BIOGRAFIE
VITTORIO EMANUELE III  

Il 15 maggio 1943, il Re medita seriamente
di sganciarsi dai tedeschi;

* percepisce che il Reich può avere un crollo improvviso;
* prevede le prossime mosse degli anglo-americani;
* intuisce che l'Italia non può contare sulle sue misere forze;
* capisce che sull'arrivo di nuove forze tedesche nemmeno su quelle si può contare;
* avverte che questo stato di cose è certamente noto agli anglo-americani;
* invita a fare possibili cortesie ai governi inglesi e americani;
ed infine che...
* ...la situazione militare non è davvero lieta e dà molto da pensare".


"15 MAGGIO 1943 - APPUNTO N. 1
"STATI A NOI ALLEATI
"1) Germania nel suo quinto anno di guerra è stanca e sfiancata: in Russia ha forze molto meno numerose di quelle sovietiche; occupa Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Norvegia, Polonia, Jugoslavia e Grecia; - se nell'estate 1943 farà un'offensiva a fondo verso la Russia, succederà come nel 1942, e in proporzioni maggiori, dato il maggiore logoramento dell'esercito tedesco - Fallita una nuova offensiva verso la Russia, potrebbe crollare il fronte interno tedesco.
2) Slovacchia e Croazia vivranno se l'Asse vince; sono di nessun aiuto nella presente guerra.
3) Ungheria e Rumenia sono militarmente a terra; - molto incerta è la situazione interna rumena; - in Ungheria si sviluppano forti correnti antitedesche.
4) La Bulgaria teme la Russia; - il suo esercito è scarso di artiglierie, e sarebbe solo utile per combattere contro la Turchia.
5) II Giappone è totalmente occupato in E. stremo Oriente e in India; - non sembra che possa o voglia agire contro la Russia.

PAESI OCCUPATI DALLE FORZE DELL'ASSE.
1) In Polonia non è finita la lotta dei partigiani contro i tedeschi.
2) La Jugoslavia è in piena insurrezione.
3) La Grecia è pronta a insorgere.
4) In Francia, in Belgio e in Olanda avvengono attentati contro i tedeschi;
forse questi paesi insorgerebbero contro i tedeschi se vi sbarcassero forze angloamericane.


5) In Danimarca e in Norvegia quasi tutti sono antitedeschi.

STATI NEMICI.
1) L'Inghilterra e I' America dominano il mare; e sapranno far fronte alla campagna dei sommergibili dell'asse. Hanno immense risorse di materie prime e molto danaro; la loro aeronautica diventa sempre più pericolosa per l'Asse.
2) La Russia sembra sempre forte; -- ha molte materie prime, molti uomini e buoni capi militari e civili.

PAESI NEUTRALI.
1) La Turchia forse rimarrà neutrale fino al termine della lotta; si mostra benevola per gli alleati.
2) La Spagna non aiuterà l'asse; - ne potrebbe anche divenire nemica.
3) Il Portogallo è asservito agli Inglesi.
4) La Svizzera e la Svezia simpatizzano per gli alleati, ma il timore della Germania le mantiene neutrali. V. E.

 

"15 MAGGIO 1943 - APPUNTO N. 2
"Gli Anglo-Americani, dopo l'occupazione della Tunisia, quale azione svolgeranno nel Mediterraneo?
Potrebbero:
1) Sbarcare in Spagna o nelle Isole Baleari per agire contro la Francia.
2) Sbarcare in Sequania, o in Provenza.
3) Sbarcare in Grecia (in Tracia).
4) Sbarcare nelle grandi Isole Tirrene, o nella Penisola Italiana.
La 1a operazione sembra di non molta utilità per gli alleati.

La 2a sembra di probabile esecuzione, se attuata contemporaneamente a sbarchi nella Francia Atlantica.

La 3a dovrebbe esser la più facile e la più redditizia per gli alleati, - colpirebbero la Rumania alle spalle e impedirebbero un intervento russo nei Balcani, intervento che non sarebbe certamente ben visto da
gli alleati.
La 4a operazione si dovrebbe escludere perché il nemico non dovrebbe aver voglia di disperdere mezzi per occupare le Isole Italiane, e perché non si può pensare a invadere la Germania attraverso l'Italia e al massiccio alpino.
Potrebbe darsi che gli alleati credessero l'Italia molto depressa, e pensassero di farla fuori con grandi bombardamenti aerei seguiti da sbarchi.

Per occupare la Sicilia occorrerebbero agli alleati non meno di 200 mila uomini, forse 100 mila per la Sardegna, e altrettanti per la Corsica.
- In Sicilia abbiano 4 Divisioni, 3 in Sardegna. 2 in Corsica; - e la resistenza nostra nelle Isole potrebbe essere notevole.
- Se gli alleati occupassero la Sardegna avrebbero maggiori facilità per agire sulla nostra costa continentale.

-- Abbiamo ora nella Penisola:
1) 3 Divisioni in Piemonte e in Liguria che non si possono spostare perché sono la riserva delle scarse truppe che occupano la Provenza.
2) 1 Divisione Paracadutisti in costituzione a Firenze.
3) 3 Divisioni presso Roma.
4) 1 Divisione in Calabria.
5) 1 Divisione in Puglia.
6) 7 a 8 Divisioni da ricostituire nella Valle Padana.
-- Delle Divisioni che sono nella Penisola solo 2 sono complete, e 5 efficienti; - sulle altre Divisioni poco si può contare almeno fino alle fine di giugno
-- Tutte queste Divisioni sono su sei Battaglioni scarsamente provveduti di armi di accompagnamento;
- le artiglierie divisionali sono antiquate - non vi sono unità di carri armati, salvo i pochi carri dei tedeschi.


- Questo stato di cose è certamente noto agli anglo-americani a cui sono anche note le misere condizioni della nostra flotta (ridotta a 3 navi di linea, 4 incrociatori leggeri e 12 C.C. T.T.) e della nostra aeronautica.
- Il nemico potrebbe fin d'ora tentare uno sbarco nell'Italia meridionale. O sulle spiaggie romane, o in Toscana. - Il nemico dispone di numerosissimi mezzi da sbarco, e se riuscisse a mettere in terra qualche gruppo di carri armati, uno sbarco potrebbe costituire per noi un enorme pericolo - La confusione verificatasi il 14 maggio (1943) a Civitavecchia fa pensare con terrore alla possibilità di uno sbarco sulle spiaggia romane.
- Bisogna preparare le poche nostre forze dislocate nella Penisola ad offrire una strenua resistenza onde permettere l'intervento nella lotta di truppe nostre da togliersi dalla Balcania e l'eventuale affluire di truppe tedesche dalla Germania. - Le nostre truppe dalla Balcania giungerebbero con molto ritardo e in stato poco efficiente. - Sull'arrivo di notevoli forze tedesche poco si può contare; - forse il nemico agirebbe contemporaneamente contro la Germania e contro l'Italia.
-- La nostra situazione militare non è davvero lieta e dà molto da pensare.
V. E.

"15 MAGGIO 1943 - APPUNTO N. 3

"Si deve ora far di tutto per tenere il
paese unito, e non fare discorsi rettori-
ci e a sfondo solo fascista.
Bisogna mantenere stretti contatti
con l'Ungheria, la Rumenia, e la Bulgaria
che amano poco i tedeschi. Non
si dovrebbe dimenticare di fare le
possibili cortesie agli uomini dei
governi dell'Inghilterra e dell'America.
Bisognerebbe pensare molto seriamen-
te alla possibile necessità di
sganciare le sorti dell'Italia da
quelle della Germania, il cui
crollo interno potrebbe essere
improvviso come il crollo dell'Im-
pero Germanico nel 1918.
V.E."
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Dalla "Vita Italiana" - Dicembre 1944
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