COMPUTER E CERVELLO

FAGGIN: l'inventore del microPROCESSORE
«Nessun computer avrà mai una coscienza»

Federico Faggin, fisico e imprenditore inventore del microchip e della tecnologia touch-screen ha fatto crescere una generazione di tecnologi e di persone che si sono dedicate all'education.

«Oggi ci raccontano che l'intelligenza artificiale supererà l'uomo. È vero o è falso?

L'intelligenza artificiale riuscirà a creare macchine superiori a noi?

Avrà certamente un impatto enorme in tutti gli aspetti umani. Secondo me potrà amplificare le capacità meccaniche della nostra mente.

Ma la creatività, l'immaginazione, l'ingegno? Dopo 20 anni di studio ritengo che la coscienza sia una proprietà fondamentale. È ciò che dà significato alla nostra vita ed è un qualcosa che il computer non avrà mai.

«Biologia: una cellula vivente è stata usata sinora come struttura biochimica. Dovrà essere studiata come sistema di elaborazione delle informazioni. C'è tutto un mondo da scoprire che porterà a un livello di capacità straordinariamente più elevato».

L'idea che il computer possa superare l'uomo e diventare cosciente parte da presupposti falsi».

 

L'INTERVENTO DI FEDERICO FAGGIN >>>>>

https://www.larena.it/media/video/intervento-di-federico-faggin-1.7784906

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CHI E' FEDERICO FAGGIN

l'inventore del MICROPROCESSORE


è nato a Vicenza nel 1941, si è diplomato nel 1959 all'Istituto Rossi. La sua esperienza comincia alla Olivetti come assistente ingegnere e partecipa alla progettazione per la nascita di un piccolo computer. Nel 1961 lascia la Olivetti per completare la sua istruzione e nel 1965 si laurea in fisica all'Università di Padova. con 110 e lode. Nel 1967 è alla Sgs Fairchild (ora Sgs Ates) dove sviluppa il processo per la fabbricazione dei circuiti Mos, è poi promosso a capo del gruppo Mos e nel 1968 lo troviamo negli Stati Uniti al laboratorio di sviluppo della stessa Fairchild a Palo Alto in California, dove sviluppa il Mos Silicon Gate. Nel 1970 passa alla Intel e qui realizza il

primo microprocessore a 4 bit ( il famoso Mcs 4) poi il microprocessore a 8 bit, l'8080 (solo più tardi la Intel senza Faggin sfornò l'8088, il primo che ebbe poi un discreto successo commerciale).

Nasce così lo strumento che ha rivoluzionato il mondo dell'informatica e la vita dell'uomo negli ultimi anni.

Nel 1974 Faggin lascia la Intel per fondare la sua Zilog Inc. E qui che esce un altro leggendario microprocessore lo Z80. E' l'inizio del piccolo computer di massa, non più riservato alle grandi aziende, ma finisce nelle case di tanti appassionati che seguono fin dall'inizio quel fenomeno che d'ora in avanti prenderà il nome

IL MONDO DEI COMPUTER

Faggin nel 1982 fonda la Cygnet Technology, un azienda d'avanguardia mondiale, di cui è presidente.

L'impegno degli ultimi anni è stato lo sviluppo dei sistemi integrati di comunicazione e computing. Il Communication Cosystem, che permette di usare il personal computer non solo per computing, ma per telecomunicazioni sia telefoniche che per dati e programmi, è un computer di estrema complessità, ma che si presenterà a noi utilizzatori come strumento di grande semplicità d'uso. E' il microcomputer delle telecomunicazioni di cui tanto si parla in questi ultimi tempi. Cioè lo strumento e la tecnologia del futuro prossimo; alla Cygnet già realtà.
Quando lo accennò qui in Italia, in uno dei suoi rientri a Vicenza, a metà anni Ottanta, pochi capirono di cosa stava parlando (l'autore di questa "STORIOLOGlA", quel giorno fu invitato al famoso incontro, perchè era fin dal 1981 uno dei pochi in italia che vendeva quelle strane macchine che presero il nome di Personal Computer - Anni di pionierismo)


FRANCO GONZATO >>>

quando iniziò "una avventura"


 

Arrivati quasi ai limiti fisici dei transistori MOs, oggi Faggin è anche impegnatissimo negli studi del computer intelligente e riconfigurabile, il computer neuronale, il computer quantico ancora più rivoluzionario, che si baserà sugli strani e tuttora incomprensibili principi della meccanica quantistica. ("è già dimostrato che è già possibile crearlo" afferma Faggin). E la realizzazione di un computer che opera su "quibits" bit di informazione che sono simultaneamente sia uno che zero - un paradosso nella logica tradizionale (*) - basato sulle proprietà ondulatorie di atomi e molecole.

Strutture molecolari che possono essere specificate da molecole di DNA; si potranno realizzare dunque macchine che sono riproducibili biologicamente. Da questa tecnologia potrebbe emergere una nuova microelettronica basata sulle proprietà quantiche di molecole organiche, anzichè utilizzare le proprietà fisiche del silicio.

Concludendo recentemente un'affascinante conferenza, nella sua ultima visita a Vicenza, Faggin ha così concluso la stessa con un messaggio molto..... filosofico
(suo padre era un grande insegnante di Filosofia, e chi scrive, ha conosciuto entrambi nei primi anni '80; il primo quando tornava a Vicenza mi onorava facendomi visita nel mio piccolo "buco" dove iniziai a vendere i primi computer in Italia ricevendo da lui preziosi consigli, mentre con il padre ci si vedeva perchè condividevamo assieme l'amore per la filosofia e in particolare per Nietzsche - Fu poi anche l'autore di un prezioso libro su Plotino)

".....Oggi, nelle nazioni più avanzate, molte persone stanno scoprendo che il benessere economico non basta; che esso è solo una condizione necessaria ma non sufficiente, per vivere bene, in armonia con se stessi con i propri simili e con l'ambiente: Inoltre si comincia a capire che se tutto ciò che vogliamo è ottenere una quantità sempre maggiore di informazione, sempre più velocemente, dovunque ci troviamo, in una specie di frenesia compulsiva, la vita diventa un tapis-roulant insensato, che ci travolge nella sua accelerazione. E' una crisi di significato da cui sta emergendo un rinnovato interesse per le cose dello spirito dopo un periodo informato soprattutto dal materiale scientifico.

Il bisogno spirituale dell'uomo risponde ad un profondo istinto che lo spinge da sempre a cercare di capire il proprio destino nel contesto cosmico. E' il bisogno che sentiamo tutti di significato: di capire il senso della nostra vita individuale, con le sue difficoltà, sofferenze, successi, nonchè di captare il profondo significato dell'avventura umana.

Mi auguro che da questo rinnovato interesse spirituale emerga una organizzazione senza leader,
senza manifesti, senza bilanci e senza un corpo direttivo e amministrativo;

una organizzazione virtuale e silenziosa, i cui membri condividono il bisogno, vissuto profondamente nel loro intimo, di contribuire a risolvere i problemi che affliggono il pianeta. Creando sia la logica che gli strumenti della trasformazione sociale e dando un esempio di vita, questi individui potrebbero diventare gli attori principali della vera rivoluzione sociale, cambiando finalmente il nostro mondo in un mondo migliore.

E potrebbe essere Internet
-esso stesso esempio eclatante di auto-organizzazione spontanea basata sulla collaborazione-
lo strumento primario di questa organizzazione virtuale, e......

il crogiolo da cui nascerà la prima cultura planetaria"

FEDERICO FAGGIN

Ma cosa aspettiamo per proporlo per un Nobel?
Dopo Marconi e Fermi non è lui il più grande scienziato italiano di questo secolo?
Lo hanno dato a Natta il Nobel, che ha inventato la plastica (!) perchè non a Faggin?

(*) Vedi anche (sullo 0 ) "DAI CHING AI COMPUTER"

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