1900 - Vittorio Emanuele (QUI, tutta la dinastia dei Savoia >>>>) salendo sul trono del padre, dopo la sua tragica morte, vi era il timore che avrebbe dovuto affrontare delle rivolte di piazza, (era del resto stato ucciso il Re di Savoia e una repressione sabauda nelle piazze ci sarebbe stata, la si aspettava eccome!). Ma lui sorprese tutti, andando controcorrente.... scelse di "sdrammatizare" e lo fece con accanto un GIOLITTI, un importante esponente della sinistra storica. Ma come?

lui, il nuovo RE ( QUI LA SUA BIOGRAFIA >>> ) .....che si schiera con uno degli ex estremisti della piazza? Non era sempre stata la sinistra storica a procurare i disordini nel suo reame sabaudo? Infatti rivoluzionari appena lui salito sul trono, scesero in piazza, quasi minacciosi, ma non ci fu nessuna repressione con le forze dell'ordine, che lasciarono gli esaltati sfogarsi e poi zitti zitti si sciolsero da soli. Chi l'aveva promossa sperava nella repressione tipo Beccaris del '98, così - atteggiandosi a vittime - avrebbero incitato ancor di più gli animi del proletariato a fare di peggio, per scatenare poi una rivoluzione per far cadere "questo" anomalo Giolitti del Governo Sabaudo. Furono invece da allora 14 anni tranquilli, merito degli ottimi risultati di Giolitti al Governo.

Ma nel 1914 avviene il delitto di Sarajevo. L'Austria volle entrare in guerra per impossessarsi delle ambite terre Jugoslave e delle coste adriatiche. Con i pluridecennali patti di alleanza fatti con i Savoia, sapeva di avere l'appoggio dell'Italia. Che però non rispettò i patti trincerandosi subito in una "neutralità". Ma poi a inizio del '15, Sonnino (perfino all'insaputa del Parlamento) aveva firmato a Londra una alleanza con Inghilterra e Francia contro l'Austria e fu poi lui il RE a firmare la DICHIARAZIONE DI GUERRA all'Austria (l'imperatore asburgico la chiamò questo "un tradimento", "una coltellata alla schiena", "fatta da un re farabutto").

IL RE INSOMMA AVEVA VENDUTO L'ITALIA ( E SIAMO ALLA PRIMA VENDITA).

SAPPIAMO POI COME FINI' - UNA "VITTORIA MUTILATA" - COSTATA ALL'ITALIA 600.000 MORTI. Debiti fino al 1984, scarsi i risultati territoriali, milioni di reduci a spasso, con le industrie ferme senza più ordini di materiale bellico. Le banche vuote. Nel Paese uscito prostrato, vi era solo la più nera miseria e tante amarezze. I politici incapaci nel da farsi.
La SX gongolava "cosa vi dicevamo, bei fessi che siete stati nel fare questa guerra". Ma poi nelle manifestazioni di piazza dei sindacati socialisti, con i continui scioperi, e le occupazioni di fabbriche, una svolta la si ebbe con il Programma di Mussolini nel famoso incontro di San Sepolcro avvenuta dentro i locali dell'Associazione Lombarda degli Industriali (!!!!) presieduta da Goldmann, un industriale di origine ebraica assieme ad altri suoi 5 amici ebrei. In questa riunione inizialmente non erano molti a fiancheggiare Mussolini, ma in seguito diventarono sempre più numerosi.
Con " I MIEI FERVIDI 2000 COLLABORATORI DELLA MIA NAZIONE OPERANTE - TUTTI I NOMI E CHI ERANO >>>>

La vera svolta avvenne nelle "fallimentari "Settimane Rosse". Dove nello stesso tempo gli industriali avevano fondato una loro associazione, mettendo in atto le "serrate". Chiudevano quando i sindacati promuovevano gli scioperi. Questo significava che gli operai non prendevano stipendi, nè quando c'erano gli scioperi e le occupazioni, nè quando non c'erano, perchè trovavano le fabbriche chiuse. Erano queste critiche situazioni che non potevano di certo durare.

E infatti ci fu un fatto eclatante alla Dalmine, rifiutandosi di ascoltare i sindacati gli operai non abbandonarono il lavoro ma rimasero al loro posto continuando le produzioni; d'accordo con gli industriali gli operai autorganizzatisi continuarono il lavoro, e per la prima volta negli scioperi della storia italiana, - come a voler sfidare i sindacati - issarono sul pennone della fabbrica - il tricolore nazionale e non la solita Bandiera Rossa. Due giorni dopo lo stesso Benito Mussolini - senza aver avuto bisogno di "squadracce", raggiungerà gli stabilimenti Dalmine, dove gli operai erano ognuno al proprio posto in fabbrica. Fu per questa umiliazione - non solo un fallimento dei sindacati rivoluzionari socialisti - ma sparirono del tutto.
Al suo giornale Mussolini abilmente aveva messo pochi giorni prima il sottotitolo "Quotidiano dei Combattenti e dei Produttori". Unì così due mondi che fino allora erano stati nemici! Ricevendo così un largo appoggio dagli operai anche della sx moderata, appoggio dai 5 milioni di reduci, dai padroni, dai conservatori, dai clerico-moderati, dai monarchici, dagli ambienti militari, dai prefetti e anche appoggio.... dalla stessa forza pubblica. Via via diventarono tutti "fascisti mussoliniani".


Non mancarono poi i consensi anche da molti altri industriali; e i grandi quotidiani (ovviamente in mano a loro); salutarono così questa svolta tutta a destra:
ALBERTINI direttore del Corriere d. Sera, scrisse: "Il fascismo ora interpretato é l'aspirazione più intensa di tutti i veri italiani" . -
Gli fece eco La Stampa di Torino: "Il governo Mussolini é l'unica strada da percorrere per ridare agli italiani quell'"ordine" che tutti ormai reclamano intensamente".
Perfino NENNI (Storia di quattro anni, p.212) sui socialisti scriveva "...nessuna preparazione tecnica si era compiuta. Non c'era un piano d'azione della sinistra, annaspavano. Alle parole non corrispondevano le benché minime opere pratiche e concrete, con i lavoratori ormai esasperati per gli inutili ricorrenti inviti a scioperare".

Sappiamo benissimo che fascismo e socialismo avevano la stessa matrice ideologica: lo stesso Mussolini era stato nelle piazze un socialista, energico, anche lui violento, ed era finìto - come tanti altri - pure lui in galera.
Ma fatta quella utile "gavetta" le sue "squadracce fasciste", sorsero come reazione alle "squadracce rosse" quelle che (dopo aver visto la rivoluzione sovietica) volevano trasformare anche l'Italia in una succursale dell'URSS.

Nasce così quel "fascismo" che inzia a chiamarsi di DESTRA, ma - molto simile a quelli precedenti - dal 1871 in poi di stampo socialista di SINISTRA, dove i ribelli, i violenti, venivano chiamati dai vari governi appunto "fascisti", e che poi per estensione così si chiamarono dal 1919 in poi soprattutto i "violenti mussoliniani". Ma solo alcuni, gli irrequieti, nelle varie province, detti i "ras" (volendo fare loro il Duce) iniziarono a dare fastidio allo stesso Mussolini.
Alcune di queste "teste calde" Mussolini riuscì a metterle da parte, a ridimensionarle, a renderle innocue scrivendo perfino questa frase sul suo giornale "Se il fascismo non mi segue, nessuno potrà obbligarmi a seguire il fascismo". - Ed infatti - prendendo le distanze dalle "teste calde", lui lasciò Milano e andò a fondare il SUO "Partito Nazionale Fascista" a Roma il 9 novembre 1921.

Poi avvenne - con molte preoccupazioni del governo in carica - la famosa Marcia sui Roma, con circa 28.000 camicie nere, pacifiche, senza alcuna violenza. I brutti consiglieri (BADOGLIO era uno di quelli in prima fila) incitavano il re a dichiarare lo Stato d'Assedio con l'intervento nelle piazze dell'esercito: "io caccio questa gente e faccio finire subito questo fascismo".
Ma il Re o perché ebbe il timore di perdere il trono, o perché quel Mussolini - come energico uomo diventato ora di DX - non gli dispiaceva affatto, il Re non usò lo Stato d'Assedio, ma a Mussolini gli affidò il Governo. Lui il Re aveva "sdrammatizzato", ed infatti le piazze e le tanto temute (da Badoglio) camice nere, zitte zitte si sciolsero da sole e tornarono nelle loro città.
Alla Camera 20 giorni dopo il 17 novembre a Mussolini gli votarono la fiducia: 306 favorevoli, 116 contrari, mentre al Senato, il 29 novembre ottenne 196 voti favorevoli e solo 19 contrari. Iniziò così per la Storia Italiana uno dei più lunghi Governi (chiamato poi anche "di Regime") 7.572 giorni (20 anni, 8 mesi e 25 giorni).

ARRIVIAMOAL 1940.

DOVE IL RE VENDE PER LA SECONDA VOLTA L'ITALIA

Per la guerra di Hitler scatenata in Francia, Mussolini voleva rimanere "NEUTRALE, mentre i capitalisti i produttori di armi, i "barricaderi" volevano stare a fianco del nazista e aspiravano non a una "NON BELLIGERANZA", ma una IMMEDIATA "alleanza belligerante", Mussolini lo volevano perfino scaricare. Predicavano sui "loro" giornali, di intervenire (forse pensando ai grandi affari per incrementare la loro produzione bellica, per ripetere il "miracolo" del '14-'18. (quando allora gli industriali in 4 anni decuplicarono sia le maestranze che la produzione. E altrettanto stavano facendo e preparandosi in questi anni dal 1939 in poi "I Ferventi Collaboratori della Nazione Operante" (che abbiamo visto nel link sopra)

....furono questi che spinsero il Paese a fare (dissero "con molto ritardo") la guerra alla Francia, con Hitler, che era quasi giunto alle porte di Parigi. Dicevano "ma allora cosa ci siamo alleati a fare? Chi non spara spira"- "Potremmo fra pochi giorni passeggiare per le vie di Parigi e forse anche di Londra". "Ma lui non vuole !!! Vuole essere "non belligerante" - "neutrale" - "basta!!! bisogna agire", "starsene inerti a guardare gli avvenimenti è la cosa piu' vile che si possa fare". E così molti altri, fior fiore di intellettuali.
Ma non c'era bisogno nemmeno degli intellettuali, tutti gli italiani (dal più stupido al più intelligente) erano convinti che bisognava salire sul carro del vincitore. Hitler si era permesso di ricacciare a Dunquerke gli inglesi sull'isola e ora lui stava occupando l'intera Francia. Ed entrambe non erano il piccolo Stato di San Marino o il Principato di Monaco, ma due potenze mondiali travolte in una decina di giorni; (l'Inghilterra in cinque giorni!)  perfino umiliate e dileggiate sulla stampa nazionale.

(Giornale di Sicilia, 25 maggio 1940 - e molti altri con lo stesso tono).
Quanta l'ammirazione per Hitler !! Titoli maiuscoli a piena pagina
(
Giornale di Sicilia, 25 maggio 1940): "IL FUHRER DIRIGE PERSONALMENTE LE OPERAZIONI DELL'OFFENSIVA -  Questa è la realtà. I suoi generali, sono solo esecutori, perchè Hitler ha una vastità di concezione, una forza e un'audacia di decisione". "saranno guai ai NON protagonisti, come noi".

Anche il Re, girava nei corridoi del Ministero della Guerra e andava dicendo "chi é assente ha sempre torto". Proprio lui
che era un insofferente antitedesco. Fu così che ebbe l'appoggio di tutto il Quartier generale, duchi, marchesi, principi, e i produttori, che ovviamente dissero - "Finalmente !!!!".
Ma nei quartieri generali mancava una visione militare strategica. Si entrava in guerra con ca. impreparati 300.000 uomini non solo senza essere attaccati, ma non sapevano nemmeno dove attaccare. Sintetizziamo quello che disse il Generale Armellini: "Intanto entriamo in guerra poi si vedrà". Ma sintetizziamo anche quello che disse l'ambasciatore francese: "così, avete aspettato di vederci in ginocchio, per accoltellarci alle spalle".
Ed infatti Hitler era quasi giunto a Parigi senza questo tardivo oltre che confuso intervento italiano.

E a quel punto é proprio il RE VITTORIO EMAUELE III a firmare la Dichiarazione di Guerra alla Francia.
"assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare".

ma poi sui giornali (sembra su consiglio di Badoglio - lui non vuole questa responsabilità)
il Re affida al DUCE il comando...in modo che lui potesse enfaticamente annunciare
la guerra dal balcone, a cose fatte - fatte dal Re.
Poi a sua volta Mussolini affida i vari reparti a Graziani e ai vari Duchi e Principi
che facevano a gara per comandare questo o quel reparto senza esserne capaci,
alcuni al massimo avevano visto solo sfilare i soldati nelle parate.
Tirato così in ballo dal Re - Mussolini accontentava cosi tutti gli impazienti di ogni risma..

Ricordiamo che Badoglio aveva sempre partecipato agli incontri sabaudi per l'alleanza Italia-Germania; ma al dunque era stato contrario all'intervento in guerra in Francia. Ma poi mutò parere. "L'ora delle grandi decisioni si avvicina. Noi dobbiamo affrontare la guerra con suprema audacia". Questo per ricordare che Badoglio la guerra alla Francia l'aveva anche lui desiderata, voluta e propagandata.

Ma nessuno aveva dimenticato la sua Caporetto dove dalla sciagurata ritirata (proprio sulla linea del suo corpo d'armata - con lui assente - era stato rotto il fronte) eppure uscì non imputato bensì vice capo di stato maggiore. Litigò con Diaz pechè voleva scatenare in pieno autunno l'offensiva su Vittorio Veneto, ma poi questa offensiva rivelatasi vincente ne trasse la gloria anche lo stesso Badoglio.


Fu avverso anche all'Impresa di Etiopia, ma poi vi accorse (usando i gas per farla finire in fretta. Poi con una messa in scena, ma solo nelle immagini - lui entrava trionfalmente a Cavallo ad Adis Abeba - (Mentre invece vi entrò su una camionetta guidata da mio padre Gonzato Giuseppe).
Lui la fece questa guerra ricavandone altra gloria, titoli e ricchezze (Stampò anche un libro "La guerra d'Etiopia", in carta pregiata con la sua firma autografata, quindi costosissima).

Lui aveva nel 1922, asserito nel corso della Marcia su Roma, che se munito di pieni poteri, in ventiquatto ore avrebbe liquidato il fascismo: Nel dopo Africa e in seguito sempre dentro il fascismo ottenne tutti i favori, gli onori e tutti i vantaggi che ambizione umana potesse desiderare.
Fu poi responsabile anche della sciagurata campagna in Grecia dove venne destituito e mandato a casa (dove iniziò a promettere vendetta- e la ottenne il 25 luglio)
.

Lui quando nel '35 era partito per l'Etiopia aveva affermato che vi andava per
"servire la causa dell'Italia fascista", poi espresse riconoscenza al "Duce magnifico", esaltandone "l'infallibile politica", e riconobbe che la vittoria era del "fascio di spiriti che si chiamava la Nazione fascista".(citazioni prese dallo stesso: Badoglio in "La guerra d'Etiopia").
Anche in Spagna disse che si era combattuto eroicamente "in nome dei più alti ideali della civiltà fascista".

Nel '40 si prosternò ancora davanti a Mussolini: "Se orgoglio io ho, è quello di avere sempre servito fedelmente con devozione illimitata, Voi, Duce", e poi con il Re prese lui l'iniziativa per fare affidare a Mussolini il supremo comando delle Forze Armate.
Arricchitosi durante l'epoca fascista, fascisti e antifascisti lo consideravano come un vero approfittatore del regime. Ma lui a queste malelingue, dava la caccia e invitava pure la popolazione a fare delazione.

In quel 1940 solo il RE poteva fare la DICHIARAZIONE DI GUERRA in base al SUO Potere del SUO Statuto Albertino.

Mussolini - privo di questo potere non avrebbe mai potuto farlo. E nel caso se lo avesse fatto, il Re avebbe potuto subito esaturarlo, far decadere il suo Governo e perfino farlo arrestare (ed è quello che fece poi il 25 luglio del '43).

Il Re per dare l'esempio si mise la bustina e partì per il Fronte, dove però lì, volevano comandare tutti, convinti di vincere per poi sfilare da eroi a Parigi. Ma come sappiamo finì male. Tutti volevano comandare. L'aviazione fu ignorata, il Re nemmeno l'aveva ricordata. Così Torino gli inglesi la borbardarono non disturbati da una contraerea che l'Italia non possedeva, ma che si affrettò a chiederla a un furioso Hitler. La ns. aviazione esisteva solo per fare le "Parate".
L'alto comando delle operazioni a terra fu affidato a Graziani, lui era esperto in guerre in Africa nei deserti, ma non in una frontiera com'era quella alpina italiana. Operazioni che finirono male. Iniziandola dalle Alpi Marittime, proprio per quell'accenno al "mare" i soldati li vestirono da mare, finendo così nelle vere Alpi in una tormenta in buona parte congelati. La linea del fronte arrivava a più di 3.000 metri di altezza, fu un disastro
Hitler era intanto già arrivato a Parigi. Era infuriato e non li volle nemmeno vedere gli italiani al Trattato di Pace nè ebbero quelle spartizioni di quei territori a cui l'Italia da anni rivendicava su quelli francesi (Nizza ecc.)

((((( Nei 10 mesi la scelta dell'Italia di dichiararsi non "belligerante" HITLER non lo aveva proprio gradita. Mussolini non aveva rispettato il "Patto d'acciaio"e Hitler dopo Parigi aveva perfino l'intenzione di punirlo. Oltre ad avere le sua armate libere e pronte a scendere dalle Alpi, al Brennero aveva già Rommel pronto ad invadere l'Italia; lui in due ore con l'aiuto dei sudtirolesi in attesa di essere liberati, sarebbe arrivato a Trento, in 4 ore a Verona.
(Mussolini lo aveva temuto:
"prevedo una inevitabile crisi tra Italia e Germania. Ormai é evidente che - dopo aver inglobata l'Austria, si preparano a superare il confine del Brennero per scendere a Salorno, e forse anche a Verona". "Ma io non lo permetterò"

Mussolini intanto si era già accorto dell'ingratitudine dei borghesi, ecco perchè in un suo discorso a Bari accennò al "tradimento della borghesia" e a "quel mezzo milione di vigliacchi che si annidano nel Paese".
Il suo dramma iniziò da quel giorno. Gli rimasero ipocritamente a fianco "i fervidi assertori" ma solo per altri scopi: quello di stimolarlo a una guerra "assieme" a Hitler (vedi poi tutti in coro i giornali !),

(dai Diari di Ciano). "Mi ha telefonato il Duce che dice "se pensano di spostare un solo metro il palo della frontiera, sappiano che ciò non avverrà senza la più dura guerra, nella quale coalizzerò contro il germanesimo tutto il mondo. (ma a chi avrebbe chiesto aiuto? Ndr) E metteremo a terra la Germania per almeno due secoli" Mussolini era indignato "Questi tedeschi mi costringeranno ad ingoiare il limone più aspro.. E parlo del limone alleanza-francese".

Ma per la fine che fece il "limone" Francia, sarebbe stato un vero disastro per l'Italia. E per Mussolini la vendetta di Hitler ci sarebbe sicuramente stata.

"Senza la sconfitta britannica a Dunquerque Mussolini forse non sarebbe entrato in guerra. Egli entrò in guerra spinto ormai dalla paura che aveva della Germania". (archivio Grandi, b. 152, fasc. 199, sottofascicolo 6, ins.3, 1 agosto 1944, f.86).
Mussolini visse quei 10 mesi di neutralità in uno stato di incredibile confusione e incertezza, passando da un giorno all’altro, dal noto suo bellicismo, alla prudenza neutralista; dal furore per la subdola politica di Hitler ma anche all’invidiosa ammirazione per le sue folgoranti vittorie sul campo "lui a cose fatte lo apprendo solo dai giornali" - O mi manda un fono" - "ho vinto qui, ho vinto là" .


Ma dopo lo sgradito intervento, e la figuraccia fatta sulle Alpi, e per non essere stati invitati a Parigi a fare le spartizioni, volendo rifarsi (quasi a competere con Hitler), a inizio inverno
(forse suggerito da Churchill? Ma non lo sapremo mai!! I carteggi tra i due sono scomparsi a Dongo - Ma lui aveva tutto l'interesse a prendersi la Grecia). L'Italia inizia improvvisamnete una guerra alla Grecia (con dei pretesti - QUI LA RIUNIONE PER L'ATTACCO >>> -
Il 28 ottobre Mussolini ha un incontro con Hitler a Firenze; con soddisfazione, gli comunica a bruciapelo "le nostre armate stanno marciando in questo momento sulla Grecia". Hitler é  infuriato dell'iniziativa del Duce; gli sta rovinando tutti i suoi futuri piani, che Mussolini però ignora (l'invasione delle Russia). La Guerra Italiana in Grecia si rivelerà un grave disastro. La colpa viene data a Badoglio, che viene umiliato, destituito, fatto rientrare in Italia. (dove lui inizia a covare la "Vendetta" del 25 luglio!!). Hitler lasciata la Grecia inizia la sua Invasione in Russia che sarà fallimentare. Una disfatta!

ORA RIASSUMIAMO I SUCCESSIVI 2 TRAGICI ANNI DI GUERRA

***** Già il 15 MAGGIO '43 l'Italia poteva sganciarsi dai tedeschi (il progetto c'era - qui la lettera chirografata del Re >>>>>

***** 9-10-11 LUGLIO 1943 - Sbarcano sulle coste della Sicilia gli angloamericani. Comandati da Montgomery e Patton

************ 22 LUGLIO: - A Feltre, Mussolini e i suoi Generali incontrano Hitler, per chiedere l'aiuto di alcune armate in Italia per contrastare l'imponente sbarco angloamericano in Sicilia. E proprio per questa invasione Mussolini accenna a Hitler una onorevole proposta di sganciamento dal conflitto (lo avevano già fatto Bastianini, poi Alberto Pirelli, invano). Ma il generale Ambrosio, diede l'impressione di averlo già in mente; aveva infatti ingenuamente chiesto a Hitler di far rientrare i reparti italiani che erano in Francia, Iugoslavia, Grecia ecc. (E Hitler non era poi proprio così stupido da non capire che qualcuno pensava di sganciarsi!!).
Dal Diario di Pietromarchi apprendiamo che anche "Mussolini voleva sganciarsi dalla Germania ma non sapeva come farlo" . Mussolini sembra impacciato, titubante, indeciso, non nasconde la sua inquietudine a Hitler, che lo mette a tacere promettendo ingenti forze e gli fa balenare che avrà fra poco a disposizione le sue potenti "armi segrete" che assicureranno la vittoria all’Asse.
(in effetti in Germania stavano approntando proprio un arma nucleare ...... ( VEDI >>>>>>>
Poi Hitler a Feltre, tagliò corto e invitò Mussolini ad usare il pugno di ferro per eliminare nel paese gli oppositori....
"Bisogna eliminare la ostile monarchia e quegli infidi personaggi che sono attorno al Re" (fu profeta!!).


- Ma, nello stesso giorno.......

***** 23 LUGLIO: gli Americani sbalordiscono il mondo: bombardano Roma con 159 "Fortezze Volanti" e 112 "Liberator"
( Il Papa invoca il cielo, "Dio mio, salva la Città Santa". Ma al cimitero del Verano é colpita perfino la tomba dei suoi genitori.

I vivi venivano sepolti dalle macerie delle loro case, mentre i morti uscivano dalle loro tombe,
come a volersi rendere conto di quanto stava accadendo....
Ma Eisenhower era stato esplicito con i suoi piloti che aveva scelto con cura (!) personalmente:
"se per salvare un solo uomo americano dovete buttar giù il Colosseo, buttatelo pure giù'".

Leggendo i loro giornali con i titoli ridondanti "Colpita Roma!", "Roma Brucia!" acuni americani non approvarono la missione devastante;
ma sempre
Eisenhower disse a loro di pensare " alla vita dei propri figli e ai propri mariti e non ai monumenti".


Poi l''incursione del 13 agosto fu ancora più catastrofica. Non mirando su obiettivi militari ma civili !!!

Gli obiettivi militari erano importanti, ma la strategia era quella di colpire il morale della popolazione, portarla al dolore e alla disperazione,
mettere in ginocchio una nazione, colpirla nei suoi più antichi monumenti alle radici della propria storia, distruggerla, annientarla.


(vi furono 1500 morti, 6000 feriti, 10.000 case distrutte)
(il "nemico" erano gli angloamericani !!!! (che a Roma li chiamarono "barbari")
( "il "NEMICO" (!!!!) attacca in forze" )

Ma per non dispiacere i "nuovi alleati" alcuni giornali non evidenziavano i loro massacri.
Ma ne abbiamo rintracciati alcuni con i titoli, e con alcune dirette testimonianze
(che troverete in questa pagina >>>Roma Brucia >>>>

(ma anche la tragica giornata a BARI del 2 dicembre 1943, i giornali riportarono POCHE notizie
per non dispiacere ai possibili futuri "nuovi alleati".
Quel giorno 105 bombardieri della
la Luftwaffei colpirono il Porto di Bari .
Ci fu l' "INFERNO DI BARI" >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Colpirono 17 navi americane. Che contenevano bombe chimiche..
Le vittime furono subito un migliaio. Ma poi si levarono nubi minacciose
che ammorbarono l'intera città - tutta sgombrata - per giorni e giorni.

Ma sulle armi chimiche non dobbiamo meravigliarci più di tanto. Ci furono poi le atomiche !!

E vi era il cinico "MISTER BOMBER HARRIS" ("io sono pagato per uccidere!") - LA SUA BIOGRAFIA >>>>>>
Quando lui a febbraio '45 venne a sapere che in Usa ad Alamagordo avevano testato la micidiale Atomica,
e aveva sentito qual'era la potenza distruttiva lui aveva chiesto di usarle subito in Italia.
(La Pianura Padana era ancora sgombra di angloamericani, in stallo oltre Po)

Non poterono accontentarlo perchè non erano ancora pronte. Fra l'altro non c'era ancora Truman.
.
Morto Roosevelt il 12 aprile, diventato lui Presidente lui voleva farla subito finita con la guerra in Europa
.
E Harris sarebbe stato pronto !!! se le bombe fossero state disponibili!!

Harris, deluso, il 12-13 febbraio andò a fare la "tempesta di fuoco" sulla indifesa Dresda

dove causò 100. 000 morti.

MILANO MANCO' POCO DI RISCHIARE DI FINIRE COSI'

( lettere originali "Top Secret" QUI >>>>>>>>

E qui voglio anche ricordare che la Retata al Ghetto di Roma fu fatta dai nazisti il 16 ottobre 1943. Furono 1023 gli ebrei deportati. Kappler che guidò la retata non volle nel blitz nessun fascista, ritenendoli dei traditori. (ricordiamo che fin dal 25 luglio era stato arrestato Mussolini, sciolto il partito fascista, ma il RE non aveva abolito le leggi razziali; ed anche queste era stato LUI a firmarle. ANCHE QUI VENDETTE GLI EBREI A HITLER ).

Al blitz del Ghetto partecipò invece una bella giovane 19enne, Celestina da Porto,
conosciuta come la "Pantera Nera":
scampata al blitz al suo amante nazifascista
gli forniva l'indirizzo di numerosi benestanti ebrei residenti in città.
Via via catturati furono rinchiusi a Regina Coeli.

In seguito insieme ad altri furono prelevati
per finire uccisi alle
Fosse Ardeatine
dopo l'attentato di Via Rasella.

 

 

 

 

QUI IL RE VENDE (è la 3a volta) IN GRAN SEGRETO L'ITALIA (alla Germania)
Il 25 luglio il RE aveva deposto e fatto arrestare Mussolini. Ma la guerra con l'alleata Germania contro gli angloamericani, "continuava"; infatti si fa scrivere sui giornali: "la guerra continua" (con la Germania).
"il "nemico" ci minaccia, calpesta il nostro suolo, ha invaso le nostre città".  Ma il nemico chi era?
(ce lo dirà POI lui stesso ma solo l'11 settembre, quando ormai era al sicuro a Brindisi)

Infatti nello stesso giornale il bollettino 1201 informava che nelle operazioni italiane in Sicilia
"sono stati abbattuti aerei delle truppe britanniche".

E uno che leggeva questi giornali cosa capiva ????
Di chi eravamo alleati?

Chi invece (prevedendo l'aria che tirava) aveva già pronti i piani erano i tedeschi che in più in regalo ricevettero i successivi 45 giorni (fino all'8 settembre) per organizzarsi meglio. Al Brennero si stavano ammassando dei reparti.

Badoglio giocò la sua partita doppia pensando che fossero i tedeschi così tanto sciocchi da lasciarsi menare per il naso. Questi con quella "infausta comunicazione" (la definizione è di Umberto I di Savoia)"La guerra continua" non avrebbero dato nessuna credibilità alla "volontà" italiana di proseguire con loro la guerra e già preparavano le rappresaglie. Inoltre la medesima frase, resero inoltre diffidenti quelli che dovevano diventare i nuovi "alleati"; questi potevano ritenere che non era né Mussolini né il "fascismo" ad aver voluto la guerra ma bensì l'intero popolo italiano e che ora anche senza di lui e dei fascisi tutti volevano continuarla. Tutti avevano dato la colpa agli italiani plagiati da Mussolini di aver voluto e aver iniziato la guerra, ma ora? Anche senza Mussolini e i suoi fascisti, come mai la guerra proseguiva ????'

...perché il RE.... non aveva dichiarato nessuna guerra alla Germania.
Anzi al preoccupato generale Rahn in contatto con Hitler, il Re assicurava...
"... dica al Furher che l'Italia marcerà fino in fondo con voi; noi abbiamo una parola sola!"

Mentre Badoglio aggiungeva.....
"...A Berlino non devono ignorare che la parola data da me non si presta ad alcun equivoco"
.
dica al Fuhrer che l'Italia non capitolerà mai, è legata alla Germania per la vita e per la morte"
.

DUE INFIDE FRASI SUFFICIENTI
DA MANDARLI ENTRAMBI AL ROGO

 

Badoglio -ostentando ipocrisia- aveva perfino inviato il generale Marras a Berlino per invitare Hitler in un convegno con lui e il Re, da tenersi in Italia. Ma se i due italiani non erano andati loro a Berlino é perchè erano certi (e lo dissero esplicitamente) che non sarebbero più tornati. Ma nemmeno Hitler cadde nel tranello nè volle mettere a rischio la sua vita nel venire in Italia. A Berlino erano molti a pensare che dopo aver arrestato Mussolini i sabaudi e i badogliani volessero - mentre lui era in Italia - impadronirsi anche del Fuhrer.

Se il pericolo era rappresentato dai fascisti di Mussolini, tutti questi dopo il 25 luglio non ce n'erano più! In molte città avevano demolito i busti del Duce, assaltato le loro sezioni buttando dalle finestre incartamenti vari, dandogli fuoco (c'ero anch'io a Chieti, a divertirmi a buttar fuori in piazza carte come coriandoli pur avendo solo 8 anni).
Quanta amarezza deve aver provato Mussolini! Quando il Duce s'informò che cosa era accaduto nelle strade e nelle piazze d'Italia dopo l'annuncio della sua caduta e del suo arresto, qualcuno imbarazzato gli disse "Nulla!". E lui chiese "ma... ma anche quelli della mia Milizia?" (i 150.000 M di provata fede), "si ! anche quelli ! se la sono tutti squagliata ! e tutti i capi stanno mandando i telegrammi di adesione al Re e a Badoglio!".

I battaglioni "M" erano accampati allo stadio Mussolini, pronti a menar le mani se Pollastrini, il capo dello squadrismo romano, rompeva gli indugi con un cenno. Invece al momento critico quelli non si mossero, anzi Pollastrini si sentì minacciato, e preferì consegnarsi alla polizia, farsi mettere in cella, per sfuggire ad un eventuale linciaggio o all'ira di alcuni gruppetti che giravano in città intenzionati a fare i "giustizieri".
Badoglio ne approfittò subito, e sul Messaggero del 27 luglio, aveva fatto aggiungere cinque scarne righe in un angolino:


INAUDITO !!!



Così la Germania rimaneva dunque alleata dell'Italia e aveva al suo fianco pure la MIlizia.
Intanto
gli angloamericani seguitavano a sbarcare in Sicilia e si preparano a risalire la penisola
.



L''Italia rimase di fatto e formalmente alleata ai tedeschi per ca. 40 giorni
anche se in gran segreto poi il 3 settembre andò a firmare
a Cassibile con gli Angloamericani una resa
(quella che verrà chiamato "armistizio" ma di fatto era una RESA SENZA CONDIZIONI,
con la consegna delle tre armi: Esercito. Marina, Aviazione).

Ma cosa avvenne prima di quel 3 settembre?

CHE IL RE (con Badoglio) QUESTA VOLTA CI VENDONO AGLI ANGLOAMERICANI


Re e Badoglio dopo il 25 luglio, restando sempre nell'ambiguità, cercarono di avere in gran segreto contatti con gli angloamericani per una resa.
La ottengono, firmano la "Resa Incondizionata" (!!!!) il 3 settembre , a Cassibile, ma la comunicheranno al Paese la faranno solo l'8 settembre.
Quando la notizia era già stata divulgata da Radio Algeri in tutto il mondo. Germania e Hitler compresi.

Giorni prima, il Gen. Taylor, era giunto a Roma e aveva informato Badoglio che era pronto un aviosbarco di paracadutisti per liberare Roma dai pochi tedeschi e quindi prenderne possesso.
A Roma non vi erano molti tedeschi (ca. 8.000 per lo più dei servizi) . Mentre gli italiani nelle caserme erano 70.000.
Temendo proprio questo aviosbarco Hitler suggerisce a Kesserlin di abbandonare Roma, di ritirarsi a nord.
(Ma Kesserling vuol dare l'impressione con una beffa che l'areoporto é ben difeso. Invia vari camion chiusi da Roma all'aeroporto per dare l'impressione di essere in tanti. La Beffa riesce, infatti Badoglio a Taylor sconsiglia l'aviosbarco.
Che - pur già pronto - ma non avverrà, Taylor deluso commenterà
"non ci voglono, sembra che i nemici siamo noi!"
Kesserling poi temendo proprio lo sbarco - segue il consiglio di Hitler, smobilita e si allontanana da Roma verso Firenze per non farsi mettere in trappola.

Ma anche il Re e Badoglio
temendo che si sappia della resa avvenuta, quindi del "tradimento" ("qui domani ci taglieranno la gola").... fuggono da Roma, il 9 mattina, con tutto lo Stato Maggiore, prima a Chieti, poi scendono a Brindisi già occupata da Montgomery. Lasciando allo sbando, senza comandanti, l'Esercito Italiano dove molti hanno iniziato ad abbandonare le caserme e pure loro si stanno dando alla fuga.

(A CHIETI GIUNSERO A PALAZZO MEZZANOTTE - CI ABITAVO IO - E LI HO PER TUTTO IL GIORNO LI HO VISTI IN FACCIA TUTTI:
POI FUGGITI NELLA NOTTE A BRINDISI NELLO STESSO PALAZZO MISERO IL COMANDO I TEDESCHI - E PROPRIO PER QUESTO FU SPESSO PRESO DI MIRA PER BOMBARDARLO. FIN QUANDO LO COLPIRONO MA IN PARTE, MENTRE DISTRUSSERO CASA NOSTRA DOVE SONO USCITO VIVO DALLE MACERIE E RIMANEMMO SENZA CASA). (TUTTA LA MIA STORIA A CHIETI ..
.. QUI >>>>>>>

A quel punto ricevendo queste notizie, Hitler decide di far fare marcia indietro a Kesserling che aveva raggiunto quasi Firenze. Inoltre Hitler fa scendere subito dal Brennero le sue armate per occupare l'Italia e contrastare lo sbarco a Sud. (nella stessa sera dell'8, alle ore 21 erano già Bolzano a far rinchiudere gli italiani traditori dentro lo stadio, prima di deportarli in Germania (c'era anche il mio futuro suocero).
Ma queste operazioni si rivelarono interventi avventati, i tedeschi si metteranno in trappola da soli per 10 mesi sul Sangro e a Cassino, e saranno poi costretti ad arretrare fino a nord.
(questo il 9 giugno 1944, alla liberazione di Chieti)
Hitler per far scendere in Italia le sue armate, aveva perfino sguarnito non solo il fronte russo, ma anche quello dove poi avverrà lo Sbarco in Normandia. Il Caporale aveva perso per strada le sue strategie da "caporale". Perse così, in Russia, in Francia e in Italia.

IL 9 SETTEMBRE ABBIAMO UN ALTRA SCENA UMILIANTE DEI SABAUDI

9 settembre - ore 12 - Re e Badoglio e tutto lo Stato Maggiore sono già in fuga da Roma. Ma il Re prima di abbandonare la capitale ha lasciato il comando della città e dell'esercito a Suo Genero CALVI di BERGOLO MONTEZEMOLO.
E LUI cosa fa? FA UN ACCORDO con Kesserling che con gli aiuti ricevuti da Hitler ha subito preso possesso di Roma
.
E Calvi fa un PROCLAMA a tutti i militari italiani sbandati di presentarsi nelle caserme e consegnare ai comandi (ora tedeschi) le loro armi individuali o di qualsiasi altro tipo in possesso.

(titolo di giornale rarissimo)

Poi parlando al riunito l'esercito disse loro.....
"
L'ora grave che volge impone a ognuno serietà, disciplina, patriottismo fatti di dedizione ai supremi interessi della Nazione". -Ora non é solo patriottico ma é un onore entrare e giurare dentro l'esercito di Hitler")

IL 10 FU UNA GIORNATA INFAME ! E SI ERA IL 3 GIA' FIRMATO LA "RESA" con gli angloamericani..
Ma si nasconde agli italiani la "resa" che contemplava la consegna delle 3 armi
( come avrebbero dovuto reagire gli italiani se volevano combattere? con le mani nude?".

RE, BADOGLIO e C. quel giorno dovevano COME MINIMO finire appesi a qualche lampione.

NON ESISTE NELLA STORIA D'ITALIA UN GIORNO
COSI' AMBIGUO, FALSO, DISONOREVOLE !!
FU UN SUICIDIO !!
CHE COSTO' ALL'ITALIA DUE ANNI DI INUTILE GUERRA!!!!

(proviamo a pensare se Badoglio avesse accettato l'aviolancio
e quindi l'occupazione su Roma degli Angloamericani.
Lui e il Re non avrebbero dovuto fuggire da Roma,
perché Kesserling
l'aveva già abbandonata.
E Hitler non sarebbe sceso dal Brennero.

E con l'arrivo a Roma e nel resto d'Italia senza intralci
di Montgomery dall'Adratico e di Clark dal Tirreno.
La guerra sarebbe finita quel 10 SETTEMBRE !!!!!!


Mussolini e il fascismo era da 25 luglio che non esistevano più.

A Nord nonostante la creazione della RSI Mussolini era un "NULLITA'".
.

(ma oggi vediamo un Bruno Vespa che scrive un libro.....
"Perché Mussolini rovinò l'Italia"

Forse solo perche parlando di Mussolini si vendono i libri.
Del Re e di Bagoglio nessun accenno: INNOCENTI - e tutto quanto sopra?????? ).

MA LE AMBIGUITA' NON FINIRONO QUEL 10 SETTEMBRE

La "Dichiarazione" di guerra fatta alla Germania il RE la fece solo il 13 ottobre.
Nel farlo volle essere così ambiguo che chiese di essere considerato un "alleato" degli USA.
Ma Eisenhower davanti alla sua (disse) "oscena" proposta gli ricordò il suo stato di..... perdente:
"Ciò non é possibile. Un "vinto" non può chiedere al "vincitore" di essere suo alleato. Giammai.
Ne riparleremo più avanti, quando avverrà la ns. Liberazione nel Nord Italia".
Ma a fine guerra alla Conferenza di Pace a Parigi, l'Italia fu sempre chiamata "NEMICA".
La "Responsabile della guerra". Non una "ALLEATA"!
.

e fu quel giorno ....

" UN TRISTE GIORNO PER L'ITALIA !!!! "

 

(vedi TRATTATO DI PACE A PARIGI originale >>>>>>>

CON ANCHE L'UMILIANTE DISCORSO-INTERVENTO DI DE GASPERI CHE
ESSENDO "IL NEMICO" NON ERA STATO NEMMENO INVITATO, TANTOMENO A PARLARE.

E L'IMPERO D'ITALIA COME FINI? IN UNA BEFFA, FINI' NEL RIDICOLO
( Mancava 1 voto per conservare le Colonie - E quello di un ubriaco fu decisivo)

RICORDIAMO CHE NEL '46 ANCHE SE NON UFFICIALMENTE
FU ADOTTATO L' INNO "FRATELLI D'ITALIA" di MAMELI (testo) e NOVARO (musica)
QUANDO MAMELI (nel 1847) LO SCRISSE lui
si rivolgeva prima di tutto ai suoi "fratelli" massoni,
i protagonisti del Risorgimento, che lottarono fino a morire come lui a soli 22 anni):
E aveva lottato e morto per liberare (FIN D'ALLORA) l’Italia dalla MONARCHIA SABAUDA.
(e non aveva ancora nè visto nè vissuto questo '900 !!! )

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MA UN'ALTRA BEFFA DEL RE AVVENNE ALLA SUA MORTE.
mentre era confinato ad Alessandria d'Egitto.

CI FU L’ULTIMA "BEFFA" ALL’ITALIA DI VITTORIO EMANUELE III
(morì il 28 Dic. 1947, non lasciando alcun testamento, avrebbero così ereditato i figli)
LUI "per 81 ore avrebbe beffato la Repubblica" ???
)

Moltissimi beni dei Sabaudi in Italia (castelli, ville, proprietà terriere, tesori vari)
(un complesso valutabile a molte decine di miliardi (valore anno 1948)
con l'entrata in "VIGORE" (!!) della Costituzione (1 Gen 1948) questa contemplava la confisca dei beni sabaudi.
Ma gli eredi Sabaudi dissero che era illegale
farlo, visto che il Re era morto da 81 ore
e la legge precedente sarebbe stata pienamente efficace per i trapassi agli eredi sabuadi.

Quindi gli eredi potevano entrarne in possesso
pagando solo le tasse di successione.
Ma le lotte con i cavilli degli avvocati furono moltissime;
e quelle dei costituzionalisti pure; questi ultimi dicevano
che la
Costituzione era stata
promulgata il 27 dicembre 1947, 38 ore prima che l'ex sovrano
passasse a miglior vita
, e poiché Vittorio Emanuele morì alle ore 2,30 pomeridiane del 28 dicembre.
era dunque la promulgazione (e non l'entrata in vigore) che contava !!!.

Ed anche l''Agenzia Ansa, diramò questo comunicato:
"Per i Savoia con i loro discendenti maschi, è nullo qualsiasi atto che abbia per effetto
il trasferimento a loro dei beni sabaudi esistenti sul territorio dello Stato".

Ma la grossa controversia durò anni; i pareri dell'avvocatura dello Stato li negava certi diritti,
mentre la difesa dei sabaudi sostenevano
invece che i diritti esistevano.
Alcuni acquisti fatti subito dopo il Referendum erano stati fatti da una trentina di privati,
ma poi tutti questi furono colpiti in virtù del punto quarto della XIII disposizione transitoria
della Costituzione che rese nulli tutti i trasferimenti compiuti dai Savoia dopo il Referendum.
Oggi occorrebbe una intera enciclopedia per riuscire a dipanarsi in queste lotte legali
che sono continuate per anni e anni.

MA IN PARTE RIUSCI' AL RE ANCHE QUEST'ALTRA BEFFA.

Suo padre Umberto aveva stipulato con Lloyds di Londra una assicurazione vita: il figlio
erede, incassò sì il premio di un milione di sterline, ma lasciò la somma in deposito a Londra,
che continuò a maturare interessi su interessi per 48 anni.
MAI il Re ritenne di trasferire in Italia l'ingente somma, neppure (ed è molto singolare)
neppure quando LUI il Re firmò nel '40 la Dichiarazione Guerra contro l'Inghilterra.

La banca inglese li trattenne come beni di un privato "congelati", la somma figurava
come un qualsiasi credito di un libero cittadino britannico.

Paradossalmente questi denari custoditi dalla Hambros Bank,
furono trasformati dagli inglesi in azioni del "Prestito della Vittoria".
Vittoria inglese, naturalmente sui nemici italiani.

CHE BEFFA FU QUESTA !!!!
( denari dei sabaudi che finanziano la guerra in Italia !!!!!! )

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UN'ALTRA BEFFA, MA QUESTA VOLTA A SUO DANNO
(
IL TESORO DEL RE FINI' DAL RIGATTIERE)

IL RE PRIMA DI FUGGIRE DA ROMA, AVEVA PROVVEDUTO A RIEMPIRE 363 casse di suoi tesori,
con dentro
un po' di tutto, gioielli, oggetti preziosi, dipinti, importanti documenti, ricordi di famiglia
e anche la famosa collezione di monete.
Destinazione Svizzera.
Ma la carovana di 14 camion fu intercettata dai tedeschi.
Finirono prima a Cuneo per alcuni mesi, poi a inizio '45 una parte a Monza.
Ci misero le mani tutti. Ma soprattutto un certo Steiner che incaricato di fare un inventario
decise lui cosa mandare al Museo di Milano (che si era fatto avanti) e cosa vendere subito.
Sparsasi la voce accorsero a Monza, antiquari, galleristi, collezionisti
e tantissimi rigattieri di Milano. Steiner vendeva e incassava denari a tutto spiano.
Un Rigattiere acquistò un dipinto per 30.000 lire per rivenderlo il giorno dopo
a 100.000 a un collezionista dopo aver visto la firma: era un Fontanesi.
(valore attribuito al successivo processo 1.200.000 lire)
C'era anche la famosa collezione di monete. Questa prese la strada di BZ.
Valore
(anno 1945) circa 2 miliardi di lire, pari a ca. 70-100 miliardi di lire anno 2000.
Non se ne seppe più nulla. Sparita sulla strada del Brennero.
Così anche gioielli e ori, che si era impossessato Barracuda, fuggito poi il 22 a Dongo, dove finì fucilato.

Del dopoguerra (anni '50) si aprì un processo.
Migliaia di inquisiti e di ricettatori. Ma poi venne l'Amnistia.

Umberto era riuscito a rimettere insieme qualcosa come 6732 brillanti, 2 200 perle,
che affidò all'allora P.d.R. EINAUDI e che lui depositò alla Banca d'Italia. Sono ancora lì ???
Non si é mai più saputo nulla che fine che hanno fatto questi gioielli.

FINI'....COME AL SOLITO
( "chi ha avuto ha avuto, e chi ha dato dato ha dato" ?)

Un buon resoconto del Processo fu poi fatto dal settimanale OGGI, del 6-9 febbraio 1950, dal cronista E. Roda

che trovate QUI >>>>>

(una interessante collezione bicentenaria é quella che esiste tuttora
al Santuario d'Oropa a Biella
(e io sono di Biella).
Sono donazioni fatte in varie epoche dai Sabaudi.
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MA CHI ERA BADOGLIO ?

******** Lui era stato il responsabile della disfatta di Caporetto perchè era assente dal Fronte.
(ne uscì indenne ma critica Diaz il nuovo comandante, per l'ultimo attacco (che fu vittorioso)
e infatti ne diventò subito il suo alter ego nelle trattative a Padova all'armistizio.

******** Lui a chiedere poteri straordinari al Re e lo Stato d'Assedio per respingere la Marcia su Roma di Mussolini.
"affogherò nel sangue il fascismo". - "Al primo fuoco, il fascismo crollerà".
Il Re forse nel timore di perdere il trono, "sdrammatizzando" affidò invece il Governo a Mussolini.

******** Dopo l'insediamento del fascismo, nel '23 Badoglio è Ambasciatore in Brasile.
Torna nel '25, per assumere la carica di Capo di Stato maggiore generale.
Gli viene conferito dal Re il Collare dell'Ordine dell'Annunziata.

******** Nel novembre 1935, Badoglio diventa comandante del corpo di spedizione in Etiopia.
Lui iniziò ad usare 1000 bombe C500T all'iprite. E vinse la Guerra come trionfatore.
Lasciato il Comando a Graziani, tornò in italia a mettere lui sul capo del Re la corona Imperiale.
Ma è lui a raccogliere tutti gli onori e ricevere anche la nomina a Duca Sabaudo.

******** Lui con il Re è firmatario del Manifesto della Razza per far piacere a Hitler (visto sopra)

******** Nel '40 il Re firma la Dichiarazione di Guerra alla Francia. (visto sopra)
Badoglio gli propone di delegare il comando operativo a Mussolini.
Lui invece con degli incapaci colleghi conducono una guerra disastrosa.
Hitler giunto a Parigi non vuole presente l'Italia al Trattato di Pace con la Francia


******** Badoglio é alla riunione per l'attacco alla Grecia e vi partecipò assumendo la carica di Capo di Stato Maggiore,
QUI LA RIUNIONE PER L'ATTACCO >>>
ma su "Regime Fascista" di Farinacci compaiono aspre critiche per il suo disastroso comportamento.
Umiliato é costretto a dare le dimissioni e a tornare in Italia. (dove si prepara a vendicarsi per il 25 luglio !!)

******** Il 25 luglio '43 con Badfoglio ci sono una serie di incontri finalizzati alla caduta di Mussolini,
dove poi verrà destituito, arrestato e confinato.
il RE conferisce proprio a LUI, a Badoglio l'incarico di formare il nuovo governo.
Il 27 luglio si insedia il governo Badoglio.

******** Il 28 luglio Badoglio invia una lettera a Hitler, ribadendo che, per l'Italia, la guerra continuava
"nello stesso spirito dell'alleanza con la Germania".
Ma lui prima ha già deliberato lo scioglimento del partito fascista, la soppressione
del Gran Consiglio, dei tribunali politici, e l'interdizione di costituire qualsiasi nuovo partito politico.

******** Accanto al Consiglio dei ministri, si forma un Consiglio della Corona, presieduto dal sovrano,
e con Badoglio si parla di uscire dalla guerra, ma vi è dell'attendismo.
Ma poi in gran segreto (senza conoscerne il contenuto) il 3 settembre si firma la Resa.
(verrà poi comunicata l'8 settembre. Ma Radio Algeri l'aveva già diffusa al mondo.)

******** Nella notte del 6-7 settembre il Gen. Taylor incontra Badoglio per comunicargli un aviosbarco
di Paracadustisti per occupare Roma, visto che i tedeschi di Kesserling sono molto pochi.
Badoglio - sconcertando Taylor - sconsiglia l'avio sbarco su Roma che infatti non avverrà.
(Taylor commenterà "sembra che i nemici siamo noi")
I tedeschi possono così il 7-8 scendere dal Brennero
in massa per occupare Roma; il 10 saranno a Chieti

(dove la Linea Gustav dividerà l'Italia per quasi un anno intero).
Badoglio a Roma consiglia al Re di fuggire "altrimenti qui domani ci tagliano la gola".

******** 9 settembre mattina - Avviene la "Grande Fuga" prima a Chieti poi a Brindisi.
Tutto l'esercito italiano nelle caserme senza più comandanti è allo sbando.

******** 10 settembre - Ma il Re aveva lasciato il comando della città e dell'esercito
a suo genero CALVI di BERGOLO MONTEZEMOLO.
E lui cosa fa?
FA UN ACCORDO con Kesserling e consegna a lui l'esercito...

....dove si invita truppa e ufficiali italiani a passare sotto le bandiere tedesche (!!!!) ,
"giurando fedeltà a Hitler e a sentirsene onorati". (!!!!)
Ma i tedeschi considerano anche CALVI un "traditore"; il giorno dopo lo arrestano.


FU UNA GIORNATA INFAME ! E AVEVANO il 3 GIA' FIRMATO LA "RESA".
RE, BADOGLIO e C. quel giorno dovevano COME MINIMO essere subito appesi a qualche lampione.
NON ESISTE NELLA STORIA D'ITALIA UN GIORNO COSI' AMBIGUO, FALSO, DISONOREVOLE !!


FU UN SUICIDIO !!
CHE COSTO' ALL'ITALIA DUE ANNI DI GUERRA!!!!

Infatti gli angloamericani - a giugno - oltre Roma, ricacciano a Nord i tedeschi dalla Linea Gustav;
risalgono l'Italia e per quasi un anno bombardando le città; "libereranno" Milano il 28 aprile '45.
Paradossalmente invece di finire il RE e BADOGLIO a Piazzale Loreto, ci finì Mussolini.

Poi Re e Badoglio (innocenti!!) andranno a creare pure un Governo provvisorio,
appoggiando i nuovi "invasori" chiamandoli impropriamente "Alleati". - Non "nemici".
Il Re abdica a favore del figlio UMBERTO.
Ma viene deciso il 2 giugno '46 di fare un Referendum MONARCHIA - REPUBBLICA

Questo l'esito.....


A NORD LA MAGGIORANZA SU "REPUBBLICA" E' SINGOLARE
NEL SUD SI E' VOTATA INVECE "MONARCHIA"

(poi seguirono anche le elezioni)
(qui i particolari e l'esito delle votazioni > regione per regione e città per citta >>>

A GIUGNO - il provvisorio "RE DI MAGGIO" Umberto - decaduto - é costretto ad abbandonare l'Italia.

E qui torniamo ad accennare alla perenne ambiguità di BADOGLIO (capo del governo dal 25 luglio 1943 all'8 giugno 1944- dove però spera di tornarci come Regnante). LUI infatti a un certo punto "vuole "buttare a mare" e sostituirsi al RE. - Forse per salvare se stesso e diventare così per 14 anni lui il Sovrano d'Italia" (cit. anche in Degli Espinosa, "Il Regno del Sud", pag. 173). Ma anche Croce scriveva "Badoglio vuole e intende assumere la reggenza del piccolo Principe di Napoli" (B. Croce, Quando l'Italia era tagliata in due, pag. 152) - Ricordiamo che il piccolo Vittorio Emanuele, allora aveva 6 anni.

Badoglio vuole convincere il Re della necessità.... (se l'Italia al Referendum avesse scelto la Monarchia).... sì di abdicare ma non a favore del figlio Umberto di cui Badoglio non aveva alcuna ammirazione. Affermando falsamente che era il CLN del Nord a proporlo, e chiedeva di avere LUI la reggenza del piccolo Principe fino a quando (12 anni dopo) sarebbe poi diventato il bambino Re Vittorio Emanuele IV.
Il Re rimase quasi sconvolto, la richiesta gli procurò una triste impressione: poi cupo in volto gli ripose e lo avvertì che, secondo il suo Statuto, ciò era impossibile, dovendo essere il reggente un principe di Casa Reale Sabauda; e detto questo evitò in seguito di rivolgergli la parola fino a quando sceso nella Napoli-Posillipo della sua amana giovinezza, partì quasi di nascosto per l'esilio ad Alessandria d'Egitto (dove morì a 78 anni, il 28 dicembre 1947) dopo che aveva già firmato l'atto di abdicazione per il Figlio Umberto (che diventò Re solo per un mese, ma poi dovette - dopo l'esito del referendum - anche lui andare in esilio e lasciare l'Italia).

Forse il Re scoprì in ritardo chi era veramente Badoglio.
Ma lui in 25 anni si era fatto sempre giocare per essere utilizzato da lui. E se poi le sue scelte come Sovrano - furono - come abbiamo visto non solo negative, tragiche ed anche umilianti - era stato del resto lui a farsi sempre convincere dall' "ambiguo" uomo che aveva sempre una smisurata sete di "Potere".

Giunto poi alla disfatta, non poteva fare proprio più nulla, perché LUI non contava più "Nulla". I Mille anni della sua Casata Sabauda terminavano il quel 2 giugno 1946.

E finalmente - nonostante un sacco di ambite medaglie sul suo petto - anche Badoglio diventato un "nulla" andò a morire a Grazzano 85 enne il 1º novembre 1956.

Il suo nome era stato incluso in una lista di criminali italiani presentata nel 1948 alle Nazioni Unite. Ma o per l'"Amnistia" di Togliatti, o per altri interventi, Badoglio non fu mai processato. Se ne tornò mogio mogio nella sua casetta di Grazzano nel Monferrato (allora 600 abitanti), ai suoi vigneti, e dove iniziò a chiarmarsi "Grazzano Badoglio" in suo onore (ma oggi vi è una querelle sull'eliminazione di questo nome a molti non gradito per i fatti sopra riportati.

MA LUI E IL RE SARANNO PROCESSATI DALLA STORIA !!

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NARRO QUI LA "LIBERAZIONE DI MILANO (poi DETTA "Resistenza" >>>>>>>

E SEGUE IL FAMOSO PERIODO DEL "MIRACOLO ECONOMICO" >>>>>>>>>>>>>>

 

Nel dopoguerra gli Italiani, dimenticarono subito che erano stati perfino nemici tra di loro;
fascistii, antifascisti, ex RSI, partigiani di SX, di Centro, liberali ecc. e tornarono a vivere
la normalità. Ma che NORMALITA' !!!
Eppure la vita era critica. Perfino nell'alimentazione vi erano carenza di molti prodotti di prima necessità.
Più di 1000 che volevano fare politica, si presentarono alle Elezioni con 165 Partiti.
Ma poi gli eletti erano tutti inesperti, non sapevano dove iniziare.
"La Repubblica", fu l'industriale senatore Piero Bassetti a confessare: "Abbiamo capito subito e ci siamo resi conto che non avremmo saputo dirigere la nuova società italiana. Il Paese, fuori, era più forte della politica, e anche più intelligente. Non fare nulla (il quel periodo) fu la scelta migliore di tanti provvedimenti governativi. Il paese fu così lasciato nella logica della foresta e per fortuna ci è andata bene".

Come era stata questa "logica della foresta?". Che si erano rimboccate tutti le maniche della
ex camicia, nera o rossa e si erano buttati a capofitto a trasformare il Paese.
Anche in assenza di studi, 7.581.622 italiani erano ancora analfabeti,
13.037.627 e altri
24.946.399 con la Licenza Elementare 3a e 5a.

Diventarono tutti ingegnosi, dinamici, creativi, intraprendenti, negozianti, artigiani,
imprenditori, e perfino grandi industriali.
Alcuni diventeranno, capi di imperi industriali, della moda, dell'industria domestica.
(i Borghi, Benetton, Dal Vecchio (ex martinit), Zoppas, Armani e molti altri).

Fu questo il "Miracolo Economico" fine anni'50, inizio anno '60. (Lo raccontiamo nel link sopra).
Il "Miracolo" fu che - non intervenendo - gli improvvisati politici non misero i bastoni nelle ruote
in quel carro che stava correndo con sopra gli italiani.

Per lo più gli scambi avvenivano tutti i soldi contanti. Senza banche !
E questo fece subito ingelosire gli addetti delle banche e dei politici.
Non si sa se furono dentro nelle banche parassiti i politici (per ottenere in cambio i contributi al loro partito), oppure parassiti furono le banche con i politici (nell'offrire loro stessi i contributi ai partiti). Comunque sia, iniziò a instaurarsi un patto scellerato, fra i primi e i secondi. Insomma per entrambi quel "BOOM ECONOMICO" non andava bene!

Nel 1971 varando leggi e leggine, si proibirono le vendite e qualsiasi altra attività fatta in quel modo casareccio, che loro l'ipocritamente bollarono: che erano tutte "illegali".
I privilegi delle nuova leggi furono ben presto solo di una potente categoria che si stava impossessando
dell'economia del territorio, e proprio nel momento in cui la domanda era altissima.

Nacque la "Razza Padrona" su ogni cosa.
In parallelo le "tangenti". Con migliaia di inquisiti. Arrestati. Suicidati. Fuggiti all'estero.
Scoppiò così "TANGENTOPOLI" con alcuni partiti incriminati, che si difesero..... "lo fanno tutti".
Ma non è che finì IL "VIZIETTO" ("io dò a te e tu dai a me" si fecero solo più furbi).
Fino al punto che si può andare in Parlamento anche senza essere nemmeno eletti.
Oggi siedono in Senato 193 non eletti.

E' la "Democrazia", BELLEZZA!!!!

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Qui concludo, divagando un po'; tornando alla mia sciagurata esperienza fatta a Chieti >>>>:
Ammirato dai Paracadutisti della Nembo che avevano il 9 giugno liberato Chieti
(e fui io
(così mi chiamò i Vescovo) "il festoso fanciullo" correndo tutto il corso
gridando ai chietini che stavano arrivando gli americani
i "Liberatori". E quale sorpresa quando ci trovammo davanti a degli italiani)

Me li ero poi portati a casa per rifocillarli; e qui mi stregarono con i racconti dei loro lanci.
(purtroppo quasi metà di loro morirono a Filottrano)
Mi ero ripromesso che avrei fatto da grande il Paracadutista
E infatti a 18 anni, feci il mio primo lancio civile; ero il 131° in Italia.
Poi a 21 anni andai volontario il quello Militare (ero anche qui il 142°)
Feci il Corso di Paracadutismo nei Carabinieri Sabotatori a Viterbo.
Mio istruttore ORESTE LEONARDI - diventato poi Capo Scorta di Moro.
Terminato il Corso, fui subito destinato a fare anni di antiterrorismo in Alto Adige.
E non fu quella una passeggiata. Si era in mezzo ai fanatici bombaroli tirolesi di Klotz e C.
che ci volevano noi morti; in un solo giorno fecero a Bolzano e dintorni 300 attentati.

Ma in Alto Adige ho poi anche fatto meravigliose scalate sulle stupende dolomiti....
Qui sotto le Torri di Vajolet

e soprattutto sulle 3 Cime di Lavaredo


dove ho poi conosciuta una bella ragazza, l'ho poi sposata,
e in quella capanna-bivacco a sx ho fatto la Luna di Miele....



25 anni dopo celebrato le Nozze d'Argento, e 50 anni dopo anche quelle d'Oro.

ora ci porto alle Lavaredo anche i miei figli e i miei nipoti

oltre ad aver eseguito spettacolari lanci perfino a 4-5000 metri

ALTRE MIE SCALATE QUI >>>>>>

fra l'altro FRANCO non ho mai smesso anche di dipingere
con qualche buon risultato fino al punto ad aver meritato
"La MOLE d'ARGENTO" a Torino
"PREMIO ORIGINALITA' Ferrara (con Remo brindisi)
a MILANO il premio "ARTISTA DELL'ANNO">>>>>
finchè è finito nel DIzionario BOLAFFI DEGLI ARTISTI iTALIANI >>>>>

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Diventai poi Ispettore "Incaricato Speciale" per tutto il territorio italiano per 10 ANNI
Nelle 170 cittadine italiane seguendo 170 miei colleghi.
1.800.000 km di viaggi !!!
Erano gli "anni di piombo", della "strategia della tensione".
Vi erano rossi infiltrati nei neri, e neri infiltrati nei rossi.
Non si capiva più nulla, chi era un terrorista e chi non lo era.

Quand'ero a Roma avevo sempre contatti
con ORESTE LEONARDI >>alcuni episodi > e il film "Todo Modo" >>
Nel '76 Oreste era molto preoccupato per Moro, dove lui era il Capo Scorta.
(non gli diedero nemmeno la macchina blindata che lui aveva richiesto)
Ma era preoccupato anche lo stesso MORO >>> biografia - >>> la sua voce >>>
Aveva più nemici nella DC che non nella SX.
PROFETA fu il "Film "Todo Modo". (subito tolto dalla circolazione)
Poi il fattaccio nel '78: l'uccisione di Oreste e la sua scorta, poi ucciso anche Moro.
Ne uscii sconvolto, non mi fidavo più di nessuno di chi avevo attorno; fino al punto
che ebbi per la prima volta veramente paura.
Abbandonai il mio lavoro e mi rifugiai in una baita di un amico
all'Alpe di Siusi, dove avevo fatto moltissimi lanci.
Per un paio di mesi mi dedicai a pascolare pecore.

Poi rientrato a casa, acquistai un Camper, caricato moglie e figli, via per 100 giorni
in giro, "in the road" in 25 capitali Europee, dall'Olanda alla Grecia
(com'è documentato nella Biografia)

Poi al ritorno ho iniziato un'altra grande straordinaria avventura........

Acquistai una Tabaccheria che aveva anche una grande cartoleria.
Che dopo appena un anno avevo stravolta con i miei primi computer
fondando subito un Club di appassionati della tastiera

Dopo un incontro con l'amico Faggin (l'inventore del microprocessore)
in una sua visita in Italia
(suo padre abitava vicino al mio negozio)
parlandomi del suo lavoro nella Silicon Walley e i computer che vi stavano nascendo
lui mi stregò: fui il primo a farmi arrivare un IBM in Italia e il primo a insegnarlo.
Pochi mesi dopo diventavo un "imprenditore tracciante", un pioniere dei Computer
(Era il primo computer, chiamato PC - IBM 80 (poi fu bloccato dall'antitrust in USA) mai giunto in Italia)


(in verità fu snobbato - sprecai solo dei soldi nella pubblicità)
Un giornalista
(forse gli dava fastidio la mia insistente pubblicità) scrisse:
" Caro Franco, vivremo benissimo anche senza i suoi computer"

Erano già tutti intelligenti.
In una scuola (Magistrale !!!) dove volli presentarlo quasi mi umiliarono:

All'inizio avevo attorno a me 50 professori; alla fine erano rinasti i 5-6
La Preside stizzita mi disse: "Si puo' vivere e sopravvivere anche senza quel giocattolo,
del tutto inutile al nostro sapere e alla nostra didattica logico verbale;
con quella figurativa (del computer) ci si potranno fare
al massimo solo i giochi, e forse, passata la moda, neppure più quelli!".

Mi arrivò anche, il MODEM. Feci una dimostrazione in una grande banca.
Tutto bene; ma l'A.D che assisteva ai colloqui banca/filiali.
C
i liquidò "questa "cosa" non avrà futuro. I ns. dati non possono passare
attraverso un balale doppino telefonico"

Non così un mio socio 70enne a Roma, che saputo che avevo il modem
pochi giorni dopo scortato dalla polizia si presentò al mio negozio:
"sono venuto a prendermi il modem, adesso me lo insegni a usarlo e me lo porto via"
Era il Presidente della Corte di Cassazione.

Altrettanto un giornalista che scriveva sul suo giornale Arte e Musica.
Preso il Computer e il Modem, iniziò lui per primo a far colloquiare la redazione-tipografia.

Dalla Rai mi scrisse il Presidente Zatterrin e il suo segretario:
("mandaci qualsiasi cosa che hai di nuovo, qui siamo tutti ignoranti di computer".)

Iniziarono i giovanissimi a interessarsi. E non solo per giocarci.
Il negozio era sempre affollato fino al punto che ne acquistai uno più grande sul Corso
Furono 10 anni incredibili, dentro il nuovo negozio che non esisteva nemmeno a Milano;
fino al punto che andai io a Milano. A venderli nel mezzanino di Piazza Duomo.
Fu così che vendetti 6000 computer
alle banche, alle industrie, alle università, ai giornali,
alla RAI, ai carabinieri, alla finanza, e a tanti personaggi illustri
.
(gli elenchi di tutti i nomi in "lettere ricevute")
(tutto raccontato nella lunga biografia fatta dal giornalista Scotolati >>>>>>

Poi n el 1990 un Mentana in TV disse: "si è sgonfiata la bolla dei computer - grave scrisi nel settore".
In effetti vi era stato un tracollo nelle vendite. Davano il 5% per venderli contro il 45% di prima
A quel al punto decisi di vendere il negozio; non lo voleva nessuno.
Mi ritirai così con figlio e figlia solo a fare programmi dove invece questi mi rendevano il 1000%

MA NON SOLO A FARE PROGRAMMI
DALLA SUA RICCA E RARA BIBLIOTECA >>>>>>>


FRANCO PARTORISCE IL SUO ULTIMO "folle" HOBBY : IL SITO DI "STORIOLOGIA"



messa in RETE - con 600.000 pagine
(che oggi (2021) ha superato i 2 miliardi 304 milioni di visite )
( tutto a sue spese - così nessuno può dirgli cosa deve o non deve pubblicare)
lui prima di tutto vuole essere onesto
con se stesso e dire solo quello che sa.
E lo fa come può, visto che lui non é un letterato.

Ma lui è un incontentabile!
anche se alcuni suoi amici dicono bonariamente "é un folle"....

Una cosa é certa:
Franco non ha mai voluto che passasse il tempo cercando solo di sopravvivere.
E sa che ognuno di noi (si dimentica spesso) ha appena ca. 1000 mesi da vivere >>>>>
e vivere i mille mesi non significa dover solo respirare;
e se proprio occorre respirare lui ha sempre voluto farlo andando
- non solo metaforicamente - sempre in alto, e come diceva il suo amico scalatore...

.... e per sognare, qualche tuffo Franco è andato a farlo qualche volta.... molto in alto



Auguro a tutti un altrettanto avventurosa
e soddisfatta vita come la mia

dove da poco ho già raggiunto e superati i fatidici 1000 mesi.
(e dopo? .... quel che sarà sarà. Vi sarò più preciso dopo )

-----------------------------------AUGURI -----------------------------------

 

NON DIMENTICARE DI LEGGERE ANCHE "FASCISMI E FASCISTI" >>>>>