RIVOLUZIONE FRANCESE

1795 - GLI EVENTI  di quest'anno
(i link inseriti sono per ulteriore approfondimento)

le date

Gennaio Riconquista dell'Olanda-Proclamazione della Rep. Batava
1-2 Aprile Tentativo di insurrezione popolare
Aprile Trattato di pace con la Prussia
20-23 Maggio Fallisce l'ultimo tentativo di insurrezione popolare
Luglio Trattato di Basilea-Pace con la Spagna
22 Agosto  direttorio - Costituzione dell'Anno III
5 Ottobre Fallita l'insurrezione Realista contro i Termidoriani
4-5 Ottobre Il Destino si diverte con Napoleone
26 Ottobre Elezione del nuovo Direttorio Esecutivo

L' INCREDIBILE METAMORFOSI DI NAPOLEONE

L'EVENTO DELL'ANNO E' LUI:
NAPOLEONE e l' INSURREZIONE REALISTA

  
Torniamo ad alcuni mesi indietro, alla caduta di Robespierre.   Napoleone - pur con la sua grande impresa a Tolone, viene sospettato di aver concepito con lui un piano liberticida e con aspirazioni dittatoriali, solo perchè il giovanissimo generale è amico del fratello Augustin conosciuto proprio a Tolone.  Napoleone viene arrestato, condannato. Finisce nel carcere di Antibes il 9 agosto dello scorso anno.
Con questa condanna il mondo di sogni del giovane ufficiale crollava dentro il chiuso di una cella, mentre fuori la ghigliottina mieteva - nel periodo più turbolento della Francia - senza posa; e in questo clima, senza tanti processi, su quel baldacchino poteva finirci anche Napoleone da un momento all'altro. Erano gli umori degli uomini che decidevano, non le sostanziali accuse.

Il successivo 21 agosto veniva  per buona sorte del destino, scagionato dall'accusa, Napoleone  usciva di prigione ma veniva comunque sospeso dall'esercito, privato da ogni comando, perchè intorno a lui si era ormai creato un clima di diffidenza, questa condanna era finita scritta nelle sue note caratteristiche del quartier generale. Era già molto se Napoleone aveva ancora attaccato  la testa al collo.

Napoleone andò quindi incontro a un periodo piuttosto burrascoso. A Parigi in questo inizio anno, vive un lungo periodo in triste solitudine. Ma il destino si divertì a chiamarlo  un'altra volta alla ribalta, per divertirsi con lui, con un'altra durissima e umiliante esperienza. L'infamia... e la radiazione dall'esercito. Come riuscì a salvarsi un'altra volta dalla ghigliottina resta un altro mistero del destino, che si divertiva a perseguitarlo ma nello stesso tempo gli offriva anche occasioni straordinarie.

Il 25 maggio di quest'anno,   Napoleone destituito, dopo un breve soggiorno   in Corsica, era ritornato a Parigi.  Vi soggiorna  l'intero mese di giugno. Fin quando - diminuito quel clima di diffidenza dopo il poco simpatico soggiorno nelle carceri di Antibes, seguitando a frequentare il comando - viene richiamato dopo pochi mesi, a settembre, per tornare in servizio. Nominato comandante di Brigata di Fanteria (visti i buoni risultati a Tolone e Oneglia) viene destinato all'armata dell'Ovest, nella Vandea.

Il 15 settembre - Napoleone  non  raggiunge il suo posto di comando all'armata Ovest, e il suo rifiuto è considerato una grave insubordinazione,  si pensa a un tradimento.  Con un brutale decreto delle alte gerarchie (che non hanno dimenticato la sua precedente "avventura" in carcere)  il generale Napoleone Buonaparte viene cancellato dalla lista degli ufficiali in servizio,  radiato  dai quadri "per non aver assunto il posto che gli era stato assegnato"
Non può più ovviamente indossare la divisa. -  "Non volevo uno Stato contro lo Stato, una Nazione contro la Nazione, una Francia contro la Francia, i Francesi contro i Francesi" (scriverà poi nelle sue  Memorie ricordando questi terribili eventi, molto bui).

Non voleva una lotta di "cortile", fra esercito e tanti poveri diavoli; lui pensava in grande! Purtroppo l'improvvisa radiazione lo fece ripiombare in un altro periodo di amarezze e di triste solitudine a Parigi, peggiore di quella precedente. Vive mesi in uno stato di angoscia. Non poteva ora nemmeno mettere più piede dentro i comandi militari.
In borghese, abbandonato da tutti, si lascia andare a  profonde e amare riflessioni  sugli uomini. Pensò perfino di lasciare la Francia e tornare in Corsica.
Ma il destino si divertì, moltissimo, e in piena notte, bussò ancora una volta alla sua porta. Era la nuova  Rivoluzione! Approfittando del crollo di Robespierre i realisti avevano alzato la testa, decisi a rovesciare la Convenzione. 

Il Destino si diverte con Napoleone per la seconda volta. (e ci sarà anche la terza: a Marengo, quando era ormai spacciato. Lo leggeremo nel 1800)

La rivolta a Parigi era scoppiata questa volta violenta. Un momento grave per la Francia e per la Convenzione. Ore drammatiche. Ed ecco saltar fuori quell'uomo che aveva criticato Napoleone a Tolone, che si era unito alle critiche sul giovane comandante, ma che poi vedendolo all'opera, aveva alla fine riempito un rapporto sulle sue note caratteristiche molto singolare.

Cos'era accaduto a Tolone il 18 dicembre del '93? - Un fatto curioso che ci rivela il forte carattere di Napoleone. Per pura coincidenza (il titolare era stato ferito, e lui giovane ufficiale di artiglieria si trovava al comando per puro caso) fu promosso seduta stante, quasi nei corridoi, (lo avevano notato per le mostrine dell'artiglieria) comandante dell'artiglieria a Tolone per affrontare gli inglesi.
Era presente il commissario della Convenzione nazionale  presso l'esercito, Barras, e fu lui ad accompagnarlo a Tolone.

Il giovanissimo neo comandante, dopo aver sistemato  alcuni cannoni sulla rocca, Barras intervenne e diede lui l'ordine di spostare una batteria. Napoleone non esitò ad affrontarlo quasi brutalmente: "Cittadino, fate il vostro mestiere e lasciatemi fare il mio. La batteria sta bene dove l'ho messa io". Barras non rimase soddisfatto da quell'arrogante trattamento, e non mancò di schierarsi con i critici di Napoleone su come stava approntando l'offensiva. Poi si smentì.
La vittoria su Tolone fu merito proprio di come Napoleone aveva disposto in un modo singolare i cannoni e aver poi guidato personalmente i tiri,  dando, gridando ordini e saltando da una postazione all'altra come un "indiavolato"; risultato:  mise in fuga gli inglesi e tolse l'assedio a Tolone.

Barras   fu affascinato dal giovane  23enne, e nel suo rapporto a Parigi scrisse "Eccezionale soldato: dall' irrefrenabile attività. Ha addosso il "moto perpetuo", un'agitazione fisica che comincia dalla testa e non si ferma nemmeno alle ultime estremità del corpo". Promosso  colonnello prima dell'azione, finita la battaglia, si guadagnò un'altra promozione: generale.

Cosa aveva fatto di strabiliante Napoleone con quei cannoni? Prima i pezzi li usavano sparpagliati, ogni reparto ne aveva in dotazione uno; più per far rumore che altro. Ognuno sparava a suo piacimento senza  coordinare i tiri, senza una strategia comune. Napoleone quando volle fare un sopraluogo, l'aiutante che era già sul posto non sapeva neppure dov'erano dislocati i pezzi. Ogni reparto ne aveva uno o due, ma sempre usati in forma occasionale, per fare i "botti". Inoltre non li sapevano usare con la tecnica matematica del puntamento, tiravano "a vista" e "a casaccio".

Napoleone li aveva riuniti, messi in serie, poi sistemati  su una altura, puntandoli verso il mare, verso le navi inglesi ancorate al largo in stato d'assedio. A molti la sua sembrò  una follia.  Inconsueta perchè le distanze sul mare sono difficilissime da calcolare, non si hanno punti di riferimento e la prospettiva della superficie essendo piatta inganna. 
Per i critici del nuovo comandante questo modo di agire era solo uno spreco di munizioni; i proiettili avrebbero fatto solo tanti buchi nell'acqua; e in effetti i primi tiri fecero solo quelli.

Ma lui era Napoleone! Alle sue batterie di cannoni ad ognuno diede un alzo tiro a diverse distanze, sequenziale;  sparati i primi colpi, individuò quello che era arrivato più vicino alle navi; poi subito individuato il cannone che lo aveva sparato,  fatti i suoi rapidi calcoli, correndo come un forsennato da un cannone all'altro diede un'altra precisa sequenza agli alzi tiro di tutti gli altri,  e così restrinse sempre di più la zona,  concentrando e vomitando  fuoco solo su quella.  Se gli inglesi non levavano le ancore in fretta, procedendo a questo modo  con i successivi sempre più precisi tiri,  le loro navi Napoleone le avrebbe affondate tutte. 
Il suo insegnate alla scuola di artiglieria non era stato un buon profeta quando gli disse che "la matematica non era una scienza per bestioni come lui". 
In una settimana da sconosciuto capitano, aveva bruciato tutte le tappe, promosso sul campo per questa impresa, era già generale a 23 anni.

Il rapporto di Barras, così insolito per giudicare un soldato, non poteva essere più fedele al carattere di Napoleone. Era infatti, Napoleone! Questo Barras doveva averlo capito subito! 

In quest'ora critica di Parigi,  Barras membro del Direttorio che governava la Francia dopo la caduta di Robespierre, proprio lui si ricordò del "moto perpetuo" di quel giovane comandante a Tolone.  Nessuno gli aveva mai parlato così, con una "arroganza così affascinante". Quell'uomo era quello che ci voleva a Parigi.

Nell'ora più turbolenta e ribelle della Francia, il destino dunque a tarda sera del 4 ottobre,  bussò ancora alla porta di un Napoleone sopraffatto nella sua stanzetta, dalla solitudine e dallo sconforto. 
Solo, perchè due giorni  prima  il fratello si era sposato ed era  ripartito per la Corsica per non far più ritorno a Parigi.  Napoleone si pentiva di non averlo seguito sposando la cognata Desirèe, la sorella di Julie che Giuseppe aveva preso in moglie. Ma di abbandonare Parigi ci stava pensando ancora.

Solo poche ore prima - nelle frenetiche strade di quella Parigi che stava preparandosi al "grande giorno" innalzaldo le barricate - passando  con Junot, un ufficiale che aveva conosciuto a Tolone, l'unico amico che non si era mai allontanato da lui dopo la "disgrazia", guardando i preparativi degli insorti contro... la Convenzione (che ora nelle sue miserabili condizioni Napoleone odiava)  aveva esclamato "Se costoro (gli insorti) mi eleggessero capo, farei aprire le Tuilleris in due ore e caccerei quei miserabili della Convenzione".

Poi giunse il tocco del destino che voleva cambiare un'altra volta la direzione della sua storia e della Storia; alle 2 di notte bussava alla porta Barras in persona, che  non esitò un attimo a togliere dall'ombra Napoleone, per offrirgli a lui l'incarico di annientare  i movimenti sediziosi.
Barras era convinto che non c'era un uomo deciso, energico e capace come Napoleone in tutta  Parigi e fra tutti i generali di Francia. Non si sbagliava!   Ed era anche arrivato appena in tempo! Napoleone con il veleno che aveva in corpo stava passando quasi dall'altra parte della barricata. Sarebbe bastato solo uno che glielo avesse chiesto.

Il 5 ottobre- (13 vendemmiao) riassunto repentinamente  in servizio come comandante della piazza di Parigi, Napoleone in un baleno appronta le difese, schiera i suoi cannoni e annienta in poche ore "a suo modo" la rivolta parigina realista.
L' affronta di petto; con tanto cinismo non esita a dirigere sugli insorti il fuoco dei suoi  cannoni con  alzo zero.


Fa una strage, 400 MORTI, che stroncò ogni altra velleità. Dalla triste solitudine della stanza, all'uomo che il governo definisce ora  "il salvatore" della patria erano passate solo ventiquattro ore. (si ripeteva la scena "lampo" di Tolone)
L'episodio lo rese famoso in tutta Parigi;  metà dei parigini lo soprannominarono "il mitragliatore", l'altra metà il "Generale Vendemmiao", riferendosi non solo al mese ma al modo energico di come aveva affrontato la situazione; cioè aveva  fatto diventare  "rosse" le strade. 
Ritornò a fare il generale, ma questa volta di Divisione con un'altra immediata promozione-premio.
(appena avremo tempo riporteremo  di questa spregiudicata azione-strage,  le giustificazioni politiche che Napoleone scrisse nel suo Memoriale di Sant'Elena)

La straordinaria fortuna di Napoleone, inizia proprio nella notte del 5 ottobre, in seno al governo. In poche ore dopo aver sedato una rivoluzione in quel modo, rimuovendo ogni velleità futura, a Parigi fu l'unico  tema del giorno di cui si parlò.  Questo  doveva essere indubbiamente opera di un uomo eccezionale. Su questo ormai erano tutti d'accordo. L'uomo di Tolone, non si era smentito nemmeno a Parigi.

Il 16 ottobre, la fama  di questi dieci giorni, porta con sè onori,  gradi   e amori. Napoleone è festeggiato ovunque, riceve la nuova nomina come comandante del Corpo d'armata dell'interno, e ha l'occasione di conoscere la vedova del Generale Beauharnais (finito sul patibolo): la bella trentaduenne creola GIUSEPPINA Tascher de la Pagerie, nata in Martinica.

La Convenzione, finita la rivolta, per prudenza aveva ordinato alla popolazione la consegna di ogni tipo di armi. Giuseppina fu costretta a consegnare la spada del defunto marito. Napoleone ricevette una supplica dalla donna; intervenne  e con gesto cavalleresco gli fece restituire l'arma.  La vedova il giorno dopo andò a ringraziarlo di persona per aver ricevuta la spada indietro, ma nel farlo, con un'altra spada (quella del suo fascino gli  trafisse il cuore all'istante. Quattro mesi dopo era sua moglie: il prossimo 9 marzo.
Napoleone in questo periodo cambia anche il cognome che da Buonaparte diventa BONAPARTE.  
Dopo la sua impresa che ha fatto fallire l'insurrezione popolare, il 26 dello stesso mese la Convenzione si scioglie e viene insediato il primo Direttorio.

Gli inglesi approfittando dei grossi problemi interni che aveva in questo periodo la Francia hanno invaso il territorio puntando sulle coste francesi. A dar loro uno sgradito benvenuto e quindi a sconfiggerli, c'é il giovanissimo generale, già conosciuto dagli inglesi a Tolone:  NAPOLEONE BONAPARTE, che anche sul campo aperto come stratega si fa subito notare.

Il giovane coraggioso condottiero che era stato  promosso generale per la sua determinante e azione prima a Tolone, poi a Parigi, in questo scontro in campo aperto, nei movimenti a carattere offensivo e controffensivo anche qui non delude. Napoleone alla fine della vittoriosa campagna é portato in trionfo dai suoi militari;  segue poi una grande esaltazione di popolo.
Questo grande successo e con il dilagante entusiasmo,  dopo aver superato la "grande paura" di una invasione inglese, - che sarebbe stata la fine della Francia - il popolo spontaneamente dà vita a formazioni di battaglioni di volontari, attribuendo così alla guerra un carattere fortemente popolare, alimentato da un grande spirito nazionale, ma soprattutto perché a comandare nei reparti ora vi sono giovani ufficiali, che provengono dal popolo e non dalle classe privilegiate dei nobili.
Nella coscienza collettiva questo diventa una delle componenti essenziali dell'affermarsi dello "spirito napoleonico" e della nascita del mito "Bonaparte".
Un suo avversario dirà di lui: "Rompe tutti gli schemi della guerra e delle battaglie; te lo trovi davanti, poi subito dietro, oppure nei lati, non si capisce più nulla, e questi non sono i classici schemi".

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I FATTI DELL'INTERO ANNO
CRONOLOGICAMENTE

 

2 GENNAIO -  Come era avvenuto nel 1788-1789, anche l'inverno 94-95 si manifesta estremamente rigido mettendo in seria difficolta' le popolazioni gia' stremate da anni di carestia e di disoccupazione.

8 GENNAIO - LA GUERRA:- L'armata del Generale Pichegru attraversa il fiume Waal gelato e si dirige verso Amsterdam.
19 GENNAIO -  Il Generale Pichegru entra ad Amsterdam. Lo Stathouder (autorita' cittadina) si rifugia in Inghilterra.

23 GENNAIO - LA GUERRA:- Cattura della flotta olandese, bloccata dal ghiaccio sullo Helder, da parte della cavalleria francese. E' forse l'unica volta, in tutta la storia, che una intera flotta viene sconfitta con una carica di cavalleria (!) Questa singolare impresa portera' alle stelle la fama del Generale Pichegru; nel 1797 verra' acclamato presidente del Consiglio dei 500.

30 GENNAIO - PARIGI: - La Sezione parigina del Tempio denuncia, per eccessivo estremismo, il suo vecchio Comitato Rivoluzionario.

2 FEBBRAIO -  PARIGI: - La Gioventù Dorata e gruppi di sanculotti si scontrano per le vie della citta'. IL 19 GENNAIO a Parigi al caffe' Chartres (Palais Royal) la Gioventù dorata aveva cantato per la prima volta l'inno "Risveglio del Popolo".

3 FEBBRAIO -  LA GUERRA:- Dopo le vittorie conseguite nei Paesi Bassi, i francesi proclamano la nascita della Repubblica Batava, satellite politico della C.N.

5 FEBBRAIO - Appare un violento articolo sul Moniteur che ricorda il ruolo di Marat e dei suoi scritti, con i quali aveva incoraggiato gli eccessi sanguinosi della rivoluzione.

8 FEBBRAIO - LA CONVENZIONE:- Viene decisa l'espulsione dal Pantheon dei resti di:
Marat , Bara , Viala , Dampierre - Facili entusiasmi e sciocche rivalse sui morti, rischiano di rendere caotico e ridicolo il traffico negli avelli del Pantheon. In futuro verra' posto rimedio stabilendo di accogliere nel Pantheon gli uomini illustri deceduti da almeno 10 anni.

9 FEBBRAIO - LA CONVENZIONE:- Viene firmato un trattato di pace tra la Repubblica ed il Gran Ducato di Toscana.

12 FEBBRAIO - LA VANDEA:- Apertura dei colloqui di pace a La Jaunaye (presso Nantes) tra i rappresentanti della C.N. e quelli della Vandea.

14 FEBBRAIO - LIONE:- La reazione scatenata dai contro-rivoluzionari si manifesta con l'assassinio di numerosi giacobini, per le vie della citta'. - Nel Gennaio del 1795, i piu' arrabiati contro-rivoluzionari avevano costituito, a Lione, la Compagnies de Jesus, detti anche gli sgozzatori, con il compito di sterminare i giacobini. - In Provenza analoga iniziativa faceva capo alla Compagnies du Soleil, con gli stessi scopi. Queste compagnie cesseranno la loro attivita' nel Giugno 1895, dopo aver fatto qualche migliaio di vittime, per il deciso intervento di alcuni rappresentanti in missione della Convenzione.

17 FEBBRAIO - LA VANDEA:- Firma degli accordi di La Jaunaye che concedono l'amnistia ai vandeani, il riconoscimento della liberta' di culto ed il diritto di conservare le proprie armi all'interno della Guardia Territoriale da loro costituita e rientrante nel quadro generale della Guardia Nazionale della Repubblica.

21 FEBBRAIO - LA CONVENZIONE:- Decreto, su proposta del deputato Boissy D'Anglas, che proclama la libertà dei culti e la separazione tra stato e chiesa. Una separazione di fatto già avvenuta dopo i provvedimenti del 18/9/1794.

22 FEBBRAIO - LA CONVENZIONE:- Discorso del deputato Rovère che chiede misure contro gli ex-terroristi e che giustifica i massacri di Lione del 14 Febbraio, ritenendoli un atto di giustizia. "Se voi non punite questi uomini, non c'e' francese che non abbia il diritto di sgozzarli".
Per terroristi, o ex terroristi, vengono ora indicati gli elementi giacobini, di estrema sinistra, che sono pesantemente intervenuti nel corso della Rivoluzione.

23 FEBBRAIO - LA CONVENZIONE:- Decreto che obbliga alla residenza coatta i funzionari destituiti dopo il 10 Termidoro, ed istituisce una legge dei sospetti riguardante gli "ex-terroristi".
NIMES:- Assassinio di quattro terroristi detenuti nelle prigioni cittadine.

24 FEBBRAIO - LA CONVENZIONE:- Istituzione di scuole centrali e dipartimentali secondo quanto previsto in proposito dal rapporto del deputato Lakanal.

1 MARZO -  LA CONVENZIONE:- Attacco del deputato Fréron contro la Costituzione dell'Anno I, promulgata il 4/8/1793.

2 MARZO - LA CONVENZIONE:- Votata la messa in stato di accusa dei rappresentanti: Barère, Billaud-Varenne, Collot D'Herbois e Vadier, per atti commessi prima del 10 Termidoro.

5 MARZO - TOLONE:- Misure contro i "terroristi" che avevano partecipato al massacro della popolazione nel Dicembre 1793. Una corte marziale repubblicana condanna a morte 52 giacobini.

17 MARZO - PARIGI:- L'inverno ha colpito pesantemente la popolazione. Le scorte di viveri sono minime e provocano moti per la fame in citta'.
- Si sono verificati casi di suicidio di madri e di padri non piu' in grado di sfamare i propri figli. Intere famiglie si sono suicidate in blocco nella Senna.
Le scorte di farina sono completamente esaurite. Caduta degli assegnati all'8% del loro valore iniziale.

21 MARZO - PARIGI:- Nuovi moti per reclamare il pane e l'applicazione della Costituzione del 1793.
LA CONVENZIONE:- Su proposta di Sieyès, viene votata una legge che prevede la pena di morte per gli autori di movimenti sediziosi contro la C.N.

1 MARZO - PARIGI:- Insurrezione dei sanculotti parigini che invadono la sala della C.N., poi la evacuano all'arrivo della Guardia Nazionale. La C.N. mette Parigi in stato di assedio e fa deportare, senza processo, alla Guyana (la ghigliottina secca):. Barère. Billaud-Varenne. Collot D'Herbois, mentre altri 8 deputati detti "crétois" (montagnardi di estrema sinistra) vengono arrestati.
Sono gli ultimi colpi di coda di una Rivoluzione che stà ormai languendo.

2 APRILE - PARIGI:- Il Generale Pichegru reprime una nuova sommossa al faubourg Saint-Antoine, promossa da gruppi di sanculotti.
Il 10 la CONVENZIONE emana il Decreto che ordina il disarmo dei "terroristi".

24 APRILE - LA CONVENZIONE:- La C.N. concede pieni poteri al suo comitato militare al fine di epurare gli stati maggiori dagli elementi terroristici.
- LIONE: - Massacro di terroristi imprigionati nelle carceri cittadine.

4 MAGGIO - LIONE: - Massacro di altri terroristi imprigionati. Questi massacri si estendono a tutte le regioni che erano state pesantemente controllate dai rivoluzionari.
MARSIGLIA: - Una donna avendo dichiarato in tribunale di avere fatto ghigliottinare molta gente e che ne avrebbe fatta ghigliottinare molta di più, avendone ancora la possibilita', provoca una enorme indignazione ed una rabbiosa sommossa tra la folla che uccide 25 detenuti.

7 MAGGIO - Fouquier-Tinville e 14 giurati del Tribunale Rivoluzionario, sono inviati alla ghigliottina, in Place de la Revolution, per subire lo stesso supplizio che loro avevano inflitto a migliaia di persone.

16 MAGGIO - LA CONVENZIONE: Trattato di pace molto duro, imposto alla Repubblica Batava, che impone:. Occupazione militare. Indennita' finanziaria. Annessione alla Francia dei paesi della Generalità e di Maestrich - Stabilimento dei confini francesi sulla Mosa e sul Reno.

20 MAGGIO - PARIGI: - Nuova insurrezione dei sanculotti parigini al grido di "Pane e Costituzione". - I sanculotti invadono la C.N. ed ammazzano il deputato FERAUD. Le truppe concentrate intorno a Parigi intervengono e respingono i rivoltosi. La C.N. vota l'arresto di altri deputati montagnardi (i crétois) compromessi con la rivolta.

(JEAN BERNARD FERAUD era l'incaricato degli approvvigionamenti per la citta' di Parigi. Cerca di opporsi all'invasione dei sanculotti ma viene ammazzato. Il presidente della Convenzione, Boissy D'Anglas, è rimasto celebre per avere salutato cortesemente la testa di Féraud che gli viene presentata su di una picca. Cio' ha dato origine ad un piccolo dubbio storico: il saluto del presidente è stato un omaggio alla vittima od un ossequio alla giustizia popolare?
- Anche la leader carismatica delle Tricoteuses, Aspasie Carlemigelli, non e' stata da meno; si butta sui resti del deputato e lo pesta, a lungo, con gli zoccoli, sino a ridurlo ad una poltiglia sanguinolenta.

21 MAGGIO - PARIGI: - I disordini proseguono e gli insorti occupano l'Hotel de Ville.
22 MAGGIO - PARIGI: - Terzo giorno di insurrezione. La C.N. prende l'iniziativa della repressione e le sue truppe occupano il faubourg Saint-Antoine.
23 MAGGIO - PARIGI: - Fallisce l'ultimo tentativo di insurrezione popolare.
24 MAGGIO - PARIGI: - Le truppe della C.N. disarmano ed arrestano gli insorti/terroristi parigini.
28 MAGGIO - Arresto degli ultimi membri, ancora in liberta', del Comitato di Salute Pubblica e del Comitato di Sicurezza Generale, in funzione durante il periodo del Terrore. Dall'arresto sono esclusi: . Carnot, proclamato "Organizzatore della Vittoria". Luis del Bas-Rhin . Prieur della Côte D'Or.

31 MAGGIO - LA CONVENZIONE: - La C.N. sopprime definitivamente, con un decreto, il famigerato Tribunale Rivoluzionario.

8 GIUGNO -  Nella prigione del Tempio è morto Louis-Charles, conte di Normandia, figlio di Luigi XVI e di Maria Antonietta. Aveva poco piu' di 10 anni e, teoricamente, era diventato re, dopo la morte del padre, con il nome di Luigi XVII.
Suo zio, il Conte di Provenza, a suo tempo emigrato, si proclama re con il nome di Luigi XVIII.
Su questa morte si e' scatenata la fantasia di molti storici e romanzieri, malgrado la banale evidenza di certi fatti.
Imprigionato con la famiglia il 12 Agosto 1792, all'eta' di 7 anni, debole, malaticcio, probabilmente sofferente di tubercolosi ossea, la prigione del Tempio, umida e poco soleggiata, non ha certo contribuito a migliorare la sua salute.
Dopo la morte della madre Maria Antonietta e della zia Madame Elisabeth de France, era stato affidato alla custodia dei coniugi SIMON, artigiani cordonai, i quali, all'interno del Tempio, avrebbero dovuto averne cura ed educarlo come un ragazzo del popolo. Si è ipotizzato che il ragazzo sia morto per i maltrattamenti che i coniugi Simon gli infliggevano ma questo è sicuramente falso. Infatti il cordonaio Antoine Simon, fedelissimo di Robespierre, ne aveva condiviso la sorte, il 10 Termidoro, sulla ghigliottina; vale a dire che era morto quasi un anno prima del ragazzo.
Altra fantasia assurda è l'ipotesi che il ragazzo sia stato sostituito, nella prigione, con un coetaneo e che quest'ultimo sia poi morto e sepolto nel cimitero di Santa Margherita, sotto mentite spoglie.
Lo scambio di persona sarebbe avvenuto durante il processo a Maria Antonietta, dove il ragazzo, sollecitato da Chaumette e da Hebert, avrebbe testimoniato su certe accuse di oscenitò rivolte alla madre.
Questa ipotesi della sostituzione ha permesso, dopo la restaurazione, il fiorire di un certo numero di millantatori che hanno cercato di spacciarsi per il giovane Luigi XVII redivivo, non si sa bene come! Nel corso degli anni seguenti si sono presentati circa 40 pseudo pretendenti al trono, tra i quali anche un americamo (Leroy) ed un negro(!) delle Isole Seychelles.
Altri ancora hanno sostenuto che il ragazzo fosse già morto nel Gennaio 1795 e che la sua morte sia stata tenuta nascosta per oscuri motivi politici. Anche questo risulta falso in quanto, nel Maggio di questo anno, la Convenzione, preocupata del grave stato di salute del ragazzo, ormai morente, lo aveva affidato alle cure del Professore Pierre Joseph Desault, luminare dell'Accademia di Medicina e Chirurgia.
Chi doveva sapere qualcosa di certo sul presunto "enigma del tempio" era forse Cambacérès se si vuole dare credito ad una frase da lui detta, qualche mese prima, il 23/1/1795: "Quando avra' cessato di vivere (Luigi XVII) lo si ritroverà dappertutto e questa favola serviràa nutrire colpevoli speranze per lungo tempo".

12 GIUGNO - Inizio del processo dei deputati montagnardi (crétois) arrestati in seguito alle giornate insurrezionali del 20-22 Maggio.
17 GIUGNO - Suicidio di 6 dei deputati condannati a morte per la loro partecipazione all'insurrezione del 20-22 Maggio. Tra di essi Romme che si uccide con un pugnale.

23 GIUGNO - LA CONVENZIONE: - Rapporto di Boissy D'Anglas sul progetto di una nuova Costituzione.
- LA VANDEA: - Preoccupante raggruppamento di una armata di 14.000 Chouans nella regione di Quiberon. I colloqui per la pace, iniziati il 12 Febbraio, sono serviti a poco.

26 GIUGNO - LA VANDEA: - Sbarco di una armata di 4.000 emigrati nella baia di Carnac, per dare manforte agli uomini di Charette.
30 GIUGNO -  Disfatta dell'armata degli emigrati davanti a Vannes difesa dal Generale Hoche che riconquista di Auray che era caduta in mano agli Chouans. Ripiegamento degli emigrati su Quiberon.

7 LUGLIO - Assedio della penisola di Quiberon da parte del Generale Hoche. 15 LUGLIO - Sbarco a Quiberon di altri 2.000 emigrati condotti da un nobile di nome Sombreuil.
17 LUGLIO - LA GUERRA: - Presa di Vitoria da parte del Generale Moncey che respinge l'armata spagnola a sud del fiume Ebro.
19 LUGLIO - Presa di Bilbao da parte del Generale Moncey.
21 LUGLIO  Capitolazione degli emigrati a Quiberon. 748 di loro vengono subito fucilati.
22 LUGLIO - LA CONVENZIONE: - Firma di un trattato di pace tra la Spagna e la Repubblica francese. La Spagna cede alla Francia la parte orientale dell'isola di San Domingo.

27 LUGLIO - Celebrazione della caduta di Robespierre (9 Termidoro Anno II). In questa occasione vengono eseguite insieme la Marsigliese e Le Réveil du People, inno della Gioventu' Dorata.

9 AGOSTO - LA CONVENZIONE: - Decreto che ordina l'arresto di Fouché e di molti deputati dell'ala montagnarda.

11 AGOSTO - LA CONVENZIONE: - Istituzione di una Amministrazione, composta da 3 membri, per la polizia di Parigi, primo nucleo della futura Prefettura di Polizia.

15 AGOSTO - LA CONVENZIONE:- Creazione del franco come nuova unità monetaria in sostituzione della lira tornese. Il franco, il cui titolo è pari a 5 grammi d'argento, come quello della lira, è suddiviso in decimi e centesimi.

18 AGOSTO - LA CONVENZIONE: - Rapporto del deputato Baudin, il quale propone che la prossima Assemblea Legislativa, che dovrà sostituire la Convenzione Nazionale, comprenda almeno i 2 terzi dei membri della attuale Convenzione. Approvato.

22 AGOSTO - LA CONVENZIONE: - Adozione della nuova Costituzione dell'Anno III. L'adozione verra' sottomessa all'approvazione popolare come anche il decreto dei 2 terzi approvato il 18 Agosto.
- Trasformazione del dipartimento di Parigi in dipartimento della Senna.

6 SETTEMBRE -  Inizio del referendum per l'approvazione della Costituzione dell'Anno III. Che viene proclamata il 23 settembre.

13 SETTEMBRE - Insurrezioni a Châteauneuf-en-Thymerais e a Dreux. I rivoltosi inalzano la bandiera monarchica bianca con fiori di giglio. I rivoltosi sono annientati a Nonancourt dall'esercito.

24 SETTEMBRE - PARIGI: - Agitazioni monarchiche contrarie alla nuova Costituzione di stampo repubblicano.

30 SETTEMBRE - LA GUERRA: - Gli inglesi conquistano l'Ile de Yeu.

4 OTTOBRE - PARIGI: - Le agitazioni monarchiche si estendono. Il Generale Menou, incaricato di reprimerle, esita. Pare che il Generale non fosse troppo sicuro della fedeltà delle sue truppe.

5 OTTOBRE - PARIGI: - Disfatta dei contro-rivoluzionari monarchici, ultima grande insurrezione parigina, nel corso della Rivoluzione, di matrice borghese/realista. 
- Napoleone Bonaparte, agli ordini di Barras, dirige la repressione con particolare accanimento. Un micidiale bombardamento, con cannoni caricati a mitraglia ad alzo zero, provoca 400 morti, davanti alla chiesa di Saint-Roch.

12 OTTOBRE - Inizio delle elezioni per il Consiglio dei 500 e per il Consiglio degli Anziani.
LA CONVENZIONE: - IL NUOVO DIRETTORIO - Reintegrazione nell'esercito degli ufficiali giacobini destituiti dopo il 10 Termidoro. - Il Consiglio dei 500 ed il Consiglio degli Anziani. - La Convenzione Nazionale, dopo la promulgazione della Costituzione dell'Anno III, ha di fatto esaurito i suoi compiti istituzionali. Il compito di legiferare e di governare spettera' ora a due nuovi organi: - Il Consiglio dei 500, composto da deputati con piu' di 30 anni di età, è rinnovato ogni anno per un terzo dei suoi componenti. Occupa la vecchia sala del Maneggio, alle Tuileries. Ha il compito di legiferare, ma le nuove leggi, per entrare in vigore, devono essere approvate dal Consiglio degli Anziani.
- Il Consiglio degli Anziani, composto da 250 deputati, con piu' di 40 anni di età, è rinnovato ogni anno per un terzo dei suoi componenti. Dispone della sala dell'ex Convenzione, alle Tuileries.
- Non ha il potere di legiferare ne quello di emendare le leggi proposte dal Consiglio dei 500; puo' solo approvarle o respingerle.
- Ciascun Consiglio dispone di una guardia speciale di 1500 uomini, in quanto la Costituzione prevede che nessun reparto dell'esercito possa avvicinarsi a meno di 60 Km dai luoghi in cui i Consigli si riuniscono. - I membri dell'Esecutivo (il Direttorio) sono scelti dal Consiglio degli Anziani, sulla base di liste predisposte dal Consiglio dei 500. I Direttori risiedono al Palazzo del Lussemburgo e dipongono di una guardia composta da 360 uomini a piedi e a cavallo.

16 OTTOBRE - LA CONVENZIONE: - Promozione di Napoleone Bonaparte a Generale di divisione. 
21 OTTOBRE - Fine delle elezioni per i Consigli dei 500 e degli Anziani. Il numero dei deputati eletti non rispecchia quanto previsto dalla Costituzione, e cio' causa qualche problema sulla legittimita' di queste elezioni.
22 OTTOBRE - Discussione sul notevole successo dei realisti alle elezioni. Tallien, per questo motivo e per quanto verificatosi circa il totale dei deputati eletti, propone di annullare le elezioni. 

25 OTTOBRE - LA CONVENZIONE: - Emesso un ultimo decreto contro i preti refrattari e gli emigrati. - Decreto per la creazione dell'Istituto Nazionale delle Scienze e delle Arti. Sostituisce le vecchie Accademie abolite, conta di 144 membri e si divide in 3 settori. Scienze fisiche e matematiche. Letteratura e belle Arti. Scienze morali e politiche.

26 OTTOBRE - LA CONVENZIONE: - Cooptazione da parte di 379 deputati convenzionali rieletti, di 129 altri deputati mancanti per raggiungere i quorum necessari per le nuove assemblee e rimediare all'insuccesso delle elezioni del 21 Ottobre. -  Elezione del nuovo Direttorio Esecutivo. E' composto di 5 membri (Direttori):. Barras. Carnot. La Revellière-Lépeaux. Letourneur. Reubell.

Nomina di Bonaparte quale comandante in capo dell'Armata dell'Interno.
I morti di Saint-Roch hanno reso molto bene a Bonaparte:
. il 5 Ottobre ha mitragliato indiscriminatamente il popolo
. l' 8 Ottobre diventa Generale in seconda dell'Armata dell'Interno
. il 16 Ottobre viene promosso Generale di Divisione
. il 26 Ottobre è Generale capo dell'Armata dell'Interno.

3 NOVEMBRE -  I CONSIGLI: - Costituzione dei ministeri e nomina dei relativi ministri:
. Delacroix alle Relazioni Esterne. Aubert-Dubayet alla Guerra. Bénézech agli Interni. Merlin De Douai alla Giustizia. Gaudin alle Finanze. Truguet alla Marina

7 NOVEMBRE - Gaudin rifiuta il Ministero delle Finanze.

8 NOVEMBRE - Faipoult nominato al Ministero delle Finanze, al posto di Gaudin.

16 NOVEMBRE - Creazione del Club del Pantheon da parte del maratista Lebois. Inizialmente di tendenze moderate, si evolverà verso idee estremiste, sotto l'influenza delle teorie di Babeuf.

30 NOVEMBRE - Pubblicazione del "Manifesto dei Plebei" sul giornale "le Tribun du Peuple" di Babeuf. - Alcuni lo ritengono un cospiratore.

3 DICEMBRE -  IL DIRETTORIO: - Creazione di un Ufficio di Esame dei Documenti Pubblici e di un Ufficio Particolare per la Sorveglianza di Parigi.

5 DICEMBRE - Emesso un mandato di arresto contro Babeuf che però riesce a fuggire. E' accusato di cospirazione ai danni della Repubblica. 
( FRANÇOIS NOEL BABEUF, detto GRACCHUS, nato a Saint-Quentin il 23/11/1760 e ghigliottinato a Vendôme il 27/5/1797.
Domestico, impiegato, gabelliere Babeuf era stato l'autore, in gioventù, di un piano di riforme fiscali e catastali, presentato alle autorita', nel 1787, e mai preso in considerazione.
Nel 1790 era stato arrestato per aver pubblicato una petizione per l'abolizione della maggior parte delle imposte, ma venne liberato per l'intervento di Marat.
Nel 1792 nel dipartimento della Somme era rimasto coinvolto in un losco affare di documenti falsi e venne condannato a 20 anni di carcere duro; riuscì a fuggire e a stabilirsi a Parigi dove si occupa di giornalismo e di altre cose. In quel periodo, godendo di particolari appoggi, era riuscito a far invalidare la sentenza di condanna a 20 anni.
Alla fine del 1795 decide di dare una svolta alla propria vita; rompe gli indugi e costituisce un "Direttorio Segreto di Salute Pubblica". Si tratta di una vera e propria congiura contro lo stato, anche se di poco effetto, condotta con l'aiuto di un modesto numero di aderenti, che il Direttorio (quello "ufficiale") riesce a neutralizzare, introducendo nel gruppo un proprio infiltrato.
Arrestato Babeuf, si scatena una violenta campagna giornalistica, nella quale il Direttorio cerca di farsi passare come il salvatore della Repubblica, contro alcuni temibili cospiratori al soldo dello straniero. Il processo viene affidato all'Alta Corte di Giustizia di Vendôme ed alla fine Babeuf, dopo un fallito tentativo di suicidio, sale sul patibolo.
- L'enfasi che il Direttorio ha voluto dare al caso, mediante la stampa, e gli atteggiamenti assunti da Babeuf, durante il processo, hanno fatto sì che qualche storico abbia visto in questo personaggio il martire di un movimento socialista ancora in embrione.

10 DICEMBRE - I CONSIGLI: - Voto di un prestito forzoso di 600 milioni di franchi a carico dei contribuenti più agiati.

17 DICEMBRE - LA GUERRA: - Gli inglesi evacuano l'Ile de Yeu che avevano occupato il 30 Settembre.

18 DICEMBRE - Liberazione di Madame Royale che verra' scambiata contro dei prigionieri repubblicani in mano agli austriaci. Alcuni erano membri della Convenzione Nazionale che il generale Dumouriez aveva consegnato all'Austria, il 1/4/1793.
MARIE THÉRÉSE, detta Madame Royale, era figlia di Luigi XVI e di Maria Antonietta. Era l'ultimo membro della famiglia reale ancora rinchiusa nel Tempio. Al momento della liberazione aveva 17 anni.
Questa liberazione è stata una condizione necessaria per giungere all'armistizio con l'Austria, siglato il 31/12/1795.

26 DICEMBRE - Scambio a Bâle di Mme Royale contro: Beurnonville. Camus. Lamarque. Quinette. Drouet. Maret. e molti altri prigionieri degli austriaci.

31 DICEMBRE - LA GUERRA: - Armistizio sul Reno tra la Francia e l'Austria.

Questo inverno del 1795 si presenta eccezionalmente rigido. 
A fine stagione si conteranno molti morti per il freddo.

Bibliografia: ADOLPH THIERS - Storia della Rivoluzione Francese - 10 Volumi
Storiologia ha realizzato un CD con l'intera opera - vedi la presentazione qui )
Grazie a Kolimo - http://www.alateus.it/rfind.html
NAPOLEONE, Memoriale di Sant'Elena. (originale)

Storiologia ha realizzato un CD con l'intero MEMORIALE - vedi presentazione qui )

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