1900 - Vittorio Emanuele (QUI, tutta la dinastia dei Savoia >>>>) salendo sul trono del padre, dopo la sua tragica morte, vi era il timore che avrebbe dovuto affrontare delle rivolte di piazza, (era del resto stato ucciso il Re di Savoia e una repressione sabauda nelle piazze ci sarebbe stata, la si aspettava eccome!). Ma lui sorprese tutti, andando controcorrente.... scelse di "sdrammatizare" e lo fece con accanto un GIOLITTI, un importante esponente della sinistra storica. Ma come?

lui, il nuovo RE ( QUI LA SUA BIOGRAFIA >>> ) .....che si schiera con uno degli ex estremisti della piazza? Non era sempre stata la sinistra storica a procurare i disordini nel suo reame sabaudo? Infatti rivoluzionari appena lui salito sul trono, scesero in piazza, quasi minacciosi, ma non ci fu nessuna repressione con le forze dell'ordine, che lasciarono gli esaltati sfogarsi e poi zitti zitti si sciolsero da soli. Chi l'aveva promossa sperava nella repressione tipo Beccaris del '98, così - atteggiandosi a vittime - avrebbero incitato ancor di più gli animi del proletariato a fare di peggio, per scatenare poi una rivoluzione per far cadere "questo" anomalo Giolitti del Governo Sabaudo. Furono invece da allora 14 anni tranquilli, merito degli ottimi risultati di Giolitti al Governo.

Ma nel 1914 avviene il delitto di Sarajevo. L'Austria volle entrare in guerra per impossessarsi delle ambite terre Jugoslave e delle coste adriatiche. Con i pluridecennali patti di alleanza fatti con i Savoia, sapeva di avere l'appoggio dell'Italia. Che però non rispettò i patti trincerandosi subito in una "neutralità". Ma poi a inizio del '15, Sonnino (perfino all'insaputa del Parlamento) aveva firmato a Londra una alleanza con Inghilterra e Francia contro l'Austria e fu poi lui il RE a firmare la DICHIARAZIONE DI GUERRA all'Austria (l'imperatore asburgico la chiamò questo "un tradimento", "una coltellata alla schiena", "fatta da un re farabutto").

 

(((((((((( MA DOBBIAMO QUI RICORDARE UN PASSATO. NON PROPRIO AMICHEVOLE CON LA FRANCIA

Nel 1882 la Francia invase la Tunisia che era allora una colonia Italiana. Questo determinò l'alleanza dell'Italia con la Germania ("Triplice Alleanza"). Che però fu poi (nel 1915) disattesa con il Patto Sonnino, che si alleò con Francia, Inghilterra, Russia (Triplice intesa") "per far guerra alla "Triplice Alleanza". Una Guerra che (nonostante il contributo dell'Italia dato alla Francia ) poi finì con le pretese della Francia (in gran segreto) di mettere a Trieste e Fiume dei propri porti per rifornire l'ex Impero Austro Ungarico e l'Italia stessa con e le sue merci provenienti dalle sua colonie.

Con il "Patto a Quattro" del 1933 (fatto da Mussolini a Monaco) la Francia non volle ratificarlo. Nel 1936 per la nostra guerra in Etiopia, la Francia votò le "Sanzioni" all'Italia, facendo nascere l'Autarchia". Queste costrinsero Mussolini a dover accettare l'alleanza con la Germania (il Patto d'Acciaio").
Quando poi Hitler nel '40 invase la Francia, non è che agli italiani dispiacque, e fu inutile la "neutralità" di Mussolini. Tutti gli italiani volevano quella guerra (per vendicarsi" del passato). (non era una "coltellata alla schiena" come poi si disse)
Una guerra che poi finì come sappiamo: la vittoria di Hitler senza il fallimentare contributo dell'Italia che era scesa in campo. E che alla Conferenza di Pace a Parigi, Hitler non volle nemmeno invitarla )))))))))))).



IL RE INSOMMA AVEVA VENDUTO L'ITALIA ( E SIAMO ALLA PRIMA VENDITA).

SAPPIAMO POI COME FINI' - UNA "VITTORIA MUTILATA" - COSTATA ALL'ITALIA 600.000 MORTI. Debiti fino al 1984, scarsi i risultati territoriali, milioni di reduci a spasso, con le industrie ferme senza più ordini di materiale bellico. Le banche vuote. Nel Paese uscito prostrato, vi era solo la più nera miseria e tante amarezze. I politici incapaci nel da farsi.
La SX gongolava "cosa vi dicevamo, bei fessi che siete stati nel fare questa guerra". Ma poi nelle manifestazioni di piazza dei sindacati socialisti, con i continui scioperi, e le occupazioni di fabbriche, una svolta la si ebbe con il Programma di Mussolini nel famoso incontro di San Sepolcro avvenuta dentro i locali dell'Associazione Lombarda degli Industriali (!!!!) presieduta da Goldmann, un industriale di origine ebraica assieme ad altri suoi 5 amici ebrei. In questa riunione inizialmente non erano molti a fiancheggiare Mussolini, ma in seguito diventarono sempre più numerosi.
Con " I MIEI FERVIDI 2000 COLLABORATORI DELLA MIA NAZIONE OPERANTE - TUTTI I NOMI E CHI ERANO >>>>

La vera svolta avvenne nelle "fallimentari "Settimane Rosse". Dove nello stesso tempo gli industriali avevano fondato una loro associazione, mettendo in atto le "serrate". Chiudevano quando i sindacati promuovevano gli scioperi. Questo significava che gli operai non prendevano stipendi, nè quando c'erano gli scioperi e le occupazioni, nè quando non c'erano, perchè trovavano le fabbriche chiuse. Erano queste critiche situazioni che non potevano di certo durare.

E infatti ci fu un fatto eclatante alla Dalmine, rifiutandosi di ascoltare i sindacati gli operai non abbandonarono il lavoro ma rimasero al loro posto continuando le produzioni; d'accordo con gli industriali gli operai autorganizzatisi continuarono il lavoro, e per la prima volta negli scioperi della storia italiana, - come a voler sfidare i sindacati - issarono sul pennone della fabbrica - il tricolore nazionale e non la solita Bandiera Rossa. Due giorni dopo lo stesso Benito Mussolini - senza aver avuto bisogno di "squadracce", raggiungerà gli stabilimenti Dalmine, dove gli operai erano ognuno al proprio posto in fabbrica. Fu per questa umiliazione - non solo un fallimento dei sindacati rivoluzionari socialisti - ma sparirono del tutto.
Al suo giornale Mussolini abilmente aveva messo pochi giorni prima il sottotitolo "Quotidiano dei Combattenti e dei Produttori". Unì così due mondi che fino allora erano stati nemici! Ricevendo così un largo appoggio dagli operai anche della sx moderata, appoggio dai 5 milioni di reduci, dai padroni, dai conservatori, dai clerico-moderati, dai monarchici, dagli ambienti militari, dai prefetti e anche appoggio.... dalla stessa forza pubblica. Via via diventarono tutti "fascisti mussoliniani".
(Terminata poi la 2a G.M. nel '45-'46, vi erano in Italia 45 milioni di ex fascisti e 45 milioni di antifascisti - Quindi l''Italia aveva insomma 90.000.000 di abitanti)


Non mancarono poi i consensi anche da molti altri industriali; e i grandi quotidiani (ovviamente in mano a loro); salutarono così questa svolta tutta a destra:
ALBERTINI direttore del Corriere d. Sera, scrisse: "Il fascismo ora interpretato é l'aspirazione più intensa di tutti i veri italiani" . -
Gli fece eco La Stampa di Torino: "Il governo Mussolini é l'unica strada da percorrere per ridare agli italiani quell'"ordine" che tutti ormai reclamano intensamente".
Perfino NENNI (Storia di quattro anni, p.212) sui socialisti scriveva "...nessuna preparazione tecnica si era compiuta. Non c'era un piano d'azione della sinistra, annaspavano. Alle parole non corrispondevano le benché minime opere pratiche e concrete, con i lavoratori ormai esasperati per gli inutili ricorrenti inviti a scioperare".

Sappiamo benissimo che fascismo e socialismo avevano la stessa matrice ideologica: lo stesso Mussolini era stato nelle piazze un socialista, energico, anche lui violento, ed era finìto - come tanti altri - pure lui in galera.
Ma fatta quella utile "gavetta" le sue "squadracce fasciste", sorsero come reazione alle "squadracce rosse" quelle che (dopo aver visto la rivoluzione sovietica) volevano trasformare anche l'Italia in una succursale dell'URSS.

Nasce così quel "fascismo" che inzia a chiamarsi di DESTRA, ma - molto simile a quelli precedenti - dal 1871 in poi di stampo socialista di SINISTRA, dove i ribelli, i violenti, venivano chiamati dai vari governi appunto "fascisti", e che poi per estensione così si chiamarono dal 1919 in poi soprattutto i "violenti mussoliniani". Ma solo alcuni, gli irrequieti, nelle varie province, detti i "ras" (volendo fare loro il Duce) iniziarono a dare fastidio allo stesso Mussolini.
Alcune di queste "teste calde" Mussolini riuscì a metterle da parte, a ridimensionarle, a renderle innocue scrivendo perfino questa frase sul suo giornale "Se il fascismo non mi segue, nessuno potrà obbligarmi a seguire il fascismo". - Ed infatti - prendendo le distanze dalle "teste calde", lui lasciò Milano e andò a fondare il SUO "Partito Nazionale Fascista" a Roma il 9 novembre 1921.

Poi avvenne - con molte preoccupazioni del governo in carica - la famosa Marcia sui Roma, con circa 28.000 camicie nere, pacifiche, senza alcuna violenza. BADOGLIO, in prima fila era uno dei brutti consiglieri, incitavano il Re a dichiarare lo Stato d'Assedio con l'intervento nelle piazze dell'esercito: "io faccio cacciare questa gente e faccio finire subito questo fascismo".
Ma il Re o perché ebbe il timore di perdere il trono, o perché quel Mussolini - come energico uomo diventato ora di DX - non gli dispiaceva affatto, il Re non usò lo Stato d'Assedio, ma a Mussolini gli affidò il Governo. Lui il Re aveva "sdrammatizzato", ed infatti le piazze e le tanto temute (da Badoglio) camice nere, zitte zitte si sciolsero da sole e tornarono nelle loro città.
Alla Camera 20 giorni dopo il 17 novembre a Mussolini gli votarono la fiducia: 306 favorevoli, 116 contrari, mentre al Senato, il 29 novembre ottenne 196 voti favorevoli e solo 19 contrari. Iniziò così per la Storia Italiana uno dei più lunghi Governi (chiamato poi anche "di Regime") 7.572 giorni (20 anni, 8 mesi e 25 giorni).

 

DOBBIAMO QUI AGGIUNGERE QUALCOSA SULLA STORIA EUROPEA.
Il 12 Giugno 1933, a Londra, si svolse la conferenza dei 64 Paesi per un accordo monetario e la liberalizzazione degli scambi; l'opposizione di alcuni Paesi fece concludere la Conferenza con un nulla di fatto. Prima d'ogni altro Paese, l'ostracismo venne dagli americani di ROOSEVELT, che non sentirono ragione e si opposero a qualsiasi accordo (perchè - dicono - "noi abbiamo vinto la guerra nel 1918!!!" (ed é sottinteso: noi comandiamo!!)).
Gli USA, con la gravità della loro crisi economica (aveva ancora nel '33, 15 milioni di disoccupati su una popolazione totale di 130 milioni) e forse proprio per questo, non intende rinunciare ai crediti di guerra. Tutta l'Europa, chi ha perso e chi ha vinto (come l'Italia impegnata a pagare fino al 1988) ognuno con i propri debiti e le rate da versare torna a casa da Londra a testa bassa.
Se guerra ci sarà (e molti la danno già per certa, anche se non si sa quando inizierà) per gli Usa è un affare, tornerebbe a ripetersi il loro grande "miracolo" del 1918. (A darla per certa è un giornalista (Premio Pulitzer - dopo aver visitato tutti i Paesi europei, tastandone il polso), lui una guerra la dà per certa, si chiede solo quando e dove scoppieranno "Le Olimpiadi della morte". Profeticamente indicava Danzica, e indicava anche i Paesi coinvolti, e perfino che sarebbero alla fine intervenuti gli USA).

Non finì proprio tutto a Londra in quel '33 (ed era salito al potere da 5 mesi Hitler!!!); ma da quel momento di fronte all'ostinata presa di posizione degli USA, la Francia, il Belgio, l'Ungheria, la Polonia, la Romania, la Iugoslavia e ovviamente anche l'Italia, vogliono interrompere i pagamenti dei debiti, mentre la Germania lo ha già fatto platealmente non partecipando né alla Conferenza del Disarmo né a quella Monetaria. Hitler inizia ad andare da solo nella sua (folle) strada. Sarà proprio lui a iniziare "Le Olimpiadi della morte" proprio partendo da Danzica e poi via via.....tutto il resto.
Hitler ha detto:
"Il combattimento che si inizia  deciderà della sorte della nazione tedesca  per i prossimi mille anni".

Riguardo al RE, e sull'origine dell' "ASSE" fu lui a firmare il "TRATTATO" il cosiddetto "Patto D'Acciaio". MAI in nessun caso viene nominato Mussolini.
(i preliminari era stati fatti in precedeza da CIANO e da RIBBENTROP a Milano).

qui l'intero testo del TRATTATO >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>


ARRIVEREMO AL 1940.

DOVE IL RE VENDE PER LA SECONDA VOLTA L'ITALIA

Per la guerra di Hitler scatenata in Francia, Mussolini voleva rimanere "NEUTRALE, mentre i capitalisti i produttori di armi, i "barricaderi" volevano stare a fianco del nazista e aspiravano non a una "NON BELLIGERANZA", ma una IMMEDIATA attiva "alleanza belligerante". Mussolini lo volevano perfino scaricare. Predicavano sui "loro" giornali, di intervenire (forse pensando ai grandi affari per incrementare la loro produzione bellica, per ripetere il "miracolo" del '14-'18. (quando allora gli industriali (Fiat, Edison ecc.) in 4 anni decuplicarono sia le maestranze che la produzione.
E altrettanto stavano facendo e preparandosi in questi anni dal 1939 in poi
"I Ferventi Collaboratori della Nazione Operante" (che abbiamo visto nel link sopra)

....furono questi che spinsero il Paese a fare (dissero "con molto ritardo") la guerra alla Francia, con Hitler, che era quasi giunto alle porte di Parigi. Dicevano "ma allora cosa ci siamo alleati a fare? Chi non spara spira"- "Potremmo fra pochi giorni passeggiare per le vie di Parigi e forse anche di Londra". "Ma LUI ... non vuole !!! Vuole essere "non belligerante" - "neutrale" - "basta!!! bisogna agire", "starsene inerti a guardare gli avvenimenti è la cosa piu' vile che si possa fare". E così molti altri, fior fiore di intellettuali.
Ma non c'era bisogno nemmeno degli intellettuali, tutti gli italiani (dal più stupido al più intelligente) erano convinti che bisognava salire sul carro del vincitore. Hitler si era permesso di ricacciare a Dunquerke gli inglesi sull'isola e ora lui stava occupando l'intera Francia. Ed entrambe non erano il piccolo Stato di San Marino o il Principato di Monaco, ma due potenze mondiali travolte in una decina di giorni; (l'Inghilterra in cinque giorni!);  perfino umiliate e dileggiate sulla stampa nazionale italiana..... "poverine, loro non hanno un Hitler!"

(Giornale di Sicilia, 25 maggio 1940 - e molti altri con lo stesso tono).
Quanta l'ammirazione per Hitler !! Titoli maiuscoli a piena pagina
(
Giornale di Sicilia, 25 maggio 1940): "IL FUHRER DIRIGE PERSONALMENTE LE OPERAZIONI DELL'OFFENSIVA -  Questa è la realtà. I suoi generali, sono solo esecutori, perchè Hitler ha una vastità di concezione, una forza e un'audacia di decisione". "saranno guai ai NON protagonisti, come noi".

Lui il Re, girava nei corridoi del Ministero della Guerra e andava dicendo "chi é assente ha sempre torto". Proprio lui
che era un insofferente antitedesco, li detestava perfino. Fu così che ebbe l'appoggio di tutto il Quartier generale, duchi, marchesi, principi, e i produttori, che ovviamente dissero - "Finalmente !!!!".

La guerra alla Francia di Hitler non aveva per per niente convinto Mussolini ad entrare in guerra; al suo inizio si era mantenuto "neutrale" - "non belligerante". - Pochi giorni prima affacciatosi al balcone, con la gente sotto (manipolata dagli "acciaisti") che gridava "guerra!". guerra!", stizzito, girò i tacchi e abbandonò il balcone, dicendo "sembra che sia rimasto più solo io a non volerla questa guerra".
E infatti fu poi il Re e gli industriali degli armamenti (oltre l'intera stampa) a voler entrare in guerra; dichiarata non da Mussolini ma dallo stesso Re come vediamo qui sotto.


Nei quartieri generali mancava una visione militare strategica. Si entrava in guerra con ca. 300.000 uomini impreparati, malvestiti, dotati ancora di armi del 1918; senza essere attaccati. I loro comandanti non sapevano nemmeno dove attaccare. Sintetizziamo quello che disse il Generale Armellini: "Intanto entriamo in guerra poi si vedrà". Ma sintetizziamo anche quello che disse l'ambasciatore francese: "così, avete aspettato di vederci in ginocchio, per accoltellarci alle spalle".
Ed infatti Hitler era quasi giunto a Parigi, e non aveva proprio bisogno dell'intervento italiano.

E a quel punto é proprio il RE VITTORIO EMAUELE III a firmare la Dichiarazione di Guerra alla Francia.
"assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare".

ma poi sui giornali (sembra su consiglio di Badoglio - lui non vuole questa responsabilità)
(se va bene lui spartirà gli onori, se va male la responsabilità sarà di Mussolini
Così il Re affida al DUCE il comando...in modo che lui potesse enfaticamente annunciare
la guerra dal balcone, a cose fatte - FATTE DAL RE !!.
Poi a sua volta Mussolini affida i vari reparti a Graziani e ai vari Duchi e Principi
che facevano a gara per comandare questo o quel reparto senza esserne all'altezza,
alcuni i soldati li avevano visto al massimo solo sfilare nelle parate.
Tirato così in ballo dal Re - Mussolini accontentava cosi tutti gli impazienti di ogni risma..

Ricordiamo che Badoglio aveva sempre partecipato agli incontri sabaudi per l'alleanza Italia-Germania; ma al dunque era quasi contrario all'intervento nella guerra in Francia. Ma poi mutò parere...."L'ora delle grandi decisioni si avvicina. Noi dobbiamo affrontare la guerra con suprema audacia". Questo per ricordare che Badoglio la guerra alla Francia l'aveva anche lui desiderata, voluta e propagandata.

Ma nessuno aveva dimenticato la sua Caporetto dove dalla sciagurata ritirata (proprio sulla linea del suo corpo d'armata - con lui assente - era stato sfondato il fronte) eppure uscì non imputato bensì vice capo di stato maggiore. Litigò con Diaz perchè voleva scatenare in pieno autunno l'offensiva su Vittorio Veneto; ma poi questa offensiva si rivelò vincente (grazie anche alla pandemia ("La Spagnola") che aveva azzerrato gli anziani comandanti dei reparti, lasciati allo sbando.
(di questi ne morirono il 90%; nel resto dell'Austria i morti furono 2.000.000).
Di questa vittoria ne trasse poi gloria lo stesso Badoglio, anche se, dopo aver saputo che gli italiani avevano sfondato, chiese ai presenti "dove mai si trova questa Vittorio Veneto?". Lui non lo sapeva!!


Nel 1935, fu poi avverso anche all'Impresa di Etiopia, ma poi vi accorse (usando i gas per farla finire in fretta. Poi con una messa in scena, ma solo nelle immagini - lui entrava trionfalmente a Cavallo ad Adis Abeba - (Mentre invece vi entrò su una camionetta guidata da mio padre Gonzato Giuseppe. E fu proprio mio padre a guidare i camion con i contenitori di gas. (immagine in altre pagine)
Badoglio la fece questa guerra ricavandone altra gloria, titoli e ricchezze (Stampò anche un libro "La mia guerra d'Etiopia", in carta pregiata con la sua firma autografa, quindi costosissima). Con tanto opportunistico incenso verso Mussolini, che non smetteva di complimentarsi con lui
chiamandolo: "Sei un Duce magnifico".
Lui quando era partito per l'Etiopia aveva affermato che vi andava per
"servire la causa dell'Italia fascista", poi espresse a Mussolini riconoscenza, esaltandone "l'infallibile politica", e riconobbe che la vittoria era del "fascio di spiriti che si chiamava la Nazione fascista".(citazioni dello stesso: Badoglio in "La guerra d'Etiopia").
Anche in Spagna disse che si era combattuto eroicamente "in nome dei più alti ideali della civiltà fascista".

Proprio lui - ricordiamo - che aveva nel 1922, asserito nel corso della Marcia su Roma, che se munito di pieni poteri, in ventiquatto ore avrebbe liquidato il fascismo: Nel dopo Africa e in seguito sempre dentro il fascismo ottenne poi tutti i favori, gli onori e tutti i vantaggi che ambizione umana potesse desiderare.
Fu poi responsabile anche della sciagurata guerra in Grecia dove venne però destituito e mandato a casa (dove iniziò a promettere vendetta- e la ottenne il 25 luglio!!)
.

Poi quando entrammo in guerra con la Francia, come abbiamo visto sopra, nel '40 Badoglio si prosternò (ipocritamente) ancora una volta davanti a Mussolini: "Se orgoglio io ho, è quello di avere sempre servito fedelmente con devozione illimitata, Voi, Duce", e poi con il Re prese lui l'iniziativa per fare affidare a Mussolini il supremo comando delle Forze Armate.
Arricchitosi durante l'epoca fascista, fascisti e antifascisti lo consideravano come un vero approfittatore del regime. Ma lui a queste malelingue, dava la caccia, si segnava i nomi, e invitava pure la popolazione a fare delle delazione.

 

RIPETIAMO.....
In quel 1940 solo il RE poteva fare la DICHIARAZIONE DI GUERRA
in base al SUO Potere del SUO Statuto Albertino.


Mussolini - privo di questo potere non avrebbe mai potuto farlo. E nel caso se lo avesse fatto, il Re avebbe potuto subito esaturarlo, far decadere il suo Governo e perfino farlo arrestare (ed è quello che fece poi il 25 luglio del '43 !!!!).

Il Re per dare l'esempio si mise la bustina e partì per il Fronte, dove però lì, volevano comandare tutti, convinti di vincere per poi sfilare da eroi a Parigi. Ma come sappiamo finì male. Tutti volevano comandare. L'aviazione fu ignorata, il Re nemmeno l'aveva menzionata. Così Torino gli inglesi la borbardarono non disturbati da una contraerea che l'Italia non possedeva, ma che si affrettò a chiederla a un furioso Hitler. La ns. aviazione esisteva solo per fare le "Parate".
L'alto comando delle operazioni a terra fu affidato a Graziani, lui era un esperto in guerre in Africa nei deserti, ma non in una frontiera com'era quella alpina italiana. Operazioni che finirono male. Iniziata dalle Alpi Marittime, e proprio per quell'accenno al "mare" i soldati li vestirono da mare, finirono così nelle vere Alpi in una tormenta in buona parte congelati. Perché la linea del fronte arrivava a più di 3.000 metri di altezza, fu un disastro
Hitler era intanto già arrivato a Parigi. Ma era infuriato e non li volle nemmeno vedere gli italiani al Trattato di Pace nè ebbero quelle spartizioni di quei territori a cui l'Italia da anni rivendicava su quelli francesi (Nizza ecc.)

((((( Nei 10 mesi la scelta dell'Italia di dichiararsi non "belligerante" HITLER non lo aveva proprio gradita. Mussolini non aveva rispettato il "Patto d'acciaio"e Hitler dopo aver preso Parigi aveva perfino l'intenzione di punirlo. Oltre ad avere le sua armate libere e pronte a scendere dalle Alpi, al Brennero aveva già Rommel pronto ad invadere l'Italia; lui in due ore con l'aiuto dei sudtirolesi in attesa di essere liberati dagli italiani, sarebbe arrivato a Trento, e in 4 ore a Verona.
(Mussolini lo aveva temuto:
"prevedo una inevitabile crisi tra Italia e Germania. Ormai é evidente che - dopo aver inglobata l'Austria, si stanno preparando a superare il confine del Brennero per scendere a Salorno, e forse anche a Verona". "Ma io non lo permetterò". ILLUSIONE !!

(dai Diari di Ciano). "Mi ha telefonato il Duce che dice "se pensano di spostare un solo metro il palo della frontiera, sappiano che ciò non avverrà senza la più dura guerra, nella quale coalizzerò contro il germanesimo tutto il mondo. (ma a chi avrebbe chiesto aiuto? Ndr) E metteremo a terra la Germania per almeno due secoli" Mussolini era indignato "Questi tedeschi mi costringeranno ad ingoiare il limone più aspro.. E parlo del limone alleanza-francese".

Ma per la fine che poi fece il "limone" Francia, sarebbe stato un vero disastro per l'Italia. E per Mussolini la vendetta di Hitler ci sarebbe sicuramente stata.

Mussolini si era già accorto dell'ingratitudine dei borghesi, ecco perchè in un suo discorso a Bari accennò a un "tradimento della borghesia" e a "quel mezzo milione di vigliacchi che si annidano nel Paese".
Il suo dramma iniziò da quel giorno. Gli rimasero ipocritamente a fianco "i fervidi assertori" ma solo per altri scopi: quello di stimolarlo a una guerra "assieme" a Hitler (vedi poi tutti in coro i giornali !),

"Senza la sconfitta britannica a Dunquerque Mussolini forse non sarebbe entrato in guerra. Egli entrò in guerra spinto ormai dalla paura che aveva della Germania". (archivio Grandi, b. 152, fasc. 199, sottofascicolo 6, ins.3, 1 agosto 1944, f.86).
Mussolini visse quei 10 mesi di neutralità in uno stato di incredibile confusione e incertezza, passando da un giorno all’altro, dal noto suo bellicismo, alla prudenza neutralista; dal furore per la subdola politica di Hitler ma anche all’invidiosa ammirazione per le sue folgoranti vittorie sul campo "lui a cose fatte lo apprendo solo dai giornali" - O mi manda un fono" - "ho vinto qui, ho vinto là" .


Ma dopo lo sgradito intervento, e la figuraccia fatta sulle Alpi, e per non essere stati invitati a Parigi a fare le spartizioni, volendo rifarsi (quasi a competere con Hitler), a inizio inverno.....
(forse suggerito da Churchill? Ma non lo sapremo mai!! I carteggi tra i due sono scomparsi a Dongo - Ma lui aveva tutto l'interesse a prendersi la Grecia).......l''Italia inizia improvvisamnete una guerra alla Grecia (con dei ridicoli pretesti - QUI LA RIUNIONE PER L'ATTACCO >>> -

Il 28 ottobre Mussolini ha poi un incontro con Hitler a Firenze; con soddisfazione, gli comunica a bruciapelo "le nostre armate stanno marciando in questo momento sulla Grecia". Hitler é  infuriato dell'iniziativa del Duce; gli sta rovinando tutti i suoi futuri piani, che Mussolini però ignora (l'invasione delle Russia). La Guerra Italiana in Grecia si rivelerà un grave disastro. La colpa viene data a Badoglio, che viene umiliato, destituito, fatto rientrare in Italia. (dove lui inizia a covare la "Vendetta" del 25 luglio!!). Hitler lasciata poi la Grecia inizia la sua Invasione in Russia che sarà fallimentare. Una disfatta!

ORA RIASSUMIAMO I SUCCESSIVI 2 TRAGICI ANNI DI GUERRA

***** Già il 15 MAGGIO '43 il RE voleva sganciarsi dai tedeschi (il progetto c'era - qui la lettera chirografata del Re >>>>>

***** 9-10-11 LUGLIO 1943 - Sbarcano sulle coste della Sicilia gli angloamericani. Comandati da Montgomery e Patton

************ 22 LUGLIO: - A Feltre, Mussolini e i suoi Generali incontrano Hitler, per chiedere l'aiuto di alcune armate in Italia per contrastare l'imponente sbarco angloamericano in Sicilia. E proprio per questa invasione Mussolini accenna a Hitler una onorevole proposta di sganciamento dal conflitto (lo avevano già fatto Bastianini, poi Alberto Pirelli, invano). Ma il generale Ambrosio, diede l'impressione di averlo già in mente; aveva infatti ingenuamente chiesto a Hitler di far rientrare i reparti italiani che erano in Francia, Iugoslavia, Grecia ecc. (E Hitler non era poi proprio così stupido da non capire che qualcuno pensava di sganciarsi!!).
Dal Diario di Pietromarchi apprendiamo che anche "Mussolini voleva sganciarsi dalla Germania ma non sapeva come farlo" . Mussolini sembra impacciato, titubante, indeciso, non nasconde la sua inquietudine a Hitler, che lo mette a tacere promettendo ingenti forze e gli fa balenare che avrà fra poco a disposizione le sue potenti "armi segrete" che assicureranno la vittoria all’Asse.
(in effetti in Germania stavano approntando proprio un arma nucleare ...... ( VEDI >>>>>>>
Poi Hitler a Feltre, tagliò corto e invitò Mussolini ad usare il pugno di ferro per eliminare nel paese gli oppositori....
"Bisogna eliminare la ostile monarchia e quegli infidi personaggi che sono attorno al Re" (fu profeta!!).


- Ma, nello stesso giorno.......

***** 23 LUGLIO: gli Americani sbalordiscono il mondo: bombardano Roma con 159 "Fortezze Volanti" e 112 "Liberator"
( Il Papa invoca il cielo, "Dio mio, salva la Città Santa". Ma al cimitero del Verano é colpita perfino la tomba dei suoi genitori.

I vivi venivano sepolti dalle macerie delle loro case, mentre i morti uscivano dalle loro tombe,
come a volersi rendere conto di quanto stava accadendo....
Ma Eisenhower era stato esplicito con i suoi piloti che aveva scelto con cura (!) personalmente:
"se per salvare un solo uomo americano dovete buttar giù il Colosseo, buttatelo pure giù'".

Leggendo i loro giornali con i titoli ridondanti "Colpita Roma!", "Roma Brucia!" acuni americani non approvarono la missione
devastante; ma sempre
Eisenhower disse a loro di pensare "alla vita dei propri figli e ai propri mariti e non ai monumenti".


Poi l''incursione del 13 agosto fu ancora più catastrofica. Non mirando su obiettivi militari ma civili !!!

Gli obiettivi militari erano importanti, ma la strategia era quella di colpire il morale della popolazione, portarla al dolore e alla disperazione,
mettere in ginocchio una nazione, colpirla nei suoi più antichi monumenti alle radici della propria storia, distruggerla, annientarla.


(vi furono 1500 morti, 6000 feriti, 10.000 case distrutte)
(il "nemico" erano gli angloamericani !!!! (che a Roma li chiamarono "barbari")
( "il "NEMICO" (!!!!) attacca in forze" )

Ma per non dispiacere i "nuovi alleati" alcuni giornali non evidenziavano i loro massacri.
Ma ne abbiamo rintracciati alcuni con i titoli, e con alcune dirette testimonianze
(che troverete in questa pagina >>>Roma Brucia >>>>

(ma anche la tragica giornata a BARI del 2 dicembre 1943, i giornali riportarono POCHE notizie
per non dispiacere ai possibili futuri "nuovi alleati".
Quel giorno 105 bombardieri della
la Luftwaffe colpirono il Porto di Bari .
Ci fu l' "INFERNO DI BARI" >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Colpirono 17 navi americane alal fonda. Che contenevano bombe chimiche..
Le vittime furono subito un migliaio. Ma poi si levarono nubi minacciose
che ammorbarono l'intera città - tutta sgombrata - per giorni e giorni.

Ma sulìuso delle armi chimiche non dobbiamo meravigliarci più di tanto. Ci furono poi le atomiche !!

E vi era il cinico "MISTER BOMBER HARRIS" ("io sono pagato per uccidere!") - LA SUA BIOGRAFIA >>>>>>
Quando lui a febbraio '45 venne a sapere che in Usa ad Alamagordo avevano testato la micidiale Atomica,
e aveva sentito qual'era la potenza distruttiva lui aveva chiesto di usarla subito in Italia.
(La Pianura Padana era sgombra di angloamericani, in stallo oltre Po)

Non poterono accontentarlo perchè non erano ancora pronte. Fra l'altro non c'era ancora Truman.
.
Morto Roosevelt il 12 aprile, diventato lui Presidente lui voleva farla subito finita con la guerra in Europa
.
E Harris sarebbe stato pronto !!! se le bombe fossero state disponibili!!

Harris, deluso, il 12-13 febbraio andò a fare la "tempesta di fuoco" sulla indifesa Dresda

dove causò 100. 000 morti.

MILANO MANCO' POCO DI RISCHIARE DI FINIRE COSI'

( lettere originali "Top Secret" QUI >>>>>>>>

E qui voglio anche ricordare che la Retata al Ghetto di Roma fu fatta dai nazisti il 16 ottobre 1943. Furono 1023 gli ebrei deportati. Kappler che guidò la retata non volle nel blitz nessun fascista, ritenendoli dei traditori. (ricordiamo che fin dal 25 luglio era stato arrestato Mussolini, sciolto il partito fascista, ma il RE non aveva abolito le leggi razziali; ed anche queste era stato LUI a firmarle. ANCHE QUI VENDETTE GLI EBREI A HITLER ).

Al blitz del Ghetto partecipò invece una bella giovane 19enne, Celestina da Porto,
conosciuta come la "Pantera Nera":
scampata al blitz al suo amante nazifascista
gli forniva l'indirizzo di numerosi benestanti ebrei residenti in città.
Via via catturati furono rinchiusi a Regina Coeli.

In seguito
insieme ad altri furono prelevati
per finire uccisi alle
Fosse Ardeatine
dopo l'attentato di Via Rasella.

 

 

 

IL DECRETO; "Abbiamo decretato e decretiamo......." : IL CONTENUTO.........>>>>>>>

 

 

QUI IL RE VENDE (è la 3a volta) IN GRAN SEGRETO L'ITALIA (alla Germania)

Il 25 luglio il RE aveva deposto e fatto arrestare Mussolini.
E finalmente BADOGLIO ottiene ciò che aveva sempre bramato:
ESSERE LUI "IL SAVATORE DELLA NAZIONE"

Ma con LUI la guerra con l'alleata Germania contro gli angloamericani, "continuava";
fa scrivere sui giornali
:
"la guerra continua" (con la Germania).
"il "nemico" ci minaccia, calpesta il nostro suolo, ha invaso le nostre città". 
Ma il nemico chi era?

Infatti nello stesso giornale il bollettino 1201 informava che nelle operazioni italiane in Sicilia
"sono stati abbattuti aerei delle truppe britanniche".
e così anche il bollettino 1160 ( "gli avversari !!!" )

"IL NEMICO ATTACCA IN FORZE "

E uno che leggeva questi giornali cosa capiva ????
Di chi eravamo alleati? Gli avversari chi erano ??

Chi invece (prevedendo l'aria che tirava)
e aveva già pronti i piani erano i tedeschi che in più in regalo
ricevettero i successivi 45 giorni (fino all'8 settembre) per organizzarsi meglio.
Al Brennero si stavano ammassando dei reparti.

Badoglio gioca la sua partita doppia pensando che i tedeschi erano così tanto sciocchi da lasciarsi menare per il naso. Questi con quella "infausta comunicazione" (la definizione è di Umberto I di Savoia)"La guerra continua" non avrebbero dato nessuna credibilità -
sia ai giornali sopra che venivano pubblicati - né alla "volontà" italiana di proseguire la guerra, e già preparavano contro gli italaini le rappresaglie.
Inoltre le stesse frasi (così ambigue), resero inoltre diffidenti quelli che dovevano diventare i nuovi "alleati"; questi potevano ritenere che non era né Mussolini né il "fascismo" ad aver voluto la guerra ma bensì l'intero popolo italiano e che tutti gli italiani volevano continuarla con a fianco i tedeschi.

Ma in seguito tutti daranno la colpa agli italiani plagiati da Mussolini; e a Mussolini stesso,
di aver voluto lui iniziare la guerra, ma ora?
Anche senza Mussolini e i fascisti, con Badoglio.... come mai la guerra proseguiva con i nazisti ????

risposta ...perché il RE.... non aveva dichiarato nessuna guerra alla Germania !!!
Anzi al preoccupato generale Rahn sempre in contatto con Hitler, il Re gli assicurava...
"... dica al Furher che l'Italia marcerà fino in fondo con voi; noi abbiamo una parola sola!"

Mentre pure Badoglio aggiungeva.....
"...A Berlino non devono ignorare che la parola data da me non si presta ad alcun equivoco"
.
dica al Fuhrer che l'Italia non capitolerà mai, è legata alla Germania per la vita e per la morte"
.

DUE INFIDE FRASI SUFFICIENTI
DA MANDARLI ENTRAMBI APPESI

 

Badoglio -ostentando ipocrisia- aveva perfino inviato il generale Marras a Berlino per invitare Hitler in un convegno con lui e il Re, da tenersi in Italia. Ma se loro due non erano andati a Berlino é perchè erano certi (e lo dissero esplicitamente ("qui finiriemo con la gola tagliata") che non sarebbero più tornati. Ma nemmeno Hitler cadde nel tranello nè volle mettere a rischio la sua vita nel venire in Italia. A Berlino erano molti a pensare che dopo aver arrestato Mussolini i sabaudi e i badogliani - mentre Hitler era in Italia - volessero arrestare anche lo stesso Fuhrer.

Ma se il pericolo prima era rappresentato dai fascisti di Mussolini, tutti questi dopo il 25 luglio non ce n'erano più! Badoglio aveva sciolto i partito fascista. In molte città avevano demolito i busti del Duce, assaltato le loro sezioni buttando dalle finestre incartamenti vari in piazza, dandogli fuoco (c'ero anch'io ragazzino a Chieti, a divertirmi a buttar fuori in piazza carte e schedari come coriandoli).
Quanta amarezza deve aver provato Mussolini quando seppe cosa stava avvenendo! Quando il Duce s'informò che cosa era accaduto nelle strade e nelle piazze d'Italia dopo l'annuncio della sua caduta e del suo arresto, qualcuno imbarazzato gli disse "Nulla!". E lui chiese "ma... ma... anche quelli della mia Milizia?" (i 150.000 M di provata fede), "si ! anche quelli ! si sono tutti squagliati ! e tutti i capi stanno mandando i telegrammi di adesione al Re e a Badoglio!".

Alcuni battaglioni "M" erano accampati allo stadio Mussolini, pronti a menar le mani se Pollastrini, il capo dello squadrismo romano, rompeva gli indugi con un cenno. Invece al momento critico quelli non si mossero, anzi Pollastrini si sentì minacciato, e preferì consegnarsi alla polizia, farsi mettere in cella, per sfuggire ad un eventuale linciaggio o all'ira di alcuni gruppetti che giravano in città intenzionati a fare i "giustizieri".
Badoglio ne approfittò subito, e sul Messaggero del 27 luglio, aveva fatto aggiungere cinque scarne righe in un angolino:


INAUDITO !!!



Così la Germania rimaneva dunque alleata dell'Italia e aveva al suo fianco pure la MIlizia.
Intanto
gli angloamericani seguitavano a sbarcare in Sicilia e si preparavano a risalire la penisola
.



L''Italia rimase di fatto e formalmente alleata ai tedeschi per ca. 40 giorni
anche se in gran segreto poi il 3 settembre andò a firmare
a Cassibile con gli Angloamericani una resa
(quella che verrà chiamato "armistizio" ma di fatto era una RESA SENZA CONDIZIONI,
con la consegna delle tre armi: Esercito. Marina, Aviazione).

Ma cosa avvenne prima di quel 3 settembre?

CHE IL RE (con Badoglio) QUESTA VOLTA CI VENDONO AGLI ANGLOAMERICANI


Re e Badoglio dopo il 25 luglio, restando sempre nell'ambiguità, avevano cercato con diversi emissari (in gran segreto ognuno all'insaputa dell'altro) di avere contatti con gli angloamericani per trattare una resa.
Alla fine la ottengono e firmano la "Resa Incondizionata" (!!!!) il 3 settembre, a Cassibile, anche se la comunicazione al Paese la faranno solo l'8 settembre. Quando la notizia era di pubblico dominio, già divulgata da Radio Algeri in tutto il mondo. Germania e Hitler compresi, e anche in Italia chi aveva la radio clandestina.

Fu chiamato "Armistizio" mentre era una "Resa incondizionata, con la consegna delle tre Armi !!"

E proprio su questo armistizio essendoci scritto che "l'Italia con le sue Forze Armate (!) si è arresa", Badoglio cercò di non essere coinvolto, scansando le responsabilità, essendo non nominato. Ma gli anglo-americani, capito che tipo era, il 9 ottobre con un protocollo di modifica, cambiarono la frase con "la resa dell'Italia senza condizioni sono state accettate e firmate dal Maresciallo Badoglio, CAPO del Governo italiano" - Sicchè la resa fu trasferita al Maresciallo, senza più ombre di dubbio).
Poi Eisenhowe ritenne che l'Italia (ponendo fine alle ambiguità) a un mese dalla resa doveva dichiarare guerra alla Germania. Badoglio e il RE lo fecero 13 ottobre. Ma anche qui furono ambigui: chiesero di essere considerati "alleati" degli USA. Ma Eisenhower - come vedremo più avanti - la sua richiesta la ritenne "oscena". Avevano dimenticato che l'Italia era una "nemica". E tale rimase fino alla conferenza di Pace a Parigi. Dove l'Italia non fu nemmeno invitata

(((((( Il Gen. Carboni aveva preso già il comando di un reparto per appoggiare lo sbarco. Ma anche il Gen. Ambrosio lo aveva fatto fin dal 25 Luglio, prevedendo (per la destituzione di Mussolini) delle possibili "contromisure dei tedeschi". E furono poi proprio questi soldati italiani (affiancati da alcuni civili) che il 10 settembre a Roma fecero una disperata ma inutile difesa della città. Che costò la vita a 414 militari e 183 civili italiani. Alla sera del 10, era già finito tutto, teatri, cinema, bar ecc. erano già tutti aperti. Merito? Carboni E Montezemolo ))))))

ALCUNI GIORNI PRIMA, il 7, il Gen. Taylor, era giunto a Roma e aveva informato Badoglio che dopo aver dato lui - l'8 settembre la notizia dell'armistizio - lui era pronto con un aviosbarco di una divisione aviotrasportata per prendere possesso della capitale.
A Roma non vi erano molti tedeschi (ca. 8.000 per lo più dei servizi) . Mentre gli italiani nelle caserme erano alcune decine di migliaia.
Anche Hitler temendo questo aviosbarco il 7 settembre sera suggerì a Kesserling di abbandonare Roma e di ritirarsi a nord per non farsi mettere in trappola.
(Ma Kesserling voleva dare l'impressione a Badoglio che l'aeroporto era ben difeso. Con una beffa inviò vari camion chiusi da Roma all'aeroporto per far credere di essere in molti. La Beffa riusci, infatti Badoglio a Taylor nella prime ore della notte dell' 8, sconsiglia l'aviosbarco. Che - pur già tutto pronto - infatti non avverrà; Taylor deluso commenterà "non ci vogliono, sembra che i nemici siamo noi!"
Kesserling poi - pur con la beffa - temendo anche lui lo sbarco - segue il consiglio di Hitler, nella stessa notte smobilita e si allontanana da Roma verso Firenze per non farsi mettere in trappola.

Ma anche il Re e Badoglio
temendo che si è già saputo della resa avvenuta, quindi del "tradimento" ("qui domani ci taglieranno la gola").... decide di fuggire da Roma il 9 mattina, con il Re e tutto lo Stato Maggiore; prima raggiungono a Chieti, poi si imbarcano a Ortona e scendono a Brindisi già occupata da Montgomery. Lasciando allo sbando, senza comandanti tutto l'Esercito Italiano, dove molti (seguendo l'esempio dall'alto) hanno già iniziato a disertare e abbandonare le caserme e pure loro si stanno dando alla fuga. (questo segnerà l'inizio dei Partigiani).

(A CHIETI GIUNSERO A PALAZZO MEZZANOTTE - CI ABITAVO IO - E PER TUTTO IL GIORNO LI HO VISTI IN FACCIA TUTTI, MENTRE SI AGGIRAVANO I PER TUTTO IL GIORNO INQUIETI.
POI ALCUNI FUGGITI NELLA NOTTE A BRINDISI NELLO STESSO PALAZZO MEZZANOTTE MISERO IL COMANDO I TEDESCHI - E PROPRIO PER QUESTO FU SPESSO PRESO DI MIRA PER BOMBARDARLO. FIN QUANDO LO COLPIRONO MA IN PARTE, MA DISTRUSSERO CASA NOSTRA (una dependance del Palazzo, che era a fianco) DOVE SONO USCITO VIVO DALLE MACERIE E RESTAMMO SENZA CASA). (TUTTA LA MIA STORIA A CHIETI ..
.. QUI >>>>>>>

A quel punto proprio il 9 mattina, ricevendo le notizie della fuga, e con l'esercito alla sbando, Hitler decide di far fare marcia indietro a Kesserling che aveva quasi raggiunto Firenze e che ritornò in gran fretta a Roma. Inoltre Hitler inizia a far scendere dal Brennero le sue armate per occupare l'Italia e per contrastare lo sbarco a Sud. (ma nella stessa sera dell'8, alle ore 21 i tedeschi erano già Bolzano a far rinchiudere gli "italiani traditori" dentro lo stadio, prima di deportarli in Germania (c'era anche il mio futuro suocero).
Ma tutte queste operazioni si rivelarono avventate, i tedeschi si metteranno in trappola da soli per 10 mesi sul Sangro e a Cassino, e saranno poi conl'avanzata costretti ad arretrare fino a nord.
(questo il 9 giugno 1944, dopo la liberazione di Chieti e di Roma avvenuta due giorni prima (in contemporanea con lo Sbarco in Normandia).

Abbiamo detto "avventate" perchè l'impulsivo Hitler per far scendere in Italia le sue armate, aveva perfino sguarnito non solo il fronte russo, ma anche quello in Francia dove poi ci sarà lo Sbarco in Normandia. Hitler aveva perso per strada le strategie di quel povero "caporale" che era . Perse così, in Russia, in Francia e anche in Italia. (salvo in quel periodo a Nord, unendosi (ma imponendo il proprio comando) alla RSI che si era formata con Mussolini, dopo la sua avvenuta liberazione al Gran Sasso)

IL 9 SETTEMBRE ABBIAMO UN ALTRA SCENA UMILIANTE DEI SABAUDI

Roma 9 settembre - ore 12 - Re e Badoglio e tutto lo Stato Maggiore sono già in fuga da Roma. Ma il Re prima di abbandonare la capitale ha lasciato il comando della città e dell'esercito a Suo Genero CALVI di BERGOLO MONTEZEMOLO.
E LUI cosa fa? FA UN ACCORDO con Kesserling che con gli aiuti ricevuti da Hitler ha subito preso possesso di Roma
.
E Calvi fa pure un PROCLAMA a tutti i militari italiani sbandati di presentarsi nelle caserme e consegnare ai comandi (ora tedeschi) con le loro armi individuali o di qualsiasi altro tipo in possesso.

(titolo di giornale rarissimo)

Poi MONTEZEMOLO parlando al riunito l'esercito disse loro.....
"
L'ora grave che volge impone a ognuno serietà, disciplina, patriottismo fatti di dedizione ai supremi interessi della Nazione". -Ora non é solo patriottico ma é un onore entrare e giurare dentro l'esercito di Hitler")

QUESTO GIORNO 10 FU UNA GIORNATA INFAME !
MENTRE IL 3 SI ERA GIA' FIRMATO LA "RESA" con gli angloamericani..

Ma si nasconde agli italiani "resa incondizionata" che contemplava la consegna delle 3 armi
( come avrebbero dovuto reagire gli italiani se volevano combattere? con le mani nude?".

RE, BADOGLIO e C. quel giorno dovevano COME MINIMO finire appesi a qualche lampione.

NON ESISTE NELLA STORIA D'ITALIA UN GIORNO
COSI' AMBIGUO, FALSO, DISONOREVOLE !!
FU UN SUICIDIO !!
CHE COSTO' ALL'ITALIA DUE ANNI DI INUTILE GUERRA!!!!
(con gli infami bombardamenti delle loro città)


(proviamo a pensare se Badoglio avesse accettato l'aviolancio
e quindi l'occupazione su Roma degli Angloamericani.
Lui e il Re non avrebbero dovuto fuggire da Roma,
Kesserling
l'aveva già abbandonata.
E Hitler non era ancora sceso dal Brennero.

Con l'arrivo poi a Roma e nel resto d'Italia senza intralci
di Montgomery dall'Adriatico e di Clark dal Tirreno.
La guerra sarebbe finita già in quel 10 SETTEMBRE '43

e forse anche prima - nel 1940 -
cioè alla fine della Guerra in Francia....

se.. Hitler si fosse accontententato di essere già diventato
CAPO DELLA NAZIONE PIU' POTENTE DEL MONDO

 

La GERMANIA...... (prima ancora della sciagurata e fatale invasione in Russia) nel 1940 Hitler con la sua vittoria sulla Francia (con i comunisti francesi e italiani ad applaudire, ignorando i progetti di Hitler sulla futura invasione della Russia)
..... era già diventata la più potente nazione non solo dell'Europa ma del Mondo.
L'Inghilterra aveva abbandonato l'aiuto alla Francia a Donquerke e si era ritirata nella sua isola. Inizialmente fu attaccata dai tedeschi con bombardamenti e con le V1 e V2, ed era già pronta per un sbarco sull'isola. Ma l'invasione - sconcertando i suoi stessi generali - fu annullata dallo stesso Hitler (Non sapremo mai perché!!).
LA GERMANIA ABBIAMO DETTO ERA GIA' DIVENTATA
a metà anno 1940
LA PIU' POTENTE NAZIONE DEL MONDO INTERO
.
(e se avesse impiegate tutte le sue energie come fece dal 1948 in poi)
( proviamo a pensare dove sarebbere arrivata la Germania oggi in questi anni 2000!! )
(Con allora un America tutta ridimemsionata politicamente ed economicamente)

Negli USA ( nel 1939 non aveva ancora risolto i suoi problemi di Wall Street del '29, con le esportazioni che erano ferme da anni) alcuni industriali ritennero di stipulare con Hitler dei "PATTI" (mirando con una ripresa industriale alle loro esportazioni in Europa). Ma questo anche perché il 90% dell'opinione pubblica americana era decisamente contraria a una guerra in Europa. Ma anche lo stesso Congresso, da sempre neutralista era contrario all'entrata in guerra.
(forse perché valeva ancora la famosa "DOTTRINA MONROE"? quella che sanciva la volontà di non intromettersi nelle dispute fra le potenze europee"? . NO !!! - Quella "dottrina" già non era stata rispettata quando - con l'Europa gli Stati si erano già dissanguati da 3 anni nella Prima Guerra Mondiale - gli USA vollero intervenire, ricavandoci un incremento astronomico nelle proprie produzioni, fino al punto di ubriacarsi di denaro e di fasulle azioni in Borsa a Wall Street, fino a giungere al famoso disastro del 1929 >>>>>>>. Fu una calamità economica che - abbiamo detto - non era per nulla finita nel 1939.
(addirittura sappiamo che nel 1938 Inghilterra e Germania si incontarono per dar vita a reciproche esportazioni e importazioni).

Ma gli USA vollero ripetere il "Miracolo" della 1ma G.M. entrando in guerra; un "Miracolo Economico" che fu senza precedenti nella "Produzione Industriale Militare".... Oltre poi a possedere le terrificante Armi Nucleari.


questi i risultati........

  1939 1941 1942 1943 1944 1945
PIL 91,4 126,4 161,6 194,3 213,7 215,2
Produz. Industriale 109 162 199 239 235 203
Entrate Bilancio 6,7 15,7 23,2 39,6 41,6 43,0
Acquisti beni/servizi d. stato 13,1 24,7 59,7 88,6 96,5 84,8
Reddito delle persone 72,6 95,3 122,7 150,3 165,9 171,9
Costruzione aerei 2.141 19.433 47.836 85.898 96.318 46.000
Costruzione carri 346 4.052 24.997 29.497 17.565 20.000
Costruzione navi Milioni ton. 1,5 2,5 7 16 16,3 -

(1) Più i 12 milioni di individui (donne/anziani)
mobilitati in servizi diversi ( con l'occupazione che salì al più 60 %)

 

Gli USA entrano in guerra dopo l' attacco a PEARL HARBOUR del 7 dicembre 1941, (con motivi molto oscuri !!!! >>>>


A quel punto l ''opinione pubblica" sdegnata - con la stampa e questa volta anche il Congresso - cavalcavano questa indignazione - e anche questa volta come nella 1maG.M., si schierò compatta per l'entrata in guerra degli USA in Europa. A guidarla fu chiamato il Generale Eisenhower. Di lui (i fautori della guerra) scrissero in USA che non c' era bisogno di un "Presidente incerto" - oltre che "paralizzato su una sedia a rotelle", ma di un uomo deciso come era appunto Eisenhower. E fu infatti lui a guidare "La Crociata in Europa" (così poi intitolò le sue "Memorie".- gli infedeli eravamo questa volta noi in Europa).
Lui poi a fine guerra, raccolse successi e onori, e diventò anche Presidente degli USA; e fece scrivere sulle banconote "God We Trust" ("fiducia in Dio").
In effetti lui più che un sostenitore delle "Esportazioni" come chiedevano con il "Patto" gli industriali, lui era un sostenitore per una grande corsa agli armamenti; che insomma c'era bisogno di una vera e propria guerra". E che bisognava prepararsi a impiegare le enormi risorse sia umane che finanziarie che gli USA ancora al proprio interno possedeva..
E GUERRA FU !!!
Sappiamo come iniziò e poi come finì. ( RELAZIONE UFFICIALE DEI 3 COMANDANTI U.S.A - (originale >>>>>>>

ORA proviamo a pensare se Hitler - dopo la conquista della Francia - invece di fare una sciagurata guerra alla Russia (poi fallita) , con gli USA che avrebbero ripreso le esportazioni-importazioni da quella Germania che stava diventando la più potente nazione del mondo.
Una Nazione inoltre che a Berlino era arrivata a un passo nel realizzare la prima Bomba Atomica.
(Per la cronaca, a Berlino vi era già il primo reattore nucleare funzionante e tutti gli scienziati tedeschi addetti in seguito furono poi catturati ed inviati negli USA assieme a quantitativi di Uranio e al "mago" dell' "innesto" della "massa critica" della Bomba. (che al lato pratico era l'ultimo segreto che mancava negli USA per costruire e usare la Bomba Atomica).

(tutti i particolari - partendo dal 1938 - son
o QUI >>1938 >>> > L'ALBA DEL NUCLEARE >>>>>>>>>>>>

MA HITLER ERA UN CAPORALE. E DIMOSTRO' ANCHE QUI DI ESSERLO QUANDO FECE DELL'OSTRUZIONISMO NEI CONFRONTI DEI SUOI MIGLIORI SCIENZIATI TEDESCHI PROPRIO DA QUEL NATALE 1938. FINO A FARLI DIVENTARE SUOI ACCESI OPPOSITORI. NASCONDENDO A LUI QUELLO CHE STAVANO SCOPRENDO.
ANCHE PERCHE' HITLER SALENDO AL POTERE SCREDITAVA I LORO LAVORI ETICHETTANDOLI CON DISPREZZO COME "fisica ebraica", IN CONTRASTO ALLA SUA "fisica tedesca-ariana".
BEL RISULTATO OTTENNE !!!

OTTO HAHN.... (considerato oggi padre del nucleare e fondatore dell'era atomica) ....il 24 dicembre 1938 a Berlino - avvalendosi anche degli studi di Enrico Fermi (che guarda un po' nel corso del 1938 lui aveva ricevuto il premio Nobel per la fisica per "l'identificazione di nuovi elementi della radioattività". Ma proprio mentre era a Stoccolma a ritirare il Premio, Fermi, con la moglie che era ebrea, temendo le leggi razziali in Italia, emigrò negli USA.

OTTO HAHN nel suo esperimento in quella vigilia di Natale, aveva scoperto le enormi possibilità dei protoni in eccesso che vanno a bombardare quelli di uranio, innescando la cosidetta "Reazione a catena".

((((( ma qui dobbiamo accennare a una precedente nuova teoria. Otto Hahn il 24 dicembre del 1938 andando avanti nelle sue ricerche nel suo laboratorio ottenne - una "esplosione" del nucleo di uranio in nuclei atomici di medio peso. Cioé veniva scoperta la Fissione Nucleare dell'Uranio.
Una scoperta questa che Glenn T. Seaborg (padre della chimica nucleare) portò a definire Hahn il Fondatore dell'Era Atomica.
Ma non vi era solo lui!!! ARTHUR EDDINGTON già famoso ai primi anni del 900 per i processi psicologici chiamati "GESTALT" (processi che portarono all’elaborazione delle teorie relativistiche del suo amico Einstein), lui come fisico era presente nell' eclisse di Sole del 1919, dove ci fu la prima prova sperimentale della Relatività generale di Einstein. Quel giorno EDDINGTON aveva teorizzato una sconvolgente scoperta che nessuno aveva concepito prima di allora. Che l'energia che alimenta le stelle possono portare a una fusione di nuclei atomici leggeri come l'idrogeno e l'elio. Da questi due elementi si poteva ottenere dell'energia pulita inesauribile, senza le scorie radioattive come l'uranio; quello usato da OTTO HAHN.
Di conseguenza dopo scoperta di Hahn del 24 dicembre del '38 si rimase da allora in poi solo alla sua scoperta. Anche quando tutte le informazioni dello stesso Hahn e degli scienziati di Berlino furono trasferiti negli USA dando inizio al "Progetto Manhattan". Che condusse poi alla costruzione della Bomba Atomica e in seguito anche alla Bomba H del '51.
Potrebbe apparire molto strano. Eppure non si diede seguito nè subito nè nei successivi anni alla sconvolgente scoperta di Eddington. Questa se fosse stata approfondita e arrivava in porto - in pochi anni - avrebbe comportato il non più uso in tutto il mondo nè degli Idrocarburi né del Carbone. Provate a pensare cosa sarebbe successo in quel nostro intero XX secolo e all'inizio del successivo XXI, il nostro attuale. Sarebbe stato "sconvolgente" per l'impero petrolifero e carbonifero.
Ad essere maliziosi potremmo pensare che sono deliberatamente non approfonditi questi studi.
Ma oggi - con le varie crisi energetiche, e le critiche sulle emissioni di CO2 - oltre il quasi monopolio arabo dei pozzi petroliferi, sappiamo che stanno ripartendo gli studi, e che già per il 2025 - con la costruzione di un primo impianto dimostrativo a Culhan (un altro in Francia, con la "Iter" pronto forse nel 2035) - forse ci saranno degli clamorosi sviluppi. Anche se a quanto pare anche oggi sono un po' ostacolati questi studi, non concedendo fondi statali a queste ricerche. Stanno investendo solo dei privati !! (fra cui Besoz). Come del resto avvenne quando apparve quell'acqua sporca che era il PETROLIO, che con il monopolio di pochi, crearono un CARBURANTE, e con questo le "7 Sorelle". )))))

ANDIAMO AVANTI.....
Tuttavia HAHN in quel Natale del '38 la sua scoperta non la comunicò
al regime dell'ostile Hitler, ma diede invece la notizia alla sua ex assistente ebrea, la 60enne LISE MEITNER (austriaca, naturalizzata in Svezia, che a partire dal 1926 era docente di fisica nucleare a Berlino, dove aveva iniziato una collaborazione proprio con giovane fisico Otto Hahn).
In quel '38 anche lei stava fuggendo in Svezia per  le severe persecuzioni razziali messe
in atto proprio nel corso di quell'anno, portandosi così dietro tutta la documentazione di HAHN. Giunta in Svezia la scienziata austriaca col nipote OTTO FRISCH comunica la scoperta a BOHR (suo il Modello della Struttura Atomica per i quali aveva ricevuto il premio Nobel per la fisica nel 1922 - pure lui ebreo).

BOHR era in procinto di fuggire anche lui negli Stati Uniti e si portò dietro tutta la documentazione della MEITNER (HAHN). Poi appena giunto negli USA si incontra subito con EINSTEIN, pure lui ebreo (che trovandosi negli in USA, a seguito delle leggi razziali che nel '33 erano già iniziate per i professori di Università a Berlino, lui non vi fece più ritorno diventando così un cittadino americano).
Il grande scienziato si sofferma sulla relazione di HAHN e capisce al volo - chi meglio di lui !- che cosa ha davanti !!!! . E' la conferma pratica della sua teoria (conversione di massa in energia prevista dalla teoria della relatività ristretta- la famosa E=Mc²). - Lui quasi non crede ai suoi occhi - perché vede improvvisamente la sua teoria trasformata in realtà. ("pensavo che ci sarebbero riusciti solo dopo molti anni dalla mia morte")
A dire il vero EINSTEIN su HAHN disse "forse lui non ha compreso esattamente ciò che di terrificante ha scoperto". (ma anche lui non aveva approfondito né compreso gli studi di EDDINGTON).

Tuttavia ne rimase felice, ma anche talmente turbato che volle incontrarsi subito con Roosevelt. E fu proprio il Presidente - ascoltandolo attentamente - a varare con lui il Progetto Manhattan (assieme a Enrico Fermi) "e fare in modo che i nazisti non facciano saltare in aria prima noi con una loro bomba nucleare-(atomica)".
E da come abbiamo letto sopra, in Germania vi erano andati molto molto vicini.
Quando poi gli USA invasero la Germania, fu dato a tutti i reparti - come prima cosa immediata da fare - l'incarico di scoprire dov'erano e di impossessarsi di tutti gli scienziati che stavano lavorando nel nucleare e inviarli subito negli USA, dove vi si erano già concentrati molti scienziati per relizzare la bomba atomica.

DOPO i particoari dell' L'ALBA DEL NUCLEARE >>>del 1938 >>>>>>>>>

VEDIA POI ANCHE COME..... GLI USA UTILIZZARONO LA BOMBA !! >>
L' APOCALISSE IN GIAPPONE >>>>>>>>>>>>>>>

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TORNIAMO IN ITALIA
Mussolini dal 25 luglio non era più nessuno.

A Nord pur con la creazione della RSI Mussolini era un "NULLITA'".

Dopo il caos dell'8 settembre, i nazisti scesi in Italia soprattutto a Milano, si arrogavano il diritto di spadroneggiare sulla RSI, in un modo selvaggio; i superiori e nondi meno la truppa. Mussolini era piuttosto preoccupato. Le ingerenze illecite erano numerose. Con la scusa di proteggerlo, lo opprimevano. Le S.S. davano ordini ai militari italiani, ai funzionari delle istituzioni, alla Polizia, ai vari enti. Toglievano insomma alle autorità civili e militari e alla RSI, l'autonomia necessaria.
Aver loro accettato quella "Repubblica" era solo per non avere contro i fascisti (perchè alcuni contro c'erano!)

Mussolini - nonostante i rovesci - un po' di orgoglio gli era rimasto, non voleva essere il loro fantoccio; quando le ingerenze illecite si fecero più numerose, screditando lui e il suo governo, lui scrisse una lettera a Hitler.

L'abbiamo rintracciata questa "nervosissima" lettera di Mussolini, addirittura autografata. Sono 8 pagine originale chirografate digitalizzate.
E' una lettera angosciosa, diversa da quelle del suo collega del Sud, con un Badoglio (osceno) che si lisciava con i vincitori chiamandoli "Alleati"; elemosinando incarichi, facendo finta di non ricordarsi che aveva firmato una "resa senza condizioni" e che lui col suo "governo fantoccio" era una "nullità". (anche se in uno scritto si confida e lo ammette pure: "qui io non conto nulla, comandano tutto loro, fanno tutto loro!!".
I due erano sì entrambi impegnati a ricomporre l'unità dell'azione. Ma che differenza di stile, di dignità, di passione.

Deciso quindi a ripristinare la situazione conforme all'alleanza, il 4 ottobre, Mussolini scriveva questa lettera a Hitler; consegnata poi il 10 ottobre a Graziani, in partenza per la Germania, da consegnare nelle mani di Hitler.

Mussolini fa il reclamo per le troppe illecite ingerenze dei comandi militari tedeschi, che screditavano lui e il suo Governo e toglievano alle autorità civili italiane l'autonomia necessaria.
(la lettera la riportiamo interamente QUI >> quasi a metà del LINK >>>>>>>>>>>>>>>>>>
.

(ma oggi vediamo un Bruno Vespa che scrive un libro.....
"Perché Mussolini rovinò l'Italia"
(un ambigua accusa) (un favore agli antifascisti=voti)
L'anno precedente aveva scritto:
"Perch
è l'Italia amò Mussolini". (un ambiguo panegirico) (un favor ai fascisti=voti)
Insomma se si parla di Mussolini si vendono i libri, che vanno anche ai primi posti nelle classifiche vendite.
( Ma una certa somiglianza con Mussolini ce l'ha ).
Lui nato ad Aquila il 24 maggio del '44,
9 mesi prima dal 24 agosto al 12 settembre c'era a Campo Imperatore (Aquila) confinato Mussolini.
Si vede che l'aria del Gran Sasso, portò nel reparto maternità dell'Aquila i tratti somatici di Mussolini.

Se poi l'autore del libro é anche un famoso presentatore di show in TV
lui stesso presenta il suo libro, e lo fa presentare ad altri (come lui) in altri 100 show
dove vige il patto "io presento il tuo libro e tu presenti il mio"
e le vendite sono così assicurate.

Ma del Re e di Bagoglio pochi accenni: ENTRAMBI INNOCENTI.
E tutto quanto ho scritto sopra??????
. Nulla !!

 

MA LE AMBIGUITA' NON FINIRONO QUEL 10 SETTEMBRE

La "Dichiarazione" di guerra fatta alla Germania dal RE e Badoglio la fecero solo il 13 ottobre.
Su pressioni di
Eisenhower che voleva metter fine alle ambiguità.
(era da più di un mese che girava quel loro "La guerra continua". (ma con chi?)
Nel fare la dichiarazione, furono così ambigui che chiesero di essere considerati un "alleato" degli USA.
(Una Italia "vinta" che vuol combattere senza armi contro l'ex alleato che è ancora in casa a Nord).
Il 18 ottobre, in borghese, Badoglio - non prima di aver ricordato e vantato
chi era stato lui in passato - fa una singolare (infamante) discorso agli ufficiali.
DICORSO CHE RIPORTIAMO QUI >>>>>>>>>>>>

Eisenhower davanti alla sua (disse) "oscena" proposta gli ricordò il suo stato di..... "perdente":
"Ciò non é possibile. Un "vinto" non può chiedere al "vincitore" di essere suo alleato. Giammai!!!.
Ne riparleremo più avanti, e solo quando avverrà la ns. Liberazione nel Nord Italia".
Ma a fine guerra alla Conferenza di Pace a Parigi, l'Italia fu sempre chiamata "NEMICA".
Una "Responsabile della guerra". Non una "ALLEATA"!
.

De resto entrando a Milano il 28 aprile, sciolte subito tutte le bande partigiane
(che erano già pronte a fare la tanto desiderata "Rivoluzione Rossa")
dopo aver fatto fare anche la consegna delle loro armi

nel prendere possesso della città, il loro proclama fu "categorico e imperativo":

"L'Amministrazione anglo-americana insediatasi
non si limiterà solo alla sorveglianza bellica,
ma anche nell'attività amministrativa e governativa italiana.
Anche nel minimo particolare della vita del Paese
deciderà ogni atto in modo e nelle forma categorica ed imperativa".

poi ci fu ....a Parigi

" UN TRISTE GIORNO PER L'ITALIA !!!! "

 

(vedi TRATTATO DI PACE A PARIGI originale >>>>>>>

CON ANCHE L'UMILIANTE DISCORSO-INTERVENTO DI DE GASPERI CHE
CONSIDERATO "IL NEMICO" NON ERA STATO NEMMENO INVITATO, E TANTOMENO A PARLARE.

E L'IMPERO D'ITALIA COME FINI? IN UNA BEFFA, FINI' NEL RIDICOLO
( Mancava 1 solo voto per conservare le Colonie - E quello di un ubriaco fu decisivo)

RICORDIAMO CHE NEL '46 ANCHE SE NON UFFICIALMENTE
FU ADOTTATO L' INNO "FRATELLI D'ITALIA" di MAMELI (testo) e NOVARO (musica)
QUANDO MAMELI (nel 1847) LO SCRISSE lui
si rivolgeva prima di tutto ai suoi "fratelli" massoni,
i protagonisti del Risorgimento, che lottarono fino a morire come lui a soli 22 anni):
E aveva lottato e morto per liberare (FIN D'ALLORA) l’Italia dalla MONARCHIA SABAUDA.
(e non aveva ancora nè visto nè vissuto questo '900 !!! )

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MA UN'ALTRA BEFFA DEL RE AVVENNE ALLA SUA MORTE.
mentre era confinato ad Alessandria d'Egitto.

CI FU L’ULTIMA "BEFFA" ALL’ITALIA DI VITTORIO EMANUELE III
(morì il 28 Dic. 1947, non lasciando alcun testamento, avrebbero così ereditato i figli)
LUI "per 81 ore avrebbe beffato la Repubblica" ???
)

Moltissimi beni dei Sabaudi in Italia (castelli, ville, proprietà terriere, tesori vari)
(un complesso valutabile a molte decine di miliardi (valore anno 1948)
con l'entrata in "VIGORE" (!!) della Costituzione (1 Gen 1948) questa contemplava la confisca dei beni sabaudi.
Ma gli eredi Sabaudi dissero che era illegale
farlo, visto che il Re era morto da 81 ore
e la legge precedente sarebbe stata pienamente efficace per i trapassi agli eredi sabuadi.

Quindi gli eredi potevano entrarne in possesso
pagando solo le tasse di successione.
Ma le lotte con i cavilli degli avvocati furono moltissime;
e quelle dei costituzionalisti pure; questi ultimi dicevano
che la
Costituzione era stata
promulgata il 27 dicembre 1947, 38 ore prima che l'ex sovrano
passasse a miglior vita
, e poiché Vittorio Emanuele morì alle ore 2,30 pomeridiane del 28 dicembre.
era dunque la promulgazione (e non l'entrata in vigore) che contava !!!.

Ed anche l''Agenzia Ansa, diramò questo comunicato:
"Per i Savoia con i loro discendenti maschi, è nullo qualsiasi atto che abbia per effetto
il trasferimento a loro dei beni sabaudi esistenti sul territorio dello Stato".

Ma la grossa controversia durò anni; i pareri dell'avvocatura dello Stato li negava certi diritti,
mentre la difesa dei sabaudi sostenevano
invece che i diritti esistevano.
Alcuni acquisti fatti subito dopo il Referendum erano stati fatti da una trentina di privati,
ma poi tutti questi furono colpiti in virtù del punto quarto della XIII disposizione transitoria
della Costituzione che rese nulli tutti i trasferimenti compiuti dai Savoia dopo il Referendum.
Oggi occorrebbe una intera enciclopedia per riuscire a dipanarsi in queste lotte legali
che sono continuate per anni e anni.

MA IN PARTE RIUSCI' AL RE ANCHE QUEST'ALTRA BEFFA.

Suo padre Umberto aveva stipulato con Lloyds di Londra una assicurazione vita: il figlio
erede, incassò sì il premio di un milione di sterline, ma lasciò la somma in deposito a Londra,
che continuò a maturare interessi su interessi per 48 anni.
MAI il Re ritenne di trasferire in Italia l'ingente somma, neppure (ed è molto singolare)
neppure quando LUI il Re firmò nel '40 la Dichiarazione Guerra contro l'Inghilterra.

La banca inglese li trattenne come denari di un privato "congelati", la somma figurava
come un qualsiasi credito di un libero cittadino britannico.

Ma......Paradossalmente questi denari custoditi dalla Hambros Bank,
furono trasformati dagli inglesi in azioni del "Prestito della Vittoria".
Vittoria inglese, naturalmente sui nemici italiani.

CHE BEFFA FU QUESTA !!!!
( denari dei sabaudi che finanziano la guerra in Italia !!!!!! )

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UN'ALTRA BEFFA, MA QUESTA VOLTA A SUO DANNO
(
IL TESORO DEL RE FINI' DAL RIGATTIERE)

IL RE PRIMA DI FUGGIRE DA ROMA, AVEVA PROVVEDUTO A RIEMPIRE 363 casse di suoi tesori,
con dentro
un po' di tutto, gioielli, oggetti preziosi, dipinti, importanti documenti, ricordi di famiglia
e anche la famosa collezione di monete.
Destinazione Svizzera.
Ma la carovana di 14 camion fu intercettata dai tedeschi.
Finirono prima a Cuneo per alcuni mesi, poi a inizio '45 una parte a Monza.
Ci misero le mani tutti. Ma soprattutto un certo Steiner che incaricato di fare un inventario
decise lui cosa mandare al Museo di Milano (che si era fatto avanti) e cosa vendere subito.
Sparsasi la voce accorsero a Monza, antiquari, galleristi, collezionisti
e tantissimi rigattieri di Milano. Steiner vendeva e incassava denari a tutto spiano.
Un Rigattiere acquistò un dipinto per 30.000 lire per rivenderlo il giorno dopo
a 100.000 a un collezionista dopo aver visto la firma: era un Fontanesi.
(valore attribuito al successivo processo 1.200.000 lire)
C'era anche la famosa collezione di monete. Questa prese la strada di BZ.
Valore
(anno 1945) circa 2 miliardi di lire, pari a ca. 70-100 miliardi di lire anno 2000.
Non se ne seppe più nulla. Sparita sulla strada del Brennero.
Così anche gioielli e ori, che si era impossessato Barracuda, fuggito poi il 22 a Dongo, dove finì fucilato.

Del dopoguerra (anni '50) si aprì un processo.
Migliaia di inquisiti e di ricettatori. Ma poi venne l'Amnistia.

Umberto era riuscito a rimettere insieme qualcosa come 6732 brillanti, 2 200 perle,
che affidò all'allora P.d.R. EINAUDI e che lui depositò alla Banca d'Italia. Sono ancora lì ???
Non si é mai più saputo nulla che fine che hanno fatto questi gioielli.

FINI'....COME AL SOLITO
( "chi ha avuto ha avuto, e chi ha dato dato ha dato" ?)

Un buon resoconto del Processo fu poi fatto dal settimanale OGGI, del 6-9 febbraio 1950, dal cronista E. Roda

che trovate QUI >>>>>

(una interessante collezione bicentenaria é quella che esiste tuttora
al Santuario d'Oropa a Biella
(e io sono di Biella).
Sono donazioni fatte in varie epoche dai Sabaudi.
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MA CHI ERA BADOGLIO ?

******** Lui era stato il responsabile della disfatta di Caporetto perchè era assente dal Fronte.
(ne uscì indenne ma criticò Diaz il nuovo comandante, per l'ultimo attacco (che fu vittorioso)
e infattilui stesso ne diventò subito il suo alter ego nelle trattative a Padova all'armistizio.

******** Lui a chiedere poteri straordinari al Re e lo Stato d'Assedio per respingere la Marcia su Roma di Mussolini.
"affogherò nel sangue il fascismo". - "Al primo fuoco, il fascismo crollerà".
Il Re forse nel timore di perdere il trono, "sdrammatizzando" affidò invece il Governo a Mussolini.

******** Dopo l'insediamento del fascismo, nel '23 Badoglio viene mandato a fare l'Ambasciatore in Brasile.
Torna nel '25, per assumere la carica di Capo di Stato maggiore generale. (!!!)
Gli viene conferito dal Re il Collare dell'Ordine dell'Annunziata.

******** Nel novembre 1935, Badoglio diventa comandante del corpo di spedizione in Etiopia.
Lui iniziò ad usare 1000 bombe C500T all'iprite. E vinse la Guerra come trionfatore.
Lasciato il Comando a Graziani, tornò in italia a mettere lui sul capo del Re la Corona Imperiale.
Ed è sempre lui a raccogliere tutti gli onori e ricevere anche la nomina a Duca Sabaudo.

******** Lui con il Re è firmatario del Manifesto della Razza per far piacere a Hitler (visto sopra)

******** Nel '40 il Re firma la Dichiarazione di Guerra alla Francia. (visto sopra)
Badoglio gli propone di delegare il comando operativo a Mussolini.
Lui invece con degli incapaci colleghi conducono una guerra disastrosa.
Hitler giunto a Parigi non vuole presente l'Italia al Trattato di Pace con la Francia


******** Badoglio é alla riunione per l'attacco alla Grecia e vi partecipò assumendo la carica
di Capo di Stato Maggiore,
QUI LA RIUNIONE PER L'ATTACCO >>>
ma su "Regime Fascista" di Farinacci compaiono aspre critiche per il suo disastroso comportamento.
Umiliato é costretto a dare le dimissioni e tornare in Italia. (dove si prepara a vendicarsi per il 25 luglio !!)

******** Il 25 luglio '43 con Badfoglio ci sono una serie di incontri finalizzati alla caduta di Mussolini,
dove poi verrà destituito, arrestato e confinato.
il RE conferisce proprio a LUI, a Badoglio l'incarico di formare il nuovo governo.
Il 27 luglio si insedia il governo Badoglio.

******** Il 28 luglio Badoglio invia una lettera a Hitler, ribadendo che, per l'Italia, la guerra continuava
"nello stesso spirito dell'alleanza con la Germania".
Ma lui prima ha già deliberato lo scioglimento del partito fascista, la soppressione
del Gran Consiglio, dei tribunali politici, e l'interdizione di costituire qualsiasi nuovo partito politico.

******** Accanto al Consiglio dei ministri, si forma un Consiglio della Corona, presieduto dal sovrano,
e con Badoglio si parla di uscire dalla guerra, ma vi è dell'attendismo.
Ma poi in gran segreto (senza conoscerne il contenuto) il 3 settembre si firma la Resa.
(verrà poi comunicata l'8 settembre. Ma Radio Algeri l'aveva già diffusa al mondo.)

******** Nella notte del 6-7 settembre il Gen. Taylor aveva incontrato Badoglio per comunicare un aviosbarco
di Paracadustisti e occupare Roma, visto che i tedeschi di Kesserling erano molto pochi.
Badoglio - sconcertando Taylor - sconsiglia l'avio sbarco su Roma che infatti non avverrà.
(Taylor commenterà "sembra che i nemici siamo noi")

I tedeschi possono così già l'8 sera scendere dal Brennero
in massa per andare ad occupare Roma; il 10 saranno a Chieti

(dove la Linea Gustav dividerà l'Italia per quasi un anno intero).
Badoglio a Roma la sera dell'8 consiglia al Re di fuggire, annadonare Roma
"altrimenti qui domani ci tagliano la gola".

******** 9 settembre mattina - Avviene la "Grande Fuga" prima a Chieti poi a Brindisi.
Tutto l'esercito italiano nelle caserme senza più comandanti è allo sbando.

******** 10 settembre - Ma il Re aveva lasciato il comando della città e dell'esercito
a suo genero CALVI di BERGOLO MONTEZEMOLO.
E lui cosa fa?
FA UN ACCORDO con Kesserling e consegna a lui l'esercito...

....in un comunicato invita truppa e ufficiali italiani a passare sotto le bandiere tedesche (!!!!) ,
"giurando fedeltà a Hitler e a sentirsene onorati". (!!!!)
Ma i tedeschi considerano anche CALVI un "traditore"; il giorno dopo lo arrestano.


FU UNA GIORNATA INFAME ! E AVEVANO il 3 GIA' FIRMATO LA "RESA".
RE, BADOGLIO e C. quel giorno dovevano COME MINIMO essere subito appesi a qualche lampione.
NON ESISTE NELLA STORIA D'ITALIA UN GIORNO COSI' AMBIGUO, FALSO, DISONOREVOLE !!


FU UN SUICIDIO !!
CHE COSTO' ALL'ITALIA DUE ANNI DI GUERRA!!!!

Infatti gli angloamericani - a giugno - oltre Roma, ricacciano a Nord i tedeschi dalla Linea Gustav;
risalgono l'Italia e per quasi un anno bombardando le città; "libereranno" Milano il 28 aprile '45.
Paradossalmente invece di finire il RE e BADOGLIO a Piazzale Loreto, ci finì Mussolini.

Poi Re e Badoglio (innocenti!!) andranno a creare pure un Governo provvisorio,
appoggiando i nuovi "invasori" chiamandoli impropriamente "Alleati". - Non "nemici".
Il Re abdica a favore del figlio UMBERTO.
Ma viene deciso il 2 giugno '46 di fare un Referendum MONARCHIA - REPUBBLICA

Questo l'esito.....
(


A NORD LA MAGGIORANZA SU "REPUBBLICA" E' SINGOLARE
NEL SUD SI E' VOTATA INVECE "MONARCHIA"

LE DISCUSSIONI SUI RISULTATI INIZIARONO E NON SONO MAI FINITE
FU UN REFERENDUM CHE DIVISE L'ITALIA
( per obiettività - visto dalla parte dei Monarchici)
http://monarchicinrete.blogspot.com/2016/06/il-referendum-che-divise-litalia-dalla.html

DA NOTARE QUESTA ANOMALIA, CHE NE' ALLORA NE' DOPO
HA MAI TROVATO DA RIDIRE
AL REFERENDUM NON PARTECIPO'
LA POPOLAZIONE DI BOLZANO, DI TRIESTE E LE LOCALITA' ASSEGNATE AL TRATTATO DI PACE
INSOMMA LA PROVINCIA DI BOLZANO E DI TRIESTE NEL 1946 NON ERA ITALIA !!

(A Bolzano ne approfittarono i SUDTIROLESI contro l'italianità che era stata imposta:
(quell'autonomia che era stata concessa da Wilson a fine della 1a G.M. e mai applicata).
In un giorno fecero 300 attentati. Con il sottoscritto a fare poi per 5 anni "antiterrorismo".
(e non fu nelle valli una passeggiata, qualche mio collega ci lasciò anche la pelle)

BOLZANO AVEVA 297.000 ABITANTI,TRIESTE 345.000
IN PIU' CI FURONO 1.498.136 VOTI NULLI MA.... PASSATI VALIDI
TOTALE: 2.140.000 DI VOTI

(poi seguirono anche le elezioni)
(qui i particolari e l'esito delle votazioni > regione per regione e città per citta >>>

A GIUGNO - il provvisorio "RE DI MAGGIO" Umberto - decaduto - dovette abbandonare l'Italia.

E qui torniamo ad accennare alla perenne ambiguità di BADOGLIO (capo del governo dal 25 luglio 1943 all'8 giugno 1944- dove però spera di essere lui il Regnante). Infatti a un certo punto "vuole "buttare a mare" e sostituirsi al RE. - Forse per salvare se stesso e diventare così per 14 anni lui il Sovrano d'Italia" (cit. anche in Degli Espinosa, "Il Regno del Sud", pag. 173).

La (oscena) proposta di Badoglio é contenuta in queste pagine >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Ricordiamo che in quella sera dell'annuncio dell'Armistizio, aveva prima mandato in Svizzera le sua figlie la nuora. E lui stesso nella fuga (lettera autografa scritta a Bonomi, il 12 giugno 1944 )"avevo con me una valigetta, che é poi andata persa ( !!!! ) contenente le mie sostanze con le seguenti somme: 10 milioni di lire italiane, 800.000 Franchi svizzeri in contanti e un vaglia di 200.000 sempre in Franchi svizzeri" - Ma si "dimenticò" prima della fuga sua e del Re, di mettere in salvo l'intera riserva aurea custodita nella Banca d' Italia in via Nazionale: 118 tonnellate di oro, che pochi giorni dopo - il 20 settembre- furono prelevate dai tedeschi e presero una misteriosa destinazione.

E tutti giuramenti fatti al suo Re e agli italiani allora cosa contano ? Nulla! Lo abbiamo visto anche negli altri protagonisti.
Quelli che sono andati sui monti, (i partigiani) potevano dire "fuga io?, diserzione io? no, io ho agito secondo coscienza!". Cioè, uno si alza la mattina gira il rubinetto della sua e quella della coscienza collettiva e decide con chi stare. Eppure tutti hanno fatto un giuramento di ubbidienza, o pensano che quelle mostrine che hanno sul bavero sono solo una etichetta come il "sale e tabacchi"?
Si cade in un grosso guaio: si giustifica, per il passato come per il futuro la diserzione, il sabotaggio militare, il venir meno al giuramento di fedeltà; allora ognuno è giustificato se interpreta il dovere verso la patria secondo le sue opinioni o i suoi interessi personali.
Altrimenti se uno ha il diritto di piantare un reparto militare, un altro ha il diritto di piantare un altro reparto militare, per andare a casa, alla macchia, sui monti o a Salò, e conta poco. Ma allora dove finiscono le distinzioni morali, civili, penali, tra repubblichini e patrioti?
)

Ma anche Croce scriveva "Badoglio vuole e intende assumere la reggenza del piccolo Principe di Napoli" (B. Croce, Quando l'Italia era tagliata in due, pag. 152) - Ricordiamo che il piccolo Vittorio Emanuele, allora aveva 6 anni. (L'idea del piccolo principe era però quella di Hitler, con reggente la madre Maria Josè. Andava gridando come un ossesso "Voglio il bambino!!! La prima cosa da fare, é catturare il bambino il piccolo Vittorio Emanuele!!!. Mettete subito le mani sul bambino!!!". Lui sperava che gli italiani ("così mammoni") si sarebbero stretti alla Monarchia (e per come abbiamo visto dai risultati, tutto il Sud d'Italia diede il voto proprio alla Monarchia (quasi il doppio).
Forse avremmo avuto - dopo pochi anni - come Re (finalmente un bell'uomo, simpatico, per nulla arrogante, anzi...) EMANUELE FILIBERTO. - LUI OGGI appellandosi alla sua "Legge sabauda", ha concesso la successione e l’ascesa al trono a sua figlia (anche lei bellissima !! ) VITTORIA che forse sarebbe diventata sicuramente anche una regina delle "influenzer". La prima donna in circa mille anni a diventare la regina di una monarchia, quella italiana, ma che di fatto non esiste.
Ma non solo alcuni ma molti credono che è stata (e per pochi voti) una occasione perduta dopo aver visto - soprattutto in questo ultimo ventennio - i nostri attuali politici... bla bla ..... per non dire altro di peggio!!
Non così in Inghilterra dove quella costituzionale è tuttora una forma di monarchia. Dove Elisabetta regna, anche se ha poteri limitati e stabiliti da una Costituzione, ma che sono tuttavia più vasti di quelli di cui godrebbe in una monarchia parlamentare.


Dunque, Badoglio voleva convincere il Re della necessità.... (se l'Italia al Referendum avesse scelto la Monarchia).... sì di abdicare ma non a favore del figlio Umberto di cui Badoglio non aveva alcuna ammirazione. Affermava falsamente che era il CLN del Nord a proporlo, e chiedeva di avere LUI ( e non la madre) la reggenza del piccolo Principe fino a quando (12 anni dopo) il bambino sarebbe diventato ..... Re Vittorio Emanuele IV.
Il Re rimase quasi sconvolto, lasua richiesta gli procurò una triste impressione: poi cupo in volto gli ripose e lo avvertì che, secondo il suo Statuto, ciò era impossibile, dovendo essere il reggente un principe di Casa Reale Sabauda; e detto questo evitò in seguito di rivolgergli la parola fino a quando sceso nella Napoli-Posillipo della sua amana giovinezza, partì quasi di nascosto per l'esilio ad Alessandria d'Egitto (dove morì a 78 anni, il 28 dicembre 1947) dopo aver firmato l'atto di abdicazione per il Figlio Umberto (che diventò Re solo per un mese, ma poi dovette - dopo l'esito del referendum - anche lui andare in esilio e lasciare l'Italia).

Forse il Re scoprì in ritardo chi era veramente Badoglio.
Ma lui in 25 anni si era fatto sempre giocare per essere utilizzato da lui. E se poi le sue scelte come Sovrano - furono - come abbiamo visto non solo negative, tragiche ed anche umilianti - era stato del resto lui a farsi sempre convincere dall' "ambiguo" uomo che aveva sempre una smisurata sete di "Potere".

Giunto poi alla disfatta, il Re non poteva fare proprio più nulla, perché LUI non contava più "Nulla". I Mille anni della sua Casata Sabauda erano terminati il quel 2 giugno 1946.

E finalmente - nonostante un sacco di ambite medaglie sul suo petto - anche Badoglio diventato un "nulla" andò a morire a Grazzano 85 enne il 1º novembre 1956.

Il suo nome era stato incluso in una lista di "Criminali" presentata nel 1948 alle Nazioni Unite. Ma o per l'"Amnistia" di Togliatti, o per altri interventi, Badoglio non fu mai processato. Se ne tornò mogio mogio nella sua casetta in un paesino di 600 abitanti, che iniziò a chiarmarsi in suo onore "Grazzano Badoglio" (ma oggi vi è una querelle sull'eliminazione di questo nome a molti non gradito per i fatti sopra riportati. Meno male che non era nato a Roma, perché oggi si chiamerebbe Roma-Badoglio).

MA LUI E IL RE SARA' LA STORIA A PROCESSARLI!!

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NARRO QUI LA "LIBERAZIONE DI MILANO (poi DETTA "Resistenza" >>>>>>>

E SEGUE IL FAMOSO PERIODO DEL "MIRACOLO ECONOMICO" >>>>>>>>>>>>>>

 

Nel dopoguerra gli Italiani, dimenticarono subito che erano stati perfino nemici tra di loro;
fascistii, antifascisti, ex RSI, partigiani di SX, di Centro, liberali ecc. e tornarono a vivere
la normalità. Ma che NORMALITA' !!! FU IN REALTA STUPEFACENTE !!!!
Eppure la vita quotidiana era critica. Perfino nell'alimentazione vi erano carenza di molti prodotti di prima necessità.
Più di 1000 che volevano fare politica, si presentarono alle Elezioni con 165 Partiti.
Ma gli eletti erano tutti inesperti, non sapevano dove iniziare.
Fu l'industriale senatore Piero Bassetti a confessare a "La Repubblica" : "Abbiamo capito subito e ci siamo resi conto che non avremmo saputo dirigere la nuova società italiana. Il Paese, fuori, era più forte della politica, e anche più intelligente. Non fare nulla (il quel periodo) fu la scelta migliore di tanti provvedimenti governativi. Il paese fu così lasciato nella logica della foresta e per fortuna ci è andata bene".

Com'era stata questa "logica della foresta?". Che si erano rimboccate tutti le maniche della
ex camicia, nera o rossa e si erano buttati a capofitto a trasformare il Paese.
Anche in assenza di studi, visto che 7.581.622 italiani erano ancora analfabeti,
13.037.627 e altri
24.946.399 con la Licenza Elementare 3a e 5a.

Diventarono tutti ingegnosi, dinamici, creativi, intraprendenti:
negozianti, artigiani, imprenditori, e perfino grandi industriali.
Alcuni diventeranno, capi di imperi industriali, della moda, dell'industria domestica.
(i Borghi, Benetton, Dal Vecchio (ex martinit), Zoppas, Armani e molti altri).

Fu questo il "Miracolo Economico" fine anni'50, inizio anno '60. (Lo raccontiamo nel link sopra).
Il "Miracolo" fu che - non intervenendo - gli improvvisati politici non misero i bastoni nelle ruote
in quel carro che stava correndo con sopra gli italiani, con un PIL del 6, 8, 9%

Per lo più gli scambi avvenivano tutti i soldi contanti. Senza banche !
E questo fece subito ingelosire le banche e i politici.
Non si sa se furono dentro nelle banche parassiti i politici (per ottenere in cambio i contributi al loro partito),
oppure parassiti furono le banche con i politici (nell'offrire - pèer operare - i contributi ai partiti).
Comunque sia, iniziò a instaurarsi un patto scellerato, fra i primi e i secondi.
Per entrambi quel "BOOM ECONOMICO" non andava bene così!

Nel 1971 varando leggi e leggine, si proibirono le vendite e qualsiasi altra attività fatta
in quel modo casareccio, che loro l'ipocritamente bollarono: che erano tutte "illegali".

Le nuove leggi furono ben presto in mano solo a una potente categoria che si stava impossessando
dell'economia del territorio, nel momento in cui la domanda era altissima.

Nacque la "Razza Padrona" su tutte le attività economica, nelle banche,
sulle produzioni e (ovviamente) nella grande distribuzione.
E nel farlo dominarono con le "tangenti". Nessuno ne fu estraneo.
Scoppiò poi "TANGENTOPOLI" con alcuni partiti incriminati, ma che si difesero..... "lo fanno tutti".
Ci furono migliaia di inquisiti, Arrestati, Suicidati, Fuggiti all'estero.

Ma non è che poi finì il "VIZIETTO" ("io dò a te e tu dai a me"). Si fecero solo più furbi.
Diventò uno strozzinaggio occulto, come se non bastassero delle scellerate tasse.
RISULTATO: a partire dagli anni 2000, molte note aziende si sono trasferire all'estero,
paradossalmente in Stati che fanno parte della Comunità Europea.

Poi si arrivati anche al punto che si può anche andare in Parlamento
anche senza essere nemmeno eletti.
Ancora oggi siedono in Parlamento 193 non eletti.
Che incidono non poco sulle maggioranze.

E' la "Democrazia" in Italia , BELLEZZA!!!!

 

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QUI ALCUNI MIEI RICORDI
CHE POTETE BENISSIMO NON LEGGERE
ESSENDO PERSONALI

....ma voglio concludere divagando un pò; tornando alla mia sciagurata esperienza
di tutta la guerra fatta a Chieti >>>>,
dove l' ho vissuto interamente e sono anche uscito vivo dalle macerie di casa mia.
Una sofferta esperienza fino alla LIBERAZIONE.
Ammirato dai Paracadutisti della Nembo che avevano il 9 giugno liberato Chieti
(e fui io
(così mi chiamò il Vescovo) "il festoso fanciullo" correndo tutto il corso
gridando ai chietini che stavano arrivando gli americani
i "Liberatori". E quale sorpresa quando ci trovammo davanti a degli italiani)

Me li ero poi portati a casa per rifocillarli; e qui mi stregarono con i racconti dei loro lanci.
(purtroppo quasi metà di loro poi morirono a Filottrano)
Mi ero ripromesso che avrei fatto da grande il Paracadutista
E infatti a 18 anni, feci il mio primo lancio civile; ero il 131° in Italia.
Poi a 21 anni andai volontario il quello Militare (ero anche qui il 142°)
Feci il Corso di Paracadutismo nei Carabinieri Sabotatori a Viterbo.
Mio istruttore ORESTE LEONARDI - diventato poi Capo Scorta di Moro.
Terminato il Corso, fui subito destinato a fare anni di antiterrorismo in Alto Adige.
E non fu quella una passeggiata. Si era in mezzo ai fanatici bombaroli tirolesi di Klotz e C.
che ci volevano morti; in un solo giorno fecero a Bolzano e dintorni 300 attentati.

Ma in Alto Adige ho poi anche fatto meravigliose scalate sulle stupende dolomiti....
Qui sotto le Torri di Vajolet

e soprattutto sulle 3 Cime di Lavaredo


dove ho poi conosciuta una bella ragazza, l'ho poi sposata,
e in quella capanna-bivacco a sx ho fatto la Luna di Miele....



25 anni dopo vi ho celebrato le Nozze d'Argento, e 50 anni dopo anche quelle d'Oro.

ora ci porto alle Lavaredo anche i miei figli e i miei nipoti

oltre ad aver eseguito spettacolari lanci perfino a 4-5000 metri

ALTRE MIE SCALATE QUI >>>>>>

fra l'altro FRANCO non ho mai smesso anche di dipingere
con qualche buon risultato fino al punto ad aver meritato
"La MOLE d'ARGENTO" a Torino
dalle amni del M9inistro "PREMIO ORIGINALITA" a Ferrara (con Remo brindisi)
a MILANO il premio "ARTISTA DELL'ANNO">>>>>
finchè è finito nel DIzionario BOLAFFI DEGLI ARTISTI iTALIANI >>>>>

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Diventai poi Ispettore "Incaricato Speciale" per tutto il territorio italiano per 10 ANNI
Nelle 170 cittadine italiane seguendo 170 miei colleghi.
1.800.000 km di viaggi !!!
Erano gli "anni di piombo", della "strategia della tensione".
Vi erano rossi infiltrati nei neri, e neri infiltrati nei rossi.
Non si capiva più nulla, chi era un terrorista e chi non lo era.
( Scoprii perfino uno che consideravo un amico, l'avevo perfino fatto assumere io,
che inviò ai miei superiori (che mi avvisarono) una relazione infame).

Quand'ero a Roma avevo sempre contatti
con ORESTE LEONARDI >>vedi alcuni episodi > e il film "Todo Modo" >>
Nel '76 Oreste era molto preoccupato per Moro, dove lui era il Capo Scorta.
(mi disse che non gli avevano dato nemmeno la macchina blindata che lui aveva richiesto)
Ma era preoccupato anche lo stesso MORO >>> biografia - >>> la sua voce >>>
Aveva più nemici nella DC che non nella SX.
PROFETA fu il "Film "Todo Modo". (subito tolto dalla circolazione)
Poi il fattaccio nel '78: l'uccisione di Oreste e la sua scorta, e vittima anche Moro.
Ne rimasi sconvolto, non mi fidavo più di nessuno di chi avevo attorno; fino al punto
che ebbi per la prima volta veramente paura.
Abbandonai il mio lavoro e mi rifugiai in una baita di un amico
all'Alpe di Siusi, dove avevo fatto moltissimi lanci.
Per un paio di mesi mi dedicai solo a pascolare pecore.

Poi rientrato a casa, acquistai un Camper, caricato moglie e figli, via per 100 giorni
in giro, "in the road" in 25 capitali Europee, dall'Olanda alla Grecia
(com'è documentato nella Biografia)

Poi al ritorno.... deciso a cambiare lavoto
ho iniziato un'altra grande straordinaria avventura........

Acquistai una Tabaccheria che aveva anche una grande cartoleria.
Che dopo appena un anno avevo stravolta con i miei primi computer
fondando subito un Club di appassionati della tastiera

Dopo un incontro con l'amico Faggin (l'inventore del microprocessore)
in una sua visita in Italia
(suo padre abitava vicino al mio negozio)
parlandomi del suo lavoro nella Silicon Walley e i computer che vi stavano nascendo
lui mi stregò: fui io il primo a farmi arrivare un IBM in Italia e il primo a insegnarlo.
Pochi mesi dopo diventavo un "imprenditore tracciante", un pioniere dei Computer
(Era il PRIMO COMPUTER , chiamato PC - IBM 80 (che fu bloccato dall'antitrust in USA) mai giunto in Italia)


(ma fu snobbato - sprecai solo dei soldi nella pubblicità)
Un giornalista
(forse gli dava fastidio la mia insistente pubblicità) scrisse:
" Caro Franco, vivremo benissimo anche senza i suoi computer"

Erano tutti intelligenti. Ignorando la "rivoluzione tescnologica" che stavano vivendo.
In una scuola (Magistrale !!!) dove volli presentare il Computer, quasi mi umiliarono:

All'inizio avevo attorno a me 50 professori; alla fine erano rinasti i 5-6
La Preside stizzita mi disse: "Si puo' vivere e sopravvivere anche senza quel giocattolo,
del tutto inutile al nostro sapere e alla nostra didattica logico verbale;
con quella figurativa (del computer) ci si potranno fare
al massimo solo i giochi, e forse, passata la moda, neppure più quelli!"
. (!!!!!!)

Mi arrivò anche, il MODEM. Feci una dimostrazione in una grande banca.
Tutto bene; ma l'A.D che assisteva ai primi colloqui banca/filiali.
C
i liquidò "questa "cosa" non avrà futuro. I ns. dati non possono passare
attraverso un banale doppino telefonico".

Non così uno dei miei tanti soci del mio Club; un 70enne di Roma, appreso che avevo il modem
pochi giorni dopo scortato dalla polizia si presentò al mio negozio:
"sono venuto a prendermi il modem, adesso me lo insegni a usarlo e me lo porto via"
Era il Presidente della Corte di Cassazione.

Altrettanto un giornalista che scriveva sul suo giornale di Arte e Musica.
Preso il Computer e il Modem, iniziò lui per primo a far colloquiare redazione e tipografia.

Dalla RAI mi scrisse il Presidente Zatterrin e il segretario Lavazza:
("eccoti 200 milalire, mandaci qualsiasi cosa che hai di nuovo, qui siamo tutti ignoranti di computer".)
(originale in "lettere ricevute" >>>>>>

Iniziarono i giovanissimi a interessarsi. E non solo per giocarci.
Il negozio era sempre affollato fino al punto che
con i grossi proventi che avevo già ottenuti
ne acquistai uno più grande sul Corso.
Furono 10 anni incredibili, in un negozio che non esisteva nemmeno a Milano;
fino al punto che andai io a Milano. A venderli nel mezzanino di Piazza Duomo.
Fu così che vendetti 6000 computer
alle banche, alle industrie, alle università, ai giornali,
alla RAI, ai carabinieri, alla finanza, e a tanti personaggi illustri
.
(gli elenchi di tutti i nomi in "lettere ricevute")
(tutto raccontato nella lunga biografia fatta dal giornalista Scotolati >>>>>>

Poi nel 1990 un Mentana in TV disse: "si è sgonfiata la bolla dei computer - grave crisi nel settore".
In effetti vi era stato un tracollo nelle vendite. Davano il 5% per venderli contro il 45% di prima
A quel al punto decisi di vendere il negozio; ma non lo voleva nessuno.
Mi ritirai così con figlio e figlia solo a fare programmi dove invece questi mi rendevano il 1000%
Pur avendo fatto qualche programma per industrie e banche
in Italia eravamo molto indietro nell'informatica. Anche a Milano dove mio figlio volle trasferirsi, fu inutile.
Fin quando, lavorando sulla "Sicurezza" trovò il giusto apprezzamento in un gruppo di banche Svizzere. E ci rimase.

AVENDO SPOSATO UN IMPORTANTE PROPRIETARIO TERRIERO,
DOPO AVER FATTO ANCHE LEI NUMEROSI PROGRAMMI SU I GRANDI IBM 400
PER IMPORTANTI INDUSTRIE, BANCHE, GRANDE DISTRIBUZIONE ECC.
SMISE NELL'INFORMATICA ANCHE MIA FIGLIA SUSANNA >>>>>>>>>>
FRANCO A QUEL PUNTO RIMASTO SOLO, SMETTE DI FARE ANCHE LUI PROGRAMMI.......
E DALLA SUA RICCA E RARA BIBLIOTECA >>>>>>> ........


...... PARTORISCE IL SUO ULTIMO "folle" HOBBY : IL SITO DI "STORIOLOGIA"



messa in RETE - con 600.000 pagine
( oggi (2021) ha superato i 2 miliardi 304 milioni di visite )
( tutto a sue spese - così nessuno può dirgli cosa deve o non deve pubblicare)
lui prima di tutto vuole essere onesto
con se stesso e dire
senza condizionamenti di altri
e che ha appreso nei suoi rari, libri, documenti e in 100 anni di giornali che possiede
E nel farlo, usa le sue risorse, visto che lui non é un letterato.

Ma lui invece è un incontentabile!
anche se alcuni suoi amici dicono bonariamente "é un folle"....

Una cosa é certa:
Franco non ha mai voluto che passasse il tempo cercando solo di sopravvivere.
E sa che ognuno di noi (si dimentica spesso) ha appena ca. 1000 mesi da vivere >>>>>
e vivere i 1000 mesi non significa solo respirare;
e se proprio occorre respirare lui ha sempre voluto farlo A MODO SUO, andando
- non solo metaforicamente - sempre in alto, e come diceva il suo amico scalatore...

.... e per sognare, qualche tuffo Franco è andato a farlo anche .... molto molto in alto



Auguro a tutti un altrettanto avventurosa
vita come la mia

dove da poco ho già raggiunto e superati i fatidici 1000 mesi.
(e dopo? .... quel che sarà sarà. Vi sarò.... più preciso.... dopo.... )

(io già raggiunti i 1000 mesi e mi sono spogliato di tutto, ceduto ogni cosa a figli e nipoti.
Sono diventato un nullatenente; unico bene....
una cabriolet VW, 50ennale, che ho (sono ottimista) revisionata per i prossimi 2 anni.
Con questa non vado dove ci sono forzieri del denaro, nè vado
ai tanti show televisivi dove tanti mi vorrebbero...
io non cerco nessun tornaconto, nessuna notorietà, nessuma fama
(entrambi non mi hanno mai interessato, anche perchè vedo
negli amanti del denaro e dell'apparire delle vite sterili e negli show tanti bla bla.
Io preferisco vivere solo con i miei libri, nel "Regno della Bellezza".
Dove vivono le aquile....

..... e spesso, vivere qualche giorno dentro quel bivacco dove....
assaggio in anticipo il Paradiso.

 

FINE e......

-----------------------------------AUGURI -----------------------------------

 

NON DIMENTICARE DI LEGGERE ANCHE "FASCISMI E FASCISTI" >>>>>