Debbo questo prezioso regalo a
ALDO QUINTO LAZZARI

Il profilo biografico del nostro Autore è una esaltante avventura, direi quasi leggendaria. Di lontana origine Parmense, Aldo Quinto Lazzari (AQL) nasce in Sabina. Nel 1949, dopo avere vinto un concorso, frequenta la Scuola Aerea di Caserta. Nel 1952 entra a far parte del personale di volo della NATO, con sede nei vari aeroporti del Nord e in alcune basi all'estero. Poi, lui, pragmatico e dinamico com'è, in seguito all'ultimo scontro con la burocrazia militare, si dimette dall'aviazione.
Perdemmo così un valido pilota ma abbiamo guadagnato un esperto dell'alimentazione, che dopo 55 anni di studi e acquisizioni è considerato in questo settore di caratura mondiale.

L'ex pilota, inizia a viaggiare per motivi di studio che lo vedono impegnato in ricerche che interessano il settore agricolo e quello dell'alimentazione dei vari popoli. Si applica nello studio dell'Alimentazione, sia dal punto di vista dei singoli prodotti, sia delle tecnologie alimentari e dei rapporti di ogni singolo alimento o bevanda con l'organismo umano.
Primo al mondo realizza un codificato test sensoriale e di accertamento delle valenze qualitative di alcuni prodotti alimentari, tra i quali quello riferito all'Olio d’Oliva Extravergine, che prende appunto il nome: “Metodo Lazzari ‘64'”.
Immaginato nel 1958, il Metodo racchiude le esperienze sul campo, vissute a livello internazionale.

AQL si dedica per oltre quaranta anni a perfezionare le sue ricerche e gli studi servendosi della collaborazione di laboratori di analisi chimiche, biochimiche e microbiologiche per il settore agroalimentare, per trarre, fuori dall’ufficialità, e dalle codificazioni burocratiche, le ‘valenze qualitative e sensoriali’ di molti prodotti alimentari.

Innamorato, come storico, del ‘cibo dell’uomo’, delle sue evoluzioni attraverso i millenni e i secoli, da storico inizia a memorizzare il virtuale diario che durerà gran parte della sua vita, alla scoperta delle fonti per scrivere la sua opera più importante: «La storia dell'Uomo attraverso il suo cibo». Che - munifico come è sempre stato - Lazzari ha voluto donare non a me, ma ai lettori di "Cronologia" (che fino ad oggi conta 749.000.000 di visite, da tutto il mondo).

Ecco cosa mi scrive:
"Dopo una vita, passata tra le pagine dei giornali che ho fondato e diretto e quelli con i quali ho collaborato, o nei luoghi più disparati del globo, ho capito che può essere gratificante il colloquio con gli altri, in questo caso con i milioni di lettori-visitatori...

di Storiologia
e del mio portale
http://www.oifb.com/oifb/index.php "

Un portale questo di Lazzari, immenso, ed è attualmente il più qualificato del settore agroalimentare, e in particolare in quello vinicolo. Un grande onore per le aziende del settore, esserci dentro, citati, premiati, ma nel contempo anche per conoscerne la loro storia, come i Lunelli (Ferrari), i Frescobaldi, i Rinaldi, i Franciacorta, e tanti altri. In poche parole, Lazzari ci fa sapere molto sulla civiltà del buon bere e del buon mangiare.

Aldo Quinto Lazzari ha visitato molti Paesi tra cui tutta la zona del Magreb, il Medio Oriente, in special modo Israele, la Siria, l'Iraq e l'Egitto anche per le sue ricerche sulle origini della birra, oltre che per osservare in diretta i luoghi che diligentemente descrive nella sua "Storia dell'uomo e del suo cibo".
Nell'arco di tre anni, dal 1978 al 1981, visita e risiede per lunghi periodi in URSS, ai tempi di Breznev, ospite della Novosti e del Patriarcato di Mosca, chiamato a redigere il volume: “How I ‘Discovered' Religion in Russia”, pubblicato in tre edizioni: in lingua inglese, ispanica e francese. In formato “selezione” distribuito in tutto il mondo in 18 milioni di copie dalla Novosti Press Agency Publishing House di Mosca, inserito nella collana: “URSS Through The Eyes of Foreign Visitors”. (l'Urss vista attraverso gli occhi di uno straniero)
Poi viaggia in Cina, nella zona del Kan-su, la terra del Rabarbaro, ai confini con la Mongolia interna, dove osserva e apprende moltissime nozioni sull'alimentazione di quelle popolazioni.
Canada, Afghanistan, Laos, Cambogia, poi alcuni paesi dell'Est Europa, tra cui tutti i paesi dell'ex Impero asburgico, sono meta dei suoi studi e ricerche.
Nel 1983, dopo le esperienze giornalistiche e quelle brevi televisive, decide di ‘fermarsi', per dedicarsi alla redazione dei suoi scritti. Inizia alcune collaborazioni con alcune importanti case editrici, divenendo poi responsabile editoriale di una di esse, con la fondazione e direzione di alcune testate specializzate.
Ha organizzato per alcuni anni tavole rotonde e convegni per i quali ha coinvolto esperti internazionali nei vari settori del Food & Beverage. E’ riconosciuto, ufficialmente, come il Decano del giornalismo specializzato. Ha infatti fondato e dirige il già citato Media telematico "OIFB" ("Osservatorio Internazionale Food Beverage") http://www.oifb.com/oifb/index.php al quale collaborano i più grossi esperti del settore. Di recente è stato chiamato alla direzione dell’Osservatorio ‘ALIMENTARIA’ (Il Sapere sulla Scienza Alimentare).

Come giornalista, scrittore e storico ha prodotto alcuni saggi che - con la solita generosità - ha messo a disposizione di organismi culturali.
Ha fondato e diretto le testate, alcune per Hobby: MangiarBere Oggi - Salumaio & Gastronomo - Europa a Tavola - 33 Dimensione salute - Agricoltura 2000. Ha diretto “Viverbene” - "Develin News" -
"Gran Milan".
Per le sue profonde conoscenza sulla vite e quindi del vino, ha collaborato con il Corriere Vinicolo e l’annuario Enotria - Organo Ufficiale della Confederazione Italiana della Vite e del Vino.

 

In quarant'anni di carriera ha seguito e lanciato in Italia e nel mondo gli olii e i vini pregiati delle più prestigiose case olearie e vinicole del nostro Paese. Un vero e proprio pioniere nel "mondo delle bollicine" della industria vinicola. "Incoronato" perfino in Francia.

 

Titolare dello Studio Lazzari & Partner, specializzato in comunicazione del settore, Aldo Quinto Lazzari vanta uno sterminato numero di saggi sul mondo dell'alimentazione, tali da riempire una intera biblioteca. Qui sotto la biblioteca del Data Center dell' Osservatorio ("OIFB") di Panamà City (Rep. di Panama) dove ha sede l'omonimo portale di Lazzari, sotto la sapiente regia di Bruno Bottura.

Le sue opere edite:

“La storia dell'uomo attraverso il suo cibo”
Sta lavorando agli ultimi capitoli del II volume dell'opera in tre volumi:
- 1 vol. “Dalle origini ai Fenici” (pronto e qui in rete - vedi a fondo pagina)
- 2 vol. “Dal periodo greco-romano al Medioevo” (quasi pronto - presto in rete)
- 3 vol. “Dal Rinascimento al 2000 ” (quasi pronto - presto in rete)
- “L'Oro Verde dei Sabini”
- “L'olivo, i suoi frutti, il suo olio”
- “Viaggio nel Caucaso”

- Due raccolte di Saggi sui Consumi fuoricasa nel settore ‘Food & Beverage and Equipment'.

Pronti per la stampa e la rete:
- "Storia del Commercio del Vino" (Dalle Origini al XX secolo)
- “La vera storia sulle origini della Birra” - Un testo storico originale, insolito.
- "Contadino...vita da cani" Il diario delle sue dure stagioni vissute in campagna, dal 1936 al 1943, e con scampoli di vita dura nel dopoguerra. (altro che "cibo tradizionale popolare" o "della nonna", era cibo povero e da fame!!")
- "A Cena con Isidora" Cinquant'anni di accadimenti nel Mondo che lo hanno visto spettatore o protagonista.

E che protagonista !!!!


Franco ringrazia di cuore Aldo Quinto Lazzari
e gli augura ancora di cuore altri 78 anni di vita.


l'Opera

Premessa:
" Il mio scritto, non vuole essere né un documento sull’archeologia del cibo, né un diario geo-etnografico degli avvenimenti che si sono succeduti nel tragitto degli alimenti ‘dalla terra alla tavola’, ma solo un tentativo di capire come l’uomo, abitante di ‘patrie’ diverse, sia riuscito a sopravvivere procurandosi il cibo. Non mi limiterò burocraticamente a descrivere, in qualche caso con eccessiva supponenza o malcelata timidezza, ma cercherò di dire la mia, specie per quanto riguarda gli alimenti e le attività umane ad essi collegate, e che mi sono più familiari per i decenni passati sul campo alla ricerca di una presunta verità. Spero non desistiate dal leggermi, se a volte darò l’impressione di saltare di “palo in frasca”: in quel caso, responsabile è la mia sete di conoscere e la voglia di non tralasciare particolari apparentemente fuorvianti. Questo vuole essere un “romanzo’ affascinante e drammatico della vita dell’uomo nel suo rapporto quotidiano con il cibo: in una parola anche con la fame e la sete". Aldo Quinto Lazzari

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AVVISO

L 'INTERO TESTO E' DI 440 PAGINE.
PER CONSERVARE L'IMPOSTAZIONE DATA DA LAZZARI,
PER LE NUMEROSE IMMAGINI E PER LA RICCHISSIMA BIBLIOGRAFIA,
IL FILE E' IN FORMATO PDF, E HA CIRCA 5 MEGA
SE NON AVETE IL PDF, SCARICATELO DALLA RETE.

IL LINK (in PDF) > > >
ATTENDERE QUALCHE MINUTO


Un'altra "chicca" di Lazzari, che mi ha permesso di mettere in rete, è

“RITRATTO DELL’ITALIA “UNITA”…
... MA NON A TAVOLA”

Una accurata ricognizione (con tabelle e foto dell'epoca) di vita dura (miseria)
degli italiani, dall'Unità d'Italia, fino al miracolo economico.
Uno spaccato economico-sociale di "come eravamo".
Assolutamente da leggere !!! Prima ancora di "Storia del cibo"

IL LINK è in normale HTML > > >


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