ANNO 2000

CRONOLOGIA DELL'ANNO ( 2a PARTE )

CONTINUA MESI DELL'ANNO 2000

1 FEBBRAIO L'EUROPA DA' L'ULTIMATUM A VIENNA: "NO A HAIDER NEL GOVERNO". E' una decisione senza precedenti quella dell'UE; la presidenza di turno Portoghese ha fatto sapere all'Austria che "qualora venga formato un governo col FPOE (il partito di Haider): 1) non sara' piu' promosso ne' accettato alcun contatto ufficiale a livello politico, 2) sara' negato qualunque appoggio a candidati austriaci per posti di rilievo nelle organizzazioni internazionali, 3) gli ambasciatori austriaci nei paesi membri saranno ricevuti solo a livello tecnico". Dopo una lunga discussione dunque, nell'ambito dell'UE e' passata la linea dura sostenuta da Belgi e Francesi, "se va al potere un partito xenofobo che non rispetta, ma anzi insulta i valori della famiglia europea e' chiaro che con tale paese non si potranno avere relazioni identiche al passato" si fa sapere dal Belgio. E

TUTTAVIA A VIENNA E' ORMAI IMMINENTE IL VARO DEL GOVERNO NERO-BLU (e curiosamente blu sono i colori di Haider), con l'unione fra Popolari e estrema destra. Haider , appena venuto a conoscenza del monito europeo, reagisce "siamo di fronte ad una gravissima ingerenza che mi inorridisce, queste teste calde imparino a conoscerci e poi a giudicarci". Piu' pacato il leader dei Popolari austriaci Schussel "l'UE non giudichi in base ai pregiudizi" , poi conferma che ormai l'alleanza con Haider e' cosa fatta "stiamo trattando le ultime questioni" dice Schussel "presto stileremo il programma , ma posso garantire [e a dire il vero e' proprio la necessita' di una simile garanzia a creare timori] che tale programma sara' preceduto da una dichiarazione nella quale rassicureremo sul rispetto dei diritti umani e sulla contrarieta' ad ogni forma di razzismo e xenofobia".


***  L'EFFETTO HAIDER IN ITALIA. Da piu' di un anno la Lega ha intessuto rapporti con il leader nazionalista austriaco, che in una recente manifestazione del Carroccio a Vicenza sali' sul palco per salutare "Bossi e la Padania". (vedi immagine) Il PPI attacca "i Popolari europei sono stati fermi, Chirac e Aznar per primi, nel condannare Haider, auspichiamo che Forza Italia faccia lo stesso e che sconfessi l'alleanza con forze come la Lega che di Haider sono amiche".
Da FI si risponde "il PPI non deve dirci cosa fare, noi siamo in attesa di consultarci coi Popolari Europei", per Fini "ne' il Polo ne' AN hanno niente da spartire con Haider, anche se credo che l'UE sbagli ad ingerirsi negli affari interni di uno stato".

2 FEBBRAIO - AUSTRIA: PROBLEMA HAIDER - FATTO L'ACCORDO POPOLARI- ESTREMA DESTRA. Oggi il programma del nuovo Governo sara' presentato al presidente austriaco Klestil, il quale non potra' che prenderne atto visto che la nuova coalizione e' forte di 104 seggi su 183. Dunque, nonostante "l'ultimatum" dell'Europa nascera' il governo col FPOE, ed anzi secondo i sondaggi i consensi verso Haider sarebbero addirittura in crescita, molti austriaci hanno giudicato "eccessiva" la presa di posizione europea. Schussel "vi assicuro che non saremo contro l'Europa, saremo anzi aperti alle riforme", piu' esplicito come suo solito Haider "si va verso un sistema aperto, fuori dai vecchi equilibri, vogliamo un nuovo patriottismo, in questo mondo globalizzato rischiamo di perdere le nostre radici".

Prodi, presidente della Commissione Europea , dice "al momento non ci saranno ritorsioni contro Vienna, ma vigileremo sull'Austria, saremo guardiani dei principi di liberta', democrazia e diritti umani".
E grossi timori provengono da Israele "l'Europa tenga gli occhi aperti, anche Hitler aveva la maggioranza dei voti, quanto a Israele e' chiaro che non potra' avere rapporti con un governo nel quale e' presente uno xenofobo razzista".
Anche il Segretario di Stato USA, Madeleine ALBRIGHT commenta "il monito dell'UE verso Vienna e' stato giustissimo e pure gli USA dovranno rivedere le loro relazioni con l'Austria. Non ci puo' essere comprensione verso chi giustifica il nazismo".
*** IN ITALIA LA POLEMICA SI FA ROVENTE. D'Alema "Haider e' una minaccia per l'Europa, e' in contrasto coi valori del trattato di Amsterdam ", poi restringe il discorso all'Italia e dice "da noi esiste una simpatia di Bossi per Haider, il leader della Lega non ha mai fatto mistero di indicare in Haider un modello; queste sono posizioni pericolose, se diventassero dominanti ci allontanerebbero dall'Europa".
Veltroni rincara la dose "il silenzio di Berlusconi sulle decisioni dei popolari europei e' eloquente, se fosse coerente romperebbe subito quell'ammucchiata trasformistica con la Lega, non si puo' stare con chi dice che Haider e' la sua stella polare".
Immediata la replica di Berlusconi "non mi servono le esortazioni di Veltroni per ribadire che sono contrario ad ogni idea programma e simbolo che si richiami alle ideologie che hanno insanguinato questo secolo. Ma Bossi non e' Haider ed io non voglio lezioni da chi governa con Cossutta, la spia del KGB". E lo stesso Bossi contrattacca "io non conosco Haider, in passato ho solo detto di ammirarlo perche' cercava di cambiare le cose in Austria, la verita' e' che D'Alema sa che perdera' e vuole sporcare la mia immagine; io vengo da una famiglia di partigiani, ho parenti morti a Dachau, D'Alema si sciaqui la bocca prima di parlare di me". 

3 FEBBRAIO - E' NATO IL GOVERNO HAIDER. Il leader populista in realta' non entrera' nella compagine, ma ormai il nuovo esecutivo austriaco viene identificato nella sua persona. A Vienna oltre 15 mila manifestanti sono scesi in piazza contro la decisione del Presidente KLESTIL di dare il via libera al nuovo governo. Klestil spiega "purtoppo non c'era niente da fare, lo confesso ho la pelle d'oca, ma quali alternative avevo? Io avrei preferito che l'FPOE avesse aspettato ad andare al Governo, accreditandosi prima agli occhi dell'Europa come partito veramente democratico, ma non e' stato possibile". Siamo di fronte quindi ad un caso rarissimo, e preoccupante, di un Presidente che teme il Governo appena nato nel suo paese.
HAIDER intanto si gode il suo trionfo "e' fallita la mostruosa ingerenza dell'UE, siamo alla svolta dopo 30 anni di immobilismo, governando la Carinzia ho fatto vedere di essere un democratico, ma l'Europa deve tenere giu' le mani dalla nostra politica".
MA SU HAIDER IL PPE SI SPACCA. L'italiano Letta, il Ministro dell'Industria, afferma "il PPE ora va sciolto, ormai c'e' di tutto dentro: prima l'ingresso di Berlusconi, poi il crollo della CDU, ora l'incredibile decisione degli austriaci di allearsi con Haider, ormai siamo un partito da rifondare", poi il Primo Ministro spagnolo AZNAR fa sapere che i Popolari austriaci saranno esclusi dal vertice del PPE che si aprira' domani a Madrid. Ma la CDU tedesca non ci sta "non esageriamo, queste prese di posizione sono eccessive, giudichiamo Haider da come governa"; Francesi e Belgi ribattono "e' giusto sospendere gli Austriaci".
*** IN ITALIA INTANTO SCOPPIA IL CASO-FRIULI. La Lega ha presentato in consiglio regionale del Friuli una mozione che esprime "solidarieta' all'Austria ricattata dal governo dell'UE, Haider non ha mai messo in discussione i confini e l'autorita' del nostro paese, anzi con lui abbiamo da sempre buoni rapporti". Sono parole che trovano il pieno appoggio del Polo.

VELTRONI attacca "Berlusconi sconfessi quello che e' avvenuto in Friuli, esca dall'ambiguita' e dica finalmente quello che pensa", e Castagnetti ribadisce "il leader di FI e' in linea con quanto deciso dal PPE? Allora sconfessi i suoi in Friuli" . Da FI si risponde "fate solo propaganda, voi ci volete accostare ad Haider solo perche' avete paura di perdere". Nel centrosinistra intanto l'unica voce dissonante e' quella del sindaco di Trieste Illy, che dice "da governatore della Carinzia Haider non ha fatto nulla di antidemocratico, percio' credo che sia davvero meglio aspettare prima di giudicarlo". 

4 FEBBRAIO - 7 REFERENDUM AMMESSI, 14 BOCCIATI. E' giunto l'atteso verdetto della Consulta sull'ammissibilita' dei referendum . Questi i 7 quesiti sui quali voteremo 1)sull'abolizione della quota proporzionale 2)sull'abolizione del finanziamento ai partiti 3)sulla decisione di sottrarre alla politica le nomine del CSM 4)sulla separazione della carriere fra PM e giudici 5)sulla proibizione di incarichi extragiudiziari ai magistrati 6)sull'abolizione dell'articolo 18 dello Statuto del lavoratori 7)sull'abolizione delle trattenute in busta paga che gli enti previdenziali fanno a favore dei sindacati. E questi ultimi due sono i soli ammessi dei cosiddetti "referendum sociali" sui quali accesa era stata la disputa fra le forze politiche; respinti quelli sulla liberalizzazione del collocamento, sull'abolizone del monopolio Inail e sull'abolizione dei vincoli sui contratti di lavoro Part time. Nei primi commenti delle forze politiche si esprime cautela , D'Alema "dei referendum dobbiamo cogliere la spinta propositiva, anche se le riforme le fa il Parlamento", Fini "siamo felici dell'ammissione dei nostri quesiti sul proporzionale e sul finanziamento ai partiti, adesso penseremo alle elezioni del 16 aprile, poi ai referendum". E' invece dura la reazione di Pannella "ce ne hanno bocciati 13; non e' Vienna [riferimento al caso Haider] l'infamia d'Europa, ma Roma. Adesso il popolo italiano scelga se vivere da servo o morire per la liberta'".

*** PAR CONDICIO, PRIMO SI ALLA CAMERA. E' in via di approvazione la legge che introduce criteri di parita' assoluta negli spot televisivi; oggi ha passato l' esame della Camera, adesso manca il si del Senato, dopodiche' Ciampi apporra' la sua firma e la legge diventera' esecutiva.
*** PIROTECNICO IL DIBATTITO A MONTECITORIO. Duro scontro fra maggioranza e opposizione, in un clima gia' avvelenato dal caso Haider. Fini "avete perso le Europee e vi siete ricordati della Par Condicio, la avete usata come capro espiatorio per la sconfitta, questa legge e' solo il vostro riflesso incondizionato per la sconfitta di Bologna."
Berlusconi, su un tema a lui cosi' caro, sfodera tutti i suoi cavalli di battaglia "oggi, qui in quest'aula se ne va un pezzo di liberta', ma sappiate che noi ci batteremo con ogni mezzo contro una tale legge liberticida, contro la deriva di questo regime illiberale e autoritario". Mussi nel suo intervento ironizza "ovunque in Europa sono in vigore le leggi che abbiamo approvato oggi, forse in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra sono andati nottetempo al potere i bolscevichi?" e poi diretto a Berlusconi "ma come? proprio lei che impersona il piu' colossale concentrato di potere economico finanziario mediatico e politico che si sia mai visto viene a parlare di privazione della liberta'? Toto' direbbe : ma ci faccia il piacere!". 

5 FEBBRAIO -  PANNELLA RIAPRE IL DIALOGO CON BERLUSCONI -  Prima un nuovo attacco alla Consulta "non ci fermeranno, la Corte Costituzionale e' come quella di Versailles: serve il sovrano, ma noi abbiamo in cantiere altri 30 referendum.", poi il leader radicale si rivolge a Berlusconi "Silvio", dice Pannella "esprimiti a favore dei referendum, conquistiamo insieme le regioni e ripartiamo per una vera campagna referendaria ed una rivoluzione liberale". Ma da FI si risponde con freddezza "di un'intesa sui referendum ne discuteremo piu' avanti".
*** BASSOLINO SI CANDIDA ALLA REGIONE CAMPANIA. Con una decisione a sorpresa, giunta dopo numerosi solleciti ed altrettanti rifiuti, Bassolino annuncia "mi dimetto da Sindaco di Napoli, saro' io il candidato del centrosinistra in Campania". Da tempo la maggioranze chiedeva la sua candidatura in una regione che , specie alla luce del patto Bossi-Polo al Nord, assume una grande importanza strategica.
*** ESTERI. AUSTRIA. HA GIURATO IL GOVERNO NERO-BLU Grande tensione fuori dal Parlamento, migliaia di manifestanti hanno protestato per ore contro il nuovo Governo e si sono avuti duri scontri con la polizia. Il Presidente Klestil, visibilmente imbarazzato e corrucciato, prova a rassicurare "Haider rispettera' la democrazia, ve lo garantisco". 

6 FEBBRAIO - HAIDER CONTINUA A FAR DISCUTERE LA POLITICA ITALIANA Bossi afferma "il Governo che e' nato in Austria e' il segno del cambiamento e Haider e' l'emblema del crollo del consociativismo in Europa, i grandi poteri che credevano di poter dominare cominciano a perdere, presto sara' cosi' anche in Italia". I DS rispondono "e' evidente che questa destra rischia di farci finire fuori dall'Europa" .
Nel Polo non si nasconde un certo malumore per quanto detto da Bossi, per CASINI "se e' vero che l'Europa ha esagerato, Bossi la deve comunque finire di scimmiottare Haider verso il quale la condanna deve essere netta, per favore non facciamo diventare il Polo un'armata brancaleone altrimenti con Bossi rompiamo subito".
Interviene allora Berlusconi "ribadisco che il mio no al razzismo e' netto, ma il PPE che giustamente condanna Haider e i popolari austriaci, condanni pure quelli italiani che stanno alleati con Cossutta e con gente che si dichiara fiera di essere comunista e che ha tenuto rapporti di ogni tipo con una potenza , l'URSS, che ha praticato una ideologia di morte e terrore".
Dura la risposta dei cossuttiani "il PCI e i comunisti sono sempre stati a difesa della liberta', nessuna lezione da un uomo come Berlusconi", mentre per il segretario del PPI Castagnetti "Berlusconi la deve finire di scambiare la realta' con la fantasia, impari la storia ed anche, soggiungo, un pizzico di educazione".
dunque trionfare la sua linea di fermezza; i sondaggi lo danno oltre il 50%.

 7 FEBBRAIO - PANNELLA: NUOVO APPELLO A BERLUSCONI. "Caro Silvio, torna allo spirito del '94, altrimenti sara' tutto inutile, lascia il piano mussolinista di un fascio di forze create intorno al vuoto politico. Devi decidere: o con noi oppure coi ribaltonisti Bossi e Buttiglione.".
Stavolta risponde lo stesso BERLUSCONI  "un accordo coi radicali e' auspicabile" dice il leader del Polo "entrambi vogliamo una rivoluzione liberale, percio' non possiamo dividerci e rischiare di consegnare il paese alla sinistra, quella sinistra che non cambia mai e che sta al potere solo grazie al mercimonio delle poltrone e che oggi vuole imbavagliare il nostro diritto di propaganda". Poi aggiunge "vedete, e' assurdo prendersela con gli spot, essi sono fondamentali, ai partiti lo spot serve come serve alla Coca-Cola; togliete gli spot alla Coca-Cola e vedrete che subito ne scendera' il consumo".

*** ESTERI. HAIDER TUONA CONTRO "I TRADITORI". "Voglio sapere chi c'e' dietro l'ultimatum che l'UE ha lanciato contro l'Austria, voglio sapere se dietro ci sono i Socialdemocratici di Klima [l'ex cancelliere], perche' se cosi' fosse io voglio subito una commissione d'inchiesta che lo indaghi per alto tradimento, tutti i traditori devono essere messi sotto inchiesta".
Poi una dichiarazione apparentemente conciliante "nel nuovo Governo chiameremo a rendere conto quelle aziende austriache che nella guerra hanno sfruttato il lavoro coatto", per poi precisare "guai a dimenticarsi pero' degli austriaci fatti prigionieri dai russi, inoltre io credo sia giusto risarcire gli ebrei perseguitati, ma nessuno deve dimenticarsi di tutti quei tedeschi espulsi a forza dai Sudeti alla fine della guerra" ed infine "io non credo si possano condannare collettivamente le SS, la responsabilita' e' degli individui non dell'intero corpo delle WAFFEN SS".

E GLI USA ESPRIMONO "PREOCCUPAZIONE". La Albright fa sapere che "il nostro ambasciatore a Vienna sara' richiamato in patria per consultazioni, per adesso limiteremo i contatti col governo Austriaco, poi vedremo se saranno necessari altri provvedimenti, ripeto, non ci puo' essere indulgenza per chi non condanna il nazismo".

(((((ANTICIPIAMO - Haider morirà l'11 ottobre del 2008 all'1:15 del mattino in un incidente d'auto in Carinzia, mentre tornava da una festa e da una presunta successiva sosta allo Stadtkrämer, un locale gay di Klagenfurt, dove avrebbe consumato alcol. La Volkswagen che guidava, sbandò per l'alta velocità (142 km/h su un tratto limitato a 70), mentre compiva un sorpasso e finì contro un pilone in cemento. Gli accertamenti hanno successivamente rilevato che al momento dell'incidente Haider aveva nel sangue un tasso alcolemico di 1,8 grammi per litro (contro un limite di legge di 0,5).))))

 8 FEBBRAIO - STRAPPO NEL TRIFOGLIO. Boselli divorzia da Cossiga. Il Consiglio nazionale dello SDI con 286 si e un astenuto sancisce la rottura del rapporto con Cossiga dopo i suoi duri attacchi al Governo e il suo riavvicinamento a Berlusconi. Boselli "noi siamo critici con D'Alema, ma un partito socialista non puo' finire a destra e nemmeno consentire ad un ex DC quello che in passato non e' riuscito neppure al PCI, ovvero dividere i socialisti". Cossiga "mi dolgo di questa scelta, ma l'idea del Trifoglio non muore, purtroppo devo constatare che Boselli sta chinando il capo all'altare del centrosinistra"

9 FEBBRAIO - BERLUSCONI "CON LA PAR CONDICIO LE PROSSIME ELEZIONI SARANNO ILLEGITTIME". ED E' BUFERA. Si alza il tono della polemica fra i Poli, e la Par Condicio e' ancora l'oggetto del contendere. All'ora di colazione dai microfoni di Radio Anchi'io Berlusconi parte all'attacco "le prossime elezioni regionali saranno illegittime, non saranno libere, non saranno democratiche. Con la carenza di comunicazione politica che ci hanno imposto i risultati saranno inaccettabili, stravolti, falsati." . Ed aggiunge "la sinistra ha occupato la RAI e ormai a Mediaset restano solo le isole di Fede e Liguori, la Par Condicio nasce nel liquido amniotico di menzogna dei post-comunisti, di quell'oligarchia fattasi regime. Ma volete un altro esempio? Sono stato costretto a vendere la Standa perche' non ci davano piu' permessi per ingrandirsi".
DURA LA REAZIONE DELLA MAGGIORANZA. Veltroni "non c'e' paragone in passato con quanto detto oggi da Berlusconi, si e' superato ogni limite, resta solo preoccupazione e sorpresa per una totale perdita di responsabilita' e di controllo delle parole". Per il Capogruppo al Senato dei DS, Angius "devono intervenire i Presidenti di Camera e Senato, quello di Berlusconi e' l'attacco piu' grave che un leader politico abbia mai portato contro il Parlamento e le regole costituzionali della democrazia".

Immediata la controreplica di FI "nessuna lezione dai comunisti", per La Loggia "Berlusconi ha ragione da vendere". Ma nel Polo emerge un certo imbarazzo, mentre per Fini "la sinistra e' al solito bravissima a creare campagne demagogiche e sconclusionate", Casini afferma che "le severe e giuste critiche alla Par Condicio non devono diventare un attacco alle istituzioni". Poi, dopo che l'intera maggioranza emette un comunicato in cui considera "inaudite e gravissime le dichiarazioni di Berlusconi", all'ora di pranzo arriva un comunicato del Cavaliere che dice "io non ho mai messo in dubbio ne' mai sognato di farlo la legalita' delle prossime elezioni al cui verdetto mi inchinero', ma ho voluto dire che il risultato sara' moralmente, ma solo moralmente, illegittimo."

MA LA POLEMICA NON SI ATTENUA. Per Veltroni "un uomo politico che fa tali bruschi cambi di marcia che dice parole sulla base della rabbia per poi rimangiarsele da' il senso che si e' persa la misura".
E Di Pietro "Berlusconi e' il solito imbroglione politico". Ma Pisanu ribadisce "la sinistra non si smentisce mai, si attacca a tutto pur di creare delle sceneggiate, basta pensare al caso delle monetine a Castagnetti". In serata poi i presidenti di Camera e Senato provano a chiudere il caso. Mancino "liberiamo il dibattito fra i partiti da espressioni rimaste estranee almeno finora alla politica di un paese democratico", e Violante "le critiche sono legittime, ma occorre rispetto per ogni parte politica che si battera' alle prossime elezioni; elezioni che " conclude Violante "in Italia sono sempre state libere dalla caduta del fascismo".

10 FEBBRAIO - D'ALEMA "QUESTA DESTRA CI ALLONTANA DALL'EUROPA". Lo scontro fra maggioranza e opposizione e' ormai frontale. Il Presidente del Consiglio "se l'attuale destra fosse al Governo ci allontaneremmo inevitabilmente dall'Europa, ma per fortuna cio' non avviene. In Italia c'e' un centrodestra confuso e con all'interno forze [la Lega] permeate di posizioni antieuropee". E stavolta si "indigna" il Polo: Fini (parafrasando quanto detto ieri da Veltroni) "D'Alema ha perso la testa, non si ricorda alcun Capo del Governo insultare cosi' l'opposizione, sono dichiarazioni di gravita' inaudita".
E Pisanu "e' difficile trovare nel dopoguerra un leader settario e irrispettoso come D'Alema, ora pero' noi attendiamo che i Presidenti delle Camere stigmatizzino D'Alema come hanno fatto con Berlusconi".
Il Presidente del Senato Mancino risponde "D'Alema ha espresso un suo parere personale, Berlusconi ieri ha parlato di illegittimita' morale delle elezioni mettendo in cattiva luce il nostro ordinamento, ecco perche' siamo intervenuti". Poi e' lo stesso D'Alema a precisare "io non ho fatto altro che esprimere un giudizio politico in maniera del tutto legittima", e il numero due di Botteghe Oscure, Folena ribadisce "D'Alema ha detto una cosa chiara a tutti : l'alleanza Polo Lega e' antieuropea e imbarazzante per tutti i moderati e conservatori d'Europa, nessuno puo' dimenticare le battaglie della Lega contro l'Euro, e tutte le sue prese di posizione antiatlantiche".

Al che Bossi sbotta "dite quello che volete tanto presto andrete a casa, Berlusconi ha ragione a reagire contro una legge come la Par Condicio ma si tranquilizzi, la sinistra tra poco andra' sul serio a casa".

11 FEBBRAIO - EMMA BONINO "BERLUSCONI E' ORA DI DECIDERE". "Scegli: o fai l'Andreotti del 2000 o dai avvio alla rivoluzione liberale". La Bonino torna a riaprire a possibili intese col Polo ma "Berlusconi receda dal tentativo di creare un'armata brancaleone in sola funzione anticomunista, non si puo' tenere assieme FI con Bossi, Buttiglione, Casini, Cossiga, Fini e mezzi socialisti, altrimenti il Cavaliere diventera' il D'Alema di centrodestra asfissiato da tutte queste alleanze, percio' faccia una scelta chiara, la finisca con la politica della sommatoria di voti e diamo subito avvio a un ticket Berlusconi -Bonino". Forza Italia fa sapere che "una decisione definitiva la dovra' prendere il consiglio nazionale", per Fini pero' "se un patto coi radicali sarebbe cosa utile non si puo' non vedere le troppe differenze che abbiamo su questioni come difesa della vita e lotta alla droga".
Secca la risposta di Casini e Buttiglione "non perdiamo tempo coi Radicali, per Pannella non c'e' posto nella nostra casa delle liberta', non ha nessuno dei nostri valori".

12 FEBBRAIO - I RADICALI AGITANO IL POLO. Bossi , neoalleato di Berlusconi, dice "decida FI se accordarsi o no con Pannella, ma e' evidente a tutti quello che quei due [Pannella e la Bonino] rappresentano: il partito della morte, della droga, io mi ricordo ancora di quando la Bonino andava in giro con le bottiglie con dentro i feti, quanto a Pannella lui ha sempre un solo obbiettivo: glorificare se stesso; i loro voti non ci servono". Ma Emma Bonino torna ad insistere "Berlusconi; ora non si puo' piu' tergiversare, ora devi scegliere; ma come fai ad allearti con uno come Bossi, uno che vorrebbe cacciare gli immigrati e non si rende conto che se lo facessimo, il Nord di cui tanto parla si bloccherebbe; uno che ciancia di federalismo e poi vuole il proporzionale", e aggiunge "e vogliamo poi parlare del resto del Polo? Di tutto quel democristianume che va da Buttiglione a Casini? Solo Fini ha cercato almeno di dare una lieve scossa liberale a questa accolita di tromboni, trombati e trombette, percio' Silvio scegli: o noi o gli ex DC".

13 FEBBRAIO - BERLUSCONI NON SCIOGLIE IL DUBBIO RADICALI. "Un accordo si puo' fare" dice il leader del Polo "ho constatato che non su tutto siamo d'accordo ma vorrei far capire [si rivolge agli alleati] che l'etica del maggioritario spinge all'integrazione, percio' sui temi di fondo un'intesa la potremo anche trovare", e prosegue "l'importante comunque e' battere questa sinistra, questo Governo che offende la gente, alle elezioni non ci giochiamo la vittoria, ma la liberta'".
Infine Berlusconi , che si trova in Molise terra di origine di Di Pietro, riserva pesanti parole all'ex magistrato "Di Pietro e' un uomo che mi fa orrore" dice "ha costruito la sua carriera sul dolore degli altri sbattendo in galera chi rifiutasse di fare il delatore, con Di Pietro abbiamo assistito a veri sequestri di persona a fini di estorsione, ma oggi la gente ha capito, il partito di Di Pietro [i Democratici] arriva oggi a malapena al 2%".
E a chi chiede a Berlusconi di quando lui nel 94 voleva lo stesso Di Pietro nel suo Governo il leader del Polo risponde "e' vero in quel periodo lo incontrai, ma capii subito che tipo era, lui voleva farmi fuori politicamente, non appena cominciammo a parlare piano piano la mia sedia si allontanava dalla sua".

14 FEBBRAIO - FINI "TROPPE DIFFERENZE FRA NOI E I RADICALI". Prosegue il serrato dibattito all'interno del Polo in vista di una possibile alleanza con Pannella, Fini esprime di nuovo scetticismo "eventualmente si puo' pensare a patti elettorali ma di certo non politici, le differenze che abbiamo coi radicali superano la convergenze, per noi lotta alla droga e centralita' della vita sono cose da cui non si prescinde".
Intanto RUTELLI, Sindaco di Roma e ex radicale, commenta "sarebbe incredibile vedere i Radicali alleati col Polo; Berlusconi sta cercando di allestire un vero e proprio circo Barnum in cui trovi di tutto, nel 94 erano in tre e sappiamo quello che combinarono, figuriamoci cosa potra' fare oggi questo cavanserraglio".
DI PIETRO "CHIEDO TUTELA DA BERLUSCONI". Dopo le accuse che ieri il leader del Polo ha rivolto all'ex magistrato, questi in una lettera ai Presidenti di Camera e Senato scrive "mi rivolgo a voi perche' voglio essere tutelato, sono un parlamentare che viene di continuo attaccato e insultato da un altro parlamentare che, forte del suo nome e delle sue televisioni e riparandosi dietro l'immunita' racconta storie false e aberranti agli elettori; chiedo un codice deontologico per i parlamentari".
Gli risponde La Loggia (FI) "Di Pietro e' il massimo esperto di deliri diffamatori, oggi mi sembra un bambino che dopo aver commesso marachelle si spaventa e si rivolge ai piu' grandi per essere difeso". Di Pietro allora torna a precisare "io non ho televisioni con cui tutelarmi, per questo mi rivolgo ai Presidenti delle Camere, Berlusconi non puo' continuare a inventare accuse sporche per screditarmi facendo passare per vere le sue panzane clamorose".

15 FEBBRAIO - POLO- RADICALI: LA TRATTATIVA SI COMPLICA. Proprio oggi il Papa condanna "tutte le leggi che legalizzano aborto eutanasia e pianificazione delle nascite; non sono ne' ineluttabili ne' necessarie". E Pannella commenta "quella del Vaticano e' un'escalation fondamentalista che mi ricorda quella di Teheran e dintorni, il Papa scomunica e anatemizza gli stati di diritto e i principi liberali". Buttiglione reagisce "Pannella mostra la sua solita arroganza, credo sia evidente l'inutilita' di un accordo coi radicali". E Fini aggiunge "sui temi della vita abbiamo coi radicali idee troppo opposte".
*** TROVATA UN'INTESA SUL "PACCHETTO GIUSTIZIA". Dopo la divisione fra il Ministro Bianco e Diliberto, la maggioranza trova una faticosa intesa sui provvedimenti anticriminalita'. Verra' imposta una forte riduzione alle scarcerazioni, ai recidivi non sara' concessa la condizionale e minori saranno le possibilita' per i ricorsi in Cassazione.

16 FEBBRAIO - PACCHETTO SICUREZZA: IL POLO CONTRO IL GOVERNO. Per FI "la sinistra ha varato delle norme inutili e incomprensibili, loro fanno riforme a mezzo stampa solo per fare propaganda, finendo addirittura per pensare alla galera dopo la prima condanna", e Berlusconi dice "Bianco a me e' sembrata una star della TV". Critiche arrivano pure da AN "quei due ministri [Bianco e Diliberto] sono la migliore garanzia....per i delinquenti". D'Alema risponde "come al solito dal Polo non giungono altro che improperi, ma noi le invettive le lasciamo perdere, piuttosto si mettano d'accordo: per AN le nostre misure sono blande, per FI sono eccessive".
*** POLITICA. LA LEGA "CAMBIA" NOME IN PARLAMENTO. Maroni annuncia "dalla denominazione dei nostri gruppi parlamentari e' sparita da oggi la parola indipendenza, da adesso saremo Lega Nord Padania".
Si congratula AN [che assieme a Casini aveva posto il cambio del nome come condizione necessaria ad un accordo] "adesso con Bossi potremo sul serio decidere le possibili convergenze regione per regione". E Maroni profetizza "stravinceremo in tutto il Nord".

*** PAPA E ARAFAT; INTESA SU GERUSALEMME. LE PROTESTE DI ISRAELE. Dall'incontro fra Wojtila e il leader dell'OLP emerge un documento nel quale si legge che "Gerusalemme e' una citta' internazionale per la quale azioni e decisioni unilaterali che ne alterino il carattere specifico sono moralmente e giuridicamente inaccettabili". Pur senza farne il nome sono parole che accusano chiaramente Israele e l'annessione che esso fece della parte araba di Gerusalemme in seguito alla Guerra dei 6 giorni del 1967. Prima di quella data un vero e proprio muro divideva la citta', con la parte orientale, con annesso il Muro del Pianto, in cui era vietato l'ingresso agli ebrei. Israele protesta "siamo sconcertati e scioccati per questa ingerenza e riaffermiamo il principio della assoluta indivisibilita' di Gerusalemme". Si annuncia a questo punto sempre piu' carica di tensione la visita del Papa in Terra Santa il prossimo mese.

17 FEBBRAIO - BERLUSCONI "L'ACCORDO COI RADICALI VA FATTO". Con una lettera al Giornale il Cavaliere chiarisce le sue idee sulle future alleanze "quello che serve e' una casa delle liberta' dove vivano forze adulte unite dalla volonta' di opporsi alla sinistra, ci potranno essere delle divisioni ma ricordiamoci che anche una totale unita' di intenti che annulla le differenze e' causa di frustrazione e impoverimento politico". Dunque sì all'intesa con Pannella, il quale gioisce "adesso non si puo' davvero perdere questa occasione per la vittoria del progetto liberale" e poi chiede un incontro a Fini e Casini "per rimuovere le ostilita'".
Nella maggioranza intanto il capogruppo al Senato DS Angius sostiene che "in questa intesa Polo Radicali c'e' qualcosa di poco chiaro, dietro ci sono interessi economici"[Angius fa riferimento alla voce secondo la quale i Radicali avrebbero posto come condizione a Berlusconi per l'alleanza l'acquisto di Radio Radicale per garantirne la sopravvivenza]. Pannella si infuria "Angius sara' querelato, mai condizioni economiche sono state poste".
*** 8 ANNI FA INIZIAVA MANI PULITE. Il 17 Febbraio 1992 veniva arrestato Mario Chiesa; era l'inizio della fine della Prima Repubblica. Da quel giorno sono stati avviati 3146 procedimenti giudiziari, con 1157 sentenze di condanna che hanno coinvolto 2565 persone. E proprio nei giorni della ricorrenza ha preso il via l'iter parlamentare per la creazione di una commissione che indaghi su Mani Pulite. D'Ambrosio del Pool commenta amaro "oggi indagare e' sempre piu' difficile, i processi sono lunghissimi e la corruzione sta tornando, prima anche il Parlamento ci aiutava con leggi anticorruzione, ma finita la spinta dell'opinione pubblica tutto e' cambiato".
*** ED OGGI E' LA GERMANIA IN PIENA TANGENTOPOLI. Sempre piu' profondo il baratro in cui sta precipitando la CDU; si e' dimesso il Presidente Schauble. La decisione e' arrivata dopo che il Parlamento tedesco ha multato la CDU , per le sole irregolarita' commesse nel 1998, di 41 miliardi. "Stiamo vivendo la crisi peggiore della nostra storia" dice Schauble "ma cio' non deve diventare crisi della democrazia". E se in Germania con il partito conservatore che sembra sfaldarsi aumentano i consensi per la SPD, sale anche il timore per un possibile effetto Haider, che potrebbe portare ad una crescita dei neonazisti.

18 FEBBRAIO - SCHROEDER "SE IN ITALIA I NEOFASCISTI VANNO AL GOVERNO L'UE INTERVERRA'". Il Cancelliere tedesco in un'intervista a Die Zeit (e pubblicata in Italia dal Corriere) infiamma il dibattito politico nel nostro paese. Dopo aver parlato della crisi della CDU (che "deve finirla di credere che lo stato si identifichi con lei e lasciar perdere ogni ammiccamento verso Haider") Schroeder dice "l'intervento dell'UE verso l'Austria e' stato legittimo e dico di piu': se un giorno al tavolo del Governo Italiano ci fossero i neofascisti l'UE avrebbe di nuovo ragione ad intervenire perche' non si puo' fare alcun passo indietro rispetto agli standard fissati". 
Il Polo si indigna "ma come si permette? " . Fini, diretto interessato, si sfoga "quella di Schroeder e' una volgare provocazione che va stroncata sul nascere, non so se quello che ha detto e' piu' grave o piu' ridicolo, chiedo l'intervento immediato di D'Alema e Ciampi, perche' nessuno puo' discutere della nostra democraticita'".
Secondo FI "Schroeder dovrebbe informarsi meglio su cose che non sa prima di parlare, qui da noi non esistono forze neofasciste, ci auguriamo che D'Alema prenda posizione in merito, ma da lui non ci aspettiamo nulla". Ed invece il Presidente del Consiglio nel pomeriggio, in un'aula semivuota, prende la parola per "bacchettare" Schroeder :"ha denotato una limitata conoscenza dell'evoluzione dei nostri partiti, nessuna forza del Polo professa ideologie neofasciste e Fini non e' Haider", e i, pochi, parlamentari presenti lo applaudono.

Poi D'Alema continua e si rivolge al Polo "chiedetevi pero' anche perche' all'estero hanno questa immagine di voi; se vi alleate con forze antieuropee [Lega] e se non sconfessate i vostri che in Friuli fanno documenti pro-Haider non date certo un'immagine esemplare, e , come vedete, chi di anatema ferisce dagli stessi anatemi viene poi colpito, percio' spero che ci pensiate prima di chiamarci ancora comunisti o stalinisti".
In serata poi interviene anche Ciampi "tutti i partiti del Parlamento si riconoscono nella Costituzione della Repubblica "dice il Presidente "nessun partito professa principi contrari alla liberta' e alla democrazia". Infine da Berlino, il portavoce del Governo tedesco, fa sapere che "non c'era intenzione da parte del Cancelliere di interferire con l'Italia, non e' stato fatto alcun nome di partito, ma si e' voluto solo ribadire che nell'unione Europea valgono gli stessi standard per tutti gli stati membri".

19 FEBBRAIO - E' LEGGE LA PAR CONDICIO Il Senato ha dato il via libera al provvedimento che vieta gli spot elettorali, da adesso vi saranno, oltre alle classiche tribune politiche, messaggi autogestiti dai partiti con pari opportunita' per tutti. I DS "e' una legge che chiude l'era della prepotenza mediatica", mentre per FI "ormai siamo alla dittatura"
.***  E BERLUSCONI SI AUTOCANCELLA. Il Cavaliere vara il suo ultimo spot sulle proprie tv: il leit-motiv e' sempre lo stesso ["ci sono due Italie, una che sa solo tassare e proibire, un'altra che sa anche e soprattutto amare"], ma all'improvviso l'immagine sorridente di Berlusconi si oscura; lo schermo diventa buio e dall'oscurita' un Berlusconi con tono grave ci dice che "con una legge illiberale la sinistra ci toglie il diritto di comunicare".
Dalla maggioranza giunge un solo commento "la Par Condicio e' davvero una legge benedetta, qui si sta superando ogni limite". 
*** RADICALI-POLO, L'ACCORDO SI ALLONTANA DI NUOVO. Nonostante gli auspici di Berlusconi , oggi Casini e Buttiglione "prendono posizione ufficiale per il no". Casini "i radicali porterebbero nel Polo i peggiori valori della sinistra, dall'aborto alla distruzione della famiglia alla droga legale, il Polo perderebbe l'immagine di moderatismo".
Ma Berlusconi ribatte "bisogna capire che se vogliamo vincere un'intesa e' inevitabile. Nel 96 Casini e Buttiglione furono entrambi eletti coi voti radicali e non ci fu alcun problema".

20 FEBBRAIO - BOSSI-BERLUSCONI: IL PATTO DEL MATTONE. I due sanciscono la pace definitiva a Verona al convegno dei costruttori dell'ANCE. Qui presentano una "piattaforma" stilata a quattro mani (Berlusconi, Bossi, Tremonti, Urbani) per "realizzare finalmente le infrastrutture necessarie, ridare vigore agli investimenti nelle opere pubbliche e renderle realizzabili in tempi brevi snellendo le procedure burocratiche". "Questo e' l'esempio del cambiamento che vi sara' quando governeremo noi" dice Berlusconi "sapete, con Bossi ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che andava fermata la sinistra illiberale" e poi rispolvera una metafora a lui cara "io ho 5 figli, Bossi ne ha 4 se falliremo non potremo piu' guardarli negli occhi".

**** PER D'ALEMA "E' UN POLO INCOERENTE". "Nel centrodestra" dice il Presidente del Consiglio "si sta formando un agglomerato pericoloso di forze regressive, Berlusconi senza alcun briciolo di coerenza ha chiamato a raccolta forze antieuropee. Se l'Italia oggi e' nella serie A d'Europa lo deve al centrosinistra, quelli la' [il Polo] ci farebbero precipitare; ma vi rendete conto: Berlusconi, il caso piu' enorme di conflitto di interessi che si allea con Bossi , Borghezio e le sue ronde antiimmigrati e che finiranno per dover convivere con la Bonino che e' stata alto commissario dell'Onu per i rifugiati, e come se non bastasse nel Polo c'e' anche chi auspica intese con la Fiamma di Rauti; poi si stupiscono se in Europa vengono guardati con diffidenza".

21 FEBBRAIO - POLO RADICALI: NON SI SBLOCCA LO STALLO AN "su temi quali la droga e la difesa della vita in un eventuale accordo coi radicali farebbe sempre testo il programma del Polo, ma e' chiaro che sui temi del federalismo, delle riforme economiche e del presidenzialismo un'intesa la troveremo". Ma Casini e' di nuovo categorico "Pannella deve rinunciare alle sue campagne sulla droga se vuole venire nel Polo, se lasciamo a Pannella mano libera lui il Polo lo sfascia, se e' vero che in economia abbiamo vedute comuni non e' possibile che i Radicali possano imporci tutto il resto". E Buttiglione "finiamo di rivolgere attenzioni ai Radicali, loro sanno solo distruggere". Pannella controbatte "chiedono a me di rinunciare alle battaglie cui ho dedicato la vita? Io volo piu' basso e chiedo a Casini e alla sua combriccola di rinunciare, almeno per due giorni, a parlare. E questi due giorni li impieghino per riflettere prima di riaprire bocca, chissa' forse si renderanno conto che il vero flagello e' il loro proibizionismo". Cosi' mentre Scajola (FI) prova di nuovo a mediare ("la politica degli stupefacenti non fa parte dell'intesa, l'accordo nasce su altre basi"), Casini e Buttiglione sentenziano "Pannella e' un arrogante, un accordo con lui e' deleterio".
*** USA. BUSH JR. VINCE LE PRIMARIE IN SOUTH CAROLINA. Importante affermazione per il figlio dell'ex Presidente che distanzia il suo rivale interno McCain che negli ultimi giorni pareva incalzarlo da vicino. Ma per tornare in testa nella corsa verso la nomination repubblicana Bush Jr. ha dovuto accettare l'appoggio,che si e' rivelato decisivo, della destra integralista antiabortista. In campo Democratico intanto, Al Gore pare ormai aver staccato nettamente Bill Bradley.

2 FEBBRAIO - PANNELLA "SILVIO, E' IL MIO ULTIMO APPELLO". "Richiama la tua tribu' e suona il campanello della ricreazione " dice Pannella a Berlusconi "altrimenti ancora una volta andra' in vacca l'unico vero progetto di alternativa al regime; fai cessare la litania di CCD e CDU".
E nel Polo i rapporti si fanno sempre piu' tesi : Casini "e' offensivo che Pannella inviti Berlusconi a richiamare i suoi alleati come se noi fossimo vassalli di un principe assoluto; lo vogliamo capire o no che Pannella e' un arrogante che finira' per sfasciare il Polo?".
Intanto anche Bossi torna a esprimere la sua contrarieta' ad accordi con Pannella "decida Berlusconi, ma questi due [Pannella e la Bonino] non ci portano voti, sono solo i simboli della cultura della morte, non hanno un vero partito, sono dei baraccati, io con uno come Pannella ci metto mezzo minuto a litigare". Berlusconi cosi', pressato da piu' parti, prova l'ennesima mediazione "sia noi sia i radicali abbiamo a cuore la liberta' e questo e' importante, superiamo le ostilita' reciproche". (INSOMMA NON VUOLE FARSI SCAPPARE I VOTI DEI RADOCALI=.

23 FEBBRAIO - DALLA PAR CONDICIO ALLA RAP CONDICIO. Ovvero:quando anche San Remo diventa occasione di scontro politico. Potenza del mezzo mediatico: una canzone di Jovanotti sul palco dell'Ariston scatena la bagarre, e , dopo una ridda di dichiarazioni politiche, fa intervenire addirittura Kofi Annan.
I FATTI: il rapper Jovanotti, ospite a San Remo, presenta un motivo con il quale "invita i potenti della terra ad impegnarsi perche' venga cancellato il debito estero dei paesi poveri del Terzo Mondo". E fin qui non ci sarebbe niente di particolare; senonche' la frase della canzone che dice "onorevole D'Alema faccia un gesto che cambiera' la storia se lei cancella il debito avra' enorme gloria" solleva un putiferio. Il Polo parte all'attacco "quello che e' avvenuto a San Remo e' una vergogna, uno scandalo inaudito, una vicenda la cui gravita' non puo' essere ignorata; Jovanotti facendo il giullare di D'Alema ha regalata un mega-spot alle sinistre".
Per Scajola (FI) "questa e' la Marx condicio della sinistra, si fanno pubblicita' in diretta TV e guarda caso l'appello contro il debito viene lanciato proprio mentre Veltroni si trova in visita in Africa". Per Pisanu "la sinistra ha definitivamente perso il senso del pudore, la vicenda e' davvero gravissima". "E la RAI non dica di non aver saputo quanto Jovanotti avrebbe detto " si ribadisce da AN. I DS rispondono alle accuse "Jovanotti ha fatto un sacrosanto appello, noi cosa c'entriamo? Il Polo non ha proprio piu' argomenti cui attaccarsi".
Interviene poi anche Zaccaria, Presidente della RAI, "noi non diamo istruzioni a nessuno, non c'e' nesso fra quanto detto da Jovanotti e il Governo, Jovanotti ha agito di propria iniziativa".  La "pietra dello scandalo" Jovanotti commenta "Bho', io quel rap l'avrei fatto pure per Berlusconi, e' l'idea quella che conta". Poi mentre le polemica continua a divampare giunge in Italia per "elogiare il messaggio della musica italiana" pure una lettera del Segretario dell'ONU, Kofi Annan, il quale, venuto a conoscenza di quanto accaduto a San Remo si dice "entusiasta per l'appoggio delle meravigliose voci italiane alla lotta per l'azzeramento del debito, mi piacerebbe essere li a gioire con voi".

24 FEBBRAIO - RAP DI SAN REMO: LO SCONTRO NON SI PLACA. E' l'argomento del giorno: la canzone di Jovanotti e le polemiche che ne hanno fatto seguito ha messo in sordina i duri dibattiti all'interno dei poli in vista delle future regionali. Per D'Alema "Jovanotti ha fatto piu' rumore di me e Blair messi assieme, ma l'Italia e' pronta a condonare oltre seimila miliardi ai paesi poveri; e comunque trovo assurdo parlare di cosa concordata ". Poi il Presidente del Consiglio annuncia un incontro a Palazzo Chigi con lo stesso Jovanotti e Bono (cantante degli U2 pure lui impegnato contro il debito). E il centrodestra insorge "questo incontro e' la testimonianza che tutto era concordato". FI insiste "non si puo' tacere quanto avvenuto, cio' che e' successo a San Remo e' gravissimo, prima ci mettono il bavaglio con la Par Condicio, poi si fanno belli coi giullari come Jovanotti". Per Maceratini di AN "la sinistra impone la Par Condicio ed e' la prima a violarla con una colossale e demagogica opera di marketing del Governo, non esistono parole per commentare".

25 FEBBRAIO - PASSATA (?) LA BUFERA SANREMESE I POLI TORNANO A FARE I CONTI CON LE REGIONALI. ED ESPLODE UNA GROSSA GRANA NEL CENTROSINISTRA. Bassolino annuncia "non mi dimetto da Sindaco di Napoli, le divisioni nella coalizione non possono pregiudicare la straordinaria opera di rinnovamento avviata nella citta'". Pochi giorni fa Bassolino aveva reso ufficiale la sua candidatura a Presidente della Campania, ma nella maggioranza non si e' riusciti a trovare il nome di chi lo avrebbe sostituito a candidato Sindaco per Napoli. Secondo il PPI "quella di Bassolino e' una decisione che amareggia, certo il regolamento gli permette di restare Sindaco e di candidarsi alla regione, ma non si puo' approvare questo metodo di annunciare a mezzo stampa prima la scelta di dimettersi da Sindaco, poi il ripensamento; ora per la Campania serve un altro candidato". Sale la preoccupazione nei DS "se ci dividiamo rischiamo di perdere, ci auguriamo che Bassolino ci ripensi". E il Polo trova l'insperata occasione di mettere in difficolta' Bassolino che sembrava un candidato molto difficile da battere; per FI "e' una sceneggiata, uno schiaffo ai napoletani, Bassolino non puo' pensare di occupare la citta'".

*** MA ANCHE NEL CENTRODESTRA RESTANO ATTRITI INTERNI. E ancora una volta e' il tira e molla coi radicali a provocare malumori. Berlusconi e' netto "un accordo serve e questo lo dobbiamo capire", poi invia una lettera agli alleati in cui dice che "dobbiamo battere le sinistre, nessuno deve rinunciare ai propri valori, ma vanno unite tutte le forze federaliste e liberali; io saro' il garante dell'accordo". Ma Casini e Buttiglione non recedono "nella lettera di Berlusconi non ci sono novita', con i radicali non ci sono margini di trattativa".

26 FEBBRAIO - CASO BASSOLINO: MAGGIORANZA LACERATA. Il PPI avverte "Bassolino non e' piu' candidabile,se non si ritira saremo noi a presentare autonomamente un nostro candidato". Ma per Folena (DS) "bisogna mantenere la calma senza spaccare la coalizione; Bassolino resta un nome strategico per la Campania". E oggi Bassolino rilascia una sola breve dichiarazione "il mio gesto serve perche' non voglio essere ostaggio dei partiti".

***POLO: VERTICE AD ARCORE, TORNANO AD INCONTRARSI BOSSI E FINI. Per la prima volta Fini si ritrova, da alleato, faccia a faccia con Bossi da quando disse "con lui non prendero' piu' nemmeno un caffe'". Tutto questo e' avvenuto in un vertice nella villa di Berlusconi ad Arcore che ha visto la polemica assenza di Casini. Berlusconi "con questa maggioranza spaccata su tutto noi dobbiamo restare uniti, voglio far capire agli alleati che l'accordo coi Radicali ci deve essere perche' a quel punto saremo imbattibili". Ma per l'ennesima volta Casini,che in serata dira' di non essere andato ad Arcore perche' "influenzato", ripete "con Pannella il Polo e' finito, io non saro' mai alleato dei radicali, Berlusconi deve capire che la coalizione non e' una societa' per azioni e che a noi non servono garanti".
Intanto in un'intervista alla Stampa, PINO RAUTI, segretario del MSI, fa sapere che "la Fiamma ha sottoscritto un patto col Polo, e a cercarci sono stati loro, siamo alleati in 13 regioni su 15, avremo posti e assessorati".

27 FEBBRAIO - BASSOLINO; D'ALEMA CERCA DI RICUCIRE. Il Presidente del Consiglio si appella ai Popolari "dobbiamo salvare l'alleanza, serve coesione, non danneggiamoci da soli". Ma il PPI resta fermo sulle sue posizioni "ci dispiace ma su Bassolino abbiamo gia' espresso la nostra opinione, non puo' piu' essere lui il candidato per le regionali". Mastella pessimista "temo il peggio, la Campania e' una regione cruciale, dovessimo perderla potremmo anche non presentarci alle politiche". Folena (DS) commenta "non possiamo dividerci e fare il gioco di Berlusconi che sta mettendo su un'alleanza con tutto e il contrario di tutto facendo solo una operazione commerciale di shopping politico che lo porta a stringere alleanze perfino col continuatore della Repubblica di Salo'". (riferendosi a quanto dichiarato ieri da Rauti). *** MA IL POLO SMENTISCE RAUTI. In una dichiarazione congiunta il centrodestra fa sapere che "Rauti sogna, con lui non c'e' alcuna intesa in nessuna regione". Il Segretario della Fiamma risponde "ma di che vi preoccupate? Perche' smentite? State con Bossi che, si pensi ai suoi rapporti con Haider, dice cose cento volte piu' forti delle mie!".
*** E BERLUSCONI "IL POLO E' OLTRE IL 57%". Il leader del Polo non tocca la questione Rauti e ritorna sui Radicali "se si e' razionali un accordo ci sara', io credo che si debba capire che serve la politica delle cose e non delle parole percio' bisogna capire che il Polo non muore se si unisce a Pannella", poi snocciola l'immancabile sondaggio "tuttavia la nostra casa delle liberta' ha ormai la maggioranza assoluta, siamo al 57,6%, la sinistra ha appena il 36,3% ed io sono il leader piu' apprezzato col 67,2% con D'Alema fermo al 43".

28 FEBBRAIO - POLO-RADICALI: E' ROTTURA. Finiscono con accuse reciproche le lunghe trattative fra centrodestra e radicali cominciate in gennaio. Emma Bonino respinge un'estrema bozza d'intesa proposta da Berlusconi: "chiedevamo un sistema con regioni stato all'americana " dice la Bonino "ma Forza Italia ci ha detto no, a questo punto non ci sara' nessuna intesa, andremo da soli".
Pannella accusa "Berlusconi e' un cavaliere piu' che mai dimezzato, ha iniziato il dialogo a nome del Polo ed ha finito per parlare solo a nome di FI, che tristezza vedere come abbia dovuto accettare i dik-tat degli uomini della Prima Repubblica. Ma se oggi Berlusconi e' dimezzato, domani potrebbe essere disarcionato, noi gli abbiamo fatto proposte concrete, lui ha preferito Bossi....tanti auguri Silvio". Berlusconi rompe allora gli indugi e abbandona i toni concilianti delle ultime settimane "ma cosa dicono i Radicali? " sbotta "adesso la misura e' colma, si inventano scuse e si arrampicano sugli specchi. Ora abbiamo capito che Pannella gioca per la sinistra, a questo punto contro di lui sara' guerra totale". Per La Loggia "non dovevamo assecondare i Radicali, loro sono stati mandati dal centrosinistra per oscurare i loro guai interni e crearne a noi". Casini e Buttiglione esultano "finalmente si e' capito che con Pannella non andavamo da nessuna parte".

29 FEBBRAIO - PATTO SEGRETO BOSSI-BERLUSCONI? Il Corriere della Sera rivela che un documento "segreto" stilato da Bossi e Berlusconi sarebbe stato ufficialmente depositato da un notaio milanese. Vi sarebbe contenuto un progetto che, in caso di vittoria del Polo alle prossime politiche, porterebbe alla creazione di un'assemblea costituente che "faccia avere all'Italia un modello federale sul sistema tedesco e che possa portare alla nascita di due miniparlamenti, uno per il nord l'altro per il sud (sul modello dei Lander tedeschi)".
Dunque un richiamo al cancellierato e al proporzionale; questo e' uno dei punti sui quali si e' interrotto il dialogo di FI coi Radicali e che vede la stessa AN (presidenzialista e promotrice del referendum antiproporzionale) nettamente contraria. Cosi' appena uscita la notizia Fini e lo stesso Casini fanno sapere "di volere spiegazioni da Berlusconi", in quanto i due alleati sarebbero di fatto stati esclusi dalla scrittura del documento di cui parla il Corriere (dal quale emerge anche l'intenzione di creare una nuova riforma della legge sull'immigrazione e un diverso federalismo fiscale).
Ma Forza Italia smentisce tutto "non esistono patti segreti, le trattative con la Lega le abbiamo fatte tutte alla luce del sole, l'unico patto lo abbiamo presentato pubblicamente a Verona". Bossi e' piu' esplicito "ma quale patto dal notaio? E' una provocazione, sono notizie create ad arte perche' ci temono, lo fanno apposta per dividerci".
MA SPERONI CONFERMA. Mentre la polemica pareva rientrare in una dichiarazione radio il leghista Speroni dice "certo quel patto esiste ed e' stato depositato da un notaio a Milano, finora non ne abbiamo parlato perche' era in corso la trattativa coi Radicali".

*** LA REAZIONE DELLA MAGGIORANZA. "Ogni commento e' superfluo " afferma D'Alema "ecco questo e' l'esempio delle nuove forme di trasparenza della politica..... Io sono curioso di leggerlo quel patto e credo che anche i cittadini vogliano programmi fatti alla luce del sole".
DURI I RADICALI. Per Emma Bonino "era chiaro che Berlusconi gli accordi con noi liberali non li poteva fare, era troppo impegnato a sottoscriverli con gli antiliberali". E mentre nel Polo non si nasconde un certo disagio per quanto detto da Speroni, a sera Berlusconi, dal palco del Maurizio Costanzo Show, sconfessa il senatore leghista "Speroni ha detto quelle cose per far credere di essere al corrente di qualcosa, ma non esiste nessun patto segreto. Posso assicurare che uno come Speroni non sara' mai piu' mio ministro [come nel 94] in un mio futuro Governo".

FINE MESE FEBBRAIO

La politica è ormai un pollaio. "Le affinità elettive verso il tramonto". Disorientamento a destra, sinistra, al centro.
Uno va di qua, poi va di là. "Fermeremo la sinistra",  dice al mattino,  poi alla sera ci ripensa, "no, fermeremo la destra".
La lega non è affidabile; con la lega  si può aprire un dialogo;
"Viva il nord", ieri - "Viva il Sud" oggi
"Io? con lui neanche un caffè!" -  poi ci fa il brindisi!
Guerra di "polli", in mare, in cielo e in terra.
E chi vince? "Io, perchè sono invincibile!"
E chi perde? "Lui, perchè non è telegenico".

1 MARZO  - CAMPANIA: NON C'E' INTESA NELLA MAGGIORANZA. Il PPI "proponiamo ufficialmente un nuovo candidato al posto di Bassolino: Gerardo Bianco; ha tutte le carte in regola per vincere, la maggioranza faccia convergere i suoi voti su di lui". Ma i DS "Bassolino resta la candidatura piu' autorevole", opinione condivisa pure da UDEUR e Rifondazione. A questo punto il centrosinistra rischia di presentarsi diviso. Intanto oggi Bassolino spiega "non dovete stupirvi della mia scelta di ritirare le dimissioni da Sindaco; non appena le avevo date ho ricominciato a vedere aggirarsi in Municipio facce fameliche e faccendieri che credevo spariti ed io non voglio che Napoli riprecipiti nel passato".

*** FRA POLO E CENTROSINISTRA E' SCONTRO A TUTTO CAMPO. Berlusconi "l'Italia ha un Premier illegittimo e una maggioranza antidemocratica, la verita' e' che dovremmo andare subito alle elezioni, io comunque ho gia' pronta la mia squadra di Governo", e prosegue "i Radicali non ci servono piu' e chi dice che c'e' un patto segreto con la Lega e' un bugiardo".
D'Alema risponde "l'attacco che Berlusconi conduce alla maggioranza a prima vista sa di ridicolo, ma potrebbe rivelarsi molto pericoloso: come si puo' parlare di Premier illegittimo?", poi rivolge una stoccata a Fini "me lo ricordo io Fini quando diceva che con Bossi non avrebbe preso nemmeno un caffe', peccato che oggi si sia ridotto lui a portarglielo il caffe' a Bossi; Fini non se la prenda, e' una battuta, ma non si puo' non vedere come oramai lui sia un leader dimezzato".
AN contrattacca "caro D'Alema il terrore di perdere ti fa brutti scherzi, credi di essere il miglior Presidente e di fare pure lo spiritoso, purtroppo fai ridere solo nel primo caso".

2 MARZO - SORPRESA: IN ITALIA E' RIPARTITA L'ECONOMIA. Il quadro delineato dall'Istat mostra un paese in salute. Il rapporto deficit/pil (uno dei dati fondamentali di Mastricht) e' sceso all'1,9%, con il deficit ridottosi di 18mila miliardi e il Pil cresciuto dell'1,4%. Per D'Alema "sono dati straordinari, da oggi non siamo piu' la Cenerentola d'Europa, era dal 1961 che non si vedevano simili risultati, abbiamo salvato il paese dalla bancarotta". Ma il Polo non ci sta "D'Alema descrive un paese di Bengodi, questi risultati arrivano dopo che gli Italiani sono stati tassati oltre ogni misura, percio' basta con la propaganda di regime e si guardi alla realta' di un paese che sta franando". AN poi definisce quei dati "inattendibili", provocando la risposta del sottosegretario Micheli che giudica "grave l'atteggiamento del Polo; l'Istat ha una sua autonomia e professionalita', quei dati non sono inattendibili".

3 MARZO - BERLUSCONI ALL'ATTACCO DI DS E RADICALI. "D'Alema " dice il leader del Polo "coi dati sull'economia ha fatto una propaganda pazzesca, senza dire che la pressione fiscale ci ha tolto oltre 60mila miliardi". Poi parla delle future regionali "guardate la diversita' di stile fra me e D'Alema; io quando ero Presidente del Consiglio mi guardai bene dall'intervenire nella campagna elettorale per le Europee, oggi D'Alema fa l'esatto contrario"[anche se in verita' (lo ha dimenticato) Berlusconi alle Europee del 1994 si candido', da Presidente del Consiglio, in tutti i collegi]. Infine spara su Pannella "e' un finto liberale, ma ormai i Radicali valgono appena il 2%, i loro voti li prenderemo noi".


4 MARZO - PANNELLA "FERMEREMO NOI QUESTA DESTRA". Ormai tra Radicali e Polo e' scontro frontale; dopo le parole pronunciate ieri da Berlusconi arriva, in occasione dell'apertura a Roma all'hotel Ergife della convention Radicale, la stizzita replica di Pannella "e' chiaro che mai saremmo potuti andare con questa destra, a Berlusconi gli unici referendum che interessavano erano quelli sulla giustizia. Vi assicuro che saremo noi molto piu' che la sinistra a impedire a Berlusconi di andare al potere. Lui dice che valiamo il 2%? Lo vedremo!".
INTANTO OGGI VELTRONI PARLERA' ALLA CONVENTION RADICALE. Dopo la brusca rottura col Polo, che polemicamente non si e' presentato con nessun esponente all'Hotel Ergife, potrebbe riaprirsi un dialogo col centrosinistra. "Attendiamo di sentire cosa ci dira' oggi Veltroni" fa sapere la Bonino. E il leader dei Democratici Parisi commenta "il posto dei Radicali e' dalla nostra parte, entrambi combattiamo per migliorare questo paese e non per restaurare la partitocrazia".


5 MARZO -  RADICALI -DS: PROVE DI DIALOGO Veltroni , di fronte alla platea radicale, cerca di intavolare un nuovo rapporto con Pannella e la Bonino: "rispetto la vostra storia" dice il segretario DS "passate le tensioni potremo pensare ad un rapporto serio tra noi; noi non condividiamo tutti i vostri referendum, ma abbiamo comunque numerosi valori in comune". Emma Bonino e' cauta "tra noi e i due Poli resta sempre un abisso, sono entrambi la conservazione", ma poi aggiunge "di certo pero' nessuno come Berlusconi sta indossando i panni dell'immarscescibile Italia dorotea".
FINI "PANNELLA GIOCA PER LA SINISTRA". AN presenta la sua "Carta dei Valori" e Fini coglie l' occasione per ribadire "che e' necessario adesso battere Pannella che e' un alleato della sinistra, assieme a tutte le sue idee sulla droga, sul concepimento della vita e sulla famiglia".
E nella stessa convention di AN e' da registrare un duro intervento di Don Gelmini contro "l'islamismo, che tra pochi anni ci avra' invaso e mettera' a rischio la purezza dei nostri valori. L'obbiettivo dei musulmani e' sposare le donne cattoliche per farle convertire". Il pubblico applaude fra l'imbarazzo dei dirigenti di AN, un attimo prima Fini aveva parlato della necessita' di "avere tolleranza verso tutti gli immigrati che lavorano".

6 MARZO - PANNELLA "PUNTIAMO AL 20%". "Ormai tutti possono ricattare Berlusconi" dice il leader radicale "nel Polo c'e' una vandea plebea e Berlusconi vive di sondaggi che , casualmente, sono a lui sempre favorevoli". Ed Emma Bonino rincara la dose "l'incredibile appello contro i musulmani fatto ieri da Don Gelmini e' la testimonianza di come sia impossibile qualunque dialogo con questo Polo". BERLUSCONI "NON VOTATE I RADICALI". Il Cavaliere definisce "ogni voto dato a Pannella regalato alla sinistra, loro non sono cambiati e' sempre il vecchio partito radicale".

7 MARZO - BERLUSCONI "ESSERE PIDUISTA NON FU UN DEMERITO". Il Cavaliere, ospite di Telelombardia, rilascia una dichiarazione destinata a creare polemiche. Vimercati, conduttore della trasmissione, chiede conto a Berlusconi dei tempi in cui Bossi lo accusava per il suo passato da piduista, ma il Cavaliere risponde: "e allora? Essere stato piduista non e' un titolo di demerito, lo dice la magistratura". Poi continua "Nella P2 c'erano numerosi esponenti della vita pubblica, nessuno e' stato condannato, ne' tanto meno era un'associazione segreta, fu un caso che venne montato e che fece la fortuna di giornali come Repubblica e l'Espresso. Licio Gelli si limitava a frequentare personaggi potenti, e tra l'altro ricordo che di me disse che se in Italia ci fossero stati almeno 10 Silvio Berlusconi saremmo stati fortunati".
Poi Berlusconi tiene a precisare "io comunque nella P2 non entrai mai" e rivela "un giorno mi vidi arrivare la tessera, fu la mia segretaria a portarmela, sopra c'era scritto che ero un apprendista muratore, pensate in quel momento ero in riunione con 14 collaboratori: scoppiammo a ridere. Ma come? Io primo costruttore della citta' chiamato apprendista muratore? Tra le risate restituii la tessera".

8 MARZO - BERLUSCONI E LA P2: GLI ALLEATI NON HANNO GRADITO Per Fini "con le sue dichiarazioni di ieri credo che Berlusconi abbia voluto scherzare, la P2 e' una vicenda che appartiene al passato, per favore non la rinvanghiamo". Anche il leghista Pagliarini "stigmatizza" il Cavaliere "io credo che in una bella societa' si debbano premiare le persone valide che fanno il proprio dovere, nella P2 si premiavano gli associati, e cio' non mi pare un titolo di merito". Intanto da sinistra D'Alema polemizza "aver aderito alla P2 significa essere stati in un'organizzazione segreta che tramava contro lo Stato e cio' lo sanci' il Parlamento. Un tempo Berlusconi diceva che aver fatto parte della P2 era un demerito, ora cambia idea, ma si sa quanto sia volubile!". Mussi ironizza "anni fa il leader del Polo disse che fu Gervaso a spingerlo ad iscriversi: uno psichiatra definirebbe quello di Berlusconi il gran ritorno del rimosso". La Loggia (FI) risponde "Mussi il rimosso sarai tu alle prossime elezioni, Berlusconi quella tessera la restitui'".
Intanto l'anziano magistrato  Antonino Caponnetto ricorda che "Berlusconi si iscrisse alla P2 e pago' regolarmente la sua quota di iscrizione e proprio per aver negato questo fatto fu denunciato al tribunale di Verona per falsa testimonianza".
Secondo Martino (FI) pero' "e' meglio aver simpatie per la P2 che per la P38".

9 MARZO - TURBOLENZE NEI POLI Nel centrosinistra e' ancora il caso Campania al centro della discussione: Bassolino conferma di volersi candidare alla Regione rimanendo Sindaco di Napoli. Castagnetti "non capiamo perche' la maggioranza non sostenga Gerardo Bianco, evidentemente sono loro a voler rompere, non noi". Per Mastella e' pero' "incomprensibile l'atteggiamento del PPI". Secondo D'Alema "la questione va risolta con pacatezza e comunque non credo possa avere ripercussioni per il Governo". E
*** BORGHEZIO "AGITA" IL POLO. L'esponente leghista ha, a sorpresa, presentato alla Camera due proposte di legge firmate da 70mila persone per "istituire il Parlamento del Nord e un ministero per la questione settentrionale".
Turbamento nel Polo ; per Fini "il Parlamento del Nord e' una sciocchezza, cerchiamo di non scherzare con queste cose", mentre secondo La Loggia "siamo davanti all'iniziativa di un singolo parlamentare, non all'opinione dell'intera Lega".
Veltroni pero' attacca "questa iniziativa di Borghezio fa forse parte del patto segreto FI-Lega?. Questi sono atti che mettono a rischio la tenuta costituzionale dell'Italia". Bossi cosi' prova a fare da "pompiere": "le firme presentate da Borghezio sono state raccolte l'anno passato, e' una cosa vecchia che io avrei lasciato perdere".


10 MARZO - SORPRESA IN CONFINDUSTRIA: D'AMATO E' IL NUOVO PRESIDENTE. La votazione per eleggere il successore di Fossa pareva avere un esito scontato; Carlo Callieri (sostenuto da Agnelli) era dato per netto favorito. Invece l'esito ha ribaltato il pronostico: a vincere e' stato Antonio D'Amato, imprenditore del sud, con 38 voti di scarto. Tra i Grandi Elettori di D'Amato decisivo l'appoggio di Cesare Romiti ; lo stesso Berlusconi non aveva poi nascosto la sua preferenza per il neo eletto. Non a caso sono entusiastici i commenti del Polo che vede in D'Amato l'uomo delle piccole e medie imprese opposto ai "poteri forti" che appoggiavano Callieri. Per FI "e' un segnale di svolta in Confindustria". Piu' cautela nel centrosinistra , D'Amato nei mesi scorsi aveva avuto vivaci scambi di opinione con D'Alema. Secondo il Presidente del Consiglio "l'elezione di D'Amato e' una svolta che premia il sud, ci auguriamo pero' che non si torni indietro dalla politica della concertazione". Risponde il neo eletto "io dico si alla concertazione, ma solo se e' utile", poi gela i sindacati "continuano a proporre vecchi linguaggi ed evitano che i nodi della modernizzazione vengano affrontati."

*** BERLUSCONI CATECHIZZA I SUOI. Il leader del Polo lancia il "kit del politico modello", ogni candidato di FI alle prossime regionali si e' visto consegnare un pacco contenente due orologi, due occhiali, gagliardetti, cravatte e, per le donne, foulard, il tutto griffato Forza Italia; questo dovra' essere l'abbigliamento per la campagna elettorale. Berlusconi poi raccomanda ai suoi candidati di seguire alcune fondamentali norme: "quando parlate fate attenzione agli aggettivi, salutate sempre con nome e cognome, fate complimenti a chi vi da' la mano e abbiate cura che le vostre mani non siano sudate, nel parlare non toccate argomenti che dividono l'opinione pubblica (ad esempio l'aborto), curate i rapporti con l'elettorato e " dulcis in fundo "se entrate in bagno e lo trovate sporco pulitelo altrimenti penseranno che siete stati voi".
Per Veltroni "non c'e' limite al ridicolo, piu' che in campagna elettorale sembra di essere in un film demenziale", il Democratico Monaco si chiede "santo cielo, ma come fanno i candidati di Berlusconi a farsi umiliare cosi? Abbiano almeno uno scatto di dignita'". Ma Scajola di Fi risponde "la sinistra fa meglio a tacere, forse non ha capito che il discorso fatto da Berlusconi era una complessa lezione di politica e psicologia del comportamento che ogni buon candidato deve conoscere".

11 MARZO - BERLUSCONI "GUERRA PER MARE, TERRA E CIELO". Si mette in moto l'apparato propagandistico del Cavaliere che, privato degli adorati spot, promette "non ci fermeranno, gireremo l'Italia per far sentire la voce della liberta'" e rivela "utilizzeremo aerei, 120 camion e pure una nave, lo facciamo contro una sinistra che sa solo demonizzarmi come un tempo faceva con Andreotti e poi con Craxi".
Poi Berlusconi presenta il suo "libretto azzurro" dei pensieri , ogni candidato di FI trovera' li , oltre ai consigli gia' ricevuti ieri, un approfondimento di tutte le tecniche di persuasione; in 143 pagine Berlusconi illustra quello che deve essere il gergo "political correct" da opporre alla sinistra infarcendolo di citazioni dotte (da Popper a Tocqueville) e battute sui comunisti. 
I DS commentano "non ci stupiremmo a questo punto se Berlusconi decidesse di pesare e misurare i suoi candidati, magari dopo averli invitati a pranzo sulla sua nave". Per Veltroni "c'e' da rimanere sgomenti a vedere certe cose, ma purtroppo c'e' poco da ridere". Ed anche per Publio Fiori di AN (alleato) "la politica di Forza Italia mi e' sembrata: lavatevi le mani, mettetevi il deodorante e siate carini".

*** DOPO LA NOMINA DI D'AMATO CONFIDUSTRIA SI SPACCA. Per Romiti Callieri "era troppo condizionabile". Ma Callieri reagisce "Romiti sa benissimo che nessuno mi ha mai condizionato, anzi non so quanto volte in Fiat ho evitato i condizionamenti di Romiti stesso". Intanto l'ex presidente di Confidustria Abete chiede a D'Amato di "evitare l'abbraccio dei berluschini", ma il Polo torna a ribadire "i soliti noti hanno subito un duro smacco, in Confindustria e' finita l'era dei tirannosauri".

12 MARZO - CON CHI CE L'HA FAZIO? Le dichiarazioni del Governatore della Banca d'Italia accendono la polemica fra i Poli. Fazio, intervenendo ad un convegno su Tommaso d'Aquino, cosi' si e' espresso "la ricerca dell'interesse individuale e del profitto mal si concilia con lo svolgimento di funzioni pubbliche che debbono invece essere guidate da interessi generali". In sintesi, senza chiaramente citarlo, Fazio pare chiamare in causa Silvio Berlusconi e l'annosa questione del conflitto di interessi. Secondo Veltroni infatti "il riferimento a Berlusconi e' palese, quelle del Governatore sono parole chiare e giuste, adesso bisogna procedere sulla via dell'approvazione della legge sul conflitto d'interessi". Per i Demcoratici "Fazio ha detto parole che omaggiano la verita'". Ma Martino di FI sostiene che "Fazio non si riferiva affatto a Berlusconi, a me e' parso volesse parlare di Tangentopoli".

13 MARZO -  BERLUSCONI "FAZIO NON PARLAVA DI ME". "Il Governatore" dice il leader del Polo "nel suo intervento di ieri non ha fatto alcun riferimento alla mia persona ne' tantomeno al conflitto di interessi, la sinistra come al solito strumentalizza qualunque cosa", ed avverte "se poi davvero volessero fermarmi con una legge che mi impedisca di diventare Presidente del Consiglio, sappiano che non faranno altro che agevolare il successo del centrodestra, perche' la gente reagira'".

FIAT SI ALLEA CON GENERAL MOTORS? E' stato convocato per oggi il consiglio di amministrazione della Fiat; dovra' esprimere il suo parere (ma il Sì pare scontato) ad un accordo del gruppo Torinese con la General Motors di Detroit. Le voci su una possibile alleanza internazionale della Fiat giravano da tempo, e tuttavia nelle scorse settimane sembrava imminente un'intesa con Daimler-Chrysler le cui pretese sono state pero' ritenute "eccessive".
*** STORICO MEA CULPA DEL PAPA. Si e' celebrata in San Pietro la Giornata del Perdono. Wojtila ha espresso a nome di tutto il clero, vincendo la ritrosia della parte piu' conservatrice, il mea culpa per "tutte le volte in cui la Chiesa e' mancata nel rispetto dei diritti umani, per l'intolleranza delle Crociate e dell'Inquisizione e per ogni volta in cui c'e' stata acquiescenza verso regimi dittatoriali".
*** ESTERI. SPAGNA, AZNAR TRIONFA. Supera ogni previsione il successo dei Popolari Spagnoli; la coalizione del Primo Ministro Aznar ottiene il 44% contro il 39% della Sinistra arrivando cosi' alla maggioranza assoluta. Non ha dunque funzionato a sinistra l'alleanza inedita socialisti-comunisti che, siglata ad un solo mese dalle elezioni , ha finito per disorientare l'elettorato. 

14 MARZO - NASCE IL COLOSSO DELL'AUTO: FIAT SI ACCORDA CON GENERAL MOTORS. E' una svolta storica: il consiglio di amministrazione Fiat ha dato il via libera,come previsto, all'accordo con General Motors(GM). GM rilevera' il 20% di Fiat Auto che a sua volta effettuera' un aumento di capitale di 2,4 miliardi di dollari ed acquistera' il 5,1% di GM diventandone cosi' il primo socio. Alla resa dei conti il settore Fiat Auto (con l'importante eccezione di Maserati e Ferrari) e' stato valutato 24 mila miliardi. Tra Fiat e GM fino al 2009 i rapporti resteranno questi, dopo tale data qualora Fiat decidesse di cedere anche il restante 80% GM avra' il diritto di prelazione. Ma Fresco, tra i maggiori fautori dell'accordo, rassicura "Fiat non cedera' il suo 80%, quella e' solo una sorte di paracadute per salvare gli azionisti, e' solo una cautela". Intanto verranno create due joint-venture che opereranno insieme per quanto riguarda l'acquisto di componenti e per la creazione di parti meccaniche, mentre sul mercato internazionale Fiat e GM resteranno concorrenti.
Agnelli "abbiamo fatto la scelta migliore, GM e' l'alleato piu' forte possibile, saranno di grande importanza le sinergie nel campo degli acquisti dei prodotti di meccanica e nella ricerca comune, e poi e' da rilevare che Torino resta ancora capitale dell'auto".

I COMMENTI POLITICI. Per D'Alema "e' un ottimo accordo, apre mercati e possibilita' di sviluppo, servono pero' anche garanzie sull'occupazione e sugli impianti", anche per Berlusconi "e' chiaro che nell'economia che si globalizza e' necessario che le grandi case che producono auto arrivino a queste alleanze". Cautela dei sindacati "ci auguriamo che i lavoratori contino di piu'", mentre Rifondazione Comunista commenta negativamente "questi accordi non portano mai aumenti di occupazione, ma solo a tagli". 

15 MARZO - LA BORSA BOCCIA L'INTESA FIAT-GM Piazza Affari smorza l'entusiasmo generato dall'accordo di ieri; i titoli della Fiat sono arrivati ad essere stati sospeso per eccesso di ribasso. Secondo Agnelli "la Borsa avrebbe forse preferito che si vendesse tutta Fiat Auto e che parte dei ricavati finisse agli azionisti", e Fresco aggiunge "l'operazione che abbiamo fatto vuole gettare le basi per il futuro, non soddisfare gli speculatori".

*** POLITICA LA LEGGE ELETTORALE SPACCA I POLI. Nasce un fronte trasversale per il proporzionale; il Ministro Zecchino ha lanciato un'iniziativa per creare "una legge elettorale sul modello tedesco qualora il referendum del 21 maggio non giungesse al quorum". E a supporto di tale proposta si e' dato avvio ad una raccolta di firme in Parlamento che ha visto dalla stessa parte numerosi esponenti di FI, il CCD, vasti settori centristi della maggioranza e Rifondazione. Secondo Veltroni "questi proporzionalisti vogliono l'eutanasia del bipolarismo, mi sembra di vedere rinascere la DC", Zecchino ribatte "il maggioritario ha fallito". REGIONALI: CAMPANIA, ANCORA NON C'E' L'INTESA. Ormai mancano solo due giorni al momento in cui devono essere consegnate le liste per le prossime elezioni, e la maggioranza continua a rimanere divisa sul nome del candidato per la regione Campania. Il PPI e' netto "noi non vediamo novita', a questo punto andremo da soli, e sosterremo Gerardo Bianco". 

16 MARZO - CAMPANIA: VIA LIBERA A BASSOLINO. Dopo una lunga trattativa la maggioranza e' giunta in extremis ad un'intesa: Bassolino sara' il candidato unitario del centrosinistra per la regione Campania. La promessa di elezioni comunali a Napoli da tenersi nel prossimo Ottobre ha convinto il PPI a ritirare la candidatura di Bianco.

 17 MARZO - SI SPACCA IL PPI. Per Zecchino "piegandosi ai voleri dei DS in Campania il partito ha confermato ancora di non avere autonomia e di essere soltanto una costola della sinistra". Anche Bianco e' polemico "ormai il PPI e' un partito senza spina dorsale". Soddisfazione invece nel resto della maggioranza "essersi ricompattati sul nome di Bassolino e' un fatto altamente positivo". Il Polo attacca "i Popolari si chinano per l'ennesima volta ai voleri della sinistra, ormai nella maggioranza il centro non esiste piu'"
*** NO AL RIENTRO DEI SAVOIA. Il Parlamento Europeo ha bocciato un emendamento, proposto dai conservatori inglesi e appoggiato dal centrodestra italiano, la cui approvazione avrebbe permesso ai discendenti dell'ex Real Casa di tornare in Italia. Ma al momento della votazione il Partito Socialista europeo ha votato compatto per il no trovando il sostegno dei liberali e battendo cosi' per 256 a 176 il PPE. Vittorio Emanuele furioso "l'Europa mi ha tradito , ma io non mollero' , non mi piegheranno, io e mio figlio abbiamo il diritto di tornare in Italia". Soddisfatta la sinistra italiana "era una questione da non porre, l'Europa non poteva pronunciarsi su questioni italiane". 

18 MARZO - BERLUSCONI CONTRO IL MAGGIORITARIO. Il leader del Polo scioglie i suoi dubbi sulla spinosa questione della legge elettorale: "il maggioritario ha prodotto solo danni " dice "credo davvero che l'unica soluzione per garantire governabilita' sia creare una soglia di sbarramento del 5%". Cio' va nella direzione opposta a quanto auspicato da Fini, che e' tra i promotori del referendum per l'abolizione della proporzionale. Il Segretario di AN commenta pacato "sapevo che sulla legge elettorale le idee di Berlusconi non coincidevano con le mie, tuttavia dovranno essere gli Italiani a pronunciarsi". 

19 MARZO - ACCORDO POLO-RAUTI IN 4 REGIONI Il segretario del MSI Rauti annuncia che in Abruzzo Basilicata Campania e Calabria fara' convergere i voti del suo partito sul candidato del Polo.
Immediata la levata di scudi della sinistra, per i DS "Berlusconi in Israele [dove si trova in visita in questi giorni] ha fatto professione di totale opposizione ad ogni forma di razzismo ma poi non blocca i suoi che non hanno disdegnato alleanze con Rauti".
La Segreteria di FI risponde "gli accordi vengono fatti solo a livello locale, con Rauti non ci sara' mai alcun accordo politico". E mentre Casini definisce "un errore allearsi, a sinistra e a destra, con chi ancora non ha rinnegato i totalitarismi", Berlusconi fa sapere "io avrei voluto evitare l'accordo ma ormai era troppo tardi per farlo".  Rauti intanto annuncia di "voler querelare i DS, il mio e' un partito democratico e loro non possono diffamarmi". 

20 MARZO - AMATO ATTACCA BERLUSCONI. "Con il leader del Polo al Governo "dice Amato in un'intervista a Repubblica "finiremmo fuori dall'Europa, il suo e' un progetto economico che ci renderebbe un paese ad alto rischio in quanto neppure saremmo in grado di rispettare il patto di stabilita'". Parole a sorpresa in quanto Amato veniva ritenuto uno dei ministri meno "ostili" al Polo, ed anzi lo scorso anno ci fu chi ipotizzo' che il voto del Polo per Ciampi Presidente della Repubblica fosse venuto dopo che la maggioranza aveva promesso al centrodestra la nomina di Amato a Ministro del Tesoro.

 21 MARZO - IL POLO CONTRO AMATO. Per Pisanu "l'intervista rilasciata ieri da Amato e' stata pessima e rozza, vada piuttosto a visitare la Spagna e vedra' come funziona il modello di politica economica voluto da Berlusconi". La Loggia ribadisce "con Berlusconi avremmo prestigio a livello internazionale, Amato fa solo bassa campagna elettorale". Veltroni difende il Ministro "e' inutile che il Polo si inalberi, Amato ha detto la sacrosanta verita', con Berlusconi rischieremmo di inficiare tutta l'opera di risanamento avviata dal centrosinistra".
*** MILANO. SI E' DIMESSO DE CAROLIS. Dopo un colloquio con Berlusconi il Presidente del Consiglio Comunale del capoluogo lombardo ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni; per lui ci sara' un seggio in Senato alle prossime elezioni. "Me ne vado " dice De Carolis "perche' e' inaccettabile che un Sindaco come Albertini si dica pronto a firmare una mozione di sfiducia delle opposizioni, ma io non ho nulla da nascondere, per il bene della coalizione ho deciso con il Presidente Berlusconi che era opportuno fare un passo indietro". Polemica la sinistra "tutta questa vicenda e' la testimonianza della concezione della politica del Polo; con una crisi che non si risolve in Consiglio Comunale, ma nella villa di Berlusconi". 

22 MARZO - D'ALEMA LANCIA LA SFIDA A BERLUSCONI. "Propongo al leader del Polo" dice il Presidente del Consiglio "un confronto aperto in televisione sui temi che stanno a cuore al paese, mi auguro che il mio appello venga accolto".
Abbottonato il primo commento di Berlusconi "mi sembra una buona idea quella di D'Alema". Ma nell'entourage del Cavaliere si esprimono dubbi; un confronto di quel tipo accrediterebbe D'Alema come unico leader del centrosinistra e rischierebbe di far gravare su Berlusconi le colpe di una eventuale sconfitta.
***  IL PAPA A GERUSALEMME. Storica visita di Wojtila a Gerusalemme trent'anni dopo Paolo VI (che nella sua visita non pronuncio' mai il nome di Israele). . "Con emozione calpesto la terra che diede i natali a Gesu'" dice il Pontefice. Il Presidente israeliano Weizman ringrazia il Papa "per la condanna dell'antisemitismo", e ribadisce che "Gerusalemme e' la indivisibile capitale di Israele". 
Ma e' dura la risposta dell'Autorita' Palestinese "Israele strumentalizza la visita del Papa, Gerusalemme non e' la loro capitale, dovra' essere divisa in due come concordato da Arafat col Papa stesso".

  23 MARZO - BERLUSCONI CONTRO IL REFERENDUM ELETTORALE. Il Cavaliere si pone ufficialmente a capo dello schieramento dei fautori del proporzionale. Berlusconi si e' presentato a sorpresa alla conferenza stampa organizzata dai proporzionalisti (con settori del PPI, CCD, Lega,Udeur, SDI Rifondazione). "Il maggioritario e' un fallimento" dice Berlusconi "torno a ribadire che e' un sistema che ha prodotto solo ribaltoni e trasformismi, quello che serve all'Italia e' il modello tedesco con soglia di sbarramento, e gli stessi italiani lo hanno capito, il 52% la pensa come me". 

*** VERSO LE PRESIDENZIALI IN RUSSIA. Tra tre giorni 108 milioni di russi sceglieranno il successore di Boris Eltsin. E' una sfida gia' scritta; il Primo Ministro e Presidente ad interim PUTIM secondo tutti i sondaggi vincera' gia' al primo turno, solo il comunista Zyuganov potrebbe insidiarlo costringendolo al ballottaggio. Fino allo scorso agosto nessuno in Russia conosceva Putin; nel giro di otto mesi i Russi si sono entusiasmati per il suo piglio fermo ed energico che ha fatto ben presto dimenticare la salute incerta e le indecisioni di Eltsin. Un Putin che pero' per l'Occidente resta ancora un mistero; e' il liberale che ha governato San Pietroburgo o e' rimasto l'uomo che per oltre 20 anni ha fedelmente servito il KGB? 

24 MARZO -  LEGGE ELETTORALE: I DS CONTRO BERLUSCONI. Veltroni "il Berlusconi che si e' posto alla testa dei neo proporzionalisti e' solo la vecchia Italia che rispunta, il vecchio neocentrismo che ha forse nostalgia delle crisi che duravano cento giorni e dei governi balneari". Secondo Rutelli "e' chiaro che Berlusconi vuole emarginare Fini e ricreare un grande centro che alternativamente decida di allearsi o con la sinistra o con la destra". Ma il leader del Polo risponde "col maggioritario abbiamo avuto 55 governi in 50 anni; guardate la Germania, dal dopoguerra hanno avuto solo sette cancellieri, ed il sistema tedesco e' quello che io auspico". Intanto Fini decide di non polemizzare "io credo che sia questo maggioritario incompiuto ad aver portato ingovernabilita' comunque saranno gli elettori il prossimo 21 maggio ad esprimersi".

*** IL PAPA AL MUSEO DELL'OLOCAUSTO "MAI PIU' SIMILI TRAGEDIE" Prosegue il viaggio del Papa in Terra Santa; oggi una delle giornate piu' toccanti con la visita al mausoleo di Yad Yashem costruito in memoria della Shoa'. "Mai piu' odio contro gli ebrei " dice Wojtila "non esistono parole per esprimere la tragedia dei campi di sterminio".E mentre il Rabbino Capo critica il Papa per "non aver condannato i silenzi di Pio XII" Barak dice che "Giovanni Paolo ha fatto piu' di chiunque altro per far mutare l'atteggiamento della Chiesa verso noi ebrei". 

25 MARZO - OCCUPAZIONE : DUELLO D'ALEMA BERLUSCONI. Da Lisbona, dove si svolge il vertice UE, il Presidente del Consiglio elogia l'operato del suo Governo "i dati parlano chiaro " dice D'Alema "la crescita economica e' in atto , l'aumento dell'occupazione riguardera' sempre piu' i lavori flessibili, arriveremo a creare 20mila posti in piu' all'anno", poi tira una stoccata a Berlusconi "per fortuna non c'e' lui a governare l'Italia". Cosi' intervenendo a Genova al convegno di Confidustria il Cavaliere contrattacca "questo e' il Governo della disoccupazione, il Premier e' ostaggio dei sindacati, ormai e' chiaro che in Italia la sinistra non e' il medico, ma la malattia". Poi Berlusconi annuncia alla stampa "il 31 Marzo proprio dal porto di Genova partira' la nave della liberta' di Forza Italia, sara' il nostro modo di far vedere che ci siamo nonostante la Par Condicio".

*** AD UN ANNO DALLA GUERRA NEL KOSOVO Oggi, 365 giorni fa, partivano i primi raid aerei della Nato contro la Serbia. Ad un anno di distanza l'Alleanza ha forse vinto la guerra, ma ha di fatto "perso la pace". La convivenza fra serbi e albanesi e' impossibile, gli episodi di violenza (da ambo le parti) sono all'ordine del giorno e i contingenti internazionali rischiano di rimanere ancora per anni in Kosovo. Milosevic poi continua ad essere al suo posto, e le sanzioni contro Belgrado hanno finito col rafforzarlo aumentando il risentimento anti Nato nella popolazione serba.

26 MARZO - SCINTILLE D'ALEMA-BERLUSCONI - Inizia il Presidente del Consiglio "Berlusconi? Con la nave Azzurra che ha affittato per farsi propaganda il leader del Polo esibisce all'Italia una ricchezza arrogante e kitsch; se per le regionali affitta un transatlantico per le politiche cosa fara': assoldera' una squadriglia di portaerei?" 
Pronta la reazione di Berlusconi "D'Alema hai ragione! Io sono ricco come dici tu, ma sappi che sono soprattutto ricco di idee ed e' questo che da' fastidio. Si, perche' le idee che ho so anche come realizzarle e so che lo farò presto visto che il Governo D'Alema andra' a casa".

D'Alema rigetta allora la "palla" nel campo avversario e ironizza "Ma va? Berlusconi ricco di idee? E allora perche' non accetta il confronto in TV che gli ho proposto, cosi' queste idee potrebbe esporle?. Vedete a me Berlusconi sta pure simpatico, pero' io non gli affiderei nemmeno la presidenza del mio quartiere, figuriamoci quella del Consiglio".
La controreplica del Cavaliere non si fa attendere "D'Alema ci aveva promesso occupazione, bassa inflazione e piu' sicurezza, oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti, siamo il fanalino di coda dell'Europa: complimenti D'Alema gli Italiani ti ringraziano".

Ed infine e' D'Alema, almeno per oggi, a prendersi l'ultima parola "Berlusconi fa ironia sulle nostre proposte per il lavoro? Peccato che neppure le abbia lette! capisco che possa essere noioso ma e' di certo necessario".

*** RUSSIA. E' IL GIORNO DELLE PRESIDENZIALI. SARA' IL TRIONFO DI PUTIN? Gli ultimi sondaggi danno l'attuale Presidente ad interim oltre il 55%, a questo punto l'unico vero rischio potrebbe essere l'astensionismo. (se vota meno del 50% le elezioni vanno ripetute). Zyuganov parrebbe attestarsi intorno al 25%, per gli altri candidati non c'e' alcuna possibilita'.  Intanto mentre lo stesso Zyuganov accusa Putin "di aver voluto evitare ogni confronto", il candidato dei liberali Yavlinski ammonisce "temo un futuro buio per la Russia, Putin e' un comunista mascherato, non e' affatto diverso da Zyuganov". 

27 MARZO - RUSSIA. PUTIN E' IL NUOVO PRESIDENTE. Con il 52,6% dei voti quello che sembrava essere solo il delfino di Eltsin diviene il secondo Presidente della Russia democraticamente eletto. Il vantaggio sul suo principale avversario e' netto; Zyuganov ha infatti il 29,9%. Non c'e' stata tuttavia per Putin l'attesa marcia trionfale; superato con affanno il rischio astensionismo (ha votato il 59% del popolo) per tutta la notte e' rimasta incerta la sua vittoria al primo turno. Alla fine decisivo e' stato il voto dell'ovest della Russia (a S.Pietroburgo Putin ha avuto il 66%).Tuttavia il risultato di Zyuganov, pur confermatosi ancora eterno secondo, testimonia che il Partito Comunista resta una forza che puo' contare su un considerevole zoccolo duro di militanti che a questo punto rischia di essere riduttivo definire semplicemente "nostalgici". Lo stesso Zyuganov ha poi denunciato "brogli che hanno impedito il ballottaggio". Agli altri candidati sono rimaste le briciole; Yavlinski col 5% vede lontana la speranza di lanciare la Russia nel libero mercato, e Zhirinosvki stavolta si ferma al 2,2%; l'unica sorpresa e' Tulev, comunista non ortodosso , che arriva al 3,4%.

*** POLITICA ITALIANA. FINI "AVVERTE" BERLUSCONI. "Finora non ho polemizzato" dice il Segretario di AN "ma spero che sia chiaro che dal maggioritario non si arretra, anche perche' e' necessario essere uniti nel Polo, ora che e' sempre piu' evidente che la competizione alle regionali sara' fra centrodestra e sinistra, perche' nella maggioranza ormai il centro non esiste piu', e' del tutto subalterno ai DS". 

28 MARZO  - BASSOLINO "L'ANTIBOSSI" Da Eboli il candidato del centrosinistra alla regione Campania lancia il suo "manifesto per il sud" e attacca l'alleanza Polo Lega. "Servono sgravi fiscali e tassazione di redditi d'impresa piu' bassi nel Meridione,"dice Bassolino "noi oggi a Eboli non ricreiamo la Pontida del sud , questo deve essere chiaro, perche' noi giuriamo sulla Costituzione, ma da qui ci opponiamo al patto Bossi Berlusconi che e' un grave atto di ostilita' verso la gente del sud".

. *** ESTERI. CLINTON MONITO A PUTIN. "Siamo pronti a collaborare lealmente col nuovo Presidente della Russia " dice Clinton "ma chiediamo una imparziale indagine sulla violazione dei diritti umani in Cecenia". Ma Putin, la cui elezione ha scatenato l'entusiasmo delle forze armate, nel suo primo discorso da Presidente e' esplicito "certi paesi continuano a volersi ingerire nei nostri affari, e' bene chiarire che noi non lo permetteremo; noi, lo si ricordi, abbiamo un arsenale nucleare". E il Ministro degli esteri Ivanov aggiunge "da oggi cambia la nostra politica estera". Poi Putin continua "non serve una dittatura, ma di sicuro uno stato forte, in futuro credo che con me al Cremlino portero' vecchi colleghi del KGB; non per ideologia ma li conosco da anni e di loro mi fido". 

29 MARZO - BERLUSCONI D'ALEMA: ALTRO ROUND Il leader del Polo e' netto "Se D'Alema perde le elezioni se ne deve andare e su questo non ci sono dubbi, non puo' continuare a governare senza legittimazione" .
D'Alema gli risponde "in nessun paese al mondo si direbbe di votare un candidato in elezioni regionali per rovesciare il Governo Nazionale". Berlusconi riparte all'attacco "l'Italia ne ha abbastanza di un Governo che non ha fatto altro che farci avere disoccupazione e scioperi, l'Italia vuole cose diverse ed io sono pronto a dargliele".
D'Alema prova a rovesciare le critiche del leader del Polo "Berlusconi si crede infallibile, pensa di avere ricette magiche e non si accorge che noi abbiamo risanato un paese allo sfascio e creato 770mila posti di lavoro" e conclude "credo sia meglio non fidarsi di partiti azienda e del loro apparato propagandistico".
Berlusconi allora commenta "la Spagna dimostra che lo nostra ricetta economica funziona, io poi non sono un professionista della politica cresciuto all'ombra del partito come quelli della sinistra e la mia storia dimostra che non mi invento storie; guardate a tutto quello che ho fatto: da Milano 2 , alla creazione delle televisioni, ai posti di lavoro , e anche agli scudetti del Milan". 

30 MARZO - FORZA ITALIA E LEGA "LINEA DURA CON GLI IMMIGRATI". Bossi e Berlusconi presentano in Cassazione (dato che vogliono avviare una raccolta di firme) un' iniziativa in tema di immigrazione che vuole andare verso "l' abolizione della Turco-Napolitano" (la legge attuale). Nella loro proposta il leader del Polo e il Segretario della Lega chiedono "codice fiscale obbligatorio per gli immigrati che entrano in Italia, frontiere esterne nei paesi d'origine, equiparare lo sfruttamento dell'immigrazione all'associazione mafiosa inasprendo le pene" ed infine "dare la possibilita' alla Polizia di poter usare le armi contro gli scafisti". Per Bossi "la filosofia che sta alla base della nostra proposta e' il cristianesimo, perche' noi vogliamo aiutare le persone a stare nel loro paese". Secondo Tremonti (FI), pure lui tra i firmatari, "bisogna rendersi conto che la legge italiana non prevede un diritto all'immigrazione".
DURI I COMMENTI DELLA MAGGIORANZA Veltroni "come previsto Berlusconi comincia a pagare dazio a Bossi, il patto segreto FI-Lega comincia a diventare pubblico e in nome del Senatur Berlusconi rinnega tutto cio' che una cultura veramente cattolica e democratica dovrebbe dire in tema di immigrazione". Folena "e' un'iniziativa elettorale e demogogica, e proprio per demagogia si finge di ignorare che in quelle imprese che Berlusconi e Bossi dicono di rappresentare lavorano centinaia di immigrati".
Ma per Tremonti "la sinistra fa l'avvocato degli scafisti", e Bossi aggiunge "i DS guardano agli immigrati sperando di usare il loro voto". Intanto critiche al Polo giungono anche dai Radicali , secondo Emma Bonino "quella di Berlusconi e di Bossi e' una legge irresponsabile desolante e pericolosa". Anche nel Polo inoltre c'e' chi storce il naso: dopo quello che il mese scorso e' stato definito il Patto del Mattone ancora una volta Berlusconi e Bossi hanno presentato un progetto in totale autonomia, senza il concorso di Fini e CCD. E appunto AN, che dell'immigrazione aveva fatto una delle sue bandiere, non nasconde di sentirsi scavalcata: "fino a ieri su tali temi Forza Italia latitava" dice Gasparri "adesso arrivano in ritardo, speriamo pero' di marciare uniti per arrivare ad una buona legge".
 

31 MARZO - RITORNA IL "TINTINNAR DI SCIABOLE?". POLVERONE SUI CARABINIERI. Quella di oggi avrebbe dovuto essere una giornata di festa per i Carabinieri; e' stata infatti approvata la legge,duramente osteggiata dai funzionari di Polizia dell'ANFP, che trasforma l'Arma nella quarta Forza Armata. Ma l'allegria viene improvvisamente turbata dall'apparizione (quantomeno tempestiva) di un DOSSIER scritto lo scorso Gennaio da uno dei massimi rappresentanti dell'Arma, il Presidente del Cocer Pappalardo. Le parole contenute in quelle pagine fanno ben presto dimenticare i festeggiamenti per l'approvazione della riforma . Nel dossier, intitolato "Sul benessere dei cittadini" Pappalardo scrive "lo Stato siamo noi Carabinieri, e saremo noi stessi non certo i partiti a rinnovarlo; i partiti sono lontani dai cittadini e l'Arma dei Carabinieri deve dare il suo contributo alla fondazione di un nuovo tipo di Stato, con nuovi movimenti politici" poi continua " i politici ignorano i sacrifici dei Carabinieri per il popolo; dobbiamo cambiare la seconda parte della Costituzione, il nostro ruolo deve essere tenuto in maggior conto".
IN BREVE SI SCATENA UNA BUFERA SULL'ARMA. Le parole di Pappalardo farebbero di fatto pensare ad una sorta di invito ad un golpe (parola che non viene mai citata) che riporta alla mente quello che 40 anni fa fu definito "il tintinnar di sciabole" , ovvero il Piano Solo del Generale De Lorenzo, un episodio che proprio i Funzionari di Polizia dell'ANFP avevano richiamato nel descrivere gli scenari a cui avrebbe portato la riforma dell'Arma dei Carabinieri.
LE REAZIONI POLITICHE. Per D'Alema "quello di Pappalardo e' un documento gravissimo con toni irrituali da comiziante, e' una vicenda intollerabile", dai DS si aggiunge "si riapre un inquietante passato che credevamo dimenticato, quelle di Pappalardo sono fantasie golpiste". Di Pietro allarga il discorso "viene rievocato il fantasma di De Lorenzo e tuttavia io mi rifiuto di credere che sia tutta farina di Pappalardo". Toni fermi anche dal Polo, Martino commenta "adesso pure noi abbiamo il nostro colonnello Tejero", secondo Casini quelle di Pappalardo "sono affermazioni stonate e fuori luogo che fanno solo indebolire le pur giuste rivendicazioni dell'Arma".
Frattini (FI) si chiede "se il Governo non ne sapesse veramente niente e quante persone hanno letto il dossier ", mentre Gasparri giudica "esagerato parlare di golpe, quelli di Pappalardo sono solo fogli di carta che potevano essere usati meglio, di certo e' sospetto che siano venuti fuori ,chissa' come, proprio oggi". Infine Cossiga, legato a Pappalardo da una vecchia amicizia , implora il Generale "dimettiti, ti scongiuro fallo e' nell'interesse di tutti". Duro il Comandante dei Carabinieri Siracusa "io non conoscevo quel documento, sono sconcertato per tali farneticazioni". Cosi' Pappalardo, che in mattinata era raggiante per la riforma dell'Arma che da tempo lui auspicava, prova a difendersi "io vado per la mia strada e non mi faro' linciare solo perche' mi sono limitato ad auspicare una societa' migliore; sono stati furbi, hanno abilmente estrapolato frasi da un mio saggio di oltre 200 pagine solo per infangarmi".

*** POLITICA ITALIANA. IMMIGRAZIONE: SCONTRO FRA I POLI. Il caso Pappalardo ha fatto passare in sordina le dure polemiche nate intorno al progetto di legge sull'immigrazione presentato da Bossi e Berlusconi. D'Alema attacca "e' una proposta folle, forse vogliono le navi da guerra contro i clandestini visto che vogliono autorizzare la Marina ad attaccare navi straniere in acque internazionali".  Berlusconi risponde "la paura di perdere fa dire a D'Alema le solite mistificazioni, la nostra e' una legge umana". Ed oggi anche Fini concorda "di folle c'e' chi come D'Alema col suo permissivismo rischia di scatenare ondate xenofobe".  Ma poi ad arroventare il dibattito giunge dalla Francia pure l'opinione del leader d'estrema destra Le Pen "la proposta di legge Bossi Berlusconi io la condivido in pieno" dice il Capo del Front National.  Il CCD fa allora sapere "quella di Bossi e Berlusconi non e' la nostra legge, il fatto che Le Pen la elogi fa capire che non bisogna esagerare in tema di immigrazione". Poi anche Martino di FI prende le distanze "io credo che bisogna capire che non si puo' limitare la liberta' di movimento delle persone". Interviene poi pure la CEI (Conferenza Episcopale) che boccia il provvedimento "lo riteniamo pericoloso e strumentale perche' fatto nell'imminenza delle elezioni".

Propaganda elettorale con la battaglia in cielo, in terra, sui mari e sui muri (con i propri  soldi  uno ci fa...  quel che gli pare... ... - Il "Regime"  in Italia lo ha permesso"
"Oggi ci siamo recati all'ufficio affissioni comunali di Thiene (VI) (20.000 abit.) per far affiggere 50 manifesti e ci siamo sentiti rispondere che non è possibile perchè un partito ha comprato tutti gli spazi disponibili per far affiggere i propri manifesti,  e che tale situazione si ripete in tutta la provincia impedendo nei fatti a qualunque forza politica - escluso quel partito, l'unico a poterli affiggere - ad essere presente" (Germano Cattelan, dal Giornale di Vicenza, 14 marzo 2000) 

1 APRILE - SI E' DIMESSO PAPPALARDO. Sommerso dalle polemiche per il suo dossier "Sul benessere dei cittadini", il Presidente del Cocer dei Carabinieri, Pappalardo, lascia l'incarico. Decisivo pare sia stato un colloquio con Cossiga che lo ha di nuovo invitato a dimettersi. "Me ne vado con commozione" dice Pappalardo "sono vittima di una strumentalizzazione ma spero andandomene di evitare all'Arma ignobili speculazioni; mi hanno chiamato golpista per due frasi prese da un mio saggio di 260 pagine e comunque " conclude "molti che fanno finta di niente conoscevano il mio dossier". Ed oggi nel "mirino" c'e' pure il Comandante dei Carabinieri,il Generale Siracusa : due parlamentari di AN , Ascierto e Palumbo, ne chiedono "immediate dimissioni" trovando un'insolita convergenza con l'opinione di Cossutta, secondo il quale "Siracusa o chiarisce o se ne va, perche' e' evidente che se non era a conoscenza del dossier scritto dal Presidente del Cocer vuol dire che ha sbagliato mestiere". Fini poi pero' frena l'iniziativa dei suoi due deputati "no alle dimissioni di Siracusa, noi dobbiamo stare con l'Arma, quella di Pappalardo e' stata un'iniziativa isolata". E mentre Verdi e Socialisti chiedono una commissione d'inchiesta D'Alema torna a ribadire "ritengo intollerabile ogni presa di posizione che va ad interrompere il clima di collaborazione reciproca fra Forze dell'Ordine, chi serve i cittadini non puo' diventare un comiziante". Ma nel Polo ci si domanda "veramente il Governo non sapeva nulla del dossier?".
*** LA CROCIATA DELLA LIBERTA'. Il Cavaliere diventa...Comandante. Il leader del Polo salpa oggi da Genova,per toccare tutti i principali porti italiani, con Azzurra, "la nave della libertà". Niente piu' spot? E Berlusconi affitta il transatlantico piu' grande d'Europa (202 metri di lunghezza, 28 di larghezza, 31 di altezza) per portare il suo verbo agli elettori. "Hanno inventato la Par Condicio " dice esultante "ma non ci fermeranno, Azzurra non e' per niente un'esibizione kitsch di ricchezza come dice D'Alema ma la risposta migliore a chi voleva tapparci la bocca; oggi non parte una crociera, ma una Crociata per la liberta'".
La nave (che in realta' si chiama Excellent ma e' stata ribattezzata Azzurra) consta di due ristoranti, centri fitness, discoteche, sale da ballo, saune e 38 supersuite. Inoltre al posto del garage e' stato allestito un auditorium con 2550 posti di capienza adibito alle conferenze e contenente pure un museo "con le foto degli orrori del comunismo".
Ma non e' finita: in questa crociata dell'anno 2000 non manchera' neppure la forza aerea, infatti due aerei accompagneranno l'entrata di Azzurra in ogni porto trascinando striscioni con scritto: Forza Italia=liberta', e come se non bastasse non appena la nave attracchera' , una banda musicale scendera' per le strade della citta' al suono di Fratelli d'Italia e di "Azzurra liberta'", nuovo inno coniato per l'occasione. "Lo avevamo preannunciato" dice Berlusconi "la nostra' sara' un'offensiva di cielo, mare e terra".

*** D'ALEMA "IO AVEVO CHIESTO UN CONFRONTO IN TV". "Speravo che tra una crociera e l'altra" commenta il Presidente del Consiglio "la Sibilla Cumana Berlusconi sciogliesse i suoi dubbi, speravo accettasse un confronto su temi concreti ma abbiamo capito che non lo vuole fare giacche' teme che finirebbe per favorirci; va bene sara' per un'altra volta, ora continui pure la sua crociera". Nella maggioranza si ironizza "ma ci pensate a come reagirebbero gli elettori francesi e spagnoli se Chirac o Aznar per la campagna elettorale affittassero uno yacht?". Oggi comunque, a futura memoria,vale la pena ascoltare anche l'opinione di Mino Fuccillo Direttore di Italia Radio, gia' editorialista di Repubblica e direttore dell'Unita': "attenti a prendere sullo scherzo l'iniziativa della nave di Berlusconi. Attenzione perche' c'e' una cospicua parte di Italiani a cui piace un simile genere di propaganda, ed e' anzi questo cio' che desidera; anche nel 1994 si facevano ironie sugli spot di Berlusconi, poi sappiamo come ando' a finire". 

2 APRILE - CARABINIERI: SCONTRO BERLUSCONI D'ALEMA. Continua a lasciare strascichi il caso Pappalardo. Secondo Berlusconi "la sinistra ha corteggiato a lungo i carabinieri attraverso il sottosegretario Brutti per evitare che finissero a destra" Stizzita la risposta di D'Alema "l'Arma e' di tutti, non e' ne' di destra ne' di sinistra" e Veltroni si augura che "Berlusconi smentisca quanto detto, nessuna Arma dello Stato si deve schierare politicamente".
"L'ITALIA NON SI TOSCANIZZI". E' partita la "crociata della liberta'" di Berlusconi; salpata da Genova (citta' che vide nascere il Partito Socialista di Turati) Azzurra approda oggi a Livorno, "la tana del nemico", dove nel 1921 nacque il Partito Comunista, ovvero "l'incubo nazionale" come lo chiama Berlusconi. "Siamo in una terra di regime" dice Berlusconi alla stampa "qui il regime e' piu' illiberale che mai, qui gli imprenditori sono da sempre costretti a rivolgersi ogni giorno con la schiena curva ai dirigenti DS portando sempre l'Unita' in tasca" ed insiste "attenti, il pericolo e' grosso, se la sinistra continua a governare, l'intera Italia subira' un processo di toscanizzazione".

Poi dopo aver polemizzato con D'Alema sui Carabinieri, Berlusconi cede all'influenza e, con sommo sconcerto dei "paladini in una terra di regime" (i militanti toscani di FI), deve rinunciare al comizio. Ma gli industriali toscani non hanno gradito le sue parole; per il Presidente regionale di Confindutria Barberis "nessuno qui e' mai andato prono dai dirigenti DS, noi siamo uniti oltre ogni colorazione politica", piu' esplicito Jacopo Santi, tra i maggiori imprenditori agricoli,"io non compro l'Unita' e non vengo discriminato, qui si lavora benissimo senza essere proni a nessuno". 

3 APRILE - BERLUSCONI "AVREMO ELEZIONI REGOLARI?". L'arrembaggio di Azzurra e' oggi a Napoli e Berlusconi, superata l'influenza, riparte all'attacco: " questi signori della sinistra" dichiara " hanno rimosso il loro passato negativo ma restano sempre gli stessi: pensano solo al potere ed ad annientare l'opposizione", poi fra gli applausi ribadisce "la sinistra non ha mai avuto dirigenti peggiori di questi, se il 16 aprile ci consentiranno elezioni regolari ci sara' andata davvero bene".
Seccata la replica di Veltroni "Berlusconi ha ragione, noi siamo i peggiori dirigenti della sinistra perche' siamo in grado di batterlo, e di battere tutti i conservatori come lui; noi siamo moderni e bipolari cosa che a lui non piace".
Ma Berlusconi nel suo intervento ne ha anche per i Radicali: il leader del Polo si accalora "ditelo, fatelo sapere: ogni voto dato alla lista Bonino e' inutile, perche' dietro c'e' sempre il padre padrone Pannella e il vecchio Partito Radicale campione di incoerenza e contorsionismo parlamentare". Pannella gli risponde "Berlusconi ha in testa solo i suoi beni, e' logico percio' che giudichi inutile votare Radicale" e aggiunge sarcastico "poveretto Berlusconi, sotto un regime comunista e' diventato il piu' ricco d'Italia". 

4 APRILE - POLITICA E BARZELLETTE. La campagna elettorale e' ormai nel vivo e ogni tappa di Azzurra regala un Berlusconi incontenibile. Da Catania il leader del Polo prima chiede che " i seggi siano presidiati, perche' quelli la [la sinistra] fanno imbrogli, basta pensare a tutte le schede che ci annullarono nel 1996", poi lancia una frase sibillina "ma che sanno fare questi signori della sinistra? Se la sono presa con me ironizzando su Azzurra e poi loro vanno in giro in barca a vela [riferimento a D'Alema]: come se per far questo non ci volessero soldi! e loro come se li procurano? Chiedendoli a qualche amico!" poi decide di chiudere il comizio con una freddura: "bene adesso vi voglio raccontare una barzelletta" dice alla platea "la sapete quella sui malati di AIDS? Allora, un tizio va dal medico e gli dice: ho l'aids, il medico gli fa: si faccia delle sabbiature, e lui: ma servono? E il medico : no, ma cosi' si abitua a stare sotto terra". Alla fine del comizio Berlusconi aggiunge "su questa nave c'e' l'entusiasmo della gente, c'e' gioia e speranza". Intanto appena venuto a sapere della battuta di Berlusconi, Veltroni la definisce "beffarda e carica di cinismo".

  5 APRILE - UNA BARZELLETTA DI POLEMICHE. Diventa un caso la freddura sui malati di aids raccontata ieri da Berlusconi; Veltroni torna a ripetere "le parole del leader del Polo sono state agghiaccianti, ma ci fanno capire quale distanza ci sia tra il mondo che sta qui e quello della sua nave". Secondo Rosy Bindi, Ministro della Sanita' "con quella barzelletta Berlusconi non ha offeso solo i malati di aids, ma tutti coloro che vivono in condizioni fisiche e psicologiche disagiate". "E questo non e' solo avanspettacolo per i figli della Lupa " sostiene Vendola di Rifondazione "ma il segno concreto di una destra intollerante arrogante e razzista".
MA BERLUSCONI RISPONDE "SIETE DEI MISERABILI". "Lo vedete " dice il leader del Polo "ci risiamo con la disinformazione, hanno come al solito travisato una semplice battuta. Devo dire che io davvero mi vergogno di simili avversari, Veltroni poi l'ho sempre considerato una macchietta, oggi capisco che e' un uomo miserabile". Intanto pero' anche la Lila e le associazioni di volontariato "stigmatizzano" il Cavaliere "non si puo' neanche per scherzo proporre l'equiparazione malato di aids=morte, Berlusconi almeno chieda scusa", altrimenti dice Monsignor Albanesi "si comporta come i frequentatori di certi bar".

6 APRILE - BERLUSCONI "NESSUNO COME ME". "La barzelletta che ho raccontato?" polemizza il Cavaliere "meglio non commentare; io non devo scusarmi per quella che era una semplice battuta, Veltroni piuttosto fa ridere anche quando vuole essere serio, la verita' e' che tutto quello che dico viene enfatizzato a mio danno da giornali che sono dei veri e propri Soviet". E poi aggiunge "ma a me nessuno fa paura, se io non fossi Berlusconi mi cadrebbero le braccia; ditemi, avanti ditemi se in Europa c'e' qualcuno che ha fatto quello che ho fatto io: dalle TV alla politica al Milan, io sono una persona che ha costruito un impero e mi devo perfino confrontare con gente che non e' neppure laureata". [e il riferimento e' verosimilmente di nuovo a Veltroni].

*** D'ALEMA "BERLUSCONI CREDE DI ESSERE IL SOLO CANDIDATO". "Forse Berlusconi" commenta il Presidente del Consiglio "non ha capito che si vota per le regionali e che gli elettori si devono esprimere sull'operato dei Presidenti delle regioni non sulle imprese che Berlusconi ha fatto nella sua vita; a momenti mi sembra che nelle Regioni in cui si vota ci siano 15 Berlusconi". Poi D'Alema conclude "ma Berlusconi fa cosi' perche' sa che se si va al confronto in TV come io gli avevo proposto finirebbe per mostrare la sua debolezza".

7 APRILE - BERLUSCONI "CON BOSSI UNITI ANCHE ALLE POLITICHE". Il leader del Polo, da Ancona penultima tappa di Azzurra, conferma che l'alleanza con la Lega e' destinata ad andare oltre le prossime regionali: "se non ci saranno imprevisti saremo insieme con Bossi anche nel 2001" dice Berlusconi "perche' dovremmo dividerci? Insieme conquisteremo tutto il Nord, la sinistra non avra' nessuna possibilita' di vincere in alcun seggio". Poi annuncia "la prossima settimana tutto il Polo unito assieme alla Lega si presentera' a Teano, in quello che e' il luogo simbolo dell'Unita' d'Italia [dove si incontrarono Garibaldi e Vittorio Emanuele] per suggellare un patto per il Sud e smentire la sinistra che ha chiamato eversiva la nostra alleanza con Bossi".
*** CONTINUA IL DUELLO A DISTANZA CON D'ALEMA Il Presidente del Consiglio definisce "una minaccia per il Sud l'alleanza fra Polo e Lega, ma comunque noi non temiamo Berlusconi; lui e' un competitore che sa lanciare solo insulti" e poi si chiede "mi piacerebbe comunque sapere cosa ne pensa Fini dell'alleanza con la Lega anche per le politiche, lui che si e' sempre preoccupato di sottolineare che un'intesa con Bossi si sarebbe limitata solo alle Regioni".

8 APRILE - BERLUSCONI D'ALEMA : BASTONE E CAROTA Dopo giorni di dura contrapposizione i due tornano oggi, pur tra reciproche frecciate, a parlare di riforme . Berlusconi "io a confrontarmi in tv con D'Alema non ci sono andato solo perche' se lo avessi fatto avrei dovuto sparare a zero su di lui, e , se e' vero che pure D'Alema fa politica mistificando, lo voglio comunque come interlocutore dato che e' l'unico ad avere credibilita', ed e' tutto il contrario di Veltroni verso il quale la disistima e' totale" D'Alema prima risponde "Berlusconi si dovrebbe rendere conto che la politica si fa su basi concrete e non con fanterie navi e un uso strumentale dei sondaggi", poi pero' si dice d'accordo "a riaprire un dialogo specie su temi quali il federalismo e la legge elettorale, basta solo che Berlusconi ne abbia la volonta'". 

9 APRILE -  BERLUSCONI-D'ALEMA - GIA' FINITO IL BREVE IDILLIO. I Democratici mostrano di non aver gradito il "dialogo" fra il Presidente del Consiglio e il leader del Polo. "D'Alema stai attento" avverte Parisi, "Berlusconi usa vecchi trucchi per dividerci, lui non ha nessuna volonta' di dialogo, basta pensare a come si comporto' ai tempi della Bicamerale". Berlusconi allora, che intanto ha concluso la "Crociata della Liberta'" a Venezia, si infuria "ricominciano le mistificazioni, io non ho minimamente riaperto un dialogo, che e' impossibile finche' ci sara' una legge come la Par Condicio, avevo solo espresso una mia opinione sulla persona D'Alema, ma ribadisco che l'attuale vertice DS e' il peggiore di sempre".

10 APRILE -  D'ALEMA AI RADICALI: "FERMIAMO INSIEME LA RESTAURAZIONE" A una settimana dal voto, il Presidente del Consiglio intervistato da Repubblica, fa una significativa apertura a Pannella e alla Bonino "e' necessario dialogare coi Radicali " afferma D'Alema " loro hanno piena ragione nel dire che il Polo sta assumendo valori regressivi, percio' credo che, fermo restando le differenze che ci sono fra di noi, sia importante avviare un confronto ". D'Alema poi spiega "bisogna evitare all'Italia la restaurazione cui la porterebbe l'alleanza Bossi Berlusconi che ormai nel Polo e' dominante e che si e' posta alla testa dello schieramento per il proporzionale relegando Fini al ruolo di comparsa; la nuova partitocrazia della destra porterebbe ad una concentrazione di poteri economici finanziari e politici enormi". Si attende adesso la risposta della Bonino e di Pannella.
*** SCALFARI "RIVELA" IL PIANO SEGRETO BOSSI-BERLUSCONI. Il fondatore di Repubblica, citando sue fonti all'interno del Carroccio, illustra in un editoriale cosa si "cela" dietro l'intesa Polo-Lega. "L'obbiettivo e' governare tutte le regioni del Nord" scrive Scalfari "a quel punto mentre il Presidente sara' di FI , la Presidenza del Consiglio Regionale verra' assegnata ad un leghista. Le regioni si costituiranno poi in assemblea costituente per votare un documento con il quale si sancira' la sovranita' regionale su questioni quali : politica economica, sociale ed elettorale lasciando solo la politica estera nelle mani di Roma", infine conclude Scalfari "le polizie municipali e parte della Polizia di Stato passeranno agli ordini del Presidente della Regione e verra' creato un coordinamento permanente fra le regioni del Nord ". 

11 APRILE -  IL DIBATTITO POLITICO ENTRA NEL VIVO. DUE QUESTIONI SU TUTTE; L'APERTURA DI D'ALEMA AI RADICALI E LE "RIVELAZIONI" DI SCALFARI. EMMA BONINO "D'ALEMA ECCO LE NOSTRE CONDIZIONI". IL POLO "NIENTE DI EVERSIVO NEL PATTO CON LA LEGA". Emma Bonino raccoglie l'invito di D'Alema alla riapertura di un dialogo,anche se si augura "che non ci ripensi"; poi aggiunge: "condivido in pieno i timori di D'Alema su un rischio di restaurazione, perche' con la destra e' in arrivo un'ondata ultraconservatrice che rischia di farci perdere i diritti civili conquistati venti anni fa". Poi la leader Radicale pone le sue condizioni al Centrosinistra "la nostra piattaforma di partenza e' quella rivoluzione libertaria tradita da Berlusconi, percio' chiediamo la legalizzazione delle droghe leggere e della fecondazione assistita, riduzione dei tempi per ottenere il divorzio e l'estensione anche a cliniche private della possibilita' di effettuare aborti". Tutti temi che pero' rischiano di non trovare d'accordo i settori centristi della maggioranza, Castagnetti infatti si inalbera subito "D'Alema ha sbagliato modi e tempi ed ha regalato un mega spot a Pannella, il PPI non andra' mai coi Radicali". E tuttavia quello di Castagnetti e' l'unico no secco del centrosinistra, sia Mastella, sia Dini sia Cossutta(che e' sempre stato avversario del liberismo radicale) si dicono "possibilisti" ad avviare un dialogo.La Bonino poi pero' precisa che: "per un accordo di desistenza a questo punto servirebbe un miracolo". Il centrodestra intanto spara a zero "l'ipocrisia della sinistra non ha ormai limiti, gli Italiani adesso pero' capiscono che sinistra e Radicali appartengono alla stessa cultura". "Ecco la dimostrazione dell'ambiguita' dei Radicali" dice FI.

*** IL POLO REAGISCE ALL'ARTICOLO DI SCALFARI. "Sono falsita' a mezzo stampa" sbottano i leader. Berlusconi "come al solito la stampa di regime inventa favole e parla di un inesistente patto eversivo con la Lega. Scalfari fa solo del gossip propagandistico basato su testimonianze anonime e virtuali". Maroni "non capisco poi cosa abbia rivelato Scalfari di cosi' clamoroso, comunque molte cose se le e' inventate". E domani Polo e Lega presenteranno, come preannunciato, a Teano il loro patto per il Sud. "Ridurremo di un terzo le tasse sugli utili delle imprese del Meridione" dice Berlusconi "il nostro progetto e' la dimostrazione di quanto siano false le voci su patti segreti".
Ma la sinistra insorge: "i dettagli riferiti da Scalfari" dice D'Alema "creano preoccupazione, soprattutto perche' niente fino a questo momento era stato reso noto" e Veltroni insiste "Scalfari e' uno dei maggiori giornalisti Italiani e non scrive certo a caso, se quanto pubblicato fosse vero saremmo davanti ad uno strappo costituzionale. Di certo nel rapporto Bossi Berlusconi c'e' qualcosa di strano, all'improvviso dopo anni di insulti Bossi si allea con Berlusconi e lo tratta da amico: chissa' cosa si sono promessi". Al che Bossi tuona "vi dovete rassegnare anziche' inventare storie inesistenti, al Nord state per andare incontro ad una disfatta" e precisa "noi chiediamo solo la devolution, niente di anticostituzionale". 

12 APRILE -  D'ALEMA "ELETTORI RADICALI VOTATE I NOSTRI PRESIDENTI". A 4 giorni dal voto D'Alema prosegue nella sua opera di avvicinamento ai Radicali. E se ormai i tempi paiono troppo stretti, come ha detto la stessa Bonino, per pensare ad un accordo di desistenza, nelle Regionali e' tuttavia possibile effettuare il cosiddetto voto disgiunto; ovvero dare la preferenza ad una lista e votare un candidato Presidente ad essa non collegato. D'Alema cosi' chiede che "gli elettori Radicali votino il loro partito, ma che al tempo stesso indichino come Presidente il candidato di centrosinistra; credo che sia sempre piu' necessario contrastare l'alleanza partitocratica che c'e' nel Polo, ormai Berlusconi non ha un progetto pensa solo ad assicurarsi la vittoria".
MA EMMA BONINO FRENA. "Le parole di D'Alema sono significative" dice la leader radicale "e' evidente che l'arrembaggio della vecchia politica rappresentato da Berlusconi vada fermato, ma credo tuttavia che ormai sia troppo tardi per un appello al voto disgiunto, non possiamo a 4 giorni dal voto dire ai nostri elettori di votare per i Presidenti del centrosinistra, anche se " conclude "con Bossi e Berlusconi rischieremmo davvero una restaurazione".

*** IL POLO A TEANO "RISOLLEVEREMO NOI IL SUD". Il Centrodestra, nella citta' simbolo dell'Italia unita, lancia l'alleanza "Nord-Sud". A sancirla e' tutto lo stato maggiore del Polo e il leghista Maroni (Bossi non e' venuto). "Ecco siamo quelli che la sinistra chiama congiurati " dice scherzando Berlusconi e prosegue "ma ormai la sinistra che e' alla frutta si deve attaccare a storie inesistenti per cercare di fermarci, ma saremo invece noi a fermare il dispotismo della maggioranza". Maroni poi annuncia "la guerra Nord Sud e' finita, la Lega non e' affatto contro il Sud al quale guarda con simpatia, noi siamo contro il Meridione assistenzialista dei De Mita e Mastella". Fini ribadisce "la sinistra ha parlato di patto segreto fra noi e la Lega perche' ha paura di perdere", poi il leader di AN chiude definitivamente l'epoca della contrapposizione con Bossi "assieme a lui altro che caffe'! brinderemo dopo aver cacciato D'Alema". Infine il centrodestra illustra il suo progetto di sgravi fiscali per chi investe nel Mezzogiorno.

*** D'ALEMA "IL POLO HA OFFESO IL PAESE". "La scelta del Polo dell'incontro a Teano" asserisce il Premier "e' stata davvero di pessimo gusto, riducono la nostra storia ad una parata con Maroni al posto di Vittorio Emanuele o di Garibaldi, ma la loro e' solo una manovra elettorale". Berlusconi contrattacca "D'Alema tu sei il solito comunista, anzi sei il piu' comunista di tutti, lascia stare la storia d'Italia perche' forse conosci meglio quella dell'Urss". D'Alema risponde "si fa fatica a prendere sul serio Berlusconi, lui e' a capo di un partito che non ha valori ma solo interessi, a Teano il Polo ha fatto solo demagogia". Interviene allora Bossi che si dice sicuro che "per la sinistra e' finita, partira' l'effetto domino, vinceremo al Nord e trascineremo il Sud". Intanto l'ex Leghista Gnutti attacca il Senatur "a Teano la Lega ha consumato l'ennesima barzelletta di Bossi, quel Bossi che fino a ieri mi chiamava uomo con le valigie piene dei soldi di Berlusconi e che oggi con Berlusconi ci va a braccetto". 

13 APRILE -  I RADICALI "NO A SCAMBI ELETTORALI". Emma Bonino conferma che l'ipotesi fatta da D'Alema di un voto disgiunto e' impraticabile "noi chiediamo di votare i nostri candidati presidente, ringraziamo D'Alema per le aperture ma il nostro no al voto disgiunto e' netto". Pannella aggiunge "noi non abbiamo avviato un dialogo con il centrosinistra, ma solo con D'Alema". E nella maggioranza oggi ci si interroga se l'apertura di D'Alema ai Radicali favorira' o meno i candidati del centrosinistra. Castagnetti e' esplicito "lo ripeto,abbiamo regalato un mega spot a Pannella ed alla fine lo pagheremo noi, una trattativa coi Radicali e' impossibile". Il Ministro Zecchino va oltre "se continuiamo a flirtare coi Radicali io lascio la coalizione, e molti altri la pensano come me". Forte anche il malumore di Livia Turco, candidato del Centrosinistra in Piemonte, "si e' aperta con Pannella e la Bonino una trattativa senza dirmi niente, qui in Piemonte la Bonino ha fatto una campagna mirando al mio elettorato, dandole segnali di apertura rischio di perdere un vasto numero di voti".

*** SI E' SVOLTO SU RAI UNO UN FACCIA A FACCIA BERLUSCONI PARISI. Dopo le polemiche per aver rifiutato di confrontarsi con D'Alema in TV, Berlusconi ha accettato di sfidare Parisi a Porta a Porta il programma di Bruno Vespa, anche se nella maggioranza non tutti sono stati d'accordo, secondo i DS "non puo' essere Berlusconi a scegliersi l'avversario". Parisi ha rinfacciato a Berlusconi l'alleanza con Bossi: "a Teano avete fatto solo una messa in scena, provi ad aprire il sito internet della Lega vi trovera' ancora tutte le contumelie contro il Sud e anche contro di lei onorevole Berlusconi".
Risponde il leader del Polo "quelli sono refusi che qualcuno si e' dimenticato di cancellare, la verita' e' che Bossi ha capito che solo con noi si puo' fare il vero federalismo, perche' voi siete da sempre statalisti e centralisti". Parisi "No, noi siamo abituati a mantenere gli impegni presi, quello che non ha fatto lei con il maggioritario". Berlusconi "il maggioritario ha fallito, ha favorito solo instabilita' e ribaltoni". 

14 APRILE -  LA BONINO "NON DIAMO IL NORD A BOSSI E BUTTIGLIONE". Nonostante i Radicali abbiano smentito ogni ipotesi di voto disgiunto, continua a manifestarsi una comunanza di vedute fra loro e la sinistra. Prima D'Alema dice che "l'alleanza Bossi Berlusconi e' pericolosa e regressiva per il paese" poi pure la Bonino definisce "un pericolo dare il Nord in mano ad uno schieramento che va da Bossi a Buttiglione, ad un Polo che ha al suo interno elementi reazionari e perfino antidemocratici, la vera minaccia non e' questo centrosinistra paralizzato ma consegnare a questi signori del Centrodestra il Nord". Adesso resta da vedere come reagiranno gli elettori radicali: avranno gradito il dialogo con la sinistra o , come dice Berlusconi "hanno capito che il Polo e' la loro vera casa"?.

Intanto lo stesso Berlusconi intervistato dal Corriere rivela "I RADICALI CON ME HANNO FALLITO LA STANGATA". "La Bonino mi disse" sostiene il leader del Polo " che per accordarsi con noi lei voleva, nel caso in cui un giorno fossi tornato al Governo, il Ministero degli Esteri e una importante carica istituzionale per Pannella". "Inoltre" continua Berlusconi "mi fecero pure un'altra richiesta che per me era del tutto inaccettabile". Era forse l'acquisto di Radio Radicale? viene chiesto a Berlusconi, e lui risponde "preferisco non dire nulla, ma da quel giorno i miei rapporti coi Radicali si sono definitivamente rotti".

*** ASPRO CONFRONTO TV FRA VELTRONI E FINI. Se il "match" di ieri fra Berlusconi e Parisi aveva avuto toni sostanzialmente pacati , durissima e' stata la contrapposizione fra il Segretario dei DS e il leader di AN. Teatro e' stato ancora Porta a Porta di Bruno Vespa. Inizia Veltroni "AN ha un ruolo del tutto marginale nel Polo, ormai caro Fini tutto ti viene fatto passare sotto il naso senza consultarti, nel Polo comandano solo Bossi e Berlusconi". Fini prova a rintuzzare l'attacco "voi della sinistra la Lega l'avete corteggiata quando era secessionista, adesso che non lo e' piu' ed e' alleata con noi fate di tutto per delegittimare il Polo, siete solo degli ipocriti". Veltroni "ma Fini ti rendi conto che Bossi ti ha dato di mafioso, di fascista e che tu adesso gli stringi la mano, ben sapendo che mai potrai andarci d'accordo?".
Fini "Veltroni sei spudorato, se non erro eri tu quello che dicevi che comunismo e liberta' erano incompatibili, allora perche' stai di nuovo con Bertinotti?". Veltroni "adesso pure tu cominci con la storia del comunismo? Pure tu come Berlusconi? Guarda Fini io mi ricordo di quando nel 1994 dicesti che Mussolini e' stato il miglior statista del secolo, eppure io questa frase non te l'ho mai rinfacciata!" . Fini "la verita' e' che voi avete la presunzione di dare patenti di affidabilita' solo a chi si allea con voi". E lo scontro prosegue anche dopo la trasmissione, secondo Fini "Veltroni ha fatto davvero una pessima figura, e' stato battuto, anzi stracciato". Ma per Veltroni "era chiaro che essendo a corto di argomenti Fini l'avrebbe buttata sulla rissa, ma siamo stati noi a fargli male". 

15 APRILE -  VIGILIA DELLE ELEZIONI. SALE LA TENSIONE. LE ULTIME SCHERMAGLIE PRIMA DEL VOTO. Berlusconi "il Polo e' al 57%, la nostra vittoria sara' netta e inequivocabile, temo solo i brogli cosa in cui la sinistra e' specialista". D'Alema "dopo il voto avremo un centrosinistra piu' forte, il Polo non ha fatto altro che insultarci, cio' e' segno di disperazione politica. Noi chiediamo un voto che dia stabilita' e che ci aiuti a lavorare per gli Italiani". Berlusconi commenta "che tristezza vedere D'Alema fare il banditore politico come un Veltroni qualsiasi".
Veltroni allora risponde "e' necessario reagire alla campagna di insulti fatta da Berlusconi, per questo mi auguro che gli elettori vadano a votare e non si astengano" infine profetizza "credo che conquisteremo almeno nove regioni". Intanto i Radicali chiudono definitivamente ogni ipotesi di voto disgiunto: "l'unica scelta possibile e' quella alla nostra lista". Poi la Bonino se la prende con Berlusconi "al Corriere della Sera ha parlato di una stangata che noi avremmo fallito con lui; ma si e' inventato tutto". Bossi infine si sente sicuro "la sinistra al Nord va incontro ad una disfatta, gli Italiani sfiduceranno D'Alema". E' DUNQUE FINITA LA CAMPAGNA ELETTORALE, DOMANI SARANNO LE URNE A STABILIRE CHI HA AVUTO RAGIONE. 

16 APRILE -  CI SIAMO: E' IL GIORNO DEL VOTO. 43 milioni di Italiani sono chiamati a rinnovare 15 consigli regionali. Queste le regioni interessate: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia, Toscana, Lazio , Umbria, Marche, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia , Basilicata, Calabria. Ma si votera' anche in numerose amministrazioni locali (Venezia e Catania su tutte) e provinciali. La prima cruciale partita si gioca al Nord: il Polo che gia' governa Lombardia, Piemonte e Veneto mira a fare l'en-plein e oltre a riconfermarsi nelle suddette regioni spera di strappare alla sinistra la Liguria. Ma la maggioranza, che di fatto considera persa la Lombardia, oppone al Polo in Piemonte e Veneto due big: il Ministro Livia Turco e l'ex Sindaco di Venezia Cacciari.
Ed e' proprio in quest'ultimo che il centrosinistra ripone le sue maggiori speranze; vari sondaggi nei mesi scorsi, fra cui quelli di Diamanti sul Gazzettino e Manheimer sul Corriere, hanno dimostrato che se la somma delle liste dei partiti e' in Veneto chiaramente a favore del Polo, Cacciari riuscirebbe ad attrarre un numero di voti tale da rendere molto incerta la sfida con Galan.
In Piemonte pare invece piu' solida la posizione del Presidente uscente Ghigo, che comunque oltre che con Livia Turco dovra' fare i conti pure con la candidatura di Emma Bonino. E proprio l'atteggiamento dell'elettorato radicale avra' al Nord grande importanza; l'invito di D'Alema al voto disgiunto sara' stato recepito o produrra' l'effetto contrario?

Nel centro Italia poi la sinistra dovra' dimostrare la sua capacita' di tenuta in quelle roccaforti rosse che negli ultimi anni hanno fatto registrare forti scricchiolii, basti pensare ai casi di Grosseto , Arezzo e della Lucchesia in Toscana e di Parma , Piacenza e, soprattutto Bologna in Emilia. Ma la partita piu' importante del centro Italia la si avra' di sicuro nel Lazio; il Presidente uscente Badaloni, che sembrava chiaro favorito, si scontrera' con Storace di AN, accreditato di un consistente recupero negli ultimi sondaggi disponibili. Ed una sconfitta in una regione come il Lazio potrebbe portare a degli sconquassi nella maggioranza. Nel Meridione solo Campania e Puglia paiono due sfide gia' scritte; Bassolino dovrebbe agevolmente vincere cosi' come Fitto in Puglia. Nel resto del Sud Italia qualsiasi pronostico e' proibitivo.

I risultati li leggeremo nelle prossime pagine.

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