VISITATE CHIETI
DI FATTO E' UN PATRIMONIO DELL'UMANITA'
( fu fondata nel 1131 a.C. ---- 600 a.C. prima di Atene ---- 428 anni prima di Roma)

qui a volo d'aquila....

 

 

 

 

 

 

 

Chieti si è dimostrata una città "EROICA" durante la 2a Guerra Mondiale
(i fatti sono riportati in questa prima pagina >>>> )


il suo campanile domina da una altura sulla valle del Pescara......
da una parte il Gran Sasso..... dall'altra La Maiella

"contempla le montagne incrollabili e riceve il soffio mutevole del mare (G. D'annunzio)

GABRIELE D'ANNUNZIO AMAVA MOLTO CHIETI
e poetizzava l'amato campanile della Cattedrale di San Giustino

"con la sua cuspide tocca il cielo a modo di un dito"

COME POTREBBE ESSERE ( NEL 2050? )



Un NATALE di altri tempi alla Trinità

una stupenda PANORAMICA di Raffaele Bigi

 

Oltre il Campanile tutta Chieti "tocca il cielo" !! e non lontano.....


..................vede anche il mare, di Francavilla, che alle sue spalle vede poi Chieti al Tramonto

Perché allora non candidare Chieti a Patrimonio dell'Umanità ?


L'hanno concesso a Lucca, Padova, Pavia, Orvieto, Bergamo, Volterra, Mantova,
Ivrea, Matera e perfino (per la "cultura" dell'alcool ai vigneti di un vino)


e CHIETI ?

 

 

L'hanno proposta molti anni fa, ma poi si sono interessati solo della
nonumentale "Fontana Rotatoria".
Da lasciare a posteri come espressione di bellezza
(hanno dimenticato di inserirla su Internet, l'avrebbero "ammirata" e "celebrata" tutte le
popolazioni dei 5 continenti......come espressione...... del "grande ingegno umano")

______________________________________
Qui in questa pagina mi perdonino i Chietini
se andrò a fare anche alcune critiche
Ma è per il Bene di Chieti, e per chi AMA CHIETI
Come me, anche se non sono di Chieti
Ma tanti chietini la pensano come me.




PERCHE' GUARDATE COSA E' ACCADUTO OGGI
14 DICEMBRE 2019

MIO FIGLIO IERI SABATO 14 dic DA LUGANO SVIZZERA MI SCRIVE .........
(e la notizia mi ha proprio infastidito!!)

"E'ARRIVATO IERI A MENDRISIO QUESTO RESPONSO; LA PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO DI MENDRISIO. DA OGGI 12 DICEMBRE 2019 FIGURA NELLA LISTA DEI BENI CULTURALI DELL'UNESCO. OGGI 14 dicembre Al Centro Manifestazioni di Mendrisio LE AUTORITA' MUNICIPALI, LE FEDERALI, LE CANTONALI E TUTTA LA POPOLAZIONE DI MENDRISIO CELEBRERANNO L'EVENTO"

MENDRISIO è UN PICCOLO PAESE DI POCO PIU' DI 10.000 ABITANTI
A SOLI 5 CHILOMETRI DA COMO - LA SUA TARGA E' -- CH --- (che non è Chieti)


Volete sapere come è fatta quella processione?

ECCOLA: Nel buio e nel silenzio delle antiche strade formazioni musicali intonano brani funebri con violini e cori, mentre si assiste al passaggio dei simulacri del Cristo morto e della Vergine addolorata, con le figure della Passione, la via Crucis, la salita al Calvario. la crocefissione di Gesù Cristo.
Vi partecipano ca. 700 figuranti e un migliaio di volontari.

http://www.khekeru.ch/.../272-processione-del-giovedi-santo



L' edizione del 2019 ha richiamato nella cittadina ticinese ca. 30.000 persone giunte da ogni dove.
Presente il delegato permanente presso UNESCO a Parigi, Martin Michelet.

A VOI DI CHIETI VI RICORDA QUALCOSA ??? A ME SI !!!

anche se io non c'ero nel 842 d.C.
quando organizzarono 12 secoli fa la più stupenda processione d'Italia e della cristianità.

Mio figlio abituato a mangiare a casa mia le pizzettte che io gli faccio con il ferro che mi sono comprato a Chieti mi ha fatto notare che anche lì a Lugano
vendono le "pizzette" uguali uguali.....a quelle di Chieti..... in confezione

A qualcuno che forse era stato a Chieti gli è venuta la bella idea.

E possiede sul Corso come Chieti anche il modernissimo "Caffè Vittoria".
(ma sembra che ultimamente quello di Chieti sia stato messo in svendita dal Comune o Provincia )

L'intraprendente e diligente Vicario di Mendrisio è Don GIUSTINO !!!
(che se lo faranno "Santo" avranno così anche loro un "San Giustino" !!!)

Anche in quest'anno infame del Covid non é mancata la partecipazione di folla
alla mancata processione del Venerdì Santo.
( come detto sopra dal 2019 dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità)
E' stata organizzata una sorta di "processione alternativa",
fatta con tanta musica,
e con grandi proiezioni sulle pareti degli edifici che hanno ricordato ai turisti
la Processione senza effettuarla. (così torneranno il prossimo anno per viverla !)
Rievocando le precedenti in tantissime immagini d'archivio.
L''occupazione degli alberghi nell'occasione ha sfiorato il tutto esaurito in città.
Una-processione-alternativa-13966846.html
Dicono gli organizzatori:
"Mendrisio è un posto nell'outdoor per le esigenze e aspettative dei giovani,
nella musica, nella gastronomia e nel territorio.
Ed é "un segmento che diventerà il nostro focus principale.
Diventeremo sempre più bravi ".
Infatti ben accolta dalla popolazione è sorta anche l'iniziativa:
"Le Botteghe del Mondo" per non far chiudere gli storici negozi
e rendere le strade di Mendrisio meno vuote a causa dei vicini ipermercati.
Molte cittadine italiane dovrebbero imitarla questa iniziativa.
Mentre a Chieti si sta compiendo una nuova sciagura economica con una ulteriore desertificazione commerciale cittadina. Si pensa a dar vita a Megalo 2, accanto al precedente, su un terreno proprio del comune di Chieti a Cepagatti. “.
Sembra un nuovo "state a casa" anche senza Covid per tutti i vecchietti della città.
Ma state calmi sarà una "nuova vetrina per la.....
promozione del patrimonio artistico, culturale, storico e museale cittadino“ !!!
AUGURI !!!

 

Mentre ha commentato così un lettore chietino (!!???)
scandalizzato sulla mia utopistica immagine di Piazza San Giustino in verde.
CHE HO OSATO TROPPO !!! CHE HO PROPOSTO "artifici", un "gardaland".

( lo trovate nei vari commenti che ci sono stati su "Il Bello di Chieti" )

SCRIVE : " Nooooooo! Chieti non è un quartiere fieristico! Non è nemmeno Gardaland!
Basta con questi artifici, già sperimentati che non hanno dato nulla alla città.
Chieti deve tornare a pullulare di CHIETINI a spasso per il Corso e la villa"
"La nostra Processione é la nostra vita".

CON LA TANTO AMATA PROCESSIONE
MI MERAVIGLIO CHE NON ABBIANO PROPOSTO DI FARE
OGNI VENERDI' DI OGNI MESE UNA "PROCESSIONE DEL VENERDI"'.

CHIETINI AUGURI E BUONE PASSEGGIATE .
VA BENE - HO CAPITO - HO DATO FASTIDIO
D'ORA IN AVANTI NON MI OCCUPERO' PIU' DI CHIETI.

MA D'ORA IN AVANTI DI
BOLZANO >>>>>>


Eppure le credenziali CHE HA CHIETI sono tante:


* CHIETI é fra le più antiche città d'Italia. (anzi il nome Italia nacque proprio qui a Corfinio)
* Ha poi dato il nome ITALIA alla penisola
(il nord e tutta Europa era ancora sulle palafitte)
* Per molti agiati Romani Chieti fu la città dell'incanto, del diletto, della villeggiatura e del riposo.
* Vi fu allestita la prima biblioteca pubblica di libri. (al nord impararono a leggere 1000 anni dopo)
* Nel 842 la sua religiosità diede vita alla PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO
* Ha mantenuto anche nei tempi molto difficili la sua cordialità, l'ospitalità e la sua coesione etica.
* Durante la Seconda Guerra Mondiale, Chieti ha ospitato e sfamato 100.000 profughi.
* E di questi 20.000 erano Pescaresi rimasti senza casa. Ma oggi l'hanno dimenticato !!


Eppure sono poche le città nel mondo che possono vantare tutto questo.

Chieti fu fondata col nome di Teate da Achille, eroe miceneo della mitologia greca
(narrata nell'Iliade omerica - nella guerra fra Troia e Achei - 1250-1184 a.C).
La leggenda narra la fuga dell'immortale Achille e l'approdo in questo territorio abruzzese
dove vi fondò la città nel 1181 a.C.
( fu quindi fondata ..... 600 a.C. prima di Atene, ....... 428 anni prima di Roma) !!!

Sarà pure fantarcheologia (come dice qualcuno) ma....
Le numerose costruzioni, teatri, terme, acquedotti, hanno decisamente l'impronta greca
che troviamo come modelli nello stesso periodo a Micene, Tirinto, e poco dopo a Samos e Atene.

 

La stessa Micene è molto simile a Chieti posta su una altura a 280 metri
con vista sulla pianura e sui monti e....come a Chieti a 12 km ha il mare.

e simili sono i geniali sistemi per cercare e poi disporre dell'acqua
scavando, scavando in profondità


La prima immagine quella di Samo, le altre 2 di Chieti.


le entrate più identiche di così..... sono uguali


Sono architetture idrauliche mediterranee che nella seconda metà del II millennio a.C. testimoniano , l’impiego di tecniche e soluzioni affini. Fra queste, la diffusione delle camere di raccolta idrica circolari come a Micene e successivamente (molto migliorate) a Samos e Atene. ( e così anche a Chieti)
A Micene l’acqua scaturiva dalla fonte Perseia che ancora oggi rifornisce la città moderna. Situata a 13 metri più in basso dalla cima dell’Acropoli . All’interno della cittadella, vi é un' apertura nella roccia per la discesa nella cisterna sotterranea, tipici esempi di architettura micenea. La prima scala in discesa con ripidi gradini. Poi lo stretto corridoio (come a Chieti viste sopra) continua finché non si raggiunge una vasta sala quadrangolare. Qui il serbatoio ha un soffitto a volta. Era il punto di arrivo della lunga conduttura sotterranea. La sua costruzione ci permette di collocarla cronologicamente
tra la fine del periodo Tardo Elladico III B (1300 - 1210 a.C.)
Acquedotti, cisterne e condotte sotterranee saranno poi in seguto presenti anche nelle Acropoli della Atene di Pericle imitando quello di Samos dove l'architettura sotterranea non è solo simile ma proprio uguale a quella di Chieti.
Il merito di quella di Samos va a Policrate usando squadre da entrambi gli imbocchi dei 1.046 m di lunghezza dell’acquedotto.
Le squadre si incontrarono all’incirca a metà tunnel (non come oggi alla TAV del Monte Bianco).



Da noi parlando di civiltà romana per abitudine si associano gli 11 acquedotti dell'Antica Roma (anche se le acque arrivavano con la propulsione a gravità - da laghi e fiumi poi convogliati da ponti. Ma come novità si disse inventate dai romani, sfoggiando una certa superbia. Mentre quelli di Micene e Samos (quindi anche Chieti) fatti secoli e secoli prima non erano neppure novità, nè cose nuove perché nella millenaria Ninive fu realizzato un acquedotto lungo 80 km che perforava in due punti una montagna per 40 km portando l’acqua fino alla capitale.

SARA' pure fantarcheologia ma mica possiamo buttare via tutto Omero e l'antica storia su Perseo, Troia, Agamennone e quindi Micene e Samos, oltre tutto quello poi scoperto da Heinrich Schliemann. Poco più di un secolo fa (quando si rinvenne la maschera d'oro di Agamennone ) i chietini portavano ancora i baffi come lui, con le punte all'insù. Simili all’epoca micenea e anche Assira (1950 – 1365 a.C.) dove i regnanti sono raffigurati nelle statue con i baffi arricciati all’insù.

Schliemann aveva da poco scoperto Micene, fino allora considerata una leggenda dei miti omerici, . Gabriele D'annunzio nel 1895 compie un viaggio in Grecia con Scafoglio; e visita proprio Micene dove poi ci narra della Fonte Perseia . Al ritorno compone la tragedia "La città morta". (Città che poi anch'io ho visitato un secolo dopo e credetemi non é una leggenda né un mito omerico, le rovine ci sono per davvero!!).
(furono distrutti dai Romani quando invasero la Grecia, depredando i loro tesori)

 


Se non hanno voluto a Chieti una statua di Achille, é perchè - hanno detto.......
..... è fantarcheologia
, sono solo falsi miti.
Ma allora perché a Roma seguitano a tenere quella Lupa davanti al Comune? E a raccontarci che allattava i due gemelli Romolo e Remo? Abbandonati sul Tevere perché figli di Silvia, stuprata da Dio Marte. Poi i due gemelli fattisi grandi decisero di fondare una città. Presero una pala e una zappa scavarono il solco e uno disse all'altro "il potere è solo mio" e ammazzò l'altro.
Fu così fondata Roma.
- Ma voi ci credete ? Non è anche questa fantarcheologia ?

Ma non solo Roma. Taranto ha il mito di Taras, figlio di Nettuno,
Milano ha il mito di un suino con il corpo ricoperto di lana, in latino era medio-lanum.
Napoli ha il mito di Parthenope.


Non sono anche questi miti ?
Tutti ci "crediamo" ma solo perché hanno una straordinaria forza evocativa
e virtualemente rappresentano il simbolo della città; ancora tutt'oggi.

E mi sembra che sul gonfalone nello stemma della città, fin dalla Battaglia di Lepanto ci sia Achille.
Ma allora perché??? !! - Non la capisco !!!!

Era l’anno millecentoottantuno,
nell’Abruzzo ancor non c’era nessuno,
Roma non c’era, non c’era un tribuno,
come dalla storia ha appreso ciascuno.
Sono Tremilacentonovantanove
anni che di Teate parlan le ….gazzette,
e c’è chi dice che sono… favolette:
che li colpiscano fulmini e saette.
Ve lo dice per questa occasione
chi vien detto da tutti Lu Bbarone.

(Mario D’Alessandro)

 

E VENIAMO AGLI ANFI-TEATRI
iniziando da Roma

I primi teatri a Roma erano di legno, dei baracconi. E lì si applaudivano le prime opere di ANDRONICO (Taranto 284 - Roma 204 a.C.) - il primo poeta romano di cui si abbia notizia e fu lui a tradurre per la prima volta l'Odissea di Omero. A scoprire i vari personaggi, come ACHILLE, di cui tanto si parlava nella nuova conquista Romana a Teate (Chieti). (nel 304 a.C.)

I Romani iniziarono ad apprendere qualcosa dalla Grecia dopo le conquiste e fu poi C. Curione a Roma che fece costruire un teatro (anfiteatro) per i primi spettacoli di gladiatori. Come in Grecia
Emilio Scauro ne fece edificare uno grandioso in muratura, e subito dopo Pompeo con una gradinata. Ed è il primo teatro stabile di Roma. Siamo ora al 58 a.C. e nascono a Roma anche i primi rozzi templi sul Palatino e sul Campidoglio.
Ma non ancora con quella la purezza che contraddistingue l'arte ellenica, né vi sono le caratteristiche originali di un popolo. Ma Roma é ormai una metropoli cosmopolita, e tutto accoglie in sé dai paesi vinti, gli uomini, costumi, ricchezze, religioni, dottrine, arte, letteratura, filosofia. I greci li hanno soggiogati con le armi, ma ora sono loro ad essere "soggiogati" e illuminati dall'arte greca, nè poteva Roma rimanere estranea alla grande civiltà con cui era venuta a contatto
e quindi accolse con le sue conquiste anche il pensiero ellenico.

Gli anfiteatri sono associati all'antica Roma, anche se è falso. Il primo fu costruito a Pompei nel 70 a.C. A Roma solo nel 29 a.C. quello di Satilio Tauro (andato distrutto). Forse della stessa data é quello di Verona e di Pola (molto simili) . Il Colosseo é del 72-80 d.C. (dice un' ìiscrizione in bronzo: "L’imperatore Cesare Vespasiano Augusto fece erigere il nuovo anfiteatro con i proventi del bottino" - (il bottino era stato il saccheggio di Gerusalemme).
L'anfiteatro realizzato a Chieti, sembra essere di secoli precedenti. - Poi su i resti che affioravano ai primi anni del '900, furono ricoperti, spianato il terreno e adibito a un campo di calcio. E' stato poi smantellato nel 1984 e sono tornate alla luce le rovine .
Ma non è un vero e proprio anfiteatro con alti muri tutti attorno come quelli sopra accennati,
ma assomiglia più a una piccola Arena dette così perché coperta di sabbia.


Molto simile a quella di Epidauro, vicina a Micene e Argo. Ma non erano adibite per combattimenti di gladiatori né con i leoni come a Roma, inoltre costruito 400 anni prima rispetto a quelli di Roma, ospitava spettacoli drammatici, musica, canti e giochi, inclusi i culti di Asclepio.. È considerato oggi il Teatro antico e più bello esistente; oltre che per l'acustica.
(buttando una moneta a terra al centro, la si sente cadere stando anche nei punti più alti).

Visitandolo ovviamente l'ho accostato a quello realizzato a Chieti.
(per la data di costruzione giudicate Voi - La mia non é solo fantarcheologia - i 3 Teatri-Arene esistono entrambi)

Mentre l' Anfiteatro....

vero e proprio ha una forma ellittica leggermente allungata destinato soprattutto alle lotte tra i gladiatori,
animali e scontri sanguinolenti. Le persone con le urla e il tifo potevano vedere il combattimento da tutti gli angoli.
Chiamata anche questa impropriamente Arena perché coperta (sinonimo) di sabbia.
Nell'anfiteatro di Chieti costruito nel I sec a.C. sembra che all'inaugurazione Lusius Storax - il costruttore -
fece combattere i gladiatori (come era allora in usanza a Roma).

Il TEATRO ha invece un aspetto semicircolare, la curva é destinata alle sedie degli ospiti,
che non guardano la schiena degli attori, ma davanti e in silenzio gli spettacoli teatrali

Indubbiamente l'uso dell'anfiteatro dei Romani
fu dovuta alla scoperta di quelli esistenti a Epidauro e Argo

che sono del VI sec a.C.
e che furono assieme a Micene e Corinto, saccheggiate e rase al suolo dalle truppe di Lucio Mummio nel 146 a.C.
Seguite poi dalle altre - come ad Atene - ad opera di Silla.
Da quei saccheggi i Romani appresero l'arte, la letteratura, la cultura, il sapere e diedero vita alla "Cultura Romana", costruendo non solo anfiteatri (ne costruirono ca. 230 nei vari luoghi dell'Impero)
ma abbellendo con pitture e sculture greche i giardini, le ville,
a imitazioni delle sculture greche realizzate da artisti schiavi greci portati a Roma.
Del I sec. é l'architettura romana nasce con Vitruvio Pollione, che scrisse "De architectura".
La stessa letteratura latina si formò dal I secolo a.C. quando iniziarono a produrre poesie, commedie, storie e tragedie.
E iniziarono pure a scoprire la religione, la filosofia, la storia greca e i miti omerici.

Ma anche la cucina romana era di origine greca; l'arte culinaria prima di allora era piuttosto semplice e povera
Con i numerosi prodotti provenienti dalla Grecia e da tutto il Mediterraneo si inizò a mangiare alla "mediterranea"
imbandendo pranzi succulenti passati alla storia per lo sfarzo. Di questo periodo sono anche i trattati di cucina di Apicio.

 

Con il Teatro di Chieti che é del IV o V sec. a.C. (quindi prima ancora dell'insediamento dei romani (300 a.C.)
facevano parte 3 grande templi.
Dove vi sono due fasi costruttive sovrapposte: la prima, la più antica risale al V-IV sec. a.C. - Solo la seconda é di epoca romana
In uno di questi un frontone sono rappresentte Atena, Artemide, Ares, Eracle, i Dioscuri ossia ossia i "figli di Zeus".
Personaggi della mitologia greca, che i romani in quel periodo non sapevano ancora chi erano.

I Romani intervennero nelle vicende della Grecia solo nel 230 a.C., definiti dai greci Greci "barbari". E avevano ragione: Lucio Emilio Paolo, distrusse settanta città epirote e vendette 150.000 uomini come schiavi. Fu ancora peggio nel 146 a.C. quando le città di CORINTO, MICENE, ARGO, EPIDAURO (citate sopra) furono saccheggiate e rase al suolo, La LEGA ACHEA fu smembrata, il mondo politico greco non esisteva più. La Grecia divenne un protettorato sottomessa a Roma . Ci furono ribellione ad Atene, ma Silla nell'86 a.C. oltre che sedarla la saccheggiò depredandola delle loro opere d'arte, e soprattutto le nutrite biblioteche
(compresa quella di Aristotele).


(Sono stato anni fa - con un camper e i figli - anche testimone delle scoperte fatte nella città di DIO, in Tessaglia, sotto il Monte Olimpo. Prima della sua distruzione era una città più grande di Atene, segnava il confine della Tracia. Da DIO, nel 334 a.C. dopo aver fatto i sacrifici agli dei ai piedi dell'Olimpo, ALESSANDRO col suo esercito era partito per il suo straordinario viaggio senza ritorno, all'interno dell'Asia.


DIO, oggi, è ancora intatta, sotto una spessa coltre di quell'impalpabile terra della Magnesia che sembra borotalco. L'annientamento e quindi l'abbandono, fu molto probabilmente immediato. Forse un'orrenda strage dopo la conquista romana,
Per 2 millenni dimenticata, come mai esistita,
Eppure Omero la cita.
E non é fantarcheologia. la CITTA' DI DIO ESISTE PER DAVVERO !! E CI SONO STATO !!

Da anni una moltitudine di archeologi portano alla luce quella che già dai primi scavi sembra una grande città, che allora, doveva essere più grande e con molti più abitanti della stessa Atene. Ciclopiche mura la circondano su un quadrato di due chilometri di lato.
Circondata da sassi enormi di centinaia di tonnellate, che ancora oggi sarebbero indistruttibili con un'artiglieria moderna.
Dietro queste mura, all'interno, scopriamo una città immensa, le vie sono molto simili a quelle della successiva Pompei; quella centrale è lunga un chilometro, con ai lati, case, palazzi, negozi, e in fondo edifici sacri, teatri, e altri luoghi pubblici.
Con dei mosaici mai visti così magnifici...


L'impressione è quella che era una città ricca, opulenta, gremita di abitanti.
Nessuno -salvo qualche rivista di addetti- accenna a questa riscoperta; il luogo è ancora off-limit. Ma chi qui scrive, in qualche modo è riuscito a visitarla. Ed è la città che mi ha impressionato più di tutte quelle fino ad oggi visitate.

E mi ha fatto molto effetto vedere de visu dissepolta una iscrizione con la scritta "Tito Quinzio Flaminio"
. (il suo distruttore!)
Ed anche qui vi è un Teatro miceneo (del IV sec. a.C. !!!! ) molto simile a quello di Epidauro e quindi anche a quello di Chieti.



A DIO vi era infatti in uso la lingua MICENEA in Lineare B.

La ragione di questa città scomparsa, per 2000 anni ignorata la sua esistenza e finita sotto la coltre di una spessa polvere, è forse da ricercare proprio nel suo nome, DIO, un po' scomodo alla successiva letteratura cristiana.


Nel 197 a.C. come giù accennato invasa dai romani guidati da Tito Quinzio Flaminino, la Tessaglia già non esisteva più,
la città di DIO fu seppellita dalla famosa polvere della Tessaglia simile al talco, come Pompei dalla cenere.


PERCHE' HO RICORDATO TUTTO QUESTO
PERCHE' nella mitologia greca, la Tessaglia fu la patria di ACHILLE

(lo menziona Omero)
I genitori erano discendenti diretti proprio dai due famosi eroi mitici:
quella del padre Filippo da Eracle e Teti, la madre di ACHILLE !!!!!!!!!!!!!!!!!!

Solo da allora La Civiltà Romana ricevette un forte impulso dalla cultura greca, la forza morale e il senso di eticità dei miti greci.
Che però accettò con supponenza. Arrivando (con orgogliosa superbia) a rappresentare la sua attualità
e a sviluppare i primi albori dell'arte detta poi "romana" nei tre campi: l'architettura, la scultura, la pittura,
anche se dovuto in grande parte a personaggi greci ed ellenistici trascinati a Roma come schiavi nelle varie conquiste.

Vedo comunque che nel piano superiore del Museo Archeologico sono esposti oggetti che coprono un arco di tempo
che inizia dal X sec. a.C. (!!!!!) quindi molto molto prima della conquista romana.



andiamo avanti....



Dominatori di questo territorio teatino nel 480 a.C......

(in seguito chiamato Abruzzo - dal latino
abruptus col significato di "ripido" - infatti il territorio è montuoso il 65%, collinare il 34% e solo l'1% è in pianura)
....... erano stati i Marrucini, a CORFINIO, dove fondarono la LEGA ITALICA. (Ne è testimone una moneta dove compare per la prima volta il nome ITALIA).
(ricordiamo che le prime "MONETE" e la prima ZECCA romana fu poi eretta solo nel 279 a.C. sul Campidoglio vicino al tempio di Giunone Moneta (e da qui prese il nome di "moneta")

 


Di questo periodo devono essere stati i rapporti della Lega Italica con il Piceno (dove a Capestrano fu rinvenuto il "famoso " "Guerriero" che viene datato nel VI sec. A.C. . - Oggi al Museo di Chieti).

 


(come ci sarebbe stato bene
una copia di questo guerriero
sulla "rotatoria" !!!)

 


(soprattutto
quando é tutto spento
e manca l'acqua.....che di solito forma dei "fantasmi")

 

 

Con la nascente Roma questi "italici" ebbero prima alcuni rapporti commerciali, poi divennero questi rapporti conflittuali, ma che poi alleandosi cessarono nel 304 a.C. I romani ormai padroni del territorio scelsero di insediarsi in quella posizione collinare ideale che era Teate (Chieti) che già allora contava numerosi edifici e molti abitanti pacifici, che non erano mai stati coinvolti nelle dispute "Italici"-"romani"; i Romani vi si insediarono traformando la città in un municipio romano.

La Via Tiburtina (oggi statale 5) iniziata nel 286 a.C. da Valerio, partiva da Tibur (oggi Tivoli) e arrivava fino a Corfinio. Poi con l'unione dei i Marrucini con Roma, la strada fu proseguita fino a Teate, scelta come nuovo municipio di Roma. Solo più tardi la strada proseguì fino al mare dove vi erano piccoli villaggi di pescatori (la odierna Pescara - che divenne poi città solo nel 1928). Oggi la Tiburtina è stata sostituita dall'Austostrada, ma solo all'altezza di Casoli trovi una poco visibile uscita per Chieti (che da lì non la si vede ancora), e se distrattamente salti questa uscita, Chieti la vedi in alto solo quando sei andato oltre, cioè quando sei già a Pescara . A quel punto un potenziale turista Chieti se la lascia alle spalle.

In brevissimo tempo con la potente ascesa di Roma, Teate diventò una città popolata da 40-50.000 benestanti dell'Impero Romano che la resero una città agiata, vivace, dotandola di domus signorili, basiliche, templi e molte altre splendide costruzioni del tempo libero (anche se vi erano già) come teatri, anfiteatri, arene, terme, e divenne anche una città ricca culturalmente. (oggi i rinvenimenti archeologici arricchiscono i musei e i vari centri multiculturali che sono via via sorti nel corso degli ultimi anni. - Ma io personalmente nel 1940-46, con uno straordinario professore, io e lui facevamo fatica a scoprire le antiche vestigie e quelle poche che c'erano appena appena si vedevano, erano dei ruderi abbandonati, come la necropoli di Sant'anna pur scoperta nel 1881; ma lui, da grande appassionato - fra l'altro era un professore di greco e latino - era molto orgoglioso della città "quando nel tuo Nord vivevate ancora sulle palafitte e nelle grotte qui a Chieti c'erano palazzi, terme, le passeggiate sul corso" me li descriveva uno per uno e me ne faceva anche tutta la storia. (e non era fantarcheologia!)
Si rammaricava che molti resti di quell'epoca erano stati seppelliti dai nuovi palazzi o utilizzati gli antichi marmi come pietrisco. Perfino l'anfiteatro era stato coperto per un campo di calcio!
Le antiche Terme il professore per farmela vedere dovemmo arrampicarci e farci largo in mezzo alle sterpaglie che la ricoprivano.
Per non parlare delle cisterne, dove anche lì facevamo fatica ad introdurci.
Erano peggio dei resti di un bombardamento, per l'incuria oltre che per l'ignoranza di chi avrebbe dovuto conservarli....
"E chissà -mi diceva - cosa c'é sotto Piazza Grande. La Cripta fu costruita sopra le fondamenta di un tempio pagano (e conservò anche il nome - dal greco, "krypte" poi in latino "crypta"). E se c'era il Tempio, attorno dovevano esserci i palazzi dei benestanti teatini e romani" - "sono convinto che sotto la piazza ci deve essere sotto 20-30-40 metri, una intera città, non catacombe, ma un complesso di palazzi sotterranei. Una Acropoli simile quella di Perugia costruita dagli Etruschi a partire dal IV sec. a.C., con palazzi e un percorso di gallerie e cunicoli che con un tunnel si arrivava in centro città. In superficie vi era la Cripta e il Tempio dedicato a Giunone". (Poi dai romani sovrapposto alla divinità Era, che era nella Mitologia Greca. E solo in seguito poi la cripta fu usata dai cristiani).
E a proposito dei palazzi e cunicoli sotterranei, mi riferiva che ancora nell'800 un edificio sotterraneo era stata adibito a prigione. E che nel non lontano 1871 vi era stata una fuga di carcerati proprio attraverso dei cunicoli sotterranei di epoca romana.
( forse sono quelli che nella piazza stanno scoprendo solo ora )

Il mio professore era anche molto amareggiato proprio per quella Cripta ..... e mi diceva " ... con quelle spaghettature e i minestroni di fregi d'oro e d'argento é di dubbio gusto, é un insulto alle antichità. Avrebbero dovuto lasciarla com'era, come quella di oltre 2000 anni fa!!!!"
(chissà se poi è riuscito a vederla così com'è oggi. Riportata al suo splendore medioevale e forse anche romano)



A Chieti vi era anche nato Gaio Asinio Pollione (Teate, 76 a.C. – Tusculum, 5 d.C.) console romano nel 40 a.C. durante l'epoca Cesarea e Augustea. Ma oltre a essere un politico e un valido militare era anche uno storico e un intellettuale (scambi con Cornelio, Virgilio, Cicerone, Catullo e altri).
E fu lui - nei suoi numerosi rientri nella sua dimora chietina a fondare, con la sua raccolta di testi vari, la Prima Biblioteca Pubblica di Libri d'Italia. (oltre ad averne allestita una anche nella sua casa a Roma).
(Nel Nord Europa all'epoca e per altri mille anni scrivevano ancora con l'alfabeto runico sulle pietre).

(questo perché da alcuni anni con le conquiste romane in Grecia, con le spogliazioni di tutte le testimonianza della cultura greca, arte, letteratura, scritti storici, compresi tutti quelli dei Poemi Epici dell' antica Grecia, come quelli Omerici, le ambite prede furono proprio le biblioteche, come quelle di Atene, come quella fornitissima di Aristotele e di tanti altri autori greci. Oltre ovviamente alla scrittura alfabetica che da fenicia diventò latina).

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Poi caduto l'Impero Romano a Chieti via via sono poi sorte le testimonianze dell'epoca Medievale, con le costruzioni dei nuovi edifici e delle chiese cristiane, spesso erette sulle stesse fondamenta degli antichi templi pagani, dal VI al IX sec. e poi anche dal X al XV, nei vari stili, romanico, gotico, barocco napoletano, neoclassico.
Così nella grande piazza (chissà cosa ci doveva essere accanto a quei i templi pagani !!) o sotto la Cripta e accanto sotto l'attuale grande Piazza "San Giustino" (secondo la tradizione primo vescovo della città nel 540 d.C.) poi assunto a Patrono della Città. Mentre la vera e propria cattedrale sempre a lui dedicata, si stima essere stata innalzata nel IX sec.


Nella stessa cattedrale
più volte ci furono rifacimenti,
o realizzate delle migliorie.
Oppure fatti dei restauri dopo le varie distruzione dei barbari.

Importanti sono anche i restauri eseguiti nel 1934,
con l'insediamento dell'Arcivescovo Venturi,
dopo più di 200 anni, a causa del terremoto del 1703.
(andò di persona a sollecitare a Mussolini i fondi necessari)

E ci sono poi stati dal '46 in poi anche i restauri
della stessa cattedrale e dei tanti altri edifici
lesionati o distrutti dai bombardamenti
nel corso della sventurata Seconda Guerra Mondiale
che Chieti l'ha vissuta come protagonista,
prima....
con la fuga dei Reali proprio a Chieti,
a Palazzo Mezzanotte
(dove accanto abitava chi qui sta scrivendo)


poi....
cu fu l'angoscia delle rappresaglie per la presenza in città per 10 mesi dei nazisti,


alloggiati con il loro Comando a Palazzo Mezzanotte (1), dove io vi abitavo quasi dentro, lì accanto.
con un terrazzo (2) panoramico che spaziava sulla Valle del Pescara fino al Gran Sasso.


Come già scritto con i continui bombardamenti una notte le bombe colpirono proprio Palazzo Mezzanotte.
Gli fece pochi danni perchè era un palazzo possente, ma a noi ci scoperchiò tutta la casa

 

 

 

e da allora sia i borbandamenti
che i cannoneggiamenti proseguirono per tutto il periodo della guerra fino ai primi di giugno del '44.
ALTRO CHE CITTA' APERTA. IL CIELO ERA TUTTO ANGLO AMERICANO.



così....rimanemmo pure noi senza casa e in più ....
ogni sera c'era la paura di altre bombe, ma non solo, venne poi la disperazione per la minaccia del 7 febbraio '44, che bisognava abbandonare tutti la città assieme ai 100.000 sfollati che si erano rifugiati proprio a Chieti dai paesi vicini offrendo loro non solo un precario rifugio ma anche il necessario per sfamarsi. Non vi era un chietino che che non avesse in casa non uno ma 3-4-5 sfollati. O in casa o sotto i portoni con per terra qualche pagliericcio. Una vita peggio dei cani randagi.


Per la fame ci sarebbe stato un valido motivo per fare una insurrezione - per fortuna che noi (mio zio in tipografia) stampavamo anche le tessere, e in gran segreto anche "false" (fermavamo il contatore nel corso della stampa (*)- un'idea del Podestà Gasbarri) e dato che dal fornaio bastava (per il pane) presentare solo i bollini, il pane non mancava mai. E anche noi - da quelle tessere - regalando qualche bollino non lo facevamo mancare a chi ne aveva necessità e doveva sfamare qualche bambino, perchè molti sfollati non avevano la regolare tessera.
Questo Gasbarri era sempre sotto pressione per richieste di aiuto di ogni sorta. Era fascista ma aveva un gran cuore. Nonostante questo fu arrestato dopo la liberazione, finì in un campo di concentramento vicino a Salerno. Ma a fine guerra fu poi riabilitato. Tante erano le testimonianze a suo favore. Poche quelle del discredito anche se prima lui era stato un fascista.

(*) (ma io e mio zio non stampavamo solo tessere false, ma con grave pericolo anche manifestini clandestini, in un banale torchio usato per i manifesti dei morti, che scomponevamo subito nel caso di una improvvisa perquisizione con tutti i pericoli che c'erano, sue e anche mie, visto che dentro la mia cartella di scuola andavo a distribuirli ai vari patrioti - La racconto in altre pagine).


In quel periodo Chieti ha vissuto più di tante altre città italiane dei momenti tremendi oltre che luttuosi, che io qui in rete tento di raccontare, visto che sono stato ospite a Chieti dei miei nonni e zii per tutti quegli anni. Ma non solo di loro ho un bellismo e struggente ricordo, ma anche di tutti i Chietini (mi sembravano tutti parenti) oltre che della loro Città.
Ed ho anche ricordi pietra per pietra, perfino quelle del suo sottosuolo (grazie al mio professore)
(ricordi e traversie che racconto qui in altre pagine e su - storiologia CHIETI >>
)

 

Qui (me lo scrivono) ho espresso qualche critica
non certo benevola per la trascuratezza che ho visto in città
e per qualche giudizio su ciò che oggi viene realizzato in quella che era una bellissima città.
E una di queste stonature ultimamente è stata quella della "monumentale"
non "fontana" ma una "rotatoria per auto".
E poi anche perché non ho un benevolo giudizio per lo scempio in Piazza San Giustino
ormai diventato un obbrobrioso "parcheggio", di un banale "centro commerciale".
Errori che non hanno commesso neppure quelli che in tempo di guerra a Chieti li chiamavano "barbari".
(si veda a tal proposito come hanno fatto i parcheggi in città come Bolzano >>>> )

Dunque non voglio fare il detrattore a tutti i costi (come descrive qualcuno su "Il Bello di Chieti" (che seguo per le tante immagini che mi fanno battere il cuore) anzi io mi sento vicino a loro e ciò che io ho scritto e scrivo qui, non lo scrivo solo io, ma anche molti chietini (proprio sul "Bello di Chieti").....
( Ecco uno di loro Tonino Palombaro (spesso in rete)
" inutile andare oltre, ovunque mi affaccio nel panorama della città,
non faccio altro che incontrare solo ombre che offuscano il bello che abbiamo"
. )
questi sono consapevoli che vi è gente che non valorizza e nemmeno cura la propria città, e per questo in rete "suonano" la "sveglia" per fare anche qualcosa !! Di Agire !!
Anzi io suggerirei di suonare "la carica"!!!!
Chieti io non solo l'amo per quello che é stata,
io l'amo con tutto il cuore per quella che - nonostante tutto - é ancora.
Del resto ho sempre avuto la sensazione che la mia vita ha avuto un senso
perchè ho avuto le radici della mia infanzia proprio a Chieti.

Chietini datevi da fare !!!

Chieti meriterrebbe ben altro, non solo per i beni storici ma anche per i beni immateriali come la Processione del Venerdì Santo. Che non é solo un fatto religioso. Per la sua intensa partecipazione - il cittadino - anche se é ateo - si commuove, si esprime e contribuisce in misura non inferiore alle forme tipicamente religiose nel rinsaldare fortemente il senso di appartenenza al legame di questa singolare comunità socialmente coesa. Così eticamente coesa che - togliendosi perfino il pane dalla bocca fecero a gara per aiutare i 100.000 che si erano rifugiati a Chieti!!!!! - Questa si chiama UMANITA !!

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Vengo ora alla "rotatoria"
messa sull'antico bimillenario ingegnoso "Pozzo",
(fra l'altro quando l'ho vista io non c'era l'acqua. Quando invece 2000 anni fa il pozzo già zampillava)
Fatta in pieno centro, davanti a un Teatro, un Arcivescovado, un Palazzo della città.
MA CHI L'HA SCELTA ?
Questa bella e ingegnosa opera doveva per prima cosa essere condivisa con i cittadini.
Democraticamente ??
Ma proprio per niente.
Al riguardo mi vengono in mente queste frasi di Mussolini.
""""" Al popolo non resta che un monosillabo per affermare e obbedire.
La democrazia e la sua sovranità gli viene lasciata solo nei momenti di ordinaria amministrazione.
Va benissimo solo quando si tratta di scegliere il luogo più acconcio....... per collocare la fontana del villaggio """"
.
(Preludio al Machiavelli, in Gerarchia dell'aprile 1924. S.e.D., vol. IV, pag.110).
Si vede che vale anche per oggi.
"Decido io! Comando solo io"!!!
- Anche per le fontane del "villaggio" !

Risultato "una banale rotatoria da villaggio"
(bruttissima quando poi è senz' acqua)
(nel "POZZO" poi !! E' il colmo!!)

è proprio una rotatoria per auto
non è che ci metteranno anche le canne per il lavaggio delle auto ?

con l'acqua violacea che alla sera sembrano inquietanti fantasmi


a me mi viene in mente la "festa" della "Processione dei Defunti" di Caserta

o la "Danza degli degli fantasmi" a Castel Varano (PR)

 

 

ne metteranno una anche in Piazza San Giustino?


con alla sera a contorno della movida una bella danza degli spettri

(ricorderà ai posteri la pandemia del Covid)

 


(che sforzo creativo !!! )
(molte simili fontane rotatorie le vendono in serie in Veneto e a Brescia
già pronte e costano anche poco - girando l'Italia se ne vedono decine e decine


e mi sembra che anche quella di Chieti é una banale copia di quella di Chieti Scalo


questa qui sotto, mi sembra di ricordare é a Nardò


qui con la fontanella a Bari

 

ma non era meglio metterci il guerriero di "Capestrano"??



o meglio ancora un "Achille"'?



erano più stupende le antiche fontane di una volta e...... c'era sempre anche.....incredibile.....l'acqua !!
ed eravamo dei poveracci e degli analfabeti.

Ma anche nei paesini certe rotatorie non sono proprio banali
ma spesso sono anche belle.
Quella a destra sembra quella di Chieti, anche se non ha attorno un po' di fil di ferro, detto "artistico"



con il Covid che gira....

metterci il "Capestrano" sarebbe stato un obbrobrio?
o metterci "Achille" era forse poco artistico ??

quante ce ne sono in giro per l'Italia !!!! ....in paesi e paesini.....
e come ho già detto costano anche poco

ne metteranno forse una "artistica" anche in Piazza Grande ???

a ricordo del Covid ???


Quanto poi proprio a Piazza San Giustino
non poteva che essere una decisione simile a quella della fontana
nel farci un...... Parcheggio

così.....
si vede Chieti chi la cerca su Google Earth
(molto invitante !! artistico !!!)

Con San Giustino messo lì ridotto a benedire le "carcasse" ( o a cacciarle?)
la cattedrale messa lì solo per fare ombra affinché i "Suv " non si rovinano.
(io mica odio le auto. Ne ho avute nella mia vita 21
a 25 anni, nel '61 avevo perfino una Spider Pinin Farina
e ancora oggi ho un VW maggiolino cabriolet )
Come piazza un buon esempio ci viene da Bergamo
La Piazza trasformata in un prato.
 

che differenza !!!!!!!!!!!!!!!!!!

io richiamerei a Chieti i cosiddetti "barbari" del '43
quando all'entrata della Piazza misero i cartelli....


non entravano più auto, camion, corriere

per noi ragazzini l'intera piazza diventò tutta nostra.

Poi arrivarono "loro" i "liberatori". Quelli che fino al giorno prima ci bombardavano e ci mitragliavano

con i caccia in pieno giorno, a bassa quota, sul Corso, dalla Trinità fino a San Francesco.
(un giorno c'ero anch'io sul Corso, mentro uscivo dalla scuola San Camillo a mezzogiorno)
(nel 1950 tornato a Chieti, sulla facciata di San Domenico, c'erano ancora i buchi delle pallottole)
( ma sembra che ce l'avessimo con me quando in Piazza Grande, mentre giocavo
a pallone con i miei amici, il "pippetto" come lo chiamavano i chietini
sbucò dalla parte di San Francesco e raso terra venne sulla piazza a mitragliarci.
(mi sembra che fosse il giorno 17 ottobre 43 - alcuni me lo confermano
altri quasi negano il fatto perché non si vuole certo infangare i "liberatori")


Ci buttammo a terra, come ci avevano insegnato, sentivamo le pallottole sul terreno
ma eravamo vivi.
Ma lui non avendoci preso, girò sopra sul palazzo di Giustizia per ritornare a colpirci

nella manovra toccò il campanile e precipitò nel piazzale dietro il sottopassaggio.
Trovammo il "Pippetto" nella carlinga distrutta, boccheggiante.
Noi ragazzi ci ballammo attorno per vederlo spirare. Eravamo diventati "matti" anche noi.


.... poi nella piazza LORO ci entrarono, si piazzarono pure LORO a Palazzo Mezzanotte e lì diventò il loro "regno"

con il "ben di Dio" che avevano, a noi ragazzini affamati davanti al palazzo ogni giorno eravamo in 100.
Ci buttavano caramelle, chevingum, tavolette di cioccolato e altro
per loro era un "sadico" spasso, si divertivano tanto nel vederci accapigliare.
Una giornata triste su questa piazza è stata quando furono fatti rientrare le spoglie di 10 chietini
che rastrellati dai tedeschi a Chieti andarono a fucilarli a Bussi o a Pescara (non ricordo bene il luogo)

 

Rammentando questi martiri, come non ricordare i "Patrioti della Maiella" (che contribuirono a liberare, Ancona, Bologna, Padova, e fino su ad Asiago nel vicentino (e ne erano morti tanti lungo il percorso).
Nella "lotta partigiana" questi patrioti furono atipici, apolitici, ecco perché nella lotta della Resistenza se ne parla poco.
Ma furono in assoluto i primi pionieri delle forze partigiane in Italia.
Sorse spontanea, e dentro non c'erano solo antifascisti, ma anche fascisti, liberali, comunisti ecc..
Non erano legati ad alcun partito. Non erano quindi in linea con la successiva demagogica e monopolizzata Resistenza partigiana di sola sinistra. Mi risulta anche essere stato l'unico gruppo partigiano in Italia ad aver ricevuto la Medaglia d'oro al Valore Militare
e in seguito poterono dirsi di essere stati veramente italiani "alleati" degli angloamericani).



Poi gli angloamericani, dietro, verso il pescara, sotto casa nostra . misero dei carri armati con dei canadesi.
Dal ns. terrazzo vedevamo alla sera un via vai di giovani fanciulle,
qualche volta portate nelle loro tende a forza, ovviamente per violentarle.
Ci furono molte proteste dei cittadini per la rabbia e lo sdegno.
Rispondevano al Comando "è la guerra! e fra i soldati ci sono anche le "mele marce". Amen !

 

Non dimentichiamo però i giorni bui di Chieti (causati dalle "mele buone")
Chieti diventò dal '43 in poi la città più disgraziata d’Italia, dove si accumularono i maggiori più gravi fatti e le sciagure; una dopo l’altra, senza interruzione, senza respiro: l’arresto di Mussolini sul Gran Sasso, la fuga del Re con tutto il sue seguito in città proprio dentro Palzzo Mezzanotte, le occupazione, le distruzioni, i bombardamenti, le rappresaglie, gli eccidi, i morti causati dai nazisti e dai liberatori, gli sfollamenti da tutto il circondario che invasero la città con 100.000 profughi; e questa minaccia ci fu poi per la stessa Chieti, quando un bando nazista il 7 febbraio 1944 ......

 

...... impose di abbandonare la città. Rione dopo rione a partire da Sant'Anna. Quel giorno non solo ci fu un crollo psicologico enorme, ma anche in quella economica con la batosta per la necessaria sopravvivenza alimentare (non si trovava più nulla nemmeno più a borsa nera) ma anche uno sfascio - per non dire disperazione - nelle stesse coscienze di cittadini che avevano davanti solo il nulla. Sfollare, ma come, a piedi? e dove andare? ricchi, poveri e sfollati?
( ci venne in aiuto proprio il 7 una copiosa nevicata che paralizzò tutta Chieti - con tedeschi impegnati (a morire) a Montecassino).


Quale popolo di una città avrebbe resistito e poi sarebbe riuscito a riprendersi? Quello di Chieti !!
che seppe coraggiosamente ritrovarsi, alimentato da una incrollabile volontà risvegliata da qualcosa di ignoto, una atavica determinazione, una profonda forza morale, invincibile, che li ha spinti ad agire e operare per il bene comune, e non solo per se stessi, ma con abnegazione anche per altri 100.000 esseri umani, anche se questi erano sconosciuti.
Un esempio per tutte le “umani” genti.

Un patrimonio non solo dell’umanità, ma universale. Una EPOPEA direi quasi “omerica”.

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A PROPOSITO DI AEREI
 
( io appenderei sulla piazza in alto l'aereo di Gabriele d'Annunzio, che lui usò per le sue imprese aviatorie.
Lui si riteneva un po’ chietino e lo era, visto che allora Pescara era sotto Chieti dove suo padre ci fece il Sindaco per qualche anno.
Così lui si portò a Chieti il fanciullo che frequentò un istituto cittadino
(vi è al liceo “G.B. Vico” una testimonianza, una pagella del 1878 con la media del 9)
Qui presto si dimostrò un enfant prodige. Infatti a 16 anni alla Tipografia Ricci - proprio a spese dell'orgogtlioso padre - stampò la sua prima raccolta di poesie "una raccolta in versi “Primo Vere” ". Poi il ragazzo andò a fequentare il liceo di Prato. Ma non fece solo poesie.
Il 23 giugno del 1904 proprio a Chieti, al Teatro Marrucino rappresentò in prima nazionale “La figlia di Iorio”. Per l'occasione ci fu una memorabile cena in casa del grande scrittore teatino Giuseppe Mezzanotte, e balli alla "Cassinetta" in via Arcivescovado.
(me lo ricordava ancora mio nonno che lì abitava).
In quell'occasione il poeta venne insignito della cittadinanza onoraria di Chieti.

LUI la amava Chieti, perché non era come la sua Pescara, una città piatta e con un mare piatto senza un "faraglione".
(oltre a non avere una storia come la Chieti "micenea". Che come già detto sopra nel 1895 D'annunzio visitò)
Amava Chieti per le sue antichità e proprio anche il "faraglione": il campanile di San Giustino
che lo si vede da lontano da chilometri e chilometri e domina anche sopra le nuvole
lui infatti diceva "con la sua cuspide tocca il cielo a modo di un dito".
La città la amava perché Chieti non è piatta.... ma dall'alto si gode uno stupendo Panorama....
sulle campagne, sulle colline, sui monti, da una parte con il Gran Sasso.... e ...
dall'altra ..." per la maiella....ci sta.... la Maiella !! "
(il chietino lui lo parlava benissimo, scrisse perfino poesie in dialetto).
(oggi sconosciute)
(a proposito del "dito" quante volte da ragazzino sono stato su alla cella campanaria !!!!!
Il panorama ?
"per la maiella.... é fantastico !!!!! " - a 360 gradi, UNICO!!!

(ma ci sieta mai stati in cima al campanile?
io ci andavo a 10 anni, per legare e sciogliere le campane
nella settimana di Pasqua.
Una grande emozione salirla all'interno
e ancora più grande ammirarne il Panorama a 360 gradi.
Poteva essere per Chieti una attrazione UNICA !! in ITALIA
( ma mi dicono che oggi è invisitabile )

"con la sua cuspide tocca il cielo a modo di un dito".

e aggiungeva.....
“l’ardua città che contempla la montagna incrollabile e riceve il soffio mutevole del mare


Acqua passata? Sembra che sia stato "oscurato" anche Gabriele d'Annunzio.
l'uomo che pur criticato per gli scandali sprovincializzò quell'Italia che era tutta bigotta,
con un popolo "accudito" e "vigilato" dalla Chiesa, oscurantista, retriva, attenta alla morale
il "Piacere" dannunziano, fu subito messo all'"Indice", leggerlo era peccato.
Era gente quella che poi - dopo la chiesa - si chiudeva in casa e viveva come le talpe.
Le fanciulle guardate a vista, con le gonne nere fino alle caviglie e i seni schiacciati da maglioni.

Solo ai raduni del periodo mussoliniano gli italiani scoprirono e
iniziarono a vedere le gambe delle fanciulle e dalle camicette i prorompenti seni al vento.
Il "Concordato" non riuscì ad abolire lo "sconcio" delle - da loro chiamate "lascive femmine".
Ci riuscirono ancora dopo la caduta del fascismo, dal '46 quando dominarono ancora i preti e la DC.
Poi anche in Italia fu riscoperta la donna, con le sue vesti i profumi, offrendoci la sua bellezza e il profumo di donna.
Leggete (integralmente) cosa scrivevano prima della scomparsa di questi ipocriti "moralisti"
nei 3 volumi del "Trattato dell'Educazione" in uso in tutte le scuole del Regno:
""L'istruzione scolastica l'approvo per li giovini nobili destinati a famiglie cospicue, ma quanto a quelle di umile e povero stato, il buon padre di famiglia si contenti che sappiam leggere li figlioli "la vita de' Santi", e nel rimanente attendano a lavorar li campi. In quanto poi l'istruzione estesa perfino alle femmine io non l'approvo, ne so vedere quale utilità ne possa derivare alla società. Che insegnino li madri alle figliuole a filare, a cucire e ad occuparsi di esercizi donneschi. In quanto a leggere, al massimo insegnino loro quanto basta per leggere i libri delle preci" "Trattato dell'educazione politica sociale e cristiana dei figliuoli". 3 volumi di Silvio Antoniano
Libro Terzo, pag 264. (ne ho una copia originale).

Così "moralisti" , "ipocriti" e così "umani" che pochi mesi prima
di Porta Pia usavano ancora la ghigliottina (ma con i presenti ad assistervi tutti in ginocchio)

 

Appena dopo la caduta dell'impero Romano, l'avvento del Cristianesimo portò con se 10 SECOLI BUI.
Iniziò COSTANTINO che in quegli anni emana tante disposizioni e delega tante funzioni. Mette a disposizione a MILZIADE gli edifici della basilica del Laterano, dove si celebravano i "plauzi lateranenzi" o feste dei cavalieri dell' imperatore Massenzio, che subito- il nuovo "Papa" - rinomina San Giovanni... in Laterano.
Costantino gli permette inoltre di costituire una residenza come una extra succursale: la "pontificia". Ricordiamo che la carica e il nome di "pontefice" era di quei sommi sacerdoti pagani che sul ponte Sublicio -ritenuto sacro - solevano fare i sacrifici e altre cerimonie. Si criminalizzo' poi - con gli editti di Teodosio e di Giustianiano) l'arte (le sculture erano idoli pagani), la cultura (tutta la filosofia antica e la letteratura al macero o relegata nei monasteri), la musica (la si abolì del tutto anche nelle feste contadine nei Paese, nei Pagos, da qui "pagani" ), lo sport (si aboliranno presto le quasi millenarie Olimpiadi) e più tardi proprio con Giustiniano, nel 535 si chiuse l'Accademia; e perfino l'amore per la natura (fiori, piante, animali, tutto bandito dalla vita quotidiana). Non ci dovevano essere antagonisti.

Costantino, Teodosio, Giustiniano, non si fermarono solo ad abolire gli antagonisti, a mutuare le ritualità, a modificare le feste, ma trasferirono ai poteri ecclesiastici, anche l'organizzazione amministrativa periferica che già si chiamava DIOCESI, un vocabolo che non ha nulla da spartire con Dio, perchè significava Dis = separato, e oikeo = dimore, cioe' un borgo separato dal centro della citta'; si istituirono i VICARIATI, ma anche questa era la sede periferica che fin dall'antica Roma sostituiva quella dell'imperatore; nacquero i PRESBITERI anch'essi luoghi dove ancora in Grecia e poi a Roma si riunivano i vecchi sacerdoti, e dalla sua radice di presbiteri, previter, venne (poi italianizzato) il nome "prete". Questi poi si fecero venire il tarlo: quello dei possessi temporali particolarmente utili al controllo di tutto l'impero occidentale, visto che Costantino abbandona Roma e si trasferisce nella città turca a cui diede il suo nome.
Questo segna l'inizio del potere temporale retrivo. Il teatro gratificava basse passioni; l'arena stimolava istinti bestiali; e la danza era una inseparabile compagna dell'indecenza, perché - predicava Crisostomo - non dava ristoro alla mente, ma eccitava le passioni più basse (forse le sue). Indistintamente erano per lui tutte queste cose focolai di immoralità. Quindi da eliminare!!

Da quel giorno smisero di piangere anche le statue romane.
A piangere rimasero solo più i romani. Iniziavano per tutti i 10 "secoli bui".
Nel 1500 comparve la Rinascenza, ma il dominio dei preti continuerà fino al XIX secolo.
E come vivevano le povere donne? Anche a Chieti?
Molte rinchiuse nei "luoghi del silenzio", nei conventi, o nella vita monastica clausurale

O rintanate casa, come le talpe. Le fanciulle segregate (o mandate a farsi monache)
Per un periodo la donna visse in un modo infelice.
Doveva pregare, pregare, pregare. Vestirsi come una monaca dalla testa ai piedi con i panni neri.
Per il ritorno ai "due pezzi", per la "minigonna, il bagno, i profumi, i belletti, i vestiti vaporosi
dovranno attendere il tardo '900.
Mentre qui sotto (affreschi a Pompei) il "due pezzi" era già in uso.


Invece per 2000 anni Satana era sempre accanto a loro per farle peccare
e per salvarsi dall'inferno bisognava
confessare le proprie pulsioni ai preti,
loro ti invitavano alla preghiera .... e ti assolvevano dalla istintiva lussuria.


Che vita !!!! ... di....

Con il Cristianesimo era sorta a Chieti la nuova urbanistica. Nei villaggi (pago) sorsero le chiese, nelle città le monumentali cattedrali col suo sagrato. Qui si svolgono tutti i fatti principali della vita comunitaria del nuovo "Potere Temporale". Il vescovo é lui ' il governatore, il prefetto, il sindaco, il notaio, l'insegnante, il medico taumaturgo, il moralista, e ovviamente il destinatario dei vari balzelli. E sull'uomo, o debole o potente, lui domina, vigila, decide, dalla culla alla bara. (iniziano loro a redigere gli atti di nascita, di matrimonio, di morte, dispensare i sacramenti, ad usare l'autorità in tutti i settori, ecc. ecc.) (ma anche a redigere i testamenti con i ricchi lasciti alla chiesa).
Le produzioni sono autarchiche. Misere. Non ci sono più contatti con altre genti, non più scambi, non più strade, chiusi i mercati, esiste più solo il misero baratto.
Il guaio è che nell'isolamento non si scambiano più le informazioni, nè si ricevono patrimoni di conoscenze. Questa miseria materiale e culturale porta irreversibilmente ad una povertà esistenziale, ad una totale involuzione. Tutte le istintive passioni per la lotta esistenziale sono messe a tacere, incanalate nel misticismo, "prega e spera nella vita eterna".
Una rassegnazione che porta a vivere solo di speranze nell'al di là, che spegne l'energia vitale, quella individuale e poi quella collettiva, che poi diventa un "gregge" di pecore rassegnate. E con la rassegnazione sappiamo che non si va da nessuna parte.
Ci fu una apatia collettiva che fece ripiombare secolo dopo secolo nella ignoranza e nell'arcaico l'uomo che aveva fatto una Venere di Milo, aveva scritto La Repubblica, costruito un Pantheon, dipinto come Eufronio, scolpito come Prassitele, calcolato la circonferenza di una Terra, applicato il giusto anno solare, scoperta la circolazione sanguigna del corpo umano, già fabbricato la carta, inventato la turbina a vapore, andato e ritornato dalla Cina, visto le biblioteche dei Babilonesi o studiato in quella di Alessandria di Egitto, conversato con Cicerone, poetato con Saffo, previsto le eclissi di Sole, usato il petrolio, visitato le già bimillenarie Piramidi, classificato le piante, studiato la zoologia, l'agronomia, l'oceanografia, l'astronomia, risolto equazioni complesse, già immaginato la teoria atomistica, fatto una colata di ghisa, scoperta l'energia idraulica e quella eolica ecc ecc.


I Cinesi - con i Ching >>>>>>>> avevano già scoperto perfino i 64 esagrammi della logica binaria dei nostri attuali computer.
Era gia' avvenuto tutto questo prima di questo anno 394 che stiamo raccontando. Dove si fermò tutto.
Un millennio, molto buio; pur tuttavia con tanti sprazzi di luce che però i preti seguitarono a non voler vedere. Il "Potere Temporale" ormai apparteneva a loro. Usando ogni mezzo. Dalla nascita alla morte.
Nelle "Crociate" (perché "Dio lo vuole!") dove dovevano distruggere gli infedeli, avevano impugnato la lancia invece che il pastorale, l'elmo invece della tiara, lo scudo invece della stola, la corazza invece che la cotta. Per fortuna persero.


Ma i reduci tornarono a casa con casse piene di libri "rubati" o "saccheggiati" nelle biblioteche arabe (mai furto fu così ben fausto, fortunato, fertile nella storia di tutta la nostra Europa). In quelle casse, tradotte in arabo, c'erano perfino le opere latine scomparse nella stessa Roma; oltre quella greca con le Opere di Aristotele, Platone, Democrito, e poi Eratostene, Epicuro, Pitagora, Archimede; c'erano i testi storici di Polibio, Erodoto, Ippocrate, i testi matematici di Euclide e di tutti i suoi allievi quando era direttore della Biblioteca di Alessandria che aveva negli scaffali 1.000.000 di codici.
E ogni libro scoperto ne rimandava a un altro, ad altri dieci, ad altri mille, bastava solo cercarli. E per fortuna c'erano.
Ma non solo per la Storia, la Filosofia, la Letteratura, ma anche per l'arte ci fu una riscoperta. Un crociato fiorentino, si era portato dietro un giovane schiavo bravo con lo scalpello sul marmo bianco. Lo mandò dove abbondava questo marmo nella vicina Carrara, e qui la scultura fu riscoperta e fece un salto di qualità. Scolpiva quel ragazzo lasciando di stucco (in questo caso di marmo) le facce di chi osservava. L'impulso che ebbe la scultura con quel semplice scalpellino anonimo fu epocale. Un'arte ("della pietra") scomparsa da secoli perché pagana ritornava a fiorire in quella città che diventerà la fucina dei grandi artisti: proprio a Firenze.

Ma ancora una volta i committenti delle opere furono loro: i preti. Una "venere" era inconcepibile. La donna doveva rimanere con il suo velo nero fino alle caviglie. I nudi banditi (Nella michelangiolesca Cappella Sistina li coprirono con delle bende)
Satana era in ogni angolo. Dovremo arrivare al Canova per rivedere le meravigliose fattezze femminili. Osteggiate, così pure le prime immagini fotografiche (nelle varie riviste chiamate, "oscene" e spesso sequestrate), Così gli stessi settimanali femminili nel periodo della DC bigotta degli anni 1950-'60. Troppo passionali, troppe storie d'amore, non in linea con l'esempio della verginità di Santa Maria Goretti. Era perfino sconsigliato alle donne di andare in bicicletta. Si rischiava la verginità per la conseguenziale rottura dell'imene.
Ma ancora fino all'800 nulla era ancora cambiato. Le donne inbacuccate nelle loro vesti nere fino alla caviglia, non conoscevano la pulizia del corpo; puzzavano tutte; emanavano fetori, soprattutto nei loro giorni mestruali. Queste precarie condizioni sanitarie di Chieti, nell'800, erano state ampiamente denunciate da Pellicciotti

(R. Pellicciotti, "Sulle condizioni igieniche delia città di Chieti, Chieti, Tip. G. Ricci, 1884).
in rete >>>>> http://www.sissco.it/download/biblio_digitale/Troilo_chieti.pdf

Vi era nella città una totale assenza di luce, di acqua e di aria nella maggior parte delle case. Già dal 1866 un Regolamento municipale prevedeva, con l'articolo 16, il divieto di tenere latrine all'esterno delle case e a distanza gli stagni o i pozzi neri (minimo 300 m.) per annaffiare gli orti, che portavano solo malattie (il colera). Questo usanza (di usare anche le feci umane) era perché non vi era un rifornimento idrico costante nemmeno per le case. Il sapere medico, era ancora a zero. Solo nel 1870-1871 si formano delle Commissioni sanitarie per il problema igienico della città, sprofondata da anni nella incuria e nella sporcizia. La popolazione nel ventennio 1861-1881 - era di 18.782 abitanti. A inizio secolo 22.248 abitanti.

Ciò che c'era dall'epoca romana alla Civitella come le famose Terme, i Teatri, i bagni, via tutto, non solo dimenticato, ma interrato o usato il materiale come pietrisco per altre costruzioni. Quelli erano dei simboli pagani, da eliminarne perfino il ricordo, mentre dal medioevo in poi il fulcro della città e il nuovo simbolo della cristianità era diventato la zona della cattedrale di S. Giustino.
Dove dopo la distruzione dei tuguri, la demolizione delle «luride» e «malsane» case appoggiate al palazzo comunale e al Seminario e lo sventramento delle case Francese e Sarra Valignanie, si costruiscono i nuovi palazzi e strade che diventano anche il luogo dove poter passeggiare, guardare vetrine dei nuovi negozi, chiacchierare, sfoggiare vestiti alla moda come al tempo dei romani.
Nel 1864 il Municipio provvede all'acquisto della proprietà del defunto barone Ferrante Frigery, più volte sindaco di Chieti; é quella che poi diventerà LA VILLA. E vicino, al largo Trinità, finalmente ci costruiscono e si inaugurano il 19 agosto 1910, i Bagni Pubblici. Che permette agli operai di prendere bagni e doccia nel reparto popolare. Finalmente anche le donne - portandosi la biancheria necessaria - possono farsi una intera doccia anche intima nelle giornate mestruali, e non più rannicchiate in un banale catino di acqua in casa.

 

In compenso in una città di 20.000 abitanti, esistevano 33 chiese, 12 conventi pieni di monache, 2 seminari.
E non vi era neppure un cimitero.
In compenso - dissero felici i preti - non vi erano più "pagani". Tutti pii, tutti amanti di Cristo.

Solo nel ventennio fascista, con gran scandalo dei bigotti
ci furono i raduni femminili e gli italiani poterono finalmente vedere le gambe delle fanciulle.
E in molte case comparvero pure i bidè.
Che ancora oggi molte profughe donne che provengono dall'Africa non sanno ancora a cosa serve. Ci fanno i bisogni.


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Ora a proposito del "dito" dannunziano:
Perchè non piazzare sul campanile un raggio laser ?
Arriverebbe fino a Pescara (!!) a Popoli e fino al Gran Sasso
E nel percorrere l'autostrada (dove fino ad oggi non c'è nemmeno una segnalazione per Chieti)
tutti vedrebbero Chieti.
( sono esagerato ? )


come a Parigi !!!
( sono esagerato, mi sono montato la testa ?)

(l "'esagerato" nasce da una mia deformazione personale, al mio stand della Fiera dell'eletttronica
nel 1982 ospitai un geniale amico che aveva realizzato i laser a bassa potenza e le luci stroboscopiche.
Ebbe un enorme successo, nelle discoteche e nei monumenti di mezzo mondo)

Oggi non costa molto e lo si usa in astronomia per puntare le stelle.
E da Catania a Milano questi laser si danno anche in affitto.

Oggi sono anche utilizzati nei campanili di diverse città

 

per Chieti l'avevo solo proposto ma il sig, G.L. Storto su "il Bello di Chieti"
ha scritto che ho "ESAGERATO"

probabilmente lui non li ha mai visti,
oppure che è meglio che Chieti rimanga uno sconosciuto paesino sul Colle al BUIO.
Ma non era una mia buona idea?? Eppoi cosa ci vuole?


"......tocca il cielo a modo di un dito......"
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Riguardo poi alle piazze............Ma avete mai visto la piazza a Bergamo ?
( anche qui avranno esagerato ! )


Con piante, tavolini e perfino per sedersi a terra i materassini gonfiabili colorati

Piazza San Giustino potrebbe essere così ( un sogno !!! (esagerato!!!)

con in mezzo l'antica "fontana"
che allora negli anni dell'inaugurazione e fino agli anni '30
era lì non perché era necessaria come "rotatoria" ma per bellezza.

(forse a Chieti avevano esagerato? - credevano di essere a Roma in Piazza Navona? )

ma che oggi rimessa al suo posto....
( esagero anche qui )
potrebbe far cambiare il paesaggio
di notte....

e di giorno
( altra esagerazione - ma siamo mica a Bergamo )

ma ne parliamo più avanti con una bella immagine....
(ma un amministratore mi ha scritto....."

 


e a proposito dei cosiddetti "barbari"
a Stoccarda (tedesca)
le fontane sono veramente belle i "barbari" amano molto l'arte italiana
e le fontane non le usano come banali rotatorie

una così non ci starebbe male - cosa ne dite - ce la facciamo per il 2050 ?

 

e anche a tornare ai festosi Natali del 1900 ?

ieri

oggi 2019

oggi alla Trinità 2019..... mentre ieri
era anche più affascinante e festoso



AUGURI !!

 

Sono stato cattivo, sarcastico, ironico, esagerato ? Forse lo sono stato perche provo dispiacere nel vedere una così importante città che non solo gli stranieri ma anche gli italiani non conoscono. Una città ultra bimillenaria UNICA ! E io di città ne conosco molte!! Per lavoro in 40 anni sono stato e ho visitato oltre 200 città europee e le capitali di 20 Stati. E in Italia tutti i capoluoghi d'Italia e oltre ca. 1000 cittadine e paesi (che ho sempre visitato sempre con tanta tanta curiosità).
( Matera che volli visitare negli anni '60, mi sbarrarono la strada, L'avevano disabitata a forza, perché quei tuguri erano una oscenità, un disonore per l'Italia. - Mentre oggi sono diventate "una bellezza turistica" un "patrimonio dell'Umanità" - forse perché gli italiani (diventati secondo l' ANPI i nuovi barbari) si preparano a ritornare nelle grotte).

Quelle erano mie curiosità perché ho ricevuto questo imprinting proprio a Chieti da un personaggio straordinario (con lui mi sono fatto a 10-11 anni una cultura universitaria) e questo dopo mi ha pernesso di essere amante del Sapere, dell'Arte ( pure qui - con qualche soddisfazione, fino ad essere inserito sul BOLAFFI >>>>> ) oltre che dell'intraprendenza e dell'azione. Questo mi ha anche poi permesso di primeggiare prima come paracadutista uscendo dalla Scuola Carabinieri Sabotatori di Viterbo, poi per 4 anni a fare antiterrorismo, poi come Rappresentante di Commercio; poi a emergere dallo stesso fino a diventare per 10 anni ispettore di una multinazionale per l'intero territorio italiano; poi manager di un'azienda pubblica, infine manager di me stesso insegnando e vendendo (6000) i primi computer in Italia, alle università, alle banche, alle industrie, al Vaticano, alla RAI ecc. ecc. Poi all'inizio degli anni '90 mi sono dedicato più solo ai programmi informatici e a Internet. E dopo così tante esperienze e conoscenze, le ho poi volute riversate "gratuitamente" sul Web con "STORIOLOGIA" . Che è così tanto apprezzata che a tutt'oggi ha ricevuto 2 miliardi e 236 milioni di visite >>> ( i lettori hanno esagerato ! )

 

Se a Chieti qualcuno prenderà delle iniziative per valorizzare e dare impulso a progetti per far scoprire questa città, sono a disposizione per diffondere sia i progetti che le realizzazioni
(anche se esagerate )


Metterò un mio sito dedicato a CHIETI che "girerà" per tutto mondo.
( Un sito che ha oggi oltre 100-125.000 visite giornaliere !! da oltre 100 Stati )

come io vedrei il VIALE.... stile Merano

CHIETI DI FATTO E' STATA..... LO E' GIA' ..... E LO SARA' SEMPRE....
"PATRIMONIO DELL'UMANITA'


Ulisse (non vi ricorda qualcosa?) ha forse esagerato?

 

Anche un altro tale ha scritto su "Belli d'Italia" che io ho "esagerato!"

e un "amministratore" davanti a questa immagine


mi ha chiesto....."cosa rappresenta? " - Non ha capito !!

Anche a Parigi lui probabilmente non sa che cosa rappresnta quel faro laser.

"RAPPRESENTA" ...... "Che finalmente qualcuno passando a Chieti scalo si accorge che in quelle casette che si vedono in alto su quel colle, che quella é CHIETI: Attualmente agli incroci dell'autostrada non c'é nemmeno un >>> freccia per Chieti. Non esiste !!!

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ho poi postato anche quest'altra immagine......

Con questo testo.....

RISPONDO a RAFFAELE BIGI (che con le sue belle fotografie mi fa rivivere la "mia" Chieti)
Hai ragione, Raffaele, si può benissimo essere di un' altra città e quindi non un "campanilista" e quindi poter dire ciò che penso su Chieti. Quella del passato e quella di oggi. Come io la vorrei.
E lo meriterebbe !!
Io conosco tutte le città d'Italia, oltre le 25 capitali Europee. Quando vedo quella piazza su Hearth ridotta a un parcheggio, resto indignato. Uno sfregio. Se a Milano mettessero in Piazza Duomo un parcheggio perché utile alla vicina Rinascente, gli amministratori li appenderebbero a Piazzale Loreto.
Come vedi nella immagine in una mia utopistica visione, Chieti la desidererei valorizzata. Meriterebbe! Per la sua storia millenaria ma anche per la sua "epopea" vissuta nel dramma dell'ultima guerra.
Prima di tutto la stravolgerei nell'aspetto e la riempirei di tanto verde e di fiori. POI....
1) La prima Domenica di ogni mese (per sempre) promuoverei un Concerto di Musica Classica.
2) La seconda Domenica di ogni mese (per sempre) un Concerto con un Tour di "nuove proposte" riservato ai giovani di tutta Italia con il motto "Fate il Vs. trampolino di lancio, Chieti vi aspetta !!!!"
3) La terza Domenica un mercatino di antiquariato, libri ecc. (A Piazzola S. Brenta lo fanno da anni
con 200-300 banchetti, con oltre un milione di visitatori all'anno - A Forlì fanno altrettanto da anni!!!).
4) La quarta domenica (di ogni mese) farei ritornare la partita di Scacchi (chissà perché l'hanno abolita, per far posto alle auto? - A Marostica farebbero la rivoluzione se la levassero. A Chieti tutti zitti !!).
5) Per tutto il mese di Dicembre, farei il "Mercatino di Natale". (A Bolzano lo visitano più di milione di turisti)
Insomma farei della Piazza, oltre che un luogo di relax per i Chietini che non vogliono andare fino alla Villa, un luogo di intrattenimento, culturale, musicale, gastronomico, per promuovere turismo, turismo, turismo. Ma sarebbe anche un luogo di godimento per gli stessi Chietini che vogliono vivere in "Bellezza" !!!
Con il solo introito del Plateatico ci si pagherebbe ogni spesa per la manutenzione e quant'altro.
6) Verso la fine dell'anno, promuoverei in piazza anche il singolare "Processo agli Amministratori", come "democraticamente" fanno a Biella. E se condannati per la loro inefficienza, inettitudine, incapacità, simbolicamente mettono in piazza un fantoccio su una pira di legna, l'accendono e lo mettono sul rogo.
A Bressanone (Alto Adige) oltre che non far pagare ai turisti il parcheggio, offrono una Card che permette l'uso gratuito di tutti i mezzi pubblici; pìù una Card per l'entrata gratuita in 80 luoghi museali ecc.
Hanno registrato il 500% di incremento turistico; non più un "mordi e fuggi" ma il pernottamento minimo é ora di 7 giorni.
Inoltre inviterei a mettere in piazza, un grande Bar, una grande Gelateria e un grande Ristorante, ma non fatto alla Mac Donald, ma un luogo di degustazione abruzzese "solare", dove non dovrebbero mai mancare gli spaghetti alla chitarra, gli arrosticini, le pizzette, la cicerchiata, il risotto al corfinio o allo zafferano aquilano, i timballi, i parrozzi, i fiadoni, e quelle paste di D'orazio - quelle paste che io nel periodo della guerra me le sognavo anche la notte- - Quand'era in vico storto San Ferdinando (oggi gli eredi sono al famoso Caffè Vittoria in Centro. (Ma sembra che ora il Comune abbia messo in vendita anche questo famoso ritrovo "storico" di Chieti - Ci faranno forse un Mac Donald? con gli hamburgher ad ogni ora? !! ).
Che delusione oggi !!! La stessa Processione del Venerdì Santo, dal 2019 é oggi Patrimonio Culturale dell'Unesco ma non é quella di Chieti ma é a Mendrisio in Svizzera. (Che ha la Targa CH, ma non é quella di Chieti!!) Che beffa !! Ma a Chieti dormivano ?? (guardatela qui, tutta uguale, uguale, uguale ..... a quella di Chieti ...... (copioni!!)
https://www.storiologia.it/chieti/chieti7.htm
Quello che a me non mi va proprio é anche la chiusura del CAMPANILE, usato per metterci delle banali antenne. Ma chi lo ha permesso? Cattedrali o non cattedrali, opere di così grande valore artistico e architettonico mondiale non dovrebbero essere più una proprietà della Chiesa (non siamo al medioevo!). Ma sotto le Belle Arti. E da essa curata, valorizzata, resa godibile a tutti. Ma ci siete mai stati lassù sul campanile? Si gode tutto l'Abruzzo e come diceva D'Annunzio.... "sembra che tocchi il cielo con un dito". Un "palco" come pochi in Italia. Ignorato !! Una assurdità !! Un vera pedata al turismo !!!
Inoltre invece di banali antenne, bisognerebbe dotarla di un grande faro, come hanno fatto altri campanili d'Italia. Un fascio di luce laser che arriverebbe sull'intera pianura, visibile (e sarebbe una scoperta -"invito") per chi percorre la sottostante autostrada, dove agli incroci non c'é neppure il cartello con la freccia >>> con su scritto ....Chieti. IL COLMO !! Uno vede sì in alto su un cucuzzolo delle case ma crede che sia un banale paesino dell'Appennino.
HO DETTO - CARA CHIETI E CARO RAFFAELE BIGI .....AUGURI !

 

Anche qui qualcuno ha risposto ....
"Nooooooo! Chieti non è un quartiere fieristico! Non è nemmeno Gardaland! Basta con questi artifici"
--- BRAVO. TIENITI IL PARCHEGGIO

IO HO PROPOSTO Concerti una volta al mese (a Parigi quest'anno hanno fatto la stessa cosa "A Parigi concerti all'aperto per ridare vita alla cultura".
VI SEMBRA GARDALAND ?

IO HO PROPOSTO una fiera del libro una volta al mese (in una città che Pollione aveva allestito la prima biblioteca d'Italia). Una volta al mese la fanno da anni a Piazzola del Brenta, 200-300 banchetti visitata da 1 milione di persone.
VI SEMBRA ANCHE QUESTA GARDALAND ?

IO HO PROPOSTO un laser dal Campanile di San Giustino, come hanno fatto molti campanili d'Italia.
VI SEMBRA ANCHE QUESTO UN "artificio" ????

PER AVER PROPOSTO QUESTO "artificio", un amministratore mi ha scritto "ma cosa rappresenta ???" !!!!
NON HA CAPITO A COSA SERVE !!

e a proposito di case fatiscenti e in rovina ho postato anche quest'altra immagine...

e ho scritto......

LEGGO SULLE CASE che vanno in malora a Chieti, senza alcuna ristrutturazione, come una città già morta.
Mi viene in mente il Paesino di GLORENZA in A.A. di soli 1000 abitanti (ma che vanta anche il nome di CITTA' EUROPEA dal 1300 - Era il Crocevia di 3 Stati perché era allora aveva il Monopolio della distribuzione del Sale dei 3 Cantoni, Svizzera, Austria, Italia).

UN PAESE CHE E' UN INCANTO. MA ANCHE UN ESEMPIO DA IMITARE per tante città e paesi che sono sul punto di spegnersi, agonizzanti. Che non si prendono cura di sé.

QUI INVECE ogni edificio é curatissimo come 500 anni fa ! Tutte belle bianche e decorate fa fiori. Le attività che vi erano, sono ancora quelle! Sulla facciata una lapide ricorda che quel panificio, alimentari, barbiere, osteria, ERA GIA' LI' 500 anni prima, tramandate da generazioni in generazioni. Una meraviglia. E' un esempio per tante città diroccate, pietose, da vergognarsi.
E a Natale fanno anche un "Mercatino" visitato da migliaia e migliaia di turisti.
Ma anche le casupole che ci sono intorno nelle valli (detti "Masi") il Comune offre dei contributi. Obbligo conservare tutta la tipica parte esterna, ma all'interno sono poi trasformate in moderne e stupende residenze. E hanno giardini, orti, la campagna attorno. Più che "Cura della Casa", sono delle vere espressioni di "Amore del proprio Paese". In Italia fanno i grattacieli, palazzi di 10 piani, oltre che in città, anche in campagna.
Mi immagino fra 20-30 anni cosa mai saranno quando (ormai senza più giovani, che non nascono, o con quelli che ci sono appena possono prendono il volo) mancherà anche lì la manutenzione e vedremo palazzi di 10 piani disabitati e in rovina. Simili a quelli che ogni tanto mi fate VOI vedere dalle immagini, anche se storici. DATEVI DA FARE !!, promuovete la Chieti che vi ho fatto vedere in una utopistica immagine.

CERTO MI CADONO LE BRACCIA DOPO CHE HO LETTO I COMMENTI RIPORTATI SOPRA.
DEDICATEVI SOLO ALLA PROCESSIONE COSI' SENTITA, PARTECIPATA.
Non mi meraviglierei se qualcuno la proporrà di farne una ogni venerdì del mese, tutti i mesi.

Poi vedo in rete queste obbriobriose immagini...



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Io forse "ESAGERO" perché oso. Quando a fine anni '50 mi lanciai da 5000 metri, un giornalista scrisse:
"non ESAGERI non siamo in guerra!". Poi "esagerando" ancora di più i lanci andai a farli..... sul Monte Bianco, Cervino, Cevedale ecc. >>>>>
poi a rocciare sulle 3 Cime di Lavaredo, Vajolet ecc. ecc.

E quando primo in Italia vendevo i computer e avevo affermato in una famosa manifestazione con lo staff di Pie
ro Angela, che i computer avrebbero cambiato e stravolto il nostro vivere, un sarcastico giornalista scrisse: "Franco, NON ESAGERIAMO, la sua é fantascienza, e vivremo anche senza i suoi computer".
Questo qui non aveva capito nulla, aveva perso il contatto della realtà, anche se era un buon giornalista e scriveva..... tanti libri
(a pagamento) ma senza lettori, non "gratuitamente" come i 2 miliardi 236 milioni di lettori di STORIOLOGIA.

Un'altra polemica Franco la fece quando volevano tassare i computer con il 34 % come bene di lusso.
La mia polemica lettera ai giornali giunse fino al Parlamento.... si vergognarono.
"Politici aggiornatevi, non dovete temere l'avvento del computer" >>>>>>>

Mia figlia Susanna era stata bocciata alla terza media - anche qui feci polemica e scrissi al giornale una lettera di fuoco >>> -perchè lei già "volava" più di me sulle tastiere del mio primo computer... (Conoscendo il mio concittadino Federico Faggin che in America alla Silicon Walley aveva inventatoi il microprocessore, mi ero fatto arrivare dagli USA un "computer" chiamato "personal" - "PC IBM junior 80". Mai arrivato in Italia. Ce l'ho ancora) così mia figlia l'assunsi a 14 anni nella mia società, notte giorno eravamo sul computer, lei gia a 16 anni insegnava ad usarli ai professionisti, fu la reginetta della Fiera dell'Elettronica nel mio stand, poi fu invitata a una serata televisiva con lo staff di Piero Angela, seguito da un meeting alla Camera di Commercio e perfino (paradossalmente) a un Istituto Magistrale, alle professoresse delle Magistrali - (che non ne erano entusiaste....anzi piuttosto supponenti fino a dire:
"Si puo' vivere e sopravvivere anche senza quel giocattolo, del tutto inutile al nostro sapere e alla nostra didattica logico verbale; con quella figurativa (del computer) ci si potranno fare al massimo solo i giochi, e forse, passata la moda, neppure più quelli!".
Che lungimiranza!! (ed era una scuola Magistrale, cioè insegnanti che"preparavano" insegnanti per il 2000 !!).
Susanna > > poi diventò a 20 anni una libera professionista consulente del IBM 400. Pagata a 500.000 lire al giorno.

A mio figlio Marcello >> gli feci frequentare l'Università di PD, ingegneria elettronica, sezione informatica. Gli dissi "vedendo lontano" di scegliere (ed erano pochi) il quasi sconosciuto linguaggio "JAVA" (che oggi va per la maggiore) . Laureatosi a pieni voti, la sua Tesi >>> fu avveniristica; il suo primo programma fu per la Fiat, poi le acciaierie Marcegaglia, poi trasferitori a Milano, Vodafon, le varie ULSS, infine Banca Intesa, e dopo questa, programmi per le Banche On Line, infine - e lo è ancora oggi - in Svizzera - dentro un consorzio di banche per le applicazioni per difesa bancaria contro gli hakers. anche lui deve aver "esagerato " come suo padre.
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Avevo ancora io "ESAGERATO" quando mi dicevano ch2 "leggevo troppa fantascienza" " quando presentai le prime
celle fotovoltaiche e un pannello mettendo sul giornale una pubblicità
con la scritta
"ELETTRICITA' DAL SOLE !!

(dissero che ero "matto" e...
che "se era vero cosa ci stava a fare l 'ENEL ?"
di pannelli non ne vendetti nemmeno uno, anzi proprio l'ENEL e quelli del CNR vennero a comprarne un pacchetto per "studiarle" (non le avevano mai viste). (oggi ci sono milioni di tetti con le celle fotovoltaiche)
e i più interessati furono (paradossalmente) gli arabi, temendo una futura sostituzione del petrolio.

(questo perché io non avevo con la pubblicità sopra "esagerato", ma avevo visto lontano)

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Poi avevo anche "esagerato" facendomi arrivare il primo modem con accoppiatore telefono
feci una dimostrazione a una grossa banca, tutto bene, le filiali colloquiavano
ma l'AD della banca disse "quella cosa lì" non avrà mai futuro i conti delle banche non si possono affidare a un banale doppino telefonico". Costui non aveva capito in che secolo vivevamo.
Il primo modem lo vendetti a Roma, a un (pioniere) 70enne Presidente della Corte di Cassazione.

Impiegai poi quelli a radiofrequanza dei radioamatori
quelli che si usano per scambiarsi messaggini (perché c'erano già allora i tefonini ma arrivavano mx a 3 km) i tecnici sapientoni, mi dissero
: "sei esagerato con la fantasia" "va bene per lo scambio in fonia di qualche messaggino, come già fanno da tempo i radioamatori,
ma per farlo diventare di massa ci vorrebbero antenne ripetitrici ogni 4-6 km, quindi migliaia e migliaia di antenne-celle su tutto il territorio, capisci Franco che è una cosa
"impossibile, irrealizzabile, improponibile, ci vorrebbero centinaia di migliaia di celle ripetitrici "
( oggi le vediamo in ogni angolo )

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Fui "ESAGERATO" anche quando presentai alla Fiera dell'Elettronica il "computer che parla" con un sintetizzatore vocale appena arrivato dagli Usa. Piombarono nel mio stand incuriositi quelli della RAI, e alla sera al Telegiornale, il computer di Franco con una voce ancora metallica salutava gli spettatori dal teleschermo:
"Io sono il computer che parla, qui dalla Fiera dell'Elettronica saluto tutti i telespettatori della Radio Televisione Italiana"
.

 

Termino, dopo aver forse "ESAGERATO" un po' troppo le mie autocelebrate "ESAGERAZIONI".

E a proposito, non ditemi che "ESAGERO " nel fare tanti errori grammaticali....
(ho carenze scolastiche, e ho ricevuto molto poco dalla "macchina educativa tradizionale") (anche se conosco più di 50 linguaggi informatici, dove non si può sbagliare nemmeno un punto) .....non fateci caso, e siate magnanimi, guardate la sostanza, per gli errori ci sono persone che...
"sono nate apposta solo per correggere gli scritti altrui " lo diceva Napoleone che nello scrivere era proprio una frana.
E altrettanto diceva Erasmo da Rotterdam a proposito di chi ..... "nasce con la sola vocazione nel cercare una virgola, un puntino, una data, fuori posto".
E Nietzsche aggiunse....
"...poi costui ritorna al suo gregge con il suo mezzo chiletto di sapere
dove essendo una pecora istruita "lui crede" di distinguersi dalle capre".
E con questa "istruzione", qualcuno dice pure "il potere sono io!"
Qualcuno va anche oltre "Sono un genio"

 

Io non sarò stato un genio, ho solo sempre un po' "esagerato". Adesso sono arrivato a superare i fatidici "1000 mesi" >>>
fra non molto, invece di "esagerare" e andare ancora sulle nuvole, al capezzale nell'ultima mia notte incontrerò una severa "signora" che abbracciandomi mi dirà ..... "adesso vieni via con me, io non ti darò altri piaceri terreni, io posso solo offrirti il fascino della vita eterna".
Io risponderò: Così sia.
Amen sì, ma avrò anche la soddisfazione di aver vissuto una vita...non solo temeraria
ma anche per nulla scialba, di sicuro non come la vita di una talpa nella sua misera tana.

"Vi sono esseri del mondo ingannati dalle illusioni di una vita effimera in continuo moto.
Volteggiano con la vita e contribuiscono alla sua irrealtà. Vivere è cosa rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste e nulla più" - O.Wilde.

Nell'attesa della sconosciuta notte, mi sono già spogliato di tutti gli averi
HO DONATO TUTTO AI MIEI FIGLI
oggi sono un felice nullatenente.
ma sono RICCO di tanti, tanti, tantissimi RICORDI (54 album di fotografie)
( quel lettore direbbe "ESAGERATO")

esagerato forse.....anche quando dal cielo scendevo dalle nuvole

esagerato forse......quando in cielo sulle nuvole ci salivo

e ho "esagerato" quando mi prendevo vacanze "istruttive" fra la terra e le nuvole

con me ora ho solo la mia discoteca e la mia nutrita biblioteca --- >>>>>>>>
o a rivedere i 54 volumi-album di fotografie dei miei migliori ricordi
più seguiterò a curare queste 600.000 pagine di STORIOLOGIA >>>

Curerò con mia moglie i fiori del mio giardino.

Farò poi qualche incursioni nel salone dei miei 50 computer e i 40.000 programmi.
Con i miei figli seguiterò a curare - anche se sono ormai più bravi di me - il software delle grandi industrie, Ulss, Centri commerciali e Banche
Con quest'ultime soprattutto mio figlio, curiamo la sicurezza informatica delle banche contro i virus e gli hakers
alcune italiane (sempre indietro) ma la maggior parte in un consorzio di Banche Svizzere.

E qualche volta ritirandomi nel mio ideale cantuccio
riprenderò in mano i pennelli visto che - forse immeritatamente - sono ancora fin dal 1979
sul Dizionario Bolaffi degli Artisti del XX Secolo >>>>>>
oppure curando la mia (anche se ceduta ai miei figli) discreta collezione di Arte Moderna >>>>>>>>>>>>>>>>>

Dimenticherò anche un brutto periodo. Quando uscito dalla Scuola Sabotatori Paracadustisti di Viterbo
guidata dal mio mitico istruttore ORESTE LEONARDI
andai a fare antiterrorismo in Alto Adige. Lui mi voleva nella scorta !!
Se accettavo ora non sarei qui.
LUI invece non abbastanza attento ci rimise la pelle in Via Fani ucciso dalle BR >>>>>>>>>

 

comuqnue ora non mi annoierò di certo
inoltre avendomi conservato il mio "maggiolone" cabrio


lo prendo ..... e nel mio solito "assaggio" dI "PARADISO" ....."volo"

ALLE 3 CIME DI LAVAREDO



Dove una domenica ho dato alla mia ragazza, l'anello di fidanzamento,
poi sposata vi abbiamo passato la Luna di Miele....


ù

 

QUI abbiamo celebrato i 25 anni le Nozze d'Argento e poi anche i 50 anni delle Nozze D'Oro.


NEL PICCOLO RIFUGIO-BIVACCO - DELL'AMICO HUGO RIEDER - (GESTORE DEL GRANDE RIFUGIO "LOCATELLI")



dove ho anche arrampicato

So benissimo che tutto finirà. Tutto finirà ?? Ma so che la mia vita é stata una bella avventura !!.
E la vita bisognerebbe viverla sempre come una.... avventura.
Tutto poi finirà ?? ..... ma io finché vivo, vivrò!

 

20 milioni di anni fa..... il paesaggio sopra era SENZA UNA UMANITA' ad ammirarlo
e... fra 20 milioni di anni.... sarà ancora un paesaggio SENZA UNA UMANITA' ad ammirarlo

ANCHE QUESTA MERAVIGLIA SONO A
BOLZANO >>>>>>

FINE

Non perché era mia zio
ma lui fu un personaggio
che non dovrebbe
essere dimenticato >>>>>>