"Immagini di un'Apocalisse"

1


"Come sono state distrutte, come sono crollate
quelle grandi e possenti torri di ghiaccio e d'acciaio
fuse da quale terrore?...
Quali fuochi, quali luci hanno smembrato,
nella collera bianca della loro accusa
quelle torri d'argento e d'acciaio
colpite da un cielo vendicatore?...
Le ceneri delle torri distrutte si mescolano ancora alle volute del fumo
velando le tue esequie nella loro bruma; e scrivono il tuo epitaffio di braci:
"Questa fu una città che si vestiva di biglietti di banca".

 


Non è la cronaca della tragedia delle Twin Towers
dell' 11 SETTEMBRE ANNO 2001
ma è la sesta parte da "Le rovine di New York" tratta dal poema
"Immagini di un'Apocalisse"
scritta da Thomas Merton (1915-1968)
nel 1947 !!!!!
(T. Merton, "Poesie" Garzanti 1962)

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E QUESTA CHE CRONACA E' ?????

2

ATTACCO... ORE 8,45 PRECISE !

... Il sole sta sorgendo...molti nella metropoli dormono ancora...

... ma nel quartier generale X si è già desti...

... si stanno completando le annotazioni sulle carte delle operazioni...e le "fasi dell' attacco"...

... all'ora X chi sta dirigendo l'incursione pronuncia la fatidica parola che gli brucia da tempo le labbra "Go!"

... si parte per la missione "sorpresa"... secondo un orario calcolato al secondo...

... sta iniziando una guerra di giorni? no, si potrebbe chiamarla  una "guerra di un'ora" che XY... ha concepito, dopo che ha ricevuto il giorno prima dal governo pieni poteri...e tutti sanno ciò che questo vuol dire... significa guerra! un blitz che nessuno, né a Mosca né a New York, si aspetta... perché è una tremenda sorpresa!

... TRE formazioni colpiranno dall'aria gli obiettivi da TRE direzioni....con un piano accuratamente congegnato...

... sulle tre formazioni che volano, da terra non ci sono osservatori...e volano muti senza mai stabilire nessun contatto con il centro delle operazioni......volano verso occidente...poi piegano verso sud... e finalmente verso sud-est...

... la prima formazione punta sul suo obiettivo a nord e sferra il suo "uncino a destra" ... un "colpo alla nuca" assestato con precisione...

... l'altra formazione, la seconda, sferra a sud il suo "uncino a sinistra"...un altro "colpo alla nuca"

... nel loro volo, si tuffano così in basso, da rimanere fuori della portata delle stazioni radar...

... il "colpo diretto"  dovrà venire dal terzo gruppo, partito per ultimo...

... il presupposto per questo successo di tutti e tre i gruppi deve essere  la "sorpresa" e innanzitutto l'ora in cui il primo gruppo centra il suo obiettivo...

... alle ore 8,45 !!!!

... secondo tutti i manuali di strategia aerea, gli attacchi di sorpresa debbono aver luogo subito dopo il crepuscolo dell'alba, quando gli attaccanti possono puntare con sicurezza sugli obiettivi noti e calcolati in precedenza, mentre i difensori, alla luce scarsa, difficilmente possono distinguerli...

... fino alle ore 8 i piloti (degli aeroporti militari Ndr) sono in stati di allarme, seduti nelle cabine dei loro aerei a reazione, pronti a partire; ma se gli attacchi non avvengono prima, dopo quell'ora non avvengono più. Restano vicino agli aerei solo i picchetti di servizio, tutti i piloti dopo la faticosa veglia lasciano gli abitacoli e vanno al bar a fare una meritata colazione...

... la riflessione per la scelta dell'ora dell'attacco è determinante...

... l'attività negli uffici incomincia alle ore 9...

... quando il primo attacco alle 8,45 punta sul suo obiettivo... i capi militari, i funzionari, i dirigenti debbono essere in strada, quando non sono né a casa né in ufficio...
... per uno spazio di tempo di circa mezz'ora, al mattino, la direzione del paese nella sua logistica è paralizzata; è il tempo in cui i dirigenti, essendo per la strada, non possono essere raggiunti né a casa né all'ufficio...non possono operare...

ORE 8,45 - L'ATTACCO E' AVVENUTO SEMINANDO "SHOCK E TERRORE"

... l'operazione degli attacchi si conclude perfettamente; e oltre che all'individuata scelta dell'ora del primo attacco, il folgorante successo è da iscriversi soprattutto alla maestria dei piloti, come pure a una organizzazione di attacco di primissimo piano...

... tuttavia, il progetto, così accuratamente concepito e congegnato dal generale XY... ha avuto un punto debole, che non è stato possibile evitare, nonostante i più esatti calcoli preventivi.

 

QUANTO SOPRA
NON E' 
LA CRONACA DELL'ATTACCO A NEW YORK

 E' LA STRATEGIA CHE E' INCREDIBILMENTE UGUALE


(Bibliografia ..."XY..." - Capitolo: "XY..." ("L'attacco a...XY...") . ed. XY... 1969 -  
In It. ed. XY... 1970 - pag. 414-415-416-417)

Il testo sopra è nella sostanza, letterale, anche se non integrale.
(il titolo del volume per il riscontro lo pubblicheremo più avanti
(sicuramente: fra pochi giorni)
o a una nuova guerra terminata chissà quando - vedi Vietnam)
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IL PRIMO E IL SECONDO TESTO FANNO UNA COINCIDENTE ACCOPPIATA !!!
E FANNO "TOMBOLA" CON ...LA PAGINA CHE SEGUIRA'

Vi sono poi altre singolarità:
1) - - La scena vista in TV l'11 settembre, cioè l'attentato alle Torri Gemelle sembra tratto da un film addirittura prima che l'evento accadesse. Si tratta di Lone Gunman, un telefilm spin-off di X-Files nel quale tre tizi un po' strampalati pubblicano una rivista (The Lone Gunman) che si occupa di scoprire i misteri di stato. Nel primo episodio scoprono un complotto ordito dal Pentagono (o meglio da alcuni generali preoccupati per il calo di fondi - che strana analogia con l'articolo del giornale che riportiamo nella successiva pagina!) per abbattere le torri gemelle con un Boeing 747 di linea. Questo telefilm è stato trasmesso all'inizio del 2001, pochi mesi prima dell'11 settembre..


2) -
- Il giorno stesso dell'attacco, Bush ha dichiarato di avere visto in televisione l'impatto del primo aereo contro la torre. E' stato l'unico al mondo ad averlo visto in tivù, dato che l'unico video amatoriale dei pompieri (saltato però fuori solo il giorno dopo), non esistono filmati del primo evento.
Eppure Bush ha dichiarato nello stesso giorno di avere visto in tivù l'impatto del primo aereo, prima che il secondo aereo impattasse. Per ben due volte egli ha dichiarato di aver visto il primo aereo. Ecco il testo esatto della sue dichiarazione:
1. Well, Jordan, you're not going to believe what state I was in when I heard about the terrorist attack. I was in Florida. And my Chief of Staff, Andy Card — actually, I was in a classroom talking about a reading program that works. I was sitting outside the classroom waiting to go in, and I saw an airplane hit the tower — the TV was obviously on. And I used to fly, myself, and I said, well, there's one terrible pilot. I said, it must have been a horrible accident. But I was whisked off there, I didn't have much time to think about it. And I was sitting in the classroom, and Andy Card, my Chief of Staff, who is sitting over here, walked in and said, 'A second plane has hit the tower, America is under attack.(1)
2. Anyway, I was sitting there, and my Chief of Staff — well, first of all, when we walked into the classroom, I had seen this plane fly into the first building. There was a TV set on. And you know, I thought it was pilot error and I was amazed that anybody could make such a terrible mistake. And something was wrong with the plane, or — anyway, I'm sitting there, listening to the briefing, and Andy Card came and said, 'America is under attack.'(2)
Il video di Bush nella scuola elementare durante il primo attacco è disponibile online.(3)

(1) www.whitehouse.gov/news/releases/2001/12/20011204-17.html
(2) www.whitehouse.gov/news/releases/2002/01/20020105-3.html
(3) globalfreepress.com/911/mov/scsb.bush.mov (versione completa)
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George W. Bush ha inoltre ripetutamente affermato che l'11 settembre 2001 è per gli Stati Uniti la data della nuova Pearl Harbour.
Per chi non sapeva cosa era accaduto in quel famoso giorno 7 dicembre 1941, quattro mesi prima (che coincidenza!) gli era stata rinfrescata la memoria "patriottica" con il colosso cinematografico "Pearl Harbour ". Dove ovviamente non si dice - come molti storici sostengono- che non solo l'attacco giapponese contro Pearl Harbour non giunse inaspettato alla dirigenza americana, ma il presidente americano Roosevelt fece addirittura nulla per sventare l'attacco giapponese, così da fornirsi di un pretesto per entrare in guerra. Quello che fu definito il "giorno dell'infamia", non era accaduto improvvisamente. Addirittura era stato previsto nei minimi particolari (come, dove, quando, ora e giorno) anni prima. (Vedi qui la singolare storia, dell'attacco a Pearl Harbour > )


11 settembre 2001
(era tutto già nel programma simulato > >

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