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TUTTE LE EDIZIONI
LE LOCALITA'
LE NAZIONI PARTECIPANTI
IL MEDAGLIERE

ANNO LOCALITA' ANNO LOCALITA'
1896 ATENE (GRECIA) 1960 ROMA (ITALIA)
1900 PARIGI (FRANCIA) 1964 TOKYO (GIAPPONE)
1904 SAINT LOUIS (U.S.A.) 1968 CITTĄ' DI MESSICO
1908 LONDRA (G.B.) 1972 MONACO (GER.FEL.)
1912 STOCCOLMA (SVEZIA) 1976 MONTREAL (CANADA')
1916 non disputata 1980 MOSCA (U.R.S.S.)
1920 ANVERSA (BELGIO) 1984 LOS ANGELES (U.S.A)
1924 PARIGI (FRANCIA) 1988 SEOUL (COREA  EST)
1928 AMSTERDAM (P.B) 1992 BARCELLONA (SPAGNA)
1932 LOS ANGELES (U.S.A.) 1996 ATLANTA  (U.S.A.)
1936 BERLINO (GERMANIA) 2000 SYDNEY (AUSTRALIA)
1940\44 non disputate 2004 ATENE
1948 LONDRA (G.B.) 2008 PECHINO (CINA)
1952 HELSINKI (FINLANDIA) 2012 LONDRA (G.B.)
1956 MELBOURNE (AUSTRALIA) 2016 RIO D. J. BRASILE

 

IL SIMBOLO DEI CINQUE CERCHI: i cinque cerchi inanellati tra loro simboleggiano l’amicizia tra i popoli in nome dell’ideale sportivo. Ciascun cerchio simboleggia un continente del mondo. L’Europa è rappresentata dal cerchio blu, l’Asia è rappresentata dal cerchio giallo, l’Africa è rappresentata dal cerchio nero, l’America è rappresentata del cerchio rosso, l’Oceania è rappresentata del cerchio verde. L’abbinamento dei colori è tuttavia un’ipotesi comunemente accettata, ma che non ha nulla di ufficialmente riconosciuto dal Cio, il Comitato Olimpico Internazionale.

 

GIURAMENTO: Un atleta del paese organizzatore, al momento dell’inaugurazione dei Giochi olimpici, deve recitare la frase:
«A nome di tutti i partecipanti giuro che prenderemo parte a questi Giochi olimpici rispettando le regole che li governano nel migliore spirito sportivo, per la gloria dello sport e per l’onore delle nostre squadre».
Il testo fu formulato da Pierre de Coubertin, il fondatore dei Giochi Olimpici moderni.

 

LA FIAMMA: simboleggia la continuità tra le Olimpiadi antiche e quelle moderne. L’uso della fiamma olimpica venne introdotto negli XI Giochi olimpici, a Berlino nel 1936.
La fiaccola ultimamente accesa a Olimpia, in Grecia, nella regione dell’Elide, veniva dai raggi del sole, poi è stata trasportata dai vari tedofori in staffetta fino al luogo dove si é disputata l’Olimpiade.

 

IL MOTTO: “Citius, altius, fortius” è stato coniato da padre Didon, educatore francese, nel 1895.

 

 

Il Comitato Olimpico Internazionale è stato fondato il 22 giugno 1894

I presidenti del CIO:
1894-96: Demetrius Vikélas (Grecia)
1896-1925: Pierre de Fredi barone de Coubertin (Francia)
(nel periodo 1916-19 lo svizzero Jean Henry Louis Godefroy de Blonay sostituisce de Coubertin, partito volontario per la Prima Guerra Mondiale)
1925-42: Henri conte de Baillet-Latour (Belgio)
1946-52: Johannes Sigfrid Edström (Svezia)
1952-72: Avery Brundage (Stati Uniti)
1972-80: Michael Morris lord Killanin (Irlanda)
1980-2001: Juan Antonio Samaranch marchese di Samaranch (Spagna)
2001-2013 Jacques Rogge (Belgio)
2013- (in carica) Thomas Bach (Germania)

 

 

STATI PARTECIPANTI e MEDAGLIERE
( I PRIMI 5 STATI )

I. 1896 ATENE

Data: 6 aprile -15 aprile
Nazioni partecipanti: 15
Numero atleti: 246 (246 uomini)
Discipline: atletica, ciclismo, ginnastica, lotta greco-romana, nuoto, scherma, sollevamento pesi, tennis, tiro
Numero di gare: 43

I Giochi olimpici sono ristabiliti 1503 anni dopo la loro sospensione decretata dall'imperatore Teodosio che li considerava uno spettacolo pagano. La prima edizione delle Olimpiadi moderne, così come aveva sognato il barone Pierre de Coubertin, viene disputata in Grecia grazie al patrocinio del presidente del CIO Demetrius Vikelas. A causa della crisi economica il finanziamento dei Giochi viene assicurato da donazioni di privati. Il milionario greco Georges Averoff, che vive ad Alessandria, offre un milione di dracme per la ricostruzione dello stadio. L’inaugurazione avviene, secondo il calendario gregoriano vigente nello stato ellenico, il 25 marzo. Da noi, in Italia, è invece il 6 aprile. Nel nostro paese l’evento è trascurato e non viene allestita una rappresentativa italiana ufficiale. L’unico atleta tricolore che raggiunge Atene è Carlo Airoldi. Il podista milanese impiega 28 giorni a piedi per arrivare nella capitale greca (percorrendo 1338 chilometri). La sua iscrizione alla maratona non è però accettata perché la giuria lo ritiene professionista a causa di un premio in denaro ricevuto in Italia dopo una vittoria nel 1895. Altro italiano è Giuseppe Rivabella (nel tiro, carabina libera), che però vive ad Atene da quando ha 15 anni.

Tutti i partecipanti provengono da Europa, Stati Uniti (in 14) e, uno soltanto, dall’Australia. La prima medaglia d'oro è vinta dall'americano James Connolly, nel salto triplo (13,71 metri). L’eroe della prima Olimpiade moderna è il greco Spiridon Louis che si aggiudica la mitica maratona. Lo statunitense Bob Garrett vince il lancio del peso (11,22 metri) e del disco (29,15), attrezzo quest'ultimo che mai aveva usato in precedenza. Per esercitarsi se ne era costruito uno con le sue mani, assai pesante. Vince con quello che riceve soltanto durante gli allenamenti ad Atene.

Atene 1896. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
11
7
2
20
Grecia
10
19
18
47
Germania
6
5
4
15
Francia
5
4
3
11
Gran Bretagna
2
3
2
7

 

II. 1900 PARIGI

Data: 20 maggio -28 ottobre
Nazioni partecipanti: 24
Numero atleti: 1233 (1211 uomini, 22 donne)
Numero atleti italiani: 25

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Cricket, Equitazione, Ginnastica, Golf, Nuoto, Pelota basca, Polo, Rugby, Scherma, Tennis, Tiro, Tiro con l'arco, Tiro alla fune, Vela

Numero di gare: 95

La seconda Olimpiade viene organizzata a Parigi nell’ambito dell’“Exposition Universelle” che la Francia dedica al nuovo secolo pur tra tante difficoltà organizzative. Le medaglie vengono, in alcuni casi, consegnate con mesi o anni di ritardo e talvolta vengono sostituite da regali come ombrelli e libri. Alcune prove hanno un valore di puro spettacolo circense come i 60 metri sott’acqua. Vengono introdotte nuove specialità: calcio, cricket, pelota basca, golf, canottaggio, pallanuoto, polo, rugby, equitazione e vela. Si vedono le prime donne nel golf e nel tennis. L’Italia porta 25 atleti ottenendo le sue prime medaglie d’oro con il conte vicentino Gian Giorgio Trissino nel salto in estensione nell’equitazione e Antonio Conte nella gara di sciabola riservata ai maestri di scherma. Eroe dei Giochi è Ray Ewry, poliomielitico, che dopo aver
superato l’handicap riesce a vincere, nell’atletica leggera, le tre gare di salto da fermo: il lungo, l’alto e il triplo. Ewry viene così soprannominato “l’uomo rana”. Nel rugby i padroni di casa della Francia vincono l’oro battendo la Germania. Nella formazione transalpina milita il terza linea-centro Constantin Henriquez de Zubiera, originario di Haiti, che diviene il primo olimpionico di colore della storia. De Zubiera si aggiudica anche l’argento nel tiro alla fune, perdendo con il Racing Club la finale contro una squadra mista Svezia-Danimarca.

Parigi 1900. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Francia
29
41
32
102
Stati Uniti
20
14
19
53
Gran Bretagna
17
8
10
35
Belgio
8
7
5
20
Svizzera
6
2
1
9


III. 1904 SAINT LOUIS

Data: 1° luglio-23 novembre
Nazioni partecipanti: 12
Numero atleti: 629 (623 uomini, 6 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Ginnastica, Golf, Lacrosse, Lotta libera, Nuoto, Pugilato, Roque, Scherma, Sollevamento pesi, Tennis, Tiro con l’arco, Tiro alla fune, Tuffi

Numero di gare: 91

Ancora una volta i Giochi olimpici si inseriscono all’interno di una rassegna espositiva, la “Louisiana Purchase Exposition” di Saint Louis. I Giochi in realtà erano stati assegnati a Chicago, ma, grazie all’intervento del presidente statunitense Roosvelt, vengono disputati a Saint Louis per celebrare il centenario dell’integrazione della Louisiana con gli Stati Uniti. Per la prima volta sono stabilite regole certe per distinguere i professionisti dai dilettanti. E’ un’edizione tutt’altro che ben riuscita alla quale l’Italia non partecipa. Tra le tante gare si ricordano gli umilianti “Anthropological days” dedicati a competizioni fra atleti di razze diverse da quella bianca (pigmei, patagoni, indiani d'America, ainus). Dominano i padroni di casa con 75 medaglie d’oro. Le gare del nuoto si disputano nel laghetto dell’Esposizione e senza blocchi di partenza mentre nel lancio del peso impressiona l’immenso americano Ralph Rose: 19 anni, 2,23 metri di altezza per 108 chili, vince con la misura di 14,81 (record del mondo). Il newyorkese Fred Lorz, vincitore della maratona, è squalificato per truffa: ha percorso un lungo tratto del gara in automobile. La vittoria va così a Thomas Hicks, che se lo era visto sfilare davanti seduto in macchina. Archie Han si aggiudica 60 (7”), 100 (11”) e 200 metri (21”6, record che resisterà fino al 1932). Harry Hillman si distingue sugli ostacoli e Ray Ewry vince il triplo da fermo (10,91 metri) come a Parigi.

 

St. Louis 1904 . Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
75
82
82
239
Germania
4
4
4
12
Canada
4
1
1
6
Cuba
3
0
0
3
Ungheria
2
1
1
4

 

 

IV. 1908 LONDRA

Data: 27 aprile-31 ottobre
Nazioni partecipanti: 22
Numero atleti: 2023 (1979 uomini, 44 donne)
Numero atleti italiani: 68

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Ginnastica, Hockey su prato, Jeu de paume, Lacrosse, Lotta greco-romana, Lotta libera, Motonautica, Nuoto, Pallanuoto, Pattinaggio artistico su ghiaccio, Polo, Pugilato, Rackets, Rugby, Scherma, Tennis, Tiro, Tiro con l’arco, Tiro alla fune, Tuffi, Vela

Numero di gare: 110

La quarta Olimpiade era in realtà stata assegnata a Roma grazie, tra gli altri, al conte Eugenio Brunetta d’Usseaux, che di lì a poco sarebbe diventato segretario generale del CIO. Gravi problemi economici, disorganizzazione e una certa opposizione di parte degli ambienti politici e religiosi, portano però alla clamorosa rinuncia della nostra capitale. Solo 52 anni più tardi il torto sarà riparato. In occasione dei Giochi del 1908 a Londra viene costruito uno stadio in legno che può ospitare 70.000 spettatori e nella cerimonia d’apertura per la prima volta sfilano tutti gli atleti. Nella metropoli inglese si celebra uno dei drammi che hanno segnato la storia delle Olimpiadi moderne: l’italiano Dorando Pietri vince la maratona, ma viene squalificato perché aiutato da un giudice di gara a percorrere gli ultimi metri. Pietri entra per primo, da solo,
nello stadio ma, perduto l'orientamento per la fatica, si avvia in senso sbagliato. Lo rimettono in direzione, crolla a terra, si rialza, riprende a correre e ricade ancora a 30 metri dall'arrivo. Un giudice lo aiuta a rialzarsi e lo sorregge fino al traguardo. Pietri, ricoverato in ospedale in condizioni critiche, è squalificato per aiuto illecito (la vittoria è assegnata allo statunitense John Hayes). La regina Alessandra premierà l’atleta azzurro successivamente con una coppa simile a quella del vincitore. I Giochi di Londra sono i più lunghi della storia con i loro 6 mesi di durata da aprile a ottobre e al loro interno si consuma la sfida anglo-americana che vede la netta supremazia dei padroni di casa con 53 ori a 23. La comitiva italiana torna a casa con due medaglie d’oro: quella del lottatore milanese Michele Porro e la seconda del modenese Alberto Braglia nella
ginnastica. Il nuotatore inglese Henry Taylor e il mezzofondista statunitense Melvin Sheppard sono gli atleti più premiati.

Londra 1908 . Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Gran Bretagna
53
46
34
133
Stati Uniti
23
12
12
47
Svezia
8
6
11
25
Francia
5
5
9
19
Germania
3
5
5
13



V. 1912 STOCCOLMA

Data: 5 maggio - 22 luglio
Nazioni partecipanti: 27
Numero atleti: 2380 (2327 uomini, 53donne)
Numero atleti italiani: 61

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Lotta greco-romana, Nuoto, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Scherma, Tennis, Tiro, Tiro alla fune, Tuffi, Vela

Numero di gare: 102

Prime olimpiadi effettivamente moderne. La capitale della Svezia è sede di giochi ben organizzati, con programmi accurati, impianti finalmente all’altezza dell’evento, nuovi regolamenti e i primi cronometraggi automatici. Le imbarazzanti prove folkloristiche sono abolite e le donne fanno la loro apparizione nel tennis, nel nuoto e nel tiro con l’arco. L’uomo simbolo della quinta Olimpiade è l’indiano dell’Oklahoma Jim Thorpe, atleta straordinariamente duttile che trionfa nel pentathlon e nel decathlon. Pochi mesi dopo è però accusato di professionismo per aver ricevuto un compenso di 25 dollari al mese in una squadra baseball e viene privato delle medaglie d’oro. Soltanto dopo la sua morte, nel 1982, il CIO gli restituirà i titoli vinti assegnando agli eredi le medaglie d’oro che gli erano state ritirate. Nel nuoto il principe hawaiano Paoa “Duke” Kahanamoku vince i 100 metri stile libero con una nuova tecnica: il crawl. La maratona è drammatica: dei 68 partenti, 33 si ritirano e uno, il portoghese Francisco Lazaro, muore per una forte insolazione. Nell’atletica lo statunitense di colore Howard Drew vince nettamente le semifinali dei 100 metri, ma in finale non si presenta. Il suo allenatore spiega che si è infortunato, ma in realtà gli impediscono di partecipare perché di pelle scura e la vittoria va all’altro americano Ralph Craig, un bianco. Il finlandese Kolehmainen vince le tre prove del fondo. Tra gli italiani si distingue lo schermidore Nedo Nadi che si impone, appena diciottenne, nella gara di fioretto mentre il ginnasta Braglia si conferma vincendo la prova individuale e quella a squadre. Prima partecipazione per gli azzurri del calcio, allenati da un giovane Vittorio Pozzo.

 

Stoccolma 1912 . Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
25
19
19
63
Svezia
24
24
17
65
Gran Bretagna
10
15
16
41
Finlandia
9
8
9
26
Francia
7
4
3
14

 

 

VI. 1916 BERLINO: non disputata

VII. 1920 ANVERSA

Data: 23 aprile - 12 settembre
Nazioni partecipanti: 29
Numero atleti: 2664 (2587 uomini, 77 donne)
Numero atleti italiani: 162 (161 uomini, 1 donna)

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su ghiaccio, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallanuoto, Pattinaggio artistico su ghiaccio, Pentathlon moderno, Polo, Pugilato, Rugby, Scherma, Sollevamento pesi, Tennis, Tiro, Tiro con l’arco, Tiro alla fune, Tuffi, Vela

Numero di gare: 155

Giuramento olimpico: Victor Boin

Dopo la mancata disputa della sesta olimpiade a causa della Prima Guerra Mondiale, in Belgio inizia nuovamente l’avventura dei Giochi. Il CIO impedisce la partecipazione a Germania, Austria, Bulgaria, Turchia e Ungheria, per il ruolo avuto nel conflitto bellico. In questa edizione viene introdotta per la prima volta la bandiera olimpica disegnata da de Coubertin nel 1914. Inizia anche la tradizione del giuramento. Il primo a pronunciarlo, a nome di tutti i partecipanti, è lo schermidore belga Victor Boin: «Giuriamo che ci presentiamo ai Giochi da atleti leali, rispettosi del regolamento che li regge e desiderosi di parteciparvi in uno spirito cavalleresco per l'onore del nostro paese e la gloria dello sport». La rappresentativa italiana partecipa sotto l’egida del Coni fondato nel giugno 1914. I migliori tra gli azzurri sono i fratelli Nadi, nella scherma: Nedo conquista 5 medaglie d’oro (tre a squadre e due individuali, nel fioretto e nella sciabola), Aldo si ferma a 3. Degna di nota la prestazione del marciatore diciottenne Ugo Frigerio che vince l’oro nei 3 e nei 10 chilometri. L’Italia porta ad Anversa per la prima volta una donna: è la tennista Rosetta Gagliardi che viene eliminata al secondo turno. Inizia a brillare la stella di Paavo Nurmi, fondista finlandese di 20 anni che rimarrà nella storia olimpica con i suoi 9 ori e 3 argenti in carriera. Nei 110 ostacoli il canadese Earl Thompson vince con il record del mondo (14”8) nonostante l’ubriacatura rimediata la sera precedente alla gara.

All'età di 72 anni lo svedese Oscar Swahn vince l’argento nel tiro a segno: nella stessa squadra c'è il figlio Alfred. Il muratore statunitense John Brendan Kelly, padre della futura attrice Grace, conquista due ori nel canottaggio.

 

Anversa 1920. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
41
27
28
96
Svezia
19
20
24
63
Gran Bretagna
15
15
13
43
Finlandia
15
10
9
34
Belgio
14
11
10
35

 

 

VIII. 1924 PARIGI

Data: 4 maggio - 27 luglio
Nazioni partecipanti: 44
Numero atleti: 3076 (2937 uomini, 139 donne)
Numero atleti italiani: 201 (198 uomini, 3 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Polo, Pugilato, Rugby, Scherma, Sollevamento pesi, Tennis, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 126

Giuramento olimpico: Georges André

I Giochi tornano a Parigi e l’organizzazione va molto meglio rispetto a 24 anni prima. La settima Olimpiade è considerata da molti la prima moderna nel senso stretto del termine. Viene introdotto il motto “Citius, altius, fortius” (“più veloce, più alto, più forte”). E’ questa edizione dei giochi ad ispirare il film del 1981 “Momenti di gloria” (“Chariots of fire”) di Hugh Hudson che vince quattro premi Oscar (miglior film, miglior sceneggiatura: Colin Welland, miglior musica: Vangelis, costumi: Milena Canonero). Non partecipano la Germania, in segno di protesta contro l'occupazione francese della Ruhr, e la Russia per problemi interni. Atleti simbolo di Parigi 1924 sono il fondista finlandese Paavo Nurmi (5 ori) e il nuotatore statunitense Johnny Weissmuller (3 ori), futuro Tarzan nel cinema. Eccellente anche la prestazione dell’altro fondista finldandese Ville Ritola (4 ori). La finale di rugby, vinta in rimonta dagli Stati Uniti sui padroni di casa francesi, termina con una clamorosa rissa che coinvolge anche il pubblico. Da quel momento il rugby esce dal programma olimpico. Anche per il tennis è l'ultima Olimpiade, prima di essere riammesso a Seul 1988. Nel calcio si impone l’Uruguay trascinato dal fuoriclasse José Leandro Andrade.

 

Parigi 1924 . Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
45
27
27
99
Finlandia
14
13
10
37
Francia
13
15
10
38
Gran Bretagna
9
13
12
34
Italia
8
3
5
16

 

 

IX. 1928 AMSTERDAM

Data: 17 maggio -12 agosto
Nazioni partecipanti: 46
Numero atleti: 2883 (2605 uomini, 278 donne)
Numero atleti italiani: 166 (148 uomini, 18 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tuffi, Vela

Numero di gare: 109

Giuramento olimpico: Henri Dénis

Altra edizione dei giochi ricordata per l’ottima organizzazione e la serenità. La squadra italiana, alle prese con problemi economici, giunge ad Amsterdam sul piroscafo Solunto che, per tutta la durata della manifestazione, è anche sede degli atleti azzurri. Viene riammessa la Germania che, nel medagliere, è preceduta soltanto dagli Stati Uniti. Nell’atletica leggera esordiscono le donne. Originariamente, secondo i canoni stabiliti da de Coubertin, le donne non avrebbero dovuto partecipare alle Olimpiadi.

Fa la sua prima apparizione il braciere olimpico posto alla sommità della torre di Maratona. Scendono in gara 2883 atleti in rappresentanza di 46 nazioni a contendersi le 109 medaglie d'oro in palio. La Coca Cola diventa il primo sponsor olimpico. Atleta più vittorioso è il ginnasta svizzero Georges Miez, 3 ori (concorso individuale, concorso a squadre e sbarra) e una medaglia d'argento (cavallo con maniglie). Il canadese Percy Williams domina nell’atletica i 100 e i 200 metri. Nurmi e Weissmuller confermano quanto di buono fatto vedere a Parigi 1924. Nel calcio l’Uruguay bissa il successo di quattro anni prima superando in semifinale l’Italia, che comunque conquista il bronzo battendo l’Egitto 11-3. Gli azzurri finiscono quinti nel medagliere con 7 ori, 5 argenti e 7 bronzi. Nella formazione delle ragazze che conquistano l’argento nel concorso completo femminile a squadre c’è anche Luigina Giavotti, che con i suoi 11 anni e 302 giorni di età è ancora oggi la più giovane medagliata italiana di tutti i tempi.

 

Amsterdam 1928. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
22
18
16
56
Germania
10
7
14
31
Finlandia
8
8
9
25
Svezia
7
6
12
25
Italia
7
5
7
19

 

 

X. 1932 LOS ANGELES

Data: 30 luglio - 14 agosto
Nazioni partecipanti: 37
Numero atleti: 1332 (1206 uomini, 126 donne)
Numero atleti italiani: 101 (101 uomini)

Discipline: Atletica, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 117

Giuramento olimpico: George Calnan

La grande depressione mondiale e la distanza dall’Europa riducono da 46 a 37 i paesi partecipanti ai decimi Giochi Olimpici e da 2883 a 1332 gli atleti rispetto a 4 anni prima. Per la prima volta viene costruito un villaggio olimpico. La squadra italiana arriva negli Stati Uniti con il Biancamano fino a New York per poi raggiungere la California in treno. Gli azzurri ottengono uno straordinario successo piazzandosi secondi nel medagliere dietro ai padroni di casa. Da ricordare il trionfo di Luigi Beccali nei 1500 metri, dopo un’impressionante rimonta. Protagonisti, tra gli altri, il ciclista Attilio Pavesi nella gara su strada (oro individuale e a squadre), Renzo Morigi, oro nel tiro a segno, e i ginnasti Savino Guglielmetti (2 ori) e Romeo Neri (3 ori).

Il francese Jules Ladoumègue e il finlandese Paavo Nurmi sono accusati di professionismo ed esclusi. Non vengono disputate le gare di calcio perché considerato sconosciuto dagli americani. La statunitense Mildred “Babe” Didrikson vince l’oro negli 80 ostacoli e nel giavellotto oltre all’argento nell’alto.

 

Los Angeles 1932. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
41
32
30
103
Italia
12
12
12
36
Francia
10
5
4
19
Svezia
9
5
9
23
Giappone
7
7
4
18

 

 

XI. 1936 BERLINO

Data: 1° agosto -16 agosto
Nazioni partecipanti: 49
Numero atleti: 3963 (3632 uomini, 331 donne)
Numero atleti italiani: 182 (169 uomini, 13 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Polo, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 129

Ultimo tedoforo: Fritz Schilgen

Giuramento olimpico: Rudolf Ismayr

Le Olimpiadi approdano nella patria di Adolf Hitler. Per iniziativa di Carl Diem, capo del comitato organizzatore, viene introdotta la tradizione dell’accensione della torcia olimpica con i raggi del sole. Film ufficiale dei Giochi, che servono come propaganda per la dittatura nazista, è “Olympia” della regista Leni Riefenstahl. Effettivamente Berlino 1936 risulta all’avanguardia dal punto di vista tecnico-organizzativo anche se Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia pensano seriamente di non partecipare per protesta nei confronti del regime tedesco. Protagonista è lo statunitense di colore Jesse Owens capace di vincere 4 medaglie d’oro nell’atletica leggera (100 e 200 metri, staffetta 4x100 e salto in lungo), ma è leggenda il rifiuto da parte di Hitler di stringere la mano all’atleta americano perché nero. In realtà il dittatore tedesco non è avvezzo a complimenti personali e l’unica eccezione la fa per la giavellottista di casa “Tilly” Fischer. La pallacanestro entra per la prima volta nel programma olimpico. E’ italiano il più giovane vincitore di una medaglia d’oro: si tratta dello schermidore Edoardo Mangiarotti che ha solamente 17 anni e 4 mesi. La nostra nazionale di calcio conferma il titolo mondiale del 1934 imponendosi anche alle Olimpiadi con giocatori come Foni, Rava, Locatelli e Frossi, autore della doppietta decisiva nella finale contro l’Austria (2-1 ai supplementari). In panchina c’è Vittorio Pozzo. Gli atleti italiani ottengono complessivamente 22 medaglie piazzandosi al quarto posto nel medagliere.

 

Berlino 1936. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
33
26
30
89
Germania
24
20
12
56
Ungheria
10
1
5
16
Italia
8
9
5
22
Finlandia
7
6
6
19

 

 

XII. 1940 TOYKO: non disputata

 

XIII. 1944 LONDRA: non disputata

 

XIV. 1948 LONDRA

Data: 29 luglio - 14 agosto
Nazioni partecipanti: 59
Numero atleti: 4104 (3714 uomini, 390 donne)
Numero atleti italiani: 182 (163 uomini, 19 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 136

Ultimo tedoforo: John Mark

Giuramento olimpico: Donald Finlay

Dopo la mancata disputa dei Giochi assegnati a Tokyo per il 1940, e nonostante il profondo segno lasciato dalla Seconda Guerra Mondiale, Londra mantiene l’impegno preso nel 1939 di organizzare le Olimpiadi pur con 4 anni di ritardo (nella votazione la capitale inglese si era imposta su Roma per 20 voti a 11). Non partecipano i due principali sconfitti della guerra, Giappone e Germania, nonché l’Unione Sovietica, per motivi mai ben chiariti. Eroina dei Giochi è la “mamma volante” Fanny Blankers-Koen, 30 anni, vincitrice di 4 ori nell’atletica leggera (100 metri, 200 metri, 80 ostacoli e staffetta 4x100). Emil Zatopek vince l’oro nei 10 mila metri e l’argento nei 5 mila diventando “l’uomo cavallo”. Nel sollevamento pesi l’italiano d’America Joseph De Pietro, alto appena 1,47, vince l’oro nella categoria dei pesi gallo (sotto i 56 chili di peso) sollevando 307,5 chili totali. Nella pistola automatica successo dell’ungherese Karoly Takacs, privo del braccio destro perso in guerra e diventato mancino per continuare a fare sport. La Svezia dei tre fratelli Nordahl, Gunnar Gren e Nils Liedholm si aggiudica il torneo di calcio.

Nel lancio del disco i due gradini più alti del podio vanno agli italiani Adolfo Consolini e Beppe Tosi. La nazionale azzurra di pallanuoto, che schiera Cesare Rubini, si aggiudica i Giochi per la prima volta, precedendo l’Ungheria. L’Italia alla fine, nonostante le difficoltà organizzative e con il coraggioso sostegno di Giulio Onesti, è quinta nel medagliere.

 

Londra 1948 . Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
38
27
19
84
Svezia
16
11
17
44
Francia
10
6
13
29
Ungheria
10
5
12
27
Italia
8
12
9
29

 

 

XV. 1952 HELSINKI

Data: 19 luglio – 3 agosto
Nazioni partecipanti: 69
Numero atleti: 4955 (4436 uomini, 519 donne)
Numero atleti italiani: 227 (204 uomini, 23 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 149

Ultimi tedofori: Paavo Nurmi e Hannes Kolehmainnen

Giuramento olimpico: Heikki Savolainen

Pur in piena epoca di guerra fredda a causa del conflitto tra le due Coree lungo il 38° parallelo, questa Olimpiade segna il ritorno nell'arengo olimpico degli atleti dell'Unione Sovietica. Helsinki saluta anche il ritorno della Germania, ma è presente la sola rappresentativa della Repubblica Federale dal momento che la Repubblica Democratica si è vista respingere l'affiliazione. Nella cerimonia d'apertura, sotto un’incessante pioggia, suscita grande emozione la presenza, come penultimo tedoforo, del cinquantacinquenne Paavo Nurmi, gloria dello sport finlandese e vincitore di 9 ori olimpici. La cerimonia è inoltre movimentata da un episodio particolare: poco dopo la pronuncia del giuramento da parte dell'ex atleta finlandese Heikki Savolainen, una ragazza bionda, Barbara Rotraut Pleyer, tedesca occidentale, irrompe vestita di bianco sul prato, si impossessa del microfono ed inneggia alla fraternità tra i popoli dichiarandosi «angelo della pace».

Il grande protagonista di questi Giochi è il fondista ceco Emil Zatopek, “l'uomo cavallo” per il suo stile poco elegante, che riporta tre vittorie nei 5.000 metri, nei 10.000 e nella maratona, mentre la moglie Dana vince la gara del lancio del giavellotto battendo il record del mondo. L'Olimpiade è vissuta nel confronto tra i due colossi Usa e Urss: l'atletica femminile è terreno fertile per l'Unione Sovietica, mentre quella maschile è dominata degli Stati Uniti. Supremazia americana anche nel nuoto, mentre nella ginnastica sono i sovietici a farla da padroni con due trentunenni protagonisti: Maria Gorokhovskaya vince 2 ori e 5 argenti mentre Viktor Chukarin conquinsta 4 ori e 2 argenti.

Tra le immagini da ricordare rimane la vittoria, nel nuoto, dei 400 stile libero da parte del francese Jean Boiteaux, salutata in modo particolare dal padre, che si butta in piscina, vestito, abbracciando il figlio con cui era da tempo in contrasto per questioni matrimoniali. Tra i medagliati italiani da menzionare, in particolare, lo schermidore Edoardo Mangiarotti che conquista due medaglie d'oro e due d'argento, il velista Agostino Straulino, il ciclista Enzo Sacchi e il marciatore Giuseppe Dordoni. A testimonianza del clima poco disteso c'è la costruzione di due villaggi olimpici: quello di Otarriemi, su specifica richiesta, riservato ai paesi filosovietici, e quello di Kapyla per gli altri paesi.

 

Helsinki 1952. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
40
19
17
76
Unione Sovietica
22
30
19
71
Ungheria
16
10
16
42
Svezia
12
13
10
35
Italia
8
9
4
21

 

 

XVI. 1956 MELBOURNE

Data: 22 novembre – 8 dicembre (equitazione a Stoccolma, 10-17 giugno)
Nazioni partecipanti: 72
Numero atleti: 3314 (2938 uomini, 376 donne)
Numero atleti italiani: 134 (119 uomini, 15 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 145

Sport dimostrativi:Baseball, Football australiano

Ultimo tedoforo: Ron Clarke

Giuramento olimpico: John Landy

I sedicesimi Giochi Olimpici sono assegnati a Melbourne che batte Buenos Aires di un solo voto. Si gareggia ad una latitudine mai raggiunta prima e, conseguentemente, in un periodo anomalo rispetto alla norma. Le prove di equitazione sono disputate dal 10 al 17 giugno a Stoccolma a causa della legge australiana che prevede una quarantena di 6 mesi per i cavalli provenienti dall'estero. In questa Olimpiade si registrano i primi casi di boicottaggio a causa dei gravi fatti avvenuti in quell'anno: la guerra di Suez e l'invasione dell'Ungheria da parte dell'esercito sovietico. Il clima teso raggiunge il suo culmine nella disputa della finale di pallanuoto tra Ungheria e Urss (vinta dai magiari 4-0) quando la partita è interrotta da una mega rissa tra i contendenti. Tuttavia questa Olimpiade è ricordata anche per l'amore sbocciato tra lo statunitense Hal Connolly, vincitore dell'oro del lancio del martello, e la cecoslovacca Olga Fikotova, prima nel lancio del disco: i due, dopo varie difficoltà, riusciranno a sposarsi nel marzo 1957. La comitiva italiana è turbata dalla morte del canottiere Arrigo Menicocci, deceduto in un incidente stradale il 1° dicembre, durante i Giochi.

Nell'atletica leggera si ricordano i successi del franco-algerino Alain Mimoun che, dopo due Olimpiadi, riesce, al terzo tentativo, a battere il grande Zatopek aggiudicandosi la maratona. Nella velocità maschile trionfa il “fulmine del Texas” Robert Morrow che conquista tre medaglie d'oro (100 metri, 200 metri, staffetta 4x100). Grande è anche la prova dell'ucraino Vladimir Kuts: a soli tre giorni dalle Olimpiadi è vittima di un incidente automobilistico che gli causa varie contusioni, ma riesce a gareggiare vincendo i 5.000 e 10.000 metri. Nella velocità femminile si distingue l'atleta di casa Betty Cuthbert, dominatrice di 100 metri, 200 metri e staffetta 4x100, mentre negli ostacoli si registra l'ennesimo trionfo dell'altra australiana Shirley Strickland. Nel pugilato spicca il terzo oro consecutivo dell'ungherese Laszlo Papp, da molti considerato il più grande dilettante di tutti i tempi. Nel nuoto dominio degli australiani Murray Rose (oro nei 400 stile libero, 1500 stile libero e staffetta 4x200 stile libero) e Dawn Fraser (oro nei 100 stile e 4x100 stile). Tra le vittorie italiane è da ricordare quella del ciclista Ercole Bandini nella prova su strada: al momento della cerimonia di premiazione manca il disco dell'inno italiano e, dopo un attimo di imbarazzo, dirigenti, atleti e giornalisti intonano in coro l'inno di Mameli concludendo poi tra lacrime di gioia e abbracci.

 

Melbourne 1956. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Unione Sovietica
37
29
32
98
Stati Uniti
32
25
17
74
Australia
13
8
14
35
Ungheria
9
10
7
26
Italia
8
8
9
25

 

LE OLIMPIADI IN ITALIA

Nell'ultimo scorcio dell'Ottocento a questi grandi movimenti sportivi rimase per lo più assente l'Italia, afflitta dai gravi e seri problemi seguiti alla proclamazione dell'unitá nel 1861. In effetti, il nuovo stato - nato da spinte sicuramente nazionali e con il consenso popolare espresso per mezzo di plebisciti - non era altro che la continuazione di quel Regno di Sardegna che aveva orchestrato grazie alla mente di Cavour il compimento dell'unità. Da questo ereditò la dinastia dei Savoia, lo statuto Albertino (da Carlo Alberto) che risaliva 1849 e gran parte delle istituzioni e degli ordinamenti politico amministrativi. Ma insieme si venne a trovare di fronte problemi enormi di carattere economico e sociale, una condizione di estrema arretratezza in ogni settore rispetto agli altri paesi d'Europa. Senza trascurare il fatto che la destra alle prese con spaventosi deficit di bilancio doveva fronteggiare in parecchie regioni e soprattutto in Sicilia il fenomeno del brigantaggio, oltre al generale malcontento esistente nel Nord e nel Sud e uno stato di scolarizzazione disastroso.
In tali situazioni era impensabile pensare a forme di promozioni di attività sportive.

Quando la Destra passò all'opposizione nel 1896, la Sinistra al governo si trovò con altri gravosi problemi, dalla statalizzazione delle ferrovie alla questione annosa del decentramento amministrativo, una questione che rimase incompiuta e irrisolta. Neppure si riuscì a risolvere il problema della scuola. Lo sport rimase confinato in ambiti ristretti e privatistici, riservato a pochi. Del resto sul finire del secolo l'Italia si impegnò nella fallimentare campagna abissina conclusasi con la sconfitta di Dogali. Quindi nel 1898 si dovettero fronteggiare le rivolte operaie, quella di Milano tragicamente messa a tacere dalle cannonate ordinate del generale Bava Beccaris.

Ciononostante gli ideali di de Coubertin attecchirono anche in Italia, nei ceti borghesi. Lasciata, come accennato, alle iniziative privatistiche, l'attività sportiva si organizzava attraverso la costituzione di associazioni e società amatoriali. Tanto che a un certo punto da più parti si cullò il sogno di allestire a Roma la quarta edizione dei Giochi, su proposta dello stesso barone parigino.
Il re Vittorio Emanuele III (succeduto a Umberto I assassinato nel 1900 a Monza dall'anarchico Bresci) si mosse personalmente con sostanziosi stanziamenti di fondi, e lo stesso Papa auspicò la realizzazione di tale evento.
Ma Giovanni Giolitti, il capo del governo, contestato tanto a destra che a sinistra, avversato da futuristi e riformisti, pose il veto: "Il nostro paese non ha soldi e ha problemi molto più gravi da risolvere" disse Giolitti tagliando corto e chiudendo il discorso.

Di Olimpiadi in Italia non si parlò più fino al 1960.

 

XVII. 1960 ROMA

Data: 25 agosto - 11 settembre
Nazioni partecipanti: 83
Numero atleti: 5338 (4727 uomini, 611 donne)
Numero atleti italiani: 275 (241 uomini, 34 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Nuoto, Pallacanestro, Pallanuoto, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 150

Ultimo tedoforo: Giancarlo Peris

Giuramento olimpico: Adolfo Consolini

E', dai più, considerata l'ultima Olimpiade a misura umana, in cui si unisce l'antico e il moderno in una delle città “con più storia” del pianeta. Presidente del comitato organizzatore è nominato, nel 1958, il ministro del Tesoro Giulio Andreotti (nel 1960 è ministro della Difesa). Accanto a moderni ed efficienti impianti come lo stadio Olimpico, il velodromo dell’Eur e i due palazzi dello sport, alcune gare vengono ospitate presso celebri monumenti dell'antica civiltà romana: la ginnastica alle Terme di Caracalla, la lotta presso la Basilica di Massenzio, la maratona sulla via Appia; quest'ultima gara viene vinta da Abebe Bikila, un etiope che stupisce tutti correndo scalzo. La cerimonia d’apertura offre grandi emozioni con l’eterno discobolo Adolfo Consolini che legge il giuramento degli atleti con voce tremolante, mentre ad aprire ufficialmente i Giochi è il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Queste Olimpiadi sono legate anche alle imprese della statunitense Wilma Rudolph, scampata alla poliomelite da bambina, vincitrice dei 100 metri, dei 200 e della 4x100, di Livio Berruti, oro nei 200 a tempo di record del mondo (20"5 il 3 settembre) e del ginnasta sovietico Boris Shakhlin, mattatore con sei medaglie (4 ori, un argento e un bronzo). L'Italia si piazza terza nel medagliere con 13 ori. Nel mezzofondo dell’atletica leggera emerge una nuova realtà sportiva: l'Oceania piazza un australiano o un neozelandese sul podio in tutte le prove tra gli 800 metri e la maratona con il neozelandese Murray Halberg che vince clamorosamente i 5.000. L’australiana Dawn Fraser continua a fare eccellenti cose nel nuoto portandosi a casa un oro e due argenti. Conferme anche nella ginnastica con il già citato sovietico Shakhlin e la sua connazionale Larisa Latynina, vincitrice di 3 ori, 2 argenti e un bronzo. Nella pallanuoto trionfa il “Settebello” italiano guidato dal 22enne Eraldo Pizzo detto “il caimano”. Tra gli azzurri due ori a testa per il ciclista Sante Gaiardoni e lo schermidore Giuseppe Delfino, alla bella età di quasi 39 anni. Nel pugilato spiccano due nomi su tutti: Cassius Clay vince l'oro nei mediomassimi, Nino Benvenuti quello dei pesi welter. Dramma nel ciclismo con la morte del danese Knud Jensen, stroncato da un malore durante la 100 chilometri del 26 agosto. L’autopsia rivelerà che aveva fatto uso di una sostanza vietata con effetti vasodilatatori.

 

Roma 1960. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Unione Sovietica
43
29
31
103
Stati Uniti
34
21
16
71
Italia
13
10
13
36
Germania
12
19
11
42
Australia
8
8
6
22

 

XVIII. 1964 TOKYO

Data: 10 ottobre - 24 ottobre
Nazioni partecipanti: 93
Numero atleti: 5151 (4473 uomini, 678 donne)
Numero atleti italiani: 171 (160 uomini, 11 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tuffi, Vela)

Numero di gare: 163

Ultimo tedoforo: Yoshinori Sakai

Giuramento olimpico: Takashi Ono

I Giochi Olimpici si disputano per la prima volta in Asia. Tokyo celebra le sue Olimpiadi dopo che quelle assegnate per il 1940 non si erano potute disputare per la guerra; anche per questo il tripode viene acceso da Yoshinori Sakai, ragazzo nato a Hiroshima il tragico giorno dell'esplosione della bomba atomica. Per la prima volta è escluso il Sudafrica, colpevole di razzismo anche nello sport, e per l'ultima volta le due Germanie, separate dal 1961 con il muro di Berlino, si presentano con una squadra unica. Per motivi politici non partecipano Corea del Nord e Indonesia.

Eroi dell'Olimpiade sono il nuotatore statunitense Don Schollander, che vince quattro medaglie d'oro, e la ginnasta sovietica Larisa Latynina vincitrice di due ori, due argenti e due bronzi. Schollander è giustamente definito “il nuotatore di domani che si trova per caso a gareggiare oggi”: l’americano porta i capelli cortissimi, si depila il corpo per scivolare meglio nell'acqua e meraviglia il mondo con la sua virata a capriola. Nell'atletica leggera Bob Hayes (Stati Uniti) domina i 100 metri in 10"06, risultato destinato a rimanere il migliore di sempre su piste non sintetiche, e corre una straordinaria quarta frazione nella 4x100 portando l'oro agli Stati Uniti. Gli italiani, a secco nella prima settimana di gara, si rifanno ampiamente nella seconda aggiudicandosi 27 medaglie di cui 10 d'oro: nella ginnastica Franco Menichelli vince l’oro nel corpo libero, l'argento negli anelli e il bronzo nelle parallele mentre nella 50 km di marcia Abdon Pamich, pur vittima di una crisi intestinale, conquista il primo posto. Da segnalare anche il terzo oro in tre Olimpiadi per Dawn Fraser (Australia) nei 100 stile libero.

 

Tokyo 1964. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
36
26
28
90
Unione Sovietica
30
31
35
97
Giappone
15
5
8
29
Germania
10
22
18
50
Italia
10
10
7
27

 

 

 

XIX. 1968 CITTA' DEL MESSICO

Data: 12 ottobre - 27 ottobre
Nazioni partecipanti: 112
Numero atleti: 5516 (4735 uomini, 781 donne)
Numero atleti italiani: 171 (156 uomini, 15 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tiro, Tuffi, Vela

Numero di gare: 172

Ultimo tedoforo: Enriqueta Basilio

Giuramento olimpico: Pablo Garrido

L'Olimpiade di Città del Messico è segnata da gravi problemi di ordine politico: dapprima, a 9 giorni dall'inaugurazione, 250 studenti sono uccisi dalla polizia durante una manifestazione, poi resta nella storia il gesto di protesta di Tommie Smith e John Carlos i quali, il 17 ottobre, si presentano sul podio dei 200 metri con il guanto nero e il pugno alzato in nome di quel “Black Power” che aveva chiesto agli atleti neri americani il boicottaggio. Questa è l'Olimpiade disputata alla quota più alta (2.134 metri) e la rarefazione dall'aria crea problemi di tenuta fisica (in particolare nel nuoto), ma favorisce anche prestazioni eccezionali, basti pensare allo straordinario primato mondiale nel salto in lungo di Bob Beamon (8,90 m il 18 ottobre) che resisterà 23 anni e, in particolare, migliora di 55 centimentri il precedente record. Oltre ogni fantasia anche la straordinaria gara del salto triplo, dove il primato del mondo viene battuto 5 volte da tre atleti diversi. Proprio in questa gara il nostro Giuseppe Gentile è vittima di una beffa cocente: supera il record mondiale nelle qualificazioni (17,10 metri) e al primo salto della finale (17,22), ma sarà soltanto terzo, preceduto dal sovietico Viktor Saneyev (17,39) e dall’outsider brasiliano Nelson Prudencio (17,27).

Il discobolo statunitense Alfred Oerter vince il suo quarto oro consecutivo in quattro olimpiadi ed entra nella leggenda. Nel mezzofondo e nel fondo gli africani vincono 11 medaglie su 18. Nel salto in alto Dick Fosbury lancia il rivoluzionario salto “a gambero” che sarà destinato a sostituire il ventrale. Si conclude drammaticamente la carriera del ginnasta Franco Menichelli a causa della rottura del tendine di achille durante l'esercizio di corpo libero obbligatorio. Klaus Dibiasi vince l'oro nei tuffi dalla piattaforma di 10 metri e l'argento nel trampolino di 3 metri. Nei pesi massimi del pugilato si impone George Foreman che in semifinale deve faticare contro l’azzurro Giorgio Bambini.

Per la prima volta una donna accende la fiaccola olimpica: è la messicana Enriqueta Basilio Sotero. I tedeschi si presentano divisi in Germania Est e Germania Ovest anche nello sport.

 

Città del Messico 1968. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
45
28
34
107
Unione Sovietica
29
32
30
91
Giappone
11
7
7
25
Ungheria
10
10
12
32
Germania Orientale
9
9
7
25
Italia
3
4
9
16

 

 

XX. 1972 MONACO DI BAVIERA

Data: 26 agosto - 11 settembre
Nazioni partecipanti: 121
Numero atleti: 7136 (6075 uomini, 1059 donne)
Numero atleti italiani: 239 (210 uomini, 29 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tiro con l’arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 195

Ultimo tedoforo: Günter Zahn

Giuramento olimpico: Heidi Schüller

I tedeschi non smentiscono la loro fama e organizzano un’Olimpiade dalla grande tecnologia e impiantistica. Per 10 giorni sono i risultati sportivi di atleti straordinari come lo statunitense Mark Spitz, vincitore di 7 medaglie d'oro nel nuoto, a tenere banco. Per la prima volta una donna legge il giuramento: è la lunghista Heidi Schüller. La mattina del 5 settembre si compie la tragedia che segna questi Giochi: otto militanti dell’organizzazione terroristica palestinese “Settembre Nero” penetrano nel Villaggio Olimpico e sequestrano 11 atleti ebreo-israeliani chiedendo, in cambio della loro libertà, la scarcerazione di numerosi terroristi arabi detenuti nelle prigioni israeliane. Le trattative si concludono con uno scontro armato con i reparti speciali della polizia tedesca nel corso del quale muoiono tutti gli ostaggi israeliani, 5 terroristi e un poliziotto. La tragedia non ferma però i Giochi che, dopo un solo giorno di pausa per lutto, continuano. Il 9 settembre, a Olimpiadi ancora in corso, l’aviazione israeliana effettua una serie di raid aerei di ritorsione sui campi profughi palestinesi in Libano e Siria.

Per quel che concerne le imprese sportive, oltre a Spitz, sono da ricordare i successi del finlandese Lasse Viren che, nell'atletica leggera, vince i 5.000 e i 10.000 metri. Valery Borzov, sovietico, è oro nei 100 e nei 200 metri (con Mennea terzo), ma nei 100 succede incredibilmente che i favoriti americani Reynaud Robinson ed Eddie Hart (entrambi primatisti del mondo con 9”9), in possesso di un programma di gare vecchio di oltre un anno, si trovano per strada in attesa del bus navetta che li porti allo stadio mentre sono in corso i quarti di finale con le loro corsie vuote. Si interrompe il dominio nel basket degli Stati Uniti, sconfitti da un’incredibile canestro all’ultimo secondo che dà il successo all’odiata Unione Sovietica per 51-50. Il cubano Teofilo Stevenson, fuoriclasse del pugilato, vince l’oro dei pesi massimi.

Nella ginnastica la sovietica Olga Korbut conquista tre medaglie d'oro e una d'argento. Tra gli uomini si conferma invece il giapponese Sawao Kato, con tre ori e due argenti. Nel nuoto femminile l'australiana Shane Gould, 16 anni ancora da compiere ma atleta già affermata, conquista tre ori, un argento e un bronzo. L'italiano Graziano Mancinelli è oro nell'equitazione (salto ad ostacoli) su Ambassador e bronzo a squadre. Novella Calligaris si aggiudica un argento e due bronzi nel nuoto. E’ la prima volta nella storia che l’Italia sale sul podio olimpico in questo sport.

 

Monaco 1972. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Unione Sovietica
50
27
22
99
Stati Uniti
33
31
30
94
Germania Orientale
20
23
23
66
Germania Occiden.
13
11
16
40
Giappone
13
8
8
29
Italia
5
3
10
18

 

 

XXI. 1976 MONTREAL

Data: 17 luglio - 1° agosto
Nazioni partecipanti: 92
Numero atleti: 6084 (4824 uomini, 1260 donne)
Numero atleti italiani: 212 (185 uomini, 27 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tiro con l'arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 198

Ultimi tedofori: Stéphane Préfontaine e Sandra Henderson

Giuramento olimpico: Pierre Saint-Jean

Dopo le tragiche Olimpiadi di Monaco il CIO non riesce, nonostante la buona volontà, a riproporre dei Giochi slegati dalle vicende politiche del mondo. Il fenomeno del boicottaggio si ripropone in modo ingente. Pochi giorni prima dell'apertura dei Giochi 22 nazioni africane e la Guyana rinunciano a gareggiare per protesta nei confronti della presenza della Nuova Zelanda. La nazionale di rugby di questo paese, i celebri “All Blacks”, è ritenuta colpevole di aver disputato una tournée in Sudafrica, bandito dal movimento olimpico a causa dell'apartheid.

Tra i protagonisti l'italiano Klaus Dibiasi, che vince nei tuffi la terza Olimpiade consecutiva. Sono i Giochi della quindicenne rumena Nadia Comaneci che, nella ginnastica, si aggiudica tre ori, un argento e un bronzo. Nel nuoto maschile la fanno da padroni gli statunitensi (4 ori e un argento per John Naber, due ori per Brian Goodell), mentre tra le donne sono le tedesche orientali a dominare con Kornelia Ender che vince quattro gare (di cui tre individuali). Nel pugilato spiccano i successi di Teofilo Stevenson (pesi massimi), Ray "Sugar" Leonard (superleggeri), Leon Spinks (mediomassimi) e Michael Spinks (medi). Nell'atletica leggera la sovietica Tatiana Kazankina vince gli 800 metri e i 1.500, Alberto Juantorena 400 e 800 mentre Lasse Viren si impone nuovamente nei 5.000 e nei 10.000 finendo sotto inchiesta perché, dopo il successo nella distanza più lunga, compie un giro di pista tenendo in mano le scarpette con la marca ben in evidenza: viene però assolto. Nei 400 femminili la polacca Irina Kirszenstein-Szewinska ottiene l'oro aggiudicandosi così la sua settima medaglia olimpica. Nei 400 ostacoli si accende la stella di Edwin Moses, unico al mondo in grado di tenere la cadenza di 13 passi tra un ostacolo ed un altro. Il più medagliato dei Giochi di Montreal è il ginnasta sovietico Nikolay Andrianov, che si porta a casa 4 ori, 2 argenti e un bronzo. Poche soddisfazioni per i colori italiani: la nostra spedizione raccoglie solo due ori (il già citato Dibiasi e Fabio Dal Zotto nella scherma), 7 argenti e 4 bronzi. Il Canada, paese organizzatore, non riesce a salire mai sul gradino più alto del podio (e si accontenta di 5 argenti e 6 bronzi): non era mai accaduto prima che i padroni di casa non conquistassero neanche un oro.

 

Montreal 1976. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Unione Sovietica
49
41
35
125
Germania Orientale
40
25
25
90
Stati Uniti
34
36
25
94
Germania Occiden.
10
12
17
39
Giappone
9
6
10
25
Italia
2
7
4
13

 

 

XXII. 1980 MOSCA

Data: 19 luglio - 3 agosto
Nazioni partecipanti: 80
Numero atleti: 5179 (4064 uomini, 1115 donne)
Numero atleti italiani: 289 (242 uomini, 47 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tiro con l’arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 203

Ultimo tedoforo: Sergei Belov

Giuramento olimpico: Nikolay Andrianov

I Giochi del 1980 sono turbati dal massiccio boicottaggio dei paesi filoamericani. L'invasione dell'Afghanistan, avvenuta nel dicembre 1979 da parte delle truppe sovietiche, diviene l'occasione scatenante del boicottaggio a cui il presidente statunitense Jimmy Carter chiama tutti i paesi amici o alleati degli Stati Uniti. La decisione non viene unanimemente condivisa, tuttavia alla fine sono ben 61 le nazioni che rifiutano di recarsi a Mosca. La partecipazione italiana è in dubbio fino all'ultimo per la frattura tra CONI, favorevole alla partecipazione, e il governo italiano, contrario. Alla fine la spedizione italiana parte, ma priva degli atleti che avevano lo status di militare e sfila nella cerimonia di apertura sotto l'emblema del CONI, senza tricolore né alfiere. Tra i protagonisti sono da ricordare, nel nuoto, Vladimir Salnikov, oro nei 400 metri nei 1.500 stile libero (primo uomo al mondo a scendere sotto i 15 minuti con 14’58”27). Nell'atletica leggera, disciplina regina di ogni Olimpiade, molti sono gli italiani protagonisti: Pietro Mennea vince i 200 metri con una prodigiosa rimonta, Maurizio Damilano si aggiudica la 20 chilometri di marcia e Sara Simeoni conquista l'oro nel salto in alto. Nel mezzofondo tiene banco il duello tra gli inglesi Sebastian Coe e Steve Ovett: il 26 luglio, negli 800 metri, con Coe favorito, vince Ovett. Il 1° agosto, nei 1.500, con Ovett imbattuto da 3 anni, vince Coe. L'etiope Miruts Yfter si aggiudica i 5.000 e i 10.000 metri.

Nel pugilato Patrizio Oliva è oro nei superleggeri. Nella ginnastica Nadia Comaneci vince 2 ori mentre il sovietico Aleksandr Dityatin è il primo atleta della storia ad aggiudicarsi una medaglia in tutte e 8 le discipline del programma (3 ori, 4 argenti e un bronzo). Nel basket l’Unione Sovietica non approfitta dell’assenza degli Stati Uniti e non va oltre il terzo posto. L’oro finisce nelle mani della Jugoslavia che batte in finale 86-77 una sorprendente Italia, vera sorpresa del torneo e capace di superare poprio i padroni di casa sovietici 87-85.

 

Mosca 1980. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Unione Sovietica
80
69
46
195
Germania Orientale
47
37
42
126
Bulgaria
8
16
17
41
Cuba
8
7
5
20
Italia
8
3
4
15

 

 

XXIII. 1984 LOS ANGELES

Data: 28 luglio - 12 agosto
Nazioni partecipanti: 140
Numero atleti: 6829 (5263 uomini, 1566 donne)
Numero atleti italiani: 289 (237 uomini, 52 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tiro, Tiro con l’arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 221

Ultimo tedoforo: Rafer Johnson

Giuramento olimpico: Edwin Moses

A distanza di quattro anni, l'Unione Sovietica consuma la sua vendetta e, nel maggio 1984, invita tutti i paesi comunisti al boicottaggio delle ventitreesime Olimpiadi, in programma a Los Angeles come nel 1932. Negli Stati Uniti si presentano soltanto Romania e Jugoslavia. Nonostante il massiccio boicottaggio è battuto il record di nazioni partecipanti. Importante è la svolta data dall'organizzazione diretta da Peter Ueberroth, che introduce la gestione privata con il ricorso agli sponsor e al marketing ottenendo ingenti utili finali (circa 250 miliardi in lire italiane). Lo statunitense Carl Lewis eguaglia Jesse Owens vincendo 4 ori nell'atletica leggera 48 anni dopo Berlino 1936. La marocchina Nawal El Moutawakel vince l'oro nei 400 ostacoli e diviene la prima donna araba a salire sul gradino più alto del podio in una Olimpiade. La statunitense Valerie Briscoe-Hooks vince i 200, i 400 e, con la sua squadra, la 4x400. Storico il successo azzurro del toscano Alessandro Andrei nel lancio del peso. Vittorie anche per Alberto Cova (10.000) e Gabriella Dorio (1.500).

Nel pentathlon moderno l'Italia è protagonista aggiudicandosi l'oro a squadre e quello individuale con Daniele Masala. Luciano Giovannetti ribadisce, nel tiro al piattello, l'oro di Mosca ’80. Nel nuoto il tedesco occidentale Michael Gross, detto l’“albatros” per la sua apertura di braccia, vince i 100 farfalla e i 200 stile libero mentre il canadese Alex Baumann domina nei misti (200 e 400). Nella scherma arrivano tre ori per l'Italia: fioretto a squadre, sciabola a squadre e fioretto individuale (Mauro Numa). Il basket vede il successo degli Stati Uniti del giovane Michael Jordan, che battono 120-62 la Francia, in finale mentre Greg Louganis, americano delle Isole Samoa, domina i tuffi sia dalla piattaforma che dal trampolino. La nostra comitiva ottiene il record storico di ori, 14, meglio dei 13 di Roma 1960 e Anversa 1920.

 

Los Angeles 1984. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
83
61
30
174
Romania
20
16
17
53
Germania Occiden.
17
19
23
59
Cina
15
8
9
32
Italia
14
6
12
32

 

 

XXIV. 1988 SEUL

Data: 17 settembre - 2 ottobre
Nazioni partecipanti: 159
Numero atleti: 8391 (6197 uomini, 2914 donne)
Numero atleti italiani: 255 (213 uomini, 42 donne)

Discipline: Atletica, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tennis, Tennis da tavolo, Tiro, Tiro con l’arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 237

Ultimo tedoforo: Sohn Kee-chung

Giuramento olimpico: Sohn-Mi-Na e Hur Jae

Le mutate condizioni politiche mondiali con l'avvicinamento e le trattative tra Stati Uniti e Unione Sovietica portano ad Olimpiadi più tranquille. Non mancano tuttavia i boicottaggi a causa della richiesta della Corea del Nord di disputare metà delle gare nel proprio territorio: il CIO, pur non accettando, propone di disputare la maratona lungo il confine tra i due stati, ma l’idea è rifiutata con sdegno e accompagnata dalla minaccia di attentati.

L’azzurro Gelindo Bordin, 80 anni dopo il dramma sportivo di Pietri, vince la maratona. Turba lo scandalo del canadese Ben Johnson, che viene squalificato per doping dopo aver vinto con uno straordinario record del mondo (9”79) i 100 metri davanti al nemico di sempre, Carl Lewis. Nell'atletica femminile domina la statunitense Florence Griffith che vince, con tempi straordinari, 100 e 200 e 4x100. Primo successo olimpico per Sergey Bubka nel salto con l’asta.

Nel nuoto la tedesca dell'est Kristin Otto si porta a casa 6 ori, la statunitense Janet Evans si accontenta di 3, mentre, tra gli uomini, lo statunitense Matt Biondi vince 5 ori, un argento e un bronzo. Spicca il successo, nei 200 dorso, della quattordicenne ungherese Krisztina Egerszegi e, otto anni dopo le Olimpiadi di Mosca, del ventottenne sovietico Vladimir Salnikov nei 1500 stile libero. Tra gli italiani bissano l'oro di 4 anni prima Vincenzo Maenza nella lotta greco-romana e l'equipaggio del “due con” di canottaggio formato da Carmine e Giuseppe Abbagnale con timoniere Giuseppe Di Capua. Nei tuffi domina, alla sua ultima Olimpiade, il fuoriclasse statunitense Greg Louganis che pure rimane ferito alla testa sbattendo contro il trampolino durante le qualificazioni. Torna, come sport ufficiale, il tennis che vede il successo del cecoslovacco Miroslav Mecir e della tedesca Steffi Graf (che in quella stagione conquista anche il Grande Slam). Nel pugilato emerge la stella di Giovanni Parisi, capaci di conquistare l’oro nei pesi piuma. Storica sconfitta per la nostra nazionale di calcio che, pur arrivando quarta, nel girone eliminatorio viene battuta 4-0 dal modesto Zambia. La romena Daniela Silivas sorprende tutti nella ginnastica aggiudicandosi 3 ori, 2 argenti e un bronzo.

 

Seul 1988. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Unione Sovietica
55
31
46
132
Germania Orientale
37
35
30
102
Stati Uniti
36
31
27
94
Corea del Sud
12
10
11
33
Germania Occiden.
11
14
15
40
Italia
6
4
4
14

 

 

XXV. 1992 BARCELLONA

Data: 25 luglio - 9 agosto
Nazioni partecipanti: 169
Numero atleti: 9356 (6652uomini, 2704 donne)
Numero atleti italiani: 318 (240 uomini, 78 donne)

Discipline: Atletica, Badminton, Baseball, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Sollevamento pesi, Tennis, Tennis da tavolo, Tiro, Tiro con l’arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 257

Ultimo tedoforo: Antonio Rebollo

Giuramento olimpico: Luis Doreste Blanco

Il movimento olimpico si riunisce definitivamente, dopo decenni di tensioni e boicottaggi, alle Olimpiadi di Barcellona. I venticinquesimi Giochi si disputano all'insegna dell'amicizia: il record di partecipazioni di atleti e nazioni lo dimostra. La Germania, dopo la svolta del 1989 per la caduta del Muro di Berlino, si ripresenta con una nazione ed una squadra unica. L’Unione Sovietica, discioltasi nel 1991, partecipa ancora unita sotto la bandiera della Comunità degli Stati Indipendenti. Si rivedono Sudafrica e Cuba, che si aggiudica il torneo di baseball mortificando gli Stati Uniti.

A livello agonistico la novità più grande è l'apertura agli atleti professionisti americani della Nba alla competizione di pallacanestro, così il famigerato “Dream Team” vince facilmente la medaglia d'oro dando spettacolo. Tra gli assi di quella squadra ci sono Michael Jordan, Larry Bird, Magic Johnson e Charles Barkley. Nella pallanuoto splendido successo, dopo una combattutissima finale contro i padroni di casa della Spagna, per il “Settebello” italiano. Nell'atletica leggera lo statunitense Mike Marsh conquista 2 ori nella velocità (200 metri e 4x100) mentre il suo compagno di squadra Kevin Young vince i 400 ostacoli con il record di 46"78. Nei 100 ostacoli femminili successo, con grande sorpresa, della greca Paraskevi Patoulidou, mentre la favorita Gail Devers inciampa nell'ultimo ostacolo.

Nel nuoto 2 ori (50 e 100 stile libero) e 2 argenti per l'ex-sovietico Alexandr Popov, 2 ori per l'ungherese Tamas Darnyi (200 e 400 misti), 3 ori per l'altro ex-sovietico Eugeni Sadovyi (200, 400 e 4x200 stile libero); tra le donne tre ori a Kristina Egerszegi (100, 200 dorso e 400 misti). Nella ginnastica 6 ori per l'ex-sovietico Vitaly Scherbo. Il nostro Fabio Casartelli si aggiudica la prova di ciclismo su strada: troverà la morte tre anni dopo cadendo durante una discesa al Tour de France.

 

 

Barcellona 1992. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Indipendenti
45
38
29
112
Stati Uniti
37
34
37
108
Germania
33
21
28
82
Cina
16
22
16
54
Cuba
14
6
11
31
Italia
6
5
8
19

 

 

XXVI. 1996 ATLANTA

Data: 19 luglio - 4 agosto
Nazioni partecipanti: 197
Numero atleti: 10.318 (6806 uomini, 3512 donne)
Numero atleti italiani: 346 (242 uomini, 104 donne)

Discipline: Atletica, Badminton, Baseball, Beachvolley, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Softball, Sollevamento pesi, Tennis, Tennis da tavolo, Tiro, Tiro con l’arco, Tuffi, Vela

Numero di gare: 271

Ultimo tedoforo: Muhammad Ali

Giuramento olimpico: Teresa Edwards

Le Olimpiadi del centenario, che l'opinione pubblica avrebbe voluto ad Atene, sono invece assegnate, forse per esigenze di sponsorizzazione (legate soprattutto alla Coca Cola), ad Atlanta. La fiaccola per accendere il tripode olimpico, viene portata, in una toccante cerimonia di apertura, dalle mani tremolanti di Muhammad Alì, fiaccato dal morbo di Parkinson, ma fiero e dignitoso. Queste sono le prime Olimpiadi che, per esigenze organizzative, sono disputate a numero chiuso, mentre è ormai quasi totale l'apertura agli atleti professionisti. L'eroe dei Giochi è il velocista statunitense Michael Johnson, che riesce, per la prima volta nella storia, a vincere il titolo nei 200 metri e nei 400 dell’atletica leggera. Da parte sua il grande Carl Lewis eguaglia Al Oerter vincendo, nel salto in lungo, il suo quarto oro in quattro Olimpiadi. Il russo Alexandr Popov si conferma re della velocità nel nuoto (50 e 100 stile libero) mentre la statunitense Amy Van Dyken è la regina tra le donne con 4 ori. Tre successi per l’irlandese Michelle Smith, “chiacchierata” per una possente muscolatura e un’improvvisa esplosione dopo anni di anonimato: verrà squalificata per doping nel 1998. Nella ginnastica il russo Aleksey Nemov si porta a casa 2 ori, un argento e 3 bronzi. Tra i nostri portacolori si distingue Juri Chechi, olimpionico negli anelli dopo l’infortunio che gli aveva impedito la partecipazione, e un probabile successo, ai Giochi del 1992. Nella canoa il bell’Antonio Rossi fa innamorare l’Italia conquistando due ori mentre nella mountain bike Paola Pezzo va a vincere percorrendo gli ultimi metri con la maglietta un po’ troppo “scollata” per il caldo e diventa un’icona sexy. L'esplosione di una bomba rudimentale nel Villaggio Olimpico turba una manifestazione altrimenti tranquilla.

 

Atlanta 1996. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
44
32
25
101
Russia
26
21
16
63
Germania
20
18
27
65
Cina
16
22
12
50
Francia
15
7
15
37
Italia
13
10
12
35

 

 

XXVII. 2000 SYDNEY

Data: 15 settembre - 1° ottobre
Nazioni partecipanti: 200
Numero atleti: 10.651 (6582 uomini, 4069 donne)
Numero atleti italiani: 361 (244 uomini, 117 donne)

Discipline: Atletica, Badminton, Baseball, Beachvolley, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Softball, Sollevamento pesi, Taekwondo, Tennis, Tennis da tavolo, Tiro, Tiro con l’arco, Triathlon, Tuffi, Vela

Numero di gare: 300

Ultimo tedoforo: Cathy Freeman

Giuramento olimpico: Rechelle Hawkes

I Giochi tornano in Australia per il passaggio del millennio, 44 anni dopo Melbourne 1956. Manca l’Afghanistan, sospeso dal CIO per violazione della Carta Olimpica sui diritti umani. La fiamma dei Giochi è accesa da Cathy Freeman, velocista australiana due volte campionessa mondiale di atletica che vincerà l’oro nei 400 metri, emblema del rinnovato spirito nazionale australiano per le sue origini aborigene. Nell’atletica leggera conferme per lo statunitense Michael Johnson (400 metri) e l’etiope Haile Gebrselassie (10.000 metri). L’ex tedesca dell’est Birgit Fischer stabilisce un singolare record di vittorie: nel kayak si aggiudica due medaglie d’oro (K4 500 e K2 500) 20 anni dopo il suo primo successo a Mosca 1980. Analoga impresa per il canottiere inglese Steven Redgrave, capace di vincere il quinto oro in altrettante Olimpiadi (1984-2000).

L’Italia finalmente vince nel nuoto: Domenico Fioravanti si aggiudica due medaglie d’oro (100 e 200 rana), le prime della storia azzurra tra le corsie, a cui si aggiungono le tre medaglie di Massimiliano Rosolino (oro nei 200 misti, argento nei 400 stile libero, bronzo nei 200 stile libero). In vasca il dominatore è il padrone di casa Ian Thorpe (3 ori e 2 argenti), fronteggiato però dall’olandese Pieter van den Hoogenband (2 ori e 2 bronzi). Olandese anche la regina tra le donne del nuoto, Inge de Bruijn, che conquista 3 ori e un argento.

Antonella Bellutti fa il bis con il successo di Atlanta nel ciclismo (corsa a punti) mentre sale sul gradino più alto del podio Alessandra Sensini nella gara di vela (windsurf) classe Mistral. Altre medaglie d’oro nel segno della continuità vengono da Paola Pezzo nella mountain bike e dalla coppia Beniamino Bonomi-Antonio Rossi nel kayak. Primo oro, a quasi 36 anni, per la canoista italo-tedesca Josefa Idem, olimpionica nel K1 500. La comitiva azzurra chiude i Giochi con 13 ori, 10 argenti e 12 bronzi: un bottino assolutamente prestigioso.

SYDNEY 2000. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
40
24
33
97
Russia
32
28
28
88
Cina
28
16
15
59
Australia
16
25
17
58
Germania
13
17
26
56
Italia
13
8
13
34

 

 

XXVIII. 2004 ATENE

Data: 13 – 29 agosto
Nazioni partecipanti: 202
Numero atleti: 11.099 (6595 uomini, 4504 donne)
Numero atleti italiani: 377 (242 uomini, 135 donne)

Discipline: Atletica, Badminton, Baseball, Beachvolley, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Softball, Sollevamento pesi, Taekwondo, Tennis, Tennis da tavolo, Tiro, Tiro con l’arco, Triathlon, Tuffi, Vela

Numero di gare: 301

Ultimo tedoforo: Nikolaos Kaklamanakis

Giuramento olimpico: Zoi Dimoschaki

I Giochi Olimpici moderni tornano ad Atene 108 anni dopo la prima edizione. Non mancano i record: 201 paesi partecipanti e 301 eventi. Il nuotatore statunitense Michael Phelps, con sei medaglie d’oro e due di bronzo, è l’eroe della manifestazione, ma anche la sua connazionale Natalie Coughlin non scherza con 2 ori, 2 argenti e un bronzo in vasca. L’olandese Leontien Ziljaard-van Moorsel, dopo i tre ori nel ciclismo su pista del 2000, conquista il quarto oro della sua carriera nella cronometro su strada a cui aggiunge un bronzo nell’inseguimento su pista. La tedesca Birgit Fischer, a 42 anni, continua a stupire nel kayak con l’ottavo oro, nel K4 500, e con un argento nel K2 500 raggiundo così quota 12 nel medagliere olimpico, unica donna sul podio nell’arco di 24 anni (1980-2004). Impresa anche per la giapponese Ryoko Tamura che si impone nello judo (categoria superleggeri, fino a 48 chili) bissando l’oro del 2000, dopo gli argenti del 1992 e ’96.

Nell’atletica leggera i protagonisti sono il marocchino Hicham El Guerrouj, che vince 1.500 metri e 5.000, e la britannica Kelly Holmes, prima negli 800 e nei 1.500. Partecipazione record per l’Italia che porta 367 atleti in gara. Per la prima volta gli azzurri partecipano con ben 8 nazionali negli sport di squadra e le soddisfazioni non mancano. L’oro della pallanuoto femminile è la perla di maggior pregio, ottenuto alla prima partecipazione olimpica del “Setterosa”.

Tra gli uomini pallacanestro (argento), pallavolo (argento) e calcio (bronzo) salgono sul podio. Quest’ultima, guidata dal commissario tecnico Claudio Gentile, torna a conquistare una medaglia dopo un digiuno che durava dal 1936. Si scatena la scherma con Aldo Montano nella sciabola, Valentina Vezzali e la squadra del fioretto maschile (Andrea Cassarà, Salvatore Sanzo e Simone Vanni) tutti vincitori di medaglie d’oro. E’ il momento di Igor Cassina che stupisce il mondo con un esercizio alla sbarra che porta il suo nome. L’Italia è protagonista dall’inizio alla fine: Paolo Bettini apre la serie di vittorie nella prima gara del 14 agosto con l’oro della corsa su strada, Stefano Baldini, nella patria della maratona, chiude al primo posto la gara che precede la cerimonia di chiusura, facendo suonare l’inno di Mameli in mondovisione.

 

Atene 2004. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti
35
39
29
103
Cina
43
17
14
63
Russia
27
27
38
92
Australia
17
16
16
49
Giappone
16
9
12
37
Italia
10
11
11
32

 

 

XXIX. 2008 PECHINO

Data: 8 – 24 agosto
Nazioni partecipanti: 204
Numero atleti: 10.942 (6305 uomini, 4637 donne)
Numero atleti italiani: 346 (215 uomini, 131 donne)

Discipline: Atletica, Badminton, Baseball, Beach volley, Calcio, Canoa, Canottaggio, Ciclismo, Equitazione, Ginnastica, Hockey su prato, Judo, Lotta greco-romana, Lotta libera, Nuoto, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Pentathlon moderno, Pugilato, Scherma, Softball, Sollevamento pesi, Taekwondo, Tennis, Tennis da tavolo, Tiro, Tiro con l’arco, Triathlon, Tuffi, Vela

Numero di gare: 302

Ultimo tedoforo: Li Ning

Giuramento olimpico: Zhang Yining

 

La fiaccola olimpica approda in Cina, non senza polemiche per l’annosa questione del Tibet, che rivendica la propria indipendenza tra censura e repressioni sanguinarie. Gli eroi dei Giochi sono il giamaicano Usain Bolt, vincitore nell’atletica di 100 metri, 200 metri e 4x100 con altrettanti record del mondo, e il nuotatore statunitense Michael Phelps, capace di conquistare 8 medaglie d’oro battendo così il record storico di Mark Spitz (7 ori a Monaco ’72). Le gare equestri si svolgono per intero ad Hong Kong. Era accaduto qualcosa di simile soltanto per i Giochi del 1956. Nel salto con l’asta non tradisce la russa Yelena Isinbayeva, che bissa il successo di Atene mentre lo spagnolo Rafa Nadal conquista l’oro nel tennis. Gli 800 metri sono vinti dal keniano Wilfred Bungei, che vive e si allena in Veneto.

Commuove Matthias Steiner, tedesco che si aggiudica l'oro nel sollevamento pesi (supermassimi) e sale sul podio con la foto di Susanna, la giovane moglie scomparsa in un incidente stradale. Il torneo di calcio va all’Argentina del golden boy Lionel Messi, delude invece la nazionale azzurra guidata in panchina da Pierluigi Casiraghi. Il basket va ai soliti Stati Uniti che però devono faticare in finale contro la Spagna (118-107). Lo scozzese Chris Hoy conquista 3 ori nel ciclismo su pista, il cinese Zou Kai fa lo stesso nella ginnastica come l’australiana Steph Rice nel nuoto femminile (200 e 400 misti, 4x200 stile libero).

L’Italia si porta a casa 8 medaglie d’oro: Valentina Vezzali si conferma per la terza volta regina del fioretto mentre Federica Pellegrini, nel nuoto, mostra definitivamente tutta la sua grinta e il suo talento aggiudicandosi i 200 stile libero. Nell’atleta leggera acuto di Alex Schwazer, oro nella 50 chilometri di marcia. Roberto Cammarelle è olimpionico nei pesi massimi del pugilato battendo per ko tecnico il padrone di casa Zhang Zhilei. Delusioni dagli sport di squadra: oltre al calcio falliscono anche le nazionali di pallavolo maschile, pallanuoto maschile e femminile.

 

Pechino 2008. Medagliere delle nazioni prime classificate

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Cina
51
21
28
100
Stati Uniti
36
38
36
110
Russia
23
21
28
72
Gran Bretagna
19
13
15
47
Germania
16
1\0
15
41
Italia
8
9
10
27



XXX - 2012 - LONDRA 27 Luglio

Il programma: 26 sport olimpici per un totale di 39 discipline.
Nazioni partecipanti: 206

ATLETI PARTECIPANTI 10.903
UOMINI 6.068 - DONNE 4.835
ATLETI ITALIANI 289 UOMINI - 163 DONNE 126

Italia Olimpica - Londra 2012
Medaglie d'Oro:DI FRANCISCA Elisa (Fioretto)FRANGILLI Michele, GALIAZZO Marco, NESPOLI Mauro (Tiro con l'arco a squadre)Medaglie d'Argento:ERRIGO Arianna (Fioretto)TESCONI Luca (Pistola 10 metri)OCCHIUZZI Diego (Sciabola individuale maschile)Medaglie di Bronzo:VEZZALI Valentina (Fioretto)FORCINITI Rosalba (Judo Donne-52kg)

nazione
oro
argento
bronzo
totale
Stati Uniti d'America
46
29
29
104
Cina
38
27
23
88
Regno Unito
29
17
19
65
Russia
24
26
32
82
Corea del Sud
13
8
7
28
Italia
8
9
11
28

 


XXXI - 2016 - 5-21 Agosto
a Rio de Janeiro

ORO ---- ARGENTO ---- BRONZO ---- TOTALE

Stati Uniti
46 ------------- 37 --------------- 38 ------------------------ 121

Gran Bretagna
27 -------------- 23 - --------------- 17 ---------------------- 67

Cina
26 --------------18 ---------------- 26 ----------------------- 70


Russia
19 --------------- 18 ---------------- 19 ---------------------- 56

Germania
17 -------------- 10 --------------------- 15 ------------------ 42



Italia
8 -------------------- 12 ------------------- 8 ----------------- 28

MEDAGLIERE ITALIA


8 medaglie d'oro: Elia Viviani (Ciclismo su pista, Omnium), Niccolò Campriani (Tiro a segno, carabina 50 metri 3 posizioni), Gregorio Paltrineri (1500 stile libero), Gabriele Rossetti (Skeet maschile) Diana Bacosi (Skeet femminile), Niccolò Campriani (Carabina 10 mt), Daniele Garozzo (Fioretto maschile), Fabio Basile (Judo)
12 medaglie d'argento: Rachele Bruni (nuoto, 10 km fondo), Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera e Andrea Santarelli (Spada maschile a squadre), Chiara Cainero (Skeet femminile), Elisa Di Francisca (Fioretto femminile), Marco Innocenti (Double trap), Giovanni Pellielo (Tiro al volo), Odette Giuffrida (Judo), Tania Cagnotto e Francesca Dallapè (Tuffi), Rossella Fiamingo (Spada femminile), Daniele Lupo e Fabio Nicolai (beach volley), Setterosa (pallanuoto femminile), Pallavolo maschile.
8 medaglie di bronzo: Tania Cagnotto (Tuffi, trampolino 3 metri), Gabriele Dedtti (1500 stile libero), Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Matteo Castaldo e Domenico Montrone (Canottaggio, 4 senza), Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo (Canottaggio, 2 senza), Elisa Longo Borghini (Ciclismo su strada), Gabriele Detti (400 Stile libero), Settebello (Pallanuoto maschile), Frank Chamizo Marquez (lotta libera categoria 65 kg).


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LA PROSSIMA XXXII IN GIAPPONE
il 24 Luglio - 9 Agosto 2020

a TOKYO

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