UN TUFFO NEL PASSATO - ieri

Mi ricordo quando Pella (al Governo - non fascista ma un accanito anticomunista della DC) per fornire un appoggio a Trieste nel 1953 alle dimostrazioni italiane contro Tito, lui - mobilitò l'esercito in tutte le caserme d'Italia e richiamò perfino i congedati (c'era anche mio fratello) - e si preparò a scatenare una repressione militare anticomunista, fino al punto che volato in USA disse "che se era necessaria la Bomba Atomica, era ora di impiegarla qui, e finalmente finirla con Tito". (una follia che sconcertò perfino gli americani, che fecero subito finire lui togliendogli il Governo.
(Del resto con Stalin c'erano degli accordi ben precisi con gli USA).

UN TUFFO NEL PRESENTE - oggi

Per i fatti di Trieste qui sopra del 18 ottobre scorso (sciopero dei portuali - che gridavano libertà) un ministro degli Interni oltre che ritenere lo sciopero illegittimo (perché quando i sindacati di SX chiedono forse il premesso?) disse che era lodevole l’intervento dei poliziotti in assetto antisommossa, e la usò con cariche, idranti e lacrimogeni (sui portuali seduti in terra disarmati - ndr) e - disse - era stato dettato dal “pericolo di degenerazione dell’ordine pubblico”, riferendosi all’impedimento di 700 camion paralizzati per lo scarico merci nel porto. Una affermazione quantomeno fantasiosa, perché i camion avrebbero dovuto formare allora una "fantasiosa" fila di 10 km fuori dal porto. (si vede che non é stata in grado di moltiplicare 700 X 12-15 metri di ognuno)

E come se non bastasse, al Governo alcuni hanno chiesto l'oscuramento dal web di alcuni partiti a loro scomodi; lo scioglimento degli stessi; che sono illegali gli scioperi; e che queste manifestazioni di piazza sono di "esaltati" (erano disarmati e vi erano anche donne e bambini in piazza) - e dicono - richiamano quel "fascismo" nato 100 anni fa. In blocco vengono chiamati (fa molto comodo) tutti "fascisti". (i No Green Pass, i portuali, le donne, i bambini, e forse anche qualcuno che inizia a pentirsi di essere di una certa SX. (si spiega così perché un partito con il suo capo che fa bla bla, oggi non ha nemmeno il 2% - e altri stanno uscendo).
Ma vediamo pure che vi è anche un altra Italia che zitta zitta non scende in piazza, non fa rumore, e sono poi pochi quelli che vanno a votare. Credo che forse sarebbe un problema se tutti costoro fossero veramente dei fascisti. Ma sarebbe un problema molto più grande se invece non lo fossero affatto. E sappiamo che qualche volta il "Popolo fa quello che vuole".

(Sosteneva Freud: "Lo Stato non si propone mai di abolire la violenza, ma la vuole monopolizzare e incanalarla").

Ma sembra che nel mirino di oggi ci sia solo quello di buttar fuori dal Parlamento alcuni partiti non graditi che danno a loro fastidio. - Una repressione questa - formale e di fatto - che richiama paradossalmente invece proprio quei governi di ieri (e non solo di ieri - aggiornatevi) che intendevano governare contro quelle ribellioni che andavano promuovendo i socialisti della sinistra estrema, che guidavano le rivolte e con queste volevano arrivare a una vera e propria "rivoluzione" fatta dal popolo per abbattere il Potere dei governanti repressivi che usavano la forza.
Ma questo atteggiamento, quello poi di ricorrere anche i socialisti alla forza, non era nato di certo con il fascismo mussoliniano che non esisteva ancora; i "socialisti fascisti" volevano usare quella stessa forza dei Governi arroganti; e nello scendere in piazza, fare occupazioni, era una sfida.

(((((( Per "rivoluzione" s'intende é una serie di eventi che portano una popolazione a insorgere violentemente in quelle prevedibili reazioni che ha di solito il potere, riappropriandosi del proprio sia individuale che collettivo. E nel farlo questo "socialismo fascista" iniziò a usare gli stessi metodi dei Governi: quelli della forza )))))

Infatti i Governativi, per stroncare i tumulti di piazza, per abolirli, mandavano gli agenti con il manganello contro i rivoluzionari, contro i ribelli, contro i loro capi che seguitavano incitare le folle a fare scioperi, ritenuti proibiti e quindi illegali, con i promotori poi condannati messi in galera o inviati al confino.
Ma a volerli proseguire questi tumulti, saranno più solo certi socialisti di una certa sinistra - i "MASSIMALISTI" - inconcludenti, contro i "PROGRESSISTI" - che via via poi si erano spostati verso una "nuova destra" volendo trovare dei punti d'incontro più realistici con i "nuovi capitalisti"; del resto erano diventati questi i nuovi "produttivi" che davano lavoro e dei veri stipendi. Nella vita economica dall'inizio del '900 erano iniziati a valere le leggi dei vasi comunicanti. E chi non lo aveva capito, lo capì quando (nelle Settimane Rosse) i produttori adottarono le "serrate" chiudendo le fabbriche prima ancora degli scioperi e delle occupazioni. A quel punto lo capirono anche i lavoratori, stanchi di stare sempre a spasso senza stipendi; tornarono a lavorare e per gli ostinati sindacati fu una clamorosa sconfitta. FU LA FINE. Paradossalmente furono poi questi operai (ribelli ai sindacati di Sx) spostatisi a destra ad essere chiamati poi pure loro "fascisti".

((((((( per chi non sa cosa significano i due termini in uso nei socialisti: I MASSIMALISTI - Erano i Fasci dei Socialisti italiani che incitavano il proletariato alle azioni rivoluzionarie, al rovesciamento capitalistico e all’instaurazione di un socialismo marxista. Furono considerati sempre degli estremisti senza una effettiva capacità di azione politica. Nel '21 nacque sì il PCI ma anche questo si divise poi in 3 gruppi.
I PROGRESSISTI ( o riformisti) era invece sinonimo di "socialismo liberale". La tendenza era quella di essere favorevoli al libero mercato e alla proprietà privata, con alcune garanzie sociali. Detto anche "socialismo democratico" (o "socialismo sociale" )))))).


Sappiamo dalla Storia che i "Fascisti" nacquero nel 1871 e non erano nè mussoliniani (M. non era ancora nato), né tantomeno di destra ma erano solo delle organizzazioni di sinistra "massimalista", erano dei rivoluzionari, dei reazionari contro i "possidenti feudali", contro il "nascente capitalismo", contro la "nuova borghesia" fatta dai nuovi produttori; in una parola contro "padroni" e sempre contro le loro proprietà private.... realizzate - dicevano - col il sudore e il sangue del "popolo bue". Ebbero poca considerazioni per i "nuovi lavoratori nelle fabbriche", che se entravano ugualmente nelle fabbriche a lavorare li chiamavano "miseri crumiri".


Ricordiamo qui cos'era prima il simbolo del FASCIO. Questo esisteva già nell'epoca romana. Ed era composto da verghe di legno tenuti insieme da una fascia di cuoio, che era poi tenuto in spalla.
Ne erano dotati come armamento i "militi" (chiamati "Littori") e che all'occorrenza li imbracciavano, e sciolta la fascia, le verghe erano usate negli scontri di piazza per dare bastonate ai rivoltosi (simile ai nostri manganelli). La scure che vi era inserita era un arma in più e serviva per giustiziare immediatamente sul posto il capo dei ribelli.
Nel periodo meno turbolento e con armi migliori, questi "fasci dei littori"- nelle parate (come fanno oggi i nostri soldati con l'odierno fucile in braccio) diventarono solo un simbolo che rappresentava un chiaro deterrente della forza armata dell' "imperium", del potere. Verso la fine del ns. '800 questo "fascio" divenne il simbolo dei socialisti massimalisti rivoluzionari, quei ribelli che organizzavano e guidavano nelle piazze le
sommosse del proletariato che chiedevano agli arroganti sovrani, pane, lavoro, giustizia e più libertà.



1) Un "Fascio Operaio" era nato già nel 1871, ed era un Associazione Socialista che lottava per i lavoratori. Aveva perfino un periodico settimanale, che contestava le politiche del Governo, promuovendo scioperi nelle nuove nascenti fabbriche, con occupazioni e agitazioni nelle piazze. Fondatori erano Giacomo Tirale e Luigi Zambini.
A tutti questi agitatori socialisti gli fu dato il nome di "Fascisti".

2) In Sicilia nel 1891 nacque il Sindacato Socialista Rivoluzionario,
con il nome "FASCI DEL LAVORATORI", con dentro proletari e braccianti agricoli, che questi sindacati di SX facevano scendere in piazza per fare scioperi a oltranza, occupazione di fabbriche, terreni agricoli e rivendicazioni varie.
Quelle del 1893...
.....furono tragiche per le dure repressioni volute da governo, fatte con la forza pubblica che causarono un centinaio di morti di uomini, donne e bambini.

Questi "Fasci del sindacato Socialista Rivoluzionario" furono messi fuori legge e sciolti dal governo Crispi nel 1894. Furono arrrestati i promotori, poi processati, condannati e messi in galera.

Anche a questi agitatori socialisti gli fu dato il nome di "Fascisti".


3) Nello stesso 1894 i socialisti Costa, Bovio, Cavallotti volendo dare forza al proletariato, organizzarono pure loro un FASCIO DELLA DEMOCRAZIA, con incitamenti agli scioperi, dimostrazioni nelle piazze, scontri con la forza pubblica.
Venivano poi dispersi. Ma sarà questo stesso sindacato 4 anni dopo a provocare i tragici fatti di Milano del 1898.
Furono chiamati pure questi "Agitatori Socialisti Fascisti".


4) Proprio in quel 1898 - a Milano - ci furono nuovamente questi "Agitatori Socialisti Fascisti" con nuovi scioperi, moti, barricate che protestavano nuovamente come nel '94, per le pessime condizioni di lavoro, per l'aumento del pane e altro. Questa volta i dimostranti erano in molti ma con gente normale, fra cui donne e bambini; tuttavia il Governo e il Re proclamarono uno "Stato d'assedio" e una dura repressione che fu fatta dal Gen. BAVA BECCARIS, che usò non i manganelli ma i fucili e i cannoni alzo zero contro la folla. Fu una strage: 118 morti, 480 feriti. Per un auto-incidente 1 solo morto nella forza pubblica.
Furono poi messe fuori legge e sciolte 109 Camera del Lavoro Socialiste ed altre 429 associazioni varie sempre Socialiste, arrestati 2000 "fascisti socialisti", deferiti al tribunale di guerra e condannati a pene varie.

La folla era stata sì dispersa, sembrò tornare la calma, ma pochi mesi dopo, il 29 luglio 1900 a Monza, l'anarchico Gaetano BRESCI - vendicò i morti di Milano - con una pallottola, indirizzandola a ... RE UMBERTO. - Lui che aveva - l'anno prima - perfino premiato Bava Beccaris per quella sciagurata repressione.

Ma con Re Umberto, in precedenza Crispi, aveva dato le dimissioni nel '96 dal governo (prima ancora dei fatti di Milano). Lui che era stato sempre dentro la plebe uno dei più ferventi rivoluzionari in Sicilia, con re Umberto proprio lui da Repubblicano era diventato tutto Monarchico e quindi anche lui repressivo.. "La Monarchia ci ha unito, la Repubblica ci dividerebbe". E indica al Re l'uso della repressione e della forza. Perfino l''avventura coloniale in Africa (finita poi male) era stato lui a volerla, voleva mettere sul capo di Umberto la Corona Imperiale; e andava dicendo: "non possiamo rimanere inerti mentre le altre potenze uccupano tutte le parti del mondo per farsi le loro colonie" - "bisogna armare e partire"- perfino il piccolo Belgio ha ora tutto il Congo" - "Per essere rispettati all'estero bisogna essere forti, e per esserlo bisogna avere un potente esercito". - "non sarà possibile governare con la Camera".
Come si vede Crispi anticipò molto di quanto poi doveva avvenire con Mussolini ma nell'essenza era il RE stesso, fu infatti prprio lui a chiamarlo al Governo.
(Nel ventennio mussoliniano, il RE comandò sempre e solo LUI con il SUO Statuto Albertino: nel dichiarare guerra, nell'arrestare Mussolini, nello sciogliere il governo fascista, nel firmare l'armistizio, nel dichiarare la resa, nel provare a fare un governo
- che durò poco - fino al Referendum, quando l'Italia diventò una Repubblica, affossando la quasi millenaria casata Sabauda.



Ma da quelle ferite di quel tragico giorno del 1998, stava nascendo proprio dai socialisti il cosiddetto "Quarto Stato" che nel 1900 Pelizza da Volpedo con molto realismo di quel turbolento presente volle dipingere.
(con una emblematica folla di proletari con donne e bambini in marcia). Divenuto, suo malgrado, un simbolo delle battaglie politico-sindacali - operaie e anche contadine che erano, partite dall'Ottocento in poi con la seconda rivoluzione industriale.


VOLPEDO sconcertò molti suoi amici, essendo lui appartenente a una ricca famiglia
possidenti di grandi terreni con molti contadini, che Marx riteneva anche questl dei capitalisti
.
(La grande sollevazione contadina e occupazioni di terre avvenne poi infatti alla Rivoluzione del 1917).

Dopo la morte di UMBERTO I, (aveva 56 anni, da 22 sul trono - aveva già subito 5 falliti attentati, il primo proprio l'anno che era diventato RE......
.......eccoci all'erede figlio...........nato a Napoli
l'11 novembre 1869.......( nel 1900, 31enne). Unico figlio di Umberto, che non era proprio per niente fedele a sua moglie 17 enne Margherita; la ragione é che oltre che essere stato un matrimonio combinato da altri, era sua cugina, inoltre lui aveva già prima del matrimonio la sua amante e continuò ad averla; quando poi la moglie lo sorprese nel talamo nuziale con la sua Titta, voleva separarsi, ma il suocero (che di infedeltà era un campione con la "Rosita") gli disse "ma per così poco!!" e gli suggerì "resta sul trono, mantieni le apparenze e goditi la vita con la mondanità": E lei - fra balli e feste - perfino con il rientro nella società dei nobili "neri" "Papalini" - fece solo più mondanità e ci si buttò dentro - facendo nascere perfino un "modo di vivere": il "Margheritismo"

Chi era: VITTORIO EMANUELE III FERDINANDO MARIA GENNARO? - si noti il "Ferdinando" e il "Gennaro", perché quando era nato si voleva renderlo con il primo nome ben accetto ai nostalgici napoletani dei Borboni, mentre con il secondo per lo stesso motivo, gli veniva dato il nome del loro santo protettore per eccellenza.
A Napoli stava crescendo "gracilino" (iniziarono già a chiamarlo "il piccoletto") ed era lontanamente con le fattezze del padre, anzi proprio per questo
motivo vi erano in giro delle maldicenze che dicevano che lui non era figlio di Umberto; erano due le maldicenze: a 1a: Margherita rimasta incinta, eveva partorito una bambina, e i medici gli dissero che non avrebbe mai più avuto bambini. - La 2a: la nutrice dell'infante in fasce era sì scampata a un drammatico incendio, ma era morta soffocata la bambina. Nell'uno e nell'altro caso non vi era quindi più la discendenza. L'occasione fu buona per sostiturlo con un neonato maschio che era nato a un macellaio).
Oltre a questo fin dalla giovinezza ebbe un forte complesso d'inferiorità per la sua statura
(era alto 1,50 - quando diventò poi tenente gli diedero il soprannome di "sciaboletta"). Ma gli avevano messo accanto già da bambino un severo tutore prussiano per fargli imparare l'arte militare. Ma forse proprio per il suo fisico e per la odiata disciplina di quel tedesco non gli venne di sicuro la passione per le "virtù militari".(paradossalmente proprio lui che non amava fare il soldato, poi in 3 guerre si prese la nomina di "Re soldato").

Lui era rimasto sempre distaccato dalla Corte e quindi dal padre: alla fine aveva capito già a 20 anni che quella non era la sua strada. Non era mai salito a Roma, ma seguitò a vivere a Napoli. Niente vita mondana, niente caserme, niente divise, niente cerimonie a corte e niente politica, ma vita placida e appartata, con tante letture, passione per la numismatica (creò una delle più importanti collezioni del mondo) e la fotografia. Si era poi sposato con Elena Petrovich sempre a Napoli senza fasti, mondanità, senza nobili invitati, fino al punto che un giornalista chiamò quel modesto matrimonio "le nozze con i fichi secchi". Poi con la moglie iniziò un'altra sua grande passione: quella di fare tanti viaggi. Ma anche in questi lui.... (come nelle monete che lui corredava con la storia dei relativi Paesi) era una persona attenta con capacità riflessive, diventando osservativo degli umori popolari nei Paesi che lui visitava (In tutta Europa, in Medio Oriente, in Africa).
E anche in quella notte tragica, lui e la moglie con il loro yacht erano in viaggio nel Pireo, Ci vollero due giorni per rintracciarli, con già le "cassandre" agitatrici "socialisti Fascisti" di SX che soffiavano sul fuoco (erano del resto passati solo due anni dalle cannonnate di Bava Beccaris. Ma anche il popolo non fascista di Sx come avrebbe reagito per il grave fatto e con il trono vacante?
Proviamo a pensare cosa sarebbe successo, se in quelle 48 ore di vuoto, al governo sedeva un Crispi o un Pelloux; alla prima manifestazione di piazza avrebbero subito gridato: "Ecco, cosa vi dicevamo! Che bisogna reprimere! reprimere! reprimere! Le nostre preoccupazioni non sono infondate!".
E se le folle fossero scese in strada loro avrebbero aperto subito le caserme, messo in stato d'assedio il Paese con il premiato Bava Beccaris a sparare con il cannone ad alzo zero, perfino su assembramenti di tre persone o anche sui conventi dei frati, come aveva fatto realmente a Milano due anni prima in quel 1898 il Beccaris.

Invece senza la repressione, senza eserciti nelle strade, non accadde nulla. E il merito della calma nelle piazze fu il saggio 80enne Saracco, lui essendo di DX, era andato al Governo dopo i tragici fatti di Milano, ma solo transitoriamente, data l'età, e solo per stringere i freni a quei Crispini e Pelluxiani, che forse - se ci fosse stata una rivolta - avrebbbero fatto scendere in piazza nuovamente i cannoni di Beccaris, e magari pure loro sarebbero stati premiati dal nuovo Re.

Ma non essendoci state le rivolte, quell'ora fatidica premiò Saracco, rimanendo la piazza calma, sdrammatizzando quella tragica morte del Re, con un gran senso di responsabilità. Poi dicono che la "piazza" non fa la politica! Semmai sono i politici che non fanno la piazza. ("Il popolo se vuole fa quello che vuole e quando vuole" - questa è una frase proprio di Vittorio Emanuele III. (un Popolo, che reagisce alcune volte bene, in altre male. Ma é il Popolo, Bellezza!!).

.......Vittorio Emanuele poi rintracciato sale sul trono, - soprattutto per mantenerlo il trono - e ne prende possesso con un realismo che il momento richiedeva, perchè lui era diverso dal padre Umberto sempre al di sopra di ogni critica e quindi non in grado di resistere ad ogni contestazione ....lui era diventato un "illiberale assolutista". Il Liberale per lui era pura utopia. Sappiamo che il termine Liberale ingloba un concetto di libertà, che dovrebbe trasformarsi in uguaglianza, come voleva la sinistra e non solo in base ai comuni diritti e doveri, ma per naturali esigenze umane che non devono comportare differenza di censo ma deve provvedere anche ai bisogni della collettività, del "Popolo". E questo sarebbe il vero "Socialismo Sociale" che il 98-99 % della popolazione mondiale ambisce, e che lotta contro il selvaggio e spesso inumano latifondista e capitalista; ma il Popolo nemmeno vuole quello "comunistico" leniniano, che invece stronca l'iniziativa privata, volendo solo sostituirsi a quella vecchia feudale, la vuole tutta in mano allo Stato con degli improvvisati incompetenti amministratori di partito a capeggiare i lavoratori. (come inizialmente fece proprio Lenin, sbagliando, ed infatti stava fallendo, dovette richiamare in gran fretta i "competenti zaristi" a dirigire le fabbriche. Ma poi in seguito la situazione la cambiò il bolscevico Stalin, diventando però lui un dittatore - solo lui a fare lo stratega in tutti i settori).

Ma a dire il vero la sua opera fu anche fruttuosa, Stalin varando i suo
Capitalismo di stato, quella che stava facendo in Italia con Mussolini anche BENEDUCE >>>>>. E al di là di ogni giudizio, la personalità e l'opera di Stalin hanno avuto nel bene come nel male, una influenza determinante con la sua ECONOMIA PIANIFICATA e i PIANI QUINQUENNALI. Certo nelle campagne la collettivizzazione forzata fu forse inizialmente drammatica ( prima i contadini era abituati a nascondere e rubare al padrone ciò che producevano), la produzione agricola sotto gli Zar era l'1,7% (il 5-10% di loro possedeva il 90% del suolo che era accudito da poveri contadini ricompensati solo con la loro quota di raccolto indispensabile appena a sopravvivere - ecco perché o rubavano o non si impegnavano troppo nei lavori campestri) in pochi anni passò al 57%, e nel 1940 l'agricoltura collettivizzata era il 98%. Da semplici contadini la collettivizzazione fece sparire quell'atavico "dramma rurale zarista" e li trasformò finalmente in produttori". Ovviamente vi era un controllo continuo, severo, così finirono i "furbi" e anche quelli che non erano mai stati interessati a produrre ma solo a rubare per mangiare decentemente.
Per questi risultati Stalin si meritò perfino un encomio proprio da Mussolini:. "Stalin davanti alla catastrofe del sistema di Lenin,   é diventato segretamente come noi un fascista". Questo all'inizio.... ma poi come dittatore lo superò, inoltre lui Stalin non aveva alle sue spalle un RE che con il suo Statuto Albertino poteva destituire lui, abolire il suo governo e perfino farlo arrestare. (cosa che in realtà poi avvenne)

Lo "stalinismo", fu   espressione di grandi forze storiche e di volontà collettive. Stalin rimase al potere trent'anni, e nessun capo può governare così a lungo se la società non gli assicura il consenso. Le polizie, i tribunali, le persecuzioni possono servire, ma non bastano per governare così a lungo. La maggior parte della popolazione (soprattutto nelle città) voleva uno "Stato Forte". Tutta l'intelligentija  russa (dirigenti, professionisti, tecnici, militari ecc.) che era stata all'inizio perfino ostile o estranea alla rivoluzione, riteneva Stalin un capo in grado di assicurare una crescita della società, e gli concesse  tutto l'appoggio, facendo nascere proprio uno "Stato Forte" anche militarmente.

(Lo abbiamo poi visto con Hitler invasore della Russia, lui Stalin l'aveva sottovalutato; mentre lui aveva già da anni (fin dal '33) fatto costruire (in zone segretissime) una poderosa macchina da guerra. Fra cui il poderoso carro armato - il T34 >>>>>> - che mise subito - appena 10 giorni dopo l'invasione in ginocchio Hitler, che scrisse a Mussolini "abbiamo serie e gravi difficoltà, drammatica; abbiamo che fare con un micidiale carro armato pluricorazzato, dove i nostri proiettili sgusciano via". Lui aveva i Panzer di 10 t.. mentre Stalin aveva il T34/76, ne aveva 42-52-76 T, con corazze da 7-8 cm.
Quelli italiani poi, erano a confronto dei "giocattoli" dicevano comparti all'UPIM.

In più i T34 erano stati stato costruiti con cingoli larghissimi per avanzare nella "rasputiza", il micidiale molle fango nelle sterminate pianure, oltre che nelle copiose nevicate che paralizzavano ogni cosa, assieme ai 40° gradi sotto zero. Con i russi che erano imbacuccati in pellicce dalla testa ai piedi, mentre i nazisti subivano i congelamenti nei carri e negli uomini; e questo accadde proprio quando erano arrivati quasi alle porte di Mosca. Sappiamo poi come finirono!!!

TORNIAMO IN ITALIA - anno 1900 - Salendo sul trono, Vittorio Emanuele sorprende tutti, va controcorrente.... (ma in sordina c'erano già da qualche tempo ambiguamente alcuni che dalla SX erano andati verso DX)..... LUI sceglie infatti una via accomodante proprio con quella sinistra dubbiosa, e lo fa con un GIOLITTI. Ma come? lui, il nuovo Re, che si schiera con gli estremisti della piazza? Non erano sempre stati i socialisti massimalisti estremisti di sinistra a procurare i disordini nel suo reame?
(Ma Giolitti era forse veramente un convinto della SX estrema?)

In Senato rifiutando il discorso preparato da Seracco, il RE va a briglia sciolta, sorprendendo tutti; fa un intervento che rispondeva esattamente all'idea che lui si era fatta sulla situazione politica, guardandola attentamente, con distacco dall'esterno e non dall'interno dove lui - abbiamo già detto - non vi era mai entrato. E coloro che si aspettavano da un Sabaudo una ancor più accentuata svolta a destra (era del resto stato ucciso un Re di Savoia e la repressione sabauda la si aspettava eccome!) furono tutti delusi. La solenne promessa che fece ai Parlamentari fu quella di rispettare le libertà costituzionali, scaturite liberamente dal suo cervello, che fatte in quel momento, significava respingere nettamente le "tesi" "reazionarie" (ma se fossero state presenti le avrebbe combattute) e aderire nettamente alla "tesi" della "sdrammatizzazione".
Ma é quello che fece poi anche Giolitti pur avendo i due,
caratteri molto diversi. Ma erano entrambi degli "sdrammatizzatori", quello del quieto vivere. E i due si intesero a vicenda.

Giolitti infatti poi entrò nel governo ed ebbe subito addirittura la carica di Ministro degli Interni (come Mussolini nel '22); poi come P.M. salì al governo nel 1903. E qui fu molto chiaro nella sua politica: "Io non temo le forze organizzate. Temo assai più le forze inorganiche. Perché sulle prime l'azione del governo si può esercitare legittimamente, ma contro i moti inorganici non vi può essere che l'uso della forza". Era un invito affinché socialisti (soprattutto quelli non estremi come lui) rinunciassero alle loro volontà rivoluzionarie e diponibili a una politica di riforme moderate.

La dimostrazione di questo nuovo corso giolittiano lo si vide l'anno dopo a Milano con lo sciopero dei sindacalisti rivoluzionari (i soliti fascisti socialisti in piazza) . Non ci fu nessuna repressione con la forza, lasciarono gli esaltati sfogarsi in piazza e poi zitti zitti questi si sciolsero da soli. Ovvio che certi capi sindacalisti estremi (i soliti) che l'avevano promossa la manifestazione, speravano nella repressione tipo Beccaris del '98, così - atteggiandosi a vittime - avrebbero incitato ancor più gli animi del proletariato a fare di peggio per scatenare poi una rivoluzione e anche per far cadere "questo" Giolitti del Governo Sabaudo.

Ma Giolitti anche se era da tempo un importante esponente della sinistra storica, lui era anche un maestro nell'arte del "trasformismo politico". E anche come Primo Ministro nel corso dei suoi successivi 14 anni i suoi governi li troviamo "flessibili". E furono Governi anche encomiabili, per aver fatto le riforme sociali, favorito la grande espansione dell'economia nazionale - che con l'avvento nelle industrie delle nuove tecnologie produttive - ..... riuscirono a creare il primo "miracolo economico italiano". Le industrie italiane iniziarono a diventare "grandi" e conosciute nel mondo proprio in quei 14 anni giolittiani.

(l'intera sua biografia... "MEMORIE DELLA MIA VITA" di GIOLITTI - LA TROVATE INTEGRALMENTE QUI >>>>>

Giolitti era diventato così "flessibile" che pur di prendere voti e avere una maggioranza corteggiava tutti, il centrismo, l'estrema sinistra, l'estrema destra. Fino al punto che venne il giorno - lui di sinistra!- che appoggiò platealmente proprio la destra e nel 1922 votò la fiducia al Governo Mussolini. Volendo forse - si mormorava - strumentalizzarlo a suo piacere; infatti - poi dal 1924 - non avendo ricevuto grossi incarichi come aveva sperato - deluso, lui andò all'opposizione e tornò a Sx anche se non in quella estremista. Così la destra mussoliniana seguitò sempre a considerarlo un socialista di sinistra, e perfino Albertini sul Corriere della Sera, lo definì «il bolscevico" dell'"Annunziata" (avendo lui ricevuto dal Re l'ambito Ordine).

In effetti con quel GIOLITTI che poi con Mussolini era andato nel '22 a DX, pur essendo notorio che avevano entrambi un passato di socialisti, via via - forse perché nota la ambiguità del primo (chiamata "flessibilità") - sentendosi quasi spalleggiati - erano riemersi nel Paese dei nuovi sindacati socialisti, con i soliti loro irruenti gruppi di "fascisti socialisti", sempre rivoluzionari, sempre pronti a scendere in piazza per scioperi e manifestazioni e a devastare; che però cessarono merito dei "fascisti mussoliniani" che come i precedenti "fascisti socialisti" che abbiamo visto sopra, anche loro diventarono non meno devastatori, spaccando tutto ciò che era socialista, Giornali, Sedi di Sindacati, Camere del Lavoro ecc.) (vedi qui il famoso libro di MATTEOTTI, che riportiamo in ORIGINALE >>>>>>>>>
..... con tutte le immagini e l'elenco intero delle devastazioni dei nuovi fascisti; e che nel divulgarlo - a Matteotti gli costò molto caro: ci rimise la pelle. E lì iniziò lo "scandalo" con le accuse che era stato Mussolini ad eliminarlo. In quelle settimane ci furono giornate molto critiche per Mussolini, quasi si sfasciava il suo partito; e ci mancò poco.

Vi era stato nei suoi confronti un vero e proprio ammonimento perfino dai "fascisti integralisti": come quello di C.E Suckert (conosciuto col nome d'arte CURZIO MALAPARTE) con un articolo bomba: "Il fascismo contro Mussolini", ed erano già tutti pronti alla sua caduta, per salire loro su un nuovo carro governativo. E proprio Suckert precisò che un eventuale suo mandato sarebbe venuto dalle "province veramente fasciste"... (dove i "ras" come lui spadroneggiavano) ... e lui aggiunse pure
- se eletto - avrebbe fatto la politica che queste province si attendevano da lui.
E lanciò in faccia a Mussolini una propria sfida "
le ns. Provínce fasciste non vogliono intender ragioni: o con noi o contro di noi".
E proseguì: "Il punto di vista della gran massa dei fascisti delle ns. Provincie è questo da qualche tempo: non è l'on. Mussolini che ha portato i fascisti alla... Presidenza del Consiglio, ma sono i fascisti che hanno portato lui al potere". - "L'on. Mussolini, piú che ricevere l'incarico dalla Corona, ha avuto il mandato dalle Province fasciste. Un mandato che doveva essere rivoluzionario, come lui era stato un tempo". - "E' indispensabile che la rivoluzione sia compiuta sino in fondo, senza riguardi per nessuno, neppure per chi, fascista o antifascista che sia". -
Poi enunciò « nove punti » programmatici del "SUO fascismo"
.
Era questo un "fascismo della sinistra intransigente" - e pur essendo stati con Mussolini un po' tolleranti - da sempre, con il loro DNA massimalista - sostenevano la cosiddetta rivoluzione; quella che avevano sempre desiderato fare.

Mussolini, disfatto da simili accuse, cercò di tergiversare e di ammansire. Ma di nemici ne aveva tanti attorno. E a quel punto iniziò ad essere costretto a usare le manieri forti. Fece il suo discorso in Parlamento il 3 gennaio 1925.
In questo duro discorso Mussolini si assunse "la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto, nel corso del mio periodo di governo e in particolare nella seconda metà del 1924".
E iniziò a fare il duro (e il momento lo richiedeva!!) impartendo il 6 gennaio delle disposizioni repressive durissime.

(Per chi desidera leggerli entrambi i discorsi assieme a quello di
Suckert li troverà in questa pagina >>>>>>>>

Anche il "rivoluzionario" Suckert, arrestato fu mandato al confino. Rientrò in Italia venti anni dopo, per combattere nazisti e i fascisti della RSI. Avrebbe dovuto quindi appoggiare sia i Partigiani che gli angloamericani, invece criticò i primi per "non aver fatto con l' "Insurrezione" la Rivoluzione" (incitata da Parri).....

anche se andavano dicendo,
ma solo a chiacchere
- millantando - che era in atto...
e si era verso
l' "epilogo vittorioso"..
(non era né poteva essere in atto i "liberatori"
appena entrati a Milano avevano
fatto sciogliere le bande e disarmato i partigiani.

.... ma Suckert criticò anche i secondi - gli angloamericani - perché ovviamente combattevano non solo i nazisti-fascisti ma lottavano anche contro quei comunisti che guardavano non a una futura Italia Republicana del dopoguerra, ma attendevano gli appoggi dall'Est e dai uomini di Tito, per fare la rivoluzione e trasformare l'Italia in un Paese Bolscevico.

Deluso dagli eventi, con gli "alleati" a comandare, Suckert si iscrive al Partito Comunista Italiano; Palmiro Togliatti con "qualche dubbio" lo prende con se' nel suo giornale come cronista, pur avendo nei suoi confronti "molti dubbi". Ma motivati, infatti poco dopo lui esce dal PCI iscrivendosi al Partito Repubblicano. Ma anche qui cambiando ancora una volta i suoi orientamenti politici: l'ex irriducibile rivoluzionario "comunista" fedele solo alla sua complessa e contraddittoria personalità, lui semprte stato ateo, assistito da Padre Rotondi, si converte al Cristianesimo.
Dopo aver rinnegato Mussolini, rinnegato Stalin, non contento nemmeno con Togliatti (che stava per salire al Governo) lui desidera le porte aperte del cielo, Paradiso che la Chiesa Cattolica gli offre.

Con simili teste calde e volubili banderuole non dobbiamo meravigliarci che Mussolini aveva - in questo critico anno "25 - dato disposizioni a tutti i Prefetti e a Federzoni per richiamare alla più ferrea disciplina anche i dirigenti del Partito fascista. E fu diramato anche l'ordine di proibire lo svolgimento di qualsiasi pubblica manifestazione. "Dev'essere assunta ogni cura nell'adozione delle misure atte a garantire il mantenimento dell'ordine pubblico". - "Ogni tentativo di resistenza deve essere represso".
E il primo ordine furono appunto le sue disposizioni del .....

..... 6 gennaio, quando il ministro dell'interno Luigi Federzoni, presenta subito un primo bilancio (di 3 giorni) degli effetti di queste disposizioni: sono stati chiusi o sciolti 95 circoli e ritrovi sospetti, 150 esercizi pubblici, 25 organizzazioni "sovversive", 120 gruppi dell'associazione combattentistica antifascista Italia libera; 111 "sovversivi" sono stati arrestati; si sono effettuate 655 perquisizioni domiciliari.

Sbarazzatisi in fretta dei nemici e degli ipocriti amici, Mussolini inizia a mettere da parte
la sua "guerra personale" con gli "Ex amici", facendo alcune aperture sociali, quelle già espresse alla riunione in piazza San Sepolcro due anni prima; fece nascere le Corporazioni Sindacali suddivise per categorie lavorative. Quelle dei sindacati rivoluzionari socialisti di SX - sparirono del tutto.

Ma fino al 1944-'45, quando i "Rossi" per risorgere erano intenzionati nuovamente a fare (in quella Italia allo sbando), una "Rivoluzione" simile a quella bolscevica. Con il metodo degli antichi "devastatori fascisti socialisti" (ora comunisti): mirando all'annientamento degli altri partiti - paradossalmente chiamati - chi meno e chi di più - impropriamente "tutti fascisti"). "Piazzale Loreto" fu uno dei "Metodi giustizialisti", piuttosto sbrigativi, e che una certa stampa considerò "naturale" e di "spettacolare bellezza".
(
ma anche oggi anni 2020-21, per "fare giustizia" vediamo cartelli in piazza che dicono che in "quella piazza" "c'é ancora posto" per gli avversari politici!!, pur non essendo dei criminali ma solo degli avversari politici).



Anche Filippo Corridoni (della Unione dei Sindacati Italiani Socialisti a suo tempo aveva fondato i FASCI di Azione Rivoluzionaria con membri di socialisti della sinistra intransigente massimalista (un PCI - del '21- che era ancora in fasce). Venne chiamato "L'arcangelo sindacalista". Prima "neutralista" di SX, poi "interventista socialista" come Mussolini. Ci fu insomma il primo tentativo di una sua decisa svolta a destra. E come fece poi anche Mussolini, era partito il 25 luglio per il fronte; ma già il 23 ottobre Corridoni moriva in un assalto.

Dentro questo "fascio" di Corridoni oltre a Mussolini c'era pure DE AMBRIS e iniziarono insieme - anche dal fronte - a combattere l'odiato Sindacato Socialista Milanese massimalista. Chi era Alceste DE AMBRIS?: dirigente già della Gioventù Socialista, lui nelle piazze aveva capeggiato numerose manifestazioni di lavoratori, più volte represse dall'esercito; arrestato e condannato era riuscito a fuggire all'estero. Rientrato in Italia era diventato co-direttore, della principale rivista sindacalista socialista rivoluzionaria italiana. Ma nel 1914 iniziate le lotte fra socialisti sindacalisti rivoluzionari (che non volevano la guerra) nel 1915 svolta anche lui a destra e diventa non solo un socialista interventista a chiacchiere, ma coerente partì pure lui come aveva fatto Corridoni, per il fronte e come aveva fatto anche Mussolini.

Terminata la guerra, proprio con Mussolini - nel '19 - DE AMBRIS partecipa alla riunione di San Sepolcro. Una riunione avvenuta dentro i locali dell'Associazione Lombarda degli Industriali (!!!!) presieduta da Cesare Goldmann, un industriale e massone di origine ebraica assieme ad altri suoi 5 amici ebrei.

DE AMBRIS lo troviamo quindi alla fondazione dei "Fasci italiani di combattimento". Dentro molti "ex arditi" della guerra, che nel 19 erano ancora a spasso, senza un lavoro, ma solo con le patacche sul petto di una guerra finita con una "vittoria "mutilata" e una montagna di debiti da pagarsi fino al 1984 (non c'è errore, 1984!!) . E proprio per questo i socialisti non interventisti nel vederli a spasso, li schernivano.... "Noi cosa vi dicevamo? bei fessi che siete stati a farla questa guerra".

Ma poi ci furono le "Settimane Rosse" dei "fascisti rossi" che furono non solo fallimentari per loro e per i lavoratori, ed ebbero anche come risposta le "Serrate" degli industriali coalizzatisi con la loro Associazione.
(((Le "Settimane Rosse": dopo aver promosso a oltranza scioperi selvaggi (furono circa 2000) in tutti i settori produttivi, diventarono fallimentari quando molti lavoratori iniziarono a non rispondere più ai loro appelli, stanchi di non prendere più stipendi. Inoltre con gli industriali che avevano adottato le "serrate" prima ancora degli scioperi, altri stipendi se ne andavamo in fumo. Così dopo i "Fasci Italiani di Combattimento" DE AMBRIS seguì Mussolini che era deciso a stroncare e a unire industriali e operai. Abile come giornalista, al suo giornale "Il Popolo d'Italia" (che era nato e sostenuto con i contributi della Edison, della Fiat, dell'Ansaldo, Acciaierie Parodi e altri - e da una copiosa sottoscrizione di simpatizzanti....e anche (durò 10 anni) con i
finanziamenti della ricca ebrea....
MARGHERITA SARFATTI >> che fu poi autrice del "best seller" DUX - chiamata "La donna che inventò Mussolini>>


A quella riunione del 23 marzo 1919 vi erano questi soggetti:


AGNELLI ENRICO - ANGIOLINI FRANCESCO prof. (MI) - AVERSA Avv. GIUSEPPE (MI), - BARTOLOZZI ETTORE (BG), - BASEGGIO CRISTOFORO - BERTI GIOSUE’- BESANA ENRICO (MI) - BESOZZI PIERO (Maggiore) (MI) - BIANCHI CAMILLO - Avv. (MI)BIANCHI MICHELEBINDA - Dr. AMBROGIO (MI) - BOATTINI VITTORIO (MI) - BOLLANI EMILIO - BONAFINI NAPOLEONE (MI) - BONAVITA Avv. FRANCESCO (MI) - BOSCHI ETTORE (Monza) - BOTTINI prof. PIERO (MI) - BOZZOLO NATALE Capit. (Marchirolo) - BRAMBILLASCHI GIOVANNI (MI) - BREBBIA GISELDA (MI) - BRESCIANI ITALO (VR) - BRUNATI GIUSEPPE BRUZZESI Avv. GIUNIO (MI) - CANAVESI GIACOMO CAPODIVACCA GIOVANNI (MI) - CARLI MARIO Capitano (ROMA) CASANOVA GIULIO - CATTANEO GIUSEPPE (MI) - CAUSIN GUIDOCAVALLARI MANLIO - CERASOLA Rag. FEDERICO (MI)CHIESA GIOVANNI (Vigevano)COLOMATI GIULIOCOLOMBO GIUSEPPECONTRERAS PASQUALECORRA BRUNO (MI)COSTANTINO MICHELE (BA)COTTARELLI LEONARDO (CR)DAQUANNO ERNESTODE AMICI DEFENDENTE -DE ANGELIS ERNESTO (MI)DEFFENU LUIGI (NU)DEL LATTE Dr. GUIDO (MI)DENTICI G.R.DESSY MARIO (MI)FABBIANINI NINO (NO)FABBRINI ALDOFACCHINI ANTONIO (MI)FALLETTI PIETRO (Soresina)FARINACCI ROBERTO (CR)FASANI ETTORE - FERRADINI FERRUCCIO - FERRARA GAETANO (MI) - FERRARI Avv. ENZO (MI) - FIECCHI FRANCO (GE) - FRANZI ERMINIO (BG) - FRASCHINI ALCIDE (PV) - FRASCHINI GIUSEPPE - FRESCHI PIETRO - FUNI ACHILLE (FE) - GALASSI AURELIO (MI) - GALIMBERTI AMLETO - GERA PIETRO - GHETTI DOMENICO (MI) - GIAMPAOLI MARIO - GIODA MARIO (MI) - GIULIANI SANDRO - GIUNCHEDI VALERIANO - GOBBI GINO - GUERRINI GUIDO - GUGLIELMI GIORGIO - JACCHIA PIERO - JACHETTI FRANCESCO (MI) - JERKLING MARIO (TS) - LEONE AJMONE - LONGONI ATTILIO (MI) - LOSACCO G.B. - MAINARDI ORESTE (CR) - MALASPINA EMILIO - MALUSARDI EDOARDO (MI) - MARCHI MARCO (VR) - MARCHIANDI ERNESTO - MARINELLI GIOVANNI (MI) - MARINETTI F.SCO TULLIO (MI) - MARTIGNONI RODOLFO (MI) - MARZARI QUIRINO (MI) - MARZOLA GIORGIO - MASNATA Prof. GIOVANNI (PV) - MASSARETTI LUIGI (PC) - MAZZUCCO GIUSEPPE - MECHERI ENZO (GE) - MELLI GINO (BS) - MERAVIGLIA CARLO - MORGAGNI MANLIO - MORRISI CELSO (MI) - MUSSOLINI ARNALDO - NASCIMBENI MARIA (Vigevano) - PASELLA UMBERTO (MI) - PATANE’ SEBASTIANO - PEDOJA LUIGI - PEIRANI FERNANDA - PESCE (ing.) - PICCOLI GIORGIO - PODRECCA On. GUIDO (MI) - PORCU JOSTO - POZZI ALESSANDRO ( MI) - RAIMONDI CARLO (MI) - RANZANICI ANGELO (BG) - RIVA UBALDO (BG) - ROCCA GIOVANNI (GE) - RONCARI G. B. - ROSSATO ARTURO - ROSSI CESARE (MI) - SALIMBENI (?NOME) - SANNA FRANCESCO - SCARANI CLETO (MI) - SCARZI RANIERI DR. ANGELO (MI) - SEMINO VIRGINIO (GE) - SETTIMELLI EMILIO - STEFANINI SALVATORE - TEDESCHI VITTORIO - TEGON GIUSEPPE - TERRUZZI Prof.ssa REGINA (MI) - TINOZZI GINA - VAJANA ALFONSO (BG) - VECCHI FERRUCCIO (MI) - VEZZANI MENOTTI (Monza) - VINCENZI GIUSEPPE - VITALONI VITTORIO - VOLPI ALBINO - ZAPPI FERDINANDO ( VR) -
Totale presenti 127

Come simbolo adottarono il fascio littorio - che come abbiamo visto sopra - si rifaceva alla storia romana.

Questo movimento di Mussolini non aveva quasi più nulla a che vedere con i Fasci fondati nel 1914. Non era una dottrina elaborata a tavolino come in precedenza, nè tantomeno ancora un partito; lui vuole e afferma "voglio una rappresentanza diretta dei singoli interessi". "Con un bisogno di azione". Ma in questa azione la nomina di "fascista" gli rimase e "Antifascisti" diventarono quelli di sinistra, non potendo loro di fatto più essere "fascisti" come lo erano stati. Perfino PerfinoTogliatti - scocciato di essersi fatto scippare in questo '19 la nomea di "fascista" (quello che all'origine doveva a oltranza terrorizzare i "padroni") - invidioso del successo di Mussolini, ancora nel 1936, incitava i suoi "compagni camerati" che lui nell'appello chiama "Fratelli di camicia nera".... "I comunisti devono far proprio il programma fascista del 1919 !!!!" - "che è un programma di pace di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori". "vi chiediamo di lottare uniti per la difesa di questo programma"......"E' ora di prendere il manganello !!!!" vedi qui >>> - Circolare Togliatti >>>
Ma se lui di diventare fascista ambiva così tanto, di fatto lo era già. Altro che "antifascista!!".
Ma venuto meno il richiamo se ne tornò in Russia, affermando che "si sentiva un "miserabile mandolinista; e di valere 10.000 volte di più del migliore cittadino italiano". Ma non è che in Russia le cose andavano bene. Nel '44 rientrò opportunisticamente in Italia e si schierò con il Re e Badoglio, sperando di entrare nel loro Governo. Che poi avvenne, nonostante - dopo il Referendum - l'Italia "mandolinista" era diventata Repubblicana.


Al suo giornale Mussolini abilmente aveva messo il sottotitolo "Quotidiano dei Combattenti e dei Produttori". Unì così due mondi che fino allora erano stati nemici!

Gli scioperi dei sindacati di SX non dovevano più essere una lotta di classe per portare il proletariato a una rivoluzione di tipo bolscevico. Con via via l'apertura di nuove sezioni del "fascio" (e anche nuovi sindacatI) insieme dovevano essere uno strumento per un miglioramento sia qualitativo che quantitativo della struttura produttiva in vista del comune interesse superiore nazionale.
Con queste nuove idee De Ambris aveva creato l'Unione italiana del lavoro (UIL) e fu lui il fautore di un saldo vincolo tra sindacato e politica. Che sarà poi apprezzato da Mussolini dando vita (periodo (1919-20) al programma sansepolcrista da cui prenderà poi spunto il sindacalismo fascista governativo.
(anche se poi De Ambris entrò in competizione proprio con Mussolini, come vedremo più avanti).

Qualcosa da PARETO in Svizzera Mussolini aveva imparato; ancora nel 1915 su "Utopia" aveva scritto "I socialisti commettono un gravissimo errore, credono che il capitalismo ha compiuto il suo ciclo. Invece il capitalismo è ancora capace di ulteriori svolgimenti. Non è ancora esaurita la serie delle sue trasformazioni. Il capitalismo ci presenta una realtà a facce diverse: economica, prima di tutto". (l'aveva appreso dalla "Teoria delle Elite" di Pareto).
(qui lo spazio che abbiamo dedicato A PARETO considerato il precursore della politica mussoliniana >>>>>>>>>>>>

Prima al San Sepolcro nel '19 non erano stati molti ad ascoltare Mussolini, ma dopo la fallimentare "Settimana Rossa"
(con la "svolta" alla Dalmine che narriamo più avanti) i consensi non mancarono con molti altri industriali; e i grandi quotidiani (ovviamente in mano a loro); salutarono così questa svolta tutta a destra: ALBERTINI direttore del Corriere d. Sera, scrisse: "Il fascismo ora interpretato é l'aspirazione più intensa di tutti i veri italiani" . - Gli fece eco La Stampa di Torino: "Il governo Mussolini é l'unica strada da percorrere per ridare agli italiani quell'"ordine" che tutti ormai reclamano intensamente".
Perfino NENNI (Storia di quattro anni, p.212) sui socialisti scriveva "...nessuna preparazione tecnica si era compiuta. Non c'era un piano d'azione della sinistra, annaspavano. Alle parole non corrispondevano le benché minime opere pratiche e concrete, con i lavoratori ormai esasperati per gli inutili ricorrenti inviti a scioperare".


La "svolta" era avvenuta ed era scaturita il giorno 16 marzo 1919. Alla Dalmine si era verificata una occupazione operaia della fabbrica. Era stata organizzata dai sindacalisti rivoluzionari che come al solito fermavano tutto. Venivano tacciati "crumiri" chi non si atteneva ai loro ordini. Che voleva dire - fuori e dentro la fabbrica - paralizzare tutte le attività.
Ma avvenne quel giorno un fatto eclatante, che destò scalpore, gli operai non abbandonarono il lavoro ma rimasero al loro posto continuando la produzione, d'accordo con i produttori; gli operai autorganizzatisi continuarono infatti il lavoro, e per la prima volta negli scioperi della storia italiana, issarono sulla fabbrica il tricolore nazionale. Due giorni dopo lo stesso Benito Mussolini - senza aver avuto bisogno di "squadracce", raggiungerà gli stabilimenti, dove gli operai ribelli erano ognuno al proprio posto in fabbrica. Fu non solo un fallimento ma una umiliazione dei rossi.

Nasce così quel "fascismo" di DX, ma - molto simile a quelli precedenti - dal 1871 in poi di stampo socialista di SX, dove i ribelli, i violenti, venivano chiamati appunto "fascisti", e che poi per estensione così si chiamarono dal 1919 in poi soprattutto i "violenti mussoliniani". Solo alcuni, gli irrequieti, nelle varie province, detti i "ras".

Infatti già alla stesura del Manifesto dei Fasci Italiani di Combattimento pubblicato sul Il Popolo d'Italia del 6 giugno 1919 DE AMBRIS (e non solo lui, ma molti i ras fascisti irrequieti nelle province- che poi torneranno alla ribalta nel "Delitto Matteotti") voleva nel nuovo "fascio" essere lui il Capo, con D'Annunzio, e insieme avevano perfino deciso di fare una Marcia su Roma per prendere il potere con il motto "Tutto il potere a noi"!!! - Ma il progetto fallì miseramente per il comportamento avuto su Fiume di D'annunzio. Fu messo da parte con le buone e le cattive -
precipitò da una finestra (!!??) e lo isolarono a Gardone e zitto zitto si dedicò al suo Vittoriale. Mentre il ribelle DE AMBRIS anche lui dovette per anni riparare all'estero, e sempre irritato diventò un (fallito) organizzatore contro Mussolini che fece poi lui "La Marcia su Roma". Dove si guadagnò il Governo.

Ma di "FASCI " oltre quello di Mussolini, in quel periodo - imitandolo con chissà quali mire - se ne formeranno poi anche altri: il "FASCIO nazionale italiano", il "FASCIO romano per la difesa nazionale", la "Federazione dei FASCI di resistenza". Per tutti, gli obiettivi erano quello di creare un "Comitato italiano di resistenza interna" con una mobilitazione civile e la formazione di gruppi di volontari usando pure loro la "disciplina della forza" (furono chiamati come i precedenti "fascisti" anzi in senso spregiativo "fascistoidi". Ed infatti ebbero tutti vita breve.

Sappiamo benissimo che fascismo e socialismo avevano la stessa matrice ideologica: lo stesso Mussolini era stato nelle piazze un socialista, energico, violento, ed era finìto - come tanti altri - pure lui in galera.
Ma fatta quella utile "gavetta" ora le sue "squadracce fasciste", sorsero come reazione alle "squadracce rosse" quelle che (dopo aver visto la rivoluzione sovietica) volevano trasformare l'Italia in una succursale dell'URSS.

Bisogna anche ricordare che alcune "teste calde" erano sfuggite persino al controllo di Mussolini quando alcuni ras si resero colpevoli di criminali spedizioni punitive contro gli oppositori, soprattutto contro i loro "ex amici" socialisti, insanguinando le piazze d'Italia, che misero a un certo punto (avverrà poi nel '25-per Matteotti) persino in pericolo la sopravvivenza del "movimento" di Mussolini e in alcuni casi anche la sua vita (di attentati - ne subì 5). Alcune di queste "teste calde" lui riuscì a metterle da parte, a ridimensionarle, a renderle innocue scrivendo perfino questa frase "Se il fascismo non mi segue, nessuno potrà obbligarmi a seguire il fascismo". - Ed infatti - prendendo le distanze dalle "teste calde", lui lasciò Milanoe andoò a fondare il SUO "Partito Nazionale Fascista" a Roma il 9 novembre 1921.

Poi come già detto, dopo aver più volte minacciato di farla - il 28 ottobre 1922, fu lui e non D'Annunzio e De Ambris a fare la Marcia sui Roma, con circa 28.000 camicie nere. Ma senza ricorrere alla violenza. Brutti consiglieri (Badoglio era uno di quelli) incitavano il re a dichiarare lo Stato D'Assedio con l'intervento dell'esercito. Ma il Re o perché ebbe il timore di perdere il trono, o perché quel Mussolini - come energico uomo - non gli dispiaceva affatto, il Re gli affidò il Governo. Anche qui aveva il Re "sdrammatizzato", ed infatti le piazze con le tanto temute camice nere, zitte zitte si sciolsero da sole.
Alla Camera 20 giorni dopo il 17 novembre a Mussolini gli votarono la fiducia: 306 favorevoli, 116 contrari, mentre al Senato, il 29 novembre ottenne 196 voti favorevoli e solo 19 contrari. Iniziò così per la Storia Italiana uno dei più lunghi Governi (chiamato poi anche "di Regime") 7.572 giorni (20 anni, 8 mesi e 25 giorni).

Poi Mussolini con i suoi uomini (il Min. degli Interni ora che era al governo, lo guidava lui) inizia subito delle azioni "assolutiste" per colpire quelle false aggregazione che non operavano né per il bene dei produttori né per gli operai. Ovviamente questi nuovi squadristi (ma questa volta legalmente inquadrati dal Min. Interni) come i precedenti violenti socialisti si chiamarono pure loro "fascisti". Ma questa volta avevano anche un largo appoggio degli operai della sx moderata, e soprattutto i 5 milioni di reduci, i padroni, i conservatori, i clerico-moderati, i monarchici, gli ambienti militari, i prefetti e anche.... la stessa forza pubblica. Via via diventarono tutti "fascisti mussoliniani".

Alle adunate, via via ci saranno i nostri nonni-nonne i nostri padri e madri. Osannanti. Anche se avrebbero potuto starsene a casa.
E vi erano pure accanto a Mussolini nella sua NAZIONE OPERANTE": 6 Principi, 45 Conti, 4 Duca, 15 Marchesi, 19 Nobili, 182 Professori, 182 Avvocati, 65 Militari,, 280 Commendatori e Cavalieri del Regno. 26 Grandi Scrittori e giornalisti 26. Ed altri 2000 e più.
Che leggeremo nei dettagli, foto e biografia nel succesivo link indicato sotto.


Ma quelli che pensarono di fargli un tiro mancino e prendere il suo posto non furono pochi soprattutto a Roma durante la crisi Matteotti del '24 che abbiamo già narrato sopra. Ma che ricordiamo perchè sarà simile a quella che si verificò alla sua caduta il 25 luglio del '43. Dove certe ambizioni di fare il "Duce" c'erano anche in famiglia: come suo genero Ciano; assieme ad altri che fino allora gli erano stati attorno apparentemente sottomessi, servili, ed invece erano dei "Giuda".

Non tutti perché poi anche nella RSI creata nel Nord Italia, seguì Mussolini tanta altra bella gente: e tra gli iscritti troviamo non dei criminali: Filippo Tommaso Marinetti, Giuseppe Ungaretti, Vittorio Pozzo, Telesio Interlandi, Concetto Marchesi, Francesco Messina, Ugo Tognazzi, Dario Fo, Marco Ferreri, Gian Maria Volonté, Giovanni Spadolini, Hugo Pratt, Cesare Pavese, Tom Ponzi, Vasco Pratolini, Renato Rascel, Tito Schipa, Nino Taranto, Alida Valli, , Giorgio Albertazzi, Enrico Ameri, Gino Bartali Dino Buzzati, dell’attoere Rossano Brazzi, Ernesto Calindri, Walter Chiari, Gorni Kramer, Carlo Dapporto, Gilberto Govi, Valentina Cortese, Zoppelli, Pietro Mascagni, Marcello Mastroianni e Wanda Osiris, Boccasile, Amedeo Nazzari, Mario Carotenuto, . Raimondo Vianello, Luciano Salce, Enrico Maria Salerno, Paolo Ferrari, e Ermanno Amicucci, Giuseppe Berto, Gino Boccasile, Giovanni Comisso, i fratelli De FIlippo, Doris Duranti, Mauro De Mauro, Amedeo Nazzari, Salvator Gotta, Alberto Giovannini, Gianni Granzotto, Giorgio Morandi, Ugo Ojetti, , Tino Buazzelli, Ardengo Soffici e migliaia di altri.


Dopo il 1946 troveremo molti politici ex "fascisti" ex "acciaisti" che erano usciti dai GUF - detta la "migliore gioventù"- perché erano preparati e acculturati nelle Università. Dove era tollerato parlare anche qualcosa di SX.
Molti di questi nomi di personaggi li troviamo elencati ed inseriti in questo link >>>>>>>>>>>

E se volete sapere cosa scriveva - sul "dominio ebraico"- sul Giornale di Cuneo
GIORGIO BOCCA eccovi l'originale>>>>>>>

Ma anche un certo INDRO MONTANELLI scriveva su "Italia Fascista" >nel '36 dall'Africa >>>>>>>
"noi dobbiamo avere la coscienza esatta della nostra superiorità, con i negri non si fraternizza. Non si può, non di deve. Non cediamo a sentimentalismi, il bianco comandi"!!!

"Questa guerra in Africa "regataci dal Gran BABBO", n
essuno di noi si augura che la guerra finisca
abbiamo un solo desiderio: continuare!"

ed infatti la guerra continuò ! E fu anche mondiale !! Ma lui Montanelli molti anni dopo - a disfatta avvenuta, scriverà
: "I più fecero come chi scrive, cioè nulla. Ci lasciammo portare dagli avvenimenti quasi dissolvendoci in essi, e senza contribuirvi nè in un senso nè nell'altro" (L'Italia dell'Asse, 1a ediz. Rizzoli, 1981, pag 446).
Potevamo vincere una guerra con gli ufficiali come questo, senza contribuirvi?

Lui come tanti altri li ritroveremo a fare dell'antifascismo.
Molti di loro entrarono nella Costituente >> qui tutti i lavori >>> tutti i personaggi >.
Erano 556, molti di loro della sinistra (il 39% - la DC il 35,18%) . E la sinistra nei lavori voleva varare una Costituzione con nei vari articoli prendere come "modello" la
"Costituzione di Stalin" quella che aveva trasformato il Paese in uno "Stato Socialista", con la scomparsa delle classi sociali dove i cittadini veniva concesso sì un diritto di voto, ma doveva poi approvare la lista dei deputati del Soviet presentata dal Partito comunista.
"Berlusconi dirà invano ancora il 7 FEBBRAIO 2009 (Corriere d S.) "dopo una riflessione occorrerà vedere se dovremo arrivare a quelle riforme della Costituzione che sono necessarie perché la Carta è una legge fatta molti anni fa sotto l’influenza della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come a un modello da cui prendere molte indicazioni".

Singolare fu fin dall'inizio sul Ns.' Art.1 " L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro"
I nostri Costituenti proprio questo Art. 1 della Costituzione russa: "che la sovranità dovesse appartenere al popolo o allo Stato" fu un argomento di accesa discussione, Fanfani non era d'accordo sul previsto iniziale Ns. art. 1 “…fondata sul lavoro.... - Volle cambiarla .... in "L'Italia è una Repubblica democratica di lavoratori. La sovranità appartiene al popolo". (alla fine la firmarono anche Togliatti e Nenni).


Questo perché all' Art. 1 Russo si affermava nell'Art. 6: "Le Unioni delle Repubbliche formano uno Stato Socialista degli operai dei contadini. Ogni cosa é patrimonio del popolo (!!!???) e sono proprietà dello Stato: le fabbriche, le miniere, i trasporti, il patrimonio edilizio, quello dei centri industriali, le industrie medesime, le aziende agricole, le banche ecc. ecc.-
Cui seguirà il minaccioso ART. 12 "Chi non lavora non mangia".

Un altro molto discusso articolo fu poi il ns. Art. 67 (ma che rimase li' dov'è ancora oggi - perché fa comodo ai voltagabbana )
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".
E questo significa che chi viene eletto da un elettore di Dx può cambiare casacca e andare in un partito di SX. O anche l'incontrario, e.... come è avvenuto può essere anche "comprato". In Senato siedono 193 senatori mai proclamati !! E in Parlamento si registrano 267 passaggi di senatori e deputati in altri gruppi. (poi si chiede qualcuno perchè gli Italiani disertano le urne. Ma cosa serve andarci?

 

Dopo la Costituente ci fu il REFERENDUM QUI TUTTI I RISULTATI DELLE SINGOLE REGIONE E CITTA' >>>>>>>
E infine le prime Elezioni per un nuovo Governo, ci fu
una ubriacatura di partiti: 166

Gente anche sconosciuta fu eletta, diventando ministri, uomini di Governo, e anche Presidenti della Repubblica. Un po' come Montanelli lui che andava dicendo di aver fatto il partigiano, l'antifascista, lo troveremo nei più disparati partiti; compreso quello di Berlusconi-Fini-Mussolini, che non avevano di certo il DNA dell'antifascismo.
ANTIFASCISMO DI COSA? (da Roma in giù al REFERENDUM avevano votato......
voti 5.930.371 per la MONARCHIA, voti 3.362.125 REPUBBLICA.

Alle elezioni; NAPOLI partiti di DX ...26,2 - partiti di SX ....10,2
PALERMO """"""""""""""""""""""""22,2""""""""""""""""10,5 ;
ROMA """"""""""""""""""""""""""""8,2"""""""""""""""" 14,2
MILANO"""""""""""""""""""""""""""6,0""""""""""""""""" 6,2

QUI RISULTATI DI TUTTE LE ALTRE CITTA' D'ITALIA >>>>>

________________________________

NEL 1954 IL TRIBUNALE MILITARE SENTENZIO' "...i combattenti della Repubblica sociale italiana avevano regolari qualità di belligeranti, e..... contestualmente...... ha negato che siffatta qualifica spettasse ai membri delle formazioni partigiane"
(Tribunale Supremo Militare di Roma, sentenza 26 aprile 1954, cit. motivazione, pp.861-863).

Questo legislatore dimenticò che con il decreto legge n. 96 del 12 aprile 1944, pochi giorni dopo l'attentato di via Rasella, lo Stato italiano (ancora sabaudo-badogliano) dichiarerà "non punibili (quindi tutti amnistiati) gli atti compiuti dai partigiani con gli attentati che si considerano come legittimi atti di guerra". Ovviamente poi amnistiando i partigiani, Togliatti con la sua "Amnistia", dovette amnistiare anche i repubblichini.
O
vviamente SI FECE LA "SCENEGGIATA" con un provvedimento di "alta moralità"

"Via i prefetti" ....aveva tuonato LUIGI EINAUDI rientrando dalla Svizzera dopo il 25 aprile con l'Italia liberata "via tutti i suoi uffici e le sue ramificazioni. Nulla deve più essere lasciato in piedi di questa macchina fascista centralizzata.
Retorica. Parole al vento, tutti avevano solo cambiato la camicia. Alcuni sotto la rossa avevano anche la nera.
Proprio LUIGI EINAUDI nominato P.d.R. nel 1948, non solo riconfermerà vecchi prefetti del regime (22), ma ne farà molti altri che con il regime avevano iniziato la loro carriera. 62 prefetti su 64 provenivano dall’amministrazione fascista, e con loro tutti i 241 viceprefetti. Mentre tutti i questori – 120 su 135 (!!!!) – avevano fatto parte della polizia fascista, guidata da Guido Leto, che nel dopo guerra e nei successivi 10 anni, lo troviamo addirittura DIRETTORE delle scuole di formazione della polizia della Nuova Repubblica Italiana.

Ma qualcuno oggi va dicendo- sbrigativamente - che questi "voltagabbana" erano solo delle "mele marce". (eppure erano tante!!!)




Ma Mussolini - di avere delle "mele marce" - se ne era pure lui reso conto (con un fatale ritardo) quando qualcuno stava remando contro di lui; e in un discorso di Udine conteneva in germe alcuni dubbi su certi personaggi che insieme negli anni d'oro con lui avevano fatto delle grandi trasformazioni (.. i 2000 e erano poi diventati perfino 3000.....e poi nel '29 con il Concordato ebbe anche l'opportunistico appoggio dei preti, vescovi e Papi.

"I Ferventi Collaboratori della Nazione Operante"

VEDI QUI TUTTI I LORO NOMI E LA LORO IMMAGINE>>>>>>>>>>>


Aveva lui detto a Udine "Quello che i "fascisti socialisti" sinora hanno fatto è stata un opera negativa. Ora bisogna ricostruire. Così si parrà la sua nobilitate, così si parrà la sua forza, il suo animo. Ora bisogna temere quel socialismo che non é come vogliono far credere un "socialismo Sociale". ma vogliono imitare quel (socialismo rosso) detto "comunismo" che sta nascendo in Italia, come in Russia, sotto il terrore di un dittatore come Stalin".


E QUI APRO UNA PARENTESI

(((((((((((((( - Ricordiamo che un simile discorso fu fatto poi a Bari, quando lui con un Hitler minaccioso già al Brennero con l'annessione dell'Austria. Poi con la guerra scatenata in Francia Mussolini voleva rimanere neutrale, mentre i capitalisti i produttori di armi, i "barricaderi" volevano stare a fianco del nazista e aspiravano ad una "alleanza belligerante", Mussolini lo volevano scaricare. Predicavano sui "loro" giornali, di intervenire (forse pensando ai grandi affari per incrementare la loro produzione bellica, per ripetere il "miracolo" del '14-'18. (quando allora gli industriali in 4 anni decuplicarono sia le maestranze che la produzione).
(Infatti anche dal '39 al '43 la produzione delle armi e le maestranze erano quadruplicate: nei cannoncini, nei mortai, nelle mitragliatrici, nei piccolo carri. Ma erano armi giocattolo da 1 T, i blindati erano di carta stagnola (che dicevano "comprati all'Upim - "reparto giocattoli"). Non certo i potenti carri russi T34/34-52-76 tonnellate

 


che avevano dentro, dalla testa ai piedi gli impellicciati russi accorsi dalla Siberia.....
che si inventarono pure le micidiali "Molotov" (una bottiglia vuota di Wodka riempita di benzina)

mentre gli italiani nei lunghi percorsi facevano i rifornimenti con le taniche portate dalle topolino !!!!

 

.....e acquistavano perfino i muli vecchi in America, per inviarli in Russia, con i nostri soldati - le "9 milioni di baionette" - "autotrasportate" (lo fecero credere agli increduli nazisti plurimotorizzati ) che erano sì trasportati ma solo sulle loro 4 e 2 gambe per andare - metà di loro - poi a morire in una tragica ritirata nelle steppe russe.

In quel discorso a Bari qualcosa aveva già capito, ma non abbastanza. Lui accennò al "tradimento della borghesia" e a "quel mezzo milione di vigliacchi che si annidano nel Paese". --- (In Italia i borghesi erano appunto circa mezzo milione! Mussolini non fece nessun errore nella conta! C'erano tutti !!) Ed erano quelli che lui prima aveva dato a loro prestigio, onori, ricchezze. I 2000-3000 fervidi assertori del fascismo - i loro nomi li abbiamo riportati nel link sopra.
E furono poi quelli che spinsero il Paese a fare (dissero con ritardo) la guerra alla Francia, con Hitler, quando era quasi giunto alle porte di Parigi. Dicevano "ma allora cosa ci siamo alleati a fare? Chi non spara spira"- "Potremmo fra pochi giorni passeggiare per le vie di Parigi e forse anche di Londra". "Ma lui non vuole !!! Vuole essere "non belligerante" - "neutrale" - "basta!!! bisogna agire".
E anche il Re, andava dicendo nei corridoi del Ministero della Guerra "chi é assente ha sempre torto". Fu così che ebbe l'appoggio di tutto il Quartier generale, duchi, marchesi, principi, e i produttori, che ovviamente dissero - "finalmente !!!! ". Ma proprio nei quartieri generali mancava una visione militare strategica. Si entrava in guerra non solo senza essere attaccati, ma non si sapeva nemmeno dove attaccare. Sintetizzaimo quello che disse il Generale Armellini: "Intanto entriamo in guerra poi si vedrà". Ma sintetizziamo anche quello che disse l'ambasciatore francese: "così, avete aspettato di vederci in ginocchio, per accoltellarci alle spalle".

 

Nessuno aveva le idee chiare se doveva essere una guerra difensiva o offensiva. Ognuno aveva la sua idea in piena libertà, delle personali improvvisazione. Anzi alcuni non ne avevano proprio. L'Aeronautica nemmeno interpellata non fece nessuna azione, solo delle vaghe ricognizioni. E altrettanto fece la Marina che rimase in Sicilia, senza garantire le comunicazioni con la Libia. (se si fosse occupata invece della strategica Malta, quante cose sarebbero cambiate non solo in Africa, ma anche quando si decise di aprire una sciagurata guerra parallela in Grecia. Le sorti della guerra nel Mediterraneo fu decisa proprio dalla occupazione di Malta fatta immediatamente dagli inglesi. Che sbarrarono poi tutti i rifornimenti italiani in Africa. In più avevano già in dotazione un Radar.
(un mio anziano ispettore, che volava allora in Africa, mi raccontò che erano sconcertati; appena partivano avevano alle calcagne i loro caccia. Poi scoprirono - ma molto in ritardo - che bastava volare a bassa quota a raso-mare per non essere intercettati. Il Radar lì non funzionava..


Dunque fu proprio il RE VITTORIO EMAUELE III a firmare la Dichiarazione di Guerra alla Francia.
"assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare"

poi affidò il comando delle vere e proprie operazioni a Mussolini...

Del resto solo LUI poteva fare la Dichiarazione di Guerra, in base al Potere del SUO Statuto Albertino.
Mussolini - senza alcun potere non avrebbe mai potuto farlo - si limitò solo enfaticamente ad annunciarla dal balcone, a cose fatte, fatte dal Re. Che per dare l'esempio si mise la bustina e partì per il Fronte, dove lì volevano comandare tutti, convinti di vincere per poi sfilare da eroi a Parigi. Ma come sappiamo finì male. Tutti volevano comandare, usando degli inutili mortai (del 1918 - non i cannoni; e i fucili del '91). L'aviazione abbiamo già detto ignorata. Torino gli inglesi la borbardarono non disturbati da una contraerea che l'Italia non possedeva, ma che si affrettò a chiederla a un furioso Hitler. L'aviazione esisteva solo per fare le "Parate".
L'alto comando delle operazioni a terra fu affidato a Graziani, lui era esperto in guerre in Africa, ma non in una frontiera com'era quella alpina italiana. Che finì male. Iniziandola dalle Alpi Marittime, e proprio per quell'accenno al "mare" i soldati li vestirono da mare, finendo così nelle vere Alpi in una tormenta in buona parte congelati.
Hitler poi a Parigi, adirato non li volle nemmeno al Trattato di Pace e nemmeno per le spartizioni di territori.

((((( Hitler il ritardato intervento dell'Italia che si dichiarava non usando il termine "neutrale" ma la non "belligeranza" non lo aveva proprio gradito. Mussolini non aveva rispettato il "Patto d'acciaio". Hitler ebbe perfino l'intenzione di punirlo; - dopo Parigi - oltre ad avere le sua armate pronte a scendere dalle Alpi, al Brennero aveva già Rommel pronto ad invadere l'Italia; in due ore con l'aiuto dei sudtirolesi in attesa di essere liberati, sarebbe arrivato a Trento, in 4 ore a Verona.
(Mussolini lo aveva anche previsto:
"prevedo una inevitabile crisi tra Italia e Germania. Ormai é evidente che - dopo aver inglobata l'Austria, si preparano a superare il confine del Brennero per scendere a Salorno, e forse anche a Verona". "Ma io non lo premetterò"

(dai Diari di Ciano). "Mi ha telefonato il Duce che dice "se pensano di spostare un solo metro il palo della frontiera, sappiano che ciò non avverrà senza la più dura guerra, nella quale coalizzerò contro il germanesimo tutto il mondo. (ma a chi avrebbe chiesto aiuto? Ndr) E metteremo a terra la Germania per almeno due secoli" Mussolini era indignato "Questi tedeschi mi costringeranno ad ingoiare il limone più aspro della mia vita. E parlo del limone francese".
Mussolini visse quei 10 mesi in uno stato di incredibile confusione e incertezza, passando da un giorno all’altro, dal noto suo bellicismo, alla prudenza neutralista; dal furore per la subdola politica di Hitler all’invidiosa ammirazione per le sue folgoranti vittorie sul campo "lui a cose fatte mi manda un fono" - "ho vinto qui, ho vinto là".


Ma dopo lo sgradito intervento, la figuraccia fatta sulle Alpi, e per non essere stati invitati a Parigi a fare le spartizioni, volendo rifarsi (quasi a competere con Hitler), a inizio inverno
(forse suggerito da Churchill? Ma non lo sapremo mai!! I carteggi tra i due sono scomparsi a Dongo - Lui aveva tutto l'interesse a prendersi la Grecia). L'Italia inizia improvvisamnete una guerra alla Grecia (con dei pretesti - QUI LA RIUNIONE PER L'ATTACCO >>> -
Il 28 ottobre Mussolini ha un incontro con Hitler a Firenze; con soddisfazione, gli comunica a bruciapelo "le nostre armate stanno marciando in questo momento sulla Grecia". Hitler é  infuriato dell'iniziativa del Duce; gli sta rovinando tutti i suoi futuri piani, che Mussolini però ignora (l'invasione delle Russia). La Guerra Italiana in Grecia si rivelerà un grave disastro. La colpa viene data a Badoglio, che viene umiliato, destituito, fatto rientrare in Italia. (dove lui inizia a covare la "Vendetta" del 25 luglio!!).
Hitler - per non avere alle spalle una Grecia in mano agli inglesi, di malavoglia (perdendo molto tempo nell'attraversare la combattiva Jugoslavia) è costretto ad aiutarlo. Poi il 21 giugno lui invade la Russia, ma con un gravissimo ritardo che gli costerà molto caro: i nazisti arriveranno fino alle porte di Mosca
(dove lì avevano perfino già predisposto i festeggiamenti da farsi nella Piazza Rossa). Ma la neve, il gelo con i 40° sottozero, paralizza le armate di Hitler; più la strenua difesa di Mosca preparata da Stalin, fa terminare in modo disastroso l'invasione di Hitler. Le sue armate arretreranno fino a Berlino. Dove poi lui si suicidia. )))))



Torniamo alla Dichiarazione di Guerra alla Francia. Se invece il Re fosse stato contrario e l'avesse (arbitrariamente) la guerra dichiarata Mussolini, il Re aveva il potere di arrestarlo, far decadere il suo governo, sciogliere il Partito fascista.
Ed è quello che poi esattamente fece - con i suoi "pieni poteri" - il 25 luglio del '43 !!!! Nell'esonerarlo e arrestarlo.
Commettendo però un gravissimo errore dopo aver firmato la resa, facendo scrivere sui giornali "la guerra continua". FU UN SUICIDIO !! CHE COSTO' ALL'ITALIA DUE ANNI DI GUERRA!!!! -
Eppure il 3 settembre era stato già firmato non un ARMISTIZIO (come poi fu chiamato dall'Italia) ma una RESA INCONDIZIONATA, con la consegna delle 3 armi: Marina, Aviazione Esercito ai "nuovi invasori avversari".

Eppure il Re e Badoglio assumono il comando di un Governo Militare.
Che non esisteva più!!! ("qui comandano più solo loro!!"
scriverà)
Ma nello stesso giornale il bollettino 1201 ci informa che nelle operazioni in Sicilia
"sono stati abbattuti aerei delle truppe britanniche".
e "che le formazioni "avversarie" (!!??) hanno già bombardato Salerno, Bari, Benevento"

E uno che leggeva questi giornali cosa capiva ????
Di chi eravamo alleati?
Il RE non aveva neppure dichiarato guerra alla Germania. Che rimaneva dunque ns. alleata.
Eppure la resa dell'Italia agli angloamericani il 3 settembre (!!!) era....
già avvenuta senza condizioni, con la consegna delle tre armi: Esercito. Marina, Aviazione.

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QUANTE COSE SAREBBERO CAMBIATE SE QUEL 23 LUGLIO 1943.......
AVESSERO SUBITO APPESO A UNA DELLE COLONNE DI ROMA BADOGLIO E IL RE.

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un breve riassunto dei successivi due anni di guerra.............


***** Già il 15 MAGGIO '43 l'Italia poteva sganciarsi dai tedeschi (il progetto c'era - qui la lettera chirografata del Re >>>>>

***** 9-10-11 LUGLIO 1943 - Sbarcano sulle coste della Sicilia gli angloamericani. Comandati da Montgomery e Patton

************ 22 LUGLIO: - A Feltre, Mussolini e i suoi Generali incontrano Hitler, per chiedere delle armate in Italia
per contrastare l'imponente sbarco angloamericano in Sicilia. E proprio per questa invasione Mussolini accenna
a Hitler una onorevole proposta di sganciamento dal conflitto (lo avevano già fatto Bastianini, poi Alberto Pirelli, invano). Ma il generale Ambrosio, diede l'impressione di averlo già proposto; aveva infatti ingenuamente chiesto a Hitler di far rientrare i reparti italiani che erano in Francia, Iugoslavia, Grecia ecc. (E Hitler non era poi proprio così stupido!!).
Dal Diario di Pietromarchi apprendiamo che "Mussolini voleva sganciarsi dalla Germania ma non sapeva come farlo"
Mussolini sembra impacciato, titubante, indeciso, non nasconde la sua inquietudine a Hitler, che lo mette a tacere promettendo ingenti forze e gli fa balenare che avrà fra poco a disposizione le sue potenti "armi segrete" che assicureranno la vittoria all’Asse.
(in effetti in Germania stavano approntando proprio un arma nucleare ...... ( VEDI >>>>>>>
Hitler a Feltre invita Mussolini ad usare il pugno di ferro per eliminare nel paese gli oppositori....
"Bisogna eliminare la ostile monarchia e quei i personaggi che sono attorno al Re" (fu profeta!!).


- Ma, nello stesso giorno.......

***** 23 LUGLIO: gli Americani sbalordiscono il mondo: bombardano Roma con 159 "Fortezze Volanti" e 112 "Liberator"
( Il Papa invoca il cielo, "Dio mio, salva la Città Santa". Ma al cimitero del Verano é colpita perfino la tomba dei suoi genitori.

I vivi venivano sepolti dalle macerie delle loro case, mentre i morti uscivano dalle loro tombe,
come a volersi rendere conto di quanto stava accadendo....
Ma Eisenhower era stato esplicito con i suoi piloti che aveva scelto con cura (!) personalmente:
"se per salvare un solo uomo americano dovete buttar giù il Colosseo, buttatelo pure giù'".

Leggendo i loro giornali con i titoli ridondanti "Colpita Roma!", "Roma Brucia!" acuni americani non approvarono la missione devastante;
ma sempre
Eisenhower disse a loro di pensare "solo alla vita dei propri figli e ai propri mariti e non ai monumenti".


L'incursione del 13 agosto fu ancora più catastrofica. Non mirando su obiettivi militari ma civili !!!

Gli obiettivi militari erano importanti, ma la strategia era quella di colpire il morale della popolazione, portarla al dolore e alla disperazione, mettere in ginocchio una nazione, colpirla nei suoi più antichi monumenti alle radici della propria storia, distruggerla, annientarla.

(vi furono 1500 morti, 6000 feriti, 10.000 case distrutte)
(il "nemico" erano gli angloamericani !!!! )
( "il "NEMICO" (!!!!) attacca in forze" )

Ma per non dispiacere i "nuovi alleati" alcuni giornali non evidenziavano i loro massacri.
Ma ne abbiamo rintracciati alcuni con i titoli, e con alcune dirette testimonianze
(che troverete in questa pagina >>>Roma Brucia >>>>

(ma anche la tragica giornata a BARI del 2 dicembre 1943, i giornali riportarono POCHE notizie
e in seguito più nessuno ne parlò per non dispiacere i "nuovi alleati".
Quel giorno 105 bombardieri della
la Luftwaffei colpirono il Porto di Bari .
Ci fu l' "INFERNO DI BARI" >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Colpirono 17 navi americane. Che contenevano bombe chimiche..
Le vittime furono subito un migliaio. Ma poi si levarono nubi minacciose
che ammorbarono l'intera città - tutta sgombrata - per giorni e giorni.

Ma sulle armi chimiche non dobbiamo meravigliarci più di tanto. Ci furono poi le atomiche !!
E vi era il cinico "MISTER BOMBER HARRIS" ("io sono pagato per uccidere!")
Quando a febbraio venne a sapere che in Usa ad Alamagordo avevano testato la micidiale Atomica.
e aveva sentito qual'era la potenza distruttiva lui aveva chiesto di usarle subito in Italia.
(Tutta la Pianura Padana era ancora tutta sgombra di angloamerican - In stallo oltre Po)

Non poterono accontentarlo perchè non erano ancora pronte. Fra l'altro non c'era ancora Truman.
.
Morto Roosevelt il 12 aprile, diventato lui Presidente lui voleva farla subito finita con la guerra in Europa
.
Ed Harris sarebbe stato pronto !!! se le bombe fossero state disponibili!!

Harris, deluso, il 12-13 febbraio andò a fare la "tempesta di fuoco" sulla indifesa Dresda

dove causò 100. 000 morti.

MILANO MANCO' POCO DI RISCHIARE DI FINIRE COSI'

( lettere originali "Top Secret" QUI >>>>>>>>

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TORNIAMO INDIETRO AL LUGLIO '43

***** 24 LUGLIO '43: Si era deciso di riunire il Gran Consiglio. L'esecutivo rimise tutti i suoi poteri al Re.
In base all'art. 5 del SUO Statuto Albertino che gli attribuiva la suprema iniziativa di decisione....
... il Re destituisce Mussolini, lo fa arrestare, scioglie il Partito fascista.
Ma nel comunicato diffuso - che abbiamo visto sopra - vi é scritto "la guerra continua" -
Ma Hitler ha dei dubbi ("hanno forse già chiesto una resa?").
(Iniziano 40 giorni di ambiguità - Ma i "nemici" chi sono? ).

Al generale Rahn, Re e Badoglio assicurano "l'Italia marcerà fino in fondo con voi; noi abbiamo una parola sola!".
Mentre gli angloamericani seguitano a sbarcare in Sicilia e si preparano a risalire la penisola
.

***** 3 SETTEMBRE - Re e Badoglio restando nell'ambiguità cercano di avere contatti con gli amgloamericani per una resa.
La ottengono, firmano la "Resa Incondizionata" (!!!!) il 3, a Cassibile, ma la comunicheranno al Paese solo l'8 settembre.
Giorni prima, Taylor, era giunto a Roma e aveva informato Badoglio che era pronto un aviosbarco per liberare Roma.
A Roma non vi erano molti tedeschi (ca. 8-10 000 per lo più dei servizi) . Mentre gli italiani erano ca. 70.000.
Temendo questo aviosbarco Hitler suggerisce a Kesserlin di abbandonare Roma, ritirarsi a nord.
(Ma Kesserling vuol dare l'impressione con una beffa che l'areoporto é ben difeso. Invia vari camion chiusi da Roma all'aeroporto per dare l'impressione di essere in tanti. La Beffa riesce, infatti Badoglio a Taylor sconsiglia l'aviosbarco.
Che - pur già pronto- infatti non avverrà e Taylor deluso commenterà
"sembra che i nemici siamo noi!"
Kesserling - tuttavia temendo ancora lo sbarco - smobilita e si allontanana da Roma per non farsi mettere in trappola.

8 SETTEMBRE - L'AMBIGUO ARMISTIZIO LA RESA E LA FUGA >>>nei dettagli >>>>

***** 8 SETTEMBRE: Re e Badoglio temendo che si sappia del "tradimento" ("qui ci taglieranno la gola")....
fuggono da Roma, con tutto lo Stato Maggiore, prima a Chieti, poi scendono a Brindisi già occupata da Montgomery.
Lasciano allo sbando, senza comandanti, l'Esercito Italiano che abbandona le caserme e si da alla fuga.
A quel punto Hitler decide di far fare marcia indietro a Kesserling che aveva raggiunto quasi Firenze.
I noltre Hitler fa scendere subito dal Brennero le sue armate per occupare l'Italia e contrastare lo sbarco a Sud.
Ma si metteranno in trappola per 10 mesi sul Sangro e a Cassino, e saranno poi costretti ad arretrare fino a nord.

9 settembre - ore 12 - Re e Badoglio e tutto lo Stato Maggiore sono già in fuga da Roma.
Il Re prima di lasciare la capitale ha lasciato il comando della città e dell'esercito a
suo genero
CALVI di BERGOLO Montezemolo. E cosa fa? FA UN ACCORDO con Kesserling.
Fa un PROCLAMA a tutti i militari italiani sbandati di presentarsi nelle caserme per consegnare ai comandi (ora tedeschi)
le loro armi individuali o di qualsiasi altro tipo in possesso.
(titolo di giornale rarissimo)

E dispone:
"Tutti i militari di qualunque grado che si trovano a Roma appartenenti ai depositi, forti, enti militari vari,
debbono presentarsi al più presto alla rispettiva caserma con l'armamento individuale e con i mezzi che hanno in consegna:
tempo 24 ore, trascorse le quali saranno denunciati al Tribunale Militare di Roma".
E' un documento disonorevole e umiliante (molto di più dello stesso armistizio di Cassibile) perchè invitava truppa e ufficiali italiani
a passare sotto le bandiere tedesche, giurando fedeltà a Hitler, e a sentirsene onorati.

L'Italia è dichiarata una grande retrovia del fronte dove tutto va considerato al servizio della Wehrmacht.
Inoltre proibisce gli scioperi, le manifestazioni, ammoniva i sabotatori ecc.

La tanto celebrata battaglia nelle strade di Roma non fu poi così tanto epica, com'è spesso narrata, ma durò solo poche ore, e solo in alcuni quartieri. Il popolo romano rimase nelle case, fra l'apatia e l'indifferenza. Alle ore 17 era finito tutto.
Alla sera i ritrovi e i cinema erano aperti e affollati, come se nulla fosse accaduto.
Vi era gente che moriva nelle strade, dei capannelli di persone si formavano attorno a certi audaci ma poveri disgraziati.
Alcuni gruppi combattevano per le strade uomo a uomo contro i tedeschi. Ma senza un piano prestabilito. Allo sbaraglio!
Ben vestiti, indifferenti, qualcuno fra un ferito e un morto, come se si trattasse di una banale esercitazione,
guardava da un'altra parte, mentre si fumava tranquillo e in pace pure la sua sigaretta.

I caduti nella difesa di Roma furono complessivamente 703, (di cui circa 70 civili e 51 donne) e 1800 feriti.
Poi i tedeschi non fidandosi più di Calvi di Bergolo, il 23 settembre fu arrestato e fu pure lui internato.

FU UNA GIORNATA INFAME ! E AVEVANO il 3 GIA' FIRMATO LA "RESA" con gli angloamericani (detto " armistizio").
RE, BADOGLIO e C. quel giorno dovevano COME MINIMO finire appesi a qualche lampione.
NON ESISTE NELLA STORIA D'ITALIA UN GIORNO COSI' AMBIGUO, FALSO, DISONOREVOLE !!
(e poi un Bruno Vespa scrive un libro..... "Perché Mussolini rovinò l'Italia" )

FU UN SUICIDIO !! CHE COSTO' ALL'ITALIA DUE ANNI DI GUERRA!!!!

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Infatti.......
Gli angloamericani risalgono l'Italia e bombardando le città "libereranno" l'Italia il 28 aprile '45.
Sfacciatamente invece di finire loro a Piazzale Loreto, il Re e Badoglio, ci finisce Mussolini
e loro creano un Governo provvisorio
appoggiando i nuovi "invasori"
chiamandoli impropriamente "Alleati
". Non "nemici".


Ricordiamo che nel '43, la "Dichiarazione" di guerra alla Germania il Re la fece solo il 13 ottobre.
Nel farlo voleva così essere un opportunistico che chiese di essere "alleato" degli USA.
Ma Eisenhower davanti alla sua "oscena" proposta gli ricordò il suo stato di..... perdente:
"Non é possibile. Un "vinto" non può chiedere al "vincitore" di essere suo alleato.
Ne riparleremo più avanti, dopo la ns. Liberazione nel Nord Italia".
Ma a fine guerra alla Conferenza di Pace a Parigi, l'Italia fu sempre chiamata "NEMICA".
"La responsabile della guerra". Non una "ALLEATA"!

" UN TRISTE GIORNO PER L'ITALIA !!!! "

 

(vedi TRATTATO DI PACE A PARIGI originale >>>>>>>

SEGUE ANCHE L'UMILIANTE DISCORSO-INTERVENTO DI DE GASPERI CHE
ESSENDO IL NEMICO NON ERA STATO NEMMENO INVITATO A PARLARE.

 

MA TORNIAMO IN RUSSIA.... e al nascente "terrore Stalin". Lo stesso Lenin in punto di morte nel suo testamento (mai divulgato) aveva scritto "quello Stalin é pericoloso"."perché sta concentrando nelle sue mani un immenso potere e io sono sicuro che saprà servirsene".
Più profeta di così non poteva essere.

Stalin insediatosi fece leva sull'antico sciovinismo russo e andava dicendo: "E' ora che la Russia diventi un "gigante economico, non deve più dipendere dai governi borghesi capitalisti, o lo facciamo o ci schiacceranno!".

Ma tutto poi cominciò ad essere dello Stato. Il SUO STATO. La proprietà del singolo non doveva esistere. Produttori e lavoratori dovevano lavorare solo per lo Stato. Industria e agricoltura tutta subordinata allo Stato. E per impedire che i contadini si riversassero nelle città lo si impedì con una severa legge. Dovevano -uomini e donne (anche incinte) - seguitare a zappare nei "colcoz" e basta!!! comandati e guardati a vista dai funzionari del partito.


LOSOWSKI, presidente dei sindacati operai della Russia sovietica, non proprio contento di ciò che si stava verificando in Russia, già nel '24; in un colloquio avuto con giornalisti recatisi a studiare l'organizzazione del regime comunista russo, disse realisticamente. “Se la sperata rivoluzione europea non avviene, la rivoluzione bolscevica russa é condannata a perire. Come si potranno conciliare nelle relazioni commerciali l'economia comunista e quella borghese? Nella vita economica internazionale valgono le leggi dei vasi comunicanti; perciò, o noi saremo costretti ad accettare le vostre leggi, o voi le nostre, e questo in un breve periodo di tempo, altrimenti è
la nostra morte".

Questa "profetica morte" avvenne poi nel 1989 alla caduta del Muro. La Russia si rivelò un Paese che da 60 anni non "distribuiva latte e miele". Anche se era diventata una potenza mondiale sul piano militare, tale da sconfiggere un pluriarmato Hitler. E per questo, solo per questo, Stalin nel dopoguerra, si isolò con un MURO dall'Occidente e iniziò una insensata e presuntuosa "Guerra Fredda" con l'altro dominatore antagonista, gli USA.

Ma qualcosa del genere - fallimento economico - era avvenuto anche in Italia, si era vicini a una "profetica morte". Con gli incapaci improvvisati politici di ogni colore, con il Referendum e le Elezioni diventati dei Repubblicani al Governo, con i loro i bla bla non erano riusciti a fare nei successivi 10 anni NULLA. E per giustificarsi davano per scontato (e faceva comodo per coprire la loro inettutudine) che i responsabili erano gli oppositori chiamati in blocco tutti "fascisti"; che erano un pericolo, che bisognava sciogliere i loro partiti fuori legge, arrestarli e se fanno scioperi e dimostrazioni, usare la forza e i manganelli dei "Scelbini" che erano una brutta copia degli ex "scalmanati fascisti".
Nel '53 il loro capo - SCELBA - promosse anche una "Legge" che conteneva il reati di "Apologia al fascismo". Ma che non ebbe l'esito sperato. Proprio i voti del MSI permisero alla DC di governare.
Ma anche quando nel '94 - come già ricordato sopra - Berlusconi si avvalse dei voti del fascisti per andare al Governo.... (che quasi stavano per prendersi i comunisti) ..... e lui con quei voti di Fini, vinse; e salutandosi reciprocamente "alla starace" non si scandalizzò nessuno. E c'era anche allora la Segrè. !!!!

Fra i due periodi.... (iniziando dal '68 fino agli anni 80)..... ci furono le contestazioni studentesche, contestatrici su tutto non solo nella scuola (fu solo usata) e furono molto singolari nelle loro lotte, perchè gli scontri avvenivano con elementi di DX e di SX, e a reprimerle entrambe in mezzo la Forza Pubblica (lo Stato).............

..... poi seguì........la "strategia della tensione", i bombaroli degli "anni di piombo", le BR, e perfino la morte di Moro; che con Berlinguer stava varando con i comunisti il "Compromesso Storico"; ma a qualcuno era sgradito.
Chi volle quella morte, oggi é ancora un mistero. Ma i maligni dicono "usando anche degli infiltrati".
(E io avendo fatto anni di antiterrorismo, so benissimo cosa significa !!! )
Fra l'altro il Capo Scorta ucciso in Via Fani.....
era mio istruttore al Corso di Paracadutismo alla Scuola Carabinieri Sabotatori di Viterbo.......
ed eravamo anche rimasti sempre in amicizia...(quasi ci finivo io nella sua scorta).
Io invece spedito in Alto Adige iniziai lì a fare antiterrorismo.
ORESTE LEONARDI >>>>>> che voglio ricordare QUI >>>>>>)

Paradossalmente anche oggi alcuni operano nè più nè meno come quel "ragazzotto"
che sorridente gioioso canta oggi nelle rumorose piazze, e poi grida
"non vogliamo togliere la parola al nostro avversario ma facciamo in modo che non sia ascoltato".

Insomma zittire chi ha una diversa opinione.
Poi vediamo anche alzare cartelli con l'avversario appeso come a Piazzale Loreto.
Ma per la Commissione della Segrè contro l'istigazione all’odio, Tutto questo cos'é? E' normale?
Il metodo sembra proprio quello che si vorrebbe provocare delle reazioni
simili - come abbiamo visto all'inizio - ai "fasci socialisti" (di SX) del 1871, '91, '93, '98.


E QUESTA SAREBBE ' LA NUOVA DEMOCRAZIA DI OGGI? DI UN POPOLO? QUELLO CHE CHIAMATO ALLE URNE PER UNA ELEZIONE AMMINISTRATIVA, L'ABBIAMO VISTO SCARSAMENTE VOTARE. ASSENTE !!!
(e vede anche sedere in Senato 193 non eletti - "ma per chi dovrei io votare se poi sulla poltrona mettono non eletti? )

Anche la attuale proposta di Fratoianni di distruggere i simboli del fascismo mussoliniano ricordano i Cristiani a Roma, quando distrussero non solo i simboli degli Dei pagani, ma anche tutta la cultura, arte, musica, danza e perfino prendersi cura del corpo; e fecero chiudere il Sapere delle Accademie, nello Sport le Olimpiadi. E anche molte conoscenze che poi (facendo le Crociate) nel XIII sec. noi scoprimmo in Oriente (perfino i testi latini sono giunti a noi con le traduzioni fatte dagli arabi). Erano iniziati insomma i secoli bui. Con tutti addosso dei veli, vestiti e copricapi neri !! Con l'alfabetismo scomparso, con gli uomini e donne nella più completa ignoranza. Una vita da animali !!!

Come del resto fanno oggi i talebani dell' Afghanistan; che stanno distruggendo tutti i simboli del passato, monumenti, arte, le icone varie e tutta la precedente cultura e il sapere mondiale. Ma anche nei Paesi Arabi, a Dubai, un David di Michelangelo l'hanno presentato a mezzo busto per non far vedere le sue pudende; e presto anche la venere di Milo o le sculture del Canova appariranno con il "burqa afgano", o peggio ancora con lo "shador".
Addio alle acconciature, ai profumi, alle ciprie, ai rossetti, agli scollati vestiti con i seni al vento e i tanti selfi ai glutei; tutti messi al bando. Sulla stampa, nelle Tv, nei Social, le "vetrinizzazioni delle intimità" di certe "influenzer" saranno solo più un ricordo.

In molte città italiane ci sono ancora oggi vie dedicate a STALIN come a Catelfidardo, ma da noi nessuno dice niente (guai a dirlo sarebbe da "fascisti"). Ma lui era forse un Santo del bolscevismo? In Russia (non solo dopo la rivolta di Praga e di Budapest) nel giro di pochi anni i monumenti dedicati a lui sono stati del tutto smantellati. Mentre noi in Italia non solo a Capri, Roma, o a Cavriago dove esiste anche un Parco con annesso monumento a Lenin. Santo pure lui? Nessuno dice niente!!! E le numerose vie dedicate ad Azzariti, presidente della Commissione del "Tribunale della Razza" (era lui che emanava condanne) Zitti anche qui. Indignazioni della Segré per una Via che qualcuno vuole dedicare ad Almirante, quando sappiamo che suo marito per 30 anni era stato un fascista, e si era perfino candidato nel 1979 proprio nelle liste del MSI di Almirante.

Non solo, ma certi interventi che di solito fa nelle nostre scuole italiane, nel narrare la sua odissea di deportata, dà l'impressione agli studenti, che siano stati tutti gli italiani a deportare e a far finire gli ebrei nelle camere a gas.
(una mia nipote molto sconvolta anche dai minimi particolari, che gli ebrei subivano, tornando a casa mi ha chiesto se ero stato anch'io uno di quei criminali; non tenendo conto che io allora nel '38 avevo 2 anni)
Sappiamo che gli ebrei in Italia erano appena ca. 40.000. Per lo più abitanti solo in alcune grandi città (a Roma ca. 12,000) mentre nel resto del Paese gli italiani non avevano nemmeno mai visto nelle loro contrade un solo ebreo. La loro esistenza veniva sempre e solo ricordata in tutte le chiese (paesini compresi) dal loro parroco alla fine della Messa con una ostile locuzione latina "Oremus et pro perfidis Judaeis", fino al 1962, quando fu abolita il "perfidis" e sostituita con "Preghiamo per i nostri fratelli ebrei".

E qui voglio anche ricordare che la Retata al Ghetto di Roma fu fatta dai nazisti il 16 ottobre 1943. Furono 1023 gli ebrei deportati. Kappler che guidò la retata non volle nel blitz nessun fascista, ritenendoli dei traditori. (ricordiamo che fin dal 25 luglio era stato arrestato Mussolini, sciolto il partito fascista, ma non erano state abolite le leggi razziali che proprio il Re anche questo LUI aveva firmato).


Al blitz del Ghetto partecipò invece una bella giovane 19enne, Celestina da Porto, conosciuta come la "Pantera Nera": scampata al blitz al suo amante nazifascista gli forniva l'indirizzo di numerosi benestanti ebrei residenti in città. Via via catturati furono rinchiusi a Regina Coeli. In seguito insieme ad altri furono prelevati per finire uccisi alle Fosse Ardeatine a seguito dell'attentato di Via Rasella.

Anche a Milano il 30 gennaio 1944 ci fu un rastrellamento di ebrei fatto dai nazisti (anche se con qualche fanatico fascista della RSI). Fu arrestata la famiglia Segrè e deportata al campo di concentramento di Auschwitz. Sopravisse solo la loro 15enne giovane e bella figlia Liliana, che forse i carcerieri riservarono ben altre attenzioni; poi liberata, rientrò in Italia il 1º maggio 1945. Si innamora e sposa (in chiesa essendosi convertita al cristianesimo) l' ex fascista Alfredo Belli Pace (pure lui finito nei campi di lavoro non volendo unirsi ai nazisti e ai fanatici della RSI). Belli accanito Anticomunista aderisce subito al MSI di Giorgio Almirante, che nella lista alle elezioni politiche del 1979 lo candida alla Camera, dove però prese pochissimi voti e risultò ultimo. Diede la colpa ad Almirante per averlo messo ultimo nella lista. Adirato passa nelle file antifasciste-comuniste. Ma se avesse avuto pazienza, forse l'anticomunista Berlusconi che vinse e andò al governo proprio con i voti della destra del pupillo di Almirante.... (Fini con accanto la Mussolini, fregandosene della Legge Scelba).... probabilmente Alfredo Belli, Berlusconi lo avrebbe fatto ministro.
Ma non meravigliamoci su certi oscuri fatti storici. Molti giovani di oggi, con le vaghe notizie e con il nutrito mito della resistenza..... che ha dato vita a una loro specifica esaltazione storica, .... hanno l'impressione e alcuni credono, che la liberazione dell''Italia è avvenuta con i Partigiani e non con gli americani. Anzi - per estensione di un certo lato oscuro - qualcuno crede perfino che la 2nda Guerra Mondiale l'ha vinta l'Italia.

 

E PROPOSITO DEGLI EBREI
LE PERSECUZIONI FATTE A LORO DALLA GERMANIA
COS'ERA ACCADUTO NEL 1933 ?? >>>>>>>>>>>>
(anche qui certi fatti storici sono del tutto ignorati)

SE VUOI ....VEDI LA PAGINA DEDICATA E POI RITORNA IN QUESTA

 

 


Lapidariamente la "Liberazione" fu invece così descritta dal Comandante Supremo Alleato, Maresciallo Alexander, pubblicata poi nella “London Gazett” nel giugno 1950:

"Vi fu, sì l'intenzione di fare una insurrezione ma ciò avvenne dopo che gli eserciti tedeschi erano stati distrutti in battaglia a sud del Po, dopo che essi avevano intavolato trattative per la resa, appena una settimana prima della loro formale capitolazione finale. Volendo fare una attenta e seria conclusione: la cosiddetta "rivoluzione" con la nostra entrata a Milano e l'immediato scioglimento di tutte le bande partigiane e la consegna di tutte le loro armi, l'"insurrezione" non avrebbe potuto nemmeno iniziare".
Nel prendere possesso della città, seguì il loro ordine imperativo:
"L'Amministrazione anglo-americana insediatasi non si limiterà solo alla sorveglianza bellica ma anche nell'attività amministrativa e governativa italiana, anche nel minimo particolare della vita del Paese dove decide ogni atto in modo e nelle forma categorica ed imperativa".
"L'obiettivo di alcune formazioni partigiane di SX non era quello di coadiuvare lo sforzo militare degli Alleati per sconfiggere i tedeschi e i fascisti. Il Partito Comunista si era collocato al di sopra dello stesso Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. L'obiettivo della direttiva di Longo N. 15 nel marzo '45, aveva stabilito e incitato a fare l'"Insurrezione". E Proprio Longo redarguì i pacifisti del CLN che il disegno da attuare doveva essere molto chiaro: “Muoiano della morte dei traditori i turpi fascisti e i plutocrati profittatori”. "E qui non si parlava solo dello sterminio di fascisti, ma anche dei “plutocrati profittatori”. La loro prospettiva post bellica era quella di assicurare al Partito Comunista il controllo dei grandi centri urbani dell'Italia Settentrionale e il conseguente insediamento dei comunisti nei posti di potere più importanti".


MA SAPPIAMO COME FINI'. CON UNA MILANO FERITA GIA' TUTTA DISTRUTTA
dai...... nostri ....."LIBERATORI"
Questa Milano cercò subito di dimenticare, chiamando i "liberatori" pure "alleati".

oltre a ricordare la carneficina in una scuola, - 200 bambini dii 7-10 anni- dove si vergognò perfino la morte
la strage di Gorla a Milano >>>>>>>

e che tutti fanno finta di non ricordare....


Per le grandi "Risorse" messe in campo in terra e in cielo dai cosiddetti "alleati"
Il tentativo rivoluzionari milanese sembrava già in atto....
dicevano alcuni a SX "combattere fino alla vittoria"

MA FALLI'

sulle macerie di Milano, ....bandiera rossa al vento

ma non fu nemmeno iniziata.....

ma se fosse veramente iniziata, sarebbe finita come in Grecia
dove Churchill con l' "insurrezione rossa" ci riempì i cimiteri.
(con Stalin, zitto zitto. Rispettò i "Patti")

E anche TOGLIATTI zitto zitto, tornato dalla Russia, si accodò a Badoglio,
opportunisticamente mirando di entrare nel Governo.
Proprio lui che nel '36 aveva disprezzato gli italiani.....se ne era andato a Mosca
sentendosi di valere 10.000 volte migliore di un cittadino italiano.

e che al REFERENDUM e alle successive ELEZIONI per paura di perdere,
con la bigotta DC che impervesava con i preti nelle Parrocchie
con in tutti i paesi le processioni delle "Madonne Pellegrine" che piangevano
perl'incombente terribile partito dei "senza Dio"
TOGLIATTI si improvvisò "santo"


Poi in Italia arrivarono gli aiuti del PIANO MARSHALL >>>>>>>>>
(QUI TUTTE LE AZIENDE E I NOMI DEI BENEFICIATI )


Il Cardinale Schuster benediceva in Piazza Duomo
tutto ciò che arrivava a camionate con - disse - "Tanta grazia "DI DIO"
(che era però "tanta grazia americana!")
Si tornò ad avere qualcosa da mangiare; e al banchetto si unirono tutti, ex fascisti e comunisti.
Opportunisticamente, dimenticando in fretta certi rancori; poi nel '51 rimboccandosi tutti le maniche,
anche senza la guida e la direzione di improvvisati politici, diedero vita al....
"MIRACOLO ECONOMICO" >>>>>>>

 

Cos'era avvenuto? Nel 1946 solo perché era una legge fascista, gli ammalati di antifascismo,
che erano saliti al Governo cancellarono tutte le vituperate leggi fasciste
compresa la 2174 del 1926 e la n. 2501 del 1927.
(che già allora aveva fatto un "miracolo", vi era nato anche il "Made in Italy"
con i prodotti richiesti in tutto il mondo)

Nel 1951 un coraggioso politico la ripropose con le stesse caratteristiche: vi si stabiliva che chiunque anche con la 3a elementare poteva aprire negozi, spacci di vendita, fare artigianato di qualsiasi genere su tutto il territorio nazionale.

FU UNA LEGGE TOCCASANA - senza intralci burocratici, in breve tempo condusse al "BOOM ECONOMICO" nel giro di qualche anno. Già nel '57 i negozi alimentari erano diventati 479.000 (1 ogni 100 abitanti). Oltre a improvvisate 500.000 bancarelle nei mercati rionali. Ma fu nell'artigianato che avvenne una grande esplosione. In ogni casa o sottoscala o garage si erano improvvisate le più varie attività. E non solo di uomini ma anche di donne che o a fare le sartine o a fare della maglieria diventarono pure loro delle protagoniste. A Carpi, una donna su due produceva maglie. Il nome di quelle donne in molte aziende hanno ancora oggi il brand in quello che è poi divenne il polo industriale della maglieria.

Con una laboriosità straordinaria, con l'inventiva, con l'intraprendenza, anche senza studi e solo con il necessario, ben presto gli artigiani diventano 980.000, diventando alcuni ben presto puredei grandi impresari-industriali

Una ragazza di 16 anni apprendista presso una magliaia, imparata l'arte a 17 anni con una macchinetta si mette lei in casa a fare maglie e maglioni. Suo fratello 20 enne commesso in un negozio di vestiario li va poi lui a vendere in giro. Erano i fratelli BENETTON.

Un altro ragazzino uscito dall'orfanotrofio milanese dei Martinit, a 15 anni diventa un garzone in un negozio di ottica a Milano ma sveglio com'è con questa esperienza e l'intraprendenza, mette su lui un negozietto. Si trasferisce poi nell'Agordino e qui si mette a produrre occhiali. In breve diventa una fabbrica che da occupazione a tutto il paese. Oggi ha 150.000 dipendenti ed é presente con i suoi prodotti in 150 Paesi.
E' oggi l'uomo più ricco d'Italia, Lui era DEL VECCHIO
.

Un operaio e con i suoi 3 figli, appena finivano le elementari con il padre che aveva aperto un negozio di elettricità, costruivano i primi fornelli elettrici. Ma poi ebbero un'idea grandiosa. I fornelli li fecero a gas con le bombole a metano. Via alle fumose stufe a legna! Il successo fu strepitoso, per il basso costo ne entrò uno in tutte le famiglie italiane. Poi vi aggiunsero un altro elettrodomestico che tutte le famiglie desideravano: il Frigorifero. La fabbrica era la IGNIS, i 3 figli i BORGHI.

Quasi imitandoli ma sempre con la stessa inventiva e intraprendendenza - un'altro papà - anche lui con tre figli, dopo aver iniziato in una officina a riparare le vecchie stufe a legna, anche loro avevano iniziato con le cucine a gas e i frigoriferi, Ma la loro idea strabiliante fu quando realizzarono le prime - di produzione italiana - lavatrici e di avastoviglie. Nel 1967 la fabbrica contava già ca. 4000 dipendenti. Gli artefici i ZOPPAS.

Un giovane di Biella a 20 anni si trovò erede di uno stabilimento tessile. Lui lo trasforma iniziando a fabbricare tessuti pettinati, e con questi lui ha un'idea, fare degli abiti confezionati. Li va a vendere alla Rinascente di Milano, dove un giovane commesso, nelle grandi vetrine non metteva i manichini ma persone vere, con una folla enorme a guardare. Il giovane industraile entra fa due chiacchere con lui e si porta via il vetrinista; insieme inagurano in Italia e anche all'estero le sfilate di Moda. Il giovane industriale era NINO CERRUTI, il giovane vetrinista GIORGIO ARMANI.

Il "MIRACOLO" REGISTRO' il PIL più alto della storia d'Italia.
Nel 1952 era l'1%, nel 1958 era già al + 5,3; nel 1959 il + 6,6; nell'60-'61 si viaggiava con il + 8,3
Gli stipendi che nel '51 erano 7.711 miliardi di lire, nel 64 erano aumentati del 350%. Mentre i consumi del 320%
Il possesso della TV nelle famiglie italiane passò dal 12% al 50%, frigoriferi da 12% a 58%,
lavatrice da 3% a 25%, moto da 700.000 a 5.000.000
auto da 300.000 a....... 4.800.000 (!!!!) (in "600" "auto per tutti" e via in "vacanza"!!!.

Nel '61 già si mangiava il doppio rispetto al 1951
( VEDI STIPENDI E BENI DI CONSUMO ANNI '51-'61).

CI FU UN SOLO POLITICO, il SEN. BASSETTI, ONESTAMENTE
A RICONOSCERE QUESTE GRANDI CAPACITA' E INVENTIVA DEGLI ITALIANI

"a fare una ripresa così gagliarda - con quella legge del '51 - noi non ci saremmo mai riusciti,
abbiamo quindi lasciato fare tutto agli italiani, e per fortuna ci è andata bene" .

 

Ma poi..... i politici, con ognuno di loro che stava creando il suo "feudo" nel proprio territorio, diventati in questo dei "mammasantissimi" dei burocrati, scaltri, avidi.... il "miracolo" lo proseguirono, ma solo verso un unica direzione. LA LORO !

Erano nate le gelosie delle banche...e dei politici perché il giro dei soldi avveniva sempre in contanti, gli stessi stipendi venivano dati in contanti e messi dentro la famosa "busta paga". Se poi i negozinti ti vendevano qualcosa di costoso ti dicevao "lo prenda, mi darà un tanto al mese", ma senza cambiali bancarie, tenendo un "libretto" con i vari acconti che a fine mese poi saldava.
Le banche con già accanto i politici "avidi" reagirono. Non si sa se furono dentro nelle banche parassiti i politici (per ottenere in cambio i contributi al loro partito), oppure parassiti furono le banche con i politici (nell'offrire loro stessi i contributi ai partiti). Comunque sia, iniziò a instaurarsi un patto scellerato, fra i primi e i secondi. "Io do' a te questo, tu dai a me quest'altro). (Sapremo poi da Craxi (al processo di Tangentopoli) che........ "lo facevavo tutti i partiti"!).


Fecero abolire la legge '51, ERA COMODO DIRE CHE ERA UNA VITUPERATA LEGGE "FASCISTA" QUINDI DA CONDANNARE e ne misero un'altra di legge e via vi altre dove c'erano sempre più obblighi, l'obbligo della fattura, l'IGE, i requisiti minimi richiesti dal Comune, dalle Locali Camere di Commercio, per aprire una attività, vendere qualcosa ecc. ecc. Ed ovviamente in tutti questi Enti erano al vertice i politici locali; perfino i preti quando avevano bisogno si aspettavano i "miracoli" daI politici; erano loro la nuova Bibbia. A Vicenza chiamavano Rumor "il santo Mariano".
Diventarono tutti questi politici burocrati ben presto "La Razza Padrona". E altrettanto presto diventarono amici di banchieri, finanzieri, industriali,nella grande distribuzione nella DESTRA, nella DC, nei SOCIALISTI. E si accodarono ben presto anche i COMUNISTI che fondarono le COOP all'inizio per calmierare la spesa dei lavoratori erano del "Cooperative" ma poi quando diventarono i loro negozi più di 1000 si trasformò in una Società di Azionisti.


Il PD mise in seguito lo zampino anche nelle (diventate amiche) banche, fino ad incoraggiare i cittadini a investire in una banca in crisi: "che era un affare". Mentre invece defilatisi i grandi capitalisti - quella banca andava sull'orlo del fallimento con migliaia di risparmiatori con in mano carta straccia; altro che risanata, altro che affare!!!
(se qualcuno lo ha ascoltato oggi é assistito dalla Caritas).

 

OVVIO CHE I PADRONI DELLE BANCHE DIVENTARONO I POLITICI

Ecco l’elenco dei padroni di Bankitalia con le rispettive percentuali di azioni.
(da R & S, Ricerche & Studi di Mediobanca, 2003, pag. 1.149)".
SOCI E PROPRIETARI DELLA BANCA CENTRALE D’ITALIA:

Gruppo Intesa (27,2%)

INPS (5%)

Gruppo San Paolo (17,23%)

Banca Carige (3,96%)

Gruppo Capitalia (11,15%)

BNL (2,83%)

Gruppo Unicredito (10,97%)

Gruppo La Fondiaria (2%)

Assicurazioni Generali (6,33%)

Gruppo Premafin (2%)

Monte dei Paschi Siena (2,50%)

C. Risparmio Firenze (1,85%)

RAS (1,33%)

Anonimi (5,65%)

Tre banche da sole “controllano” con il 55,58% la Banca d’Italia (gli è restata solo il nome):
Intesa
(27,2%), San Paolo (17,23%) e Capitalia (11,15%). Un 5,65% é nelle mani di anonimi…
L'elenco più dettagliato (26 ott. 2018) sul sito web Banca d'Italia >>>>>>>
La Banca Centrale Europea (BCE) è ufficialmente di proprietà
delle banche centrali degli stati che ne fanno parte.
Ma siccome le banche sono controllate da società private,
di conseguenza anche la BCE è una società privata.
SOCI E PROPRIETARI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA:

Banca del Belgio (2,83%)

Banca Danimarca (1,72%)

Banca della Germania (23,40%)

Banca della Grecia (2,16%)

Banca della Spagna (8,78%)

Banca della Francia (16,52%)

Banca d’Irlanda (1,03%)

Banca d'Italia (14,57%)

Banca Lussemburgo (0,17%)

Banca d’Olanda (4,43%)

Oesterreichische Nationalbank (2,30%)

Banca del Portogallo (2,01%)

Suomen Pankki (1,43%)

Banca di Svezia (2,66%)

Banca d’Inghilterra (15,98%) 

 

MOLTO SIMILE AGLI USA - I SOCI E PROPRIETARI DELLA FEDERAL RESERVE

Rothschild Bank di Londra

Kuhn Loeb Bank di New York

Warburg Bank di Amburgo

Israel Moses Seif Banks Italia

Rothschild Bank di Berlino

Goldman, Sachs di New York

Lehman Brothers di New York

Warburg Bank di Amsterdam

Lazard Brothers di Parigi

Chase Manhattan Bank di NY

Quindi anche la Banca Centrale degli Stati Uniti d’America, è controllata
da un ristretto manipolo di banche e/o istituti di credito privati.
( e sono da tempo in mano a potenti banchieri ebrei)

 

LA EU SEMPRE EX CORTILETTI LITIGIOSI - SONO UNITI IN CHE COSA?
POLITICAMENTE NON ESISTE, MILITARMENTE TUTTI DIPENDENTI DALLA NATO (USA)
(gli europei - se occorre - sono solo da utilizzare....
(58 gli italiani sono andati perfino a morire in Afganistan ma non per difendere l'Italia)

MA POI QUANDO SI TRATTA DI PARADISI FISCALI OGNUNO PENSA PER SE.
MA ORA LA POTENTE GERMANIA CON LA EX MERKEL

(Forbes Magazine l'ha dichiarata.... "la donna più potente al mondo")
DOPO AVER FATTO 14 ANNI LA CANCELLIERA COSA FARA' ?

Alcuni giovani della Cdu, il partito di ANGELA MERKEL, in una ricorrenza del periodo hitleriano
(ma sembra che questo non abbia alcuna attinenza con le nostalgie naziste)
hanno intonato canzoni dell'esercito tedesco Wehrmacht (che significa semplicemente "Forze di Difesa"),
ma che ha messo in grave imbarazzo il partito guidato proprio dalla cancelliera tedesca.

(come da noi quando certi antifascisti chiamano tutti fascisti quelli che accennano a "Giovinezza" del ventennio)
Credo che sarebbe un problema se tutti quei giovani tedeschi fossero veramente dei nazisti.
Ma forse sarebbe un problema molto più grande se invece non lo fossero affatto.
(che più che essere nazisti, sono solo degli amanti del loro potente "Marco")
.

UN PASSO INDIETTRO - Devastata dalla guerra e per grossi debiti che i vincitori avevano imposto alla Germania Ovest nel 1953 era sull’orlo del defoult; agli Stati Europei chiese una cancellazione dei debiti. Che gli fu accordata nell’ordine del 50%. (non per spirito caritatevole ma era per rafforzare un bastione contro il comunismo all'Est).
L’altro 50% da pagarsi in più anni. Ma nell’89 alla caduta del Muro e con l’invasione dall’Est per gestire il difficile e costoso processo di riunificazione la Germania si trovò impossibilitata a rispettare i patti. Trovarono conveniente gli altri Stati a non farli rispettare visto che già si stava pensando una Banca Centrale Europea.
A quel punto i debiti della Germania furono del tutto cancellati - non poco - in questa operazione di “pulizia”.
(Ma ben presto la Germania se ne è dimenticata - vedi poi il suo prestito concesso alla Grecia).
Una volta nato l’EURO, la Banca centrale europea l’Istituto monetario europeo cessò le proprie funzioni passando tutti i poteri alla BCE. Così l’indebitamento degli Stati si è innalzato a livelli impensabili e, quindi, il tasso di sconto è divenuto l’unico strumento per garantire il pagamento degli interessi sul debito che altrimenti costringerebbe molti Stati a dichiarare bancarotta (ovvero a consolidare il proprio debito).
Di solito lo Spread che rappresenta la differenza tra i rendimenti dei titoli di due Stati, prende a riferimento proprio la Germania.

CONFESSIONE - IL BATTESIMO DELL'EURO >>>
:

INTERVISTA A PRODI MA NEL 2015 - "ABBIAMO FATTO UN ENORME REGALO ALLA GERMANIA.
NOI ABBIAMO SVALUTATO LA LIRA DEL 600%.

https://scenarieconomici.it/romano-prodi-leuro-e-un-enorme-regalo-alla-germania/



vedi qui.....
IL PROCESSO D'UNIFICAZIONE - E la struttura del sistema. monetario della BCE >>>>>>>>>>>>>>

e vedi anche.....
LA MONETA ieri IL MECCANISMO oggi......
sociologia/moneta >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>


Ma in quel 1953, dopo aver cancellata la Bundesbank ci si era dimenticati di una banca privata,
che zitta zitta rimase in piedi......
Banca Centrale (KfW -La Kreditantalt fur Wiederaufhau ......

che era ed é ancora privata
e che potrebbe oggi emettere moneta senza limiti. Potrà fare quel che vuole quando un giorno si metterà a stampare i "suoi" EuroMark. Forse si comprerà l'Italia e il resto d'Europa. Ricordiamo che proprio la attuale Bundesbank è la maggiore azionista della BCE (Banca Centrale Europea). E la stessa la BCE è stata creata da privati prendendo a modello proprio..... la Bundesbank.
( ma nessuno attualmente accenna alla KfW la Kreditantalt fur Wiederaufhau - sarà l'asso della manica della Merkel nei prossimi anni?).

Forse si può capire meglio ciò che ha detto C. Lagarde insediandosi alla BCE
"Non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per gestire quelle questioni" (forse la KfW ?????)
.

4 funzionari tedeschi, ognuno dei quali in rappresentanza di una delle quattro banche centrali nazionali, hanno chiesto alla BCE di tornare a riprendere le decisioni in materia di politica monetaria in un’ottica collegiale. La Lagarde é filotedesca; come lo é pure la Leyen filotedesca, mentre Algela Merkel è (oggi 2020) la Presidente del Consiglio europeo. -- Un tris che farà poker ???? !!!
Un Poker che forse partirà all'assalto tedesco della Bce. I tedeschi hanno tutti l' intenzioni di tornare al Marko. Come? far perdere valore all'Euro e poi fagocitarlo.

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Ma oltre questa EUROPA POCO UNITA mi ha molto sorpreso nell'apprendere ( non io solo a non conoscere questa - fra l'altro non proprio una recente novità) che il 18 Febbraio 2012 è stato istituito il Parlamento Ebraico Europeo, con tutti i crismi di legalità. Parvanova della Comunità bulgara, ha detto che "l’incontro del 16 febbraio ha una portata storica e segnerà il futuro degli ebrei d’Europa; sarà “la voce che rappresenta e che rafforza la comunità ebraica in Europa. Sarà sicuramente più utile nella vasta gamma di dibattiti europei in cui si prevede che essa dia il suo contributo".
Ha partecipato anche una delegazione di 40 esponenti delle maggiori organizzazioni ebraiche americane.
http://www.mosaico-cem.it/articoli/aperto-a-bruxelles-il-parlamento-europeo-ebraico
E’ riservato ai soli Ebrei (120 deputati eletti provenienti da tutti i paesi d’Europa), sta dentro al Palazzo del Parlamento Europeo di Bruxelles, e ha ottenuto un riconoscimento ufficiale e la facoltà di essere “ascoltato” regolarmente dal Parlamento in merito ai provvedimenti e alle leggi discusse da quest’ultimo. Ci sono stati infatti colloqui sia con l’UE, e sia con la NATO.
A che titolo non solo io non l'ho capito, perché chiesto ad alcuni politici non mi hanno saputo rispondere.
Eppure il Parlamento Ebraico Europeo è passato a farsi “ascoltare”.
Ha stilato fra l'altro un comunicato ufficiale nel quale l’Unione Europea è stata accusata di legittimare il terrorismo poiché aveva criticato, per bocca di alcuni suoi Parlamentari, la politica di Israele in Palestina.
(Ma c'entra l'Ebraismo con la politica Palestina-Israele? Netanyahu non é contrastato anche da alcuni ebrei??).
Fiano che é del PD il 14 Novembre 2019 - 19:46 prendendo la parola, ammette che dopo l'intervento di Rubio (che aveva accomunato il comportamento dello Stato di Israele al nazismo) è un’operazione che trascende dall’opinione all’antisemitismo” e che l’antisemitismo c'é anche nelle frange della sinistra estrema.

QUESTA E' LA NUOVA EUROPA CHE NOI EUROPEI DESIDERIAMO AVERE ?
E SEMBRA CHE NON BASTA COME NOVITA'
CI SONO ANCHE GLI ARABI !!. (con l' "EURABIA")

Il famoso termine "Eurabia" lo rese "incandescente" Oriana Fallaci - Una teoria geopolitica che si riferiva ad un ipotetico scenario futuro in cui l'Europa, a causa della continua massiccia immigrazione dai paesi di religione islamica, si vedrebbe ad essere profondamente islamizzata.

Oggi il MONDO ARABO tornato negli ultimi mesi al centro dell’interesse geopolitico ed economico mondiale.
Il 24 e 25 febbraio 2019 si è svolto a Sharm El-Sheikh il primo vertice in assoluto dove si sono sono riuniti i paesi della LEGA DEGLI STATI ARABI e della UE.
C'erano i 28 Stati membri dell'UE e i 21 paesi della Lega degli Stati Arabi con il loro il Segretario generale.
Nelle discussioni l'UE e la Lega degli Stati arabi hanno ribadito una cooperazione più stretta.

Del resto il Presidente Jean-Claude Juncker in occasione della sessione di apertura del vertice ha detto: "Nel complesso gli Stati membri della Lega degli Stati arabi e quelli dell'Unione europea rappresentano il 12 % della popolazione mondiale. L'impegno é a favore dei processi a guida ONU e il pieno sostegno agli inviati/rappresentanti speciali delle Nazioni Unite. Ribadendo le posizioni comuni riguardo al processo di pace in Medio Oriente e l'impegno a favore della soluzione a due Stati (Israele-Palestina) quale unica soluzione realistica per una pace equa, duratura e globale"
.

L' imprenditoriale italiana negli Emirati Arabi Uniti è oggi una presenza altamente qualificata ed è rappresentata da oltre 600 imprese. Gli Emirati Arabi Uniti sono attualmente impegnati nell'attuare una strategia di diversificazione dell’economia nell' 'imminente inaugurazione di Expo a Dubai che offrono nuove, grandi opportunità: che come ha detto Matteo Renzi al (molto discusso) l'incontro con Mohammed Bin Salman sono "Una Nuova Rinascenza del mondo saudita".

Fin dl 1957 si prevedeva un'ostilità arabo-europea verso Israele e un sostegno della Comunità Europea per la creazione di uno stato arabo-palestinese. Poi il suo significato si è espanso. Oggi è principalmente utilizzato per descrivere una teoria geopolitica che si figura una presunta trasformazione dell'Unione Europea, dove la cultura dominante non sarà più occidentale ma islamica e la Shari'a diventerà il sistema di valori dominanti per la moltiplicazione dei fedeli musulmani a seguito delle immigrazioni di massa.

L'Islam in Italia ha numerose associazioni che rivendicano la rappresentanza degli interessi dei musulmani residenti in Italia. Tra queste vi è l'Associazioni dell'"Islam delle moschee", con più di 1.000 luoghi di culto. Le più importanti: quella di Roma (la più grande d'Europa), quella di Catania (la più grande del sud Italia), quella di Segrate, di Palermo, di Albenga, di Torino, di Ravenna, di Colle Val d'Elsa, di Forlì, di Rogno, di Piacenza.

L’ultima stima effettuata al 1 gennaio 2017 vedeva una popolazione musulmana – sia stranieri che italiani – residente in Italia intorno ai 2,5 milioni di soggetti, che al 1 gennaio 2018 il valore si attesta intorno ai 2,6 milioni.

KHALID CHAOUKI (esponente del Partito Democratico) è tra i fondatori dell'associazione "Giovani musulmani d'Italia" . Dal 26 giugno 2013 é nella DELEGAZIONE PRESSO L'ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D'EUROPA. Dal 14 marzo 2014 al 17 luglio 2015 nella XIV COMMISSIONE (POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA. Nel 2019 è stato presidente del CENTRO ISLAMICO CULTURALE D'ITALIA. Nel 2018 ha avuto la presidenza nella Moschea di Roma (la più grande d'Occidente e la più grande d'Europa).
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I governi che si sono succeduti in Italia dal 2005 ad oggi hanno costituito diversi organismi, genericamente noti come «Consulta islamica». Con questa espressione si fa riferimento ad un organismo di carattere consultivo del ministero dell’Interno, composto da alcuni rappresentanti musulmani, a seguito di nomina ministeriale. Istituita per la prima volta nel 2005 da PISANU, viene confermata poi nel 2006 da AMATO, con l’inserimento di un gruppo di accademici ed esperti del mondo arabo-islamico. Il compito affidato prevede di esprimere pareri e formulare proposte sulle questioni indicate dal ministro, fornendo elementi concreti per la soluzione dei problemi dell’integrazione delle comunità musulmane nella società nazionale, nel pieno rispetto della Costituzione e delle leggi. Nel 2007 AMATO invita i membri della Consulta a sottoscrivere la Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione, sulla base dei quali costruire l’Islam italiano, redatta assieme ad esponenti del mondo della cultura e del diritto.
Sintesi delle iniziative svolte nell’UE sono la formazione di imam e assistenti spirituali in strutture pubbliche (università e istituti di alti studi riconosciuti) e istituti “teologici” gestiti dalle comunità musulmane.

Non molto diverse dalle SCUOLE EBRAICHE in Italia, come ha ricordato Pacifici, che si trovano a Roma, Milano (dall'asilo alla scuola superiore), Torino (fino alla scuola media) Trieste (solo elementare) (oltre a moltissime di piccole dimensioni come ad Ancona, Casale Monferrato, Ferrara, Mantova, Merano, Modena, Napoli, Padova, Parma, Pisa, Vercelli, Verona. Per diventare membri attivi, colti e solidali della propria Comunità Ebraica.

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nel frattempo ........

 

ANNI 2000 - • OGGI 24-11-2018: L'ALLARME !!! di Bankitalia
(
"Le famiglie hanno perso fino ad oggi ottantacinque miliardi )
( Dimentica di dire le "famiglie ricche" che non sappiamo chi sono )

“Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario,
perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”.
( Henry Ford )


COME IN TUTTE LE SOCIETA PER AZIONI NON SAPPIAMO MAI CHI E' IL PROPRIETARIO

OGGI IN ITALIA MOLTE SOCIETA' PER AZIONI LA LORO SEDE LEGALE VANNO APRIRLA ALL'ESTERO NEI "PAESI" DETTI "PARADISI FISCALI" MA PERFINO IN ALCUNI STESSI PAESI DELLA UE . UNA ANOMALIA VERGOGNOSA.

la giustificazione: é per allargarci !
( MA NESSUN PAESE DELL'UNIONE VIENE DA NOI PER....... "ALLARGARSI" !)

COSI' MOLTE GRANDI AZIENDE HANNO PRESO IL VOLO.......
E CON LORO - a migliaia - ANCHE I NOSTRI MIGLIORI TECNICI


si sono aggiunti ultimamente Mediaset, Ferrero, Fiat(FCA), Luxottica(Delfin)
Eni, Enel, Illy, Telecom Italia
(i Paesi più scelti) Lussemburgo, Olanda e Irlanda
Dove ci sono cinquantanove società di assicurazioni, cinque banche,
una cinquantina di fondi di investimento e circa un migliaio di società italiane.

Poi é singolare che anche nell'atletica ma soprattutto nel CALCIO si ricorra a degli strapagati stranieri .
Come nella Juventus quando se ne va via Ronaldo precipita nella classifica
come se gli altri 10 giocatori italiani non esistessero.
In una squadra del Veneto, i suoi 11 giocatori sono tutti stranieri. La Udinese l'88% é straniero.
Ma come si fa a fare del tifo locale e chiamare la squadra con il nome della città?.

Oggi la città metropolitana di Venezia 1° gennaio 2019 conta al 84.200 stranieri.
In Afghanistan gli Usa se sono andati via, ma ci sono morti 6000 italiani ( per cosa?).
In Italia nel 1980 si avevano 900.000 nascite, oggi ne contiamo solo 400.000 !
E Domani ? e Dopodomani ? Se le madri di domani e dopodomani faranno come le madri di oggi
esisterà ancora l'ITALIA?


( in Italia presto resteranno negli angoli delle strade più solo più i venditori di lupini e di caldarroste )
eppure queste erano le notizie che leggevamo appena ieri, del 2015 .....

da non credere.....sentilo qui >>>>

Il rapporto annuale sulla competitività globale del World Economic Forum valuta
l'efficienza di 144 governi di tutto il mondo


l'Italia però é in testa con i politici più pagati !!!!!

Ma 427 deputati e 234 senatori, per un totale di 661 parlamentari su 945 – quasi il 70% degli eletti –
perderanno la pensione se si dovesse andare a votare prima dell’autunno prossimo

Dai risultati della ricerca condotta dal World Economic Forum
sulla competitività globale,
di
Paul Muggeridge > >

IN ISTRUZIONE NON E' CHE L'ITALIA VADA MEGLIO:
é penultima anche qui !!!


E i migliori vanno all'estero....
In 10 anni l’Italia ha perso 250.000 giovani: la fuga all’estero ci è costata 16 miliardi

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ANCORA UN PO'..... POI L'ITALIA CON TUTTI I SUOI TESORI LA CARICHERANNO IN BLOCCO

E INSIEME SE NE ANDRANNO VIA ANCORA MOLTI MOLTI ITALIANI

MA...... DAL MARE NE VERRANNO MOLTI MOLTI ALTR.......I

tanti giovani, con alti gradi di fertilità e avendo anche più mogli saranno le nuove "risorse"
(il padre della congolese Kyengle ha 36 fratelli e sorelle da un solo padre, che ha però più mogli)

A DIFENDERLI DAGLI ITALIANI "cattivi" "razzisti" "fascisti"
ci saranno le "Ronde Nere" e l' "Afro Italian Power"
("così entriamo in Parlamento")


GIA' 2000 ANNI FA .........


E QUI TERMINO PER NON ANDARE OLTRE. PERCHE'
VERREI ANCH'IO TACCIATO DI ESSERE "tout court" UN "FASCISTA".

MA STATE CALMI.... SE VERAMENTE DIVENTA
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA QUEL "efficientista" e "giovanilista" UOMO
"col suo pensiero profondo"


( che come me nel 2022 LUI avrà 86 anni. Ma al momento io sono ancora vivo.
Poi si vedrà, e vi saprò essere preciso dopo.
Forse non dirò come Davigo
(a La7): "Berlusconi capo dello Stato? Mi vergognerei di essere italiano".

 


...... O FORSE PER REAZIONE ..... DIVENTERO' ANCH'IO..... UN "COMUNISTA"
(parlano a vanvera di "Legge Scelba" - "Apologia del fascismo" e poi vedremo votare lui !!!
(e zitti zitti, anche con degli opportunisti "antifascisti" come nel '94 !!!)
( o ciò che avvenne al "Nazareno" )

Forse LUI é l'uomo che Ricciardi desidera: "ci vuole un uomo di altissimo profilo".

Ma in Italia é normale: in Senato siedono 193 senatori mai proclamati !!
E in Parlamento si registrano passaggi di senatori e deputati in altri gruppi: 267.
( ma - se cambiano poi casacca - cosa serve a noi "popolo bue" andare a votare ???? )

INOLTRE .... 427 deputati e 234 senatori, per un totale di 661 parlamentari su 945 – quasi il 70% degli eletti –
perderanno la pensione se si dovesse andare a votare prima dell’autunno prossimo, 24 settembre del 2022.
Ecco perché forse (!!??) l'elezione del prossimo presidente della Repubblica,
non è mai stata così tanto influenzata dalla..... paura per il voto.
Draghi insediatosi il 13 febbraio 2021, gode dell’appoggio di ben 9 partiti. Gli stessi che - se lui diventa PdR - non vogliono che si vada a votare subito, perché sanno che perderebbero i vitalizi. E molti anche la poltrona.
Tuttavia sarà Draghi a decidere. E non conta se deciderà bene o male.
Gli altri staranno solo a guardare.

GIORGETTI- "A me mi va bene Draghi”. E il governo? “Lui potrebbe guidare il convoglio anche da fuori".
"Sarebbe un semipresidenzialismo de facto
”.

Matteo Salvini e Giorgia Meloni ( i loro rapporti con Draghi sembrano ottimi).
MELONI: "sul nome di Berlusconi?? non è questo un doppio gioco": la soluzione unitaria é....
nelle prime tre votazioni, e questa onestamente può essere..... solo Draghi”
( forse già alla prima votazione )
("metodo Cossiga").

( e in caso di un suo successo, alle elezioni politiche, la Meloni dove sarà ??? )
(Ma Berlusconi vuole che Draghi rimanga Pres..d.C. così lui spera (!!!) che voterrano lui al Colle)
(sta farcendo perfino
sponda (al mister 2%) nel conflitto sull’inchiesta Open così in cambio avrà i suoi voti)
Per la DX e IV la P.d.R. è ormai un gioco.
Certo che vedere una Meloni con Renzi sarà una scena sconcertante nei suoi elettori.
Cosa mai racconterà in un suo nuovo libro? di essere diventata la sua colf?.


.......ma l'ultima è questa: alle prossime elezioni avremo anche un rapper
che ci suonerà, ci canterà e ci indicherà il "presidenzialismo" e "il buon governo del Paese".
Se poi aggiungerà al suo "social" la "vetrinizzazioni delle intimità" dell'amica
mettendo il selfie dell'apostrofo rosa del t' amo in quello dell' onnipresente deret' ano, la vittoria è sicura.
Ma lui dice che sono entrambe due "celebrità" entrate nella politica.

 

Con i "Social" che sono diventati una strategia di marketing bisogna sedurre i giovani, attirarli, senza che se ne accorgano perché questi sono sempre alla ricerca di chimere libertarie; sono affetti dal “disturbo da ansia sociale”, dal "disagio", sono "iperattivi", ma dei "falsi conformisti della protesta", sono quelli che cercano un modo per allontanarsi dai problemi della vita, seguono le movenze di un loro amato rapper imitandolo volendo immedesimarsi in lui. Ma nel farlo bevono e usano psico-farmaci devastanti.
La pandemia, e in parallelo la crisi economica sta facendo crescere di pari passo il consumo di droga che
(anche in Italia con la legge proposta - cannabis tollerata) non sarà più clandestina (così vuole il marketing) . Ma intanto il consumo di cocaina ha raggiunto il massimo storico nel 2020 con ca. 2000 tonnellate. L'Italia è in testa nel consumo di oppiacei. E riguarda proprio la popolazione non solo quella giovanile, ma anche quella adolescenziale. La cocaina ha fatto registrare un aumento del +127% in 12 mesi. Molti ragazzi NON vanno ai concerti per ascoltare musica ma approfittano per consumare con gli amici varie sostanze e bevande alcoliche in grande quantità. Lo "sballo" è ormai una routine. Forse fra breve avremo anche l'aumento di questa routine che andrà dalle Piazze... al Parlamento. Non so cosa allora canteranno o forse canteremo anche..... tutti noi rincretiniti!!
Negli USA - i nativi digitali che seguono questi concerti - sono arrivati alla strabiliante cifra di quasi 200 miliardi di canzoni dai ritmi energici; il 90% sono ragazzi nell’età tra 16-19 anni. Poi una volta catturati sui social iniziano per loro i tormentoni commerciali; gli influencer più famosi propongono l'acquisto, vendono e fanno denaro con il marchio di un loro banalissimo prodotto. Se compri il profumo, o lo smalto delle unghie che usa lui o le sue ciabatte a 800-1000 euro, facile che poi possono benissimo trascinarti e farsi anche votare - ovviamente sempre per il prprio tornaconto in moneta sonante. ( ma loro dicono che l'.... "ARTE" ha un prezzo).
Ma ormai il talento c’entra poco. La musica, le droghe, l'alcool sono un prodotto consumistico: gli adolescenti - per l'età - non lo sanno ancora. Ma purtroppo altri molto interessati sanno benissimo come far perdere i loro freni inibitori. Basta offrire un banale spritz.

(se poi inizieranno a diffondere che nascere con le famiglie surrogate è normale, e fin dalla nascita non occorre precisare il sesso con M e F; fin dall'asilo faranno portare la gonna (come ha fatto un maestro, che afferma: " i vestiti non hanno genere" - "il gender è saggezza!!!"
https://donna.fanpage.it/bambini-e-professori-in-classe-con-la-gonna-liniziativa-di-una-scuola-contro-gli-stereotipi-di-genere/

.
...... si evolveranno? o non sapranno nemmeno chi sono!!

Davanti il vuoto assoluto. E non servirà scambiarsi 100-200 e-mail al giorno, dal mattino fino a notte.

 

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ITALIA DEL FUTURO AUGURI !!!!!!!!!!!!!!!

IO CREDO ANCORA NEGLI ITALIANI !!! (quelli seri!!)

SE VOLETE DITEMI LA VOSTRA, SCRIVETEMI
E-MAIL
"info@storiologia.it"

 

UN BELGA (80 enne) , DALLA GERMANIA MI HA SCRITTO:

"L' Italia è come quella tipa che ha più talento di tutti, perché è nata bella, più bella di tutte.
È quella più ingegnosa, che si inventa mille cose, perché è piena di risorse. Sa discutere di storia, di mare, di montagne, sa di cibo, di buon vino, di dialetti, di pittori, di scultori, di scrittori, di eccellenze nella scienza; non c'è niente che non sa. E quando questa tipa bella e talentuosa inciampa e cade, le invidiose sfigate esultano, sono piene di rabbia e gelose, al buio, perché l'italia è comunque bella anche quando cade a terra. L'Italia è una tipa con stivale tacco 12, che nessuna sa portare meglio di lei... e anche quando cade si rialza.”

HA RAGIONE !!!!
IL POPOLO ITALIANO OGNI TANTO FA QUELLO CHE VUOLE !!!! - LO SPERIAMO !!!

QUI UN NUOVO RECENTE CAPITOLO

UN RE
CHE ROVINO'
L'ITALIA
>>>>>>>>>>

OLTRE QUALCOSA ANCHE SULL'AMBIGUO BADOGLIO


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