RIVOLUZIONE FRANCESE

1797- GLI EVENTI  di quest'anno
(i link inseriti sono per ulteriore approfondimento)

le date

NAPOLEONE - la campagna d' italia !
( vedi l'intera cartina qui > > )

Febbraio Napoleone costringe Pio VI alla Pace di Tolentino
Marzo-Aprile Napoleone penetra in Austria-A Leuben firma i preliminari di pace tra Francia ed Austria
16 Aprile Le Pasque Veronesi - La reazione di Napoleone
16 Maggio Crolla la Repubblica della Serenissima.
4 Settembre A Parigi il Direttorio attua con l'appoggio di  Napoleone un Colpo di Stato anti-Monarchico
17 Ottobre Trattato di Campoformio: l'Austria cede la Lombardia alla Francia, si tiene però il Veneto

1 GENNAIO - Al Congresso Cispadano Napoleone infiamma tutti i presenti:
  "La disgraziata Italia é da molto tempo cancellata dal novero delle potenze europee. Se gli italiani d'oggi sono degni di recuperare i loro diritti e di dare a se stessi un governo libero, si vedrà un giorno la loro patria figurare con gloria fra le grandi potenze della terra". 

Napoleone esorta  gli italiani all'esercizio delle armi, alla concordia, alla unione; abolizione delle discordie fra i partiti,  al  disprezzo delle cortigianerie e delle vanità. Indica tutta una vita nuova, strappata all'antico letargo.
"La sua voce asciutta e battente - disse un cronista - faceva   naufragare nel ridicolo le colonie arcadiche e le pastollerie; gli abatini femminei arrossivano di una veste profanata;  i cavalieri serventi sentivano l'anacronismo grottesco delle loro parrucche incipriate".

In effetti avviene un mutamento profondo nel costume del popolo italiano. Napoleone a Sant'Elena nelle sue Memorie, così lo ricordò: 

"Dopo il mio passaggio, l'Italia non era più la stessa nazione: la sottana, che era l'abito di moda per i giovani, fu sostituita dall'uniforme: invece di passare la loro vita ai piedi delle donne, frequentavano i maneggi, le sale d'armi, i campi militari; i bambini stessi iniziarono a giocare sul selciato con interi reggimenti di soldatini di stagno e imitavano i fatti di guerra e le mie battaglie. 
Ma quelli che cadevano non erano più gli italiani.... ma gli austriaci.  Prima, nelle commedie e negli spettacoli di piazza, veniva sempre messo in scena qualche italiano vile, anche se spiritoso, e di contro a lui un tipo di grosso soldato straniero, forte, coraggioso e brutale, che finiva sempre col bastonare l'italiano, fra le risa e gli applausi degli spettatori. Anche se non c'era proprio niente da ridere ma semmai da piangere. 
Orbene: il popolo italiano non tollerò più  allusioni di questo genere; gli autori dovettero cambiare.  Iniziarono a mettere italiani valorosi, che mettevano in fuga lo straniero, vi sostenevano il proprio onore e il proprio diritto.
Vi sembra poca cosa tutto questo?
No! La coscienza nazionale si era formata.
E l'Italia ebbe per la prima volta i suoi canti guerrieri e gli inni patriottici"
.
(dal Memoriale di San'Elena).

 "" Era servaggio anche questo -direbbero alcuni- ma di natura e carattere profondamente diverso. Il nome Italia cominciò a varcare le frontiere, a imporsi alle attenzione dell'Europa, a farsi stimare tra i patrioti di ogni nazionalità, poichè molti italiani mostravano di saper morire combattendo e che possedevano anche loro un orgoglio; non quello oppressivo, compressivo, depressivo, di tanti tempi anteriori"

 E'  che purtroppo,  poi, finito questo "momento magico", tornarono di nuovo a quelli, con la Restaurazione. Per un breve periodo per fortuna.
Ma anche questo Napoleone lo aveva previsto: 
"...deve passare una generazione, poi i giovani vendicheranno l'oltraggio che io soffro qui..." -
(dal Memoriale di San'Elena)

7 GENNAIO - LA GUERRA: - Discesa in Italia di una nuova armata di soccorso austriaca, comandata dal Generale Alvinczy, che tenta una manovra di aggiramento ad ovest, delle truppe francesi.

14 GENNAIO - LA GUERRA IN ITALIA: Tornato alla guida dei reparti accampati nella pianura veronese-mantovana, Napoleone vince la battaglia di Rivoli, del Generale Alcinczy, e insegue gli Austriaci  fino a Verona; poi da un lato, alcuni reparti s'infilano nella val d'Adige e  inseguono l'esercito austriaco in ritirata quasi fino al Tirolo (Il 28 Joubert, conquista Trento) dall'altro tentano la conquista della fortezza veronese, quella che fin dai romani era il più munito baluardo dell'Italia contro la discesa dei barbari.

15 GENNAIO - A PARIGI - Prima riunione della setta dei Theofilantropi. 
THÉANTHROPHILES:Un movimento religioso, erede dei precedenti culti della Ragione e dell'Essere Supremo, nato e sviluppato per contrapporsi al culto cristiano. Gli appartenenti credono in Dio e nell'immortalita' dell'anima, ma non nel peccato originale.
Sostenuto dal Direttorio e da eminenti esponenti politici, il movimento ha un rapidissimo sviluppo e gli vengono concesse, solo a Parigi, ben 15 chiese, tra le quali Notre Dame, per l'esercizio del culto.
E' un credo di natura molto austera, praticato mediante letture edificanti e di carattere morale, canti corali, servizi funebri civili e sermoni educativi.
Il movimento si sviluppa rapidamente anche in provincia, nei principali centri cittadini, grazie anche al sostegno di molti giornali sovvenzionati dal Governo.

La presenza di molti esponenti giacobini gettera' un'ombra di sospetto sul movimento, sopratutto dopo il tentato colpo di stato del Maggio 1798. Entrato in crisi, dopo tale data, verra' definitivamente abolito da Napoleone il 4/10/1801.

18 GENNAIO -
LA GUERRA IN ITALIA - Dopo quattro giorni di violenta battaglia in uno dei presidi d'Italia più difesi dagli austriaci, Napoleone li sbaraglia ed entra a Verona. 
Una breve pausa dei soldati, mentre lui "vola" l'...
8 FEBBRAIO nella  città di Ancona.
9 FEBBRAIO - Il Generale Bonaparte fa occupare Ancona per costringere il papa ad un negoziato sulla cessione di determinati territori dello Stato Pontificio; il...
12 FEBBRAIO iniziano i negoziati con lo Stato Pontificio; il...
19 FEBBRAIO - Il Generale Bonaparte ed il papa firmano la Pace di Tolentino. Lo Stato Pontificio cede il Comtat Venaissin (Avignone), alla Francia e le Legazioni pontificie del nord iTALIA, alla Repubblica Cispadana.

1 MARZO - A PARIGI - Confessione di Duverne De Presle sulle attivita' e sulla struttura dell'Istituto Filantropico, organizzazione monarchica creata nell'Ottobre 1796, e sui gruppi di deputati monarchici detti CLICHYENS. L'Istituto Filantropico era una organizzazione segreta che si proponeva la restaurazione della monarchia. Creato dall'abate Broyer e strutturato secondo i principi di una loggia massonica, con molte ramificazioni in provincia, di filantropico aveva molto poco.

2 MARZO - A PARIGI - IL DIRETTORIO: - Disposizione che autorizza la cattura delle navi battenti bandiera statunitense. E' una ritorsione contro il trattato anglo-americano del 20/2/1796; questo malgrado la presenza di una regolare ambasciata americana a Parigi.

2 MARZO -
LA GUERRA IN ITALIA - Napoleone riprende la guida dei reparti a nord e sferra l'ultimo attacco decisivo  all'assedio  di Mantova; altra fortezza austriaca considerata inespugnabile perchè efficacemente  protetta ai suoi tre lati dal fiume.
9 MARZO - Il Generale Bonaparte inizia l'offensiva contro gli austriaci dell'Arciduca Carlo, puntando verso il confine dell'Austria. IL...
12 MARZO - L'esercito di Bonaparte attraversa il Piave. IL ...
16 MARZO - Le truppe del Generale Bonaparte attraversano il Tagliamento.
18 MARZO - Napoleone entra vittorioso a Palmanova, qualche giorno dopo é a Gorizia, il 31 dopo aver varcato il confine naturale é a Klagengfurt, conquistata poi il 28 marzo.
21 MARZO -  Le forze del Generale Bonaparte prendono Gradisca ed il colle del Tarvisio.
22 MARZO - L'armata del generale Bonaparte conquista Bolzano. Il...
23 MARZO  I due luogotenenti di Bonaparte, Bernadotte e Joubert, conquistano rispettivamente Trieste e Bressanone. Il...
27 MARZO - Il luogotenente di Bonaparte, Massena conquista Villach. A MODENA una Assemblea Costituente promulga la Costituzione della Repubblica Cispadana.

13 APRILE - Napoleone fa la sua comparsa a Leoben. Vede all'orizzonte quasi i campanili di Vienna. L'armata francese inizia la sua marcia su Vienna. Primi contatti con l'alto comando austriaco....poi il...
30 APRILE a Trieste, Napoleone riceverà dagli austriaci una proposta di pace e ratifica i preliminari dell' Armistizio di Leoben. Napoleone non tiene conto  del parere del Direttorio. Avvia lui i preliminari di pace con l'Austria che s'impegna a conflitto concluso di cedere la Lombardia alla Francia, ma si tiene il Veneto.   Purtroppo durante la sua assenza, il....

17 - 27 APRILE - ...a Verona, occupata dai francesi, si verifica una sollevazione di contadini e artigiani contro la borghesia della Serenissima Repubblica Veneta. Con una parte alleatasi subito con i francesi, e un'altra parte (quella legata alle elargizioni della Serenissima) impegnata invece a combatterli con atti di terrorismo. La sollevazione popolare di entrambi le due parti, bene strumentalizzata, prenderà il nome delle cosiddette "Pasque veronesi"
Venezia fin dall'assedio di gennaio (Verona era sotto la sua sovranità, anche se solo puramente formale - così tutta la terraferma, trattata da Venezia come una colonia)  si era affrettata a far sapere  ai francesi di essere neutrale alla guerra; quindi che non avrebbe mai appoggiato i vicini austriaci. 
Ma,  (forse suo malgrado) Venezia fu coinvolta in un maledetto incidente, in  "un bel pasticcio", causato da egoistici  proprietari terrieri locali (ricchi ma non nobili aristocratici), che pur contrari alle idee democratiche di Napoleone, essendo da una vita subordinati ai potenti  nobili di Venezia, non hanno  a gennaio tollerato questa "comoda neutralità" della ottusa oligarchia della laguna, che si é rivelata  nella circostanza inetta, non offrendo durante l'assedio il minimo aiuto, abbandonando così a se stessa, e nelle mani di Napoleone  la città scaligera.

Riusciti a strumentalizzare una parte della popolazione - in pratica i propri servi e contadini -   i frustrati latifondisti veronesi tentano il colpo. 
Tentano di liberarsi dai francesi e nello stesso tempo se va tutto bene staccarsi dall'ingrata  Venezia. Nel farlo commettono il "fattaccio":  hanno assalito il  presidio di un ospedale francese uccidendovi guardie e degenti. Il vile attentato segnò -indirettamente- il destino di Venezia e la caduta della Serenissima Repubblica. Napoleone non perdonò. Né volle sentire nessuna giustificazioni.  Se Verona era di Venezia - disse Napoleone- la responsabilità del vile attentato ricadeva sulla Serenissima,  e non poteva lavarsene le mani.
Nel dislocare le sue truppe nel  Veneto (tutto meno Venezia) Napoleone non intendeva di  certo correre il rischio di muoversi in un ambiente che si dichiarava  neutrale ma poi  gli ammazzava gli uomini addirittura perfino dentro un ospedale.  Quindi agì di conseguenza.

Napoleone il 2 MAGGIO  dichiara guerra alla Repubblica Veneta. Volle così vendicare i suoi morti con una punizione severissima e perentoria;  inviò un ultimatum alla Serenissima: una resa totale senza condizione entro ventiquattro ore, inoltre intimava l'immediata liberazione di tutti gli schiavi e concedere uguali diritti a tutto il popolo;  altrimenti lui Venezia se la sarebbe presa ugualmente a cannonate. Non volle nemmeno trattare con gli emissari del gran Consiglio. Prendere o lasciare. Poche ore per decidere. I patrizi veneziani, dopo una angosciante e drammatica seduta, capitolarono! Il popolino  commentò così:  "hanno calato le brache". I patrizi invece seguirono l'indicazione del doge che piuttosto realistico al Gran Consiglio sentenziò "Se volemo tenere tuto quel che g'avemo de nostro, dovemo veramente calare le braghe, e far quel che il frances gha dito".

7 MAGGIO - Risolta la questione veneta, Napoleone vince a Mombello, poi parte nuovamente per Milano accolto da grandi festeggiamenti. 

Il 12-16  MAGGIO.  I partigiani veneti, favorevoli alla Rivoluzione, rovesciano il patriziato. Il 16  inizio di negoziati tra il Generale Bonaparte ed il Doge, poi i francesi entrano a Venezia. Oltre il popolo, suonarono le campane anche molti nobili subito fattisi avanti spregiudicatamente nella nuova situazione  (uno più scaltro degli altri  "volò"  a Parigi a fare subito  contratti e a "vendere" la città). Venne così a cadere l'ultimo lembo inviolato d'Italia che non aveva conosciuto fino ad ora mai una occupazioni straniera, anche se l'ultima nobiltà superstite non si dimostrò degna della sua storia".

 Lo stesso Napoleone scriverà nelle sue Memorie, "Ho ammirato il genio potente di Venezia, ma ne ho disprezzato l'anima". In realtà i nobili, abituati negli ultimi due  secoli a ricevere dallo Stato più denari di quanto pagassero con le imposte, e perduto gusto per le imprese rischiose, si limitavano ormai a investire in terreni o nei titoli del debito pubblico. Il 75% delle entrate di Venezia   provenivano dalla miserabile Terraferma (2,5 milioni di abitanti) , mentre i ricchi nobili veneziani (erano 900, fra effettivi e decaduti)  pagavano il 25% pur possedendo in tutto il Veneto il 90% del patrimonio della Serenissima. Un patrimonio accumulato da altri ma che gli ultimi patrizi veneziani, nell'immobilismo totale, dilapidarono nel "mal della pietra" (le numerose e splendide ville in Terraferma) ignorando così gli investimenti in quelle nuove produzioni che invece altrove - in tutta Europa -  stavano portando nuovo ossigeno all'economia del Paese. Cioè il passaggio da un'agricoltura di sostentamento personale (prima ottenuta col servaggio) a quella di mercato.
Per non parlare della moneta: ancora nel 1721 i patrizi veneziani bocciarono l'idea di una banconota per gli scambi con altri Paesi, lasciando l'economia di mercato languire, ispirandosi sempre a quel motto antimodernista che Foscarini ripeteva ancora pochi anni prima nel 1761 "Impedir le novità perniziose e lassar le cose come le sta". Che a fine XVIII secolo equivaleva dire "lentamente lasciarsi morire", in un collettivo suicidio. La drammatica ultima riunione del Gran Consiglio fu considerata tale, e non c'erano altre alternative. 
Napoleone rovesciò  il governo aristocratico e impose un governo democratico, filo-francese, e non fece nemmeno fatica;  molti nobili si precipitarono da Napoleone   per assumere  le nuove cariche che distribuiva.... 

 "...a gente abietta che sostava giorni e giorni sulle soglie delle mie stanze e che sembrava mi chiedessero l'elemosina" (Memorie di N.). 
824 erano le cariche nobili-oligarchiche  - E a tanti ammontavano i patrizi fin dal 1300 - mentre tutti gli altri erano solo servi e plebe con nessun diritto; e nella terra ferma stavano anche peggio: c'erano solo disperati  contadini, sempre affamati;  mentre a Venezia gli 824 "padroni" (286 famiglie) si divertivano nei palazzi con  feste e balli in una cinica ostentata opulenza, in una folle spensieratezza mentre... stavano sprofondando.

Quell' '" Unità" dello Stato veneziano (fatto di città della Terraferma) era pertanto fittizia, una federazione di membri senza parità di diritti. Uno stato sovrano, libero, originale, splendido e democratico,  ma solo all'interno della laguna e per di più solo dentro il patriziato che aveva il preciso scopo di far coincidere il progresso personale con quello della "loro" Repubblica.
Per finire: il Maggior Consiglio di questa oligarchia "democratica"  diremmo multi-dittatoriale, cercando di salvare il salvabile, il 12 maggio vota  e accetta il governo municipale concepito da Napoleone. Vota  la fine dell'aristocrazia e cede il monopolio del potere ASSOLUTO - che aveva in mano da mezzo millennio - con 598 voti favorevoli (!!!!), 7 contrari, 14 astensioni.

Una vera capitolazione, che il popolino veneziano definì  "dei calabrache".  Anche il banchiere Lippomano era stato del resto anche lui ben chiaro: scrisse   "Bisogna essere delle nullità, come noi siamo, per riuscire a tenere tutto". Ci riuscirono!
Da secoli hanno sempre le stesse grandi ville e i grandi palazzi. Passeranno indenni a tutte le rivoluzioni, guerre, annessioni, cessioni; sempre col motto di Lippomano.

22 MAGGIO -GENOVA: - Fallisce l'insurrezione di un gruppo di sostenitori favorevoli alla Rivoluzione napoleonica.

4 GIUGNO - PARIGI - Riunione del "Circolo Costituzionale", detto anche "Club del Salmo", che raggruppa i deputati repubblicani moderati, non terroristi, tra i quali Daunou, Garat, Réal, Sieyès, Talleyrand, Tallien, ecc. Non era precisamente un Club come allora veniva inteso questo termine. Era un circolo politico/letterario con la fattiva partecipazione, fra altri, di Madame De Staël.

24 GIUGNO - PARIGI - IL DIRETTORIO: - Contatti segreti tra Barras ed il Generale Hoche, nei quali il Direttore chiede l'appoggio del generale, nella eventualita' di un colpo di stato, contro la maggioranza monarchica che controlla i Consigli dopo le elezioni del 18 Aprile. - il...
27 GIUGNO - Abolizione della legge del 25/10/1795 contro i preti refrattari e gli emigrati. - La maggioranza monarchica si fa sentire.

1 LUGLIO - PARIGI: - Si sta preparando un colpo di stato per eliminare la maggioranza monarchica in seno ai Consigli. Il Generale Hoche, con la scusa di una manovra tattica, porta verso Parigi 15.000 uomini dislocati in Renania.

3 LUGLIO - PARIGI: - Talleyrand consegna una memoria all'Istituto Nazionale, nella quale propone e caldeggia una spedizione in Egitto.

9 LUGLIO - MILANO - Nascita della Repubblica Cisalpina, formata dalla Cispadana e Transpadana. Il 27 agosto Napoleone è a Passariano. Davanti a  lui sul tavolo,  la nuova "mappa dell'Europa" da ridisegnare.

16 LUGLIO - PARIGI - IL DIRETTORIO: - Conflitto tra i Direttori in carica: Barthélemy e Carnot si schierano a favore dei monarchici mentre Barras, La Revellière-Lépeaux e Reubell sostengono ad oltranza la Repubblica.
Il Consiglio dei Ministri risulta ora cosi' composto:
Merlin al Ministero della Giustizia
Ramel al Ministero delle Finanze
Lenoir-Laroche al Ministero della Polizia Generale
Pléville Le Pelley al Ministero della Marina
Neufchâteau al Ministero degli Interni
Talleyrand al Ministero delle Relazioni Esterne
Hoche al Ministero della Guerra.

17 OTTOBRE: Pace con il Trattato di Campoformio. Il Veneto viene sacrificato agli Austriaci. Venezia e la Dalmazia viene ceduta all'Austria in cambio dei Paesi Bassi e della riva sinistra del Reno.

17 LUGLIO - Le truppe della Renania, spostate da Hoche, sono dislocate intorno a Parigi, in un raggio di 12 miglia, molto meno dei 60 Km. previsti dalla Costituzione.
La maggioranza monarchica dei Consigli si sente minacciata, teme il peggio, ed entra in agitazione.

22 LUGLIO - PARIGI - CONSIGLIO DEI MINISTRI: - Hoche lascia il Ministero della Guerra ed è rimpiazzato da Scherer. Hoche ha avuto un ripensamento in merito all'imminente colpo di Stato, dovuto anche alle sue pessime condizioni di salute. IL...
25 LUGLIO - I CONSIGLI votano una legge che interdisce tutte le associazioni che si occupano di politica e consente alle Municipalità di procedere alla chiusura dei Clubs e dei Circoli Costituzionali. Il...
26 LUGLIO - Nel  Direttorio, Lenoir-Laroche, del Ministero della Polizia Generale, viene sostituito con Sotin. Il....
27 LUGLIO - Il Generale Bonaparte, favorevole al colpo di stato, manda a Parigi, con una scusa, il suo luogotenente Augereau, con l'incarico di sostituire il Generale Hoche, ormai morente (ma anche per guidare il colpo di stato).

L'8 AGOSTO - IL DIRETTORIO:- Augereau viene nominato comandante della 17a Divisione Militare, dislocata a Parigi.

15 AGOSTO - PARIGI - Si apre, a Notre-Dame, il primo Concilio Nazionale della Chiesa Costituzionale.
16 AGOSTO - IL DIRETTORIO:- Una lettera del Generale Bonaparte sollecita un intervento in Egitto, invece del progettato sbarco in Inghilterra.

4-5 SETTEMBRE - IL DIRETTORIO:- Colpo di stato attuato dai Direttori repubblicani, con il supporto militare di Augereau. Viene ordinato, sotto la minaccia delle armi, l'arresto di Barthélemy, di Pichegru e dei principali deputati monarchici. Carnot è sospeso dalle sue funzioni di Direttore.
Spaventati dalla piega degli eventi, i deputati votano, senza discutere, alcune leggi dettate dal Direttorio:  Annullamento delle elezioni di circa 200 deputati monarchici, in 53 Dipartimenti. Deportazione di 65 dirigenti e giornalisti monarchici
Ripristino della legge del 25/10/1795 contro i preti refrattari e gli emigrati, abrogata il 27/6/1797.

29 SETTEMBRE - PARIGI - IL DIRETTORIO:- Istruzioni categoriche al Generale Bonaparte per la conduzione dei negoziati con l'Austria. Ordine di pretendere il massimo per quanto riguarda i territori tedeschi ed italiani; con chiara minaccia di marciare su Vienna in caso di rifiuto.

30 SETTEMBRE - Bancarotta finanziaria dello stato francese. La cosidetta "Liquidazione Ramel" è costretta ad annullare i due terzi del debito statale. Il terzo rimanente viene consolidato in rendite perpetue al 5% o in rendite vitalizie al 10%.
RAMEL DE NOGARET era diventato Ministro delle Finanze il 25 Piovoso Anno IV. In questi anni ha cercato, invano di mettere ordine nel marasma finanziario dello stato, perorando la necessità di un catasto terriero e di un maggiore rigore nella applicazione delle imposte. Una voce nel deserto.
Durante la Rivoluzione l'inflazione è stata travolgente; un esempio banale: una pinta di vino costava
. nel 1789 = 5 soldi
. nel 1794 = 50 soldi
. nel 1797 = 30 franchi.

10 OTTOBRE - LA GUERRA: - Il Generale Bonaparte strappa la Valtellina al Cantone dei Grigioni e l'annette alla Repubblica Cisalpina. Il...
17 OTTOBRE Firma della Pace di Campoformio tra il Generale Bonaparte e l'Austria. Gli accordi principali sono:
* L'Austria ottiene Venezia ed i possedimenti veneti sino all'Adige.
* La Francia ottiene le Isole dello Ionio, il Belgio e la riva sinistra del Reno sino a Colonia.
Le Isole dello Ionio, allora possedimento veneto, dovevano costituire una testa di ponte per la futura conquista dell'Egitto e del Vicino Oriente.
- A Parigi, i fratelli di Napoleone, Giuseppe e Luciano, nonchè la moglie Giuseppina, hanno dato grande risalto a questo successo utilizzando giornali propri o direttamente controllati.
Lo scopo era di focalizzare l'attenzione del pubblico sui successi del Bonaparte e sul bottino di guerra, al fine di preparare il terreno alle future scalate al potere del Generale e della famiglia.

26 OTTOBRE - IL DIRETTORIO:- Ratifica ufficiale del Trattato di Campoformio.
26 OTTOBRE - Il Direttorio nomina Napoleone generale in capo dell'esercito.

16 NOVEMBRE - Muore Federico Guglielmo II, re di Prussia; gli succede Federico Guglielmo III.

24 NOVEMBRE - IL DIRETTORIO: Creazione della nuova Cassa di Sconto Commerciale, destinata a diventare in futuro la Banca di Francia.

26-28 NOVEMBRE - Napoleone é presente a Rastadt .
Riunione/Congresso dei principi tedeschi per discutere le condizioni di pace con la Francia.
Il Generale Bonaparte vi partecipa come plenipotenziario della Repubblica Francese.

5 DICEMBRE - Rientro di Napoleone a Parigi con il suo esercito di "eroi", e con i molti tesori artistici "prelevati" in Italia come "legittimo"   indennizzo. Compresi i Cavalli di San Marco, le monumentali biblioteche, 25.000 quadri. (l'Inventario completo in dettaglio é in Venezia scomparsa di Alvise Zorzi).

9 DICEMBRE - Il Generale Berthier prende il posto di Bonaparte alla testa dell'armata d'Italia. Il...
21 DICEMBRE - Il Generale Bonaparte discute, con l'irlandese Wolfe Tone, l'eventualita' di uno sbarco in Irlanda. Il...
25 DICEMBRE - Bonaparte viene eletto membro dell'Istituto Nazionale delle Scienze e delle Arti, al posto di Carnot che è stato proscritto.

25-28  DICEMBRE - ROMA:- Moti di protesta contro i francesi ed assassinio del Generale Duphot, mentre scortava l'ambasciatore francese a Roma, Giuseppe Bonaparte. L'attentato era infatti diretto a quest'ultimo.

29 DICEMBRE - IL DIRETTORIO: - Vengono respinte le scuse del papa per l'assassinio del Generale Duphot. (è, come sottinteso, che i Francesi, attribuivano i moti a gruppi di simpatizzanti del pontifice e l'attentato alle stesse truppe pontifice.



Bibliografia:
ADOLPH THIERS - Storia della Rivoluzione Francese - 10 Volumi
Storiologia ha realizzato un CD con l'intera opera - vedi la presentazione qui )
R.CIAMPINI, Napoleone, Utet, 1941
EMIL LUDWIG Napoleone, Mondadori, 1929
NAPOLEONE, Memoriale di Sant'Elena (prima edizione (originale) italiana 1844)
Storiologia ha realizzato un CD con l'intero MEMORIALE - vedi presentazione qui )
E un grazie al sig. Kolimo dalla Francia - http://www.alateus.it/rfind.html

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