LA  LIRA NEGLI ULTIMI 100 ANNI
COMPARAZIONE LIRE - COMPARAZIONE DOLLARO

Estratto dal Libro-Agenda "FINO AL 2001 E ....RITORNO" di Francomputer Copyright - deposito SIAE

2001 0,950 1975 7,6266 1949 26,6132 1923 1380,4448
2000 0,980 1974 8,9360 1948 27,0033 1922 1372,4480
1999 1,000 1973 10,6736 1947 28,5911 1921 1364,2159
1998 1,0158 1972 11,7804 1946 46,3351 1920 1613,9801
1997 1,0341 1971 12,4423 1945 54,6841 1919 2120,8698
1996 1,0520 1970 13,0644 1944 107,7026 1918 2152,9920
1995 1,0930 1969 13,7287 1943 478,6239 1917 3002,1394
1994 1,1515 1968 14,1141 1942 802,6612 1916

4246,4914

1993 1,0968 1967 14,2940 1941 927,7292 1915 5314,0673
1992 1,2471 1966 14,5799 1940 1073,4476 1914 5686,0520
1991 1,3146 1965 14,8718 1939 1252,7103 1913 5686,0520
1990 1,3988 1964 15,5178 1938 1308,0405 1912 5697,4469
1989 1,4842 1963 16.4379 1937 1408,4845 1911 5749,2942
1988 1,5822 1962 17.6735 1936 1541,7711 1910 5892,2819
1987 1,6606 1961 18,5748 1935 1658,2246 1909 6055,4334
1986 1,7373 1960 19,1178 1934 1681,7663 1908 5886,1822
1985 1,8433 1959 19,6255 1933 1594,9655 1907 5825,8730
1984 2,0018 1958 19,5434 1932 1500,6735 1906 6100,9142
1983 2,2136 1957 20,4797 1931 1461,3344 1905 6214,2645
1982 2,5454 1956 20,8752 1930 1320,1885 1904 6221,0635
1981 2,9614 1955 21,9139 1929 1278,3390 1903 6296,8461
1980 3,5152 1954 22,5291 1928 1298,7784 1902 6483,5257
1979 4,2585 1953 23,1348 1927 1203.6520 1901 6439,4700
1978 4,9287 1952 23,5853 1926 1100,4552 1900 6446,7710
1977 5,5422 1951 24,5873 1925 1187,0672 1899 6476,1412
1976 6,5453 1950 26,9755 1924 1333,5019 1898 6374,4978
LEGENDA

Esempio 1)  quanto corrispondevano 1000 lire del 2000, nell'anno   1970 ( somma L.1.000 diviso coefficiente  13,0644 = 76,54 lire

Esempio 2) quanto corrispondono invece nel 2000, 1000 lire dell'anno 1970 ( somma L. 1000 per coefficiente 13,0644 =  13.064  lire

e così di seguito

Soffermiamoci agli anni 2000-2007. Dopo l'introduzione dell'Euro, simili conversioni con i dati ufficiali, sono diventate terribilmente difficili. Nell'aumento dei prezzi (con la nuova moneta) si sono seguite spesso logiche arbitrarie e del tutto incomprensibili anche agli economisti (che non hanno fatto nulla per impedirlo). L'unica logica che li giustifica questi aumenti è quella che molti hanno agito "da furbi" muovendosi sul territorio come in una "jungla".
Il solito pessimista, aveva profetizzato che nel giro di 5-6 anni, UN EURO come potere d'acquisto "corrisponderà a MILLE LIRE".
Cosicchè in 6-7 anni avremmo avuto un aumento nel costo dei beni del 100%.
Qualche "furbo" ha anticipato i tempi (4-5 anni). La realtà odierna infatti, l'abbiamo tutti sotto gli occhi.
Significa un meno 10% annuo del potere di acquisto (altro che inflazione annua del 2-3% !!!).

SIAMO PERO' ANCHE SICURI CHE I COMMERCIANTI, ARTIGIANI, PRODUTTORI
NELLA LORO DICHIARAZIONE DEI REDDITI SEGUITERANNO A DICHIARARE
GLI STESSI IMPORTI (ANCHE SE TRASFORMATI IN EURO) ?
esempio lire 50 milioni di reddito = 25.000 euro

infatti la cosa non quadra, perchè se prima il ricarico-ricavo era il 30 % sui prodotti venduti,
raddoppiando quasi il prezzo di vendita, il ricavo dovrebbe essere del 30% x 2 volte - cioè 60 di ricavo.
il reddito quindi dovrebbe essere anch'esso raddoppiato da 25.000 a 50.000 euro.
Ma guardando alcune dichiarazioni tipo - il reddito è sempre congelato a 25.000 euro .
Pagheranno sì più Iva, ma il resto è tutto valore aggiunto. Il 100% !!

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Attenzione però nelle inflazioni: nel corrispondente costo di un bene o di un servizio bisogna tenere conto che entrambi hanno subito o un abbattimento/aumento del costo di produzione o un abbattimento/aumento  del costo del servizio.
Lo zucchero ad esempio costava 720 lire nel 1945  (11.000 lire era lo stipendio di un operaio) corrispondente a 76.334 lire di oggi. Mentre un biglietto del tram a lire 4 - sempre del 1945 - è corrispondente a 215 lire di oggi (enorme il primo (come bene di consumo), bassissimo il secondo di allora (come servizio).

Così l'oro;  con uno stipendio del 1975 (circa 154.000 lire di un operaio generico) se ne acquistavano 28 grammi, con quello del 1990 (circa 1.100.000 lire ), se ne acquistavano 84 grammi.

 

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IL DOLLARO (100 ANNI ) 1 DOLLARO = LIRE

1900 (media dell'anno) 5,5
1901 - 1910 (media dell'anno) 5,2
1910 -1915 (media dell'anno) 5,5
1916 -1917 (media dell'anno) 7,0
1920 (media dell'anno) 20,5
1921-1925 (media dell'anno) 25
1926 (media dell'anno) 24
1927-1930 (media dell'anno) 19
1930 (media dell'anno) 19,9
1931-1935 (media dell'anno) 12,0
1936 (media dell'anno) 14,0
1937 (media dell'anno) 19
1939-1954 (anomalo) -
1955-1959 (media dell'anno) 625
1960 (media dell'anno) 620
1961-1962 (media dell'anno) 622
1963-1964 (media dell'anno) 625
1965-1973 (media dell'anno) 624
1974  vedi  ( * ) 627
1975 (media dell'anno) 653
1976 (media dell'anno) 832
1977 (media dell'anno) 882
1978 (media dell'anno) 847
1979 (media dell'anno) 831
1980 (media dell'anno) 855
1981 (media dell'anno) 1,138
1982 (media dell'anno) 1,352
1983 (media dell'anno) 1,518
1984 (media dell'anno) 1,757
1985 (19 luglio, a 2200!) (*) 1,909
1986 (31 dic.  minimo1351) 1,490
1987 (31 dic. minimo 1169) 1,296
1988 (media dell'anno) 1,301
1989 (media dell'anno) 1,372
1990 (shock Iraq-Kuwait)) 1,198
1991 (media dell'anno) 1,240
1992 (media dell'anno) 1,228
1993 (media dell'anno) 1,571
1994 (media dell'anno) 1,611
1995 (media dell'anno) 1,629
1996 (Italia rientro SME) 1,533
1997 (media dell'anno) 1,702
1998 (media dell'anno) 1,736
1999 (media dell'anno) 1,840
2000 (media dell'anno) 2,100



trasformati in Euro vedi in fondo

(*) Da moneta ufficiale di intervento sul mercato dei cambi, convertibile in oro a prezzi fissi, il dollaro divenne di fatto, moneta di riserva universalmente accettata più per i vantaggi che il suo uso garantiva che per la sua convertibilità.
 Le banche centrali tenevano dollari come moneta di riserva e di intervento sui mercati dei cambi senza chiederne la conversione in oro. La quantità di dollari in circolazione aumentò vertiginosamente, dando impulso al cosiddetto mercato dell'eurodollaro. Tra le cause di questa situazione (Statunitense) si possono ricordare la forte espansione economica, le ingenti spese per la guerra del Vietnam e il ruolo stesso del dollaro come moneta di riserva internazionale, che esentava gli USA dal porre rigidi vincoli alla creazione di banconote. 
Ma quanto più il volume di dollari in possesso di autorità ufficiali e di privati cittadini cresceva, tanto meno riusciva possibile garantirne la copertura in oro a prezzi fissi.; impossibilità ufficialmente riconosciuta dagli USA già nell'agosto del 1971, quando il Presidente Nixon (15 agosto 1971) dichiarò che gli USA non avrebbero più convertito in oro i dollari detenuti da stranieri.
(Fine del sistema di Bretton Woods, che regolava dal 1944 i mercati monetari con la parità fissa incentrata sul dollaro, l'unica moneta convertibile in oro)
Questa decisione ha segnato l'inizio di un periodo di instabilità delle diverse monete nazionali collegate al dollaro.
Nel febbraio del 1973 anche a fine di pervenire a un più equilibrato rapporto di cambio tra le monete dei paesi più industrializzati, il governo americano ha deciso una nuova svalutazione del dollaro da 35 a 42 dollari per oncia d'oro.
( Conseguenza: i mercati dei cambi vengono chiusi nei Paesi della CEE. Il dollaro viene svalutato del 10%.  In Italia la lira viene fatta fluttuare liberamente, e perderà alla riapertura dei cambi il 9% del suo valore. E' il primo salasso).

"""""" Nonostante questo il dollaro è rimasto al centro del sistema monetario internazionale. Soprattutto perché il sistema bancario americano attraverso sezioni estere, ha esteso la sua influenza ai mercati internazionali. Questo dollaro maneggiato in queste sezioni, come da altre non aventi legami giuridici con banche statunitensi, se trattato in Europa prende nome convenzionale di Eurodollaro. Ai giorni nostri, l’Eurodollaro rappresenta la coppia di valute più scambiata a livello mondiale sul mercato dei cambi.


(**) In Italia il 19 luglio 1985, è un venerdì nero per la lira. Il cambio col dollaro balza a 2200 lire. Il comitato CEE riunito a Basilea svaluterà la lira del 6% e rivaluterà le altre monete del 2%; ma complessivamente la lira si svaluta dell'8%. Il 31 luglio in ministro del tesoro Goria e il governatore della Banca d'Italia Ciampi presentano le dimissioni, che saranno respinte.
Il 31 dicembre il cambio del dollaro tocca il valore  il minimo  con 1351 lire. Il 31 dicembre 1987 tocca il suo record negativo, viene cambiato a 1169 lire.

Dopo quattro anni esatti di "libera navigazione" il 24 novembre 1996, dopo una notte di liti a Bruxelles, l'Italia rientra nel sistema monetario europeo (Sme). Rovescio della medaglia è la "speculazione dei mercati" di chi temeva che per la lira, legata ormai a tassi fissi sarebbe stato arduo mantenere i nuovi rapporti.

Il 1997 è l'anno in cui la globalizzazione non è più una teoria ma una realtà. Dopo la drammatica crisi asiatica e il disordine che ne è risultato, l'Europa inizia la rotta verso un modesto recupero, mentre gli Usa la nube è meno micidiale, anzi si autodefinisce il vero motore della crescita, il che provoca frizioni con gli alleati, come avvenuto nell'estate del '97 al summit economico dei G8 quando il Presidente Usa Clinton ha irritato le controparti europee esaltando il successo del modello americano. 
A fine anno il direttore generale del World Trade Organization (WTO) Renato Ruggero pilota 32 Paesi attraverso una serie di accordi di liberalizzazione commerciale nel campo delle telecomunicazioni, dell'informatica, dei servizi finanziari, che dovrebbero garantire prezzi più bassi e mercati più aperti.

1998-1999-2000 - Mano a mano che la New Economy diventa una realtà, compreso il rovescio della medaglia (il sogno della speculazione finanziaria "per tutti" si allontana), finita la grande ubriacatura,  in giro per il mondo c'è meno denaro liquido.
Alan Greenspan è stato costretto a inondare i mercati di liquidità in grado di spegnere i focolai di crisi che minacciavano di far saltare l'economia globale. Ma con la primavera del 2000, le banche centrali hanno deciso che era ora d'invertire la rotta, prima che il denaro abbondante dopo aver fatto impazzire le borse, si tramutasse in inflazione. Il rischio a detta di Greenspan era reale. Di qui una stretta prudente ma implacabile, che a poco a poco ha frenato il motore Pil degli Usa, dal 5% abbondante di crescita nel primo semestre (del 2000), a un ben più modesto 2,4 % (dell'intero anno 2002).
Non era male se alla locomotiva Usa si fosse sostituita finalmente quella Europea. Ma nonostante l'Euro (1) inizialmente debole che ha favorito l'export verso l'America, lo sviluppo non è andato oltre il 3%.
In Italia rispetto all'economia europea, il PIL è andato sempre in peggio; il 2,9 nel 2000, l'1,8 nel 2001, lo 0,4 nel 2002.. Poche prove di italiana intraprendenza e aggressività sul fronte internazionale. Tanti "assalti" invece in quello interno per fare -solo alcuni imprenditori- ottimi affari (plusvalenze eccezionali) in società (e per se stessi) in settori dove non si deve affrontare la concorrenza internazionale (ed anche perchè il falso in bilancio in Italia non è più reato; spesso i millantatori che presentano bilanci gonfiati vendono allegramente titoli che non valgono (all'improvviso o dopo qualche tempo) nemmeno la carta con i quali sono stampati. (vedi in un paio di banche in Veneto !!)

Questa "indolenza" imprenditoriale, più l'allegra finanza "fai da te" dei "furbetti", in Italia non ha costruito insomma niente di nuovo, ha fatto solo perdere ai cittadini credibilità.
Nel futuro orizzonte sembra che nessuno abbia una vista buona, una strategia, delle idee chiare.
Ancora nel 2015 quasi ogni mese l'ottimista dai vari pulpiti mediali ha affermato che è in atto una ripresa.....

 

 

...... mentre il pessimista è di parere opposto e afferma che è in atto una recessione strisciante e una inquietante perdita del potere d'acquisto della moneta.
L'ottimista è stato puntualmente ogni anno (vedi sotto) smentito dai fatti e dalle cifre, quanto al pessimista speriamo che non abbia ragione, anche se purtroppo sembra che abbia profetizzato la nuova realtà del 2020. Che è poi quella drammatica della recessione.......

nel 2009 la ripresa, NO nel 2010, NO nel 2012, NO nel 2013.....
ed é passato anche il 2014.....

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(1) L'Euro: il 1° settembre 2001 la moneta unica in Italia entra nelle Banche e negli uffici postali
----- : il 1° ottobre 2001 l'Euro è distribuito inizialmente attraverso le banche
----: il 15 dicembre 2001 prime banconote Euro distribuite nelle varie attività commerciali
----: il 1° gennaio 2002 l'Euro è moneta a corso legale ma a doppia circolazione con la Lira

un EURO corrisponde d'ora in avanti a LIRE 1.936,27

la quotazione del Dollaro in Euro: di media nel corso del mese di:

aprile 2000 ----- 1,0484 = Euro 2,026
dicembre 2000 ---- 1,074 = Euro 2,080
agosto 2001 ---- 1,1356 = Euro 2,196
dicembre 2002 - 0.9921 = Euro 1,950
gennaio 2003 - 0.9456 = Euro 1,846
maggio 2003 - 0,8984 = Euro 1,739
dicembre 2003 - 0,8003 = Euro 1,611
gennaio 2004 - 0,8005 = Euro 1,533
media inizio anno 2004: 0,8005 - media fine anno: 0,7351 = Euro 1,456
media inizio anno 2005: 0,7351- media fine anno: 0,8477 = Euro 1,648
media inizio anno 2006: 0,9277 - media fine anno: 0,7593 = Euro 1,461
media inizio anno 2007: 0,7593 - media fine anno: 0,6811 = Euro 1,318
anno 2008:= Euro 1,2328
anno 2009 = Euro 1,2455
anno 2010= Euro 1,1875
anno 2011= Euro 1,2856
anno 2012= Euro 1,2335
anno 2013= Euro 1,2745
anno 2014=Euro 1,2095
anno 2015= Euro 1,0538
anno 2016= Euro 1,0350
anno 2017= Euro 1,0342
anno 2018= Euro 1,1915

vedi aggiornamenti http://www.forextradingitalia.it/cambio-storico-eurodollaro

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Il 14.11.2016 alla sua conferenza stampa a Palazzo Chigi Renzi usò toni duri con l’Europa sui soldi da spendere e si presentò eliminando alle sue spalle la bandiera europea, prendendo le distanze dalle sue istituzioni. Alla faccia degli art. 6 e 7 del Decreto del Pres. D. R. del 7-4.-2000, che obbliga l’ esposizione della bandiera europea.
Renzi paradossalmente (!!!!) incassò applausi dal Front National di Marine Le Pen.

Draghi intanto.......( fatevi comandare da me non dai politici )

(discorso del 21. Apr. 2016) "noi non obbediamo ai politici" > > > >
"In Italia è ora di cedere la sovranità"
(e sembra voler dire ....."datela a me" )

NEL 2002 Draghi
era stato nominato Vice Presidente e Managing Director di Goldman Sachs International (!!?)
MARIO DRAGHI, per guidare le strategie europee dell’istituto dalla sede di Londra e,
dal 2004 al 2005, diventa membro del Comitato esecutivo del gruppo Goldman Sachs. (!!?)
( la famosa banca d'investimenti e azionari fu fondata da Marcus Goldman,
un ebreo tedesco immigrato negli Stati Uniti )
Nel gennaio 2006 M. Draghi é nominato Governatore della Banca d'Italia.
(stipendio annuo 1,021 milioni di euro).
(nomina molto criticata, per il fenomeno conosciuto all'interno della Goldman,
come "revolving doors". (Conflitto d'interesse).
Poi M. Draghi ha ottenuto di meglio: guida la BCE e stampa Euro.

MA QUANTI EURO STAMPANO ALLA BCE ?
TUTTI I GIORNI IN TV VEDIAMO LE ROTATIVE CHE STAMPANO A GETTO CONTINUO

Mario Draghi con i tanti foglietti stampati,
punta a darli alle banche
per favorire il credito alle imprese
ma loro invece ci acquistano i bond (più redditizi e sicuri)
facendo aumentare lo spread e il debito pubblico.

(ma le incognite sono ancora tante" (
By Economix di Federico Fubini)

La nostra BCE ? E nata sul modello della
Federal Reserve
dell'amica
Janet Yallen
(Che é una struttura privata e indipendente dal governo statunitense, con finalità pubblicistiche e con molti aspetti di natura privatistica. La Fed viene considerata una banca centrale indipendente perché le sue decisioni non sono ratificate da alcun organo del potere esecutivo o legislativo).

La "solidità" degli USA delle riserve auree, sono le rotative
che stampano dollari come i giornali (50.000 fogli/ora).
( noi li stiamo imitando, le rotative ce le fanno vedere ogni giorno in TV )

 

Adesso alla BCE abbiamo la Lagarde che è la stessa che ha detto sul Prelievo Forzoso
"Se é giusto il prelievo forzoso? SI !!!
"Il prelievo forzoso risponde al principio della responsabilità nazionale,
secondo la quale i cittadini sono responsabili degli obblighi assunti dai propri governi".

Questa è la gravissima argomentazione della Lagarde
( invece dei governi, ha omesso di dire "delle proprie (nostre) banche private")

Mensilmente Lagarde ha uno stipendio
Annuo: € 488.230,00
Mensile: € 40.686,00
Settimanale: € 9.765,00
Giornaliero: € 1.953,00
(non male!! )

Ed é esente da ogni imposta e tassa personale o reale, nazionale, regionale o comunale.
Cioè Lagarde non deve pagare un centesimo di tasse sullo stipendio.
( in virtù della Convenzione di Vienna, firmata dall'EU nel 1961 - e a LEI sta benissimo così )

però
Lei é la stessa che in una intervista al Guardian il 25 maggio ha detto, sulla crisi greca,
"per cominciare a darsi una mano da soli,
i greci dovrebbero imparare a pagare le tasse".

E RECENTEMENTE è stata inquietante (ma anche lei ha 60 anni!!)

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l'ultima perla

Il rapporto annuale sulla competitività globale del World Economic Forum valuta
l'efficienza di 144 governi di tutto il mondo
secondo vari criteri, tra cui lo spreco della spesa pubblica,
l'onere della regolamentazione e la trasparenza del processo decisionale,
per produrre una classifica generale complessiva.

Dai risultati della ricerca condotta dal World Economic Forum sulla competitività globale, di Paul Muggeridge > >

IN ISTRUZIONE NON E' CHE L'ITALIA VADA MEGLIO

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Chi ha creato il debito pubblico italiano
Il debito pubblico italiano ha ormai superato in valore nominale i 2.200 miliardi di euro,
la sua incidenza sul prodotto interno lordo era - a fine 2013 - pari al 132 per cento.
È un fardello che condizionerà le scelte di politica economica per i prossimi anni:
vediamo in che anni si è formato, e sotto la responsabilità di quali governi.
- - -
(gli anni precedenti sono tutti già convertiti in euro (in milioni)

 

Anno - Governi
Inflazione
Debito
Rapporto debito/Pil
       
1970 --- Rumor, Colombo
5,1%
14.285
40,5%
1971 --- Colombo
5,0%
17.585
45,7%
1972 --- Andreotti
5,6%
22.008
52,2%
1973 --- Andreotti, Rumor
10,4%
27.499
54,0%
1974 --- Rumor, Moro
19,4%
34.361
53,2%
1975 --- Moro
17,2%
43.205
58,4%
1976 --- Moro, Andreotti
16,5%
52.909
56,8%
1977 --- Andreotti
18,1%
64.063
56,6%
1978 --- Andreotti
12,4%
81.810
61,5%
1979 --- Andreotti, Cossiga
15,7%
98.632
60,6%
1980 --- Cossiga, Forlani
21,1%
118.038
58,0%
1981 --- Forlani, Spadolini
18,7%
146.410
60,1%
1982 --- Spadolini, Fanfani
16,3%
186.961
65,0%
1983 --- Fanfani, Craxi
15,0%
235.520
70,3%
1984 --- Craxi
10,6%
284.825
74,4%
1985 --- Craxi
8,6%
346.005
80,5%
1986 --- Craxi
6,1%
401.499
84,5%
1987 --- Craxi, Fanfani, Goria
4,6%
460.418
88,6%
1988 --- Goria, De Mita
5,0%
522.732
90,5%
1989 --- De Mita, Andreotti
6,6%
589.995
93,1%
1990 --- Andreotti
6,1%
667.848
94,8%
1991 --- Andreotti
6,4%
755.011
98,1%
1992 --- Andreotti, Amato
5,4%
849.920
105,0%
1993 --- Amato, Ciampi
4,2%
959.713
115,1%
1994 --- Ciampi, Berlusconi
3,9%
1.069.415
121,2%
1995 --- Berlusconi, Dini
5,4%
1.151.489
120,9%
1996 --- Dini, Prodi
3,9%
1.213.508
120,2%
1997 --- Prodi
1,7%
1.238.864
117,5%
1998 --- Prodi, D'Alema
1,8%
1.255.415
114,3%
1999 --- D'Alema
1,6%
1.282.605
113,1%
2000 --- D'Alema, Amato
2,6%
1.301.121
108,6%
2001 --- Amato, Berlusconi
2,7%
1.360.228
108,3%
2002 --- Berlusconi
2,4%
1.371.595
105,4%
2003 --- Berlusconi
2,5%
1.397.371
104,1%
2004 --- Berlusconi
2,0%
1.449.606
103,7%
2005 --- Berlusconi
1,7%
1.518.556
105,7%
2006 --- Berlusconi, Prodi
2,0%
1.587.781
106,3%
2007 --- Prodi
1,7%
1.605.126
103,3%
2008 --- Prodi, Berlusconi
3,2%
1.671.001
106,1%
2009 --- Berlusconi
0,7%
1.769.255
116,4%
2010 --- Berlusconi
1,6%
1.851.252
119,3%
2011 --- Berlusconi-Monti
2,7%
1.907.392
120,8%
2012 --- Monti
3,0%
1.988.363
127,0%
2013 --- Letta (28.4.13--21.2.14)
1.2%
2.067.000
132,6%
2014 --- Renzi (feb. '14)
0,2%
2.134.000
132,4%
2015 --- Renzi (dic '16)
0,0%
2.170.000
132,6%
2016--- Gentiloni (dic '16...
0,1%
2.285.254
134,80%
2017--- Gentiloni (...giu '18
1,2%
2.328.697
134,10%
2018--- Conte (giu '18...)
1,1%
2.380.306
134,80%
2019--- Conte (in carica)
0,6%
2.409.000
135,70%

 

NEL FRATTEMPO MOLTE AZIENDE SONO STATE VENDUTE ALL'ESTERO
O VI HANNO MESSO LA SEDE LEGALE
("é per espanderci meglio" dicono )


fa breve la venderanno in blocco
o zitti zitti ce la "preleveranno"

Ma niente paura stanno arrivando le nuove "risorse"
Gli stranieri residenti in Italia al 31 dicembre 2019 erano 5.306.548

e per noi italiani sembra che siano già una "sicurezza"

" potenza agli afro-italiani !" - "così entriamo in Parlamento!!"



non solo per raccoglire pomodori......
ma "assistendoci" come infermieri ci aiuteranno anche a vivere

"Allah è grande!!


presto anche a Piazza San Pietro......

è d'accordo anche "Avvenire"
guida tutti noi "persone pensanti" all'Islam.

e non solo Leoluca Orlando....

ma anche il PAPA... ci crede....
..... sembra proprio una resa


coraggio italiani, la Boldrini non ha dubbi.....

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