COME ERA NATO
IL REGNO DI ELISABETTA I



ELISABETTA I Figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena nasce nel 1533
Già a 3 anni fu dichiarata illegittima, perse il titolo di principessa e fu cresciuta in esilio e rinchiusa in una torre. Si finse sempre cattolica, ma mantenne il suo credo protestante.
Nel 1558, alla morte di sua madre Maria per un tumore, Elisabetta a 26 anni, ascese al trono. Fu incoronata il 15 gennaio 1559.

Durante il suo regno Elisabetta trovò un nuovo nemico nel cognato, Filippo II di Spagna. Dopo che questi aveva lanciato un attacco a sorpresa contro i corsari inglesi di Francis Drake. Il "pirata" che era sempre a caccia di valori quando attaccava un porto.
Drake all'attaco spagnolo reagì in un modo così straordinario che riuscì non solo a svincolarsi ma causò gravi perdite alla intera flotta spagnola, che se non si ritirava in fretta lui lì'avrebbe distrutta.

Quando Elisabetta venne a sapere la vittoriosa spedizione corsara di Francis Drake, volle un incontro con lui e gli chiese un insolito favore: a nome dell'Inghilterra e fornendogli altre navi della flotta inglese, di attaccare quelle spagnole e se possibile distruggere anche l'intero regno di Filippo II di Spagna.

Nell'aprile 1587 il corsaro Francis Drake, salpato da Londra, tenne fede al suo nome di Corsaro-Pirata, bruciò l'intera flotta spagnola che era alla fonda nel porto di Cadice.
Poi l'anno dopo nel 1588 si impose del tutto sull' "Invencible Armada" sanzionando, con questa vittoria, la fine del predominio spagnolo sui mari e provocando in Inghilterra una grande ondata di patriottismo. Drake il corsaro era lui il vittorioso, e quando tornò in patria le sue navi erano piene di tesori; per farsi perdonare tutte le razzie che aveva compiuto in precedenza come corsaro - metà di quei tesori le donò alla Regina.
La metà di questi tesori erano il totale dell'introito delle finanze pubbliche.
La regina a quel punto prese una iniziativa. Fece Drake Baronetto, gli forni altre navi per continuare la sua opera in giro per il mondo. Che Drake lo intraprese quasi subito per circa due anni, portando poi al suo ritorno alla Regina altri ingenti tesori.
La Regina con questi tesori prese un'altra straordinaria iniziativa aprì nel 1601 una specie di banca a Londra (detta Reale) e con questa iniziò a sovvenzionare (a concedere prestiti) a chi voleva aprire una qualsiasi attività commerciale, imprenditoriale, e soprattutto marittime.
E furono queste sovvenzioni anche dopo la morte della Regina, a dare il via oltre che alle numerose iniziative imprenditoriali a permettere la nascente industrializzazione del Paese. Partì proprio dall'Inghilterra la cosiddetta Rivoluzione Industriale. Non per nulla fu chiamata l'Inghilterra "officina del mondo". Tutto questo portò poi a un profondo cambiamento nelle condizioni socio-economiche.

Si erano creati perfino dei "monopoli reali" con i più fidati - che però vennero contestati dagli esclusi e furono poi aboliti, creando una vera a propria banca - non più Reale - che nacque nel 1694 - e avvenne quando si dette corso alla guerra con la Francia. Per creare una nuova flotta questa volta non furono più i funzionari di quella Banca che aveva creato Elisabetta, ma furono i nuovi capitalisti finanziari, che erano nati proprio con le iniziative della Regina, fondando la Banca d'Inghilterra che ricevette la gestione del bilancio dello stato e del debito pubblico, nonché il privilegio di stampare cartamoneta.

Quella precedente, soprattutto aveva finanziato e dato credito a chi incrementava soprattutto il patrimonio marittimo dell'Inghilterra. Che ben presto era diventata la più potente flotta del pianeta. Ma anche una dominante forza che in giro per il mondo andò inizialmente con le spoliazioni degli Stati dove approdavano questi "legittimati corsari" - a creare - con le buone o con le cattive - la colonizzazione di questi Paesi, che non fu solo una colonizzazione, ma un vero e proprio insediamento di funzionari inglesi che crearono un prprio Stato satellite. Si disse per il "bene comune", cioè il "Common-wealth".
In precedenza nel periodo del Corsare Drake in una delle sue scorribande, non solo si era appropriato delle ricchezze dei Paesi dove lui era approdato, ma un giorno catturò i neri africani e li andò a vendere in Spagna.

I nuovi "corsari", cioè la nuova potenza marittima, finanziata dalle nuove banche, quando negli Stati Uniti ebbero bisogno di braccia per le numerose coltivazioni nelle piantagioni al Sud, adottarono quella iniziativa di Drake, soprattutto in Africa, aprendo così la lucrosa "Tratta degli schiavi". (come numero si parla di circa 2-3-milioni di neri, ma alcuni fra morti nei viaggi per epidemia varie, dicono essere stati ca. 10 milioni.) Che terminò apparentemente solo all'inizio dell'800, quando negli USA abolirono la schiavitù. Ma non per uno scopo umanitario, ma solo perché nel Sud i proprietari terrieri diventavano sempre più ricchi senza pagare manodopera, usando nelle loro piantagioni gli schiavi. Mentre i nordisti - non avendo terre da coltivare - dovevano pagare la manodopera degli uomini che erano addetti alle industrie che stavano sempre di più nascendo. Una vera e propria gelosia verso il Sud.

Questa lotta la conosciamo come la "Guerra di Secessione" (o "Guerra civile fra Nord e Sud, dal 1861 al 1865) e sappiamo anche che i nordisti vinta la guerra, nel Sud i proprietari iniziarono adare un piccolo stipendio ai loro ex schiavi, ma si trattennero solo quelli molto abili nei lavori, per di più giovani, mentre gli altri li lasciarono liberi; e questi non sapendo come vivere via via facendo i randagi si trasferirono al Nord; ma essendo appunto poco abili, iniziarono nella grandi città a insediarsi in quartieri periferici delle grandi città, a New Orleans, a Chicago, ma soprattutto a New York, nella zona dietro a Manhattan ad Harlem, che ben presto si trasformò in quartiere poveri con un elevato tasso di criminalità. vivendo questi ex schiavi di rapine e furti, dando vita a una categoria odiata e combattuta dai razzisti bianchi che andarono a formare piccole e grandi organizzazioni segrete terroristiche - come il Ku Klux Klan. a contenuti razzisti, che propugnavano la superiorità della "razza bianca".
A fine 800 furono combattute con la forza per sopprimere queste attività razziali. Ma prima ancora della Guerra Mondiale, nel 1915, queste organizzazioni simili al KKK si convinsero che i loro problemi economici fossero causati dai neri e dai banchieri ebrei, molto simile a quella propaganda nazista che stava già per nascere in Germania.
Dopo la 2a G.M. alcuni gruppi seguitarono a vivere, ed esistono tuttora, anche se ora molto isolati e con solo qualche migliaio di aderenti.
Ricordiamo che proprio in negli insediamenti di neri, nel 1920, proprio ad Harlem ci fu la nascita e crescita della musica jazz, canti e musica che era già in uso nelle piantagioni nel sud..

Tornando alla regina Elisabetta I, lei non si unì mai in matrimonio. Temendo forse di fare la fine di sua madre Anna Bolena, che fu processata con delle accuse false e giustiziata da Enrico VIII e solo perché si era stancato di lei.
Ma si dice anche che Elisabetta non volle mai sposarsi per il trauma subito quando a 13 anni fu violentata da Lord Seymour. Diventata vecchi, colpiti da diversi mali, mori a 70 anni, nel 1603, lasciando nel suo popolo non solo un grande carisma come regina nei suoi 44 anni di regno, ma un Regno eccezionalmente positivo, che continuò con il massimo splendore, ponendo le basi del futuro impero coloniale inglese, e che poi in seguito queste colonie diventarono oltre 56 Stati (detti del Commonwealth - che significa "benessere comune" - chiamato così fin dal 1649 - e che indicava un governo autoritario, ma poi divenne una organizzazione sovranazionale che ancora oggi esiste e ha un valore politico notevole. Soprattutto oggi dopo l'uscita dell'Inghilterra dalla UE (Brexit). E che ora come mai prima, con accordi gli uni con gli altri privilegiano l'accesso delle merci nei loro reciproci mercati. Ma anche strasfomandoli i veri e proprio "Paradisi Fiscali" non solo per gli inglesi ma comodo anche per gli Europei.
Oggi in questo territorio sparso nell'intero pianeta, dal Canadà all'Australia, vi abitano ca. 2 miliardi di individui. Ma oltre la forte espansione economica in questi territori ci fu anche in alcuni un ricco fermento culturale.

Tornando alla dipartita di Elisabetta I, attraverso moltissime immagini pittoriche, al suo funerale vi era la popolazione di tutta Londra. (un funerale molto simile a quello che ultimamente abbiamo visto per Elisabetta II).

UNA NOTA SU LONDRA: Pur avendo già vissuta la teeribile peste del 1348, nel 1666 a Londra ne era scoppiata un'altra. La città non si era ancora ripresa da questa epidemia che aveva portato alla tomba ca. 100.000 londinesi (quasi un quinto dell'intera popolazione). quando proprio all'inizio dell'anno in città scoppio un colossale incendio che distrusse quasi l'intera città, dove molte case erano ancora fatte di legno e paglia, dei veri e proprio tuguri anche in pieno centro, dove con la loro sporcizia faceva nascere la peste. Qualcuno disse perfino che l'incendi era doloso, fatto per eliminare sia questi tuguri e nel contempo anche l'origine della peste. Altri accusarono e poi impiccarono un tale che aveva iniziato a dare fuoco a Westminster su ordine del Papa che voleva stroncare la religione anglicana dove era diventato "papa" della stessa Enrico VIII. O in un modo o in un altro, le fiamme non riuscirono ad essere ciscoscritte ed arrivaro fino alle sponde del Tamigi, fino al London Bridge. Nell'incendio l''80%, ca. 5 sesti della città scomparve nelle fiamme. Andarono distrutti: 13.200 case e 87 chiese, tra cui anche la cattedrale di San Paolo (che fu poi ricostruita interamente), oltre ad essere inservibili oltre 400 strade. Distrutte anche molte strutture pubbliche, ospedali, scuole, biblioteche, e un grande numero di edifici dello Stato. Anche se le vittime non furono molte, perché la popolazione ebbe via via il tempo di fuggire e mettersi in salvo.
La ricostruzione di Londra, fu poi molto particolare, e fu fatta con il Rebuilding of London Act 1666. Una legge per la ricostruzione della città. Che fu severissima sulla indicazione e superficie dei terreni dove ricostruire, severa anche nell'impiego dei materiali da costruzione (dov'era bandito il legno), e di lasciare posto alle strade che dovevano essere larghe e alberate e con tanto verde con i giardini. Sorse insomma una delle più grandi e moderne città d'Europa, una città che il suo centro si estese su un'area di 1.577 km² e conta (oggi 2017) una popolazione di 8 631 000 abitanti ma che con l'area metropolitana è ancora più estesa, con un'area di altri 2.584 km² vi sono altri 12 milioni di abitanti. Totale 4161 km² (si pensi che la nostra "grande" Milano é la 22ma parte: 181,68 km²).

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