ANNO 1989

CRONOLOGIA DELL'ANNO ( 1a PARTE )

A inizio anno (il 3 GENNAIO) era già esplosa una grave tensione nel Mediterraneo con i missili Usa in Libia, quando a De Mita (il 4) gli esplode la situazione a Bagnoli nell'apprendere  che nella zona "calda" dei caldi campi flegrei gli stabilimenti siderurgici napoletani chiuderanno.
Che un governo composto da cinque partiti, non sa che un'azienda pubblica di tale importanza (acciaio pubblico) chiude e va ad allargare il cimitero di tante aziende pubbliche del Mezzogiorno eliminando in un colpo solo 13.000 dipendenti, appare perfino irragionevole. E proprio mentre lui -De Mita- nei suoi programmi di Governo parlava di rilancio del Sud (o forse come insinuava il Giornale di Montanelli, intendeva la sua casalinga Irpinia del dopo terremoto?).

In questo 1989 che riserverà ancora molte sorprese, la gente si chiede, ma allora di cosa parlano in Parlamento? Risposta: In Parlamento sono mesi dove non si parla più di problemi del Paese, ma è in atto non un dissidio su argomenti specifici, ma una disputa personale tra due uomini tra di loro incompatibili. Ed è sconsolante che tutti gli altri partiti tacciono.

Che sulla vicenda -con il silenzio sul problema- i partiti abbiano tirato la corda  si può anche capire, ma così facendo si rischia di fomentare le rivolte. E la rivolta a Napoli è diventata più esplosiva di quella Libica, tutta Napoli è insorta riportando alla luce tutti i mali del Meridione.
Interviene il vice del premier,  De Michelis, in un articolo però, non al governo, a dire la "sua" verità sull'altoforno. Ma anche questa verità è intelligibile, non sono altro che "missili" sulla Dc e su  De Mita, null'altro. Insomma un ottimo pretesto.
Quello decisivo -missile- a scoppio ritardato glielo manderà proprio lui a Maggio da Milano.
Come finisce la questione Bagnoli? Che si proroga la Cassa integrazione per altri sei mesi, poi -dicono- se ne parlerà.
Ma se a Bagnoli per De Mita il mese di gennaio è stato "caldo", al congresso della Dc il mese di  FEBBRAIO è rovente. Eppure a fine anno '88 De Mita qualcosa aveva detto "Non voglio guastare il Natale a nessuno però vedo affiorare dei fattori di logoramento nella situazione governativa che dovranno essere affrontati e rimossi".
Poi toccando la questione segreteria scantonò: "Il problema è irrilevante". Non aveva neppure parlato male del segretario del PSI, però aveva dedicato molta attenzione nel ricucire i "rapporti  di concordia" con il PCI. E pur accennando e respingendo tutti gli attacchi al governo, considerati inaccettabili, aveva cercato di disinnescare tutte  le possibili mine che avrebbero potuto esplodere sul suo cammino.
Ma quel "concordia" al Pci,  ha allarmato la DC, e i capi dorotei hanno deciso di rompere gli indugi a pochi giorni dall'inizio del Congresso. Prima cosa, via De Mita dalla segreteria. Poi aperto il Convegno proprio questo accadde. Chi è ora il loro uomo di punta? ARNALDO FORLANI! Viene eletto con l'85% dei voti. A De Mita il premio di consolazione: la anodina e ininfluente presidenza. (che durerà poco, al successivo Consiglio, febbraio '90, De Mita darà le dimissioni e rompe con la maggioranza forlaniana)
Quindi a Forlani al Consiglio di quest'anno il consenso è ampio, quasi plebiscitario.
A questo punto il vertice tutto doroteo, passa alla seconda fase: ha deciso di  rimpastare il governo, anche a costo di sfociare in una crisi al buio (pur  di far "fuori" De Mita).

Altrettanto voto quasi plebiscitario -nel mese successivo, in MARZO- è quello che ottiene OCCHETTO al XVIII congresso del PCI. Pur con una decisa opposizione di Cossutta e altri "fedelissimi",  l'"uomo nuovo" ha proposto di aprire un ampio processo di rinnovamento dentro il partito, puntualizzando che sarà "radicale" questo  rinnovamento. 
Sull'ondata emotiva degli eventi in Russia, i convenuti gli credono, si fidano, sperano e lo votano compatti. Il segretario ottiene 235 voti favorevoli e solo 2 contrari.
Forse Occhetto sta guardando con ottimismo all'esperienza di Orlando a Palermo senza il PSI. Ma allora -molti si chiedono- a che gioco sta giocando Occhetto? Prima strizza l'occhio al Psi (vedi la faccenda Pizzinato dello scorso anno) e poi plaude alla nuova giunta palermitana sperando in un "effetto a catena", e l'esperimento "Palermo" esteso sul continente..
Ma il suo ottimismo non è certo condiviso da Craxi, che a Roma -proprio per la questione Palermo- minaccia di abbandonare il pentapartito e di aprire una crisi.

La crisi Craxi infatti, la apre a Milano, a MAGGIO, al XLV congresso del PSI. Il segretario si lancia prima in una dura requisitoria contro la Dc, ma il tono si alza ancora di più quando attacca De Mita; ne parla e ne sparla, lo processa e infine emette la sentenza: "se ne deve andare!". De Mita a Roma, lo chiama al telefono da Milano De Michelis e gli legge la condanna: senza appello. Lui non può fare altro che salire poche ore dopo sul Colle a dare le dimissione. Ormai i governi non si sciolgono più in Parlamento, ma ai Congressi. 
Forlani farà il polemico con il PSI, ma non va oltre la dialettica quando afferma e rimprovera Craxi di aver fatto "un approdo irrazionale". Ma non è che lui e i dorotei sono privi di colpe. Anzi era quello che volevano. Una crisi anche se al buio. Infatti durerà 64 giorni. 

In questo clima nel frattempo si svolgono in GIUGNO le elezione regionali in Sardegna. Che diventano motivo di test, per qualcuno favorevole per altri negativo.
La settimana dopo ci sono invece le Europee che fanno ridimensionare e raffreddare gli entusiasmi. (vedi poi in giugno)  

In LUGLIO a formare il governo sarà chiamato ANDREOTTI. Altro pentapartito con un certo equilibrio (a De Mita neppure un ministero)  che gli permetterà di "campare" senza grosse difficoltà (pur con una dimissione e un altro incarico) per ben 992 giorni, cioè fino al grande crollo del 1992, poi  verranno gli ultimi rantoli sia della DC che del PSI nel '94.

Si ritorna a parlare prepotentemente di politica a NOVEMBRE con l'evento della caduta del "MURO DI BERLINO". Come fatto emotivo non erano mancate  trepidazioni a maggio con i fatti cinesi quando la grande "pentola di Mao" si era messa a bollire in Piazza Tien An Men tenendoci inchiodati alla Tv.
Ma come fatto politico solo l'evento del "muro" è stato dirompente, oltre che essere epocale. La tumultuosa notte del 10 NOVEMBRE non fu vissuta solo a Berlino, ma rappresentò una convulsione nel cuore di tutta Europa. E ovviamente ci fu una profonda riflessione nel vedere dagli schermi o nelle immagini sui giornali quella gente impazzita dalla gioia salire a buttarsi giù dal muro.
Riflessione sofferta anche dentro tante segreterie dei vari partiti comunisti europei.
Compresa quella italiana quando il Comitato centrale del PCI riunito in un Congresso straordinario è stato messo davanti alla votazione più drammatica della sua storia. OCCHETTO ha proposto di fondare una nuova forza politica e di far morire il vecchio PCI.

Occhetto ha chiesto a tutti una  "soluzione chiara, senza pasticci", ma allo scandire della morte e della trasfigurazione del partito nato a Livorno il 21 gennaio del 1921, in giro si sono sentiti mugugni, parole piene di amarezza, e alla fina pur vincendo la sua sfida, un terzo del partito gli ha detto NO:  219 voti a favore, 73 contro, 34 astenuti.

Da Craxi e da Martelli sono arrivati segnali di apertura, ma il cammino "insieme" non sarà facile. Infatti, Occhetto ha già anticipato queste difficoltà -osando- quando ha detto "Ora è il PSI che deve fare gli esami e imboccare la strada di una alternativa". Che coraggio parlare così a Craxi! Altro atto di orgoglio e di illusione che Occhetto pagherà cara. Forse errori giustificabili, anche  perchè eventi così "grandi, grandi" nessun segretario del Pci in Italia li aveva mai vissuti, inoltre lui doveva fare i conti con uno come Craxi. 

L'anno si chiuderà a NOVEMBRE e DICEMBRE con la visita in Italia dell' "uomo dell'anno": GORBACIOV. Ovunque è accolto con grandi ovazioni da parte della folla. Visita in Campidoglio, visita al Papa, un trionfo. Accenna il suo progetto: "una casa comune europea"
Ma è Berlino che nell'ultimo giorno dell'anno domina incontrastata su tutti gli schermi del mondo. Il grande concerto alla porta di Brandemburgo si trasformò quasi una festa liturgica, e tutti impararono cosa significa The Wall. 

FACCIAMO ORA UNA BREVE SINTESI DELL'ANNO
(maggiori dettagli e altri fatti poi nei rispettivi mesi)


GENNAIO - Le manifestazioni a Napoli per la chiusura degli stabilimenti di Bagnoli. I partiti latitano. Tutte le soluzioni rimandate a dopo i congressi della Dc, PCI, PSI. (vedi gennaio)

FEBBRAIO - Si svolge a Roma il Congresso DC. Le novità che escono dal consiglio erano già ormai risapute. I dorotei (e non solo loro) hanno presentato il loro uomo, FORLANI, e gli hanno riversato l'85 per cento dei voti. A De Mita un contentino: la presidenza. (vedi febbraio).

MARZO - Dopo quello della Dc, si svolge il congresso del PCI. E se in quello democristiano c'era un clima "caldo", in quello comunista c'era il "gelo". Gli eventi in Russia con le elezioni "terremoto" e la vittoria dei candidati del popolo (Eltsin) e non più dei burocrati di partito, hanno modificato tutti gli interventi messi in programma da Occhetto. La nuova realtà sovietica obbliga un sofferto processo di rinnovamento, che il segretario per il momento "vagamente" propone (vedi marzo).

APRILE - Governo e "caso Palermo".  Leoluca Orlando è impegnato in un esperimento nella giunta comunale senza la partecipazione del PSI. Il suo caso diventa un caso nazionale. Perchè é una sfida e se l'esperimento riesce (come sembra) e si estende, i socialisti cosa faranno i candidati convitati di pietra? Craxi minaccia di uscire dal pentapartito, di aprire una crisi. (vedi aprile).

MAGGIO - E la crisi venne. A Milano però. Al Congresso del Psi, Craxi va subito al sodo, mentre già in sala si intona il "De profundis" per De Mita. Craxi attacca la DC, poi attacca De Mita. Infine la sentenza. Chi deve eseguire la condanna è De Michelis, è infatti lui a chiamarlo al telefono e a dirgli "vai a casa!" questo hanno detto qui. Tuttavia non è stato deciso se seppellire solo De Mita, seppellire con lui anche la Dc di Forlani, oppure -come chiede la sinistra socialista- fare una alternativa (quella che "sogna" a occhi aperti Occhetto).
Intanto la gente si chiede quali sono le ragioni vere della caduta di questo governo, proprio mentre scende in piazza contro l'introduzione dei TICKET SANITARI (termina un'epoca) (vedi maggio)

GIUGNO - A parte gli avvenimenti in Cina (di cui diamo un ampia cronache in altre pagine allegate) che tengono incollati al video milioni di spettatori, quasi tutto il mese è dominato in Italia, prima dalle elezioni in Sardegna (che viene presa come test), poi dalle elezioni Europee. Nelle prime il test funziona poco e nelle seconde tutto torna quasi come prima; salvo il "fenomeno" Lega. (vedi giugno) 

LUGLIO - Ancora con dei veti del Psi, De Mita pur richiamato da Cossiga a formare un nuovo governo deve rinunciare. Entra in scena Andreotti, forma un altro pentapartito, dosa bene gli incarichi cambiando molti ministri. Il suo governo -salvo una breve dimissione e nuovamente un incarico- avrà abbastanza vita lunga, "camperà" per 993 giorni fino al fatidico 1992.
Un periodo non privo di colpi di scena, con alcune ambizioni del suo avversario, che però troveranno il "piccone" di un Cossiga infuriato, un "esternatore" che per quello che dice è definito "matto". Lui risponde "faccio il finto matto, ma però parlo con la gente"

AGOSTO - Al mare e ai monti, gli italiani in vacanza non hanno bisogno nelle ore di riposo di acquistare libri "gialli", sono più intriganti i servizi di cronaca dei normali quotidiani che riportano i valzer di accuse e smentite delle lettere del "corvo" di Palermo, poi il giallo delle impronte e altri misteri di famose inchieste molte scottanti.
Poi a fine mese c'è l'altro "giallo": quello di Ligato, il presidente delle Ferrovie  coinvolto nello scandalo delle "lenzuola d'oro": è assassinato (vedi agosto) . Quel qualcuno che aveva proposto di appenderlo alla lanterna, sarà soddisfatto.

SETTEMBRE - Alla riapertura delle scuole, i politici, le fonti di informazioni, scoprono con allarmismo che gli alunni delle elementari sono il 20 per cento in meno. Non sono emigrati nè sono sono stati due volte decimati da una letale epidemia. Più semplicemente negli ultimi venti anni, nonostante tante statistiche, nessuno gli ha dato uno sguardo. Nè ha mai dato uno sguardo alle cifre dei nati in questi ultimi anni . Lo scoprono ora. (vedi settembre)

OTTOBRE - Grandi novità in materia di Giustizia. Entra in vigore il Nuovo Codice di procedura penale. Fra  le più importanti novità: il processo a "rito abbreviato".
Meno abbreviato (dopo lo scandalo delle merendine) il "rito" dopo le elezioni amministrative per fare un nuovo Sindaco a Roma. Veti e ancora veti fra DC e PSI e alla fine la spunta il socialista Franco Carraro.(vedi ottobre).

NOVEMBRE - L'Italia e tutto il mondo vive con trepidazione  la sconvolgente scena della caduta del Muro di Berlino (per la cronaca dell'evento vi rimandiamo al link dedicato sopra in apertura).
In Italia invece assistiamo alla sofferta riflessione dentro l'ambiente della sinistra. Con tempestività (inopportuna dissero molti - e il crollo dei consensi poi lo confermò)  Occhetto convoca un congresso straordinario; ma solo per dire (attirando così l'attenzione) "ora dobbiamo non più chiamarci comunisti". Come quasi a voler associare quel comunismo sovietico con quello italiano che non aveva nulla (nè ha mai avuto dai tempi di Gramsci) a che vedere con il nostrano. I migliaia di rossi romagnoli che sulla costa adriatica avevano migliaia di alberghi mica si vergognavano di chiamarsi comunisti. E non si vergognavano perchè qui in Italia era "comunismo" altra cosa, non era "stalinismo". Nè ci sono stati mai i gulag. Tanti contadini fino a poco tempo fa, ma tutti con il sacrosanto poderino, e guai a toccarlo.
Che errore quello di Occhetto! Cioè di non conoscere l'Italia, nè gli italiani, e nemmeno i suoi comunisti,  che nell'84 erano il 33,3% dell'intero elettorato; cioè 11.696.923. (vedi novembre gli eventi)

DICEMBRE - Dopo tante discussioni, alla Camera è approvato dal consiglio dei ministri il decreto legge ("legge Martelli", lui l'autore) che consente agli immigrati stranieri che sono entrati e vivono in Italia clandestinamente di regolarizzare la loro posizione.
Una sanatoria insomma. Che farà sempre discutere con polemiche dai toni elevatissimi, perchè a questa sanatoria vi ricorrono pochi e inoltre i delinquenti abituali non hanno certo la voglia di andare in una questura a dare le proprie generalità e il proprio domicilio (che delinquenti sarebbero altrimenti? maldestri fin che si vuole ma mica scemi!) ( vedi ancora in dicembre).

 

ALTRI FATTI NEI SINGOLI MESI DELL'ANNO

3 GENNAIO - Si volgono a Napoli manifestazioni contro l'annunciata chiusura degli stabilimenti siderurgici  Finsider a Bagnoli. I lavoratori scendono in strada, insorgono, bloccando le strade le autostrade e la stazione ferroviaria. Sono minacciati di licenziamento 13.000 posti di lavoro.
Governo in fermento, il Consiglio dei ministri è chiamato a decidere il futuro della reindustrializzazione dell'area e su una serie di iniziative; una decisione sofferta, difficile, in un clima già da tempo avvelenato. 

Alla fine, dopo accese riunioni, il governo varerà solo alcune misure di "solidarietà": un decreto proroga della cassa integrazione dei lavoratori per altri sei mesi. Un intervento che non soddisfa nè le maestranze, nè i sindacati, nè i politici della opposizione e perfino quelli che sono dentro la maggioranza; con i socialisti che cavalcano la protesta ed entrano nel vivo della polemica con De Michelis che in un articolo su Il Mattino del 5 gennaio, esprime le "sue verità sull'altoforno". Verità  intelligibile, dialettiche, non sono altro che critiche al governo di cui fa parte, e "missili" sulla Dc e su  De Mita, null'altro. Insomma un ottimo pretesto anche questo non per placare ma fomentare la lotta.

Insomma i partiti politici seguitano a tirare la corda su questa vicenda per motivi elettoralistici; non si affrontano i problemi di fondo del disagio di una intera comunità nazionale, e si fanno da parte proseguendo nella perversa pratica, troppe volte adottata, di fomentare lotte tra poveri a livello locale.

Nessuna garanzia seria, concreta. Si rimanda tutto a quando il 30 giugno scadranno i termini per la chiusura degli stabilimenti.  Nessuno si è assunto impegni, nè si è fatto promotore di grandi operazioni strategiche di rilancio dell'area napoletana.

Si pensa a una sola cosa: al congresso della DC in febbraio, a quello del Pci in marzo e a quello del Psi in maggio.

 

NOTIZIE DAI TITOLI DEI GIORNALI O TV
 INTERNAZIONALI


(4 gennaio - Mare Mediterraneo: due caccia ''F-14 Tomcat'' della marina militare statunitense abbattono due ''Mig 23'' libici al largo di Tobruk. L' 11 gennaio Washington e Tripoli considerano l' incidente chiuso.
4 gennaio - Marocco: a Marrakesh re Hassan II incontra per la prima volta una delegazione del fronte Polisario sulla questione dell'ex Sahara spagnolo.
7 gennaio - Giappone: nella sua residenza di Fukiage (Tokio) muore l' imperatore HITOHITO (87 anni). Con la morte di Hirohito si conclude l' era ''Showa'' e comincia l' era ''Heisei'' (1 gennaio). All'imperatore Hirohito succede il figlio Akihito (55 anni).
7-11 gennaio - Francia: si svolge nel palazzo dell'Unesco la conferenza internazionale sulle armi chimiche. l' 8 il ministro degli esteri sovietico Eduard Shevardnadze annuncia che l'Urss comincerà a distruggere le proprie riserve. i 149 paesi partecipanti approvano una dichiarazione che prevede, fra l'altro, l' impegno a non utilizzare armi chimiche.
10-15 gennaio - Angola: con la partenza dei primi contingenti (circa 3000 soldati) comincia il ritiro dei 50 mila militari cubani dal paese. secondo gli accordi, il ritiro dovrà essere completato entro la metà del 1991.
11 gennaio - Francia: la polizia arresta Jose Antonio Urrutico Echea detto ''josu terenera", considerato il numero uno dell'Eta.
14-20 gennaio - Cina: visita ufficiale del Vice ministro degli esteri vietnamita Dinh nho Liem. E' la prima visita ufficiale a livello governativo fra Cina e Vietnam dopo la guerra di frontiera del 1979.
17-19 gennaio - Austria: si svolge la III conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa. I 35 ministri degli esteri firmano un documento sulla tutela dei diritti umani e per l' avvio di due nuovi negoziati sul rafforzamento delle misure di fiducia e di sicurezza.
20 gennaio - Stati Uniti: con la cerimonia del giuramento, GEORGE BUSH diviene il 41/o Presidente degli Usa: BUSH (64 anni), che succede a RONALD REGAN, nel suo discorso inaugurale dal tono conciliante parla di un'America ''più buona e più gentile''. Dan Quayle diviene vicepresidente.
23-24 gennaio - Argentina: un commando di estrema sinistra del ''fronte della resistenza popolare'' attacca la caserma di ''la Tabladà'. nell'attacco muoiono 36 persone.
29 gennaio - Germania Federale: nelle elezioni regionali a Berlino ovest, il partito repubblicano (estrema destra) ottiene il 7,5% dei voti

FEBBRAIO

15 FEBBRAIO - Defezioni dentro il PSDI. Alcuni esponenti del partito ( Pietro Longo e Pier Luigi Romita) si staccano per confluire al partito Socialista di Craxi.

17-21 FEBBRAIO - Si apre a Roma il XVIII Congresso della DC. Era stato già preannunciato prima ancora dall'apertura lo scontro e questo avviene. 
"I capi dorotei hanno deciso di rompere gli indugi: un giro di incontri in queste 48 ore, quindi la scelta del candidato per la segreteria Dc. "Indicheremo quello che nel giro dei colloqui avrà i maggiori consensi". Forlani probabilmente. Ma contro di lui la sinistra potrebbe mettere in campo Martinazzoli. E dopo settimane di inutili mediazioni, allora, nella DC potrebbe esser giunta l'ora dello scontro"
(L'Unità, mercoledì 15 febbraio 1989).

Tutto preso dagli affari degli assetti interni alla Dc, De Mita -il presidente del Consiglio- ha rinunciato ad accelerare i tempi delle scelte  sul risanamento della finanza pubblica.
Se ne parlerà dopo il congresso. Ma quello che si sente dire già in giro, è che dopo l'assise dentro la DC, quello che può aspettarsi il governo è o un rimpasto oppure una crisi al buio. 
Ironizza  Formica da dentro il PSI "E' dei conservatori affrontare i problemi quando sono già marci" e rilancia la vecchia ipotesi di un governo di transizione DC-PSI-PCI.
M a la polemica tra gli alleati si allarga. Le varie sortite di alcuni democristiani, e le classiche marce indietro, irritano Craxi che le bolla "sono tutte odiose".

22 FEBBRAIO - Termina il Congresso DC. La novità non è una novità: Forlani è il nuovo segretario della DC, con un voto massiccio, l'85 per cento. Dunque ai Dorotei si sono aggregate altre correnti favorevoli all'"Uomo nuovo". Fanno scendere in pista ARNALDO FORLANI.
Per De Mita un contentino: quello di presidente, che conta poco, normalmente la si offre questa carica a chi non serve più, o a chi deve restarsene calmo calmo in un angolo.
De Mita che calmo non è ed è convinto di servire ancora, questa carica anodina non gli piace proprio.
Abbozza quasi un anno, poi al successivo congresso, non solo annuncia le dimissioni da presidente ma rompe con la maggioranza forlaniana. 
De Mita sembra voler dire "se volete andare allo sfascio fate pure, ma io non ci sarò".

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NAZIONALI - INTERNAZIONALI


2 febbraio - Venezuela: si insedia il nuovo presidente della repubblica, CARLOS ANDRES PEREZ (66 anni).
2 febbraio - Paraguay: un colpo di stato del generale ANDRES RODRIGUEZ destituisce il dittatore ALFREDO STROESSNER, presidente della repubblica dal 1954.
2-4 febbraio - Cina: visita ufficiale del ministro degli esteri dell' Unione Sovietica EDUARD SHEVARDNADZE. é la prima visita ufficiale di un ministro degli esteri sovietico in Cina dopo 30 anni.
6 febbraio - Polonia: comincia la ''Tavola rotonda" fra 24 esponenti del sindacato ''SOLIDARNOSC'' e 30 rappresentanti del governo, del Poup e dei sindacati ufficiali (Opzz). Il negoziato si conclude il 5 aprile.
8 febbraio - Portogallo: un ''Boeing 707'' della compagnia ''charter'' statunitense ''Independent air'', proveniente dall'Italia e diretto a Santo Domingo, precipita sull' isola Santa Maria (Isole Azzorre); muoiono 144 persone.
11 febbraio - Ungheria: a conclusione del comitato centrale del Posu (comunista), i suoi membri approvano le risoluzioni sull'adozione del sistema pluripartitico e sulla parziale revisione del giudizio sulla rivolta del 1956.
14 febbraio - Iran: l' IMAM KHOMEINI annuncia la condanna a morte dello scrittore indiano residente in Gran Bretagna, SALMAN RUSHDIE, autore del romanzo I versi satanici', ritenuto blasfemo e offensivo per la religione islamica. il 18, RUSHDIE, nascosto in un luogo segreto di Londra, afferma di essere rammaricato per il turbamento provocato dal suo libro e ammette di aver sbagliato nella valutazione della sensibilità religiosa; il 19 l' Imam Khomeini conferma che lo scrittore deve essere ''mandato all'inferno'' anche se pentito. il 7 marzo il parlamento iraniano vota a favore di una rottura delle relazioni diplomatiche con la Gran Bretagna.
15 febbraio - Afghanistan: si conclude il ritiro delle forze armate dell' Unione Sovietica in applicazione degli accordi firmati il 14 aprile '88 a Ginevra. L' ultimo soldato ad attraversare la frontiera é il generale BORIS GROMOV, comandante del contingente militare sovietico in Afghanistan.
17 febbraio - Marocco: con la firma del trattato da parte dei cinque Capi di Stato nasce l'Unione del Magreb arabo, formato da Marocco, Algeria, Tunisia, Libia e Mauritania.
23 febbraio - Algeria: con un referendum gli elettori approvano la nuova costituzione che prevede il pluralismo politico e la liberalizzazione economica.
27 febbraio-6 marzo - Venezuela: dopo l' entrata in vigore del piano d' austerità, in tutto il paese avvengono delle rivolte contro l'aumento dei prezzi e l'alto costo della vita. Secondo fonti ufficiali i morti sono più di 250 (tra 300 e 500 secondo i giornali venezuelani).


MARZO

8 MARZO - La polemica sull'ora di religione non si placa, neppure con la sentenza della Corte Costituzionale, che ha deciso che non si può imporre allo studente l'obbligo di seguire una materia alternativa all'ora di religione. Insomma che è meglio che in quell'ora, se vuole, lo studente può scegliere di far nulla. Qualcuno aveva proposte interessanti per impiegare in alternativa quell'ora, subito bloccato "se è troppo interessante all'ora di religione non va più nessuno".

17-22 MARZO - Si svolge a Roma il XVII congresso del PCI. Il risultato lo abbiamo già riferito in apertura anno. Alla proposta di aprire un ampio processo di rinnovamento dentro il partito, Occhetto ha affermato che sarà "radicale" questo  rinnovamento.
a1989f.JPG (14614 byte)Le notizie delle "elezioni terremoto" in Russia, che appaiono come una "seconda rivoluzione", stanno sconvolgendo nella sua sofferta riflessione anche il Pc italiano.

Mai le elezioni in un paese come l'Unione Sovietica sono state seguite nel resto del mondo con tanto interesse o almeno con tanta curiosità. Si ha comunque la certezza che in Russia qualcosa cambia in  profondità. E che il mondo della democrazia sta allargando i suoi confini. Quello che è avvenuto è uno scontro traversale tra società e partito. ("E' un passo nella giusta direzione" si affretta a dire Washington). Sono andate in frantumi le corporazioni dentro il partito, le gilde dei burocrati,  hanno vinto per la prima volta i candidati del popolo.

Il voto - e lo leggiamo sul giornale in apertura - ha sconvolto l'Urss e Mosca. Eltsin - il "kamikaze della perestrojka" ha ottenuto l'89,44 per cento dei voti.

Come non restare indifferenti anche in Italia. Occhetto (che si troverà a vivere quest'anno altri due grandi sconvolgimenti) ha quindi cercato con le sue deboli forze di proporre un "radicale rinnovamento" dentro il partito. Chè è stato anche accettato, visto che ha ricevuto un plebiscitario consenso nella riconferma a segretario; solo due voti contrari.
Ma il bello deve ancora venire; tutta l'Unione Sovietica è in fermento, e se Eltsin sta trionfando a Mosca, anche nelle repubbliche baltiche - soprattutto in Lituania- e in Armenia avanzano i partiti indipendenti, con la maggior parte dei voti che vanno a quelli che fino a ieri chiamavano "ribelli".

Poi a Maggio accadono anche i traumatici fatti in Cina. Ma nonostante questi, quelli già accaduti e gli eventi ancora più straordinari che accadranno a novembre, una soluzione "chiara e senza pasticci" che aveva chiesto Occhetto in un Congresso straordinario all'indomani della caduta del "muro", non viene fuori, anzi "non è chiara ed è proprio un bel pasticcio" che peggiorerà la soluzione del problema. Invece di ricostruire il proprio partito con idee autonome, lo si vuole invece traghettare dentro un partito che ha le sue idee, che purtroppo non conciliano con un terzo dei delegati del PCI e, (ma questo lo apprenderà con molto ritardo, quando il PCI scenderà al 16% ) non accostano soprattutto gli elettori (che indubbiamente non si conoscono).

22 MARZO - Nelle meschinità di casa nostra invece, scoppia a Roma lo "scandalo delle merendine". Apprendiamo così che le tangenti non si prelevano solo da 13 milioni di barili di petrolio, ma anche nelle banali refezioni scolastiche. Gli appalti per queste, si affidano a chi offre l'"obolo".
Le irregolarità nelle assegnazioni, vengono fuori, le incriminazioni  coinvolgono la giunta e lo stesso sindaco Pietro Giubilo (DC) costretto alle dimissioni.
Il 16 aprile Giubilo su Paese Sera, si sfoga in una intervista: " Se parlassi io...". Giubilo intanto spiega perchè la DC non cederà il sindaco ai socialisti, "al  "No" posto dal PSI al terzo sindaco Dc, anche la Dc avrà da dire qualcosa: cioè un altro No!"


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 INTERNAZIONALI


5-7 marzo - Cina: a Lhasa, nel Tibet, manifestazioni anticinesi sono represse dalla polizia. secondo fonti ufficiali i morti sono 16, ma altre fonti affermano che le persone uccise sono oltre 50 e i feriti più di 200. L' 8 il primo ministro LI PENG proclama la legge marziale nel Tibet.
10 marzo - Stati Uniti: il senato respinge la nomina di JOHN TOWER alla carica di segretario alla difesa. L'11 il presidente GEORGE BUSH nomina il deputato repubblicano DICK CHENEY nuovo segretario alla difesa. Il 17 il senato conferma la nomina.
12 marzo - Madagascar: con circa il 63% dei voti DIDIER RATSIRAKA é rieletto per la terza volta presidente della Repubblica.
14 marzo - Svizzera: muore ZITA D' ASBURGO (96 anni) ultima imperatrice d' Austria e regina d' Ungheria.
14 marzo - Libano: il generale AOUN, capo del governo militare cristiano, annuncia l' inizio della ''guerra di liberazione'' Contro la Siria. In sei mesi i duelli d'artiglieria causano la morte di oltre 6000 mila persone.
16 marzo - Unione Sovietica: su proposta del segretario generale, MIKHAIL GORBACIOV, il comitato centrale del Pcus approva alcune riforme che prevedono diverse forme di proprietà della terra.
19 marzo - Salvador: il candidato del partito di estrema destra ''arena", ALFREDO CRISTIANI, vince con il 53,8% dei voti le elezioni presidenziali; la bassa affluenza alle urne (circa il 50% degli elettori) é dovuta in parte al boicottaggio della guerriglia. Il neo presidente cristiani si insedia il primo giugno.
23 marzo - Jugoslavia: l' assemblea del KOSOVO approva gli emendamenti alla costituzione della SERBIA che prevedono una minore autonomia delle regioni del Kosovo e Vojvodina. Le proteste della popolazione albanese causano 24 morti, fra cui due poliziotti.
24 marzo - Stati Uniti: dopo essersi arenata nel golfo dell'Alaska, la super petroliera americana ''Exxon Valdez'' scarica in mare circa 150 mila barili di petrolio. E' il pi ' grave caso di inquinamento marino nella storia degli Stati Uniti.
26 marzo - Unione Sovietica: nel primo turno delle elezioni per il congresso dei deputati del popolo sono eletti 1958 deputati su 2250. gli elettori si pronunciano per il cambiamento e la democrazia: a Mosca, BORIS YELTSIN ottiene l'89,4% dei voti; a Leningrado, non é eletto il segretario del partito della città e membro del Politburo, YURI SOLOVIOV. in Lituania sui 33 candidati eletti, 31 sono del ''fronte popolare lituano'', in Estonia 15 (su 30) sono candidati del ''fronte popolare''. il secondo turno si svolge il 9 aprile e il 14 maggio.
28 marzo - Iran: si dimette l'ayatollah HUSSEIN ALI MONTAZERI (66 anni) successore designato dell'IMAM KHOMEINI alla carica di capo spirituale della Repubblica islamica.
29 marzo - Belgio: sconosciuti uccidono l'imam ABDULLAH AL AHDAL, capo spirituale di tutti i musulmani del Benelux. Ahdal (sunnita) aveva ricevuto minacce di morte per la vicenda del libro ''i versi satanici''. il 31 marzo a Beirut il gruppo fondamentalista ''jund al haqq'' rivendica l' uccisione dell' imam.
29 marzo - Stati Uniti: il film ''Rain man'' di Barry Levinson, con Dustin Hoffman, ottiene gli Oscar per il migliore film, regia e migliore attore protagonista.

APRILE

8 APRILE - Si apre in Sicilia una delle più sofferte crisi dentro la giunta comunale di Palermo. Il consiglio comunale più anomalo d'Italia è nella bufera. Leoluca Orlando (Dc- piccola sinistra) si dimette per dare vita  a un'altra coalizione. Ancora una volta senza i socialisti.

Vuol tentare un altro passo nella distruzione delle vecchie regole di far politica. Cioè la costruzione di una giunta "sovversiva" rispetto alle norme di acciaio della partitocrazia tradizionale. Il suo governo (già quello precedente aveva allarmato Craxi) nel momento che nasce è contro la logica antica dell'appartenenza. Un sistema - dice Orlando, ma in effetti in molte città è così - che dentro le grandi città non funziona più. Molte formule basate sui partiti o correnti oltre che grondare inefficienza, annegano del discredito.

Un esperimento quello di Orlando che non tutti i partiti capiscono. Solo uno ha capito; ed è Craxi. Anzi ha capito meglio quando proprio Orlando gli ha mandato qualcosa a dire e si è fatto ben capire: "qui stiamo provando a rinnovare la politica, che a Palermo, sia pure su altri valori, giochiamo lo stesso gioco che da anni sta tentando di giocare lui, Craxi".

Craxi ha capito e infatti si è arrabbiato subito. Se l'esperimento riesce e poi la cosa si estende, cosa faranno i socialisti, i convitati di pietra?"

Craxi s'infuria a quest'ultima provocazione; minaccia De Mita di abbandonare il pentapartito e aprire una crisi. La posta in gioco è la testa di Orlando o quella di De Mita?
Orlando manda un messaggio chiaro (alla Dc, o a De Mita?). "Attenzione se la "ferita" di Palermo viene ricucita come ordina Craxi, io me ne vado a fare altre cose, ma De Mita dove andrà?"

NOTIZIE DAI TITOLI DEI GIORNALI O TV
NAZIONALI - INTERNAZIONALI


1 aprile - Namibia: comincia il processo di indipendenza del paese che prevede il ritiro dell'esercito del Sudafrica, lo spostamento delle basi militari dello Swapo e il cessate il fuoco tra Sudafrica e Swapo.
2 aprile - Tunisia: si svolgono le elezioni politiche e presidenziali; i tunisini rieleggono con il 99,3% dei voti ZIN EL ABIDIN BEN ALI presidente della Repubblica.
2-4 aprile - Cuba: visita ufficiale del segretario generale del Pcus, MIKHAIL GORBACIOV. é questa la prima visita di gorbaciov in America latina. a conclusione della visita il presidente FIDEL CASTRO e GORBACIOV firmano un trattato venticinquennale di amicizia e cooperazione.
5 aprile - Polonia: si conclude con un accordo il negoziato noto come ''tavola rotonda", fra il governo, il sindacato autonomo ''Solidarnosc'' e quello ufficiale ''Opzz''. l' accordo prevede, fra l'altro, il pluralismo politico e sindacale, la creazione di un sistema parlamentare bicamerale (dieta e senato) e la riforma economica con la liberalizzazione del mercato. Il 17 ''Solidarnosc'' é di nuovo legalizzata. il 18 si svolge il primo incontro tra WALESA e JARUZELSKI dal 1981.
7 aprile - Mar di Norvegia: 42 marinai sovietici muoiono nel naufragio di un sottomarino nucleare dopo un incendio causato da un'esplosione. A bordo del sommergibile ci sono due siluri muniti di cariche nucleari.
9-29 aprile - Mauritania-Senegal: in seguito all' uccisione di due senegalesi da parte delle guardie di frontiera della Mauritania, il 20 a Dakar la folla assalta i negozi di alcuni commercianti mauritani. per rappresaglia il 21 e 25 circa 200 senegalesi sono uccisi a Nouakchott e Nouadhibou. Il 27 e 28 a Dakar la folla assalta e incendia i negozi di commercianti mauritani e ne uccide 36. il 29 con un ponte aereo comincia il rimpatrio dei senegalesi e mauritani nei due paesi.
9 aprile - Unione Sovietica: a Tbilisi (Georgia) soldati delle truppe speciali del ministero dell'interno caricano con violenza un gruppo di dimostranti nazionalisti in piazza Lenin: negli scontri muoiono 20 persone, circa 100 sono i feriti fra i dimostranti e 91 fra i soldati.
15 aprile - Cina: muore l' ex segretario del partito comunista HU YAOBANG (73 anni). dal 19, giorno dei suoi funerali, a Pechino e in altre città si svolgono numerose manifestazioni che chiedono maggiore democrazia.
15 aprile - Gran Bretagna: nello stadio Sheffield 95 persone muoiono soffocate o calpestate e 180 restano ferite prima dell'inizio della partita di calcio Llverpool-Nottingham Forest.
19 aprile - Stati Uniti: durante l'esercitazione militare ''Fleetex'', una esplosione a bordo della corazzata ''Iowà' causa la morte di 47 marinai.
25 aprile - Giappone: per lo scandalo Recruit-Cosmos, si dimette il primo ministro NOBORU TAKESHITA.
25 aprile - Unione Sovietica: si dimettono 110 membri del comitato centrale del Pcus, fra cui ANDREI GROMIKO, e 12 membri della commissione di revisione.

 

MAGGIO

13-19 MAGGIO - A Milano negli ex locali dell'Ansaldo si apre il XLV Congresso del PSI. Nei primi giorni ci sono i vari interventi dei delegati su tanti argomenti; ma fra i temi principali quello più ricorrente è il "processo" al governo pentapartito, alla Dc, e quello con più dovizia di particolari a De Mita. Ma tutti aspettano il giorno 18 per ascoltare la relazione conclusiva di Craxi. 

Infatti su "Il Manifesto" del 18 maggio, leggiamo questo titolo in prima pagina: "Crisi, ore contate. De Mita aspetta la sentenza di Craxi. - La verifica tra i partiti della maggioranza ci sarà subito dopo il congresso del Psi" ha annunciato ieri De Mita al termine di un suo incontro con Forlani. E siccome "verifica uguale crisi" come ha detto nei giorni scorsi lo stesso presidente del consiglio, il governo dovrebbe dimettersi nei prossimi giorni. Tutto dipende dalla sentenza che Craxi pronuncerà domani a Milano". 
"E a Milano, ieri, il congresso ha intonato un vero e proprio "De profundis" per l'ex leader della Dc. Tuttavia nella discussione emergono differenti valutazioni attorno al fatto se seppellire De Mita significhi rilanciare un accordo con la DC di Forlani e Andreotti o se, invece, come pensano Formica, Mancini e la sinistra socialista, questo possa schiudere le possibilità di un'alternativa".

E' su questa possibilità di alternativa  che Occhetto spera e sogna;  anche se sta giocando con la Dc (caso Palermo) e con il Psi (i vari messaggi di rinnovamento, caso Pizzinato ecc.).

19 MAGGIO -Si chiude il Congresso. L'attacco di Craxi a De Mita è spietato e a tutto campo.

Il leader socialista in una dura requisitoria ha addossato a De Mita tutta intera la responsabilità di una crisi annunciata. Poi sono bastati pochi secondi a Bettino Craxi per decretare la fine del governo De Mita, e pochi secondi per emettere la sentenza. A incaricarsi di eseguire la "condanna" e il "seppellimento" del vice presidente di De Mita, De Michelis. E' infatti lui, chiamandolo al telefono, a dirgli  "mi dispiace, ma qui ti hanno liquidato".

Forlani fa lo scandalizzato (forse teme l'alternativa), contesta la strada scelta da Craxi, ha parlato di "approdo irrazionale"; ma sono pure reazioni dialettiche. E' chiaro che l'alternativa la teme.
Fra l'altro Occhetto dagli Usa ha fatto sapere che si tratta di "una scelta elettorale". (ma non certo sua).

Craxi però non punta ad elezioni anticipate, ha posto tra l'altro una sola condizione per ricostruire il governo: la riforma della legge sulla droga che "é indispensabile per ottenere il consenso socialista a qualunque governo e a qualunque maggioranza". (e quel "qualunque" fa ancora sperare Occhetto).

I governi insomma cadono così ultimamente: dentro i Congressi, in uno stillicidio di insulti. Mentre la gente fuori sta reclamando per i nuovi ticket della sanità (*), protesta per per l'inflazione che sta nuovamente salendo dal 4,1 al 6,4, fa barricate per salvare il posto di lavoro, fa manifestazioni per i rinnovo dei contratti e per i tagli . A questo punto finito il festival delle parole, seppellito il governo, seppellito anche De Mita,  non è che la situazione appare molto chiara. Nemmeno a chi ha provocato la crisi.
Ci viene in aiuto la riflessione di un giornalista. Colpisce nel segno con poche parole!
 Ed è quello che pensano tutti gli italiani.

"E' caduto il governo. Va bene. Se da un punto di vista formale tutto è corretto ed è avvenuto a carte scoperte, val la pena di chiedersi su quali problemi di pubblico interesse sia caduto questo governo. L'impressione è sconsolante: la crisi è esplosa, verrebbe da dire, per incompatibilità di carattere tra De Mita e Craxi e non per un dissidio su argomenti specifici, se è vero che le scelte di governo sono state avallate da tutti i partiti della coalizione. Dal punto di vista del cittadino non è piacevole constatare l'incapacità cronica dei governanti a mettere da parte gli interessi di partito per misurarsi sui problemi". (Giorgio Casadio, su L'Unione Sarda, del 20 maggio '89).

(*) Il 10 maggio si è svolta una grande manifestazione, e uno sciopero generale  in tutte le principali città d'Italia contro l'introduzione dei ticket sanitari.
Poi altre manifestazioni contro i "tagli".
"E i sindacati che fine hanno fatto, ci sono?" si chiede qualcuno o dormono anche loro nel clima che abbiamo descritto sopra. "Muoviti, sindacato" 
E' già intervenuto Giorgio Benvenuto: "Trovo precipitoso dire che non faremo nulla" (la Repubblica, 28 marzo, '89) E se Benvenuto se ne esce con questa frase, significa e conferma che in giro questa è la voce di popolo.
 (alla Sanità di questi anni dedicheremo altre pagine fra non molto)
  

NOTIZIE DAI TITOLI DEI GIORNALI O TV
 INTERNAZIONALI


1 maggio - Paraguay: nelle prime elezioni libere dal 1928 il generale ANDRES RODRIGUEZ é eletto presidente della Repubblica. Il partito Colorado ottiene la maggioranza dei seggi alla camera e al senato.
2 maggio Ungheria: inizia lo smantellamento della ''cortina di ferro'' con l' Austria. L' eliminazione di 260 chilometri di reticolato lungo il confine con l' Austria é prevista entro il 1990.
4 maggio - Stati Uniti: processo per lo scandalo Iran- Contras; la giuria riconosce l' ex assistente per la sicurezza nazionale colonnello OLIVER NORTH colpevole per soli tre dei capi di imputazione (distruzione di documenti, ostruzionismo nelle indagini e corruzione).
7-11 maggio - Panama: le elezioni presidenziali e legislative sono caratterizzate da brogli elettorali compiuti dai sostenitori del generale NORIEGA. il 10 agenti di polizia feriscono a colpi di sbarre alcuni dimostranti, fra cui il candidato presidenziale GUILLERMO ENDARA. l' 11 la giunta del tribunale elettorale annulla le elezioni. Sempre l' 11 il presidente degli Stati Uniti GEORGE BUSH decide l' invio a Panama di una brigata a rinforzo delle truppe militari statunitensi presenti nella zona del canale.
11 maggio - Unione Sovietica: il presidente del presidium del soviet supremo, MIKHAIL GORBACIOV, annuncia il ritiro unilaterale e senza condizioni di 500 testate nucleari tattiche dall'Europa dell'Est e propone una riduzione degli armamenti convenzionali e delle truppe della nato e del patto di Varsavia.
13-29 maggio: in Piazza Tiananmen circa 3000 studenti iniziano uno sciopero della fame per ottenere dal governo l'apertura di un dialogo. il 17 e 18 circa due milioni di cittadini manifestano a Pechino. il 19 all'alba il segretario generale del Pc ZHAO ZIYANG e il primo ministro LI PENG si recano in PIAZZA TIANANMEN per invitare gli studenti a interrompere lo sciopero della fame. In giornata il comitato centrale accetta le dimissioni del segretario ZHAO ZIYANG.
13-29 maggio - Cina: il 19 in serata gli studenti decidono di sospendere lo sciopero della fame. Sempre il 19, il primo ministro LI PENG annuncia l'intervento delle forze armate per ristabilire l' ordine pubblico nel Paese, ma la popolazione scende per le strade e impedisce all'esercito di entrare a Pechino. Il 20 il governo decreta la legge marziale. Il 29 gli studenti erigono in piazza Tiananmen una statua in gesso e plastica che riproduce la statua della libertà.

14 maggio - Argentina: CARLOS MENEM (peronista) vince le elezioni presidenziali con il 49,2% dei voti. L'8 luglio Menem assume la carica di presidente. Il 28 a causa della grave crisi economica, il presidente in carica RAUL ALFONSIN annuncia un piano di emergenza. Il 29 dopo il saccheggio di negozi di generi alimentari é decretato lo ''stato di emergenza'' in numerose province. 14 persone muoiono a causa dei di ordini che continuano fino al 31.
14 maggio - Israele: il consiglio dei ministri approva il ''PIANO SHAMIR'' che prevede elezioni amministrative nei territori occupati. il 15 il comitato esecutivo dell'Olp respinge il piano. -
15-18 maggio - Cina: visita ufficiale del presidente del Presidium del Soviet supremo, MIKHAIL GORBACIOV (la prima di un segretario del Pcus in Cina dal 1959). le manifestazioni studentesche, in corso a Pechino contro il governo e inneggianti a Gorbaciov, costringono il leader sovietico ad alcuni cambiamenti del programma. Il 17 Gorbaciov annuncia il ritiro di 120 mila soldati sovietici dal confine con la Cina e propone la smilitarizzazione della frontiera; il maggiore contrasto fra i due paesi é sulla questione cambogiana.
16 maggio - Etiopia: fallisce un tentativo di colpo di stato contro il Presidente MENGHISTU.
23-26 maggio - Marocco: si svolge a Casablanca il 5/o ''vertice'' straordinario della Lega Araba; vi partecipa anche l' Egitto riammesso cosi' ufficialmente nella lega dopo esserne stato espulso nel 1979.
23 maggio - Francia: il film ''Sesso, bugie e videotape'' di STEVEN SODERBERGH vince la ''Palma d'oro'' del Festival di Cannes.
25 maggio - Unione Sovietica: i 2.250 membri del congresso dei deputati del popolo eleggono MIKHAIL GORBACIOV presidente del Soviet supremo. Il 26 il congresso elegge i 542 deputati del soviet supremo. Il 29 un deputato si dimette per permettere l'elezione di BORIS ELTSIN (primo dei non eletti) al Soviet Supremo.

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CINA - PIAZZA TIENANMEN
ampio resoconto di tutta la stampa italiana
Chi capisce cosa è successo è bravo!!!

CINA -PIAZZA TIEN AN MEN - In primavera, questa piazza e' divenuta il centro della contestazione. Occupata per sette settimane, migliaia di studenti reclamano la democrazia. Hanno iniziato lo sciopero della fame, chiedendo un dialogo con le autorita, intanto protesta al centro della piazza con  una statua della Liberta' in polistirolo, come una sfida al potere. Il 4 giugno, il primo carro armato fa la sua comparsa. Tutta la notte i manifestanti tentano di opporsi all' avanzata dei mezzi corazzati, con lanci di pietre, barricate e bottiglie molotov.  Il mattino dopo la democrazia viene annientata in un bagno di sangue. Il 24, muore definitivamente il sogno cinese  (DI UNA PARTE DEI CINESI - Di ricchi borghesi in Cina ce ne sono tanti, pari all'intera popolazione italiana, e di libertà ne hanno, perchè hanno i soldi, perchè appartengono a caste, alla burocrazia, a una classe privilegiata da sempre favorita e intoccabile).

18 GIUGNO
ELEZIONI PARLAMENTO EUROPEO

Nel pesante clima già descritto nelle pagine precedenti (e a parte quelle internazionali)  si svolgono in GIUGNO le elezione regionali in Sardegna. Che diventano motivo di test, anche se la situazione politica in altre regioni sono ben diverse (vedi Lega). Il PCI il più ambiguo in questi ultimi tempi, sull'isola prende un'altra batosta, anche con l'"uomo nuovo" perde più del 5%. 
Un più 2,8% lo prende la Dc, e un più 3,9% va al PSI. Già si plaude.

Ma la settimana dopo ci sono invece le Europee che fanno ridimensionare le cifre e raffreddare gli entusiasmi.  Rispetto alle politiche precedenti la Dc perde 1,4%, il PCI riguadagna l'1% e i socialisti si devono accontentare di un più misero 0,5. Insomma non è cambiato per il momento nulla.

A ottenere un primo grande successo pur non essendo un voto a carattere amministrativo o politico è solo la LEGA LOMBARDA che racimola il quadruplo delle preferenze ottenute alle politiche; da 186.255 voti, sale a 636.546. Una presenza scomoda anche i Verdi con 832.000 voti, anche se in precedenza ne avevano ottenuti 969.000.

Una controtendenza rispetto ai responsi delle urne avuti nelle elezioni politiche del 1987.
Il PCI recupera l'1% e la DC perde 1,4%, mentre il PSI avanza di un 0,5%, mentre i laici aggregati vengono quasi tutti penalizzati.

DC 32,9 - PCI 27,6 - PSI 14,8 - MSI 5,5
PRI-PLI 4,4 - PSDI 2,7 - Verdi 2,4
LEGA LOMBARDA 1,8 - Liste Varie 3,8

 

NOTIZIE DAI TITOLI DEI GIORNALI O TV
INTERNAZIONALI


1 giugno - Bulgaria: inizio dell'espulsione in massa verso la Turchia dei cittadini bulgari appartenenti alla minoranza turca (circa il 10% della popolazione) che rifiutano l' assimilazione forzata. Alla fine di agosto sono circa 310 mila i rifugiati giunti in Turchia, che il 22 agosto ripristina il visto d' ingresso.
1-10 giugno - Europa del Nord: visita pastorale di GIOVANNI PAOLO II nei Paesi scandinavi.
3 giugno - Iran: muore l' ayatollah RUHOLLAH KHOMEINI (89 anni. il 4 il consiglio degli esperti elegge ALI KHAMENEI (50 anni) Presidente della Repubblica. Il 8 si svolgono i funerali di Khomeini a cui partecipano milioni di persone.
3 giugno - Unione Sovietica: nella valle di Fergana (Uzbekistan) avvengono violenti scontri tra turchi Mesketi e Uzbeki: 67 persone muoiono, più di 600 restano ferite. Il ministero dell'interno invia nella regione 7000 soldati e organizza l'evacuazione di migliaia di mesketi. dal 16 al 19 altri incidenti avvengono fra gli abitanti di Novy Uzen (Kazakhstan) e le forze di polizia: 5 persone muoiono e 52 restano ferite.
3-24 giugno - Cina: nella notte fra il 3 e 4 l'esercito interviene con carri armati e mitragliatrici pesanti contro la folla radunata in PIAZZA TIANANMEN e in altri quartieri della città: 320 morti secondo le fonti ufficiali, circa 1300 secondo Amnesty International.Il 9 DENG XIAO PING ricompare in pubblico per la prima volta dopo tre settimane e loda il ruolo dell'esercito nella repressione. il 13 la polizia arresta due dei 21 leader studenteschi ricercati per ''crimini controrivoluzionari''. Il 15 la televisione cinese annuncia le prime tre condanne a morte contro persone che hanno preso parte alle dimostrazioni antigovernative a Shangai. il 21 e 22 sono eseguite altre 50 condanne a morte. il 24 il Comitato centrale del Pc nomina JANG ZEMIN segretario generale del partito in sostituzione di ZHAO ZIYANG, accusato di aver sostenuto il movimento di protesta.
4 giugno - Polonia: si svolge il primo turno delle elezioni legislative parzialmente libere. il 18 nel secondo turno i candidati di ''Solidarnosc'' ottengono 99 dei 100 seggi del senato e 161 seggi alla camera bassa.
12-15 giugno - Germania federale: visita ufficiale del presidente del soviet supremo dell' Urss MIKHAIL GORBACIOV. Nella dichiarazione congiunta i due paesi si dicono favorevoli all'interdizione totale delle armi chimiche.
13 giugno - Ungheria: comincia la ''tavola rotonda'' fra rappresentanti del Posu (comunista) e gruppi dell'opposizione per preparare le prime elezioni libere, previste nel 1990.
15-18 giugno - Europa: si svolgono le elezioni per il parlamento europeo. i 518 seggi sono cosi' ripartiti: socialisti 180, democristiani 121, liberali 49, conservatori 34, verdi 29, sinistra unitaria europea (comunisti italiani) 28, gollisti 22, destra 17, coalizione delle sinistre (comunisti francesi) 13, arcobaleno 14, altri 11.
16 giugno - Spagna: il governo annuncia che la peseta, a partire dal 19, entra a far parte dello SME (sistema monetario europeo).
16 giugno - Ungheria: oltre 100 m la persone partecipano alle esequie solenni di IMRE NAGY, primo ministro all'epoca dell'insurrezione popolare del 1956, ucciso il 16 giugno 1958.
18 giugno - Grecia: alle elezioni politiche il Pasok (P. socialista) del primo ministro ANDREAS PAPANDREU perde la maggioranza assoluta in parlamento.
22 giugno - Angola: il presidente JOSE' EDUARDO DOS SANTOS e il leader dei guerriglieri dell'unita, JONAS SAVIMBI, firmano a Gbadolite (Zaire) un accordo di pace che prevede il cessate il fuoco e l'assorbimento nell'esercito regolare dei guerriglieri dell'unità.
24 giugno - Ungheria: il comitato centrale del Posu elegge REZSO NYERS presidente del partito al ''vertice'' di un nuovo presidium formato dal segretario generale KAROLY GROSZ, dal primo ministro MILOS NEMETH e da IMRE POZSGAY.
26-27 giugno - Spagna: 41/o ''vertice'' dei Paesi CEE. L'assemblea ribadisce la determinazione a realizzare l'unione economica e monetaria europea e decide l'inizio della prima fase dell'unità economica per il 1/o luglio 1990.
30 giugno - Sudan: un Colpo di Stato militare rovescia il governo civile di SADEQ EL MAHDI. prende il potere un consiglio del comando della rivoluzione di salvezza nazionale con a capo il generale OMAR HASSAN EL BECHIR. Il 9 giugno Bechir forma un governo che dimostra l'orientamento islamico del nuovo regime, riconosciuto solo dall'Egitto. 

 

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