RIVOLUZIONE FRANCESE

1799- GLI EVENTI  di quest'anno
(i link inseriti sono per ulteriore approfondimento)

le date

Febbraio I Francesi occupano Roma
Marzo I Francesi occupano la Toscana
Aprile I Russi  in Italia - Milano capitola
Maggio I Russi conquistano il Piemonte
Giugno I Francesi allo sbando
Luglio-Agosto Napoleone all'oscuro di tutto
Ottobre Rientro di Napoleone a Parigi
9 Novembre Colpo di Stato - Potere a Napoleone
14 dicembre LA RIVOLUZIONE E' FINITA
Dicembre Napoleone Primo Console

23 GENNAIO - Mentre Napoleone era impegnato  in Egitto, nel frattempo i Francesi hanno conquistato Roma, sono scesi poi con il generale Champonniet ad occupare Napoli con i Borboni  costretti a fuggire in Sicilia dove si sono già insediati gli inglesi.

LE VARIE FASI IN GENNAIO
3
GENNAIO - - Fallimento di un attacco dei francesi, condotto dal Generale Macdonald, contro Capua.
4
GENNAIO - Le truppe del Direttorio conquistano Lucca.
9
GENNAIO - Le truppe del Regno di Napoli, sbarcate il 28/11/1798, abbandonano Livorno.
10 GENNAIO -  Le truppe del Generale Championnet, dopo il fallito tentativo del Generale Macdonald, riescono a conquistare Capua.
- NAPOLI: - Insurrezione dei partigiani favorevoli alla Rivoluzione francese.
23
GENNAIO - L'armata francese entra in Napoli.
26
GENNAIO -  Proclamazione della Repubblica Partenopea.

3 FEBBRAIO - - Litigio tra i generali Championnet e Faipoult per assicurarsi il possesso ed il controllo dei fondi pubblici dell'ex regno di Napoli.
6 FEBBRAIO - - Il Generale Championnet, con un colpo di mano, espelle il Generale Faipoult dalla citta'.
13 FEBBRAIO  - IL DIRETTORIO: - Dopo i fatti di Napoli e su denuncia del Generale Faipoult, viene dato ordine al Generale Championnet di rientrare a Parigi; il suo sostituto sara' il Generale Macdonald.
21 FEBBRAIO - IL DIRETTORIO: - Nomina di Milet De Mureau al Ministero della Guerra al posto di Scherer, che sostituisce Joubert al comando dell'armata d'Italia.
24 FEBBRAIO
- IL DIRETTORIO: - Decreto di arresto a carico del Generale Championnet, mentre si trova di passaggio a Milano, per rientrare a Parigi. L'accusa e' di malversazione sui fondi pubblici dell'ex regno di Napoli.

MARZO i francesi occupano anche la Toscana, depongono Ferdinando III di Lorena, viene instaurato un governo provvisorio.
9-12 MARZO -CALABRIA: - Moti di ribellione contro l'occupazione francese.

12 MARZO - Contemporaneamente la Francia  riprende in pieno la guerra continentale dichiarando guerra all'Austria. E' l'inizio di  una guerra totale sul continente. Si intensificano  incontri  diplomatici per formare una   II  coalizione antifrancese.  L'Austria sollecita lo  Zar Paolo I.
La Russia si mette a disposizione ed  interviene in Italia con una armata russa al comando del generale Suvorov
27 MARZO - Le truppe austriache entrano nuovamente a Verona.

5 APRILE - Le truppe del Direttorio vengono sconfitte dagli austriaci a Magnano.
10 APRILE - Dopo essere stato trasferito, come prigioniero, a Firenze, Parma e Torino, papa Pio VI viene condotto in Francia, a Valence, dove morirà.
14 APRILE - Le armate austriache comandate dal Generale Melas si congiungono, sul Mincio, con quelle russe condotte dal Generale Souvorov.
21 Aprile - IL DIRETTORIO: - Nomina del Generale Moreau alla testa dell'armata d'Italia, al posto di Scherer.
27
APRILE -- Il Generle russo Souvorov entra nella pianura Padana, si porta a Cassano d'Adda, costringe i francesi il...
29 aprile ad abbandonare Milano, a lasciare libera l'intera Lombardia, poi prosegue,  e il ....

25 MAGGIO i francesi sono costretti ad abbandonare il Piemonte, perfino Torino Vi entrano il 26 maggio. I Francesi arretrano su Genova. Suvorov  è implacabile, si porta sul fiume Trebbia e sconfigge  nuovamente i francesi nella battaglia che si svolge dal 17 al 19 GIUGNO, poi prosegue.  
24 MAGGIO - NAPOLI: - I contadini del Regno di Napoli, insorgono contro l'occupazione francese, che cingono d'assedio la città. (vedi più avanti).

1 GIUGNO: l'Inghilterra promuove  e organizza la coalizione antifrancese con Russia (che è già presente sui campi di battaglia), Prussia, Austria, l'ex regno di Napoli, Portogallo, e la Turchia (L'alleanza fatta in Egitto è riuscita!).  Ma in ottobre dopo una felice campagna lampo in Italia  lo Zar si ritira dalla coalizione.

30 LUGLIO - La guarnigione francese di Mantova si arrende.
15 AGOSTO - I russi hanno raggiunto Novi Ligure e infliggono ai francesi un'altra sconfitta; il Generale francese Joubert viene sconfitto ed ucciso in battaglia. In poco più di tre mesi l'intera Italia settentrionale è "liberata"  dai francesi, occupata dai russi, e Suvorov con una armata può tranquillamente ricongiungersi con le armate che stanno scendendo da nord est per liberare la Svizzera occupata lo scorso anno dai Francesi.
Solo le capacità del generale bonapartista Messena evita l'occupazione, anzi fa arretrare i russi fino a Reno.

Nel frattempo anche a  NAPOLI e a ROMA ci sono capovolgimenti della situazione. Il Giugno finisce il sogno della Repubblica Partenopea, sono cacciati via i francesi dalle bande di contadini guidate del cardinale RUFFO, che ha formato l'"Esercito della Santa Fede", detti i "SANFEDISTI". La riconquista di Napoli viene attuata con una feroce repressione, affidata a plebei senza nessuna pietà. (ne riparleremo più avanti)
Non è andata meglio a Roma, le stesse truppe del Regno di Napoli, che si sono nuovamente insediate nella città, marciano verso Roma;  in settembre cacciano i francesi e pongono fine alla Repubblica  Romana.


L'INTERA PENISOLA IN POCHI MESI E' RITORNATA COME PRIMA DI NAPOLEONE . E  PROPRIO A NAPOLEONE (in Oriente)
ORA DOBBIAMO TORNARE

1 FEBBRAIO - Nella spedizione francese in Oriente, il Generale Desaix sconfigge le ultime truppe di Mamelucchi nei pressi di Assuan. La conquista dell'Alto Egitto è praticamente conclusa.
10 FEBBRAIO -  Il Generale Bonaparte lascia il Cairo diretto verso la Siria.
20 FEBBRAIO -  Le truppe del Generale Bonaparte conquistano El-Arich, e avanzano ...il...
25 FEBBRAIO - Il Generale Bonaparte entra a Gaza, in Palestina, 
4 MARZO - Il Generale Bonaparte cinge d'assedio Jaffa.
7 MARZO - Il Generale Bonaparte conquista Jaffa, e prosegue...
19 MARZO - Napoleone con il suo esercito, arriva davanti alla famosa città degli ultimi crociati nel XIII secolo in Oriente: San Giovanni Acri, ponendola d'assedio. Sconfigge i turchi a monte Tabor, ma poi .... queste le varie fasi....
14 Marzo -  La flotta inglese si schiera al largo di San Giovanni d'Acri, in Palestina.
19 Marzo -  San Giovanni d'Acri viene posta sotto assedio. Ci si prepara a un attacco per il giorno 27 marzo.
1 Aprile -  L'attacco a San Giovanni d'Acri, iniziato il 28 Marzo, si risolve in due gravi sconfitte per il Generale Bonaparte.
24 Aprile - Terza sconfitta del Generale Bonaparte nella battaglia di San Giovanni d'Acri.
1 Maggio - Quarta sconfitta del Generale Bonaparte davanti a San Giovanni d'Acri.
10 Maggio -  Quinta sconfitta del Generale Bonaparte davanti a San Giovanni d'Acri.
17 Maggio - Dopo la serie di pesanti sconfitte, il Generale Bonaparte ha intenzione di togliere l'assedio a San Giovanni d'Acri.
20 MAGGIO - Acri dopo due mesi d'assedio e dopo 8 tentativi di assalti,  la fortezza si dimostra inespugliabile, Napoleone abbandona l'impresa, leva l'assedio e si ritira. Per due mesi è rimasto inchiodato sulla sabbia.
"Qui ho capito in ritardo
(lo scriverà lui nelle sue Memorie) che mi  trovavo in un posto dove non dovevo esserci, cioè nel posto sbagliato". 
Infatti in Europa - da dove manca da diciassette mesi - tutto era in ebollizione. Gli Stati nemici stavano maturando la reazione, paradossalmente utilizzando proprio  la migliore "arma", quella del nazionalismo, fortemente in incubazione in tutti gli Stati Europei, ora nemici della Francia che proprio sul nazionalismo ha fondato la sua Repubblica dopo la rivoluzione.

3 GIUGNO: il Direttorio a Parigi  entra in conflitto con il Consiglio dei Cinquecento per le prime sconfitte dell'esercito francese in Italia, che non solo è incapace ad attaccare ma nemmeno è più capace a difendersi. Ed è vero!. Ha  perso tutto ciò che era stato conquistato, e ha fatto tornare indietro la storia; deve ritirarsi perchè manca  il "capo" che senza essere mai nominato, é però atteso da tutti i soldati che combattono da diciassette mesi.
Più che una guida, dentro gli eserciti francesi manca "l'anima", il "carisma", manca il "moto perpetuo" di Napoleone.

5 LUGLIO- IL DIRETTORIO: - Nomina di Joubert al comando dell'armata d'Italia e di Championnet al comando dell'armata delle Alpi. Quest'ultimo era stato processato ma poi scagionato dalle accuse a suo carico, che erano state formulate in Febbraio.

6 LUGLIO- Rinasce il Club dei Giacobini nella sede del Maneggio. Si chiama Riunione degli Amici della Liberta' e dell'Uguaglianza.

14 LUGLIO- Il Generale Jourdan, durante le celebrazioni del 14 Luglio, brinda alla resurrezione delle picche giacobine. Sieyés è di parere contrario ed interviene contro l'estremismo giacobino.

25 LUGLIO: Napoleone annienta una spedizione turca ad Abu-kir. Ma sul luogo é scoppiata una peste che  fa strage di soldati francesi.
Mentre la situazione in Francia peggiora,   l'Austria inizia a raccogliere numerose vittorie. Napoleone non viene informato della situazione sul continente, le apprende solo dai giornali e con molti giorni di ritardo.

22 AGOSTO - Napoleone preoccupato con quel poco che sa,  nella notte s'imbarca ad Alessandria sulla nave Muiron per correre in Europa e rendersi conto di persona della critica situazione in cui è sprofondato l'esercito francese, contravvenendo agli ordini ricevuti da una Parigi già sull'orlo dell'ambiguità, del tradimento, degli intrighi e dei compromessi perfino col nemico. N. lascia l'Egitto, affidando il comando delle sue truppe al generale Kleber e si imbarca per la Francia.

13 SETTEMBRE - I CONSIGLI: - Il Generale Jourdan chiede al Consiglio dei Cinquecento di dichiarare la patria in pericolo.
14 SETTEMBRE - I CONSIGLI: - Il Consiglio dei Cinquecento si rifiuta di proclamare la patria in pericolo.
IL DIRETTORIO: - Bernadotte è costretto a dimettersi dal Ministero della Guerra perchè accusato da Sieyés di preparare un colpo di stato filo-giacobino. Viene sostituito da Dubois-Crancé.

30 SETTEMBRE - La nave Murion con sopra Napoleone entra nel golfo di Ajaccio, il 9 ottobre sbarca a  S. Raphael; l'intenzione é  di fare un colpo di stato per rovesciare il Direttorio.

6 OTTOBRE - Napoleone arrivato a Parigi, N. si riconcilia con Giuseppina e studia un progetto di un colpo di Stato.
14 OTTOBRE - La situazione politica va ormai lentamente evolvendo verso la dittatura. Il generale Moreau rifiuta, per il momento, di partecipare ad un colpo di stato proposto da Sieyés.
16 OTTOBRE - Il Generale Bonaparte arriva a Parigi. L'Egitto è lontano, le comunicazioni lente e quindi il suo prestigio non è stato intaccato dalle sconfitte che ha dovuto subire.
23 OTTOBRE - I CONSIGLI: - Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, viene eletto presidente del Consiglio dei Cinquecento. E' la prima mossa verso il colpo di stato che porterà alla dittatura del Consolato.

1 NOVEMBRE - Contatti tra Sieyés ed il Generale Bonaparte; accordi in vista per l'imminente colpo di stato.
3 NOVEMBRE - Contatti tra Fouché, Ministro della Polizia Generale, ed il Generale Bonaparte. Fouché
7 NOVEMBRE - I rappresentanti del popolo (Consigli) offrono ai Generali Bonaparte e Moreau un grandioso banchetto, nel Tempio della Vittoria (ex chiesa di Saint-Sulpice), con 750 convitati.
Il Generale Jourdan propone a Bonaparte di effettuare un colpo di stato a favore della sinistra giacobina ma questi si rifiuta. I suoi disegni sono ben altri: tra due giorni prenderà il potere!

8 NOVEMBRE - Nel corso di un banchetto, offerto dal deputato Cambacérès a Bonaparte, vengono definiti importanti dettagli per l'esecuzione del colpo di stato.

9-10 NOVEMBRE -  (18 Brumaio del calendario rivoluzionario): colpo di Stato. Napoleone comandante di tutte le truppe di stanza a Parigi, con la determinazione e le sue armi (tutti ricordano il "mitragliatore" di Parigi in Rivolta, e lo temono) abbatte il Direttorio, scioglie il Consiglio dei Cinquecento e prende il potere. Viene nominato un consolato provvisorio, e lo stesso il giorno dopo, il 10, gli attribuisce pieni poteri dittatoriali.

ATTUAZIONE DEL COLPO DI STATO - Atto I:
- Il Consiglio degli Anziani denuncia un complotto terrorista e propone di trasferire, per sicurezza, i due Consigli a Saint-Cloud.
- Bonaparte assume il comando delle truppe stanziate a Parigi.
- I Direttori Barras, Ducos e Sieyés si dimettono dalla loro carica al Direttorio.
- Moreau dispone una stretta sorveglianza a carico degli altri due Direttori Gohier e Moulin.

ATTUAZIONE DEL COLPO DI STATO - Atto II:
- Nella notte i Consigli si sono rifugiati nel castello di Saint-Cloud.
- Il Consiglio dei Cinquecento si oppone alla abrogazione della Costituzione dell'Anno III, sollecitata da Bonaparte e cerca di metterlo in stato d'accusa ma:
- Luciano Bonaparte, presidente del Consiglio dei Cinquecento, toglie brutalmente la seduta, prima che il Consiglio abbia il tempo di dichiarare Bonaparte fuori legge.
- Le truppe di Parigi, al comando di Bonaparte, cacciano i deputati dall'aula.
- Due commissioni "ad hoc" eleggono tre consoli provvisori:  Bonaparte - Sieyés - Roger-Ducos.


11 Novembre - I CONSOLI: - i tre Consoli diventano operativi e nominano ministri alcuni uomini di fiducia: - Berthier alla Guerra -  Gaudin alle Finanze - Fouché alla Polizia Generale - Cambacérès alla Giustizia.

12 Novembre  - I CONSOLI: - Nomina di altri ministri:  Laplace agli Interni - Bourdon alla Marina.

22 Novembre - I CONSOLI: - Nomina di altri Ministri:  Talleyrand alle Relazioni Esterne -  Forfait alla Marina in sostituzione di Bourdon.

1 DICEMBRE - I CONSOLI: - Bonaparte rifiuta un progetto di nuova Costituzione già preparato.

12-13 DICEMBRE - (il 23 del Frimaio) - Nel corso della notte viene redatta   la nuova Costituzione detta dell'anno VIII; creata  l'istituzione del Consolato con due  rappresentanti della media e alta borghesia ( Sieyes e Roger Ducos).
Ma è Napoleone - nominatosi  Primo Console - ad avere tutto il potere, coadiuvato da un "Consiglio di Stato".

12 DICEMBRE - Adozione di un progetto di Costituzione, preparato da Daunou, ed elezione definitiva dei tre consoli: 
Primo Console: Napoleone Bonaparte
Secondo Console: Jean-Jacques Cambacérès
Terzo Console: Charles-Françoise Lebrun.

14 DICEMBRE -  Promulgazione della nuova Costituzione detta Costituzione dell'Anno VIII e debutto "ufficiale" del CONSOLATO.
L'amministrazione viene centralizzata; sono istituite le prefetture ed un nuovo sistema fiscale, basato sulla figura del "ricevitore generale"; sono soppresse tutte le autonomie locali, le assemblee popolari e le cariche elettive.
E' LA FINE DELLA REPUBBLICA ! SORTA CON LA RIVOLUZIONE.

Troppo tardi è l'operazione chirurgica di Napoleone, il cancro si era  ormai  diffuso. L'intrigo, le gelosie, i rancori le invidie stanno radicandosi in certi gruppi proprio come un cancro. I 18 mesi di assenza di Napoleone sono stati  fatali.
Napoleone ora  curerà  i sintomi della  malattia  ma non estirperà  il tumore. Anzi, i suoi successivi trionfi,  in certi ambienti faranno aumentare le insofferenze nei suoi confronti, e  alcuni,  come civette del malaugurio,  si metteranno al capezzale della Francia in attesa di  vederla nuovamente orfana di Napoleone, e di vedere  lo stesso Napoleone cadere in disgrazia.
Molti di quelli che saranno ambiguamente accanto a  Napoleone in questi prossimi anni, alla prima sua scivolata, si dimostreranno degli infidi amici, falsi collaboratori, e alcuni dei veri e propri traditori nei confronti sia di Napoleone e sia della Francia.
Il disprezzo che esprimerà per costoro Napoleone nel suo Memoriale non è dettato da un risentimento per non aver saputo vincere questa o quella battaglia, ma questo biasimo sgorga dal profondo della sua anima, quando nella solitudine dell'esilio, Napoleone riflette, analizza, e finalmente scopre la bassezza di questi indegni uomini che ha avuto accanto e che in molti casi proprio lui aveva ricoperto di onori e di ori.  Li bolla come ignobili uomini della Francia,  ma poi li indica esseri spregevoli  dell'intera Europa, quella che lui aveva concepito, con due secoli di anticipo.

27 DICEMBRE - Colloqui di Napoleone con d'Andigné e Hyde de Neuville sulla pacificazione dell'ovest. 

Quasi tutta l' Europa - nonostante quello che si scriverà dopo - ha un sospiro di sollievo. Non solo in Francia, ma anche in Russia, in Germania, in Prussia, e soprattutto in Inghilterra. 
Il colpo di Stato questa volta non è nato nel grembo di  "mamma plebe" nelle strade e nelle barricate, ma è nato nel ventre di  "mamma Borghesia Francese",  dentro il salotti della finanza che guarda solo ai lucrosi  scambi commerciali con il centro Europa, e che desiderava  vivere tranquilla, nell'ordine e nella disciplina. 
La nuova svolta aveva subito restituito a loro l'ottimismo, guardando la ripresa degli affari.

I loro colleghi inglesi  paradossalmente erano anch'essi  interessati a far ritornare un clima disteso e sereno. Essendo proprio nel periodo dell'espansione industriale, era la prima nazione a rendersi conto che solo con gli scambi commerciali si riusciva a rendere prospero un paese.
La realistica riflessione era questa: Sull'isola,  arrivati ad un certo punto - gli opifici inglesi prima o dopo avrebbero creato una grande eccedenza di prodotti,  tali che non li avrebbero mai assorbito i soli sudditi.
Anche loro volevano ordine e disciplina. Infatti proprio in questi mesi il Parlamento ha votato una legge che vieta gli scioperi e le coalizioni operaie; il Combination Act.

Legge che in pratica non era poi molto diversa da quella votata in Francia, però fu tacciata  di autoritarismo, e che era stata  partorita da un narcisista dittatore (qualcosa del genere accadrà anche in Italia a fine Ottocento;  poi nel 1922 con Mussolini; infine in Russia  con Stalin. Rileggendo la loro storia,  e la situazione anarcoide che si era creata all'interno dei rispettivi paesi, tutti carenti di una illuminata politica, la svolta non poteva che essere quella dittatoriale. Altre alternative a breve e a medio termine non c'erano. C'erano solo i conservatori; e con quelli non si muove mai nulla).

Con la Borghesia Francese che tributava fiducia al Primo Console,  l'ottimismo si propagò anche oltre La Manica;  gli inglesi avevano davanti a loro la  prospettiva di riprendere gli scambi commerciali.  Insomma la nuova borghesia inglese,  i propri governanti bellicosi non li voleva più; quindi sperando in una lucrosa ripresa degli affari con la Francia e con il resto del continente liquidarono  il Ministero Pitt.
Fu il primo passo inglese verso la Pace di Amiens del 1802, guadagnandoci  l'Inghilterra qualche isola  tolta alla Spagna  e all' Olanda, e promise  perfino di evacuare Malta e l'Egitto. Anche la Germania soppresse un certo numero di feudi e città libere; e perfino la Prussia che si era mantenuta neutrale ricevette  qualcosa in premio.

Insomma a fine anno, il 1800 si presentava alle porte con buon auspicio, salvo sempre l'incognita Austria, che continuava ad essere insofferente ad ogni trattativa di pace presentata dai francesi. L'assolutismo imperialistico asburgico, così ostinatamente conservatore,  era irriducibile ad ogni svolta liberale,  sempre pronto a stroncare ogni ambizione di autonomie. Lontana e così sospettosa della rivoluzione francese; ma anche lontana  anni luce da quella liberale inglese, l'Austria inizia fin d'ora a perdere contatto con la nuova anima dell'Europa. Questa guerre antinapoleoniche gli servono solo per rinchiudersi ostinatamente tra i monti e per difendersi.
Le motivazioni invece  della sua (cosi anomala) alleata Inghilterra  erano molto diverse; quest'ultima lottava per espandersi, e non per chiudersi. E per farlo nel corso dei prossimi anni, e per tutto il secolo ed oltre, compreso l'inizio del successivo, l'Inghilterra utilizzò machiavellicamente proprio l'Austria, fino a farla scomparire del tutto nel 1918.


Bibliografia:
ADOLPH THIERS - Storia della Rivoluzione Francese - 10 Volumi
Storiologia ha realizzato un CD con l'intera opera - vedi la presentazione qui )
R.CIAMPINI, Napoleone, Utet, 1941
EMIL LUDWIG Napoleone, Mondadori, 1929
NAPOLEONE, Memoriale di Sant'Elena (prima edizione (originale) italiana 1844)
Storiologia ha realizzato un CD con l'intero MEMORIALE - vedi presentazione qui )
E un grazie al sig. Kolimo dalla Francia - http://www.alateus.it/rfind.html

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