ANNO 1997

CRONOLOGIA DELL'ANNO ( 2a PARTE )

 

GLI ALTRI 6 MESI DELL'ANNO 1997

 

LA PAGINA DEL MESE

NUOVO PRIMATO SPAZIALE . 
ORE 19.07 -VENERDI 4 LUGLIO
SBARCO SU MARTE

1 LUGLIO   - BICAMERALE - I "70" vanno in ferie. La Commissione ha chiuso i lavori con l'intesa siglata a casa Letta. Una "Via Crucis". Cinque mesi di liti e poi la cena risolutiva dove e' stata fatta tra il consomme' e il gelato la "Nuova Italia del 2000".-

GOOD BYE HONG KONG Bandiera Rossa sull'Isola. Nel ex colonia ora comanda Pechino. Londra, Impero Britannico addio, l'ultimo lembo di territorio inglese in Asia se n'e' andato. Sull'impero dove non tramontava mai il sole rimangono ormai solo cocci. Il 1841 e' ormai un ricordo. -
VOTO IN ALBANIA vince la sinistra, Berisha va a casa. Testa a testa tra monarchia e repubblica col sospetto dei brogli. E' Fatos Nano del partito socialista (ex comunista) a cantare vittoria.

2 LUGLIO   - IL DOPO BICAMERALE - Di Pietro che guida il fronte degli scontenti delle riforme "Gli italiani bocceranno queste riforme. Cosi' il Capo dello Stato non e' eletto dai cittadini ma dai partiti". - Rifondazione titola il suo giornale "Liberazione" "E una truffa". - Ingrao insorge "violata la Costituzione. Nella proposta si sente nettamente l'ispirazione della destra verso l' "uomo forte". -
FONDAZIONE P.P.PASOLINI - Dal Ministero Beni Culturali. "Basta ai 40 milioni di contributi".- Discriminata dall'albo delle fondazioni che meritano un contributo governativo. Pasolini rimane sempre poco gradito anche dopo venti anni. Mentre dall'estero vorrebbero comprare tutto.

3 LUGLIO  - INTERNET IN AMERICA - La Corte Suprema ha respinto la legge del Congresso ideata per censurare i siti osceni di Internet. Una legge che andava - si afferma - contro la liberta' di parola, garantita dalla costituzione. Il pretesto di censurare, controllare, guidare politicamente la grande rete e' caduto. Con la vera Democrazia della rete si viaggia verso il 2000, vicino. In Italia invece c'e' ancora questo prurito, si ritarda il decollo con le tariffe, la criminalizzazione, tirando fuori come scusa sempre i minori, o la confusione dei Web. Intanto nelle edicole tutto e' permesso. I minori sono tutti gli italiani. Intanto il 2000 diventa sempre piu' lontano.
E pensare che basterebbe poco per fra decollare un Paese che ha la piu' alta concentrazione al mondo non solo di bellezze, arte, paesaggi, cultura, archeologia, storia, ma ha la piu' alta concentrazione di uomini e donne intraprendenti, di tecnici, di scienziati, chimici, medici, ingegneri che hanno costruito imperi dal nulla, riusciti a farsi conoscere in tutto il mondo con il passa parola. Ora non basta questa tecnica, nel nulla rientreranno se non diamo loro la possibilita' di entrare in collegamento con il globale, che non e' piu' un destino, ma una scelta che ha i giorni contati per far decollare altre tre "caravelle". Informatizzazione, Internet, Intranet. Se non informatizziamo quel mondo imprenditoriale che ha lavorato finora a testa bassa non scopriremo altre sponde. Persino le banche non sanno cos'e' Intranet, Internet o il fax digitale. Un'alfabetizzazione avverra' solo se si rende gratuito Internet, che fara' conoscere cos'e' Intranet, e fra poco la cyberbanking, sulla soglia di questo 2000 che sconvolgera' tutte le transizioni finanziarie. Inutile produrre se non saremo capaci di vendere. E sara' inutile vendere se non saremo capaci di incassare subito velocemente alla velocita' della "luce". (occhio alla Fuji Bank- Ibm - 1° Gennaio 2000)

4 LUGLIO   - IL DOPO BICAMERALE - D'Alema accusa "Il PDS mi ha ostacolato. Le nostre divisioni hanno favorito Marini e Fini. Il quadro politico e' cambiato, rischiamo l'isolamento. Se continuate cosi' trovatevi pure un altro leader". E a Di Pietro che "non ci sta" manda a dire "io non temo l'uomo forte se e' scelto dai cittadini" - Bertinotti "Di Pietro rispunta? io direi che Di Pietro incombe".

5 LUGLIO   - DI PIETRO INCOMBE. Berlusconi manda fulmini " Con le prove che ho portato ai magistrati qualunque altro cittadino sarebbe gia' in galera". Intanto fa una sterzata e riparte dal Centro "Insieme liberali e democratici per battere le sinistre". Fini freddino.- A Brescia un giallo dietro le parole del Cavaliere. - Gasparri "quel che emerge e' un Polo che si contrappone alla magistratura, bisogna valutare quindi l'impatto di certe affermazioni"

6 LUGLIO   - CASO DI PIETRO - Berlusconi divide il Polo. Polemiche del centrodestra dopo le accuse del Cavaliere all'ex pm. Nessun commento dai politici di sinistra. Flores d'Arcais direttore di MicroMega " Comunque, il silenzio del PDS di fronte all'arrogante diktat di Berlusconi di togliere di mezzo Di Pietro mandandolo in galera, lascia allibiti. Forse e' questo il prezzo dell'accordo con Berlusconi".

7 LUGLIO  - DI PIETRO INCOMBE - Da ogni parte "Di Pietro ha rotto con tutti". -Manconi "l'Ulivo finora ha gia' fatto troppo per lui. L'attacco di Berlusconi? Il Cavaliere dimostra una sola cosa: c'e' in lui un curioso intreccio di calcolo e ingenuita'. Nel calcolo ha approfittato dell'isolamento di Di Pietro e del venir meno della sponda rappresentata da AN; l'ingenuita' nell'aver confermata in maniera cosi' vistosa il suo interesse personale per l'accordo sulla giustizia".-

8 LUGLIO   - PANNELLA SHOW - A Treviso cinquemila in coda per i soldi di Pannella, che distribuisce i 275 milioni del finanziamento pubblico ai partiti. Sui biglietti di banca che restituisce al pubblico mette il suo timbro della protesta (dovrebbe essere un reato chi deturpa la moneta di Stato. Ma non ci si fa caso. Nessuno interviene). - Taradash "un'idea straordinaria, bravo Marco". Vendola di RC "una "pannellata", folklore penoso". - E la gente che incassava faceva la fila per i soldi, mica per gli ideali.

9 LUGLIO   - BUFERA GIUSTIZIA A GENOVA. Di Pietro e' con il Pool. D'Alema sferza Berlusconi "Sbagliata la campagna di Forza Italia contro settori della magistratura". -
RIVOLUZIONE ALLA NATO che conquista tre ex nemici, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia. L'ira di Chirac contro l'America arrogante che ha tentato di imporre il suo diktat anche sulla Romania e la Slovenia. "L'Europa deve avere piu' potere. Le ragioni che hanno condotto alla creazione della Nato sono in gran parte scomparse". - Il russo Primakov "e' uno degli errori piu' grandi, probabilmente l'errore piu' grande dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale". Mosca sfida Washington "Sia ben chiaro. Non vogliamo manovre occidentali nel Mar Nero".

10 LUGLIO   - QUIRINALE TEST - E' Fini il candidato ideale. Al sondaggio primo il leader di AN. Poi Berlusconi a un solo punto, poi D'Alema, Ciampi, Prodi, Dini. - Fini commenta " La Bicamerale ha aperto una strada che potrebbe portare alla candidatura della destra italiana alla guida del Paese. A decidere saranno gli elettori.

11 LUGLIO   - ANTITRUST - La frusta di AMATO sul megaccordo TV (Progetto piattaforma digitale unica) tra Rai, Stet. Mediaset, Canal Plus, Cecchi Gori. "questa intesa - dice Amato - porterebbe al monopolio. Ma fa ancora paura il digitale? In Germania qualcuno e' gia' nell'insuccesso totale.

12 LUGLIO   - CAPITAL GAIN. - Visco vara il riordino fiscale delle finanze. Torna la tassa sui guadagni. Si parte dal '98. Scatteranno due aliquote dal 12,5% al 27 %. - Victor Uckmar (esperto della fiscalita' internazionale) "Auguri ministro, pero' incasserai poco. Il fisco insegue a piedi i capitali delle rendite finanziarie che stanno correndo velocemente ora su Internet e Intranet. La soluzione e' quella verso la quale si stanno muovendo gli Stati Uniti: l'imposizione sui consumi, sulle cose, ma anche sui patrimoni".
Con Internet e Intranet le transazioni finanziarie cambieranno dieci volte in un giorno virtualmente. Dove metteremo l'aliquota? A chi ha acquistato in Giappone, venduto in Brasile, rivenduto in Germania, che a sua volta poi rivende in Usa o nello stesso Giappone, il tutto, accrediti, e addebiti e guadagni in poche ore estero estero?. Sara' forse possibile intervenire con un controllo? Nemmeno sognarlo.

13 LUGLIO   - GUERRA AI GADGET EDITORIALI - Il Governo ha approvato il provvedimento che riguarda l'aliquota Iva per le pubblicazioni nelle quali il costo dei "supporti integrativi" supera del 50% il prezzo dell'intera confezione, giornali compresi. Si applica l'Iva relativa al tipo di gadget. Si scatena la reazione della federazione FIEG "Si colpiscono gli sforzi per promuovere la lettura". Diversa l'opinione della federazione FINSI "Scoraggia la guerra delle promozioni che ha prodotto qualche guasto all'editoria". Paolo Mieli risponde alle obiezioni della FIEG " E' un utile campanello d'allarme, poiche' la strada all'abbinamento di gadget ai giornali porta in un vicolo cieco". La battaglia continua, intanto i giornali calano, la gente non sa piu' dove mettere i gadget. Ne ha la casa piena. E seguita a non leggere.

14 LUGLIO  - DI PIETRO STORY - Tre procure nella bufera. Genova, Milano Brescia. E Di Pietro parte al contrattacco "Non ci sto". Esposti contro i mandanti delle accuse di D'Adamo. Retromarcia del pentito che accusava la Boccassini. Intercettazioni alla Parenti. - Enzo Bianco "smettetela venite a Catania a farvi una buona vacanza". - Mentre da AN Gianni Alemeno "la questione giustizia puo' avere una forte influenza negativa sulle fortune del Polo, come e' successo nelle scorse elezioni. Il Cavaliere rischia molto, le critiche devono essere costruttive, altrimenti la gente non le apprezza, anzi si ritorcono contro chi le fa. In autunno dovremo noi di AN riequilibrare il Polo rispetto alla posizione di Forza Italia. Se loro vanno tutti a poppa, noi dobbiamo metterci a prua della nave. Il Cavaliere o risolve i suoi problemi o si esclude da ogni altro ruolo istituzionale." .

15 LUGLIO  - DELITTO A MIAMI - Agguato a GIANNI VERSACE, il re della moda italiana (il Times titola "il re dei lustrini ") ucciso con due colpi alla testa davanti alla sua villa. Misteriosa l'esecuzione. Si indaga su serial killer del mondo degli affari, della mafia e delle relazioni sentimentali gay. -
BICAMERALE i "professori" riaprono il dibattito con una nuova bozza. Salvi commenta "sull'ipotesi di concedere al presidente il potere di revoca del premier ho seri dubbi".- Urbani di FI "bisogna mettere un filtro che impedisca l'elezione di un outsider. Devono candidarsi persone gia' sperimentate come amministratori pubblici. Rischiamo come in Francia con un cabarettista, noi di trovarci Baudo presidente della Repubblica.

16 LUGLIO   - LE MICROSPIE DI BERLUSCONI - Un grande bluff. Non erano gli 007, ma forse bambini dell'asilo accanto. Parte una inchiesta per truffa. Nella Pagina Nera di questo sito (andate a leggerla) il giorno dopo, l'autore che scrive aveva mandato a tutte le agenzie stampa una banalissima e illuminate precisazione. Quella microspia che faceva vedere Berlusconi in televisione e sui giornali era un giocattolo a me molto noto. La basetta e come costruirla era stata data con la rivista Radio Elettronica n. 8 nell'agosto 1982 (!) in omaggio. I componenti costavano 4800 lire. Come e' stato possibile scrivere tante baggianate e credere a questa grande bufala. Addirittura qualcuno parlava di servizi segreti. Se usassero oggetti simili saremmo da Terzo Mondo.

17 LUGLIO  - LA BORSA VOLA - Record storici. Da gennaio un balzo del 35 %. Il dollaro verso le 1800 lire?. Intanto la Germania difende il Marco. L'economista Vaciago "la valuta Usa non e' forte, e' l'Unione Europea che in questo momento e' debole". -
LA "BOMBA" DI PIETRO sulla politica italiana. Sara' candidato Senatore dell'Ulivo. L'operazione concordata tra D'Alema e Prodi. Rifondazione C. contraria. I Verdi si spaccano. Malumori al PDS e nel PPI. - Berlusconi e' sferzante " la mascherata e' finita, ora si prende l'immunita' parlamentare". -
LA MORTE DI VERSACE Milano nell'emotivita dei funerali del grande sarto (nella mondanita' di "profumi, vestiti e balocchi" e modelle) ha deciso: "Faremo l'Accademia Versace". La Milano di ieri dell'Accademia di Brera, della grande cultura, si adegua ai tempi "del mondo dei lustrini" (Il Times). La grande citta' culturale dei bei tempi e' ormai tutta in mano ai sarti. La filosofia della nuova corrente artistica e' solo quella dell'"Abito che fa il monaco", che dura una stagione non un millennio.

18 LUGLIO   - DI PIETRO "BOMBA"- Bufera dopo la discesa in campo dell'ex Pm. Fini " Mosso da interessi personali". D'Alema "Scelta che tocca il cuore degli italiani". - Di Pietro "Su questo Paese c'e' un gruppo di delinquenti che costruisce false accuse per fermare persone per bene. Ho scelto l'Ulivo perche' gioca pulito".

19 LUGLIO   - INTERNET MENO CARA? Sogno d'estate. Il governo e' pronto a varare i "numeri blu", ma Telecom resiste. Il problema e' che esistono in Italia 1400 settori telefonici (a loro volta raggruppati in 232 distretti) e che per collegarsi ai circa 400 pop molti utenti potenziali dovrebbero quindi collegarsi pagando la tariffa interurbana (che non ha piu' ragione di esistere, perche' tutto robotizzato. Non si infila piu' lo spinotto dell'operatore come in passato. Funziona senza personale a costi zero). Si discute, intanto nessuno si preoccupa che stiamo perdendo il treno dell'informazione globale e che nel 2000 saremo tagliati fuori per la mancata alfabetizzazione. (Banche, produttori, scambi culturali).
VICENZA CITTA' BLINDATA. 450 uomini antisommossa, 12 blindati, camionette, elicotteri trasformano un bel pomeriggio di sabato la citta' veneta in incubo per le due programmate manifestazioni degli Autonomi e di Alleanza. Si temono scontri. La citta' vive un clima di alta tensione. Con l'aria elettrica e il voltaggio a mille. Presidiate le piazze del centro. "sembrava che c'era il coprifuoco" dira' uno, "un film di guerra" dira' un altro, "un assalto a un altro campanile", ma infine fila tutto liscio "sembrava uno show con tanti colori e tanti telefonini".

20 LUGLIO  - BORSA BOOM - Piazza Affari teme le vertigini del dollaro e della Borsa. - Callieri vice della Confindustria " La crescita della valuta Usa puo' mettere a rischio la ripresa italiana". Cavazzuti sottosegretario al Tesoro "Un rialzo che puo' durare". Parlato del Manifesto "Che elementi ho per sostenere che il crollo della Borsa ci sara' a fine settembre? che e' semplicemente uno scenario classico. Prima il boom, poi la legnata. Sempre in autunno. Il rapporto Mediobanca ha evidenziato che le nostre aziende sono ancora fragili e continuano a distruggere il capitale. Ma sono stati pochi i giornali a scriverlo quel rapporto. Bisogna stare attenti a non gonfiare i fatti. La Borsa eccita i giornali e i giornali eccitano la Borsa. Poi l'avventura finisce con una bella tosatura".

21 LUGLIO  - COSTUME - "Io mi vendo, e tu?. Vendere se stessi? Lo facciamo tutti ogni giorno.....In Regalo con la rivista il manuale Come parlare per convincere. Scopri le tecniche per persuadere gli altri e ottenere da loro cio' che vuoi". Questa e' la pubblicita' di un noto mensile che vuole trasformare tutti gli italiani in venditori di qualcosa e farli diventare milionari. 45 milioni di italiani che si illudono di diventare imprenditori dentro la immensa catena molto simile a quella di S.Antonio. Io vendo a te, tu vendi a lui, lui vende all'altro e l'altro che non sa a chi vendere, gli rimane solo piu' noi che abbiamo venduto a lui servendoci di illusi come lui. E questo nel momento in cui tutti i consumi ristagnano. Si vende solo fumo di un arrosto che non c'e', o che arrivera' a pochissimi.

22 LUGLIO   - INFLAZIONE FREDDDA IN PIENO LUGLIO CALDO ma non troppo. 1,5 -1,6 %. Entrate in calo del 6%. Ciampi "Mai un Europa cosi' unita, l'Euro si fara'. Abbiamo fatto piu' riforme strutturali degli altri Paesi". - Significa che allora faremo l'Euro moneta con la lira. Saremo i soli a entrare in Europa con i parametri. E ci "scambieremo" gli Euro fra italiani. Con le tecniche della famosa pubblicita' di sopra. Io la do' a te, tu la dai all'altro, l'altro la da a me. Intanto decolla l'economia globale, le transizioni finanziarie telematiche.

23 LUGLIO   - ECONOMIA - Zandano presidente del San Paolo di Torino lancia l'allarme. "Il sistema credito sta scricchiolando. 40 banche sono in crisi. Cruciali i prossimi anni. All'estero le fusioni funzionano, da noi raddoppiano i costi". -
FUJI BANK intanto fa il primo esperimento mondiale su Internet con Acquiver gateway (SET software del sito di IBM PC Direct) che permette di acquisire le transizioni di debito su tutto il pianeta. Il progetto pilota del cyberbanking della Fuji Bank si sviluppera' entro il 2000. Addio sportelli e addio banca locale. Ne basta una in qualsiasi punto del pianeta, utilizzabile da tutti gli abitanti del pianeta.

24 LUGLIO  - LISTA SVIZZERA - Sgomento, dopo cinquanta anni il velo si solleva. Sui giornali di 29 Pesi sono pubblicati gli elenchi dei depositi bancari degli ebrei vittime dell'Olocausto. 1872 nomi, in ottobre altri 20.000. Migliaia di correntisti che avevano affidato alle banche svizzere i propri capitali durante al guerra e che eliminati nei "Campi" non tornarono più a rivendicare quei conti rimasti nell'ambiguo e opportunistico silenzio svizzero. Si e' anche ammesso "qualche impiegato infedele li ha svuotati". "Sono 12.150 miliardi di lire secondo le nostre stime depositate nelle banche svizzere. Su questo fiume di denaro 67 banche hanno costruito le loro fortune. Hanno taciuto e mentito per mezzo secolo per ingordigia. Non meritano certo il Nobel della filantropia"(Rabbino M. Hier).

26 LUGLIO   - ROTTAMAZIONE AUTO - Gli incentivi saranno prorogati mentre scattano quelli per la rottamazione dei motorini. L'orientamento verso i consumi durevoli (che hanno un'alta quota di spesa nei consumatori) sta paralizzando tutti gli altri consumi. Mentre nel prossimo anno, esauritasi le vendite porteranno al tracollo lo stesso settore. A gennaio inizia il grande calo, saranno poco piu' di 30.000 le auto che si venderanno 40.000 la media mensile dell'intero anno contro le attuali 170.000. E verranno a mancare 5 mila miliardi di Iva. Vedi per altre considerazioni il giorno 11 aprile).

27 LUGLIO   - DI PIETRO STORY - Popolarita' in calo ma rafforza l'Ulivo. Piu' della meta' degli italiani (58%) non sanno pero' se e' di destra o di sinistra. Perdono consensi tutti gli altri leader, ma Fini (messo al confronto) sopravanza Berlusconi, 32% contro il 27,8%. D'Alema prende il 34,5%, Di Pietro lo stesso il 34,5 %, Prodi il 30,5%.

28 LUGLIO   - MA L'ITALIA E' IN EUROPA? - Se si mette su un edificio pubblico accanto alla bandiera italiana quella Europea azzurra con le 12 stelle si e' fuorilegge, si va sotto processo (illegale e' mettere anche quella della propria citta'). Mentre su tutte le citta europee della UE gli edifici pubblici espongono tre bandiere. Al centro quella europea, da un lato quella nazionale, dall'altro quella della citta'. Quando in Italia ci allineeremo? -
I PASSAPORTI della UE li hanno gia' i tedeschi, francesi, austriaci, belgi, lussemburghesi, olandesi, spagnoli e persino i greci, l'Italia ha ancora quelli vecchi.- VIAGGIARE IN EUROPA . Il principio solenne (gia' in atto) e' quello di poter viaggiare e soggiornare liberamente in uno dei 15 Paesi europei. Non in Italia pero', ai cittadini dell'Unione in visita in Italia, viene richiesto il permesso di soggiorno e l'obbligo di denunciare la sua presenza entro 48 ore. Se un europeo vi viene in casa imperativamente siete tenuto a denunciarne la sua presenza entro due giorni alla Questura. Rischiate grosso se non lo fate. In Italia si sono dimenticati di abrogare tale legge in contrasto con quella europea.

29 LUGLIO   - BORSA E DOLLARO ALLE STELLE - Il dollaro sfonda il muro delle 1800 lire. Il 23 giugno era a 1687 lire, il 7 luglio a 1700, il 17 luglio a 1744, il 23 luglio a 1784, oggi a 1800 lire. E si prevede che salira' ancora. La Borsa invece ogni giorno fa delle incredibile performance. Una media di utile dall'inizio dell'anno del 40%. Alcune azioni hanno raddoppiato il 100%. E non accenna a calare l'euforia, incentivata dai magri interessi dei titoli di Stato, e quasi penalizzati quelli dei Conti Correnti dove si e' arrivati a un interesse sui depositi del 0,25%. Significa che se abbiamo un deposito di 70 milioni per un intero anno sul ns. c.c., gli interessi che si prendono non sono sufficienti per pagare la gestione del conto. Per cifre inferiori si perde meno se si mettono sotto il mattone. Incredibile ma vero!

30 LUGLIO   - GIUSTIZIA ALLA CAMERA . Dopo dieci mesi di discussioni che hanno riempite le pagine dei giornali, oggi viene votata la riforma garantista dell'Art. 513. Mille le polemiche, mentre sulla legge indulto, lo scontro continua a oltranza. Si e' deciso di rinviare tutto a dopo le vacanze. Ma molti non ci sperano, e sperano di piu' nell'Anno Santo del Giubileo 2000, che dovrebbe portare le "indulgenze", e il "perdono". Alla Giustizia divina si affianchera' la giustizia terrena. Tutto serve per rendere il Giubileo spettacolare.

31 LUGLIO   - LA TV DIGITALE IN ALTO MARE.- Il sistema digitale aveva fatto piangere il Giappone che invece aveva speso 18 anni di lavoro e immense risorse nel sistema Alta Definizione sulla quale aveva puntato. Con l'arrivo del digitale migliaia di miliardi furono cosi' buttati al vento. Adesso i giapponesi dopo gli insuccessi europei non piangono piu', si consolano e ridono. Infatti Kirch il magnate tedesco messo alle strette dall'insuccesso della sua nuova Tv digitale e dalle relative perdite per centinaia di miliardi vende ancora azioni. Concentra le risorse e vende. E nei tagli e' finita anche la quota del 5,5 di Mediaset. Sta cominciando a vendere le prime tranche. La Tv digitale sembra non porti fortuna. Aveva Kirch preventivato entro l'anno 1 milione di abbonati, ne ha raccolti meno di 40.000.

 

La pagina del Mese (o sara' la pagina dell'anno?)

1 AGOSTO   - SCONTRO TRA FORZA ITALIA e AN. Esplode la questione della convivenza e della leadership. BERLUSCONI ad An, " ci impedite di allargarci ai confini della estrema sinistra". Quel che colpisce e' la frase "senza di lui ora avremmo Di Pietro". - La replica di FINI "Iniziativa politica debole. Non siamo noi ma l'assenza di linea la palla al piede dell'alleanza. Berlusconi avrebbe qualche difficolta' a spiegare agli italiani perche' il Polo nato contro la sinistra adesso dovrebbe allargarsi a sinistra. Se non c'e' identita' e iniziativa politica non c'e' neanche una leadership politica". -

GALLI DELLA LOGGIA (dello stesso partito Forza Italia) che ha innescato la polemica "Il polo non c'e' piu'. Dopo qualche apparente sussulto di vita...il centrodestra e' tornato con puntuale regolarita' alla sua condizione abituale: la catalessi. Colpa delle perdurante condizione di anatra zoppa del suo capo BERLUSCONI impossibilitato e/o incapace di esercitare un qualsiasi ruolo di leadership politica e nell'altrettanto perdurare assenza di un congresso di Forza Italia, che cosi' si conferma un puro ammasso di parlamentari anziche' un organismo dotato di realta' politica propria". Gli risponde BERLUSCONI "Galli e' nei confronti della nostra politica sordo cieco e anche in malafede, ha consumato una vendetta nei miei confronti che personalmente gli avevo mandato a dire che era un politologo da bar. E non sapevo di avergli fatto un complimento visto che al bar di Forza Italia ne capiscono piu' di quanto ne capisca lui".- CASINI e' cauto " E' sbagliato rinfacciarci reciprocamente le ragioni per cui il Polo non si allarga. Se e' vero che c'e' qualcuno che non viene da noi perche' c'e' AN e' anche vero che il merito storico di Berlusconi e' di aver lui sdoganato la destra."

2 AGOSTO   - POLO DIVISO - Continuano le risse. MARTINO (FI) "Il Polo deve decidere che cosa fare, quale politica scegliere. Deve darsi un programma" - E scende in campo il filosofo COLLETTI (FI) "Crisi? Purtroppo si': lo stato dell'opposizione e' deplorevole, non si vede strategia, non sono chiari i rapporti tra le forze che le costituiscono, c'e' bisogno di confronto, di dialogo, di strategia comune. Invece dentro Forza Italia non esiste un solo luogo dove BERLUSCONI possa sentire come la pensa il partito, ricevere proposte e suggerimenti e alla fine, dato che lui e' l'"Unto del Signore", a decidere da solo. Se vale il detto "ghe pensi mi'", dato che i suoi pensieri cambiano a seconda dei suggeritori, l'impresa di mettere in campo una politica vincente diventa improba. Non e' in discussione la leadership di Berlusconi, e' proprietario di otto milioni di voti e del partito. Nessuno lo minaccia. Ma se la leadership continua ad essere esercitata cosi', e' destinata ad andare in crisi non per gli attacchi, ma per il modo in cui e' congegnata non si puo' bandire la lotta politica". - CASINI (CCD) Purtroppo la mancanza di iniziativa politica del Polo non e' cosa che vede solo Galli della Loggia': Perche' viene avvertita da gran parte del nostro elettorato. Non ho alcuna difficolta' ad ammettere che BERLUSCONI e' un po' logorato. Ma il problema e' che AN e' senza cultura di governo".
El dura minga, el non po' durar.

3 AGOSTO   - POLO IN CRISI Continuano le polemiche. Fisichella "Non ci e' sempre chiaro da chi e' composta la leadership" - Intanto il senatore di Forza Italia DORIANO DI BENEDETTO si dimette "La gestione arrogante e non democratica del movimento sia a livello nazionale che regionale non era piu' tollerabile. Forza Italia sta ricordando i vizi della vecchia partitocrazia". - PANNELLA invece canta il De Profundis, e il liberale STEFANO DE LUCA non e' di meno "Questo Polo ha ormai esaurito la sua funzione". -
A DUELLO DI PIETRO-BERLUSCONI. Il primo: "io credo che attualmente il Polo non dia garanzie di affidabilita', non perche' non vi sono persone affidabili, ma perche' ci sono persone inaffidabili". E il secondo replica "Nessun problema di leadership, tanto meno di strategia. La realta', che non si potra' tenere nascosta fara' emergere con chiarezza chi e' l'uomo Di Pietro, quali sono stati i suoi comportamenti" - D'ALEMA che invece ha candidato Di Pietro al Mugello "l'ex pm ci portera' piu' consensi, ha scosso la societa' contro i vecchi partiti". Sul duello "non e' tanto di Berlusconi che bisogna diffidare quanto del progetto politico del Polo.

4 AGOSTO   - FERROVIE NEL CAOS - Il giorno della disfatta nel giorno dell'esodo delle vacanze. Tutto il traffico nord e sud Italia bloccato. Traffico in tilt, 14 vagoni deragliati, soccorsi che causano altri disastri. Immagini pietose, viaggi da incubo, fra caldo e sudore, bambini che piangono, urla, litigi, rivolta di migliaia di passeggeri sotto il sole per ore. Nino Manfredi "e' un'Italia da Tempi di guerra". E questo mentre si scoprono gli stipendi d'oro dei 949 dirigenti (che dirigono le Ferrovie italiane) con una media di 160 milioni all'anno, di cui 23 oltre 340 milioni e si scopre che anche due segretarie prendono 200 milioni all'anno. Lo stesso ministro BURLANDO definisce le nostre ferrovie "Ottocentesche". Solo il 12% delle persone viaggia in ferrovia. Solo il 13% le merci. E' stato di 1565 miliardi il deficit del 1995, di 3895 miliardi quello del '96. Abbiamo solo 15.000 chilometri di binari. La Germania dell'Est nel 1962 (!!!) ne aveva 16.159, e quella dell'ovest sempre nel 1962 ne aveva 31.000 interamente gestita dallo Stato. - Cimoli l'amministratore delegato (stipendio 1 miliardo l'anno) minimizza "il problema non e' gli stipendi, e' quanto produce il personale, quanto fa per l'azienda". APPUNTO, DICEVAMO!!

5 AGOSTO  - DI PIETRO E IL MUGELLO - L'inatteso annuncio di BERTINOTTI che ha candidato CURZI contro il pm, spiazza l'Ulivo. C'e' uno scricchiolio nella maggioranza. E il Polo per dispetto "contro Di Pietro anche noi potremmo votare Curzi". Gia' non si riesce a vedere nell'Ulivo le due affinita' fra Curzi e Di Pietro, ora non si riesce a capire che affinita' Curzi (piu' comunista non si puo') puo' avere dentro il Polo. STORACE dice "tra i due dell'Ulivo non avrei dubbi, meglio il comunista che il traditore"- La MUSSOLINI (An) "Sandro? un uomo vero, lo voterei!!". Bizzarra situazione nella sinistra e rischi di corti circuiti a destra, ma gli elettori come reagiscono a questi giochi dei salti mortali all'indietro? Votano poi Lega? E' Possibile.

6 AGOSTO   - DIALOGO POLO-LEGA - Passi avanti. Accordo possibile nel Nord-Est alle prossime comunali di Vicenza e Venezia. Lega si' Lega no'. Fidarsi di Bossi e tornare ad accordarsi? O l'alleanza potrebbe diventare un boomerang?. L'obiettivo di Berlusconi e' l'alleanza anti-Ulivo a livello nazionale. Infatti LA LOGGIA "E' possibile riprendere il dialogo con i Leghisti, riflettendo sulle tante cose che uniscono noi del Polo e loro allo scopo di ricostruire un modello liberaldemocratico". - PRODI si fa sentire ed ironizza su queste scelte.

7 AGOSTO  - TOGHE SPORCHE - 30 sotto accusa. Si allarga l'inchiesta. Imbarazzo per una foto del ministro con il maggior indagato. Gli investigatori hanno ricostruito un "atlante di tangentopoli". E rispuntano i protagonisti della maxitangente Enimont, il suicidio Cagliari e quello di Castellani. Tanti gli intrecci. E le accuse della Ariosto (la protagonista delle accuse degli ex amici di casa e barca di Berlusconi) diventano meno sfumate e ritornano sulle cronache gli stessi nomi eccellenti con accuse pesanti. Ora manca la coda, il gran finale. Ci sara' il botto?

8 AGOSTO   - QUESTIONE LEGA NORD - Allarme secessione. Politici divisi. Dopo l'anticipazione sul Corriere del dossier degli 007, a sinistra si reagisce preoccupati e a destra non si lascia cadere l'offerta di dialogo con Bossi. Il pm NORDIO smonta " Se l'allarme fosse giustificato non avrebbe dovuto essere divulgato. Se i servizi segreti sono segreti non si vede perche' una notizia cosi' segreta e allarmante debba essere sottoposta all'attenzione di tutti aumentando l'allarme". - Non la pensa cosi' FRATTINI (presidente controllo servizi segreti) "un pericolo di degenazione eversiva esiste eccome".

400.000 MILIARDI E' IL SOMMERSO IN ITALIA. La denuncia e' emersa dal primo seminario dei commercialisti. Oltre il 30% delle entrati fiscali italiane viene sottratto allo Stato dalle attivita' sommerse e illegali. Un valore aggiunto del 22,5% dell'intero Pil italiano.

9 AGOSTO   - LA RICERCA SCIENTIFICA IN ITALIA - Un rapporto di cento pagine presentato al Parlamento. La tendenza del ministro Berlinguer di porre fine all'usanza dei finanziamenti a pioggia e di concentrare le risorse in poche ricerche di qualita'. I mali emersi: 1) I ricercatori sono pochi. 2) I risultati sono scarsamente valorizzati. 3) Le risorse finanziarie sono insufficienti. 4) Manca la programmazione. 5) Non c'e' una valutazione dei risultati. L'ultimo punto e' il piu' dolente, non cosi' in Francia, Germania, Inghilterra, Giappone, Stati Uniti. E' piu' facile che vada in produzione e sul mercato un nuovo modello di auto che non un ISDN. Per quest'ultimo c'e' voluto 15 anni per capire che era una rivoluzione. Del resto un Fermi, Marconi, Dulbecco, Rubbia, un certo Faggin (quest'ultimo ha costruito il primo microprocessore e nessuno lo ricorda) sappiamo cosa hanno dovuto fare. E anche se Croce e Gentile sono morti da molti anni, siamo rimasti in quel "mondo".

10 AGOSTO   - PRODI -ANDREOTTI - Il premier imbarazza l'Ulivo con le sue dichiarazioni su Andreotti in una intervista all'estero "Non posso esprimermi (prima si cautela) su un processo in corso, comunque ho fiducia nella magistratura (poi aggiunge senza cautela) non dormo la notte, non riesco a credere all'ipotesi estrema di un Andreotti sette volte presidente del Consiglio, amico di mafiosi e mandante di omicidi". ANDREOTTI ringrazia "Ho letto con soddisfazione, del resto s'inquadra in un certo movimento che nelle ultime settimane si sviluppa per dare una giusta interpretazione politica a tutta questa vicenda".- Il fronte antimafia dell'Ulivo vacilla, per reazione si chiude a riccio. - Rifondazione "intervento non gradito". - CAPONNETTO "dichiarazione inopportuna". DON CIOTTI " Vuole solo che la verita' amerga" - FLICK "anche lui ha il diritto dovere di criticare".

11 AGOSTO   - SCONTRO CURZI-DI PIETRO - A Italia Radio in diretta il giornalista che ha sfidato il pm, riceve il dissenso del popolo di sinistra del Mugello. La trasmissione e' una Caporetto. Due ore di botta e risposta. 35 telefonate contro, solo 6 a favore di cui una del Polo. Fra l'altro " O ti sei venduto o non sei piu' comunista come una volta". - La piu' ricorrente accusa:" Fai il gioco del Polo". - "Come farai a ingoiare i voti di An"- Commenta il satirico Staino " Incoerente, e rifondazione prendera' una batosta terribile".

12 AGOSTO   - PRODI-ANDREOTTI - Continua la polemica. Risentito CASELLI " Se un imputato ringrazia il capo del governo qualcosa non funziona". - SERGIO ROMANO " E' un processo politico. C'e' una straordinaria sproporzione tra cio' che si vuole dimostrare e gli strumenti che si adoperano a tale fine. L'area di colpevolezza si estende in ogni caso a una serie di atti del governo e non si puo' processare un pluri ex presidente senza considerare tutta la politica di quei governi. Il giorno che venisse condannato Andreotti potremmo accontentarci di quello che c'e' stato detto in quella sede? Credo di no. Un processo cosi' lungo lascia una traccia negativa all'opinione pubblica internazionale. Primo perche' e' un nostro ex presidente, secondo perche' finora il processo non ha prodotto risultati. E' una piaga aperta".

13 AGOSTO   - COSTANZO E MEDIASET - Su Panorama il conduttore prende a sberle i suoi compagni di viaggio. "I programmi di Mediaset? Sono scadenti. Dopo il Berlusconi datosi alla politica ognuno ha continuato a fare la Tv che sapeva fare, costruendosi nicchie di potere e di convenienza. Non c'e' piu' creativita', idee nuove". COSTANZO se ne intende proprio di "consigli". GORI "Ma cosa fa sputa nel piatto che mangia?".-

14 AGOSTO   - LE BIEN ET LE MAL e' il nuovo libro di Glucksman, il filosofo francese. Per chi vuole conoscere la Francia e la Germania di oggi e il grande dilemma della Unione Europea. "Mai sono state economicamente cosi' vicine e culturalmente cosi lontane. La loro vita materiale si avvia alla simbiosi. Dal punto di vista della pancia, il dialogo franco/tedesco progredisce. Dal punto di vista della testa, l'encefalogramma e' piatto. L'imprevidibilita' e il disordine della storia rappresentano un incubo per ogni cittadino tedesco. Questa angoscia e' un problema storico, puo' produrre panico. Puo' far nascere un amore sproporzionato per l'ordine come antidoto al disordine che attanaglia la mente. Ma puo' far scattare l'aggressivita'. Oggi non si capisce cio' che accade in Germania e a sua volta la Germania non capisce cio' che accade nelle case dei vicini. Solo un progetto culturale comune puo' salvarci. Se ognuno fa la sua campagna elettorale e tutti si disinteressano del problema essenziale a cosa servira' l'Euro. Per bloccare la Germania?. Attenti alla loro ansia storica. Dopo la caduta del Muro sono stati i soli a fare sforzi umani per aiutare l'Est. Ha accolto cinquecentomila rifugiati. Molto, molto di piu' di Francia e Italia messe insieme. L'italia si lamenta per qualche migliaio di albanesi".
Hanno fatto in 5 anni per l'Est quello che l'Italia non e' riuscita a fare in 50 anni per il Sud.
Ha ragione forse Prodi. Il loro panico fa paura.

15 AGOSTO   - VACANZE E ALBANESI - Roventa la polemica dei clandestini, mentre si segnalano altri sbarchi. La Lega vuole campi di lavoro. E le polemiche aumentano dopo gli stupri, violenze, droga, a Rimini e in altre citta'. Spiagge in Romagna illuminate a giorno. Taglie chi segnala clandestini. Sono arrivati in Italia 16.964 albanesi. Nulla osta rilasciati 10.425. Domanda di asilo 1685. Presenti nei centri 2746. Allontanati dai centri con preavviso 5806, senza preavviso 3066 di entrambi si sono perse le tracce. Circola a Padova il "vademecum dell'Albanese". Ogni volta che ti prendono dai un nome falso. Ti fanno il foglio di via e ti possono trattenere solo 12 ore, il centro impronte tanto sta a Roma. Dopo ti devono rilasciare e tu cambi nome. (Un albanese a Padova ha fatto il giochetto 26 volte). Intanto si sono divisi il territorio.

16 AGOSTO   - BOSSI E IL PAPA - I Senatur attacca il "Papa Polacco"... "pensa solo al potere di Roma. Ha investito nella politica dimenticando il suo magistero di spiritualita' e di evangelizzazione. La Chiesa ha preso la strada del gambero" e avverte i preti "non mettetevi al carro del colonialismo romano o ci ribelliamo". Dure le repliche. Il Vescovo di Como "Sono volgarita'". Scandalizzati tutti gli altri partiti, comprese alcune correnti all'interno della stessa Lega che si dissociano.

17 AGOSTO - OLIMPIADI CALDE - Infiniti gli attacchi al comitato promotore di Roma 2004. Le accuse e gli attacchi sono cosi' palesi e al vetriolo che RUTELLI e RANUCCI querelano e chiedono danni per due miliardi a GALLI DELLA LOGGIA e al Corriere dove ha scritto di strapotere, condizionamenti e cose varie. A Londra L'Indipendent titola " Corruzione su scala olimpica".
A complicare le cose Nebiolo (lui del Comitato Olimpico) che ha mosso gratuite accuse ai greci negli ultimi mondiali di atletica. Un vero boomerang che avra' il suo peso nella scelta della citta' olimpica che si fara il 6 settembre. Dura la risposta del ministro greco Yannopoulos : "Credo che a questo punto le Olimpiadi si faranno proprio in Grecia". Rutelli e' servito!

18 AGOSTO  - EURO E KHOL - Dalle vacanze lancia un chiaro segnale a chi chiede slittamenti dell'Ume. E lancia frecciate e avvertimenti " Niente rinvii. Troppi alti i nostri contributi a Bruxelles. Voglio un euro forte e serio come il marco" - DORMBUSCH economista del Mit di Boston "KOHL ha iniziata la sua campagna elettorale. Sa che rispettera' il parametro del deficit al 3% e quindi puo' riprendere a predicare. Rassicurare l'opinione tedesca e predicare ai partner europei". - PRODI e' soddisfatto "avevo ragione di dire che la Germania fa paura. Noi europei dobbiamo fare fronte comune, altrimenti il dollaro vola via".

19 AGOSTO   - BOSSI/PAPA - Non si placa la polemica sulle parole di Bossi. L'Osservatore Romano e' spietato "Il Senatore Bossi? E' un ignorante, si ritiene un gigante ed e' invece un nano". - Bossi replica " sara' la storia a giudicare, ho vaccinato i leghisti dalla Chiesa di regime, ora sanno distinguere Gesu' dai vescovi politici" - Ma nel Polo nonostante tutto il putiferio prevale il partito delle trattative, e non rinuncia a cercare l'alleanza con la Lega. - VELTRONI e' sarcastico "Non si baratta l'unita' d'Italia per un assessorato".

20 AGOSTO   - BOSSI/PAPA - Altre polemiche. E in campo scendono gli storici. Felice Casula " Bossi ce l'ha con il Papa non perche' fa Politica, ma perche' e' polacco, un termine ribadito con forza come volerlo assimilare ai lavavetro". - Giordano Bruno Guerri " Bossi ha ragione ma non perche', come intende lui, esiste un'ingerenza del Papa nella Politica, ma perche' e' diventato attentissimo alle cose terrene ma non parla piu' dell'aldila'. Si occupa di problemi sociali ed etici altissimi, la bioetica, le nascite, l'eutanasia ma non parla mai o quasi della fede". Le grandi manifestazioni, la moltitudine, i grandi riti collettivi entusiastici vengono scambiati per manifestazioni di religiosita'. Scrive Tadini "Sono invece la fame e la sete del simbolico della gente. Perche' e' nelle dimensioni del simbolico che noi si vuole sognare, pensare, sentire la presenza di un ordine che "tenga" e funzioni - in quanto governato da un Valore stabile e indiscutibile".

21 AGOSTO   - BOSSI/PAPA - Nord Est diviso tra Polo e Lega. Il Cdu Veneto "Torniamo tutti sotto un'unica bandiera, la DC". - Ma il Ppi Veneto interviene "La Chiesa non si interessa del partito". Ma arriva la doccia fredda per entrambi. Don GIANNI BOZZO (il sacerdote responsabile della formazione in Forza Italia) li smentisce subito "Benedico Bossi (!). Il Polo dara' uno sbocco istituzionale alla Lega Nord. Bossi ha visto giusto, l'attacco ai vescovi interpreta un sentimento diffuso. La Chiesa si e' messa in contraddizione con il suo popolo e Bossi lo avverte. Nel '96 il clero si e' schierato con l'Ulivo ed ha indicato di votare per l'Ulivo che e' comunista. Bossi e' una figura carismatica, religiosa. Gode di un consenso metapolitico, quasi spirituale. E' un abile tattico". Fra l'altro viene smentita ogni frattura o dissociazione fra Lega Veneta e Lega Nord, e dove Bossi si e' scusato "A volte sono maleducato ma lo faccio perche' nessuno provi a cancellarci".

22 AGOSTO   - RISCHIO SECESSIONE - VELTRONI "Niente giunte con Bossi".- MANCINO (presidente del Senato) "C'e' un tentativo eversivo della Lega. Si fa piu' una questione di schieramento e di rivincite che non un esame della situazione".- SCALFARO "Mai raccogliere le provocazioni". - MARTINO di FI "Parole ipocrite. Fanno il gioco della Lega. Chi isola Bossi lo rafforza. Se si crede nel bipolarismo bisogna includere e non escludere dal gioco politico quei movimenti che raccolgono molti consensi".- FISTAROL (Ulivo) "Veltroni e Popolari, che politica infantile. Proclami e telegrammi da Roma sono solo autogol. Dobbiamo portare dalla nostra parte gli elettori liberali di Forza Italia ostili all'accordo con Bossi".

23 AGOSTO   - RISCHIO SECESSIONE - Bossi pronto a trattare anche con il "demonio" e detta al Polo quattro condizioni per l'accordo. 1) Referendum autodeterminazione. 2) Giudici eletti dal popolo. 3) No a trattenute sindacali. 4) Ergastolo per attentati anti-unitari. - LA LOGGIA "Atteggiamento inaccettabile" - COLLETTI fa invece un distinguo "Possibile un'intesa se il Polo avesse la forza e il coraggio di rimettere in discussione tutto quanto. Il vero errore e' la mancanza di una forte iniziativa politica. Il Polo non puo' andare avanti cosi': gioca di rimessa e la palla ce l'ha sempre la Lega. E' il polo che deve dettare le condizioni per un confronto serio su scala nazionale. Deve avere il coraggio e l'intelligenza di accorgersene per non rimanere minoranza per altri vent'anni. Senza intesa perderemo per vent'anni".

PROTESTANTI PERDONATECI - A Parigi, nella sua visita, dopo quattro secoli, arriva la condanna del Papa per quella strage di 5000 ugonotti, ordinata dalla Corte papista, nella notte di San Bartolomeo del 1572. La storica Garrison "Un ammissione doverosa, ma che arriva in ritardo". Montanelli " Mi sento piuttosto perplesso, liquidare il caso con quattro parole di condanna mi sembra un po' azzardato. Chissa' se i 500.000 giovani in gita a Parigi erano al corrente di quel "doloroso massacro" e in grado di giudicarlo.

24 AGOSTO   - IL "NANO" BOSSI FA LITIGARE TUTTI - Nel Polo e nell'Ulivo. VELTRONI spinge per la linea dura. D'ALEMA e' piu' prudente. Il "circo" politico non sa piu' cosa fare. Se si concede qualsiasi cosa a Bossi tutto il merito andra' a lui prendera' piu' voti e non lo ferma piu' nessuno. Se non si concede nulla aumentano gli scontenti e l'eventuale segnale forte da Roma porterebbero a Bossi (martire) anche i voti di quelli che oggi stanno alla finestra. Col primo risultato positivo vince e stravince, con quello negativo lo farebbero vincere e stravincere perche' tutti capirebbero che si vuole con la forza continuare come prima, e non perderebbero l'ultima occasione. "Basta un titolo su un giornale e in 24 ore il Paese cambia". Lo abbiamo visto fare molte volte.
DE MITA "Si sono messi tutti a giocare pro e contro Bossi secondo il proprio calcolo elettorale. Appena la Lega tratta con l'avversario viene demonizzato, ma se si accorda con te e' un fatto democratico. Tanti Ministri andranno a settembre nel Nord-Est. Non e' che con una scampagnata di gruppo nel Veneto si battera' la Lega. Moro diceva che la politica non e' un arido elenco di cose da fare. E hanno tutti dimenticato che e' stata la Lega a mettere in crisi la prima Repubblica non il pool Mani Pulite".

25 AGOSTO   - LA SCAMPAGNATA IN VENETO - Lo stesso ministro TREU, fra l'altro di Vicenza, commenta "Non servira' granche'. Bossi continua a trovare la strada spianata dagli errori commessi dalle istituzioni. Ormai la Lega ha messo le radici profonde e BOSSI non e' solo un istrione, e' anche un animale politico. Dalle mie parti sono veramente indignati con Roma. La scampagnata? Certe cose non bastano piu', il Nord Est vuole ben altro. Il Veneto adesso vuole una vera autonomia".
Gli industriali, i produttori, il capitale? se Bossi otterra' di 100 solo 10 tutti monteranno sul suo carro, loro guardano a Est, i potenziali affari sono li'.

26 AGOSTO   - IL POLO IN CRISI D'IDENTITA'S'INTERROGA. Dopo le valutazioni contenute in un graffiante fondo pubblicato sul Foglio di Ferrara, TARADASH (Forza Italia) "Il Polo da tempo ha smarrito il senso politico ed e' diventato uno schieramento freddo tenuto assieme da un cerotto elettorale che rischia di durare poco. Non riusciamo a convivere e a convincere". - BUTTIGLIONE "E' sbagliato l'idea che il Polo si possa strutturare su FI e AN disconoscendo i cristiandemocratici. Il Polo ha bisogno di ristrutturarsi, di articolarsi altrimenti finisce con l'essere il seguito personale di Berlusconi. Il Polo ha perso la sua consistenza: arrivano le risposte piu' varie in contrasto tra loro"- CASINI "La radiografia e' giusta. Un uomo politico quando perde non deve essere insofferente alle critiche, ma farsene carico. Poco edificanti i siparietti di questi giorni. La Loggia ha sostenuto in 48 ore due tesi diametralmente opposte. Il Polo dovrebbe evitare certi corteggiamenti indecorosi. Silvio se ci sei batti un colpo, per metter fine a quei dirigenti del partito che si cimentano in commenti sui rapporti con la Lega".
Ma il POLO sta franando? Fini "Loro dicono A e noi B. loro dicono B e noi A. Non abbiamo un'identita' politica, non abbiamo una linea".

27 AGOSTO   - CATTOLICI IN ONDA - 270 Radio, 35 Televisioni di area ecclesiale. Il fenomeno Radio Maria ha il numero piu' alto di impianti dopo Radiorai. Trasmette 24 ore su 24. Vi si raccolgono venti miliardi di offerte. Ed entro la fine dell'anno dovrebbe cominciare a trasmettere la nascente "Tv dei Vescovi" della Cei . E' la Tv della Chiesa, nulla a che vedere con Radio Vaticano. Don MAZZI la boccia "E' uno sperpero di soldi. Il cattolicesimo filtrato dalla Tv ha perso tantissima parte della sua radicalita' perche' ha accettato schemi e proposte della societa' dei consumi". Megaraduni, concerti, mobilitazioni, Woodstoch varie, tipo Parigi.- Siamo ormai allo stesso livello delle Tv delle varie Sette americane. Si aprono nuove ed esaltanti prospettive per gli affamati del "simbolico" e per i poveri. Con i pulsanti del telecomando fra gli opulenti Beautiful, gli spot della birra della bionda, e la Ferrari, troveranno i poveri "Dovete sperare in Dio". Sara' difficile rassegnarsi con la speranza, guardando la Tv, anche perche' VIVERE non e' rassegnarsi.
La rassegnazione e' il coraggio ridicolo di uno sciocco.
Chi e' disposto ad agire e' disposto e sa anche soffrire senza provare umiliazione.
Chi invece non agisce, non sa soffrire e non ha neppure stima di se stesso.
Ci sono stati piu' suicidi nello stoicismo che non nel consumismo.

28 AGOSTO   - UN LEADER IN DIFFICOLTA' - Liberal dove scrive GALLI DELLA LOGGIA, dedica un numero speciale sulla crisi del Polo e sulla crisi di astinenza del suo leader. Titolo: "Statista cercasi. Il tempo di Berlusconi e' scaduto". "Dietro le spalle del Polo non e' dato di scorgere nulla, e non richiamando nulla esso non e' in grado di accendere alcun sentimento di vera identificazione". Si accenna alla "grande tradizione politica della destra, una destra smarrita in cerca di un Cavour, di un Ricasoli, e che ha perso una grande occasione con la meteora Berlusconi. Il Leader di Forza Italia doveva mettersi sulla strada di un Sella. Un'occasione mancata"

29 AGOSTO   - POLO E ULIVO A SOFFRIRE mentre l'unico a gioire il "nano" BOSSI. L'Ulivo, il governo, cioe' la maggioranza soffre di uno scollamento a sinistra (Rifondazione Comunista) che e' ormai un ricatto politico continuo. Il Polo, cioe' l'opposizione, soffre e stenta invece a trovare un suo ruolo, lacerata al suo interno dove ci sono nelle sue componenti tre grandi diversita'. Il liberismo spinto di Forza Italia. Il clientelismo di una parte degli ex democristiani. L'attendismo o tentennamenti di Alleanza Nazionale ancora in cerca di una nuova identita'.
BERLUSCONI seguita a citare il bipolarismo che non c'e' e non e' mai nemmeno nato. Quando lo si e' battezzato si e' buttato l'acqua sporca del consociativismo assieme al bambino. Che ha cominciato a strillare, ha fatto ribaltoni, e ha messo in crisi tutta la famiglia che lo aveva ignorato, ed eccolo adesso il "nano" vendicarsi con il parricida e a rovinargli la sua nuova famiglia. E Berlusconi si deve essere accorto, ma solo adesso, che nel bipolarismo c'e' il terzo incomodo. Sta tentando (gli altri alleati nell'angolo, ha il carnet pieno di appuntamenti con quelli dell'opposizione) con la Lega il consociativismo per Venezia e dintorni, ma perdurando la sua forte crisi di astinenza, sta pensando anche al consociativismo, alla grande coalizione nazionale; ci punta del resto da quando e' stato estromesso, e ci punta perche' Ccd e Cdu parlano di altrettanto vie di fuga verso i "fratelli separati". E prima o dopo, la fuga a uno dei due e forse a entrambi riesce, sono stufi di non essere mai dentro nel carnet degli incontri di Berlusconi. Anche perche' - pensano - che se il carnet e' cosi' pieno con chi (escludendo l'unico rimasto, FINI, che non sappiamo nemmeno lui con chi sta "cenando") con chi si incontrera' mai Berlusconi. Con chi? D'ALEMA, PRODI, magari anche con BERTINOTTI (se gli votano Curzi!) per far saltare il governo.

30 AGOSTO  - POLO E ULIVO AL BALLO della Croce Rossa del consociativismo?- PRODI tornato dalle ferie fa l'offerta francescana di "parlare" a. "lupo" "fratello" Polo, ma suscita reazioni contrastanti nello stesso Polo e nell'Ulivo. L'iniziativa nessuno sa di chi e', quale interiore forza spinga i due verso l'amore universale. L'interno del Polo e' spiazzato. CASINI fa buon viso a cattiva sorte (per quante ore?). Rifondazione lo giudica "un abbraccio mortale".- COSSUTTA "Se e' Prodi a rivolgersi alla destra sara' crisi, e cosi' D'ALEMA non vedra' l'ora di andare a votare per toglierselo di mezzo". Piu' impietoso TARADASH con il suo capo "Il Cavaliere avvisi se cambia rotta. BERLUSCONI non fa piu' il leader del Polo da tempo, che accordi vuol fare? Non si e' mai visto al mondo che una opposizione raccolga l'invito della maggioranza. Il punto vero e' che il Polo oggi non ha una strategia, non si sa dove voglia andare e stenta a selezionare un ceto politico nuovo. Il Polo dovrebbe guardare la realta'".

31 AGOSTO   - LA CRISI DEL POLO E' GRAVE - Denunciata gia' da CASINI e MASTELLA e con altre parole anche da FINI. Ma ben piu' grave dev'essere la crisi dello stesso BERLUSCONI. Sembra soffrire fortemente la propria situazione personale. Era sceso in campo dicendo che il suo unico scopo era quello di arginare lo "cupa." sinistra. Poi litigo' con Bossi preferendo alle sue proposte andare alle elezioni convinto di prendere piu' voti che in precedenza, e invece le ha perse. Ora per rimanere a galla, chiede favori alla stessa Lega. E non riuscendo nell'intento chiede di poter entrare ad "aiutare" la sinistra, e forse domani a proporre nuovamente il consociativismo. Insomma dopo quattro anni non ha in mano nulla. Non conveniva restare dov'era, godersi la sua villa, sua moglie, i suoi figli e l'azienda che nonostante governino i comunisti ha ancora?

Ma se il suo stesso staff che lui ha creato - e si e' scelto, filosofi, giornalisti, manager di grande prestigio - rilasciano certe dichiarazioni, chi non gli e' vicino allora cosa dovrebbe pensare? Che abbiamo perso un ottimo imprenditore e guadagnato un modesto politico?


COSTUME

Principessa Diana
31 AGOSTO - Dopo essere apparsa nel corso dell'intero anno sulla stampa internazionale per le vicende coniugali, conclusosi con il divorzio, e nel corso di questo mese di agosto fatto parlare di se' i giornali di tutto il mondo per la sua nuova fiamma, la Principessa Diana muore in un pauroso incidente a Parigi. Destinata a 20 anni a diventare Regina avendo sposato l'erede al trono Carlo d'Inghilterra, dopo le penose vicende coniugali di entrambi, ultimamente c'era stato il divorzio. Finisce cosi' il sogno di questa sfortunata ragazza. Estromessa dal Palazzo e rimasta soltanto principessa, sperando  in un nuovo sogno d'amore, in questo 31 agosto la sua vita e' finita miseramente in una folle corsa.

UNA STORIA E UN MATRIMONIO CHE NON ERA PER NULLA PARTITO BENE.
VEDI ANNO 1981 nel link cultura
La pagina del 29 luglio 1981 non prometteva nulla di bene
Il sindaco di Londra quel giorno mise le bandiere  drappeggiate a lutto

 

UN TERREMOTO NELLA BEAT-GENERATION, ADDIO ROCK
A BOLOGNA LA BEAT-IFICAZIONE -BOB DYLAN SANT'AUTORE
(vedi anche il giorno 27)

1 SETTEMBRE - TERREMOTO NELLA BEAT GENERATION - La notizia e' certa e rimbalza sui giornali con articoli a nove colonne: Bob Dylan cantera' per il Papa al Congresso Eucaristico di Bologna. La Chiesa apre al rock. Il mondo cattolico conservatore si divide, quello rockettaro anticonformista pure. Messori lo studioso "Con il cattolicesimo alla chitarra non si va' da nessuna parte, la chiesa non e' una discoteca." Risponde il Cardinale Tonini " E' un fatto storico". - Ma e' una conversione a 360 gradi rispetto a quando la Chiesa vedeva il rock come il diavolo, portatore di violenza e distruttivita' nel triangolo blasfemo di sesso, droga e rock'and roll. -
I rockettari "Il prossimo anno celebreremo i 30 anni del '68 e ci sembra un tradimento di tutta una generazione. Bob Dylan, lui il "profeta della contestazione", ha dimenticato tutto, o battendo la testa nell'ultimo incidente o si e' venduto". Si parla di un miliardo di ingaggio e tre giorni dopo la manifestazione lancera' il suo disco dopo sette anni di silenzio. Una conversione (non e' la prima volta) con la calcolatrice in mano, lui che odiava e faceva odiare "lo sporco denaro". E' un terremoto nella beat-generation, addio rock, morira' a Bologna il 27 settembre, con la beat-ificazione di Bob Dylan. Al posto del contegnoso e religioso silenzio di un altare con il mistico liturgico canto gregoriano, tremera' il palco con sopra il simbolo della dissacrante protesta chiassosa e rockettara degli anni '68.
Insomma sarà un terremoto

2 SETTEMBRE   - MORTE DI DIANA - Nello choc, si cerca un capro espiatorio per la sua morte, c'e' una sollevazione contro i paparazzi, accusati di averla uccisa con i loro inseguimenti per farle una foto. Ne segue un processo alla stampa e ai media, che pero' si difendono: "Era la donna dei media per eccellenza, si divertiva anche a scappare, se no perche' si faceva vedere tanto in giro? - Oliviero Toscani " Vogliono criminalizzare quei ragazzi che erano li', ma la richiesta di fotografie di Diana era altissima e ora cercano il capro espiatorio di un mondo drogato e ipocrita. Diana poteva scegliere luoghi piu' appartati invece ha sempre giocato un po' con i fotografi a nascondino in un patetico e tragico tentativo di vivere un'atmosfera da "dolce vita" piu' di trent'anni dopo"

3 SETTEMBRE   - LA REPUBBLICA DEL SUD - Dopo la Padania di Bossi nasce " Ausonia Libero Stato del Sud" decisa dal Movimento indipendentista Lega Sud. Verra' proclamata la nuova "Nazione" in contemporanea con quella del Nord il 14 settembre a Melfi, in Basilicata. -
CRISI IN CASA DEL POLO - Alcuni fedelissimi continuano a esternare, e questa volta e' Martino ex ministro degli esteri nel governo Berlusconi "Sono stanco di pesci in faccia, potrei ritornare a insegnare". La polemica e' la colazione di Berlusconi con Prodi. "Se si tratta di andar solo a colazione non ha bisogno del permesso di nessuno, se invece si tratta di andare a contrattare una strategia comune per la riforma dello Stato sociale, beh allora e' una decisione politica. Un leader che sia consapevole del suo ruolo, questa decisione la sottopone ai suoi. Non la prende per conto suo come se gli altri fossero una protesi posticcia ed inutile. Mentre qui si tratta di una scelta fondamentale".

4 SETTEMBRE  - "LA GRANDE OCCASIONE" il libro di D'Alema. Vari i commenti sui giornali. Andreotti "bel libro: i comunisti non erano una volta cosi' sinceri nel raccontare le loro liti. Trovato interessante quando si distacca dal comunismo e parla delle due ideologie morte, fascismo e comunismo. Peccato che di Pio XI cita l'enciclica sociale la Quadragesimo anno e non la Divinis redemptoris che era quella contro il comunismo"

5 SETTEMBRE   - .CALCUTTA - Si e' fermato il cuore di MADRE TERESA (Nobel per la Pace) che ha incarnato le sofferenze dell'umanita'. Ispirata dal genio della carita' fu la prima a curare drogati e malati di Aids. Pochi lo sanno, ma fu PIER PAOLO PASOLINI a "scoprire" Maria Teresa. La conobbe a Calcutta nel 1961, ne rimase affascinato e la descrisse nel suo diario Odore dell'India (Einaudi). " Dove lei guarda, vede", scrisse Pasolini.

6 SETTEMBRE   - OLIMPIADI - Atene batte Roma 66 a 41. Il Giochi del 2004 si svolgeranno nella capitale greca. Dopo tante polemiche sul pro e contro il giochi in Italia, il verdetto. Scrive Della Loggia "Una dura sconfitta per l'Italia delle promesse mirabolanti e delle spese dissennate, per l'Italia della demagogia populista e del conformismo politico.... A Losanna e' stata sconfitta quest'Italia e non altro: non il nostro Paese, non lo sport, non il tricolore ma il maldestro progetto di Roma 2000"

7 SETTEMBRE  - CONTESTAZIONI A SCALFARO - A Novara il Presidente della Repubblica viene contestato dalle camice verdi, e lui lancia un monito "Se la Lega si mette contro la Costituzione il voto padano lo fermeranno i magistrati". - Reazioni dalla Lega: Pagliarini "Ci mettano pure in galera, noi andiamo avanti. Ma ci dicono perche' abbiamo torto".

8 SETTEMBRE   - ANCORA POLO IN CRISI - Continuano le provocazioni di Casini " Il Polo e' finito: va smontato e ricostruito. Senza Berlusconi il centrodestra non puo' vincere. Ma con il solo Berlusconi non vince piu'". - Buttiglione "Rischioso scaricare il Cavaliere, tanti errori ne ha commessi e li sta commettendo, ma non dobbiamo dimenticare i meriti, se non c'era lui ora in Italia ci sarebbe solo il regime dell'Ulivo. Anche se e' giunto forse il momento di dare vita ad un terzo polo. Lo ha detto lo stesso Berlusconi che il bipolarismo e' morto"

9 SETTEMBRE   - POLO DIVISO - Ancora scontro dopo il Casini pensiero. "Caro Casini, i leader non si fabbricano, li fanno gli elettori. E il Cavaliere ne ha otto milioni. Firmato Beppe Pisano". - Il Polo non e' affatto finito ma di sicuro si litiga e il clima e' da guerra dei nervi. Smorza le polemiche FINI "Al Polo non servono i litigi, ne' andare a soccorso del centrosinistra. Serve una sola cosa: la Politica; e una vera opposizione". - Ma proprio a Roma nasce la corrente dei falchi, una corrente di Forza Italia, che chiamano il loro capo Kim Il Sung come il dittatore coreano di Pyong Yang. L'offerta di Berlusconi di aiutare Prodi nella riforma dello Stato sociale non va proprio giu'. Le castagne quelli della maggioranza se le devono togliere dal fuoco da soli.

10 SETTEMBRE   - GOVERNO DI PROGRAMMA sussurra Berlusconi (titoli a 9 colonne). Lancia l'ipotesi di un Governissimo, poi frena " Era un paradosso, un'utopia". - Ma Fini lo bacchetta "atteniamoci ai fatti, altrimenti la confusione aumenta. Di fronte a una crisi la soluzione sarebbe una sola: Elezioni". Messaggio chiaro per Berlusconi. - D'ALEMA e' dello stesso parere.
Ma se nel polo si litiga tra rifondazione e l'Ulivo e' scontro, con Bertinotti e Prodi che ipotizza "con Rifondazione rischio di collisione, rottura possibile".

11 SETTEMBRE   - VENTI DI CRISI - Ma SCALFARO scende in campo facendo arrabbiare Berlusconi "Ne crisi ne' elezioni. Sono solo schermaglie, non c'e' nulla da drammatizzare, restiamo sereni". - A sua volta Berlusconi smentisce la crisi nel Polo "Correnti di falchi all'interno di FI? e' una pura invenzione giornalistica, le correnti da noi non esistono, sono solo dei gruppi che fra di loro fanno politica come ai vecchi tempi. Io faccio il re? non mi offendo: Sto facendo il re e cerco di essere un re piu' costituzionale" - Ma il sistema "Polare" e' affollato di pianeti, alcuni lontani altri molto vicini, e qualche cometa viaggia verso campi gravitazionali di altri pianeti per unificarsi, diventare satelliti o sfasciarsi nel precipitarci: Ccd, Cdu, liberali laici, cossighiani, finiani, ultra centristi, dipietristi, destrasocialisti, craxisti ecc. ecc.

12 SETTEMBRE  - AGOSTO D'ORO PER L'AUTO - 43,72% rispetto al '96. 105.000 auto immatricolate contro 73.000. Si ipotizzano vendite a fine anno per non meno 2.300.000 auto. Cosa succedera' il prossimo anno?
La risposta sembra arrivare dalla Francia dopo gli incentivi come i nostri dello scorso anno che finiti sta ora mettendo in crisi tutto il settore. In agosto hanno avuto il 28,9 % in meno, e fino ad oggi dall'inizio dell'anno il meno 22,3%. In Italia quanto sara' il calo? Il 20% il 30% o il 40%? Con il 20% si perderebbero 20 mila miliardi, con il 30% 26 mila miliardi, con il 40 circa 36 mila miliardi. Verrebbe a mancare Iva rispettivamente di 3.600, 5.200, 7.200 miliardi.
Il settore auto dice Romiti, incide sull'intera produzione industriale dal 30 al 40%. Il che significa che un 30% in meno nella produzione auto, potrebbe essere nel 1998 il 10% in meno della intera produzione industriale.
IL DOLLARO PERDERA' IL TRONO? - Negli Stati Uniti nasce il "partito" dell'Euro. L'Usa Today titola "Investitori preparatevi, vi innamorerete dell'Euro". E il Wall Street scrive "L'Euro porra' in pericolo la condizione privilegiata del dollaro. Sara' uno scontro fra Davide e Golia e l'Euro Davide sconfiggera' Golia, facendolo deprezzare e mettendo fine alla dittatura del biglietto verde".

13 SETTEMBRE   - SECESSIONE - BOSSI inizia la Tre Giorni sul Po per la Festa dell'Indipendenza". VIOLANTE avverte " Spinte eversive nella Lega". - Ma la marcia leghista si mette in moto. Intanto il ministro della difesa Andreatta se ne esce con "Voi lombardi credete di essere al centro del mondo. Basta a queste carnevalate".- E Milano reagisce a quello che ritiene un insulto. FORMIGONI "Sono queste frasi che aumentano i consensi della Lega". - DE CORATO "Milano e' la capitale economica del Paese: lo sanno tutti, meno il ministro". - Bossi ringrazia "la gaffe ci portera' solo voti".
Intanto da Torino il sindaco Castellani esterna "Il malessere del Nord-Est e' da crescita, mentre da noi l'economia sta perdendo colpi. E nessuno pensa al Nord-Ovest. Non basta dire c'e' la Fiat. Abbiamo un tasso di disoccupazione doppio rispetto a qualunque altra provincia del Nord". - E il '98 si avvicina con la sua economia post-rottomata.

14 SETTEMBRE   - SECESSIONE - Bossi da Venezia con la sua Repubblica Padana "Ora andiamo in battaglia. Tutto da oggi sara' diverso. Siamo in doppia legalita'. Basta Roma, la citta' dei Papi. La Chiesa ha trasformato l'Italia in un immenso Stato Vaticano. Uno Stato immanente. Oppressore. I vescovoni predivano la poverta'. Praticano la ricchezza. Bicamerale ? Non hanno combinato nulla di buono. Se Roma vuol parlare ci sentiamo.
Ma sono polemiche e attacchi sul dopo Venezia per la infelice frase rivolta alla signora (nuova balilla d'Italia) Lucia, che lo aveva sfidato dal suo balcone mettendo la bandiera tricolore, facendogli perdere le staffe "quel tricolore puo' buttarlo nel cesso".- FINI "Bossi delira, ci vuole la camicia di forza".

15 SETTEMBRE   - FISCHI A TRIESTE - Come se non bastasse Venezia, animo caldo anche al raduno mondiale degli esuli. MACCANICO fa un infelice discorso alla folla in Piazza Unita' d'Italia. Viene fischiato e non puo' piu' parlare quando si levano mugugni, insulti e viene attaccato dai convenuti il coro di Va' pensiero. FINI lo affronta "rileggi i discorsi" e gli rivolge un epiteto da circo.

27 Settembre - ore 11.42,
ad Assisi
una Apocalisse, il terremoto.
Perche? " La risposta è nel vento".
A Bologna in diretta
cantera' stasera Bob Dylan
.
Il poverello di Assisi si è arrabbiato.
e manda anch lui in diretta il terremoto
.
(vedi da 25 in poi)

 

16 SETTEMBRE   - MUGELLO STORY - FERRARA lascia la direzione di Panorama e si candida contro DI PIETRO. "Me lo ha chiesto il Cavaliere". Sorpresa e sconcerto anche nelle file del Polo. Infuriato il Ccd "Caro Silvio cosi' non va. Berlusconi si comporta come se il Polo fosse una sua azienda: non andremo lontano. Non possiamo continuare con una coalizione monarchica con un re assoluto"

17 SETTEMBRE   - SECESSIONE - A Gorizia con SCALFARO sul palco viene fischiato dai leghisti l'Inno di Mameli e la piazza insorge. NAPOLITANO " I Dirigenti leghisti sembrano aver perso l'autocontrollo. Bossi attento alle smargiassate chi strappa il tricolore va dentro". - MARONI " Risponderemo il 26 ottobre". - Il Cardinale MARTINI lancia un monito "Ricordatevi della Bosnia".

18 SETTEMBRE  - CASO PREVITI - La Camera rinvia il dossier al Pool (la richiesta di arresto dell'esponente di FI). - BERLUSCONI dopo queste bagarre giudiziarie (prima a Dell'Utri ora a Previti) al PDS manda a dire "Addio intese e accordi sulle istituzioni se usano le Procure. Cosi' riforme a rischio. Se intendono usare le Procure amiche per tagliare la testa agli avversari sara' difficile collaborare. Non si fanno riforme con i metodi stalinisti".- "SALVI del Pds "Attenzione agli equivoci: garantismo non vuol dire innocentismo. Non puo' significare impunita' per i corrotti. Non possiamo tornare agli anni ottanta. - Ma COLLETTI avverte "Caro Silvio, guarda che la preda non e' ne Dell'Utri ne' Previti, la muta sta alla caccia di te, vogliono te". - BERLUSCONI risponde anche sulle alleanze del Polo "non c'e' nessun cambiamento, solo dialettica". - Ma nel Polo un'ala centrista si muove e si cerca, in attesa dell'occasione propizia.

19 SETTEMBRE   - PRODI-BERLUSCONI - Non considerando l'antico rifiuto di un Prodi interlocutore, l'incontro avviene e si difende dagli attacchi "Non c'e' stata alcuna offerta di voti da parte dell'opposizione e nessuna richiesta di voti da parte del Presidente del Consiglio a proposito della riforma dello Stato sociale. - BERTINOTTI "Piu' loro si avvicinano e piu' noi ci allontaniamo dal governo".

20 SETTEMBRE  - MANIFESTAZIONI A MILANO-VENEZIA - Organizzata dai sindacati partecipano un milione di persone alle due manifestazioni in piazza contro una Italia divisa e per uno Stato sociale equo. Infatti la manifestazione oltre che contro Bossi e contro quanti in Confindustria e Governo tentano di mettere in un angolo la vecchia confederazione. Ma FOSSA stempra "Legittima difesa dei Sindacati". - Bossi dal canto suo "Quattro gatti non ci fermeranno".

21 SETTEMBRE   - TELECOM E PRIVATIZZAZIONE - Gli industriali avari non si sono fatti avanti. Non vogliono rischiare. E' risultato essere un nucleo dimezzato per quello che doveva essere la madre di tutte le privatizzazioni. Trovati acquirenti per il 7% contro il 15% previsto. Faticosa l'adesione delle finanziarie. E' stata ottenuta con una notevole moral suasion , chiaramente una soluzione di ripiego per salvare la faccia al governo che chissa' cosa avra' mai promesso alle banche in cambio di questo appoggio.

22 SETTEMBRE  - SECESSIONE - VERONA Leghisti in piazza assediano SCALFARO. Sfiorato lo scontro fra le camice verdi e la polizia. - COMERCINI "Il Colle non e' amato se per parlare deve far blindare la citta'"- Intanto a Venezia la signora LUCIA (quella della bandiera che ha fatto perdere le staffe a Bossi - un vero autogol) gli propongono gia' una candidatura per la sua impresa degna di Balilla. Qualcuno dice che e' stata piu' efficace lei sola che tanti comizi messi insieme di quelli che nel Nord-Est stanno facendo le scampagnate che provocano anche il presidente della Regione. "Sconsiglio a Scalfaro di venire in visita a Mestre". Siamo a questo punto! Il Presidente della Repubblica Italiana che viene sconsigliato di visitare un territorio italiano.

23 SETTEMBRE   - POLITICA E GIUSTIZIA - Berlusconi attacca "I PM di Palermo sono contro di noi. In molti di Forza Italia non si candidano al Comune per paura di finire in carcere. Se non ci sono garanzie di legalita' sarebbe forse meglio non candidare nessuno". - FINI lo sferza "Incaute accuse alla Procura di Palermo senza prove. Si alzano solo polveroni".

24 SETTEMBRE   - SECESSIONE - CLAMOROSO (Titolo nove colonne sul Corriere) "Tre generali starebbero preparando l'Esercito Padano". Il titolare del ministero della difesa del governo ombra della nazione padana, il leghista Paolo Bempo, spettera' il compito di rappresentare l'Italia al Convegno della Nato essendo nella Commissione del Ministero della Difesa dell'attuale governo italiano. Una situazione abbastanza imbarazzante che il Ministro della Difesa ANDREATTA definisce "Fatto di estrema pericolosita'". - Ma la scelta di mandare un leghista chi l'ha fatta ?- E se alla Nato invece che da italiano parlera' da Ministro Padano?

25 SETTEMBRE   - IL ROCK BEATIFICATO? - A Bologna scoppia la polemica dei "Cantanti di Dio" (i protagonisti della musica spirituale nel panorama musicale italiano) esclusi dal Concerto al Congresso Eucaristico. Padre Cionfoli un pioniere e un precursore dei palchi musicali "Si e' puntato sui nomi celebri, sul business e si e' dimenticato chi fa musica tenendo conto dei valori spirituali". - RUGGIMENTI editore di musica spirituale "La Chiesa ha scoperto con 30 anni di ritardo il rock. Una operazione che mi ricorda i gadget dei giornali". "Avete sempre detto che il rock e' lo strumento del diavolo e ora perche' lo organizzate voi diventa santo. Si fanno ponti d'oro a un cantante apostata ebreo e comunista come Dylan e noi siamo fuori. Ho il sospetto che il diavolo ci abbia messo la coda". - Si e' dimenticato che Bob cantava "non seguite i capi"

26 SETTEMBRE   - POLO IN CRISI - Su Panorama COSSIGA "Silvio, sciogli Forza Italia. Quando un movimento e' esaurito si cambia". - BOZZO "L'alleanza con Forza Italia con AN e' di ferro, perche' FINI sa bene che se si sgancia da Berlusconi ritorna nel ghetto. E il Ccd se esce dal Polo dove va ?". -SCONTRO PER LE PENSIONI - Braccio di ferro finale. BERTINOTTI "Troppi tagli. Attenti sulle pensioni salta il governo".

27 SETTEMBRE  - TERREMOTO in DIRETTA in Umbria e Marche - Due scosse tremende, crollati interi paesi, terrore ad Assisi, crolla la volta della Basilica di San Francesco. 11 morti, centinaia i feriti, 100.000 senza casa, capolavori di Cimabue distrutti, quelli di Giotto lesionati.

TERREMOTO in DIRETTA a Bologna questa sera in mondo visione. La Chiesa suona e balla il Rock. I rockettari della beat generation contestano e si sentono traditi dai loro idoli. Canta Bob Dylan, il loro profeta della contestazione, quello di "contro tutti e tutto". Affermava "Politici e religione non hanno nessuna importanza" e cantava (che strana circostanza) " Guarda fuori dalla finestra/ C'e' una scena che dovrebbi piacerti/ La banda suona Dixie/ E una mano si agita/ potrebbe essere il Furher o il prete del quartiere/ Lo sai che a volte Satana viene come uomo di Pace"? (dalla canzone Man of peace proprio di Bob Dylan).

La conversione di Dylan? ne aveva avuta gia' una dopo un incidente il 29 luglio del 1966, di dedico' al rock biblico, suonando l'organo. E non era un fatto privato, tento' tre album, venne contestato, le vendite dei dischi calarono, si fece passare la sbronza mistica, ritorno' su i suoi passi e ridivento' sferzante proprio con quel Man of Peace letto sopra.

E a Bologna un'altra bella gaffe. I ragazzi cantavano in coro seguendo Morandi Imagina di J. Lennon, che nella sua canzone dice spera e immagina "Paesi con nessuna religione". (Countries nothing to kill or die for and no religion too). Come se in una festa dell'Unita' cantassero "vogliam Dio"
Il Cardinale Tonini: "Questo e' il rock buono. Personaggi scomodi? No, nella poetica di questi personaggi c'e' movimento, turbamento, si avverte il risveglio della coscienza. Nella musica c'e' sentimento, ci sono valori. E un fatto storico"
E' quello appunto che dicevano invano gli hippie, i beat, i rocchettari nel '68.

Sul concerto di oggi:
Si interrogano i vecchi amici estimatori sconcertati. Chiedono perche' e cercano una risposta.
Si interrogano i 300.000 hippie sessantottini con lui all'Isola di Wight deliranti di rock satanico di epos musicale e di impeto sessuale. Chiedono un perche' e cercano una risposta.
Si interrogano laici e cattolici tradizionalisti, su questa spettacolarizzazione, di non tenere distinti "santi" da "fanti", il "sacro" dal "profano" . Chiedono perche' e cercano una risposta.
Mentre Assisi sta crollando, di BOB DYLAN si cita sul palco, "Amici sta soffiando il vento, e nel vento e' la risposta"
Mentre qualcuno ha pensato che il "poverello" di Assisi abbia anche lui risposto, irritato e amareggiato in un modo molto fragoroso e inequivocabile.

Ma a Roma, dove sembra verra' trasformata in una Woodstok nel Giubileo 2000-rock, cosa mai allora succedera'? Rispondera' irritato e amareggiato anche San Pietro?

28 SETTEMBRE   - DOPO TERREMOTO - 400 le scosse, Assisi nella paura, citta' sigillata, e a Camerino tutti in fuga. Restano solo gli ebrei, sono scappati tutti "Finalmente potremo qui proclamare lo Stato di Palestina, qui pietre ora ne abbiamo tante". Il riferimento all'Intifada, la guerra delle pietre, l'espulsione dalla terra promessa, sembra chiara e San Francesco a loro dice nulla.
RICOSTRUZIONE - Qualcuno ha azzardato una proposta "e se i 5600 miliardi stanziati per il Giubileo li adoperassimo per la ricostruzione?" - Risponde il manager incaricato dal Vaticano per organizzare Roma 2000. "Si' se solo lo Stato si impegna ad aumentare i fondi stanziati".

29 SETTEMBRE   - TERREMOTO - MORTE IN DIRETTA e SCEMENZE IN DIRETTA di una cronista che commenta i lutti e la distruzione "Quattro vite umane e un patrimonio artistico che vale di piu'". - Fra poco varranno di piu' di una vita anche i supermercati?
Al concerto rock sul palco, lo abbiamo visto tutti, c'era un Papa assente, pareva domandarsi che ci facesse li', tra strilli e mossette di menestrelli, mentre a pochi chilometri di distanza, figli suoi piangevano i loro cari defunti, i suoi monaci i fratelli morti, o erano all'addiaccio, o contemplavano le macerie delle loro case distrutte, o avevano ancora vicino il vento della morte.

30 SETTEMBRE   - DOPO TERREMOTO - TEO-rock-RAZIA - Pungente Luca Goldoni "I mega concerti sono ormai l'uovo di Colombo per qualsiasi furbo organizzatore che voglia assicurare successo a iniziative politiche o religiose che non hanno alcuna parentela con il rock. Fossi un cardinale ci penserei un momento: per tanti idoli della pop-music, il Papa e' apparso come una vecchia star che fa soltanto un po' di audience in piu'".- E fa vendere i dischi, infatti domani dopo sette anni di silenzio esce il disco di Bob Dylan, l'idolatrato sant'autore che per cantare due canzoni ha chiesto un ingaggio di mezzo miliardo.
Il regista era Martelli (quello del Festival di San Remo), l'organizzatore il proprietario della discoteca di Rimini, il Bandiera Gialla (!). Costo del concerto 3 miliardi, il congresso 12 miliardi.
E nella trasmissione non sono mancati quattro minuti di pubblicita', poi ancora il Papa, poi ancora menestrelli, ragazzi felici, che ripetevano in coro senza capire le parole di Imagina che cantava Morandi. Subito dopo al telegiornale, i crolli in replay di Assisi, le polemiche dei soccorsi, l'indifferenza per gli sfollati, l'ombra degli sciacalli, il grido dei sindaci con il "giu' le mani dai soccorsi e dagli appalti", e tutti con l'affanno e il terrore nel volto, mentre la terra tremava: tutto in diretta.

Una bella notte di festa nel sabato 27 settembre 1997, da ricordare fino al 2000.

 

Ottobre uno

Qualche credente sta cadendo nella sindrome dell'anno 2000. Dopo il lupo arrabbiato di Assisi, pensa alla lupa capitolina. E pensa al 3° segreto di Fatima e il perché di tante richieste di perdono della Chiesa negli ultimi tempi.
(altri invece pensano alle profezie di Nostradamus). (vedi giorno 7 e 18)

1 OTTOBRE   FINANZIARIA E CRISI DI GOVERNO - BERTINOTTI taglia i ponti, non scherza piu' sulla riforma del Welfare e sulla finanziaria e contesta tutta la manovra. "Soltanto Dio puo' salvare PRODI". Nubi nere dunque sul governo Prodi. Aprire in Parlamento il dibattito come chiede il Polo per accertare le intenzioni di Prc e sondare l'opposizione o andare fino in fondo a rischio di nuove elezioni? BERLUSCONI ci ha ripensato "dal Polo nessun soccorso. Ora si va al voto". Ha ascoltato FINI "non sono capaci di andare avanti, quindi devono andare a casa. L'opposizione deve fare il suo lavoro, non aiutare la maggioranza".

2 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTI - Il leader di Prc insiste "Via questa finanziaria e si discute". - Il Polo insiste con Berlusconi "in un Paese serio il premier avrebbe gia' dato le dimissioni". - PRODI rivolto a Bertinotti "La manovra io non la cambio". - Interviene anche SCALFARO "Andremo avanti nonostante i guastatori". - E' ormai una guerra dei nervi.

3 OTTOBRE  - CRISI BERTINOTTI - Il leader di Prc non cede e D'ALEMA rilancia il dialogo "La Finanziaria si puo' migliorare, si cerca un'intesa senza cedimenti". - MACALUSO afferma "Ma chi e' la vera mente della crisi? E' Cossutta, lui e' un uomo di potere, con un sogno nel cassetto: il Viminale".
Il Polo sempre diviso sull'ipotesi delle elezioni. Ottimista e' solo BERLUSCONI, anzi sicuro " Se si va' alle urne per noi oltre il 40% forse il 44% e l'Ulivo tra il 28 e il 32%". - Ma gli alleati Ccd e Cdu frenano "ora non siamo attrezzati". - FINI ora non parla, ma voci di palazzo dicono che ritornare alle elezioni per la terza volta con leader Berlusconi non gli piace affatto. Lui guarda al "grande centro" e un centro forte con chi potrebbe allearsi? Ma con AN!

4 OTTOBRE   - "ELEZIONI AMMINISTRATIVE - Oltre allo spinoso Mugello ci sono i sindaci delle grandi citta'. C'e' Napoli con un problema: il centrodestra si e' svegliato questa mattina con un BASSOLINO senza concorrenti. Chi lo doveva sfidare ha abbandonato il campo. E'' NICOLA PAGLIARA di Forza Italia. I motivi avvolti nel mistero. La MUSSOLINI infuriata "Non si puo' andare avanti in questo modo. Non siamo disposti al suicidio per le beghe di Forza Italia". TARADASH non si risparmia le frecciate e l'ironia "Se non sara' Berlusconi stesso a scegliere il candidato non rimane che appoggiare il candidato unico, Bassolino". - Qualcuno insinua che sia stato proprio Berlusconi a bocciare Pagliara, dubbioso sull'appeal elettorale del candidato, che fra l'altro all'appuntamento si e' presentato con una imperdonabile ora di ritardo. E il contrasto all'interno dello schieramento aumenta. Fini pero' c'e' rimasto male alla notizia.

5 OTTOBRE   - PRIVATIZZAZIONE TELECOM - Scatta l'operazione privatizzazione. Sul mercato un miliardo e mezzo di azioni. La piu' grande privatizzazione non solo italiana ma anche d'Europa. Valore dell'operazione 16.500 miliardi di lire. Il 18 ottobre verra' fissato il prezzo massimo di collocamento e il 20 ottobre si aprira' l'offerta.

6 OTTOBRE  - CRISI BERTINOTTI - Ci si interroga. Elezioni subito? I sondaggi Ispo Cra Nielsen dicono che non cambierebbe nulla, stessi risultati. (fra parentesi le scorse elezioni) - Ulivo 37,1 e Rif. Com. 11,4 (45,9). Polo 40,4 (40,3). Lega 9,6 (10,8), Altri 3,0 (1,5)
Intanto per le elezioni del sindaco, dopo Napoli e' in allarme anche Roma. - La MUSSOLINI "basta con SILVIO BERLUSCONI leader della coalizione".- Stesso clima al convento di Domodossola, dove si sono ritrovati intellettuali e politici del centrodestra al Calvario a ripensare le alleanze: FORMIGONI "Basta con i candidati catapultati dall'alto, va' cambiato una volta per tutte il modo di selezionare la classe dirigente"

7 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTTI - Vertice fallito tra PRODI e Rifondazione. Le incomprensioni sono tante. Si andra' alle urne? - Lo spettro della crisi approda in Parlamento e c'e' un suggerimento di ANDREOTTI "Le elezioni non sono una terapia. Adesso e' arrivato il momento di restituire alle Camere il loro ruolo" . - SCALFARO interviene "Solo io posso decidere se si vota".
DOPO TERREMOTO - Piove sulle tendopoli, e sui cinquantamila senza casa. Invece di case si distribuiscono ombrelli e stivali e si scopre che in giro per l'Italia ci sono container unita' abitative dimenticate a centinaia. Denunce su presunte pressioni politiche nella gestione degli aiuti. Il presidente della Provincia manda un messaggio "Prima i soldi per le case poi penseremo alle chiese e ai monumenti". - Ad Assisi liti continue tra frati e negozianti, e reciprocamente si accusano che gli ideali del Santo sono lontani. E si scopre presso i 2000 operatori, che per il grosso business sulla paccottiglia di souvenir, stanno scendendo in campo i fraticelli , stanno creando il marchio Doc su ogni cosa, perche' solo cosi' questi oggetti mantengano l'espressione di una certa realta' religiosa del luogo. Di ogni oggetto diffidano di acquistarlo presso i negozi. C'e' in arrivo il Giubileo, un business colossale fra mercanzia, conventi-alberghi e visite guidate. Si profila il Supermarket delle indulgenze di luterana memoria.
Ma Assisi e' ancora una citta' Santa? Le risposte sul luogo sono cattive e aspre, condite di sale, pepe e al vetriolo "Sta diventando per i frati un business prenditutto. Souvenir, aiuti terremoto, e soldi, tanti tanti soldi per il Giubileo. Il Padreterno ha voluto castigare la loro avidita'. Le loro chiese crollano ma le nostre case sono ancora in piedi. Questa e' la vera giustizia di San Francesco"

Qualcuno mi tira fuori una impressionante profezia di San Bartolomeo da Saluzzo, un codice che si conserva al monastero di S. Chiara in Urbino e mi ricorda che la santa era la seguace di S. Francesco. Mi fa notare l'analogia di questa tragedia umbra "Ah! Preti e frati/, Se viver non cangiate/ sarete rovinati/ E vi vedrete poi, periti come buoi/ E sara' del fraticello/ Il povero letticciuolo/ Divenuto un vero macello". (vedi anche giorno 18)

8 OTTOBRE - CRISI BERTINOTTI - PRODI rinvia tutto a domani e il Polo insorge "si devono dimettere e non devono rinviare un bel nulla" e minacciano di non presentarsi in Senato. BERLUSCONI, "Cose da Paese incivile". - Girandola di incontri. La crisi viene vissuta sul filo del rasoio. Ma arriva un segnale di apertura a BERTINOTTI da D'ALEMA "Decidi subito o lo faranno gli italiani".

9 OTTOBRE  - CRISI BERTINOTTI - Interviene SCALFARO per un accordo. Poi c'e' nel Polo un inversione di condotta. Il Cavaliere alla Camera afferma che e' disponibile ad appoggiare un governo dalle larghe intese per l'Europa. - Putiferio fra i suoi alleati, " Poteva almeno aspettare di vedere come andava a finire la crisi prima di parlare"- COLLETTI "Silvio e' stato proprio intempestivo".
ELEZIONI MUGELLO - Fra i vari discorsi, DI PIETRO, "Fondiamo il Centro Popolare. Il Capo? C'e' gia' belle e pronto: FRANCO MARINI. COSSIGA? Ormai e' fuori gioco, non va' al di la' delle battute. De Mita? Credo che abbia fatto la sua storia e vissuto il suo tempo".

10 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTTI - Il leader di Prc affonda il governo Prodi. Il Presidente del Consiglio si dimette. Si va alle elezioni o a un governo per l'Europa? - SCALFARO prende tempo. Al vertice dell'Ulivo qualcuno preme per le elezioni. - Il Polo compatto dice ora no al voto subito, ma si divide su cosa fare. BERLUSCONI vuole la grande coalizione che ha gia' accennato alla Camera. Non e' d'accordo FINI, che la teme perche' farebbe rinascere il centro. - Il mediatore MARINI "rottura incomprensibile, ma l'unica certezza e' la continuita' dell'Ulivo".
NOBEL a DARIO FO - L'accademia di Svezia incorona a sorpresa il commediografo italiano con il Nobel per la letteratura. Motivazione "Erede della tradizione medievale, dileggia il potere".- Le polemiche non mancano e il "Mistero buffo" questa volta non e' piu' censurato, ma premiato. Ma per alcuni il "mistero" "buffo" e' stato questo. Le penne velenose sui giornali si sprecano. Le invidie sono tante. Gli esclusi scrivono col vetriolo. Qualcuno ricorda che nemmeno a Chaplin hanno dato un Nobel. Altri ricordano invece che e' una giusta rivalsa alle censure di Bernabei e a tutto quel clima catto-persecutorio fatto agli intellettuali della sinistra negli anni '60.
TELEVISIONE - Spettacolo superlativo. Chi faceva zapping si e' imbattuto su Raidue ed e' rimasto inchiodato da quello straordinario monologo in diretta di tre ore di MARCO PAOLINI che stava rievocando la tragedia del Vajont. Sono rimasti inchiodati tre milioni e mezzo di spettatori, battendo perfino i vari show. Una esperienza intensa. Una tivu' povera ma ricca di contenuti e di emozioni e su un fatto di cronaca che tutti conoscevano. Un evento della televisione. Segno che c'e' un'altra Italia e che gli spettatori sono diventati diversi.
Ed e' sintomatico che la professionistica Canzonissima viene battuta dalla dilettantistica trasmissione La corrida, di arcaica memoria e con contenuti quasi zero.

11 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTTI - Marcia indietro di Rifondazione. COSSUTTA "Un nuovo governo. Noi siamo pronti. D'ALEMA vuole le elezioni ma sa che corre un rischio mortale. Il problema del Centro Cattolico esiste e non lo si puo' eliminare con la penna". - PRODI " Non c'e' niente da ricontattare, Fausto ha cambiato idea? E' un problema suo non mio". - Rispunta il saggio PIETRO INGRAO "Nessuno chiuda lo spiraglio aperto da Fausto".
POLO PREMIER - Se ne esce CASINI " Se andiamo alle elezioni non sara' Berlusconi il premier". - BERLUSCONI che sembra pero' che non abbia piu' voglia di andare a votare incassa e risponde indirettamente "Vuol dire che saro' il padre nobile del Polo, accettero' di fare il D'Alema del Centrodestra".

ROTTAMAZIONE AUTO - (Da tenere a mente per il prossimo anno) In questo ultimo settembre record di auto vendute + 75,7% rispetto allo scorso anno. Per un totale dall'inizio dell'anno di 1.865.000 nel corso di nove mesi, pari a tutto il 1996. E nel 1998 cosa avverra'?

12 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTTI - Ulivo-Rifondazione. Parte l'ultima trattativa. Le elezioni sono piu' lontane se si negozia il patto. L'Ulivo dice si' all'ultimo tentativo per ricomporre la crisi. PRODI " Bertinotti ha 48 ore per decidere"
POLO PREMIER - "Cercasi candidato premier di prestigio". Le bordate interne arrivano a segno. Gia' si fa il nome di MONTI, che apprendendolo dai giornali declina l'invito "proseguo il mio impegno europeo". - COLLETTI fa marcia indietro e chiede scusa per i numerosi attacchi "Silvio che signore....". - Altri candidati LETIZIA MORATTI, GIULIO TREMONTI e non ultimo LETTA.

13 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTTI - Il Presidente SCALFARO se cade Prodi prepara il rinvio alle Camere, e intanto mette in programma un incontro con le delegazioni Ulivo e Polo. - Dalla Germania il leader socialdemocratico Schroeder "La crisi piu' inutile del dopoguerra in Europa. La caduta del governo causerebbe molti problemi all'integrazione europea".
DOPO TERREMOTO - Marcia della Pace ad Assisi mentre quattro forti scosse seminano paura fra i partecipanti. Da venti giorni i brividi della terra non smettono.

14 OTTOBRE  - CRISI BERTINOTTI - pace per un anno tra PRODI e BERTINOTTI. Intesa raggiunta. Il premier oggi da Scalfaro. Che lo rinviera' alla Camera. Determinante per la trattativa l'oscuro lavoro diplomatico del "partito del Quirinale". Due gli argomenti convincenti. Bicamerale e rischio Lega. - MANCONI "ma quanti narcisismi in questa crisi si sono visti". - BERTINOTTI ora promette "voteremo la Finanziaria ma qualche modifica ci sara': accordo su 35 ore per legge dal 2001 e pensioni degli operai. - La Confindustria boccia queste proposte "grave errore imitare i francesi".

15 OTTOBRE   - TERREMOTO - Viaggio nei paesi dimenticati da tutti: a Cupo (AN) "ESTER PEROCCHI, 88 anni. Curva, con un bastone in mano, ha due coperte sulle spalle, un fazzoletto in testa, un grembiule colorato, calzettoni bianchi, una vecchietta che sembra un folletto, scende lentamente da una strada fra i muri crepati, tanta solitudine attorno, si ferma, fissa attorno, poi la sua casa distrutta e con i suoi occhi velati, quasi ciechi dal pianto mi guarda fissa e mormora "L'anno Duemila deve far finire il mondo e ha cominciato ora, da qui', perche' tutto in una volta non ce la fa. Io a cos'altro dovrei credere, agli aiuti, e di chi? (LUIGI OFFEDDU - Dal Corriere, Inchiesta fra i paesi dimenticati) (vedi anche giorno 18)

 

Ragazzi respirate forte, la globalizzazione e' arrivata. Se la conoscete
vi salvate, se non la conoscete ritiratevi nel vs. villaggio, non fa per voi.
Un miliardo e mezzo di ali di "moscerini" a est possono scatenare il tornado in occidente.

Ottobre due

16 OTTOBRE   - CRISI BERTINOTTI - Si riparte dalla fiducia. Pace fatta. Abbraccio finale PRODI-BERTINOTTI alla Camera 319 si' contro 285 no. PRODI. "Ora sono piu' forte". Dopo giorni e giorni di anatemi, frasi pesanti da ogni parte, poi contrordine e i parlamentari del si' alla Camera gridano alla stretta di mano, bacio...bacio, e si baciarono. Prodi ringrazia Bertinotti per il senso di responsabilita' verso l'Europa. Insomma Bertinotti avrebbe salvato l'Europa. - Su Le Monde "Prodi un vero uomo di Stato, ha mostrato che e' il vero padrone, e lo ha fatto con eleganza senza gridare vittoria".
GIUSTIZIA - Ritorna all'attacco BERLUSCONI sul suo tema preferito e mobilita il Polo "Girano voci sul mio arresto (poi smentira' quello che hanno scritto i giornali) le procure rosse vogliono eliminare gli avversari politici. Ormai questo e' un regime. Se lo faranno vuol dire che prendero' piu' voti. ".

17 OTTOBRE   - GIUSTIZIA - Ritorna sul tappeto subito l'amnistia per tangentopoli. - BERLUSCONI "io non c'entro, l'ha proposta AN. Vorrei solo sapere se i partiti della maggioranza sono solo i beneficiari o piuttosto i mandanti del lavoro di certe procure e di certi Pm". - Ma subito TATARELLA precisa "Non saremo certo noi di AN a chiedere l'amnistia". - LA RUSSA "Non capiamo Berlusconi, ha molte ragioni, ma vogliamo essere i moderati del Polo sulla Giustizia". - GASPARRI "Ognuno e' piu' sensibile a qualcosa; Berlusconi alla Giustizia perche' e' toccato, a noi sul Presidenzialismo invece nessuno ci perseguita".

18 OTTOBRE   - TERREMOTO - Arriva anche a Roma. Scossa del 7° grado in Umbria e nelle Marche. Crolla in diretta la Torre di Foligno. A Roma una crepa a Sant'Andrea delle Fratte, e si esamina con cura San Pietro. E' gia' sindrome del 2000. Molti mettono in relazione gia' il Lupo e la Lupa. Altri invece una relazione tra la prima pietra dell'Apostolo San Pietro a Roma e il 1000 + 1000 della sua distruzione. Alcuni parlano di cosa c'era scritto nel terzo messaggio di Fatima e mettono anch'essi in relazione tutti gli ultimi pentimenti della Chiesa, perdono qui' e perdono la' (vedi a proposito il giorno 30).
La fantasia corre, le credenza popolare pure, e gli eventi del terremoto creano il panico. A Palazzo di Giustizia a Roma sono scappati tutti, credenti e non credenti. I primi avevano davanti i pii frati travolti dalla cupola ad Assisi, i secondi dicono "non si sa mai, e 'se fosse vero?, intanto scappiamo".
Altri pensano alla quartina di Nostradamus per l'anno 2000 " Templi sacri come i primi Romani/ Rigetteranno le vecchia fondamenta/ Prendendo le loro leggi primarie e umane/ Cacciando, non del tutto, dei santi il culto."

E il segreto di FATIMA cosa diceva? Doveva essere letto nel 1960. Papa Giovanni lo apri' nel 1959 dopo aver aperto il Concilio a Gennaio (di cui abbiamo dato ampie notizie, e in quale clima si svolse - vedi anni 1962-1963) ma non lo diffuse, venne rimandato a tempo indeterminato per non creare una chiesa di abbattimento e di scoramento. Lascio' l'incombenza a Paolo VI, che fu turbato piu' di lui; infatti Giovanni XXIII aspirava a una chiesa senza nubi, "tempi nuovi", "aperture" ai non credenti, invece gli eventi in cui si venne a trovare Paolo VI erano gravidi di tanta amarezza e la espresse con una frase che non volle mai chiarire "Aspettavamo la primavera ed e' venuta la tempesta". Ci troviamo infatti alla nascita e nel bel mezzo del "dissenso cattolico", dove la Democrazia Cristiana non prende piu' ordini dalla Chiesa, dove c'e' l'esodo di un terzo dei sacerdoti e delle religiose e dove l'intellighenzia clericale e i praticanti abbandonano in massa le chiese come nel caso di Don Milani e Don Mazzi dove perfino i seminaristi di Verona e 91 preti di Firenze esprimono, al prete dell'Isolotto - il "grande ribelle" - e alla sua intera comunità, solidarieta'. Non era mai accaduto che un cardinale volendo celebrare la messa i parrocchiani uscissero per protesta.

Ma ecco fra l'altro cosa diceva il terzo segreto di Fatima e che cosa sarebbe accaduto nella seconda meta' e fine del XX Secolo: ((((("""Anche per la Chiesa verra' il tempo delle sue grandi prove. I cardinali si opporranno ai cardinali, vescovi ai vescovi (Al Concilio fu proprio cosi') Satana (nel '60 "satana" erano i comunisti) marcera' in mezzo alle loro file (gli scomunicati della sinistra) e a Roma vi saranno grandi cambiamenti (centrosinistra). Cio' che e' putrido cadra' e piu' non si alzera'. La Chiesa sara' offuscata (il dissenso cattolico sta per scoppiare), e il mondo sara' sconvolto dal terrore (La guerra in Vietnam) ""

"" Un grande castigo cadrà sull'intero genere umano, non oggi, né domani, ma nella seconda metà del Secolo XX. Lo avevo già rivelato ai bambini Melania e Massimino, a "La Salette", ed oggi lo ripeto a te, perché il genere umano ha peccato e calpestato il Dono che avevo fatto. In nessuna parte del mondo vi è ordine, e Satana regna sui più alti posti, determinando l'andamento delle cose. Egli effettivamente riuscirà ad introdursi fino alla sommità della Chiesa; egli riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventano le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell'umanità. Avrà in potere i potenti che governano i popoli, e li aizzerà a fabbricare enormi quantità di quelle armi. E, se l'umanità non dovesse opporvisi, sarò obbligata a lasciar libero il braccio di Mio Figlio. Allora vedrai che Iddio castigherà gli uomini con maggior severità che non abbia fatto con il diluvio.
Verrà il tempo di tutti i tempi e la fine di tutte le fini, se l'umanità non si convertirà; e se tutto dovesse restare come ora, o peggio, dovesse maggiormente aggravarsi, i grandi e i potenti periranno insieme ai piccoli e ai deboli. Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove. Cardinali, si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle Loro file, e a Roma ci saranno cambiamenti. Ciò che è putrido cadrà, e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata, e il mondo sconvolto dal terrore. Tempo verrà che nessun Re, Imperatore, Cardinale o Vescovo, aspetterà Colui che tuttavia verrà, ma per punire secondo i disegni del Padre mio.
Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal Cielo, le acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma s'innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e Milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita, invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, miseria, rovine in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre più, e l'abisso si allarga senza speranza. I buoni periranno assieme ai cattivi, i grandi con i piccoli, i Principi della Chiesa con i loro fedeli, e i regnanti con i loro popoli. Vi sarà morte ovunque a causa degli errori commessi dagl'insensati e dai partigiani di Satana il quale allora, e solamente allora, regnerà sul mondo, in ultimo, allorquando quelli che sopravviveranno ad ogni evento, saranno ancora in vita, proclameranno nuovamente Iddio e la Sua Gloria, e Lo serviranno come un tempo, quando il mondo non era così pervertito.
Va, mia piccola, e proclamalo. Io a tal fine, sarò sempre al tuo fianco per aiutarti".

Questo testo integrale fu poi pubblicato dopo quattro mesi dalla morte di Papa Giovanni, dal New Europe di Stoccarda il 15 ottobre 1963. Giovanni XXIII per vie diplomatiche lo aveva trasmesso a Khruscev in Unione Sovietica e a Kennedy in America, nella speranza di far loro rallentare la corsa agli armamenti. Il successore Paolo VI rimase turbato con il "segreto" in mano e gli eventi che accaddero in soli dodici mesi. Il 3 giugno era morto Giovanni XXIII, il 22 novembre fu assassinato Kennedy, il 5 dicembre Moro e i democristiani vararono il centrosinistra ribellandosi alla Chiesa. Il gennaio seguente Paolo VI ando' a pregare sul Santo Sepolcro in Palestina. Poi in Luglio a Roma ci fu il tentato golpe per eliminare le sinistre, infine in Agosto i bombardamenti americani in Vietnam iniziarono la vergognosa guerra.

C'e' poi un'altra quartina di Nostradamus per l'anno 2000 che e' singolare "Dopo il seggio tenuto diciassette anni/ Cinque cambieranno il termine compiuto(?) (fanno 22 anni), poi sara' eletto uno nello stesso tempo/ che dei romani non sara' troppo conforme". Papa Wojtyla polacco e' stato nominato papa il 16 ottobre 1978 e il 16 ottobre nel 2000 saranno 22 anni esatti.
Ma sono tutte leggende, profezie e misteri che vivono nell'immaginario collettivo. Spero di non aver turbato nessuno. Per gli Ebrei il 2000 sara' un tranquillo 5753, mentre per i musulmani sara' un banale 1371. Lo stesso anno 2000 del cristianesimo e' frutto di tanti calcoli errati fatti da un paio di frati. Ma e' certo che alla Chiesa il Giubileo 2000 puo' essere utile, e non dispiacerebbe che nei sondaggi di popolarita' tra i bambini, il nato a Betlemme, ritornasse al primo posto da 6 anni perduto a vantaggio del meno trascendentale cavalier Berlusconi (risultato primo nel clamoroso sondaggio 1994).

19 OTTOBRE   - SOGGETTI POLITICI - (riflessioni di Alberoni. Sul Corriere d. s.) " Vi sono persone convinte che la capacita' di leadership consista nel non cedere mai, nel combattere fino alla distruzione dell'avversario. Queste persone non sanno accettare una sconfitta temporanea. Le persone che non sanno arretrare quando e' necessario che non sanno ritirarsi al momento opportuno finiscono per mettersi sempre in guerra contro tutti. Quando occupano una posizione di potere, tendono ad invadere il territorio degli altri e convinte di avere grandi capacita' di comando, pretendono che tutti ubbidiscono senza fiatare. Alla fine si circondano di cortigiani mentre le personalita' piu' indipendenti si ribellano e se ne vanno". (A chi si riferiva Alberoni?)

20 OTTOBRE  - DOPO CRISI - Scoppia il caso sull'"Informazione di regime" dopo le affermazioni di BERTINOTTI "Rifondazione in televisione e' stata aggredita e irrisa nell' informazione sulla crisi di governo". Il presidente della Rai SICILIANO le ha liquidate come "scemenze", ma una parte della maggioranza e dell'opposizione si schiera con Bertinotti e accusa il modo in cui l'ente pubblico ha seguito la crisi. A chi la colpa alla direzione della Rai o ai singoli giornalisti? La disputa e' anche questa.
TELECOM PRIVATA - Tutti in fila in banca e in 18.000 uffici postali per prenotare le azioni. Il prezzo massimo e' stato fissato a 11.200 lire. Alla chiusura di venerdi' si sapra' il prezzo definitivo di quella che e' stata definita la piu' grande offerta di titoli mai realizzata in Europa.

21 OTTOBRE   - AZIONI TELECOM - Sottoscrizioni record. Oltre un milione di richieste. Si va al sorteggio per le assegnazioni.
INFLAZIONE - Costo della vita in settembre. Sale dall' 1,4 al 1,6. Un impatto morbido ma da due anni non si registrava un incremento simile.
CRISI TELEVISIONE - Cadono le Star televisive. Grande crisi negli ascolti. Il pubblico sta abbandonando i programmi simbolo. Tonfi clamorosi su quelli che in Tivu' ormai hanno stufato affacciandosi dallo schermo con idiozie mattina, mezzogiorno e sera e per di piu' con mogli, figli, sorelle, nonni e nipoti al seguito. Sono ormai quasi piu' interessanti e piu' belli gli spot pubblicitari.

22 OTTOBRE   - RITORNO IN BICAMERALE - Si ritorna al dibattito sulle riforme dopo la crisi Bertinotti. Passa il Presidenzialismo all'italiana. Il Pds vota con il Polo, rifondazione contraria. E si riapre la questione della proroga a SCALFARO nel caso la riforma non sia pronta entro la scadenza del suo mandato nel maggio del 1999. Il Pds non e' d'accordo. Fini " Il prossimo presidente lo eleggeranno i cittadini".

ASIA MERCOLEDI NERO NELLE BORSE di tutto il mondo. Crollano valute e titoli e non per una "crisi del modello" ma per una "crisi di crescenza". Siamo in pieno "miracolo asiatico" eccesso di capacita' produttiva. La Banca Mondiale prevede tra oggi e il 2020 il tasso di crescita tra il 5 e il 6%. Il doppio dei Paesi industrializzati. Inoltre la percentuale della produzione del Sud Est asiatico e in Cina rispetto a quella mondiale salira' dal 16 al 30%, cioe' raddoppiera' il commercio in dieci anni, la produzione in due decenni.
Il male attuale e' che gli altissimi tassi di sviluppo hanno attirato enormi capitali, investiti in parte molto male. Enormi capitali da ogni parte del mondo colpiti dall'euforia si sono riversati su questi Paesi alla cieca, dove le nuove tecnologie hanno permesso un progresso e una produzione senza precedenti. In 15 anni un miliardo e mezzo di uomini di quell'area ha raddoppiato il proprio reddito, la Cina lo ha fatto in 9 anni, all'Inghilterra occorsero 58 anni, al Giappone 34 e in Corea 11.
Bisogna prepararsi (questi sono i primi contraccolpi) a una economia senza frontiera, e chi non ha capito ancora la globalizzazione la capira' presto a sue spese. Premiera' chi l'ha capita, punira' invece i meno attenti anche se vecchi (e forse proprio per questo) esperti investitori.
La Globalizzazione portera' sempre di piu' agli squilibri dei mercati occidentali che sono da decenni bene organizzati, mentre ancora carenti di limpidezza e organizzazione sono quelli orientali. Da un sistema economico ancora fatto col baratto sono passati con un balzo all'alta finanza. Hanno la manodopera, sempre nuove imprese, sempre di piu' efficienza produttiva, sempre piu' speculatori e tanta euforia.
E dove muovono le ali un miliardo e mezzo di "moscerini" il vento che si leva fa un tornado a New York o a Londra che fa volare i "pachidermi" della finanza. In un solo giorni si sono bruciati a Londra 95.000 miliardi

23 OTTOBRE  - PROCESSO TANGENTI - A Milano PACINI BATTAGLIA nell'aula dove si sta celebrando il processo all'Iberian (quella societa' in cui Berlusconi e Craxi sono coimputati di finanziamento illecito ai partiti per i 10 miliardi che passarono nel '91 secondo l'accusa dalle societa' estere del primo ai conti svizzeri del secondo) ha confermato davanti alla corte di aver consegnato 50 miliardi di lire al PSI e 6,5 miliardi alla DC di provenienza quasi tutti dell'ENI.

24 OTTOBRE   - LE 35 ORE DI BERTINOTTI - Avverte AGNELLI, "una legge negherebbe il diritto di negoziare. Siamo a una concertazione a sovranita' limitata". - Il fratello Umberto "L'Italia puo' arrivare alle 35 ore ma solo un paio d'anni dopo il Giappone e gli Usa. In certe aree si puo' fare, in alcuni comparti anche, come nel tessile e nelle assicurazioni, ed esistono gia' oggi molti casi, pero' non va' stabilito per legge dove e generalizzato" - PRODI "c'e' tutto il tempo per ragionare con molta serieta'". Sull'orario insomma intese ancora possibili. - Ma la Confindustria all'unanimita' da' mandato al suo presidente di trattare e FOSSA e' inflessibile "il governo ha ucciso la concertazione e senza garanzie non ci sederemo piu' a nessun tavolo"

25 OTTOBRE   - ERA SCHENGEN - Si aprono le porte d'Europa. Partenze in aereo per i Paesi della Comunita' senza dover mostrare il passaporto. Entro il 30 marzo 1998 aboliti anche i controlli alle frontiere terrestri e marittime.
L'Italia in ritardo di due anni e per un motivo solo: non erano pronti alle frontiere i computer anti ricercati che tutti i Paesi avevano gia' in funzione per lo scambio incrociato dei dati sugli indesiderati.

CRISI TELEVISIONE - Calo ascolti. Stillicidio. Mostri sacri nazionalpopolari ridimensionati. La noia spintona giu' dal video, Venier, Parietti, Montesano, Frizzi, Costanzo. Improvvisamente un brivido di inquietudine serpeggia negli autori e nei presentatori delle noiose minestre riscaldate. Mentre Marco Paolini sul Vaiont ha inchiodato tre milioni e mezzo di spettatori che per caso avevano zippato durante uno spot. - La gente nei confronti della noia ha un atteggiamento positivo, cambia canale. Dopo gli innumerevoli spot (110.000 all'anno - media dai 100 ai 300 in due ore di trasmissione - alcuni vecchissimi e anche noiosi) per far ritornare lo spettatore sullo spettacolo che sta vedendo ci vuole ben altro che il bao-bao e il miao miao. Lo spettatore ha l'immunologia neurale di cui abbiamo parlato nel link "La Televisione e' morta?" in "Curiosita'" su questo stesso sito.

Certa gente guarda per noia, studia per noia, mangia per noia, vive con la noia, poi, a un certo momento si sveglia dalla noia. Le endorfine neurali non producono piu' emozioni, interesse, attenzione e "biologicamente" il cervello anche del piu' meno dotato agisce e punisce.

26 OTTOBRE   - AZIONI TELECOM - I Telefoni italiani non sono piu' dello Stato. Due milioni in fila. Una richiesta impressionante, superiore alla disponibilita'. Chi aveva prenotato deve attendere i sorteggi. Il prezzo di ogni singola azione fissato a lire 10.908.

PROBLEMA GIUSTIZIA - Scontro BERLUSCONI -D'ALEMA - Il cavaliere attacca ad alzo zero la magistratura "le procure rosse proseguono nei loro attacchi" . Sono prove di terrorismo giudiziario. Ma BERLUSCONI e' imputato in 57 processi. I prossimi mesi un giorno si' e uno no li deve passare nelle aule giudiziarie. - PELLEGRINO " Cavaliere, ora basta. Su di lui doppie indagini perche' in lui si condensa il potere politico e quello imprenditoriale. E' una conseguenza del cosiddetto conflitto di interesse. Ad altri anche piu' grandi di lui stanno succedendo le stesse cose, gli stessi avvisi, ma passano inosservati perche' non sono soggetti politici"

27 OTTOBRE   - RIFORMA SCUOLA - Interviene il Papa per la quinta volta sulla questione a sollecitare governo e Parlamento per far approvare la legge. Si chiede subito la parita' per la scuola cattolica.
Flores d'Ascais interviene ironicamente " Ma allora si dovrebbe applicare la logica a largo spettro, consentire a spese dello Stato anche scuole private islamiche, comuniste, o scuole dove al posto di Galileo e Darwin si insegni astrologia e creazionismo. Si invoca la libera scelta dei fedeli, liberta' di culto, tolleranza, e poi si parla solo di Santa Romana Chiesa"
ELEZIONI PADANE - Si aprono oggi le urne del popolo leghista. Si vota, ma non si sa per cosa. Dal Quirinale e da Palazzo Chigi continuano ad arrivare messaggi chiari. "Queste votazioni non sono elezioni democratiche previste dalla Costituzione e dalle leggi. Non valgono nulla".

28 OTTOBRE   - BORSE MONDIALI - La crisi asiatica travolge Wall Street e i mercati di tutto il mondo nel panico. A Hong Kong il terrore arriva dai monitor. Ragazzi respirate forte e' il Villaggio Globale che fa questi scherzi, bisogna abituarsi. Una volta c'erano le guerre ora c'e' la telematica finanziaria. Un battito di ali di una farfalla cinese a Hong Kong fa starnutire lo speculatore avventato a New York. E' la globalizzazione. Quel che succede a Honk Kong lo sa oggi anche il piu' sperduto villaggio. Infatti cosa hanno fatto a Wall Street? Hanno fermato i computer! Hanno solo chiuso gli occhi per non vedere come fanno i bambini credendo di sparire e di non essere visti. Ci vuole ben altro!

29 OTTOBRE   - ELEZIONI PADANE - Guerra dei numeri. MARONI della Lega " abbiamo avuto 6 milioni di elettori". Palazzo Chigi " No, al massimo 600.000". Intanto un magistrato di Verona, Papalia, vuol interrogare i dirigenti leghisti. Scattano perquisizioni in alcune case di leghisti per trovare materiale contro le istituzioni.

I RISULTATI comunque bocciano il bipolarismo all'italiana e nel Nord Est spopolano i "Leoni", i sostenitori della linea dura. Mentre negli USA il Washington Post "E' una barzelletta, la Padania non ha consensi ne' confini". E spiega ai lettori che "la Padania", l'utopistica Repubblica e' una invenzione dalla legittimita' molto dubbia.

INCUBO BORSA - Su tutte le piazze due milioni di miliardi bruciati in un giorno sui mercati mondiali. Dieci milioni di investitori hanno affidato i loro risparmi agli speculatori dei mercati emergenti senza scrupoli e si ritrovano con un pugno di mosche in mano. Il New York Times " Tutti sapevano, che il mercato asiatico e' pericoloso per la troppa improvvisazione, ma tutti tacevano".
In Italia i due milioni di italiani che erano corsi a sottoscrivere Telecom hanno rischiato la crisi cardiaca. Tenete i nervi saldi e studiate oltre che l'economia, la psicologia e cos'e' la globalizzazione del mercato. Cosa significa innanzitutto "finanza globale", "economia senza frontiera". Nel "Villaggio" una volta c'era chi perdeva (i meno furbi) e chi vinceva (i piu' furbi). Ora si puo' perdere e vincere tutti contemporaneamente furbi e meno furbi, infatti ci sono cascati anche i piu' esperti. Esperti di cosa? Solo di Borsa, non conoscono ancora l'informazione, il realistico scenario, le nuove regole del mercato globale, che non e' piu' un gioco a somma zero.
E fra un paio d'anni le transazioni avverranno via Internet, con una moneta virtuale, quattro cinque transazioni (acquisto vendita, vendita acquisto e nuovamente acquisto vendita in pochi minuti, in tempo reale) sui cinque continenti, e dove sara' problematico trattenere le tasse del singolo Stato, e il tutto standosene seduti in spiaggia. C'e' un solo rimedio: una Borsa unica sul pianeta. E' la sola soluzione! Non ve ne sono altre! E' tutto legato alla Teoria di Neumann, la Teoria dei Gruppi (che e' poi la Teoria dei Giochi, che non e' semplice come si potrebbe pensare).

30 OTTOBRE   - CHIESA - EBREI E CRISTIANI - Cade il Muro? - Sessanta studiosi cattolici, ortodossi e protestanti (stranamente nessuno ebreo) si riuniscono oggi in Vaticano per discutere le radici dell'antigiudaismo. Tre giorni di dibattiti a porte chiuse preparano il "mea culpa" del Duemila. "Atto penitenziale" da compiere alla vigilia del Giubileo per le "deviazioni dal Vangelo".
Nella Chiesa cattolica e tra gli stessi cardinali c'e' una forte opposizione al revisionismo papale. Tra chi obietta che non si puo' giudicare il passato con gli occhi di oggi e che l'ammissione delle colpe puo' confondere i fedeli e fare il gioco degli avversari ci sono uomini di primo piano, come il cardinale Giacomo Biffi.
Le richieste di perdono si susseguono, prima con Galileo (dopo 360 anni), per la tratta dei neri, il battesimo forzato degli indios, per lo scisma d'Oriente (dopo 943 anni), con Lutero (dopo 477 anni) poi con i Protestanti a Parigi per la strage degli Ugonotti (dopo 425 anni), nel 1999 verra' affrontato quello dell'Inquisizione (dopo 780 anni), e infine la questione ebrea (dopo quasi 2000 anni) che forse coincidera' con la fine dell'antigiudaismo, del disprezzo che i cristiani hanno avuto per gli ebrei e dell'antisemitismo. Peccati contro Dio e l'umanita' che hanno afflitto la storia per lungo tempo e hanno contribuito a creare un'atmosfera in cui l'olocausto divenne possibile.
Come faranno a capire le nuove generazioni cos'e' l'olocausto e l'antisemitismo se nessun libro scolastico da duemila anni l'ha mai riportato, nemmeno sommariamente. Come a Parigi il 24 agosto del 1572, cioe' lo stesso giorno del raduno 1997, dei 500.000 giovani presenti il 99% non sapevano affatto cos'era accaduto in quella data, adesso lo sanno, che ci fu nella Notte di San Bartolomeo l'ordine da Roma all'istigazione all'eccidio per liberare e purificazione il suolo francese dagli eretici.
Luigi Accattoli sul Corriere scrive, forse non ne sapevano nulla gli stessi organizzatori e consiglieri del papa che scelsero quella data commettendo una grossa gaffe.
E scrive ancora a proposito del Convegno "Anche questo prefigura un mea culpa sulle responsabilita' dei cristiani nella persecuzione degli ebrei durante la guerra: ai cristiani non si puo' imputare lo sterminio ebraico voluto da Hitler, ma il loro antigiudaismo secolare e' tra i fattori che l'anno reso possibile".
GEORGIES COTTIER Teologo personale del papa e relatore al Convegno afferma "Quei pregiudizi antichi ci hanno impedito di fermare Hitler".

31 OTTOBRE   - BICAMERALE - ULTIMI SCOGLI - Berlusconi, Fini e D'Alema. "Svolta storica". "Siamo arrivati al successo dopo quindici anni che si parlava di riforme". La Bicamerale ha dato gli ultimi impulsi alla lenta marcia di avvicinamento che dovrebbe concludersi nel 1999. Come la forma di Stato. La forma di governo. Il Bicameralismo. La Legge Elettorale. E una riforma complessiva anche del sistema giustizia. In quest'ultima tra le novita': piu' garanzie per il cittadino indagato e chi commette un reato che non reca l'offesa concreta. - MARINI "Ora la sfida e' sulla scuola privata". Mentre nella giustizia c'e' un problema da risolvere ed e' l'equilibrio tra accusa e difesa". - Ma fra i magistrati aumenta l'insoddisfazione "non subiremo".
Intanto per la grazia a SOFRI e compagni al Presidente delle Repubblica arrivano 160.000 firme. Ma Scalfaro fa sapere che "la strada della grazia non e' percorribile, io non posso, darei con questo atto un giudizio che contrasta con quello della magistratura" .

 


LA PAGINA DEL MESE

1 NOVEMBRE  - GIORNATA DEL RISPARMIO - In un clima paradossale. Infatti ci sono timori per il balzo della raccolta bancaria. L'allarme parte da FAZIO " Troppa liquidita' . L'addio ai BOT, la corsa alle azioni e la crescita dei depositi influenzano la politica bancaria".

Nei primi 9 mesi del 97 i titolo di Stato detenuti dalle famiglie e' diminuito di ben 85 mila miliardi di lire, cioe' del 13%. Boom invece nella raccolta di fondi comuni, delle gestioni, e dei conto correnti passati da 67 mila miliardi a 167 mila miliardi. Gli italiani hanno cambiato gusti e comportamenti. Ma non per loro scelta. Se FAZIO abbassa il tasso di sconto (fermo al 30 giugno a quota 6,25) prima della fine dell'anno i Bot tenderanno subito verso il 3%, che sottratta l'inflazione di quest'anno (1,8%) si entrera' nell'anno nuovo con una rendita appena sopra un misero 1%. Sono finiti gli anni delle vacche grasse, il fantastico 13% per i cittadini e specularmente un mostro a sette teste che ha divorato tutte le risorse alla produttivita' e portato lo Stato dentro il buco nero del piu' colossale debito pubblico: 2.150.000 di miliardi di lire.

2 NOVEMBRE  - TV DIGITALE - Accordo fatto dopo quasi un anno passato a dividersi. Intesa tra Canal Plus (Telepiu'), Telecom, Rai, Mediaset e Cecchi Gori. Ma e' una partita tutta da giocare. Avremo un unico polo delle trasmissioni televisive digitali sia via cavo che via satellite ma non ancora l' "Uovo di Colombo" per renderle produttive.. La "Piattaforma digitale unica"" sta a indicare che la societa' e' una sola, la tecnologia anche (decoder e standard di trasmissioni) e che probabilmente sara' unica l'offerta di prodotti e gestione clienti. Ma ora devono tirare fuori i soldi per gli investimenti, mentre lo scenario europeo manda segnali inquietanti. I canali tematici in Germania hanno fatto flop; la Francia ha fatto qualcosa, Murdoch in Inghilterra deve ancora quasi iniziare e in Italia stentano a partire (non si sono recuperate nemmeno le spese sostenute - e i cavi Telecom a cosa servono ora se parte la satellitare?). Tutto questo mentre e' in atto un pauroso calo di audience in tutto il mondo occidentale, una vera e propria fuga. E gli sponsor? Tutti ci sono per farsi vedere, ma tutti fanno fatica per farsi vedere. Il telecomando non perdona quando sono poi inseriti dentro programmi che gia' non si fanno vedere per qualita' figuriamoci se poi sono gli stessi infarciti di spot.
I tre grandi network in America (nella patria della Tv) Abc, Nes e Cbs hanno perso il 20% degli ascolti. In Italia in crescendo il calo degli spettatori. E' una fuga dalla Tv. Sponsor in allarme. Le ragioni: "la Tv oggi piace meno perche' gli addetti ai lavori non hanno capito che il pubblico e' cresciuto e maturato. Gli show non sono solo vecchi, ma sono diventati impossibili a vedersi per le troppe interruzioni. Di una trasmissione di un ora, dieci minuti possono anche interessare, ma se per vederli bisogna sorbirsi cinquanta minuti di pagliacciate fra cui trenta minuti di promozioni e di spot, ci si alza e si va via . Gli italiani non hanno piu' tempo da perdere. Rimane l'audience di qualche trasmissione di Tv generalista (ma sarebbe meglio ora chiamarla geriatrica), ma e' un pubblico che pero' non conta nulla. Quelli che hanno tempo da perdere non hanno i soldi e quelli che hanno i soldi non si mettono certo davanti alla Tv. Chi lavora, produce (e quindi guadagna) e fa girare l'economia dei consumi non e' seduto a seguire dei palinsesti dove occorre dello stoicismo (e nulla da fare il giorno dopo) per resistere. Perfino Costanzo va a letto alle 11, e registra il suo show per quelli che non devono alzarsi la mattina alle 7.
Inoltre c'e' un irreversibile calo della fascia utenti dei 20 - 30 - 40 enni. Dopo il calo delle nascite, dal 1980 in avanti, si va incontro (mentre le capacita' produttive aumentano) al meno 20% - 30% - e nel 2010 al 50% di questa fascia di eta' che e' poi quella che acquista, consuma ed e' spinto a farlo per quei validi motivi che sono legati proprio a questa eta'. (un esempio nel 1980 c'erano 1.000.000 di ventenni, mentre nel 2010 ve ne saranno solo 500.000, e cosi' via per gli altri anni. (vedi link, "Demografia fino al 2055" in "Curiosita'" su questo stesso sito)

3 NOVEMBRE  - POLO PARTITO UNICO? - L'idea di SILVIO BERLUSCONI di costruire entro il 2000 una "formazione unica del centro destra" si spegne prima di nascere. Il primo no gli e' arrivato da Fini. Gli altri un no quasi in coro. Troppo distanti ancora le tradizioni di origine.
CASINI "Per ora una strada impraticabile e tatticamente sbagliata". - PANNELLA " La proposta e' una saga dell'analfabetismo politico". - PISANU invece e' sicuro " I fatti daranno ragione a Berlusconi, specialmente quando le parole destra e sinistra non fanno piu' paura a nessuno". - Ma da piu' parti si leva il coro di "basta a rappresentanti di una "societa' civile", ci vogliono "politici ", non "imprenditori, anche se bravi". Tutti hanno la terribile paura di sparire dalla scena.

4 NOVEMBRE  - RIFORMA SCUOLA - A un passo dalle intese l'Ulivo si divide sul finanziamento delle scuole private. MARINI dei Popolari (dentro la maggioranza) annuncia battaglia su un tema caro al Ccd di CASINI (all'opposizione). Per Casini la scuola privata e' il suo chiodo fisso. "Lasciamo "libero" il cittadino di scegliere la scuola per i suoi figli". - (Spencer nel 1838 era anche lui contrario al sistema pubblico dell'istruzione obbligatoria e diceva le stesse cose. "Impedisce ai genitori di scegliere "liberamente" fra una scuola e l'altra, e l'intervento dello stato a favore dei bisognosi (scuola e sanita') ha l'effetto di far sopravvivere i soggetti piu' incapaci. Se vogliamo attenuare la miseria e l'ignoranza finiremmo per arrestare il progresso. Si puo' essere piu' assurdi di quando si ha in mente di migliorare la vita sociale violando le ferree leggi naturali? E' la natura, da sola, che assicura il buon sviluppo della razza umana". (Spencer, Principi di Etica, pag. 260).
Casati con la sua famosa legge sulla scuola del 1859 diede un colpo al cerchio (scuola di classe) e uno alla botte (scuola demagogica): Istitui' si' la scuola d'obbligo ma lasciava "liberamente" ai comuni provvedere alle spese di gestione. Risultato solo 1000 comuni (i piu' ricchi) su 8.000 riuscirono a finanziare dentro nel proprio comune una scuola. (a pagare 1 insegnante ogni 745 abitanti). E fu per questo che all'inizio del secolo in Italia c'era ancora il 48% di analfabetismo, nel sud il 77%. (vedi tabelle "Analfabetismo" nel link "Curiosita').

Casini quindi ora trova un alleato nel Ppi "Finalmente MARINI ha capito. Se fino ad oggi si e' parlato, sbagliando di un Ccd che si avvicinava all'Ulivo, ora c'e' il processo inverso: e' il Ppi che si avvicina al Polo. La nuova DC puo' risorgere. E' finita l'unita' cattolica, c'e' bisogno di una nuova unita' sui contenuti". (e questo della scuola e' un contenuto?)

5 NOVEMBRE  - BICAMERALE CHIUSA - Da oggi i parlamentari potranno presentare gli emendamenti e dal 25 novembre la riforma fara' il suo ingresso nell'aula di Montecitorio. - D'ALEMA "E' un successo non di una sola persona ma di tutto il Parlamento. Il testo? E' buono, ma in aula potra' migliorare". Lo sperano tutti gli italiani visto che nell'art.100-bis secondo comma cosi' dice "il testo": "I regolamenti delle Camere prevedono l'improcedibilita' dei disegni di legge che intervengono nelle materie gia' codificata senza provvedere in modo espresso, alla modifica o integrazione dei relativi testi". Si spera proprio che il testo modifichi il Testo o si metta a fianco una traduzione in italiano. - GIUDIZI POSITIVI e NEGATIVI sulla Bicamerale: ne riportiamo due significativi: BUTTIGLIONE (Cdu) "D'Alema, grandissima sapienza politica, ma non altrettanto senso delle istituzioni. Ha sempre cercato accordi che, volta per volta, salvassero la faccia ai vari partiti, ma ci ha rimesso la Riforma". - MATTARELLA (Ppi) "In almeno due occasioni Giustizia e Presidenzialismo, il suo doppio ruolo di presidente e segretario Pds si e' fatto sentire".- RIGO (Gr. Misto), "Corretto, competente, su temi anche difficili ha dato dimostrazione di notevole valore" - FINI, " Senza voto" - REBUFFA (FI) "Ha forti responsabilita' per la mediocrita' e la leggerezza della Riforma. A volte ha confuso il suo ruolo politico con quello istituzionale".

6 NOVEMBRE  - L'INFORMAZIONE NELLA POLEMICA - Bufera nella Rai e bufera sui giornali. Accuse: Tanto servilismo, tanta cortigianeria, tanta prudenza. - PANEBIANCO provoca sul Corriere "L'Ulivo a un anno e mezzo scarso di governo puo' gia' contare su una societa' di cortigiani?". E scatena la polemica. - S. ROMANO "Mi sono accorto anch'io del progressivo consolidarsi tra i giornalisti di quella che chiamerei prudenza nei confronti del potere. Un governo si insedia al potere, cio' comporta la previsione di elargizioni e allora comincia un atteggiamento di prudenza che presto diventa ossequio. Mi ricorda il fascismo limitatamente al meccanismo mentale, che e' lo stesso". - COLLETTI "E' ridicolo dire che tutto e' cominciato con il governo Prodi. I presupposti sono stati tra il '68 e il '70 con il lavoro capillare di penetrazione del PCI nelle file dei magistrati, nelle redazioni dei giornali, nella sindacalizzazione dei ceti medi, l'egemonia culturale delle case editrici influenzate dal Pci. Sono i presupposti al regime". - CALABRESE "Spesso non e' la volonta' del potere a costruire la casta ma e' l'inverso". - MACALUSO " E' un vizio nazionale, anche dentro la sinistra non ci sono anticorpi per difendersi da questa tendenza. Il male e' antico. Un problema culturale grosso, un modo di essere degli intellettuali in Italia".

7 NOVEMBRE  - BUFERA SULLA RAI - SICILIANO A UN PASSO DALLE DIMISSIONI - Ancora una spaccatura nel centro sinistra. Dopo la Giustizia e la Scuola privata, oggi tocca alla Rai. Ieri alla commissione di vigilanza l'Ulivo si e' diviso ed e' emersa una maggioranza traversale formato da Rifondazione, Verdi, Lega e Polo. Approvata una risoluzione che censura la Rai per il modo in cui i Tg hanno seguito la crisi di governo bertinottiana. - Bertinotti e Storace allora avevano ragione a lamentarsi (!?)). - GUGLIELMI "I Tg hanno dato voce alla maggioranza popolare, e' giusto; gli italiani non volevano la crisi. Rai di regime? Mi fa ridere. Di regime era molto di piu' quella dei democristiani e dei socialisti". - BERLUSCONI attacca " Regime di sinistra, Rai, grande industria, giornali e procure stanno dalla parte di chi detiene il potere. Guardate Berlinguer, vuole manipolare i cervelli e le coscienze dei giovani: indottrina gli studenti per avere piu' elettori".

UNIONE MONETARIA - Gelo tra Francia e Germania per la mossa del governo francese di candidare TRICHET alla Banca Centrale. I tedeschi che avevano candidato DUISEMBERGER lo considerano un affronto. Ma la mossa potrebbe riaprire la corsa al Supergovernatore, e l'Italia ha buone possibilita' di inserirsi nella reciproca insofferenza dei due paesi. Ma rispunta l'ipotesi di TIETMEYER, il presidente della Bundesbank. Avremo dunque un euromark?

8 NOVEMBRE  - SI RIPARLA DI STRAGI - Ancora una volta in 17 anni per la trentunesima volta COSSIGA davanti alla Commissione stragi per parlare dell'antiterrorismo, dal '69 in avanti, di Moro, di Gladio, di Ustica, di servizi segreti deviati. "Vorrei sapere a quanti altri ministri e' stato chiesto di fare altrettanto. Non mi sento ne' teste, ne' indagato, e' solo una retorica del complotto quella che ci sia stato un legame negli anni sessanta e settanta tra lo stragismo e alcuni settori della DC. E dico come Moro "Non ci processerete nelle piazze". COSSIGA infatti difende i compagni di strada anche facendo autocritica forte. "E' vero, noi abbiamo pesantemente discriminato i comunisti. Talvolta li abbiamo perseguitati, licenziati, controllati. Probabilmente loro se avessero vinto avrebbero fatto la stessa cosa. Ma altra cosa sono le stragi". E si confessa "Nei confronti delle Brigate Rosse non ci fu affatto mollezza politica. Su Moro, quel 9 maggio nella DC c'era una voglia spasmodica di trattative. Se non avessero ucciso Moro le BR avrebbero vinto. Io avevo in tasca la lettera di dimissione e pochi sanno quanto ANDREOTTI ha sofferto per Moro. Scrissi io il brano del suo discorso nel quale si diceva che le lettere di Moro non erano moralmente autentiche. Invece mi sono convinto che lo erano. Moro era mitissimo e insieme durissimo. Quando si potra' parlare del Piano Paters (un progetto antiterroristico fatto da Moro) ora segretato, vedremo lo straordinario genio di Moro".

9 NOVEMBRE - MUGELLO - PROVA DEL VOTO per DI PIETRO, FERRARA; CURZI. E' il giorno della verita'. Ferrara dopo aver lasciato la direzione di Panorama, si e' dedicato anima e corpo a demolire il mito Di Pietro, non gli ha risparmiato attacchi feroci. Ma c'e' il colpo di scena, una mossa che Ferrara non ha gradito. Il "Giornale" di FELTRI (di Berlusconi, quindi allineato a Ferrara) ha fatto pace con l'ex magistrato di mani pulite dopo aver inanellato piu' di trentacinque querele per gli attacchi che aveva rivolto all'ex pm.

CONFINDUSTRIA - Il presidente FOSSA critica duramente l'esecutivo ma anche il malessere all'interno della sua stessa organizzazione industriale. "La concertazione ormai non esiste piu'. Non siedo a un tavolo se decidono tutto governo e rifondazione. Certo anche nella mia base c'e' qualcuno (!?) che dovrebbe guardare piu' agli interessi comuni e non soltanto al proprio orto. Insofferenza dei piccoli imprenditori? Anche i piccoli sanno che la rottamazione non l'ha chiesta certo la Confindustria".

10 NOVEMBRE  - MUGELLO ELEZIONI . Successo di DI PIETRO (Ulivo) con un 67,3%. FERRARA (Polo) fermo al 16,7%. CURZI (PRC) 12,4%. CHECCOCCI (Lega) 3,4%.
Un risultato clamoroso. Ma Ferrara sospetta che la "malandrinata" fatta con l'abbraccio del "Giornale" di FELTRI a Di Pietro abbia avuto l'avallo del Cavaliere e sul Corriere e' velenoso "Con Silvio non parlo piu'". Sbatte la porta al Polo e poi sbotta "Non voglio piu' saperne di questa gente infida. Mi hanno mollato un'altra volta". Apostrofi neri fra le parole "Va' al diavolo". - Quel che e' certo che la storia Feltri-Di Pietro non ha aiutato.
EMILIO FEDE e' rattristato "Feltri ha firmato la pace alla vigilia del Mugello. Ha pensato a tirar fuori dai problemi se stesso ma non ha valutato i riflessi politici: gli capita spesso. E' stato un omicidio preterintenzionale, un Feltri in buona fede. Ha 35 querele, non puo' passare la vita nei tribunali a risarcire Di Pietro che sta diventando facoltoso a sue spese". - FELTRI "Ci ho rimesso la faccia io per non pagare soldi che il Giornale non ha".

11 NOVEMBRE  - DOPO MUGELLO - Polo in crisi. Ai ferri corti AN e Forza Italia. BERLUSCONI lancia un appello ai suoi elettori "andate alle urne amministrative in massa altrimenti viene il nemico". "Ora la sinistra e' falce, martello e manette". - Ma l'alleanza fa acqua. COLLETTI " Questa alleanza non sa piu' dove andare. Cari elettori scusateci". - COSSIGA "Domenica prendono un'altra batosta". - Ma anche acque non tranquille dentro la maggioranza: COSSUTTA "D'Alema deve darci spiegazioni, l'ex magistrato e' una mina vagante che puo' far saltare tutto. Il suo arrivo modifica le alleanze". - FINI "dopo il Mugello attorno a noi molti gufi e cornacchie". La resa dei conti e' ora rinviata alle votazioni di domenica. Alla guerra dei sindaci.

ROTTAMAZIONE - Cifre da ricordare! . Le auto vendute nel mese di ottobre sono state il 58,36% in piu' rispetto allo scorso anno.. 2.095.000 auto vendute in dieci mesi, pari al 40,26% rispetto allo scorso anno. Cosa accadra' il prossimo anno?. E cosa sta gia' accadendo alla PIAGGIO? La rottamazione estiva dei motorini non deve aver pagato. A Pontedera si sta discutendo una grossa vertenza sindacati-azienda. La minaccia e' quella di lasciare a casa 1500 operai. Significa 5.000 persone senza risorse, nella piccola Pontedera. Una piccola cittadina messa alle corde con un bel regalo di fine anno di GIOVANNINO AGNELLI.

12 NOVEMBRE  - ATTENTATO SI o NO? - Valigetta bomba nel centro di Roma a pochi giorni dal voto. Trovato per caso in una strada dove erano passati Di Pietro e D'Alema. Ma gia' ci sono polemiche, allarmi e ironie. BERLUSCONI ironizza "Quell'ordigno si chiama trovami, trovami". - Ma l'alleato FINI lo gela "Battute fuori luogo". -- FRATTINI "Ma quale nuova strategia della tensione, macche' 007 deviati, perfino al governo la sinistra soffre di complessi persecutori".

13 NOVEMBRE - TERREMOTO DI PIETRO - L'ex magistrato ora senatore lancia l'Unione dei moderati. - MARINI subito pronto "Incontriamoci e parliamone". - E in Parlamento c'e' gia' il "partito" di Tonino: uomini della Rete, i molisani, gli altri magistrati e anche una parte di diniani. - BERLUSCONI sferza "Di Pietro eletto senatore da D'Alema come Caligola fece con il suo cavallo".

14 NOVEMBRE - INDAGINE BUSINESS INTERNATIONAL - nella convenienza dei vari sistemi economici per gli investimenti esteri. Le multinazionali snobbano l'Italia. Il Bel Paese al 29° posto sorpassati da Spagna e Portogallo nella capacita' di attrarre capitali. Classifiche in Europa: Regno Unito 32,8 miliardi di dollari. Francia 14,3. Belgio-Lux 11,0. Spagna 6,6. Svezia 5,4. L'Italia ferma a 3,5. Sotto accusa l'Italia per il fisco e l'inefficienza del settore pubblico.

15 NOVEMBRE - AMMINISTRATIVE - ULTIMO DUELLO - Il grande centro attende il crollo del Polo. E' nell'aria, visto che in molte citta' ci sono tanti signor "nessuno" del Polo. Con "questi" non si va da nessuna parte e gli alleati si stanno strappando le vesti, impotenti davanti alle scelte fatte dal monarca assoluto. - BERTINOTTI sintetizza "Per uno dei tanti paradossi della politica italiana il centro e' vuoto anche se non c'e' nemmeno un posto a sedere". - COSSIGA "D'Alema ha un forte desiderio che Berlusconi resti il leader del Polo, perche' cosi' il Polo e' piu' debole e piu' vulnerabile. Il Polo e' Berlusconi; il Polo non e' un partito. Se muore Berlusconi il Polo non esiste piu'. -
D'ALEMA "Stando ai sondaggi Fini goderebbe di una popolarita' superiore a quella di Silvio Berlusconi" - PISANU "Il capo del Pds vuole scegliere pure il capo della opposizione".

 

16 NOVEMBRE  - 10.000.000 OGGI AL VOTO - L'Ulivo punta alla vittoria. Il Polo alla rivincita. Grande attesa per Roma, Genova, Venezia, Napoli. Ma sembra che tutte le carte siano a favore dell'Ulivo nonostante ci siano tanti sorrisi e tante promesse dal Polo. Ma stando ai sondaggi per gli italiani queste elezioni non sono affatto una questione di vita o di morte. Le hanno prese tutti sottogamba. Il pericolo preannunciato "terribile" di un "regime rosso", sembra non scuotere nessuno, non siamo al 1948. La migliore raccomandazione per questo voto la fa SIMONA MARCHINI. E' quella piu' significativa visto il clima e i media: "Attenzione ai leader troppo sorridenti, ai troppi cordiali, ai troppo aggressivi, a quelli che parlano sempre e non vogliono essere mai interrotti. Delle promesse elettorali ormai diffidano tutti, la gente ha capito che c'e' il rischio che venga eletto quello che sa mentire meglio in televisione". - Non per nulla i curatori di immagine stanno facendo affari d'oro. Ti confezionano l'"uomo" come un "succoso budino alla crema", nell'ammaliante "consiglio per gli acquisti", come il "piu' amato degli italiani", con i drappi di damasco dietro. Siamo alla profezia del "Come si vuole, e nel come si deve" di Robert Musil.(Non hanno inventato nulla! vedi qui lo scritto di Musil > > )

17 NOVEMBRE  - ELEZIONI . Stravincono i sindaci dell'Ulivo nella grandi citta'. RUTELLI a Roma il 60,7%. BASSOLINO a Napoli con il 74%. CACCIARI a Venezia il 66%. - L'Ulivo stupito "Successo oltre le previsioni". TARADASH e' caustico " E' andata peggio di come mi aspettavo. Purtroppo si dimostra che la "societa' civile" tanto invocata non si schiera con il Polo perche' non crede alla sua tenuta. - Dalle file del CDU Casini "Il Polo va rivisitato dalle fondamenta".
Cacciari lo va dicendo da tempo, "voglio accanto politici non la "societa' civile".

18 NOVEMBRE  - DOPO VOTO - Aria pesante nel Polo dopo la grande sconfitta. Tanti alibi nei "colonnelli" di Berlusconi che insistono "Stacchiamoci dalla destra". - MASTELLA "Questa leadership del centrodestra e' finita. La diarchia Fini Berlusconi pure. Il Polo non ci piace piu' cosi' com'e'". -

Ma tuona BERLUSCONI "Ma dove vanno? dove va il centro destra senza di me?".

CACCIARI "Adesso Berlusconi si faccia da parte, altrimenti saranno batoste". -
MONTANELLI "Berlusconi sara' ancora lo stratega del Polo? - Lo spettro del regime (falce e martello e manette) agitato alla vigilia non ha funzionato, basta vedere l'astensione dalle urne. Se avessero creduto a questa eventualita' gli elettori vi sarebbero accorsi piu' massicciamente, sia quelli che lo paventano, sia quelli che se lo augurano".
Uno spettro rosso che ha fatto flop. I comunisti non mangiano piu' bambini. Non sbagliamo epoca!

19 NOVEMBRE  - DOPO VOTO - Forza Italia si agita: a rischio la Bicamerale. Scende in campo COSSIGA. Dal "picconatore" una picconata a tutti e propone un Terzo Polo: "Non contro il bipolarismo. Nessun reducismo DC. Hanno detto che ho sfasciato la DC figuriamoci se penso di ricostruirla. Il Polo della liberta' e' un luogo fisico certo non uno spazio dove si fa politica. E tanto meno dove si fa l'opposizione. Perche' dovrebbero uscire dal centro destra per iscriversi al terzo polo? perche' la crisi di Forza Italia dovrebbe consigliare a molti di lasciare la nave. - Avremo dunque un partito di Cossiga? No io non sono indispensabile. Solo il Cavaliere lo e'.....- DELLA LOGGIA: "Cossiga sta tentando di contrastare il tentativo del PDS di rimarginare Alleanza Nazionale". - MIGLIO "L'alleanza AN-LEGA e' solo questione di tempo" - Ma AN e' con FI. - FINI non va' a prendere nemmeno un caffe' con BOSSI, ma LA RUSSA si sa per certo che ha un canale aperto con Bossi. E Bossi visto che va avanti il progetto di espansione di D'Alema e visto che il suo secessionismo sta fallendo deve guardare per forza o a Berlusconi o ad Alleanza Nazionale di Fini se non vuole scomparire. - TATARELLA spiega " Dentro FI c'e' chi spinge l'accordo con la Lega escludendo AN, e c'e' chi dentro AN ritiene che insieme alla Lega debba ragionare tutto il Polo".
Ma manca un tassello che a molti puo' ancora sfuggire, a chi non e' attento. E se FINI invece il caffe' lo sta gia' prendendo da un pezzo con D'Alema in gran segreto? Dove va il Polo, la Lega, il Ccd e compagnia bella? - A tenere il moccolo? - Tutto e' possibile. Nulla di improbabile. Nel 98 sono previsti fuochi artificiali. Forse a Febbraio, e si puo' azzardare anche la citta': Verona.

20 NOVEMBRE - GUERRA DEL LATTE - Scene di altri tempi sui televisori. Scene di altri tempi viste dalla finestra di chi scrive dopo averle viste in tutte le altre citta' d'Italia. A mille metri ci sono i Cobas dei produttori di latte. Le proteste contro il mancato rimborso delle multe ha paralizzato il Nord-Est. Bloccata l'autostrada, la ferrovia. E non e' finita' qui "Questa volta facciamo sul serio. Ad oltranza. Anche per tre mesi se e' necessario". Intanto le scene ricordano il '68. Intervento della polizia, scontri, lacrimogeni, manganellate, feriti, denunciati; e la tensione sale. I contadini parlano di provocazione violenta. Gli agenti rispondono che devono applicare la legge contro i blocchi stradali e quindi intervenire.

DOPO VOTO - Per ripicca o per altro, l'ostruzionismo dell'opposizione fa saltare la discussione generale sul testo approvato dalla Commissione della Bicamerale. Slitta tutto a Gennaio. I leader del Polo e dell'Ulivo temono che salti l'accordo di casa Letta sulla legge elettorale "la legge della crostata". - Intanto nel centrodestra si pensa a un coordinamento anti picconatore. - MACCANICO "Cossiga rischia un flop. Non ha senso una terza forza, a meno che non punti a fare il regista del centrodestra".

21 NOVEMBRE  - GIORNO NERO A PONTEDERA - PIAGGIO in Crisi. (Vedi anche 11 nov.). Da oggi 1430 operai messi in mobilita'. Falliti tutti gli incontri per non mettere in ginocchio una intera cittadina. I sindacati avevano proposto una riduzione di orario per salvare tutti i posti di lavoro, guadagnare meno ma portare a casa tutti almeno qualcosa. Nulla da fare, l'azienda ha respinto tutte le proposte. E' intervenuta anche la Regione per far lavorare tutti almeno 36 ore. Nulla da fare l'Azienda di GIOVANNINO AGNELLI ha respinto la proposta. Giornata di lutto oggi a Pontedera. 1430 operai a casa! Che significa con le loro famiglie quasi 5000 persone con un Natale davanti piuttosto nero. Una cittadina messa in ginocchio.

22 NOVEMBRE - ECONOMIA MONDIALE - Il "Financial Times" lancia l'allarme: "La crisi asiatica rischia di diventare globale. La nuova paura del mondo si chiama "deflazione". Quello asiatico e' stato un lungo boom sostenuto dal debito. E quello che si rischia oggi e' una deflazione da debito, con gli investitori che se ne vanno dalla regione, le monete che si svalutano, i prezzi di borsa e degli immobili che crollano. Deflazione significa caduta dei profitti societari e fallimenti a catena. Il rischio e' che la crisi finanziaria si trasmetta all'economia reale. Poi c'e' la realta' prevista da alcuni: "Un'era di deflazione" dovuta all'eccesso di capacita' produttiva che si sarebbe accumulata nel mondo. In effetti, ci sono settori in cui la capacita' produttiva globale supera la domanda. Se non si mette ordine nel sistema finanziario l'economia mondiale rischia di bruciare. I Paesi asiatici mettono sotto pressione le esportazioni giapponesi, cade la borsa di Tokio, i bilanci vanno in rosso profondo, lo yen si indebolisce, i capitali escono, la competizione dei prezzi che parte dalla svalutazione asiatica e giapponese colpisce le imprese occidentali, e la conseguenza e' che anche qui le borse scendono di nuovo; questo porta a un taglio dei consumi e rallenta ulteriormente l'economia.

Poi c'e' la telematica. Stiamo sperimentando le prime conseguenze di una economia di informazione globale. Quotidianamente scorrono grandi fiumi invisibili di denaro da banca a banca, da broker a broker, da paese a paese. La sola Clearing House Interbank Payment System muove attualmente una media di parecchi miliardi di dollari ogni giorno per via telematica. In una parola ci stiamo dirigendo verso il capitalismo programmato, verso il baratto elettronico non controllato dalle istituzioni ma gestito sui tasti dai bravi programmatori.

Scrive Kelly Kevin "La natura del denaro elettronico - invisibile veloce come un lampo, economico, capace di penetrare a livello globale - e' probabile che produca indelebili economie sotterranee, una preoccupazione che va ben oltre il mero riciclaggio di narcodollari. Nel mondo della rete, dove un economia globale affonda le sue radici nella conoscenza distribuita e nel controllo generalizzato, il denaro telematico non e' un opzione ma una necessita'. Stiamo diventando una societa' senza piu' denaro contante".

La transazione finanziaria telematica virtuale e' gia' una realta' e sta prosperando con il prosperare delle reti; ed evolvono in un groviglio sempre piu' complicato; inestricabile per alcuni gnomi della finanza del tutto a digiuno della tecnologia del software che fa girare i loro computer da poco sulle scrivanie. Il problema ora e' quanto puo' crescere questo fenomeno prima che i governi di tutto il mondo capiscano in tempo il nocciolo del problema, e prima che spuntino in qualche parte del globo (da un momento all'altro- contiamo non i mesi ma i giorni) delle banche sulla rete per le economie in nero, banche che offrirebbero transazioni non registrate come le banche svizzere di una volta.

Non dimentichiamo che e' solo da qualche anno che funziona la telematica per lo scambio di azioni in tutto il mondo. Funzionano ventiquattro ore al giorno alla velocita' della luce, ma le Borse seguitano a funzionare come cento anni fa; Cioe' mentre a Tokio si dorme a New York si "pigliano i pesci", e l'incontrario; con le informazioni "lampo". E prima o dopo salta tutto, il dominio delle istituzioni finanziarie, dove fino ad ora ci sono addetti che sanno solo far funzionare i tasti. Pochi i programmatori. Ma questi pochi stanno aumentando e hanno inserito programmini personali che permettono di acquistare e vendere con conti programmati in maniera differenziata a secondo dell'interesse piu' favorevole, o per giocare con i tassi di scambio, o per pagare i conti nella valuta che al momento (all'istante) e' di minor valore. Senza fare nessun sforzo cerebrale il programma segnala automaticamente al computer in tempo reale la piazza migliore per vendere comprare e fare in ventiquattro ore cento transazioni sul pianeta, scambi e cambi di una somma di denaro anonimo, invisibile, non fisico, veloce come la luce. Qualcuno ha gia' affermato che l'uso del denaro elettronico per il riciclaggio di denaro su scala globale e' gia' fuori dal controllo di chiunque. La diffusione di questa nuova tecnica e la velocita' dei personal computer sta sempre di piu' vanificando e rallentando la possibilita' di usare quella potenza di calcolo esistente nelle banche e che fino a ieri credevano nelle grandi risorse dei loro sistemi computativi e quindi credevano di avere sotto controllo tutta la dinamica dei mercati, che invece con questi mutamenti tecnologici, alcuni addetti del banking si accingono a governare al di fuori di ogni volonta' o supervolonta' politica ed economica.

In Giappone sono gia' saltate nel corso dell'anno tre banche (altre tre lo scorso anno), e non finisce qui! Prima della fine dell'anno sentiremo ancora qualche grosso "botto". Il controllo del governo e la volonta' politica (di uno Stato moderno) non potra' far nulla. Oppure potra' fare una sola cosa. Se prima salvava le banche prendendo ai cittadini, ora dovra' salvare i cittadini e buttare a mare le banche fino a ieri assistite, salvo naufragare tutti insieme e andare verso la decadenza annunciata. Annunciata dai computer! Se li facciamo funzionare bene ( qualcuno solo ora lo sta facendo) i computer con un relazionale incrociato scoprono i buchi clientelari, e anche delle vere voragini, e bisogna correre ai ripari. Si deve buttare a mare la zavorra per rimanere a galla e non far naufragio.

23 NOVEMBRE - LE 35 ORE - Ci avverte la Germania "Un'esperienza disastrosa". Wangenhaim ne parla come una tragedia. "Italia e Francia non ripetete i nostri errori! A noi sono costate oltre 200.000 posti di lavoro. Eravamo in crisi, recessione, nella unificazione e ci piegammo. Ma le nostre imprese hanno subito un colpo durissimo, poi sono state costrette a reagire e hanno risposto nel modo piu' classico: piu' macchine, meno uomini, e decentramento all'estero. Vanno impiantare in Polonia, in Cecoslovacchia, in Slovenia. L'Europa e' cambiata. Noi ora prendiamo esempio dall'Olanda non certo dal modello americano. Stiamo studiando la flessibilita' "a' la carte". L'Italia e la Francia ridurra' l'orario per legge? Gli industriali tedeschi si stanno fregando gia' ora le mani dalla contentezza, non credono alle loro orecchie; i loro due principali concorrenti si stanno avviando verso un suicidio economico annunciato. Quello dell'Italia e della Francia sono regali politici avventati, sono sicuro che ci ripenseranno".

24 NOVEMBRE  - DI PIETRO UN INCUBO per tutti. La proposta di formare un nuovo gruppo all'interno dell'Ulivo scatena un coro di no sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Ma un SI' viene da D'Alema " In Italia c'e' liberta' d'associazione". - E Di Pietro subito riunisce a cena trentacinque senatori. Sono pronti a unirsi all'ex pm 11 senatori ulivisti. Obiettivo "Quello di sottrarre forza al Polo, al Ccd, al Cdu, agli scontenti di Forza Italia. - MARINI e' preoccupato di questo "ingombro" e corre da Prodi. Il progetto si inceppa. Bisogna ora attendere. - BIANCO del Ppi "Cosi' il centro diventa uno spezzatino, tanti cespuglietti senza alcun peso.
POLEMICHE POLO - Lo scontro finale sempre piu' vicino. FINI "Le cose devono cambiare, miglioriamo la nostra opposizione". - BUTTIGLIONE "Urge una ristrutturazione". - CASINI "Seguiamo con attenzione il progetto Cossiga".
POLEMICA ULIVO - Il segretario MARINI ce l'ha con D'Alema che da' consigli: "Al centro so pensare da solo. Accetto i suoi consigli quando si parla di politica, ma su come rafforzare l'area moderata, no".
POLEMICA A RIFONDAZIONE C. - COSSUTTA "scarica" Bertinotti. "Basta rotture, abbiamo avuto difficolta' tra i nostri elettori". Il nervosismo e' palpabile, ma BERTINOTTI gela tutti "Compagni si puo' fare di piu? Allora fatevi avanti" e rincalza "Se non si e' d'accordo si faccia un documento finale e misuriamo il consenso". Ma il consenso arriva senza documento dai cossuttiani e bertinottiani. Ma e' cominciata una battaglia?.

CRACK A TOKIO - Annunciato sopra appena tre giorni fa. Fallito il colosso YAMAICHI. Il comunicato molto patetico in diretta televisiva satellitare in un giorno di festa, con il presidente che piange e chiede scusa a tutti i giapponesi. - Afferma il direttore della Borsa di Tokio "Ora dobbiamo per forza cambiare. Basta salvataggi e sostegni a imprese, banche e finanziarie, bisogna affidarsi al mercato reale. L'alternativa e' la decadenza".- MARZOTTO, "In pericolo tutto l'Occidente se cade il bastione giapponese". - L'evoluzione della crisi asiatica non e' facilmente prevedibile. E' Chiaro comunque che il nodo e' Tokio. Se crolla questo bastione l'effetto domino con conseguenze molto serie anche per tutto l'occidente, Usa e Europa, diventa un rischio concreto". - Dopo la Thailandia, Hong Kong, la Corea, il Giappone; ora il prossimo Paese chi sara'?. Contiamo i giorni.

25 NOVEMBRE  - ADDIO AI BOT? - Addio alle certezze di un tempo con rendimenti da capogiro a due cifre. Incantesimi dello Stato "Campo dei Miracoli" con il 13% di rendimento ancora nel 1992. Ieri hanno toccato il minimo storico 4,75%. Il cittadino oggi da un lato e' felice per l'aggiustamento dei conti pubblici, ma dall'altro vede i risparmi rendere sempre meno. Il prossimo anno renderanno l'1% (rendimento netto e reale annuo al netto dell'inflazione e delle tasse). Se FAZIO abbassa il TUS come si prevede da un momento all'altro (fermo al 30 giugno a quota 6,25) prima della fine dell'anno i Bot tenderanno subito verso il 3%, che sottratto l'inflazione di quest'anno (1,8%) ecco che si arrivera' gia' appena sopra un misero 1%. D'ora in poi ci si deve abituare, per guadagnare qualcosa, a rischiare di piu' e a tenere costantemente sotto controllo i propri investimenti. Gli Italiani hanno provato con la Borsa (Telecom e Banco di Roma) nel periodo peggiore. Lo scenario mondiale degli ultimi mesi ha fatto gelare il sangue a molti, e a quelli piu' emotivi fatto saltare le coronarie. Ma il prossimo anno si rifaranno. Il 1998 per gli azionisti italiani (e soprattutto per i titoli italiani) sembra essere l'anno d'oro. (una performance dal 10 al 20%). Preferire i titoli italiani sembra raccomandabile per evitare le "turbolenze di maggio" quando ci sara' per la lira la fase di convergenza nell'Euro, e quindi di sicuro una mini svalutazione (1 %) con l'entrata nella parita' teorica del marco (990).

26 NOVEMBRE  - PROTESTE AL LETAME -La campagna esplode. Ai cobas del latte si sono aggiunti i cortei della Coldiretti, i produttori di olive. Si rivolta tutta l'agricoltura. I lanci di letame hanno fatto sulle Tv il giro del mondo. Da oggi - ha scritto un cronista - non sara' piu' possibile far finta di niente. Gli agricoltori di Vancimuglio hanno mandato a dire "ci siamo anche noi dentro questo Nord-est contadino che si vuole far scomparire del tutto. Vancimuglio e' a Vicenza, una provincia che aveva ancora nel 1961 il 72% delle case senza un gabinetto. Poi il Boom, da piccole a grandi aziende di artigiani, oggi tutti industriali. Reddito in rapporto alla popolazione piu' alto d'Europa. Esporta da sola quanto la Grecia. Ma la campagna come in tutte le parti d'Italia e' rimasta penalizzata da una programmazione cinica. Il governo da anni ha fatto una scelta epocale. Vuole far sparire l'agricoltura, non incentivarla e non assisterla perche' costa troppo. Non ha interesse a mantenere la nostra produzione. Conviene acquistare all'estero, in Polonia, in Ungheria, in Croazia. Una volta negli anni d'oro della "balena bianca" i contadini disfacevano i Governi e col voto in corrispettivo ricevevano contributi per attrezzarsi, ingrandirsi. Ora gli hanno detto producete troppo. Ora non contate nella odierna societa' europea piu' nulla.
Chi scrive li conosce tutti, abitano tutti attorno a casa mia. Ne capisco la rabbia. Il lancio di letame, ha una simbologia psicologica arcaica, e' una sfida e un disprezzo a tutta la societa' indifferente ai loro problemi. Credevano di essere usciti da pochi anni dal limbo della miseria e dalla pellagra dei loro padri, credevano che produrre tanto nella propria terra fosse la utopistica virtu' rincorsa da secoli, quella sognata da ogni loro padre. Invece gli hanno detto che il mercato non e' piu' quello, che semmai la virtu' e' nel produrre poco e guadagnare tanto, con "ogni mezzo". E qualche furbo (7000) lo ha fatto nel modo piu' sporco, non ha prodotto nemmeno un litro di latte e ha ricevuto prebende e soldi. Come nelle industrie se sei capace di licenziare sei bravo e fai salire il valore della tua azienda. Si e' rivoltato il mondo! . "Un mondo diventato di m..., ed io la m.... gli butto addosso", ha gridato quel trattorista che lordava l'autostrada, le macchine, i poliziotti, il questore e ogni cosa:......il mondo.

27 NOVEMBRE  - EUROTASSA - Scriviamo e mettiamo da parte- "L'impegno alla restituzione parziale di tale contributo non e' indicato nel testo di legge, ne' nella relazione di accompagnamento, ma e' scritto solo in un modo informale in un comunicato del ministero delle Finanze del 20 Nov.'96 . Non e' quindi una cambiale che il governo ha sottoscritto, ne' un vincolo formale, ma solo un impegno morale" Firmato CIAMPI. Questo dopo che qualcuno aveva interpretato troppo ottimisticamente alcune affermazioni gratuite e demagogiche. Forse fatte ai fini elettorali. Ora sappiamo che e' solo "un impegno morale".

28 NOVEMBRE  - DOPO IL GIAPPONE LA RUSSIA? - Disastro annunciato. - La "febbre asiatica" coinvolge e spaventa il Cremlino. La Russia sull'orlo della crisi finanziaria. Da ottobre la Borsa di Mosca ha perso il 40%. Washington corre ai ripari e prepara una iniezione di dollari per salvare piu' che la Russia gli investimenti americani fatti in Unione Sovietica. - L'Economist ritorna sulla scena giapponese ed esce con una copertina ironica: col Tamagiotchi. Il testo a fianco "La finanza giapponese e' come il pupazzetto virtuale, per almeno otto anni e' stato tenuto in vita artificialmente". - Lo ha alimentato a Bit, non a denaro vero e con la produzione reale. Solo a Bit. E chi di Bit colpisce di Bit perisce. Oggi questa e' la nuova legge!

29 NOVEMBRE - DENARO VIRTUALE - Dopo alcuni accenni fatti il giorno 22 eccoci all'esempio appena pubblicato da Il Mondo. - La strategia fiscale internazionale di RUPERT MURDOCH adottata per non pagare le tasse con le sue transazioni. (Murdoch e' l'Uomo del villaggio globale che fra poco colleghera' il 75% della popolazione mondiale). La sua organizzazione ha 789 unita' sparse in 52 Paesi, e fra questi molti paradisi fiscali. Grazie a un abile utilizzo di percorsi secondari della liquidita' in questi paradisi fiscali la sua colossale societa' versa in America come imposte sul reddito del capitale azionario appena un quinto rispetto ai suoi principali rivali statunitensi. Nel totale ha grandissimi profitti, ma questi sono realizzati solo dalle societa' situate nei paradisi fiscali dove non ci sono tasse o poche tasse, mentre negli altri Stati dove le imposte sono onerose, le societa' (che per forza vi devono risiedere per la loro attivita' e ricerca) hanno tutte registrate delle perdite e cquindi pagato poco o nulla. In pratica le ricerche vengono fatte nei Paesi dove si detraggono i costi, mentre si fanno convergere gli utili della societa che vende la vera produzione in altri Paesi dove non si pagano le tasse. Lo strano e' che i suoi diretti concorrenti (sempre nelle telecomunicazioni) si lamentano un po' ma non e' che fanno tanti commenti. Ognuno ormai ha i suoi segreti. Cioe' come fare con antenne e tanta strategia a evitare le imposte girando intorno al pianeta mille volte al giorno con tante transazioni e con tanti Bit che incanalano fiumi di denaro Bit. Non per nulla Murdoch ha una ghirlanda di satelliti intorno al pianeta, chi meglio di lui? L'uomo che forse Marshall McLuhan vide in sogno quando penso' al suo famoso "villaggio globale". Se l'informazione e' potere allora Murdoch e la sua New Corporation e' una delle entita' piu' potenti del pianeta. E appena gli altri capiranno come ha fatto, lo imiteranno. Basta un isola, quella di Cayman o le Fiji, per beffare tutti le banche e i governi del mondo. Alcuni politici stanno perdendo tempo a fare delle leggi stupide sulla rete e non si accorgono che un vulcano di Bit li sta sommergendo. In Italia poi non ne parliamo. Il 1° gennaio del 2000 il 50% delle aziende italiane avranno in crash i computer. E in piu' contemporaneamente ci sono (se a Maastricht va' tutto bene) gli ingrovigliatissimi cambi dell'Euromoneta. Si fermera' tutto. Per farli nuovamente funzionare, ci vorranno tecnici, non basteranno le benedizioni dell'Anno Santo e la provvidenza. Il Crash è una cosa banalissima, ma non hanno le persone giuste ai posti giusti. Io e mia figlia e mio figlio abbiamo indicato come si fa, fatto un programma, per non andare in crash. Ma sono molto pochi chi ci ha ascoltato. Aspettono l'ultimo giorno. Quando saranno fermi.

30 NOVEMBRE - ELEZIONI - ULTIME BATTUTE - All'Ulivo le grandi citta' (Palermo L. ORLANDO con il 60%. - Genova PERICU con il 51,4%), e due piccoli lampi del Polo nelle piccole: a Vibo e Caserta. - Varese resta la roccaforte della Lega e a Vicenza nelle provinciali Bossi fa il bis. - BOSSI "la Lega e' piu' forte e non si allea con il Polo. Berlusconi non e' piu' quello di una volta. Il voto dimostra che la gente non e' rassegnata". -
POLO IN FIBRILLAZIONE, via ai "processi" interni dopo le sonore sconfitte. - LA LOGGIA " Ripartiamo da quello che eravamo nel '94".- SERGIO RICOSSA "Berlusconi ha gia' fatto tre miracoli (rotto il monopolio Rai, portato la destra nell'area delle persone accettabili, e vinto le elezioni nel '94) non credo che ne possa fare un altro. Ora deve organizzarsi, preparare la cultura della vera opposizione, ponendosi obiettivi a lungo termine senza fare tante polemiche. Solo cosi' puo' vincere fra quattro anni"


L'ARTICOLO DEL MESE CHE HA COLPITO DI PIU'. "POVERO PAPA"

""""ANCHE I CREDENTI SONO FRASTORNATI DAI TANTI "MEA CULPA" DEL PAPA"
POVERO PAPA. Il Concilio Vaticano II aveva gia' aperto uno spiraglio a una revisione della storia, se non proprio a una richiesta di perdono, per il processo a Galileo. Poi, Giovanni Paolo II si e' spinto fino a supplicare misericordia, scorazzando per secoli dalle Crociate a Lutero, dall'Inquisizione all'Olocausto, dal rogo delle streghe alla tratta dei negri, e cosi' via.

POVERO PAPA. Lo stanno dileggiando. La cultura laica ha avuto un guizzo di intuizione di un coraggio non comune in lui, ma subito dopo ha iniziato quasi a divertirsi in pretese ingorde e capricciose. Gli hanno chiesto di domandare perdono perche' la Chiesa ha osteggiato il Risorgimento, perche' ha discriminato gli omosessuali, perche' non ammette i divorziati risposati alla comunione, perche' propone una morale coniugale ardua che sembra addirittura impossibile, perche' da Costantino in poi e' voluta diventare una potenza mondana, perche' si ostina ad annunciare il Vangelo, il che e' proselitismo e sopruso, ecc.

Tra non molto, vedremo espressa la volonta' di togliere i Comandamenti, o di cassarne almeno qualcuno; di vergognarsi di avere la Successione apostolica con tanto di Romano Pontefice, di Collegio Episcopale e di sacramenti; di presentare un Cristo che ha avuto l'improntitudine di morire per la nostra salvezza, su fino alla Trinita' e alla vita futura.

Non sto farneticando: gia' si e' teorizzato il diritto alla disobbedienza alla gerarchia ecclesiale in nome di una fede autentica, se, nella sua storia millenaria, pare che la Chiesa non ne abbia quasi azzeccata una.

POVERO PAPA. Anche i credenti sono frastornati. Hanno l'impressione - la paura, forse - di aver prestato fede a certezze dottrinali e a norme morali che ora sembrano vacillare. Certo, i cattolici acculturati sanno distinguere cio' che e' essenziale e cio' che e' accidentale nella Chiesa. Ma vi sono anche fedeli che lavorano otto ore al giorno e che percepiscono questa revisione e questo profondersi in "mea culpa" come una sorta di cancellazione o di rigetto di tutta una tradizione di fede che essi sanno popolata anche di santi. Qualche intellettuale virtuoso, che riesce a spaccare un capello in quattro, distingue nettamente tra la Chiesa e gli uomini di Chiesa - tra la "persona" della Chiesa e il suo "personale", direbbe Maritain -, e soggiunge che, a rigor di termini, uno non puo' colpevolizzarsi e supplicare perdono per dei peccati che non sono propri. E poi, si potra' parlare di errori -da valutare in termini storici, del resto -, ma con quale improntitudine un credente di oggi si erge a giudicare delle coscienze, distribuendo sentenze di colpevolezza e, quindi addossandosene la responsabilita'? Non e' da lasciare a Dio lo scandaglio, luminoso o tenebroso, del cuore? Si possono e si devono riparare le conseguenze della colpa. Ma ci si puo' pentire dei peccati di altri, magari di fratelli morti e stramorti e gia' giudicati da Dio?.

POVERO PAPA. Egli non si fa tutti questi problemi. E' attentissimo anche alle venature di santita' che attraversano la Chiesa. E, tuttavia, sente come l'obbligo di far proprie le vicende che han fatto soffrire, o morire addirittura persone innocenti di altri tempi. Aspira a una Chiesa purificata, nell'imminenza del Giubileo che apre il Terzo Millennio. Almeno si impunta per liberarsi e purificarsi lui stesso dal sordidume che pure ha intaccato membri della Chiesa: il male che investe tutti noi e che prepara materia di pentimento anche per la generazione che sale. Che cosa non fa la tensione di un padre - di un nonno - a comunicare la voglia di purezza e di perfezione?
POVERO PAPA. Tra tante incomprensioni. Quando inizieremo a chieder perdono a lui?. Cattolici e laici. (Alessandro Maggiolini.- Vescovo di Como. Intervento sul Corriere della Sera del 6 novembre 1997)

 

MESE DI NOVEMBRE - FINE



La piu' bella del mese. "Monumento al suino ignoto"(vedi g. 10)
"S'immolo' per il liberismo e il benessere di tutta una collettivita'"

1 DICEMBRE   - Ore 00.00
1° gennaio 1997 - Mancano 63.072.000 secondi
IL MILLENNIUM BOMB SI AVVICINA
3 SONO I PERICOLI -
*L'EURO
* I COMPUTER IN CRASH PER LA DATA
* L'EUROMONETA RISCHIO

"ROMA - L'arrivo quasi in contemporanea dell'Euro e del 2000 potrebbe mandare in tilt la contabilita' pubblica di molti paesi, tra cui l'Italia. Il pericolo questa volta non sarebbe pero' generato dal mancato rispetto di qualche parametro economico, ma da un banale spettro informatico che si aggira tra i circuiti dei computer di tutto il mondo. Non e' un virus micidiale ne' un ''hacker'' planetario (sperando che non ci si metta anche questo): piu' semplicemente i PC piu' vecchi non sono programmati per passare al 2000, e rischiano cosi' di impazzire a quella data. Un'eventualita' che potrebbe creare seri problemi, per esempio, alla finanza telematica mondiale. Per l'Italia, cosi' come per gli altri Paesi dell'Ume, la situazione potrebbe essere complicata ulteriormente se a questa 'sciagura', gia' ribattezzata ''Millennium Bomb'', si  aggiungono i ritardi nel predisporre i computer all'impatto con l'Euro. (per i cambi, e i centesimi in Italia non piu' in uso da mezzo secolo)
(le conseguenze sono quindi tecniche, fiscali e legislative)

Il pericolo ''caos'' di fine secolo deve essere del resto concreto se il ministero del Tesoro italiano guidato da Carlo Azeglio Ciampi cerca un antidoto contro quello che e' stato definito "un problema" anche dai Governatori delle banche centrali del ''gruppo dei dieci''. Da Basilea, infatti, e' arrivata una nota in cui si suggerisce alle istituzioni finanziarie internazionali di ''elaborare adeguati piani di emergenza per fronteggiare eventuali interruzioni nelle contrattazioni e nei pagamenti'' generati appunto dalla ''bomba 2000''. ''Il problema non e' soltanto tecnico'', e' il minaccioso monito che arriva dai governatori del G-10'. I piu' importanti responsabili della politica monetaria nel mondo, infatti, hanno affermato che la ''Bomba del terzo millennio'' merita tutta l'attenzione dell'alta dirigenza delle istituzioni''.

Si sta cercando di correre ai ripari. ''e' necessario un graduale avvicinamento al primo gennaio '99 per evitare interventi dell'ultima ora, che potrebbero causare disservizi o risultare particolarmente onerosi''. Il conto alla rovescia per disinnescare la ''bomba'' e' iniziato".

Il 50% delle aziende italiane prevedo arriveranno alle ore 00.00 del 2000 con il computer fuori uso, e con la contabilita' storica in tilt.
SEGUITE IL COUNTDOWN DI QUESTO SITO PER SAPERE QUANTO TEMPO AVETE PER CORRERE AI RIPARI. LE SPESE INFORMATICHE PER IL PASSAGGIO ALLA MONETA UNICA COSTITUIRANNO IL 54% DEGLI INVESTIMENTI COMPLESSIVI.
E ATTENZIONE AI NUOVI PROGRAMMI. ALCUNI HANNO DIMENTICATO LA REGOLA DEGLI ANNI BISESTILI APPLICATA AGLI ANNI SECOLARI. IL 2000 E' SECOLARE MA E' UN ANNO SECOLARE DIVISIBILE PER 4. NELLA STORIA  NE E' ESISTITO SOLO UNO, IL 1600, L'ALTRO ERA APPUNTO IL 2000.

2 DICEMBRE  - VIA AL "PROCESSO" DOPO LE SCONFITTE ELETTORALI - CASINI (Ccd) "Dobbiamo copiare i moderati dell'Ulivo". -
LA LOGGIA "Ripartiamo da quelli che eravamo nel '94" -
FINI "Cosi' non va', il Polo cambi rotta". - Perfino la "tana del lupo", il Comune di Arcore, ha tradito Belusconi: hanno votato e fatto vincere l'Ulivo.

3 DICEMBRE   - DOPO VOTO - Nel Polo e' giunta l'ora della resa dei conti. -COSSIGA interviene "Sono io l'unico oppositore del Cavaliere, forse a destra o sinistra ne esistono altri ?" - BUTTIGLIONE " Si' e' l'ora di fondare un nuovo partito. Un Polo basato su FI e AN e' destinato a perdere sempre, non vogliamo essere un soprammobile"-
FINI azzera il suo stato maggiore e si prepara alla svolta. "L'organizzazione dev'essere cambiata radicalmente" -
BOSSI soddisfatto dei risultati "Il Polo non ha piu' ragione di esistere. Vie di uscite ? Berlusconi si penta pubblicamente e si iscriva alla Lega".

4 DICEMBRE   - RICORDI ANNI '68 - La polizia fa sgomberare il Liceo Mamiani di Roma (la scuola leader della sinistra romana del '68) occupato da dieci giorni. MARIO CAPANNA (ex leader del '68) "Eppure adesso al Viminale c'e' Napolitano un uomo della sinistra, non un democristiano. Di quella sinistra che ha inventato la cultura dell'occupazione della lotta e delle proteste studentesche. E questo preoccupa"
GIUSTIZIA E POLITICA - Berlusconi condannato a un anno e quattro mesi per l'affare della Medusa Film. BERLUSCONI " Sentenza da regime totalitario. Uno sfregio alla mia immagine"- FLORES D'ARCAI non e' d'accordo " In un Paese civile lui sarebbe finito. Per molto meno anni fa uscirono di scena Craxi e Forlani".

5 DICEMBRE   - PASSATO E PASSATO - La svolta annunciata da GIANFRANCO FINI sta creando malumori all'interno di AN. Non tutti gradiscono la sua intenzione di liquidare Salo'.- TREMAGLIA "Questa e' storia, altro che chiedere scusa" -Tanti hanno militato sotto la RSI di Salo'-
VIANELLO "Condannare in toto questo capitolo non mi sembra giusto. Si puo' dire che il fascismo e' stato un regime dittatoriale anche perche' imborghesendosi ha tradito le sue origini socialiste, mentre a Salo' si tento' di dare nuove norme sociali partendo gia' dal nome Repubblica sociale".
In questo intervento Edmondo Vianello ha dimenticato pero' di dire che lui era nella X Mas, e c'era Marcello Mastroianni, Giorgio Albertazzi, Marco Ferreri, Walter Chiari. Ugo Tognazzi (Brigata Nera di Mantova). E repubblichini erano Ugo Pratt, Giovanni Comisso, Dino Buzzati, Mario Sironi, Alberto Burri, Ernesto Calindri, Carlo D'Apporto, Enrico Maria Salerno e tanti altri.

6 DICEMBRE   - VENETO AUTONOMO ? - MASSIMO CACCIARI rieletto al suo secondo mandato alla giunta veneziana esce allo scoperto "Entro la fine dell'anno creeremo in nostro partito sul modello "Catalano", un movimento fortemente autonomista e federalista". La Lega verra messa fuori gioco ? Il Veneto diventa un grande "uliveto" ?

7 DICEMBRE   - PERSECUZIONI - Il Pool di Milano "convoca" Berlusconi. Invito a comparire della Procura dove gli si contestano reati di corruzione, falso in bilancio e frode fiscale. Ora rischia il processo immediato. -BERLUSCONI "Piu' che a comparire mi arrivano "inviti a scomparire. A Milano c'e' un verdetto gia' scritto".

8 DICEMBRE   - ROTTAMAZIONE - Auto. La corsa continua. A Novembre vendite 44,2% in piu' rispetto allo stesso mese del 1996. In 11 mesi 2.282.700 unita' (previste nell'intero anno 2.400.000 auto vendute. E nel 1998 ? Un clima di incertezze. Gli italiani acquisteranno altrettanto auto ? per andare a spasso per Europa unita disoccupati?
Se si mette male, la riconversione a fare autoblindo puo' essere una alternativa. Se va in crisi l'economia, e la segue poi la politica, un futuro ce l'hanno solo i militari.

9 DICEMBRE   - IURI MARIA PRADO - (Nuovo !) - Il piu' martellante e il piu' martellato editorialista (su Il Giornale). Liberale, anticomunista per eccellenza, ma che non risparmia veleni anche alla destra. "Il Polo ? Un disastro. Non ha il coraggio di rappresentare le fasce reazionarie e non ha il coraggio di fare la riforma liberale. Non sa scegliere. Berlusconi ? Grandi capacita' economiche e manageriali. Ma sui diritti civili siamo lontani. Parla di "Stato cattolico e liberale" e non si accorge della contraddizione in termini. - Fini ? Fa politica con lo scopo di restarci. Non ho notizie che Fini e An abbiano una linea. - D'Alema ? E' un comunista. Pero' un comunista che si vergogna di esserlo e vuole un'altra svolta. - Bertinotti ? E' un burocrate. Pero' e' meglio dei pidiessini : del passato conserva piu' i contenuti che i metodi. - Prodi ? Un catto-comunista. E' l'espressione della sintesi grande capitalismo-sindacalismo. Il contrario del libero mercato. - Casini ? Un democristiano. Punto. - Buttiglione ? Avrebbe fatto una brillante carriera nella DC di quindici anni fa".

10 DICEMBRE   - MONUMENTO AL MAIALE - La piccola provincia si riappropria dei vecchi idoli arcaici pagani ? - Nella piazza principale di un comune di Modena (60 aziende di salumi - dove l'"idolo" e' il maiale) si inaugura il primo monumento a un animale, mai realizzato in Italia dai tempi delle lotte al paganesimo di Costantino.
Un omaggio voluto dal Comune (50 milioni per la statua in bronzo) visto che il maiale in quel territorio "e' fonte di benessere per l'intera collettivita'". I gruppi degli animalisti ne hanno approfittato per deporre una corona a quello che considerano gia' il primo "monumenti ai caduti". (degli animali o del buon senso degli uomini?) -
Una volta al centro del paese mettevano la statua del santo protettore, poi iniziarono a mettere i condottieri, i Re, i Garibaldi, poi spariti anche quelli iniziarono a mettere quello dei caduti in guerra. Ora i tempi sono ancora cambiati. E gli uomini anche.
I nuovi "idoli" sembrano oggi (ma qualcuno ha gia' la certezza) essere gli unici che procurano denaro.
Se l'esempio prende piede presto compariranno, i monumenti all'agnello a Nuoro, del vacca a Mantova, del pollo a Thiene, tutti "fonti di benessere e di culto della collettivita locale'".
In previsione "pellegrinaggi" sui luoghi dei nuovi adepti e adoratori. Nietzsche allora aveva ragione "Dio e' morto!", e Marx pure "il capitale trasformerà la dignita' umana !".

11 DICEMBRE   - CASO PREVITI - Il deputato ex ministro della Difesa " Basta calunnie intervenga il presidente Scalfaro. Sono stato e sono vittima di macroscopiche illegalita' di queste indagini"

12 DICEMBRE  - CASO PREVITI - Scoppia fragorosamente il "caso Previti". Richiesta di arresto alla Camera per il parlamentare. - Ed e' subito bufera per il suo monologo difensivo in Tv a Porta a Porta condotto da Bruno Vespa. - ELENA PACCIOTTI (Pres. Ass. Naz. Magistrati) " Chi altro puo' disporre di una platea cosi' per farsi il processo e assolversi da solo ? E lo strano e' che il conduttore Vespa e' il marito della Sonnini, collega stretta di Squillante, l'uomo che secondo le accuse era a stipendio di Previti".- L'Ariosto, la principale accusatrice cosa dice: " Quanti cittadini incriminati come lui possono avere un programma speciale allestito apposta dalla TV di Stato per difendersi prima del processo ?".

13 DICEMBRE   - MORTO AGNELLI Jr - GIOVANNINO AGNELLI, figlio di Umberto il fratello dell'Avvocato, stroncato da un tumore rarissimo (solo 56 casi segnalati nel mondo). Era gia' stata decisa la sua successione al grande impero automobilistico torinese. Ora c'e' tutto da rifare. E tante incertezze. La Fiat cambiera' vertici ? - Diventera' una Pubblic Company ? - Gli Agnelli diventeranno solo azionisti ? - La fine del 1998 dara' le risposte ai grandi quesiti. - Con Romiti in pensione, la fine della rottamazione, l'Euromoneta, e i nuovi equilibri economici potrebbero anche portare a Torino, Tedeschi, Americani, Giapponesi. Sembra che nessuno in Italia abbia i numeri per guidare un grande complesso diventato con le sue strategie internazionali cosi' autorevolmente globalizzate.

14 DICEMBRE  - GUERRA LATTE - Gli allevatori con i trattori marciano su Roma. E il prefetto li blocca alle porte della capitale. (Verrano poi fermati, e sequestrati i trattori). - SCALFARO condanna le proteste e le azioni incivili degli allevatori. E invita a intervenire sull'illegalita' di certi atti (Il letame ai poliziotti). E scoppiano le polemiche fra i partiti e la guerra ora diventa anche politica visto che il governo si divide sull'opportunità' di intervenire con simili esternazioni senza approfondire i fatti che hanno scatenato la protesta. - TREU che e' del governo (fra l'altro Vicentino) "Non condivido pienamente le sue dichiarazioni".- FORMENTIN "Esce dalla Costituzione compiendo un gesto inaccettabile".

15 DICEMBRE   - EUROPA A 21 ? - L'Europa si appresta a battezzare i "Ventuno". Da Aprile negoziati per l'ingresso di sei Paesi : Polonia, Slovenia, Ungheria, Rep. Ceca, Estonia e Cipro. (Per quest'ultima c'e' la minaccia della Turchia".
Altri cinque Paesi dell'Est sono rinviati a nuovi esami : Romania, Bulgaria, Slovacchia, Lituania, Lettonia.

 

16 DICEMBRE   - RITORNO DI CASA SAVOIA IN ITALIA - Entro breve forse rientra in Italia quel bambino che Hitler voleva catturare ad ogni costo e per primo, fra il 25 Luglio e l'8 settembre 1943 (vedi 1943) "occupate Roma arrestate tutta la baracca: il Re, il governo e tutti gli altri insieme. Ma prima di tutti il principe ereditario. Voglio il bambino. Il bambino e' piu' importante del vecchio!". Hitler temeva che i Savoia mettessero Maria Josè come reggente e il bambino sul trono; mossa che avrebbe fatto riaccettare ai sentimentali italiani i Savoia, dimenticare la compromissione totale della monarchia con il fascismo. La monarchia non sarebbe poi morta al referendum. Ma non furono nemmeno sfiorati dall'idea. In quel frangente si dimostrò più acuto Hitler
Il ministro Veltroni è favorevole al ritorno in patria. Chiede però che i discendenti sanino prima una "ferita storica". "Restituite gli archivi scomparsi". Inoltre dovrebbero restituire anche i tesori mandati in Svizzera prima della fuga (41 vagoni di quadri e tesori vari). E le 108.000 monete d'oro, la "Collezione" più importante del mondo, di cui solo una parte, quella in metallo vile sembra sia rientrata in Italia.

TELEVISIONE E GIUBILEO 2000 - Grande invasione sui teleschermi di programmi religiosi. Salomone, Fatima, Don Milani, Inchiesta su Gesu', Miriam Ipotesi di Dio, Il quarto re, Bibbia, Geremia, Vita di Gesu', Gerusalemme ecc ecc. - I Biblisti riflettono e avvertono: "Tanta voglia di spiritualita', ma c'e' il rischio di un overdose". I Fatalisti: "Il Giubileo sta creando molta attenzione. Si sente . come nel medioevo - la paura del nuovo millennio".- Maria Pagano é invece piu' realista: " L'industria del cinema e della Tv ha sempre saputo che la religione funziona".- Opportunismo: Le reti stanno facendo a gara per dare molto spazio alle manifestazioni religiose e vaticane. La posta in gioco e' vedere premiata la solerzia e quindi aggiudicarsi il premio: cioe' l'esclusiva delle riprese del Giubileo. Un business miliardario, da far impallidire tutte le Olimpiadi messe insieme.
Ci si adopera anche per non essere sgraditi e alla canzone di Imagine, si tagliano i versi dove J. Lennon "auspica un mondo senza religione".
(è accaduto a Domenica In del 7 Dic.)

17 DICEMBRE   - POLITICA SCONTRO - Tutti i gruppi aspiranti a occupare una posizione di Centro sono entrati in fibrillazione. Guardano con sospetto il flirt fra destra e sinistra. Palpabile il nervosismo dopo l'incoraggiamento di Violante "una destra moderna, e la sinistra deve aiutarlo". Fra AN e FI e' scontro frontale per le frasi dolci di Violante a Fini. PUBLIO FIORE "Ce l'ha insegnato proprio Berlusconi che bisogna dare i bacetti a D'Alema. Ci siamo adeguati". -
NATTA "Non tocca a Violante soccorrere i nostri avversari. La sinistra pensi a se stessa : e' forte perche' questa destra fa ridere".

18 DICEMBRE  - PARTITO DEI SINDACI - Dopo gli eclatanti risultati "personali" ottenuti nelle rispettive grandi citta' i sindaci eletti scalpitano e puntano in alto avvertendo i partiti. Si sentono in grado di creare una forza e governare con piu' autonomia e replicano alle accuse di D'Alema di fare localismo e di essere dei cacicchi. Bassolino "Non e' che vogliamo diventare classe dirigente. Noi siamo gia' classe dirigente del Paese. Il ruolo dei partiti ? non possono piu' essere quello che sono stati per 50 anni". Ma quelli delle Province ci sono rimasti male per non essere stati nemmeno interpellati "e noi chi siamo ?"

19 DICEMBRE   - ADDIO AGRICOLTURA ITALIANA - L'Europa verde e' ormai un ricordo. Guerra del latte. Guerra delle olive. Guerra delle arance. Ed ora arriva sul tappeto la Guerra del riso. Una intera economia rischia la paralisi per colpa dell'Europa. Da Novara e Vercelli "Comandano ormai gli USA che favoriscono Egitto, Thailandia, Caraibi. Producevamo 13 milioni di quintali (meta' della produzione europea). C'era da aiutare i Paesi del famigerato GATT , con importazioni a dazio zero. Si e' cosi' cominciato con 200 mila quintali, ora siamo arrivati a 4 milioni, un terzo della nostra produzione, con prezzi irrisori, dove non possiamo competere, perche' alcuni paesi usano mandare i bambini schiavi nei campi. E' bene che lo sappiano gli italiani cosa mangiano: il frutto del lavoro minorile. Come per i palloni cuciti per 170 lire che ha scandalizzato mezzo mondo.

Stesso problema in Sicilia per le arance. Produttori sul piede di guerra. - Catania, parla Colaianni " Si preferisce importare dall'Algeria, Spagna, Marocco per fare un favore al 16mo partner dell'Unione Europea, gli Usa, che stanno riconquistando i mercati perduti durante gli anni d'oro dell'Europa Verde. Con questi diktat e leggi si rischia lo scontento generalizzato e si va' verso una Italia senza agricoltura. E' in atto uno smantellamento. La fine in Europa di un periodo storico, quella dell'agricoltura protetta. Questo sistema di protezione del reddito agricolo non poteva durare a lungo: costava troppo. Oggi il vero potere agricolo mondiale e' il Green Power di Washington.

20 DICEMBRE  - GRUPPO DI PIETRO - Fa il suo primo intervento ufficiale come Senatore e spacca l'assemblea dell'Ulivo. Si fa subito sentire a chi gli gira intorno a tirargli leggermente la giacca. "O la coalizione diventa partito o io procedo".

21 DICEMBRE   - PALLONI E BAMBINI - Forte impressione ha fatto in Italia l'inserto messo dal Corriere: un ampio servizio documentato sullo sfruttamento dei bambini che cuciono i "palloni d'oro" delle grandi multinazionali. Che pero' cadono dalle nuvole: Non abbiamo responsabilita'. Noi chiediamo l'assicurazione e loro ce la firmano. Dall'inchiesta risulta che vengono confezionati nel Terzo Mondo dai 30 ai 40 milioni di palloni (il 90% del venduto nel mondo) sfruttando i minori, a 170 lire l'ora. Nelle risaie ricordate sopra (ci lavorano bambini di 6 anni) e nelle fabbriche di palloni o giocattoli confezionati per l'occidente, risultano esserci 250 milioni di bambini sfruttati. I produttori tranquillamente con i lucrosi guadagni possono mangiare e bere tranquillamente aragoste e champagne tutti i giorni. E' la legge del liberismo! Portare via qualcosa o anche tutto agli "stupidi" poveri per far diventare gli "intelligenti" ricchi .

22 DICEMBRE   - POLITICA E REGALI DI NATALE - Nuove iniziative della Procura di Milano. Chiesto il processo per Berlusconi, e si chiede il rinvio a giudizi anche per Previti, Squillante e Pacifico. - FINI attacca " E' un atto con precise finalita' politiche".
Intanto PRODI festeggia il Natale e benedice "il Partito dell'Ulivo che cresce con i tempi della macchia mediterranea" e boccia Berlusconi "Tocca a Fini riorganizzare la destra".
Intanto dopo i Cobas Latte, Olive, Arance e Riso, un'altra "gatta da pelare" i trasportatori artigiani che vogliono paralizzare la rete stradale italiana durante le feste di Natale con l'"Operazione lumaca".

23 DICEMBRE   - DALLA POLVERIERA NORD-EST: CACCIARI "Prima gli agricoltori, ora gli artigiani. Siamo appena agli inizi. Il 1998 sara' l'anno della grande rivolta del ceto medio. I politici stanno sottovalutando i disagi e gli scontenti sociali, che stanno diventando un malessere profondo. Dopo gli anni del benessere si e' diffuso il terrore di una rapida discesa. E questi gruppi impauriti diventano pericolosissimi per la democrazia. Se non verranno date risposte politiche adeguate il 1998 sara' un anno di svolta. E il rischio che la protesta degeneri e' reale. Il Polo ? e' allo sbando. Non si fa opposizione cavalcando tutte le proteste. La protesta del nordest, forse nessuno se ne e' accorto, ma si e' gia' saldata a quella che emerge dal resto del Paese.

24 DICEMBRE   - REGALO DI NATALE AGLI ITALIANI - Il governatore FAZIO taglia il costo del denaro a 5,5% . Il livello piu' basso dal 1973. Siamo ai livelli della famosa crisi petrolifera. Ci si chiede ora: gli imprenditori lo utilizzeranno questo regalo?

25 DICEMBRE   - REGALO DI NATALE AI CORROTTI - Almeno cosi' sembra essere la singolare proposta del Presidente della Camera VIOLANTE: concedere l'amnistia nel 1999 ai soggetti implicati in Mani Pulite, dopo l'approvazione delle riforme. Ma le polemiche non mancano e dal popolo arrabbiato della Quercia una pioggia di No via fax; mentre subito D'ALEMA corregge Violante "Prematuro, e no a baratti con le riforme". - Dal Pool, D'AMBROSIO "un provvedimento grave e se tocca solo alcuni e' anche peggio". - BORRELLI " Cosi' non lavoriamo piu'. Mi domando che senso ha lavorare ai processi, se gia' si sa' che fra due anni buona parte del nostro lavoro verra' gettato nel cestino". - A favore, NORDIO "e' giusto, solo cosi' si porra' fine alle polemiche fra magistrati e politici".

26 DICEMBRE   - MATRIMONIO SIMBOLO DELLA NS. EPOCA - I media lo hanno trasformato in un "matrimonio romantico" quello di Woody Allen e la sua figlia adottiva Soon Yi. L'America invece scandalizzata lo definisce "matrimonio con un messaggio immorale", "decadente", il "triangolo del diavolo". Allen ha sposato la sorellastra dei suoi figli, che cosi' diventano figliastri di Soon-Yi, mentre la loro madre Mia Farrow ex moglie di Allen gli diventa la suocera. Il messaggio ritenuto immorale e' quello che "chi vuol cambiare moglie a 62 anni, adotti una bambina a 50 anni, le dedichi "attenzioni", la "prepari", aspetti che sia grandicella, poi chieda la separazione della moglie -madre, e infine "prendersela" con un matrimonio a Venezia, con tutta la stampa che celebra l'evento ipocritamente "molto romantico".
In questo periodo "puritano" e "ipocrita" potrebbe apparire una vera sublimazione della pedofilia e dell'incesto.
A 52 anni Allen dichiarava "Due cose sole riempiono la mia mente, dalla mattina alla sera, il sesso e la morte". Per un po' di tempo il primo dovrebbe fargli dimenticare il secondo. Soldi, successo e potere, creano sempre nuovi modelli permissivi e individualisti.

27 DICEMBRE   - BORSA ANNO D'ORO IL 1997 - Un anno formidabile con un 57,8% di utili. E c'e' chi ha triplicato l'investimento con il 326% (Banco Ambroveneto). E a quanto pare il 1998 si presenta agli italiani come un altro anno felice. Soprattutto nei primi cinque mesi. Attenzione a Maggio pero'! (si affilano le armi per Maastricht in quel mese).
BRUXELLES - L'Italia balza al primo posto nella classifica europea dei Paesi che hanno realizzato il risanamento piu' spettacolare dei loro conti, passando da un disavanzo del 10,9% rispetto al Pil nel 1990 al 2,7% del 1997.

28 DICEMBRE  - BILANCI DI FINE ANNO -DICEMBRE - IL TAGLIO DI 0,75 PUNTI DEL TASSO DI SCONTO deciso dalla Banca d'Italia porta il tasso di sconto al livello piu' basso da 25 anni a questa parte - "Il taglio del tasso di sconto ''e' la conferma della credibilita' italiana sui mercati'' e, assieme, all'approvazione della Finanziaria rappresenta ''un altro passo avanti'' verso l'Europa, anche se gli obiettivi si potranno dire veramente raggiunti ''solamente ai primi di maggio, quando sara' concluso questo lungo iter'' e l'Ue iniziera' a valutare i risultati". Questo il commento del ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, in un'intervista la Tg3. Il rovescio della medaglia sara' invece costituito dall'ulteriore limatura che le banche apporteranno al sistema di tassi passivi, cioe' quelli che sono pagati ai risparmiatori per i depositi. In base alle statistiche della Banca d'Italia sono ormai arrivati ad un livello medio del 3,29%, circa 6 punti in meno di quelli che si pagano sui prestiti: con l'imminente riduzione che si profila, tenere denaro fermo in banca sara' ancora meno conveniente. Altre conseguenze potrebbero aversi per i Titoli di Stato. Anche se i mercati avevano in pratica gia' scontato la decisione della Banca d'Italia (l'ultima asta dei BOT ha visto rendimenti annui netti del 4,17% per i titoli trimestrali, i piu' bassi da sempre), le obbligazioni della Repubblica potrebbero avere rendimenti ancora meno interessanti, e spingere la grande massa di risparmiatori a dirigersi con piu' decisione verso forme di investimenti alternative, come le azioni o i Fondi Comuni. Nel 1997 per quest'ultima forma di impiego del risparmio, in realta' e' gia' stato un autentico ''boom'': nei primi 10 mesi dell'anno il patrimonio gestito ha toccato quota 320.000 miliardi, con una crescita del 91% sull'anno precedente.

29 DICEMBRE  - BILANCI DI FINE ANNO 1997 - L'EVASIONE E' IL 10% DEL PIL.- INFEDELE UN ITALIANO SU 4 - - L'evasione fiscale italiana ammonta a circa 200.000 miliardi di lire l'anno, una cifra che e' pari al 10% del Pil e che corrisponde a 8 volte l'importo dell'ultima manovra finanziaria varata del Governo. Non sono pero' pochi contribuenti disonesti e ignoti a causare questa voragine nei conti dello Stato: in base a calcoli prudenziali evaderebbe il fisco un italiano su quattro, e il cittadino ''infedele'' sarebbe ben noto ai suoi vicini e conoscenti. Le stime sono contenute nel sedicesimo Rapporto sul risparmio elaborato da BNL e Centro Einaudi, che ha affrontato il capitolo dell'evasione e dell'economia sommersa in un questionario distribuito ad un campione di intervistati. In base al sondaggio, piu' di un cittadino su 5 ha dichiarato di non conoscere alcun evasore (21,3%), ed il 18,8% degli interpellati ha preferito eludere la domanda. Il rimanente 58,3% delle persone intervistate ( sono state ascoltate tutte le categorie, dagli imprenditori ai pensionati) ha pero' ammesso di essere a conoscenza di casi di infedelta' fiscale: per l'11% degli interpellati gli evasori rappresentano un decimo dei loro conoscenti, per l'8,4% evadono 2 conoscenti su 10, che diventano 3 su 10 per il 14,8% e 4 su 10 per il 6,9%; c'e' addirittura un 17,9% del campione intervistato che proprio frequenta cattive compagnie: dichiara infatti che meta' delle persone conosciute(5 su 10) paga meno tasse del dovuto.
Il rapporto BNL-Einaudi, premettendo che la delicatezza dell'argomento fa ottenere dati da usare con cautela, spiega quindi che l'ordine di grandezza dell'evasione nota agli intervistati puo' essere compresa tra il 18 ed il 23%: all'incirca, quindi, ''un italiano su quattro e' in qualche misura un evasore fiscale''. Le ''confessioni'' delle categorie intervistate sono piuttosto omogenee.
Lievemente piu' alti della media i casi di conoscenza di evasione da parte di imprenditori e liberi professionisti ( dichiara di esserne al corrente il 26,7%), dirigenti e alti funzionari (29,5%), insegnati (27,6%), laureati (28,2%). Per aree geografiche , invece, la percentuale di evasori sarebbe piu' bassa nel centro-sud (19,5%, grazie anche all'ampiezza del lavoro dipendente a reddito fisso) mentre crescerebbe invece sia scendendo lungo la penisola (24% nel sud- isole), sia risalendola (25,6% nel centro nord). Il nord-est, che ha manifestato recentemente forte insofferenza nei confronti del carico fiscale, sarebbe piu' ''rigoroso'' nell'assolvimento dei suoi obblighi: la percentuale di evasione, in base alle risposte degli intervistati sarebbe del 21,7%, contro il 24,2% del Nord-ovest.

Le ''confessioni'' delle categorie intervistate sono piuttosto omogenee. Lievemente piu' alti della media i casi di conoscenza di evasione da parte di imprenditori e liberi professionisti ( dichiara di esserne al corrente il 26,7%), dirigenti e alti funzionari (29,5%), insegnati (27,6%), laureati (28,2%). Per aree geografiche , invece, la percentuale di evasori sarebbe piu' bassa nel centro-sud (19,5%, grazie anche all'ampiezza del lavoro dipendente a reddito fisso) mentre crescerebbe invece sia scendendo lungo la penisola (24% nel sud- isole), sia risalendola (25,6% nel centro nord). Il nord-est, che ha manifestato recentemente forte insofferenza nei confronti del carico fiscale, sarebbe piu' ''rigoroso'' nell'assolvimento dei suoi obblighi: la percentuale di evasione, in base alle risposte degli intervistati sarebbe del 21,7%, contro il 24,2% del Nord-ovest.

30 DICEMBRE  - COSTUME e SOCIETA' - ALLA FINE DEL 1997 - PIU' SPESE PER ISTRUZIONE MENO PER TEMPO LIBERO - Le spese per l'istruzione e quelle scolastiche delle famiglie italiane sono state in continua crescita, in questi anni '90, e nei prossimi sei mesi le piu' ampie previsioni di consumo riguardano istruzione, assistenza e sanita', mentre appaiono in calo le prospettive di spesa per tempo libero, vacanze o beni durevoli (auto, elettrodomestici).
Lo si rileva dall'ultimo rapporto del Censis, da cui emerge tra l'altro che la spesa annuale media per ogni famiglia italiana - riguardante le tasse scolastiche e le altre spese per l'istruzione - e' passata dalle 191.172 lire del 1990 alle 253.104 del 1996, con un incremento del 32,4%. In termini concreti, peraltro, le differenze fra il Mezzogiorno e il Nord sono ancora notevoli: nel Nord-Est, ad esempio, ogni famiglia spende mediamente 367.800 lire all'anno per scuola e istruzione, mentre nel Sud la media e' di sole 156.456 lire annue.
Quanto alle previsioni per i prossimi sei mesi, il 32,1% delle famiglie prevede di incrementare le proprie spese per istruzione, assistenza e sanita'. Il 23,5% delle famiglie prevede invece di diminuire le spese per tempo libero e vacanze, mentre il 29,3% crede che caleranno le spese per beni durevoli. I consumi culturali e per l'istruzione, commenta il Censis, hanno dunque conquistato una centralita' nel nostro Paese, volta soprattutto ad acquisire competenze e conoscenze informatiche e linguistiche.

31 DICEMBRE  - COSTUME e SOCIETA - NATALE 1997 E CAPODANNO 1998 DEGLI ITALIANI - IL SACRO BATTE IL CONSUMISMO - Meno regali, albero e presepe onnipresenti, e piu' religione; pochi rinunciano infatti alla Messa di Mezzanotte. Questo il Natale edizione '97 secondo la fotografia scattata in 12 grandi citta' dall'Osservatorio di Milano e che riguarda circa 10 milioni di abitanti.
Gli italiani quest'anno hanno pero' stretto la cinghia: per i regali sono stati spesi 1.600 miliardi in meno rispetto allo scorso anno quando il calo era gia' stato di 2.000 miliardi. A spendere meno i lavoratori dipendenti (51,1%), per gli autonomi e gli imprenditori la percentuale scende al 10%. In tanti, il 21,4%, invece, hanno evitato del tutto a fare doni, spesso per motivi di bilancio familiare.

Non ha rinunciato invece allo 'shopping' natalizio il 78,6% del campione. Palermo (81,8%), Catania (81,9%) e Cagliari (82,2%) sono le prime tre citta' dove il regalo e' d'obbligo, ma dove e' il ''pensiero'' che conta. Proprio le citta' del sud hanno registrato il record del risparmio: sotto l'albero pacchetti al di sotto delle 300 mila lire per circa l'80%, a Napoli e Bari il 72 e il 73 per cento.
Natale piu' ricco a Milano e Genova dove il 22,5% e il 19% spende in regali oltre 600 mila lire. In generale il trend e' sotto le 300 mila lire (67%), il 35% ha tagliato rispetto al '96. 'Boom' per la messa di Natale (di mezzanotte o del mattino) alla quale andra' il 61,8%. Afferma il direttore dell'Osservatorio, Massimo Todisco analizzando i risultati - l'area dei ceti medio-bassi si va estendendo e ha meno capacita' di spesa (riduzione delle spese). L'area dei ceti medio-alti si restringe ma aumenta la capacita' di spesa. E cio' che e' piu' preoccupante e' che tra le due frange la distanza aumenta con la crescita conseguente dell'insicurezza in chi non puo' permettersi i doni come 'status- symbol e si rifugia quindi nella religione per colmare il vuoto e trovare protezione dinanzi a un mondo sempre piu' vuoto e privo di certezze''. (Ansa)

PER REGIONE - PIL - OCCUPAZIONE - CONSUMI - INVESTIMENTI

Piemonte +3,68% +1,06% -0,48% +5,86%
Val d'Aosta +2,23 -1,20 +2,82 +11,49
Lombardia +3,44 +0,71 +1,35 +11,26
Trentino A. A. +2,17 -1,04 +3,31 +2,80
Veneto +5,08 +0,49 +2,28 +7,72
Friuli V. G. +5,46 +0,81 +1,78 +7,13
Liguria +2,23 -0,84 +1,50 +6,14
Emilia R. +5,10 +0,26 +2,24 +14,78
Toscana +3,04 -0,21 +1,19 +7,87
Umbria +2,51 -1,39 +2,49 -1,77
Marche +3,37 +0,54 +2,44 +10,24
Lazio +1,58 +0,82 +0,57 +18,29
Abruzzo +3,76 -0,06 +1,56 +2,79
Molise +1,67 -1,62 +0,63 +6,85
Campania +0,13 -3,73 +0,04 -5,60
Puglia +0,64 -2,35 +0,65 +0,46
Basilicata +4,09 -2,06 +0,75 -20,46
Calabria +3,91 -0,96 +0,39 -4,81
Sicilia +0,86 -0,30 +0,35 -1,80
Sardegna +0,02 -1,65 +0,56 -7,78
ITALIA +2,94 -0,25 +1,11 +6,88

TASSO SCONTO: (come 25 anni fa)
TUS dal 1950 al 1998

6/Aprile 1950 4,00%

29/9/80 16,50

4/9/92 15,00

7/6/58 3,50

23/3/81 19,00

26/10/92 14,00

14/8/69 4,00

25/8/82 18,00

13/11/92 13,00

9/3/70 5,00

9/4/83 17,00

23/12/92 12,00

11/1/71 5,50

16/2/84 16,00

4/2/93 11,50

5/4/71 5,00

7/5/84 15,50

23/4/93 11,00

14/10/71 4,50

4/9/84 16,50

21/5/93 10,50

10/4/72 4,00

4/1/85 15,50

14/6/93 10,00

17/9/73 6,50

8/11/85 15,00

6/7/93 9,00

20/3/74 9,00

22/3/86 14,00

10/9/93 8,50

27/12/74 8,00

25/4/86 13,00

22/10/93 8,00

28/5/75 7,00

27/5/86 12,00

18/2/94 7,50

15/9/75 6,00

14/3/87 11,50

12/5/94 7,00

2/2/76 7,00

28/8/87 12,00

12/8/94 7,50

28/2/76 8,00

26/8/88 12,50

22/2/95 8,25

18/3/76 12,00

6/3/89 13,50

29/5/95 9,00

1/10/76 15,00

21/5/90 12,50

24/7/96 8,25

13/6/77 13,00

12/5/91 11,50

24/10/96 7,50

29/8/77 11,50

22/12/91 12,00

22/1/97 6,75

4/9/78 10,50

5/7/92 13,00

30/6/97 6,25

8/10/79 12,00

17/9/92 13,75

23/Dicembre/97 : 5,50%

6/12/79 15,00

4/8/92 13,25

1998 ? ? ? ? ?


 

 

FINE ANNO 1997

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