(al "grido "Guerra Guerra, il popolo prorompe con altissime ovazioni". Nessuno aveva le mani in tasca !!!!)
Ma se non erano "fascisti" dovevano allora rimanere a casa !!!.
Poi ci fu "la Legge Scelba" con il reato di APOLOGIA. - Ma poi (zitti zitti) nel 1994.....
(a fondo pagina)

"

LA GUERRA DI MUSSOLINI
VOGLIAMO ESSERE "UN PO'" REALISTI ?
o giriamo il mestolo dentro la pentola
SENZA VOLTARCI?
con gli italiani ieri TUTTI "fascisti" e oggi TUTTI (?) "antifascisti"


L'accusa
ricorrente dell'"antifascismo" a Mussolini é sempre stata quella di aver scatenato una sciagurata guerra.
Gli italiani -ma lo dissero dopo- non volevano, anzi dissero che non erano mai stati "fascisti".

Innanzitutto guardiamo al nome FASCISMO.
Si dava del "fascista" (Mussolini non era ancora nato) agli appartenenti del "Partito Operaio Italiano" di orientamento socialista, operante nel 1882, che nei vari scioperi i lavoratori in rivolta agivano con distruzioni e saccheggi; nel 1883 si fondò invece "FASCIO OPERAIO". Voleva essere indipendente da tutti gli altri partiti e si credeva maturo per far da sè, senza ricorrere agli "operai del pensiero" (gli intellettualoidi) ma al vero proletariato.
Questi, "manipoli di violenti" in rivolta, c' erano anche quando ci fu la scissione socialista di Turati e di Matteotti, e fu data anche ai loro agitatori la nomina di "Fascisti".

Uno di questi agitatori socialisti, che si era schierato con l'ala rivoluzionaria del partito era allora un giovanissimo Mussolini. Ma che cercò - subito dopo la guerra - di imporre all'intero movimento socialista la propria concezione rivoluzionaria, attaccando le istituzioni sia politiche sia religiose sia imprenditoriali. (Lui come socialista era stato a capo degli scioperi e aveva partecipato nel '14 a una "Settimana Rossa" con minacce alle organizzazioni padronali, finendo pure agli arresti). Nella guerra e nel dopoguerra, lui cambiò registro, e si preparò alla famosa svolta del '19 a Piazza san Sepolcro. Sul "Popolo d'Italia" si scrisse é stato creato l'antipartito per far fronte al pericolo distruttivo della sinistra.

Seguì poi il famoso "Biennio Rosso" con violenti scontri, occupazioni di fabbriche. Risposero gli industriali con le"serrate". Fu la fine!!! Salvemini lo definì questo "Bienno" "Una mossa pazzesca. Moralmente un delitto. Politicamente un errore". Insomma, fu un suicidio del Socialismo "fascista". E fu anche l'inizio delle lotte e delle divisioni interne. Passate, presenti e future.
Ma non cessa la lotta dell'ex socialista Mussolini, dove dichiara di opporsi all’imperialismo, danno dell’Italia.

La svolta di Mussolini c'è dunque stata con il suo programma sansepolcrista.
Ancora non ben definito
nel '19, ma poi sempre di più
attuabile nel 1921 con gli appoggi della borghesia,
dove su 150.000 aderenti, si contavano 4000 industriali, 10.000 professionisti, 14.000 commercianti, 18.000 proprietari agrari, 15.000 impiegati, 7000 funzionari, 20.000 studenti della borghesia, 60.000 lavoratori agricoli.

Infine nel '22 con la "Marcia su Roma, ottenne il Governo.

Senza il "Biennio rosso" e il fallimento degli scioperi, forse in Italia non sarebbe mai nato il fascismo.

L'ondata rivoluzionaria nei due anni, aveva spaventato enormemente la piccola come la grande borghesia italiana, il mondo liberale come quello cattolico particolarmente allarmato dall'ateismo marxista; e aveva impaurito anche i piccoli proprietari (erano 3-4 milioni) con appezzamenti di ca, 1 ettaro, tuttavia pure loro timorosi della confisca in stile bolscevico.
Questa svolta e il "Programma" di Mussolini - per il successo che ebbe - l'avrebbe voluto fare Togliatti. (come leggeremo in fondo a questa pagina e in altre)

Dalla Camera del Lavoro ci furono numerosi passaggi, con armi e bagagli al fascismo. E le "squadracce fasciste nere" sorsero come reazione alle "squadracce fasciste rosse"; queste ultime volevano trasformare l'Italia in una succursale dell'URSS, e si chiamavano pure queste "fasciste" come quelle sorte nel 1883.
Divergenze e scissioni indebolirono tutta la sinistra italiana. Si sfasciarono tra reciproche accuse. Nel '21 a Livorno una corrente si era data il nome di "Comunista". Ma nel '22 tutta la sinistra si era già spaccata in 3-4 correnti. Sempre più inconcludenti e litigiose.
Nel mentre ci fu poi sempre di più l'ascesa del Fascismo appoggiato dalla borghesia (i famosi 3000 "Fervidi Assertori"
TUTTI I NOMI QUI >>>>>>; nel '29 fu anche appoggiato dalla Chiesa; e nel '36 ci furono poi gli anni d'oro del Regime.
Dove ricomparve Togliatti con un appello.
Forse lui aveva visto più lontano di Mussolini. Non si fidava tanto di quella borghesia ossequiante. Ed aveva forse ragione. Ma rimane il fatto che da "antifascista" che era, diventò anche lui "fascista", visto che incitò i "compagni" a "prendere il manganello". Appello vano, lasciò l'Italia e andò a prendersi la cittadinanza in Russia. Rientrato in Italia nel 44, lui il "Capo dell'antifascismo" si mise a disposizione del Re e di Badoglio, ricevendone poi il ministero di Giustizia. E fu lui con una amnistia a cancellare tutti i misfatti dei suoi compagni. Ma durò poco. Fu estromesso. Nel '48 scampò a un attentato. Mancò poco che l'italia sprofondasse in un nuova guerra civile.

Già nel '38 Mussolini aveva già molti che remavano contro di lui. Alcuni l'avevano utilizzato per i propri piani. Altri lo stavano scaricando. Lo disse chiaro e tondo il 25 ottobre 1938 in un discorso a Bari. Proprio mentre intendeva prendere le distanza dal "Caporale" che dopo l'annessione dell'Austria era quasi al Brennero. Lo stesso Mussolini si accorse dell'ingratitudine dei borghesi, quando nel suo discorso accennò al "tradimento della borghesia" e a "quel mezzo milione di vigliacchi che si annidano nel Paese".
Il suo dramma iniziò da quel giorno. Gli rimasero ipocritamente a fianco "i fervidi assertori" ma solo per altri scopi: quello di stimolarlo a una guerra con Hitler (vedi tutti i giornali !), per poter così incrementare la loro produzione bellica, per ripetere il "miracolo" '14-'18. (quando allora gli industriali in 4 anni decuplicarono sia le maestranze che la produzione).
A nessun industriale conveniva una pace o una "non belligeranza" (neutralità), e nemmeno quella autarchia industriale che Mussolini voleva imporre al Paese. Mussolini quella loro posizione la chiamò a Bari "Tradimento" e "Vigliaccheria"

(In Italia i borghesi erano appunto circa mezzo milione! Mussolini non fece nessun errore nella conta! )

Analizziamo qui bene i fatti
e giriamo il mestolo dentro quel "pentolone" nell'Italia di ieri.


Il più fatale errore di MUSSOLINI fu quando andava convincendosi che Hitler dopo i suoi blitz vittoriosi - soprattutto poi in Francia - che lui conquistasse e mutasse l'intera cartina geografica d'Europa. Ma non lo pensava solo lui. Gli italiani e la stampa che sotto qui alleghiamo ne era tutta convinta e premeva. Bisognava subito intervenire al suo fianco.

Ma al suo fianco lo erano anche quando Mussolini fondò il Fascismo i consensi della Stampa non erano mancati:
ALBERTINI sul direttore del Corriere d. Sera :
"Il fascismo ora interpretato é l'aspirazione più intensa di tutti i veri italiani"
.
La Stampa di Torino:
"Il governo Mussolini é l'unica strada da percorrere per ridare agli italiani l' "ordine"".

Per fargli percorrere questa strada, poi si unirono i "Fervidi Assertori" della "Nazione Operante", dove .... (non i cosidetti "giovinastri" o i "teppisti" con meno di 30 anni - cen'erano soli 32 su 3000) - ma vi troviamo i maggiori industriali, finanzieri, principi, conti, marchesi, scrittori e giornalisti e
banchieri. TUTTI I NOMI QUI >>>>>>
E a proposito di Banche, prima del '31 (quando iniziò l'opera dell'eminenza grigia di ALBERTO BENEDUCE), con la crisi mondiale del '29, le Grandi Banche stavano mandando in rovina l'Italia; con
cinismo stavano condizionando l'intera economia. Con i fallimenti delle piccole banche, delle aziende in coma, loro correvano subito al loro capezzale, ma non interessate ai macchinari e tantomeno alla gente che rimaneva senza lavoro si prendevano gli immobili. Così in un paio d'anni avevano fatto smettere di far fumare 14.000 ciminiere. Se già la guerra aveva creato un disastro le Grandi Banche lo peggiorarono.
L'opera di BENEDUCE fu l'intervento su 250 complessi finanziari e industriali dando vita all'IRI (un sistema di Partecipazioni Statali, unico in Europa e forse nel mondo, una sorta di "terza via" tra liberalismo e socialismo), salvando l'Italia dal caos economico. I Rappresentanti di Stato dell'IRI sedevano nei consigli di amministrazione a fianco dei grandi capitalisti . Di modo che Stato, grande industria e alta finanza si controllavano reciprocamente. Fu anche chiamato "Socialismo Sociale".
Ci fu insomma una rinascita. E poi venuta così alla ribalta anche la laboriosità, operosità, creatività italiana, e il resto del mondo andò sempre di più scoprendo il nuovo orgoglio dell'Italia, creando in quel decennio il brand che si chiamò "Made In Italy".
Che tristezza oggi, i proprietari di imprese del (fu) "Made in Italy", senza alcun controllo, se ne vanno in altri Stati e nei paradisi fiscali dove hanno condizioni fiscali, salariali e ambientali inferiori alle nostre.
Oggi ci sono più prodotti all'estero con il Made In Italy che non in Italia.

(Negli anni del dopoguerra, morto Beneduce lui ci lasciò suo genero Enrico Cuccia. E dove era finito tutto quel ben di Dio che si chiamava IRI ecc ecc.? Fu solo lui, Cuccia l'unico a sapere chi aveva ricevuto soldi e benefici. Cioè chi "aveva dato" e chi "aveva avuto". Nelle oscure sale della sua Mediobanca (nella sua vita Cuccia non concesse mai una intervista) nacque così sì "Il Miracolo Economico" ma anche la "Grande abbuffata" che poi nel '73 Scalfari chiamò "la Razza Padrona"- Prodi ancora negli anni '90 vendette gli ultimi gioielli di quel "ben di Dio". BENEDUCE tutto in QUESTE PAGINE >>>>>>

Ma nello stesso periodo (1929) Mussolini lo appoggiò anche la Chiesa, quando fece il "Concordato". La firma dello stesso, fu fissato (non proprio a caso) il giorno 11 febbraio, Festa della Madonna di Lourdes. Che così doveva fare il "miracolo".
Infatti Mussolini fu poi indicato dal Clero come
"l'uomo della Provvidenza". Poi lui cavalcando l'onda del consenso clericale, appena 4 mesi dopo, abolendo le elezioni politiche, il 29 giugno vara il suo "Plebiscito" e gli italiani (cristiani o fascisti?) gli dicono SI, il 98,43%, i non fascisti furono 135.773. In quello svoltosi nel '34, furono il 99,85% i non fascisti furono ancora meno 15.215 ---- Significa che votare NO lo si poteva fare!! Ma gli Italiani erano diventati tutti "mussoliniani". Anche il Papa riorganizzò la sua Azione Cattolica eliminando chi era ostile al fascismo, come Don Sturzo a capo dei suoi popolari (PPI) che dovette - per non creare difficoltà al Vaticano - rassegnare le sue dimissioni dalla segreteria del partito, contribuendo così "alla pacificazione degli spiriti".
Una pacificazione invece non ci fu dentro le sinistre, che fin dal 1919-21 non avevano centrato nessuno dei loro obiettivi di conquista del potere, a imitazione bolscevica, con le insurrezioni, gli scioperi, i sabotaggi. Per le sue divisioni interne - come ci dirà poi lo stesso Lenin e Togliatti - si erano lasciati sfuggire il momento più propizio, lasciandolo invece all'ex socialista Mussolini. Che in breve tempo una volta al Governo andò a creare l'OVRA, che dissolse tutti i partiti; soppresse tutti i giornali antifascisti con le "leggi fascistissime"
che Rocco varò nel 1926, in "difesa dello Stato". Da quel momento Mussolini diede inizio alla sua "Dittatura" con una prova di forza contro ogni tipo di opposizione, quelle che non erano state nemmeno capaci di superare le loro divergenza e di opporsi al fascismo legale.
Purtroppo le stesse leggi Rocco non impedirono ad alcuni gruppi di fascisti scontenti della prima ora (quelli chiamati "ras", che dominavano alcune città, come Farinacci, De Bono, Bottai e altri) di continuare a esercitare violenze, esercitando uno stato di anarchia, minacciando di far concorrenza a Mussolini. Proprio Farinacci ras di Cremona era il più fanatico, intransigente, spesso brutale nelle sue spedizioni punitive. Nel '26 Mussolini gli tolse la segreteria del partito affidandola a Giuriati che subito fece alcune epurazioni con una caduta degli effettivi del PNF da 1 milione a 660.000. Mussolini ci teneva ad avere un potere legale, non imposto con la violenza.

Vogliamo qui ricordare "Inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia" di GIACOMO MATTEOTTI.
E' lo stesso discorso che aveva già pronunciato alla Camera, che gli costò poi la vita.
Riportiamo i fatti teppistici avvenuti in 410 città e paesi d'Italia, dove furono devastati (tutti qui elencati): 10 sedi di giornali, 25 Case del Popolo, 59 Camere del Lavoro, 85 Cooperative, 43 Leghe di Contadini, 36 Circoli operai, 17 Circoli di cultura, 34 Sezioni socialiste, 12 Associazioni varie. vedi la impressionante galleria di immagini >>>>>>>>>



 

I FATTI SUCCESSIVI


SALTIAMO TUTTA LA SUA BIOGRAFIA che riportiamo in dettaglio in altre pagine QUI >>>>>>
DOBBIAMO ANDARE SUBITO ALLA VIGILIA DELLA SCIAGURATA GUERRA

Mussolini aveva stipulato con Hitler il 22 maggio 1939 un "Patto d'Acciaio", un reciproco aiuto bellico in caso di aggressione. Lo firmarono un po' troppo precipitosamente con un articolo (il n.3) che prevedeva esplicitamente l'entrata in guerra dell'Italia automaticamente se la Germania si trovava in stato di belligeranza. Solo dopo 8 giorni Mussolini inviò una lettera a Hitler affermando che lui era impreparato, per almeno 3 anni, e che quindi avrebbe mantenuto un periodo di "non belligeranza", neutrale.


Ma dopo che Hitler -per la questione di Danzica- aveva invaso la Polonia, la Cecoslovacchia, ed infine anche l'Austria, Mussolini cominciò poco a poco a tirarsi indietro, cioè a non voler rispettare i Patti. Anche perché l'Italia non era preparata. In tal senso preparò una lunga richiesta di materiale bellico, talmente enorme che la Germania avrebbe impiegato due anni per soddisfarla. A questa lettera Hitler rispose evasivamente con poche righe, accettando la sua neutralità a condizione di tenerla segreta. (Ha però anche preso coscenza che l'Italia è debole, che le vantate "8 milioni di baionette" è tutto un bluff).

Adottare l'Italia la "non belligeranza" (il rimanere "neutrale"), dopo che era avvenuta anche l'invasione dell'Austria, il rimanere "neutrale" era senza senso, bisognava prepararsi e non esserlo. Mussolini infatti temeva perfino una invasione dell'Italia e per tali timori allestì nell'arco alpino altoatesino numerose caserme-basi a Malles, Silandro, Merano, Bolzano, Bressanone, Dobbiaco, Vipiteno, e al confine del Brennero e a Tarvisio, riempendole di forze armate.
I buoni rapporti col Furher (nonostante le apparenze) cominciarono ad essere incrinati. Mussolini cominciò a preoccuparsi. Perché anche gli austriaci erano diventati tutti nazisti, clero compreso; il un referendum-farsa, per l'annessione dell'Austria, si concluse col 99,3% di "sì" .
Hitler fu acclamato, e quando andò nel Tirolo e in Baviera la gente lo accolse in delirio; personalmente andò a togliere il millenario confine a Branau dove suo padre vi aveva lavorato e dove lui vi era nato.

Dopo tutti gli sconfinamenti e invasioni che erano già avvenuti e relative annessioni, con quell'isterico "caporale" c'erano tutti i motivi da preoccuparsi. Nel Sudtirolo (AltoAdige) (ricordando la sofferta annessione italiana del '18) i sudtirolesi lo stavano perfino aspettando Hitler che scendesse dal Brennero, volendo pure loro ricongiungersi al Tirolo e all'Austria.

Mussolini non solo ha qualche perplessità, per il fatto compiuto Austria, ma si fa perfino coraggio da solo. Anzi pensa perfino di rivolgersi contro Hitler e di emularlo.

"Se farà un solo passo in Italia io gli scatenerò una guerra mondiale". E non pensa a un aiuto Inglese o Francese (sapendoli vulnerabili) ma.... (e lo scrive chiaro in una sua lettera inviata al Furher) .... lui infatti afferma che "Stati Uniti, non permetterebbero una totale disfatta delle democrazie. Gli imperi crollano per difetto di statica interna e gli urti dall'esterno possono consolidarli".
(Lettera di M. chirografata originale . Possiedo tutto il carteggio - (Lettere/Documenti Mussolini-Hitler, King Features Syndacate, New York, 1946) >>>>> QUI >>>

I rapporti con il Furher poi tornarono ad essere cordiali e, difronte ai suoi timori sull'Alto Adige, Hitler (alla lettera sopra, lui non gli aveva nemmeno risposto) in un incontro gli disse: "non preoccuparti, ho in mente ben altre cose da fare". E sibillino aggiunse "che lui semmai lavorava per l'Italia, in caso contrario "ho piombo per il nemico e i gas per.... i traditori". (era una minaccia?)

Poi, Hitler senza nemmeno avvertirlo scatenò l'invasione alla Francia il 9-10 maggio del '40.

Mussolini a quel punto cosa doveva fare? Il Presidente Roosevelt - conoscendo la sua alleanza - gli inviò un messaggio con l'invito "a non schierarsi con la Germania; di riflettere prima di agire".

Facile a dirsi, perchè non schierarsi con Hitler voleva dire non solo smettere la "non belligeranza" ma con delle nuove alleanze mettersi a fare con queste "la belligeranza" proprio contro Hitler.
Ma cambiare alleanze e fare una guerra alla Germania in quel clima fortemente hitleriano con i tedeschi che stanno correndo verso la Francia, era quanto mai pericoloso.

Ma poi allearsi con chi ??? Prima Francia e Inghilterra contro Hitler non avevano mosso un dito nè in Polonia nè in Cecoslovacchia né in Austria. Un alleanza con loro - per come poi finirono - sarebbe stato un suicidio: avrebbe solo scatenato l'ira del "Caporale" contro l'Italia. E forse lui non aspettava altro.
(Un Gauthier tedesco in un convegno aveva detto che fra le ambizione di Hitler c'era quella di arrivare fin sull'Adriatico a Venezia e Trieste. Hitler si affrettò a dire che quel suo rappresentante era ubriaco. Ma quelle erano forse le sue intenzioni; se poi l'"alleato" si fosse alleato con altri con un "voltafaccia" le motivazioni ci sarebbero state tutte).

Lo stesso messaggio con lo stesso tenore di Roosevelt gli arriverà a Mussolini da Churchill il giorno il 16 maggio (da 6 giorni lui era diventato Primo Ministro), quando Hitler aveva ormai scatenato l'offensiva e aveva già invaso il Belgio e l'Olanda. E stava già travolgendo le difese della Francia.
Churchill per aiutare i francesi aveva fatto sbarcare sulla loro costa un grosso contingente (oltre 400.000 soldati, tra il 26 maggio ed il 4 giugno. Ma invano! Rischiarono perfino un accerchiamento; fecero appena in tempo a Dunkerque in fretta e furia a rimbarcarsi per l'isola, lasciando sul posto ingente materiale bellico.

Hitler diventato inarrestabile in Francia, volendo ancor di più umiliarla, attacca la mitica Linea Maginot con l'armata di VON LEEB che con i suoi panzer la "taglia come il burro". E' la catastrofe, 1.500.000 di francesi sono fatti prigionieri. A Hitler gli resta solo più la presa di Parigi. Ed erano passati solo 20 giorni dall'invasione!!

Mussolini (e non solo lui - ma tutta la popolazione italiana e tutta la Stampa) non ha più dubbi: Hitler ha spazzato via in pochi giorni quello che era considerato il più potente esercito del mondo e ha ricacciato oltre La Manica perfino quelli che dovevano aiutarla: gli Inglesi !!

Vista la imminente capitolazione della Francia, non si poteva più restare a guardare. Anche se Mussolini resta ancora titubante riguardo a una eventuale e improvvisata sua richiesta di aiuto alla Francia "ci dovremmo forse mangiare l' agro limone francese?" dirà a Ciano. (visto che i rapporti di Mussolini con la Francia erano piuttosto asprigni).

Poi il primo ad agire é proprio CIANO il genero del Duce, che pur anche lui dubbioso e quasi sempre perfino ostile ai tedeschi e spesso perfino polemico col suocero, il 20 maggio prima di recarsi a Berlino per incontrarsi con Hitler, a Milano incontra Ribbentrop e fa un discorso tutt'altro che ostile che ha una profonda ripercussione. Tutta la Stampa si schiera con questo "nuovo" Ciano.
<<< Le sue parole - scrivono - sono, <<<<< qui lo vediamo:
"pronunciate in un clima di fascistissimo ardore
e di formidabile entusiasmo".

Eppure Mussolini non ha ancora rotto gli "indugi", "tentenna", nutre dei "dubbi", non si fida ancora dell'isterico bellicoso Alleato. ("lui scatena una guerra e poi il giorno dopo me lo manda a dire con un fono"!!). E più che tradire ha l'impressione di essere semmai lui il tradito.
(lo scoprirà di esserlo poi solo a Milano il 25 aprile del '45 quando mentre era dal cardinale Schuster per consegnarsi agli americani, apprese la notizia che il generale Wolf aveva già trattato la resa. Era furibondo e indignato "Ci hanno sempre trattati come schiavi e servi e alla fine mi hanno anche tradito. E poi dicono di noi!)

Ma ora in questo 1940 a Milano ci ha pensato lui, Ciano a trascinare gli entusiasmi. Ha perfino parlato con atteggiamenti "mussoliniani" con i gomiti sui fianchi; a fare il Duce!! (le malelingue dicono che lui ha questa ambizione; di destituirlo con la fronda di alcuni gerarchi, Re compreso, come vedremo più avanti).
Sarà poi proprio Ciano - dopo la figuraccia in Francia - ad inventarsi e a scatenare con dei pretesti una folle guerra alla Grecia in una famosa riunione
> > > la riunione e il verbale segreto > > QUI > > > > .


Poi - pentito di quella altrettanto sciagurata guerra - ma sempre con la sua ambizioni, sarà ancora lui Ciano a mettersi contro il suocero, ma anche a firmare la sua stessa condanna nel famoso "Gran Consiglio" del 24 Luglio '43 (qui la sua firma nel verbale - documento originale >> > e l'arresto di Mussolini >>>>
Mentre Badoglio (designato a diventare lui Capo del Governo) già medita di arrestare i firmatari della "Congiura" - e lo farà! - Anche l'"ingrato" Ciano non scamperà alla fucilazione per "alto tradimento").

Ma qui non dimentichiamo che lo stesso Re con la fronda antimussoliniana, il 15 maggio del '43, due mesi prima del fatale Gran Consiglio, in uno scritto di suo pugno....
(
chirografato 6 pagine che mettiamo qui in originale >>>>>>
.... meditava già quella mossa: di sganciarsi dai tedeschi, esautorare Mussolini, chiedere l'armistizio agli angloamericani e formare un nuovo governo. Lui pensa e scrive che se sbarcano in Sicilia gli angloamericani (sbarcarono in Sicilia il 9-10 luglio), l'italia insorgerebbe per cacciare i pochi tedeschi che ci sono in Italia.
Sappiamo però come è andata a finire. Diedero tutto il tempo a Hitler (quattro mesi ! ! ) di prepararsi con le sue armate tenendosi pronto al Brennero per invadere l'Italia e punirla se ci fosse stato il previsto voltafaccia dell'8 settembre.
Eppure il Re, perfino quando l'armistizio era già stato firmato, confermava a Rahn "la decisione di continuare a combattere fino alla fine a fianco della Germania,.... e dica al Fuhrer che l'Italia non capitolerà mai, è legata alla Germania per la vita e per la morte" - E lo stesso Badoglio aggiunse "l'Italia manterrà fede alla parola data".
E come poi dirà alla radio e scriverà sui giormali; "La guerra continua". ( non specificando contro chi).

C'era già stata una ambigua ridicola pantomina il 16 luglio, quando il Generale Ambrosio, chiese al Comando Tedesco l’invio in Meridione di alcune divisioni tedesche in Calabria e in Sicilia. (Ci andrà la 29a divisione motorizzata tedesca). Poi il giorno 19 era lo stesso Mussolini a colloquio con Hitler a Feltre piuttosto preoccupato e avvilito per non essere capace di convincere Hitler con l'idea di un negoziato di pace o.... di lasciar libera l'Italia di trattare la propria fuoriuscita dalla guerra. (Però i suoi generali chiedono rinforzi !!! In Italia a inizio '43 erano molto pochi i tedeschi. A Roma solo un migliaio.
Abbiamo detto ridicola e piuttosto ambigua perchè dopo si disse che ci fu "l'invasione tedesca" dell'Italia, mentre a chiamare gli "alleati tedeschi" furono gli stessi generali italiani per respingere dall'Italia e soprattutto in Sicilia gli sbarchi annunciati dagli anglo-americani, che nei bollettini di guerra fino all'8 e 9 settembre (compreso) leggiamo sui giornali erano i "nemici".
Che erano invece "amici" ce lo dirà Badoglio ma solo l'11 settembre, quando dopo la fuga ormai lui era al sicuro a Brindisi. Ai vecchi "amici" si scorda perfino di dichiarargli guerra. Lo farà soltanto su insistenza dei nuovi... "alleati" come lui li chiama.

Ovviamente se i tedeschi non davano gli aiuti richiesti e non fossero scesi in soccorso, gli italiani avrebbero detto in tal caso che nel momento del bisogno (per fermare l'invasione anglo-americana), erano stati traditi dall'"alleato".
MA IN ITALIA C'ERA ALLORA TANTA AMBIGUITA'.

TORNIAMO a qualche giorno prima, al 9-10 LUGLIO '40 .

Il 13 luglio (dopo lo sbarco in Sicilia) in Inghilterra il Capo del "Bomber Command" Harris stava meditando (con la "Operazione DUX") di uccidere Mussolini, usando uno squadrone di 42 bombardieri "Lancaster". Da farsi in pieno giorno, a Roma, distruggendo Villa Torlonia e Palazzo Venezia con lui dentro. Lui era convinto che morto Mussolini, l'Italia si sarebbe fortemente demoralizzata e arresa. Dei monumenti romani vicini, Colosseo, Campidoglio ecc. ad Harris non importava nulla, e in quanto a perdite civili non si era mai preoccupato (lui disse un giorno che "era pagato per ammazzare la gente"). La proposta di Harris sconcertò il pur cinico Churchill, mentre Harris già nella notte del 14 e 15 luglio aveva già trasferito i 42 "Lancaster" in Algeria pronti a decollare. Churchill preso da scrupoli, volle prima consigliarsi con Antonhy Eden (ministro degli Esteri); che gli rispose con una minuta "most secret" già il giorno dopo..... (la risposta negativa e le motivazioni con i due documenti originali del Public Record Office di Londra e sono QUI CONTENUTI >>>>>>

Da ricordare che mentre Ambrosio chiedeva rinforzi e Mussolini era a Feltre il 19 a colloquio con Hitler, nello stesso giorno dell'incendio di Roma di Nerone, a metterla a fuoco e bombardarla ci pensarono questa volta gli americani con 321 bombardieri con 682 tonnellate di bombe, colpendola senza riguardo, con tanti innocenti vittime civili, nei quartieri Prenestrino, Tiburtino, Tuscolano, San Lorenzo; e danni al patrimonio artistico millenario devastanti. Come Harris, anche Eisenhower era stato esplicito:"se per salvare un solo uomo americano dovete buttar giù il Colosseo, buttatelo pure giù'".
L'azione sul morale dei romani fu devastante. Ma è quello che si voleva: terrorizzarli. Ci furono 1500 morti, 6000 feriti, 10.000 case in macerie o lesionate. Al cimitero del Verano -colpito- si scoperchiarono perfino le tombe, e la scena fu dantesca. I vivi venivano sepolti dalle macerie delle loro case, mentre i morti venivano fuori con gli scheletri dalle loro tombe, come a volersi rendere conto di quanto stava accadendo....
A nulla era servita l'implorazione di Pio XII di risparmiare la Città Santa dai bombardamenti. Non fu risparmiata nemmeno la tomba dei suoi stessi genitori...- Nessuno avrebbe mai pensato che gli americani avrebbero colpito la Città Eterna, la Città della Cristianità. Che non era stato fatto mirando a strutture tedesche, che non c'erano ancora, ma solo per terrorizzare. Poi il 13 agosto ci fu un altro "bombardamento di successo" sul Tiburtino, Appio e Tuscolano.

QUI LE IMMAGINI > > > i giornali > > > e le testimonianze > > >

Quanto al giornali in Italia erano molto scarse le notizie riportate, la popolazione li chiamava "assassini", mentre loro solo qualche blando titolo, non si voleva dispiacere i probabili "nuovi alleati".

Ma sconvolti dalla notizia non fu solo l'Italia e tutto il mondo ma anche i cittadini in America. Anche se erano orgogliosi dei loro piloti. E questi erano in euforia. Dissero che era stato un "bombardamento di successo". (le stesse parole del resto le aveva detto Ciano bombardando Barcellona).

"Colpita Roma"! e "Roma Brucia!". Non era la stessa cosa dire "Colpita Berlino". Molti in America non sapevano nemmeno dove puntare il dito per indicare Berlino. Mentre Roma anche su un mappamondo grande come un arancio ognuno anche distrattamente la può individuare; è nel centro di quell'emisfero che una volta era tutto "il Mondo" conosciuto, non un Paese qualsiasi. Ma Roosevelt e Churchill lo sapevano benissimo. Faceva notizia !!
L'effetto di quelle due frasi "Colpita Roma!" "Roma Brucia!", fu dunque ridondante. Mentre in Italia ci fu un "crollo" morale molto maggiore di quelle case colpite nella capitale. Ma era quello che volevano gli anglo-americani.
Proprio lo stesso  Roosevelt scriveva: "Noi dobbiamo sottoporre l'Italia ad un incessante e sempre crescente bombardamento aereo. Tali da provocare un rivolgimento interno (lettera di Roosevelt a Churchill, del 25 luglio 1941. - Doc. 67, pag. 151 - Loewenheim- Langley- Jonas, Roosevelt and Churchill). Ma Churchill non era meno cinico di lui, ad Harris gli raccomandava di "Bombardare, Bombardare, Bombardare".

Poi già nei mesi di ,

MA TORNIAMO NUOVAMENTE INDIETRO - al 1940


Andiamo alla.... quasi imminente
DICHIARAZIONE DI GUERRA DEL 10 GIUGNO

A quel punto, non solo la stampa, tutti i giovani e gli studenti delle Università in Italia invocavano l'intervento a fianco della vittoriosa guerra di Hitler.
Non era stata sufficiente la Prima G.M., dissero Grazie anche alla Seconda che stava per scatenarsi.
" GRAZIE: combatterò come il Duce comanda: lo giuro !!!" (vedi in fondo al manifesto)
(ed erano acculturati non analfabeti !!! Qualcosa avevano pur studiato, o no??)

Nel timore di essere - a guerra vinta - escluso da una spartizione, pur al corrente dello stato di impreparazione militare dell'Italia, Mussolini cercò, tentò, s'illuse, e si sentì forse obbligato a intervenire al suo fianco spintovi da una parte non indifferente del Paese che lo sollecitava a farlo, compresi tutti i giornali, che scrivevano "ma per cosa ci siamo alleati affare?".

Sembra che gli italiani si siano trasformati tutti in interventisti. La sensazione che si é diffusa in Italia, anche nei più scettici, é che la Germania é ormai invincibile. Qualcuno accende perfino i ceri alla madonna; perché anche negli ambienti cattolici plaudono nel ricordare che "l'Italia per fortuna é alleata di Hitler, altrimenti chissà come finiremmo anche noi".
Altri - quando i tedeschi respinsero gli inglesi sbarcati sulla manica, si spinsero oltre: "se Hitler continua così forse fra breve passeggeremo nelle strade di Londra".
In Italia tutti temono di non poter saltare sul "treno di Hitler" che va di corsa verso Parigi. "Perchè mai ci siamo alleati allora con Hitler, per stare a guardare?'". E se Prezzolini spingeva anche lui all'azione gli italiani, Berto (che fra l'altro non era nemmeno un fascista!) li offendeva pure gli italiani: "starsene inerti a guardare gli avvenimenti è la cosa piu' vile che si possa fare".

E così molti altri, fior di intellettuali e giornalisti, a dire le stesse cose sui giornali, come questa sul Bertoldo: "chi aspira spara, e chi non spara, spira". Chi era più moderato andava dicendo "cosa aspettiamo che vinca tutto lui?", mentre i più pacifici commentavano sarcasticamente "Mussolini aspetta che Hitler vinca poi farà l'avvoltoio".
Altri commentavano chiedendosi: "Hanno Superiorità materiale? Non c'è dubbio....Velocità? Anche.... Queste fortezze mobili tedesche hanno una corazza imperforabile come la pelle di Sigfrido dopo il bagno di sangue del drago" (Giornale di Sicilia, 25 maggio 1940 - e molti altri con lo stesso tono).

Gli industriali in questi 284 giorni di "non belligeranza" si erano mantenuti tiepidi; anche se facevano ottimi affari con le esportazioni - ma erano da quasi un anno fermi con la produzione bellica; con l'intervento sarebbero ritornati i bei tempi, quelli del '15-'18, quando allora le stesse aziende, decuplicarono le maestranze (Fiat, Ansaldo ecc. ecc.)
Dissero quindi, perché interessati, che era...
"un errore perdere l'occasione di vincere la guerra accanto all'alleato tedesco".
Bisognava subito...
"correre in aiuto ai vincitori" prima che diventasse troppo tardi".

E gli altri italiani? soprattutto chi avrebbe dovuto comandare gli uomini in armi, come reagirono quando iniziò la guerra?
Ce lo dice l'ufficiale Indro Montanelli "risposta su domanda" (in L'Italia dell'Asse, 1a ediz. Rizzoli, 1981, pag 446) "I più fecero come chi scrive, cioè nulla. Ci lasciammo portare dagli avvenimenti quasi dissolvendoci in essi, e senza contribuirvi nè in un senso nè nell'altro. Quelli di noi che vennero richiamati alle armi, cioè quasi tutti, non furono soldati traditori, ma nemmeno buoni soldati". 
 
(questo e altro (sul razzismo) doc.to su Montanelli > > >
Insomma a queste condizioni, soprattutto se a "a far nulla" e a non "contribuirvi" erano gli ufficiali,  non si poteva di certo sperare di fare una guerra e vincerla.

Mussolini, per non che "diventasse troppo tardi" come andavano dicendo gli italiani - decise di revocare la neutralità e volendo rimanere fedele ai patti, volle intervenire in Francia anche lui a fianco di Hitler (anche se lui non lo aveva affatto sollecitato a farlo - "si dedichi solo alla propaganda" gli aveva scritto).
Pensò - pur insincero con se stesso - di intervenire, anche se tardivamente oltre che essere militarmente impreparato, onde potersi ritagliare a guerra finita i migliori vantaggi possibili per l'Italia. (Come la cessione di alcuni territori).

Oltre che carenti sul piano finanziario (già critici per le spese sostenute in Etiopia e Spagna) con ancora debiti per 145 miliardi, anche le forze armate erano in quel momento in campo carenti. L'Italia non aveva mezzi idonei, non aveva acciaio, non aveva carbone e non aveva nemmeno benzina. Mussolini fece fondere tutti i cancelli d'Italia per fare cannoni (siamo imparziali, questo lo fece anche Churchill in Inghilterra); Poi mise le tessera sui generi alimentari e si iniziò a vivere in piena autarchia o con la borsa nera; ma tutto questo non sarebbe bastato se si voleva andare lontano.

Lontano non si poteva andare anche per la scarsità di uomini in armi; erano 1.600.000, meno che nel 1915. E come armamenti c'erano 1.300.000 fucili, la maggior parte del 1891. I blindati (!!!) erano carri da 3 t. (che i maligni dicevano acquistati all'Upim, reparto giocattoli - i panzer tedeschi erano di 25 t, quelli russi di 45- 52 t.). Gli aerei? appena un migliaio, ma di quelli che Balbo aveva usato per fare le sue parate. L'Italia aveva inventato la radio ma sugli aerei non c'era, volavano a vista. L'asso Gorrini si alzò con i compagni nella Battaglia d'Inghilterra, ma poi per la nebbia rientrarono e atterrarono - alla cieca - in quattro località diverse ("i piloti italiani sono degli eroi a volare con quelle bari volanti"- Rommel, Le Memorie >>>)
Di servizi informativi e di cooperazione non solo non esistevano fra le tre armi, ma - per reciproche gelosie - si ignoravano l'una l'altra. (in Francia, poi in Grecia e poi ancora il Russia e in Africa. Sempre a litigare.

Proprio già in Grecia, Badoglio con lui capo di stato maggiore generale fu oggetto di aspre critiche da parte di Farinacci, sul quotidiano "Regime Fascista". Il Maresciallo lasciò la Grecia al suo destino e diede le sue dimissioni). (da questo momento Mussolini si è fatto un nuovo nemico!!)
Eppure Badoglio (proprio lui!) andava dicendo che il potenziale bellico italiano era "in grado di rispondere al Popolo e al Duce in qualsiasi momento".


Con Hitler che stava travolgendo Olanda e Belgio e camminava spedito in Francia, Mussolini - sempre dubbioso non avendo ancora deciso - a fine maggio si era affacciato a un balcone, la folla sotto lo incitava gridandogli "Guerra! Guerra!". Lui quasi scocciato, non fece nessun discorso, girò i tacchi e rientrò borbottando "sono quasi rimasto solo io a non volere la guerra".
Mentre il Re, incontrando nei corridoi i generali, si lamentava sempre con loro dicendo "gli assenti hanno sempre torto". Alla fine di maggio i generali (chissà perche impazienti) gli diedero non torto, ma ragione e proprio il Re alla fine firmò la dichiarazione di guerra alla Francia.

Poi con il "folgorante annunzio" del DUCE da palazzo Venezia si scatenò un indicibile entusiamo, prorompendo in "altissime ovazioni". Tanti tanti tanti applausi. Tutti. Nessuno italiano presente tenne le mani in tasca.

-

Il 10 giugno Mussolini
fu nominato
dal Re
Comandante Supremo
delle operazioni belliche.

Resta però un fatto,
che il comandante supremo era sempre lui, il Re,
in base allo Statuto Albertino,
quindi unico responsabile delle operazioni era lui!
La stessa dichiarazione di guerra alla Francia e all'Inghilterra, reca la firma del Re e non di Mussolini.

Fatta la firma, si vestì da soldato,
si mise la bustina e partì pure lui per il fronte.


I generali italiani come previsto in approssimativi piani, dovevano scatenare sul confine la "Battaglia delle Alpi".
Ma nel farlo - altro suo grosso errore - Mussolini avrebbe potuto rendersi subito conto che aveva attorno gente mediocre di bassa levatura e Gerarchi, Duchi, Principi che volevano (e poi putroppo lo fecero) "dirigere", fare i "Generali", i "Comandanti". Mentre invece erano degli incapaci, con addosso solo tanta arroganza e boria. Sia Badoglio che gli altri erano rimasti alla guerra del 15-18. I "panzer" le "mitraglie", i "caccia", le "contraeree" li avevano visti solo nei film Luce al cinema.

(Questi saranno gli stessi uomini che poi dopo un famoso 8-9 settembre furono i primi a darsi alla fuga (dopo aver dato assicurazioni a Rahn ("l'Italia manterrà fede alla parola data") lasciando l' Italia con l'esercito allo sbando - Re, Principe, Badoglio & C. - avevano più paura a Roma degli americani che non dei tedeschi - e fuggono dove? a Chieti-Pescara dove proprio Pescara era stata bombardata il precedente 31 agosto, quindi in mano ai tedeschi. E agli arresti sul Gran Sasso c'era Mussolini, con i carcerieri messi da Badoglio e dal Re. STRANO VERO?).qui LA FUGA DA ROMA > >>>>
Qui rammentiamo che gli angloamericani - mentre Re e Badoglio hanno già concordato l'armistizio il giorno 3 - prevedevano uno sbarco ad Anzio e un aviolancio su Roma - contemporaneamente a uno sbarco a Salerno. Il giorno 7 settembre salì a Roma Taylor per concordare nella notte con Badoglio l'intervento. Ma lui con sua grande sorpresa è titubante, divaga. Teme la reazione dei tedeschi, fino al punto che Taylor non è che si lasciò convincere a non fare l'aviosbarco ma prese la decisione di non farlo per non mettere a repentaglio i suoi uomini. Anche se pensava
- a ragione- che anche un modesto sbarco di paracadutisti avrebbe psicologicamente dato agli italiani quell'entusiasmo necessario per cacciare via da Roma e dal Lazio i tedeschi. "sembra che abbiano più paura di noi che non dei tedeschi" (Taylor)
Badoglio ha fatto presente che ci sono troppi tedeschi a Roma e che questi reagirebbero.
Che era impossibile la difesa di Roma. Ma non era vero, erano ancora pochi i tedeschi a Roma (2 divisioni contro 8 italiane). KESSELRING nelle sue memorie scrive: "Noi tedeschi eravamo proprio messi male! E allora giocai d'astuzia. Dissi a tutti gli autisti di  camion, autovetture, autoblindo, moto ecc, di continuare a girare, a fare la spola aeroporti-Roma, e Roma-aeroporti avanti e indietro, continuamente. A quanto pare il trucco riuscì benissimo. Nessuno si accorse che erano sempre gli stessi automezzi- e che noi eravamo pochi". Nel trucco ci cascò Badoglio.
Lui e il Re, erano convinti che se avallavano lo sbarco, i pochi tedeschi a Roma per prima cosa - per il tradimento - avrebbero tagliato la testa ad entrambi.
Decidono di fuggire il giorno dopo, l'8, da Roma e di fare il doppio gioco. Se i pochi tedeschi di Kesserlring fossero riusciti a respingere gli anglo-americani loro erano salvi perchè avevano contribuito alla presa di Roma che Hitler voleva tenere ad ogni costo. Se invece gli anglo americani da soli conquistavano Roma erano salvi lo stesso, anzi potevano rientrare da vincitori per aver firmato con loro l'armistizio e per non aver aiutato i tedeschi. (Piano diabolico perfetto!!!).
E dove fuggono? A Pescara e a Chieti (a Palazzo mezzanotte, a casa di chi qui scrive >>memorie >> - dove poi per 10 mesi metteranno il comando proprio i tedeschi per contrastare Mongomery che risalendo da Sud è giunto sul Sangro). Da notare che Pescara era stata selvaggiamente bombardata già il 31 luglio ed era in mano tedesca e che avrebbero potuto bloccare Montgomery. Inoltre i fuggiaschi avevano in mano Mussolini che dovevano - come dai patti - consegnare agli angloamericani se questi vincevano a Roma. Ma apprendono che l'aviosbarco non c'é stato e allora fuggono a Sud. Hanno paura dei tedeschi che furibondi hanno appreso l'armistizio e il tradimento. Per due giorni al Gran Sasso Mussolini viene abbandonato, e lui e i suoi carcerieri apprendono le brutte notizie solo alla radio. Si sente finito! Fino al punto che chiede a Gueli il suo guardiano una pistola. Gli viene rifiutata e lui nella notte del 12 si taglia le vene ai polsi con una lametta. Lo salvano. (in certe immagini della sua liberazione fatta poi dai tedeschi, si vedono i polsi fasciati).
L''operazione di Badoglio "prelevamento del Duce" e consegna agli americani, era stata sconvolta il giorno 9. A quel punto i tedeschi il 12 settembre, non fanno il "prelevamento" ma la "liberazione" di Mussolini.

Ma rammentiamo pure che il Re ha lasciato a Roma suo genero Calvi di Bergolo, che il giorno dopo la fuga non essendoci stato lo sbarco angloamericano consegna Roma ai Tedeschi (!!!) e parlando al proprio esercito, aveva detto che "era non solo patriottico ma era un onore entrare e giurare dentro l'esercito di Hitler". Lo stesso giorno dal Brennero scendono le divisioni di Hitler in Italia, per aiutarla? no per punirla!! E il restante esercito - spaccato in due - di cui uno pronti a deportarlo.
Da Chieti i fuggiasci sono andati a Sud; il Re non avvisa (significa che non aveva ancora deciso di andare a Sud) nemmeno sua figlia Mafalda che - ignara della fuga - giunta poi il giorno dopo a Chieti vi rimane qualche giorno poi - non va a Sud - ma con qualche mezzo di fortuna raggiunge Roma dove ha i figli, ma qui viene arrestata e finirà nel Lager di Buchelwald dove vi morirà. (é la fine che avrebbero sicuramente fatto i fuggiaschi se restavano a Roma). Nè il Re avvisa sua figlia Maria Josè che sta soggiornando con i figli in Val d'Aosta, già in mano ai tedeschi. Apprende pure lei la fuga dalla radio e fugge -salvandosi - appena in tempo in Svizzera. - TUTTO QUESTO STRANO VERO?
Non solo ma prima della fuga, Badoglio ha mandato pure lui sua figlia in Svizzera, e lo stesso Re aveva riempito per mandare sempre in Svizzera con un treno tedesco (!!!??) 41 vagoni ferroviari zeppi di suoi tesori, di opere d'arte, di documenti e di suppellettili. (Questo tesoro non arrivò mai a destinazione...... il treno fu intercettato.
FINIRONO (ma non la collezione di monete d'oro- sparite) DAI RIGATTIERI ! (VEDI)> >processo ai ladri >>>>

MENTRE ORA TUTTI QUESTI IGNOBILI "SIGNORI"
NEL '40 ERANO TUTTI LI' A GUIDARE UNA SCIAGURATA GUERRA
con le "TRUPPE VITTORIOSE" (sic !! )

con gli.... "ITALIANI ANELANTI AL COMBATTIMENTO" (sic !!)


(questo quando a Parigi, Hitler stava già firmando la fine della guerra!!)


Ma subito già alla prima "coltellata alle spalle" alla Francia, mentre Hitler era entrato a Parigi, ci furono le prime incomprensioni fra Generali, Re e Principi, se fare una invasione (per cosa poi?) o rimanere sul confine: dicevano "precedenza alle armi della fanteria (in montagna!!!), in seconda linea le artiglierie" (pure queste inefficienti non adatti in montagna, perché non sparavano a parabola). Quelli ancora fermi al '15-'18 adavano dicendo "ma quali panzer, qui i muli sono insostituibili".
Si impiegarono 22 divisioni, 300.000 soldati e 3000 cannoni, concentrati alla frontiera. Per restarci, visto che all'orizzonte non c'era nessun francese.
Poi proprio qui sulle Alpi si scatenò una tempesta di neve in pieno giugno paralizzando uomini e mezzi.
Metà di loro - in vestiti di tela e scarpe con suole di cartone - ebbero una forma di congelamento. Circa un migliaio morirono. (quello che ci voleva - si disse cinicamente - per poi sedersi al tavolo della pace)
Il Principe - sopra - parla di MONTE BIANCO & MARE , forse era convinto che bisognava vestirsi alla "marinara".

Erano quei giorni il 21-24 giugno! Quando Hitler a Parigi il 22 stava già trattando l'armistizio con i Francesi. E - piuttosto infuriato per la tardiva e inutile (anzi deprecata) mossa di Mussolini - volle alla firma della Pace con la Francia, che LUI non fosse presente: "...io faccio la mia pace. Lui che si faccia la sua pace, ma separata". (che Mussolini poi fece a Roma. Ottenendo un misero territorio sul confine - che poi i francesi rivollero indietro nel '44, nonostante i partigiani).
La delusione degli italiani fu grande, la frustrazione ancora di più. Qualcuno cominciò ad odiare i nazisti. Troppo tardi!

Mussolini piuttosto umiliato..... (si dice, su suggerimento di Churchill - profetizzando che Hitler avrebbe rivolto le sue armate in Russia, e che nel farlo non avrebbe voluto di certo avere la ostile zona balcanica alle sue spalle) ... con Ciano e i soliti boriosio generali, decisero di fare una loro guerra in Grecia (addirittura con un inverno alle porte - Ottobre). Ma loro speravano in un improvviso blitz, fra l'altro con pochi uomini in un attacco generalizzato.
Quando Mussolini comunicò la "bella notizia" a Hitler in un incontro a Firenze il giorno 28 ottobre, con le operazioni già iniziate, Hitler pur infuriato, non potè far più nulla per impedirle. Però gli disse - ancora una volta umiliandolo - che la Grecia "non era di assoluta utilità all’Asse.” E Pensare che Mussolini voleva stupirlo a cose fatte, come di solito faceva lui ("dichiara una guerra e poi me lo manda a dire").
Nè sapeva cosa aveva in mente poi di fare Hitler, dopo la Francia. Solo a inizio del '41 al suono della Walkiria lui invase con le sue armate la Russia > > > > >

Non preparato per fare una guerra neppure alla Grecia, dopo 4 mesi e 14.000 morti, Mussolini poi si impantanò nell'Egeo, e fu - suo malgrado - costretto a chiedere aiuto proprio a Hitler - che sempre per gli stessi motivi detti sopra - lui accorse ma dovette attraversare gli ostili Balcani per andare a soccorrerlo, perdendo tanto tanto di quel tempo che poi questo ritardo gli fu fatale nell'invadere la "glaciale" Russia non come previsto a inizio anno '41 ma a Giugno. Credendo impreparati i russi. (lo credeva anche il solito Montanelli !!) Mentre appena 10 giorni dopo l'attacco gli fecero la "sorpresa" con i T 34 a SMOLESNK >>>> )
(Lo stesso Hitler fu sorpreso e preoccupato, affermava in una lettera inviata a Mussolini il 30 giugno di "essere con i suoi Panzer e le sue normali armi impotente davanti a questi giganteschi carri armati del peso di 52 tonnellate... sono otto giorni che attacchiamo e i combattimenti che hanno luogo appartengono ai più gravi che le truppe tedesche hanno dovuto sostenere sinora; siamo impotenti di fronte a questi mezzi corazzati che attualmente sono i più forti" (Lettera a Mussolini, del 30 giugno 1941, da Lettere e Documenti di Hitler e Mussolini, dal 1939 al 1943 - Kinkg Features Syndacate, New York, 1946 - di cui abbiamo l'intero carteggio).

Ma Hitler nella ostile Belgrado aveva già qui perso la guerra!! I Balcani furono come una fatidica manciata di sabbia buttata dentro il perfetto ingranaggio nazista, strategico, logistico e militare, da Hitler preparato da mesi per invadere la Russia; un piano che Mussolini ignorava e che Hitler gli aveva tenuto sempre segreto.
Di questa invasione era perfino incredulo lo stesso Stalin, fin quando Churchill gli telegrafò "Stanno arrivando, adesso ci credi?". Poi lui rimase in attesa, seguendo ora per ora l'attacco; ma dopo appena una settimana, con Hitler già in difficoltà Churchill non ebbe più dubbi (lui che era un antibolscevico!) nell'intervenire in suo soccorso: "se mi devo alleare col diavolo per vincere Hitler, io mi alleo col diavolo".
Il piano nazista non lo ignorava Churchill, come oggi sappiamo, e come mi ha scritto ultimamente un famoso storico inglese).
(Nè del tutto doveva ignorarlo Mussolini visto l' (ipotizzato?) "suggerimento" ( di andare in Grecia) fattogli da Churchill)
( l'intera riunione per dare un formale 'ultimatum alla Grecia, le discussioni, l''inizio dell'attacco > > QUI > >

((( questo ipotetico "suggerimento di Churchill" si dice era contenuto nel carteggio sparito poi a Dongo (62 lettere che... Churchill aveva inviato a Mussolini). Poi il Premier inglese nel dopoguerra, in giro per l'Italia, (a Como soprattutto dove i comunisti avevano catturato Mussolini) si impegnò in una tenace caccia per tornarne in possesso. Ci riuscì ma sembra che qualcuno a Dongo ne avesse fatto 3 copie e che una era finita al Cremlino. (un documento - per le stesse ragioni che ci dirà adesso qui sotto Mussolini - era in grado di fare con Churchill e Stalin dei reciproci compromessi per le spartizioni dell'Europa a fine guerra - Accordi a Yalta).

Mussolini pochi giorni prima della fuga, aveva rilasciato una imprudente intervista sul Popolo di Alessandria il 22 aprile. Una dichiarazione fatta 6 giorni prima (!!!) della sua cattura-esecuzione.
""Ho una documentazione che la storia dovrà compulsare per decidere....Io sono tranquillo....Non so se Churchill é, come me, tranquillo e sereno....".
(Ma ricordiamoci che pure Churchill ebbe il suo 25 luglio, lo scaricarono a 10 giorni dalla fine della guerra, perche gli inglesi- dissero - erano "stufi delle sue guerre". Tuttavia non l'appesero a qualche lampione)

Forse in quella intervista Mussolini firmò la sua condanna a morte ) ) ) ) ).
(l'Intera molto interessante sua intervista con future osservazioni sull'Italia

> > vedi > > QUI >>>>

Ma vedi anche «Londra ha suonato la musica, ed il PCI è andato a tempo!».
("Top secret") "CHI VOLLE LA MORTE DI MUSSOLINI?" > > > >

 

Pur essendo state queste due sciagurate azioni militari - con Francia e poi Grecia - altro Mussolini non avrebbe potuto proprio fare. - SIAMO REALISTI-
E così poi anche nell'appoggiarlo in Russia. Anche qui fu per niente sollecitato ad intervenire - e quando lo fece fu un disastro peggiore che in Francia e Grecia.
Erano partiti "autotrasportati" (cioè a piedi, loro con 2 gambe i muli con 4) cantando "Vado, vinco e torno". I non tornati, morti e i dispersi furono poi ca. 100.000.

Dominò l'impreparazione, le gelosie tra generali.
Uno di questi, MESSE (< qui in foto con i carretti),
che era stato messo al comando, fu destituito e abbandonò il campo senza neppure attendere la sostituzione con Gariboldi.

Vi erano le incertezze sulla "strategia" tra di loro e anche incomprensioni con i generali germanici, che volevano comandare, disporre e impiegare a loro piacimento i reparti. (i montanari Alpini nelle pianure!).

Ma che non erano sempre solo a noi ostili, ma addirittura - temendo una disfatta come Napoleone - lo erano diventati anche fra di loro).

Per gli italiani andò peggio

(Per la cronaca: Messe rientrato in Italia dalla Russia, assunse poi il comando nel marzo del '42 della 1a armata in Africa, ma durò poco, a maggio si arrenderà in Tunisia al generale inglese Freyberg con 120.000 uomini. MONTGOMERY nel suo libro di memorie "..In Tunisia... si arrendevano a mandrie, Messe fu catturato come un pollo" .
Mio padre e gli altri - quando da lontano videro arrivare i "nemici" inglesi, dissero "finalmente si mangia!!". Era da 5 giorni che non mangiavano. Purtroppo anche gli inglesi non avevano da mangiare per 120.000 uomini fatti prigionieri. La convenzione di Ginevra stabiliva per i prigionieri non meno di 800-1000 calorie al giorno. Allora per 8 giorni diedero ai prigionieri 300 grammi di noccioline al giorno, che avevano a iosa, pari appunto a 800-1000 calorie. -
Poi spedito nei campi di concentramento prima in Kenia poi in Sud Africa per 3 anni, mio padre rientrò in Italia nel maggio del 1946. Gli pagarono sì i tre anni di servizio, ma gli altri tre anni gli dissero che "era stato a vitto e alloggio dagli inglesi e nulla gli era dovuto perchè "si era arreso".
(E allora - io con l'"antifascismo" di oggi cosa faccio? alla memoria gli do' del becero fascista e del coglione perchè non si era comportato come Montanelli
"a far nulla" nè a "contribuirvi" ? .
Messe - non condivise la sorte dei suoi soldati con la prigionia, fu invece accolto (!!??) a Londra!! Poi stranamente, dopo l'8 settembre, sarà lo stesso MESSE, rientrando da Londra in Italia a novembre '43 a coordinare (sic. !!) con la nomina a Capo di Stato Maggiore lo sbandato esercito "ottosettembrino" del Governo regio-badogliano). (che strana guerra! e che strani comandanti tuttofare! Una volta di qui e una volta di là - con le ideologia "usa e getta").

TORNIAMO AL MAGGIO 1940.
Era - abbiamo detto - ormai troppo tardi per tirarsi indietro. Già all' inizio del '40 dopo il disimpegno dei tedeschi ad Est e in Austria, l'Italia aveva le armate hitleriane al Brennero e a Tarvisio. In Alto Adige c'erano già 250.000 tirolesi che lo aspettavano per poi dilagare con le lopro armate nella pianura padana fino al mare.
Hitler aveva poi deciso - senza avvertire l'alleato - l'invasione della Francia - che come abbiamo visto sopra - risolse piuttosto in fretta.
A quel punto oltre che al Brennero Hitler aveva le sue armate anche a owest, sui confini, dal "Monte Bianco al Mare" come andava dicendo un certo Principe di Piemonte.


Mussolini se avesse abbandonato Hitler quando c'era il pericolo al Brennero, per chiedere aiuto alla Francia e all'Inghilterra, come sarebbe finito? - SIAMO REALISTI!! - visto poi - nell'invasione della Francia - come si squagliarono i loro eserciti e le loro difese (non capaci neppure di difendersi in casa propria, figuriamoci se accorrevano ad aiutarlo in Italia!), L'invasione dell'Italia non solo dal nord e da est ma anche da owest, sarebbe avvenuta in 24 ore. L'infuriato Hitler avrebbe punito severamente Mussolini per il suo "voltafaccia" "tradimento".

Quella sofferta alleanza, quell'accorrere in Francia in suo aiuto (non richiesto dal "Caporale"), poi quella estemporanea folle guerra in Grecia e poi (anche questo non sollecitato da Hitler) appoggio in Russia, furono fatte solo per non finire nelle sue fauci, lui e l'Italia intera.
Ma entrambe furono per lui fatali - e se pur era prevedibile il finale - il destino avverso fu tutto dalla sua parte. E con lui tutti gli italiani. In guerra e non solo in guerra visto che morirono sotto i bombardamenti 85.000 civili.

Errori che - senza appello o giustificazioni - non gli si perdonarono; ecco perché poi finì appeso a Piazzale Loreto.

Ma MUSSOLINI avrebbe mai potuto fare una alleanza con l'Inghilterra, la Francia e la Russia, rompendo già nel '40 l'alleanza con Hitler?. SIAMO REALISTI !!!
Si sarebbe forse ripetuto un 1914 quando l'Austria e la Germania scatenarono la loro guerra in Serbia. Senza la sua alleata Italia, che si defilò con la "neutralità". Per poi schierarsi contro nel '15 con i nuovi alleati.

Questa diffidenza di Hitler (sulla "non belligeranza" di Mussolini ) era giustificata?
C'era un brutto precedente storico, a spese della Germania nel '14-'15, e lui non l'aveva dimenticato !!
Alla pretestuosa "Neutralità" era poi seguito un "tradimento".

( I FATTI DI ALLORA:
L'Italia che con la Triplice Alleanza era una alleata da decenni, anno per anno sempre rinsaldata. Dopo i fatti di Sarajevo, però non onorò il patto e scelse - temporeggiando in attesa di qualche contropartita - di rimanere neutrale. Ma nello stesso tempo, l'ebreo Sonnino, all'insaputa dello stesso governo italiano intavolò una trattativa segreta di alleanza (Triplice Intesa) con Inghilterra, Francia e Russia (trattativa diventata famosa come "Patto di Londra) dove vi era nel patto la spartizione dei territori a vittoria ottenuta, il Trentino Alto Adige)
>>>> VEDI IL PATTO >> e chi era SONNINO > > >>

Dopo un anno di neutralità l'Italia alla fine stava decidendo di schierarsi con l'Austria (che gli aveva promesso in cambio il Trentino Alto Adige). Cadorna aveva già preparato le truppe per andare a soccorre sul Reno l'alleata Germania contro la Francia.
Ma improvvisamente l'Italia cambiò bandiera e con la Triplice Intesa, si schierò contro la Triplice Alleanza
dando una "cortellate alla schiena" all'imperatore Francesco Giuseppe e a un infuriato Kaiser, che all'indirizzo del Savoia lanciò accuse infamanti (iniziò con "inaudito", continuò con "ipocrita" e terminò con quel "nano farabutto". Che tradiva un'alleanza di più di trent'anni.

Sappiamo come finì dopo 4 anni di guerra. Ci fu poi per l'Italia una "Vittoria mutilata" e il merito se lo stavano prendendo gli americani di Wilson quando ottenne il cessate il fuoco.
L'Italia non rispettando la resa che era già avvenuta e firmata a Padova a Villa Giusti, per un piccolo incidente ad Ala (dov'era stato messo il contemplato confine fatto da Wilson) invase il territorio e si prese il Trentino Alto Adige, facendo infuriare lo stesso Wilson, che poi a Parigi alla conferenza di Pace non volle nemmeno leggere nè rispettare i patti di Sonnino ("Io non ho fatto, né ho firmato alcun patto.... le spartizioni le faccio io ").
L' Alto Adige che aveva promesso l'Austria all'inizio, lo "prendemmo" poi così (ugualmente) anche se ci era costato 600.000 morti. Dando però poi inizio da fine guerra in poi alla famosa controversia, che causò il Terrorismo dei Sudtirolesi nei primi anni '60. (dove per 4 anni partecipai io stesso dando la caccia ai terroristi guidati da Klotz & C.).

Va qui ricordata la famosa frase detta Il 9 agosto da SAN GIULIANO in una lettera segretissima inviata a SALANDRA, dove prospetta per la prima volta l'eventualità di un'entrata in guerra dell'Italia "contro" l'Austria, ma solo qualora "si abbia la certezza della vittoria", e solo "quando le sorti della guerra fossero sfavorevoli all'Austria". (comodo !!!)
Insomma pronti a montare sul carro del vincitore !!! L'Italia lo farà anche nel 1943 !!!


Tutto quanto detto sopra si stava forse ripetendo nel 1940, quando indugiando, indugiando Mussolini fu costretto anche lui a cambiare alleato e bandiera. E questo voleva la stampa e i plagiati italiani tutti.
Ma - nell'invasione e dopo la strepitosa vittoria di Hitler sulla Francia - non vi erano le stesse condizioni del 1915. Hitler nel 1940 aveva le più potente ed efficiente armata di tutta Europa. Un cambio di alleanze di Mussolini, l'avrebbe indotto senza alcun dubbio, E SICURAMEMTE a far pagare caro all'Italia il cambio di bandiera. Consolidatisi in Francia, le armate di Hitler avrebbero invaso l'Italia, che sarebbe finita piuttosto male: sotto il dominio nazista. Con - chi lo aveva prima applaudito - tutti sottomessi a guardare !!!
Compresi tutti i comunisti che a Parigi avevano applaudito Hitler (ancora alleato di Stalin) . Ci rimasero poi male quando poi lui invase la Russia. Addirittura dovettero partire contro i loro "compagni" bolscevici.

L'America di Roosevelt nel '40 non era ancora all'orizzonte, perché in America il 90% della popolazione americana non voleva essere coinvolta in una guerra in Europa. Ma poi ci fu (la strana e oscura) Pearl Harbour a fargli cambiare opinione. Intervennero, in quella che Eisenhower chiamò la "Crociata in Europa" con il "God wants it" (Dio lo vuole). I "pezzenti" erano gli Europei, Italia compresa.
Ma intanto erano passati 3 anni, quando l'Europa aveva ormai l'acqua alla gola.
Ma questa di Pearl Harbour è un'altra strana (ambigua) storia che potrete leggere >>> QUI >>>>>.


Quindi in conclusione
volendo essere realista non so proprio al posto di Mussolini.
come si sarebbero comportati tutti i "Soloni" italiani.
(di ieri e di oggi !!)

Intervennero poi in Europa gli angloamericani a liberare l'Italia dai nazisti.
Alla conferenza di Pace a Parigi, ignorarono il contributo dei Partigiani.
E trattarono De Gasperi come un "Perdente " altro che "Alleati".

(vedi qui il severo intero Trattato di Pace originale >>>>>

Per consolarsi....
Le responsabilità della guerra i nuovi italiani diventati tutti antifascisti
la diedero tutta a Mussolini.


Lui finì appeso a Piazzale Loreto, lo stesso giorno che entrarono
a Milano quelli chiamati solo da noi " alleati ".
Presenti (ma indignati) allo "scenario naturale di spettacolare bellezza".

Ma erano loro i vincenti.
Erano entrati in guerra 3 anni dopo, quando in Europa tutti erano ormai perdenti.
Come nello stesso '17-'18, quando - vi sbarcarono dopo 3 anni -
con una Europa che era anche allora con l'acqua alla gola.

Intervennero e vinsero !

MA COSA POI OTTENNE L'ITALIA?
* Nessuna considerazione sulla liberazione partigiana.
* La perdita di tutte le colonie.
* Donazioni "umanitarie", ma anche debiti contratti col Piano Marshall ( >>nei MINIMI dettagli >>>>>
* Gli aiuti con implicazioni politiche più che umanitarie.
* Perdita della sovranità territoriale cedendo 123 territori italiani per le loro basi.
* Patto con la NATO (Stati cosiddetti "Atlantici") a partire dal 1949.
* "Atlantismo" per la difesa collettiva (ma vi dominano gli USA).
* Forte ingerenza americana nel '48 contro i partiti comunisti e socialisti (ci guadagnò la DC).
* Dare contributo con soldati e risorse italiane per le "missioni militari" di Pace (!!!!)

Da allora l'Europa non fu più potente, né fu più sovrana.
Ed oggi è anche indebolita da una identità sempre più logorata.
Ci sono in Europa 22 milioni di stranieri (in Italia 5.450.000 + irregolari 533.000 )
Il flusso migratorio sta provocando la sostituzione della nostra gente
con altra gente di altri Paesi, con altre radici, altre storie, altre religioni.
Se ieri ci fu il timore di essere americanizzati (da 320 milioni di abitanti),
oggi il timore é di essere islamizzati da 1,57 miliardi di persone)

Gli USA non sempre sono stati Vincenti.
NON SEMPRE !!!

Nella sciagurata loro guerra in VIETNAM >>tesi >> (che è rimasta come il simbolo della prima sconfitta della superpotenza americana, creduta invincibile) vi prestarono servizio a più riprese ben 2.500.000 americani, i morti e feriti gravi furono ca. 215.000. Le perdite Vietnamite ca. 2 milioni.
In patria 500.000 americani renitenti alla leva disertarono e fuggirono in Canadà. La guerra costò 168 miliardi di dollari (ma poi se ne spesero altri ca, 900 per l’assistenza ai 300mila veterani tornati in patria (alcuni anche platealmente si suicidarono), mentre altri 700mila giovani pure questi veterani soffrirono di traumi psicologici. (ricordate il film "Rambo"?.) "Sono sempre i vecchi a mandarci alla guerra, e siamo sempre noi giovani a cadere".

L'impegno in Vietnam di un coscritto americano fu di 240 giorni sui 365. Mentre lo stesso soldato nella Seconda Guerra mondiale, fu impegnato in combattimento per soli 40 giorni in 4 anni. (in Italia furono molto pochi - per lo più comandanti)
Per demoralizzare il nemico o per galvanizzare il pubblico in patria si pubblicavano enormi numeri di perdite del nemico. Inutilmente. A vincere sempre - nonostante le gravi perdite - era sempre Ho Chi Minh.

Pur impiegando potenti carri armati, aerei ipersofisticati, elicotteri d’assalto, tecnologie elettroniche, l'impiego del Napalm e la diossina; si impiegarono 14 milioni di tonnellate di bombe; tre volte l'impiego in tutta la 2nda G. Mondiale. Ne vennero fuori sconfitti.

Non solo in tutto il mondo ma anche nella stessa Washington gigantesche manifestazione per la pace avevano spaccato la società americana in due. La sconfitta subita - paradossalmente - fu quasi salutata con gioia.

EPPURE... per i responsabili del disastro con l'onta della sconfitta - i 5 Presidenti USA che l'avevano dichiarata, sostenuta e vergognosamente persa - nessuno pensò di appenderli in un distributore di benzina assieme alla loro donna.

 

Ma perché poi scelsero Piazzale Loreto?
La vulgata è un po' diversa da quella raccontata. I particolari, di cosa era accaduto prima, quando e perché, i nomi di tutte le vittime innocenti di prima e dopo sono descritte, con immagini e giornali in questa...
PAGINA NERA >>>>MOLTO NERA >>>>
Tutti quei partecipanti malati di follia - che "dicono" "lottavano per la giustizia" - dovevano essere curati in perpetuo e non lasciarli scrivere e raccontare. Invece nello squallore e nell' indecenza dopo 74 anni; i pochi protagonisti viventi sono ancora malati e fanno la morale, "interpretano" i fatti. Non hanno nemmeno il pudore di stare zitti e di curarsi. Si sono - con quel male addosso - tutti riciclati, alcuni più volte; e stanno ancora in mezzo a noi in questi anni 2000, infettandoci.
Ipocriti, fate almeno silenzio, curatevi, e non ci contagiate.

CONSIDERAZIONI ATTUALI

Oggi si assiste che quel "fascismo" che ha portato gli uomini del '40 l'Italia nella guerra narrata sopra. Il fascismo sembra vivo nella curiosità e nella potenza evocativa dei suoi stessi detrattori detti "antifascisti". Oggi non c'è discussione politica intrisa di antifascismo. C'è più fascismo nella mente degli antifascisti che in quella dei fascisti veri e propri.
I primi il fascismo l'hanno volutamente rimosso negandogli una elaborazione storica. Ed é perfino ridicolo attaccarsi o essere ossessionati dai saluti romani o da qualche immagine di Mussolini per fare del becero '"antifascismo" in assenso del "fascismo".
Ma si dice che hanno paura che possano andare al governo; ma allora significa, secondo loro, che le orde fasciste esistono
visto che manderebbero i loro rappresentanti al governo. Che per gli antifascisti sarebbe la fine.

Ma di fascisti non ce ne sono, sono solo nella loro mente, e allora ne sostengono l'esistenza pur di giustificare la loro propria esistenza. Io sono d'accordo con Federico Rampini (in "La notte della sinistra" - Feltrinelli 2019) lui di Repubblica (!!!) che invita i "compagni" a smetterla di "raccontarci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista".
Di smetterla!!!

A suo parere si parla a vanvera di fascismo, lo si descrive in agguato dietro ogni angolo di strada, studiando pochissimo quel che fu davvero: "si spande la retorica di una nuova "Resistenza" insultando la memoria di quella vera" (ignorandone la contraddizione, gli errori, la tragedia narrata qui sopra).
"Si commuovono per le grandi cause umanitarie (profughi ecc.) mentre considerano la nazione un eufemismo per non dire fascismo. Invocano lo ""ius soli" per le "nuove risorse" per farne un' "idea-forza" che deve attirare verso di loro solo consensi elettorali".

E che forse - dandogli a questi la cittadinanza- li useranno poi come esercito di repressione contro i "fascisti"?

Ma chi sono questi fascisti? Dove sono?
Si inventano! Forse assisteremo allora a una nuova "strategia delle tensione"? Quando nel '68 sembrava che metà degli italiani erano contro l'altra metà?.
NO !!!
Quelli erano solo un'orda di falsi-cosacchi uniti dal mito della distruzione senza nome e senza colore, che volevano spaccare il mondo. Dalle occupazioni delle Università si passò agli scontri nelle piazze e nelle vie. Invocavano Mao, Ho Chi Min e il "Che", mentre altri - i figli di papà - bevevano tranquilli la loro Coca Cola con le loro pupe nelle balere o al Piper di Roma o alla Bussola di Viareggio.
"La primavera abbagliante"
durò quasi un decennio. Poi ci fu il "riflusso" e col "pentitismo si misero a fare i delatori per salvarsi dalla galera e per poter andare così anche loro nelle discoteche o ai concerti di Lucio Battisti e di Baglioni (che fece nel '75 anche una canzone - l'unica - a sfondo politico - "Piazza del Popolo" - , poi estraniandosi dal contesto sociale si mise a cantare i "piccoli grandi amori" e i "passerotti" e con lui tutti gli ex ribelli diventati tutti agnellini.
Le contestazioni? Le manifestazioni? Un fallimento! Quattro teste vuote (come oggi) da una parte e dall'altra. Quante pecore vestite con le pelli dei leoni!!! - I "Palazzi" non crollarono, i "Belzebù", i "Picconatori", le vecchie volpi rimasero al loro posto. E gli italiani avuta la conferma che non c'era alcun pericolo nè dai Rossi nè dai Neri, si misero a cantare "Felicità" pure loro con Al Bano, e come poi disse un certo "palazzinaro" scendendo in campo lui (ma con l'appoggio dei missini - eccoli nuovamente lì !!!!! anche con la legge Scelba !!) riempiranno i ristoranti, gli alberghi al mare e gli aerei, per spensierate vacanze.

ANCHE OGGI NON C'E' CONFERMA CHE ESISTONO TESTE CALDE: da una parte i "Fascisti" dall'altra gli "Antifascisti". Entrambi riescono solo a organizzare manifestazioni, che oggi sono di moda: con la Greta in testa per far piovere, o con il Dudù per salvare agnelli e caprette, e qualche sfilata pro Tva no Tav, ecc ecc ecc.
Non sarebbe invece proprio male se ci fosse un "Programma" come nel '19. Togliatti nel '36 fu lungimirante!!

INSOMMA TESTE CALDE CHE NON FANNO PAURA. NON CREANO PROBLEMI
I PROBLEMI SEMMAI SONO ALTRI. RIGUARDA LA NOSTRA IDENTITA' - QUELLA DI TUTTI (tutti) GLI ITALIANI,

Abbiamo visto entrare nelle file del PD Kyenge, e ha subito fondato "AfroItalian Power Initiative", perché "l'Italia è già un Paese di meticci" !!!??? (lei non sa cosa significa!! Ndr). Gli fa eco Stephen Ogongo, che ha fondato "Cara Italia" " con l’obiettivo di lottare e creare una classe dirigente che veramente ama l'Italia, con Parlamentari di tutte le origini, che possono diventare anche "Presidente della Repubblica".
Ribadisce la Kyenge é per "difendere i diritti degli immigrati" - "Creare una classe dirigente" (!!??)
questo "per dimostrare che ci siamo" (!!??).

Nelle strade, nelle stazioni e nelle piazze di città e paesi gli italiani se ne sono accorti ! Sono già tanti i "fratelli"!!
Ma lei -la Kyenge - in Congo ne ha 39 di fratelli avuti da un padre bigamo con 4 mogli !!
Sarà forse questo il "nuovo stile di vita che offriranno le nuove risorse agli italiani" come va dicendo la Boldrini? - Forse proprio con lei la Kyenge aprirà un centro di cultura per i "fratelli". Poi con le imminenti e sperate porte aperte potrà mirare al ricongiungimento dei 39 fratelli con le loro relative tante tante mogli. La sostituzione della nostra gente sarà un fatto compiuto.

Con gente che è "altro da noi", altra cultura, altra idee dei rapporti con le singole persone, con le rispettive autorità civili e religiose, altra idea dello Stato, nel concepire la famiglia, marito, moglie, figli (se poi se ne hanno 39 come il padre della Kyenge, si possono avere alcuni dubbi sulla loro educazione, affetti e....amore filiale verso di loro). La Kyenge i 39 fratelli forse li ricongiungerà in Italia, li farà studiare nelle nostre università, pronti con il loro partito per "Creare una classe dirigente" (!!??) "per dimostrare che ci siamo" (!!??).
Con una decina come la Kyenge avremo un Parlamento e un Senato al completo. Faranno "il pieno".

Anche il ns. Presidente della Repubblica ultimamente ha conferito il Cavalierato alla siriana Asmae Dachan, figlia di Nour Dachan, l'iman di Genova, leader dei Fratelli Musulmani, che vorrebbero trasformare la Siria in una nazione islamica salafita. Forse da Genova non correremo più solo verso il "meticciato Kyengiano", ma ci sarà ben altro. Non solo in Italia, ma anche in questa Europa che non sarà più né potente, nè sovrana e con una identità sempre più logorata, assente, distrutta.
Solo quando si ha una identità si è sovrani in quanto popolo, comunità, Stato. Prima si ha una identità e poi si è sovrani. Non il contrario. Da quando esiste il mondo.


E SULLA RELIGIONE?

Cosa dire sulla Chiesa? Oggi si critica un avversario politico che bacia il rosario e poi vediamo un Papa che bacia i piedi a un islamico del Sudan, visita gli Emirati Arabi e bacia l'Iman.
E dice pure "non invocare Dio per te stesso". L'antiquato "Dio aiutami" è oggi quasi un sacrilegio. Eppure nella DC lo usavano eccome, nel simbolo vi era "Cristiana" e anche la "Croce". E Gedda e Pio XII, dicevano pure "Dio é con noi!". Ma oggi i fondamenti stessi della cristianità, si perdono nel politico, dove esistono personaggi analfabeti della politica stessa, che dicono in TV (!!!!) che la Germania confina con la Spagna (la Moretti); o che non sanno dirti cos'é il Def, la Flat Tax, il Pil, il CEDU (per quest'ultima fanno perfino le sfilate ma non sanno cos'è), ma sanno invece chi é Dudù cosa mangia, se va di corpo, quali vitamine prende, in quali precise ore del giorno e se mangia il "patè" "Ciccio bello cane più bello".

Anche il Papa ama "le risorse". Si è trasformato in grancassa delle sinistre umanitarie. Offrendo pure lui l'"amorevole accoglienza"- Ed é anche ossessionato dalla "discriminazione" che gli italiani hanno nei confronti degli poveri stranieri, islamici, Rom ecc. ecc. Dimentica quando erano gli italiani ad essere discriminati, quando "gli invasori" entrarono a Porta Pia. Li scomunicarono tutti. E imposero al resto dei cattolici il non expedit. Ma poi tornarono a galla, nel '29 proprio grazie all' "Uomo della Provvidenza""fascista". E dopo di lui - subito cambiando alleanze - nel dopoguerra, con gli "Anni Mariani", e le processioni in tutte le città, dove avvenivano i "miracoli della Madonna"; da tutti i pulpiti i curati indicavano i comunisti i "senza Dio". Mettendo il simbolo della nata DC, la Croce e il Cristiano, con i vari motti "difendi la "tua Famiglia, la tua Casa, il tuo Dio". L'opera del Papa e di GEDDA >>> fu determinante.

Oggi invece lui lancia appelli "Casa mia è casa tua!", "aprite i porti", "aprite le case". E gli "emigranti" li paragona a Gesù, le "emigrante" alla Madonna (non si sa se nera o bianca - ma se occorre la farà dipingere di nero. E nel mese di maggio non sarà più quello "dedicato alla Madonna", ma sarà quello del Ramadam) (a Marzabotto l'hanno celebrato nella piazza della cattedrale con i preti a guardare, ma con pochi parrocchiani piuttosto "indignati").
Credo bene che una massa anonima di un popolo così diviso non frequenta più le chiese
. Solo nei piccoli paesi fanno ancora per il Patrono le secolari processioni, ma è l'occasione per fare le culinarie feste-baldorie. La Fede è solo una tradizione che ha ora sempre più aspetti laici e prosaici.

 

Ma poi chi sono questi profughi?
Fuggono dai loro paesi perché ci dicono (i nigeriani) che c'è una guerra, che sì esiste, ma nel contesto è marginale, é solo una lotta tribale dell'ex Biafra. Tuttavia loro non fanno i "partigiani" nel loro Paese come si è fatto da noi in Italia. I prestanti ventenni lasciano le loro famiglie, scappano e dal loro esercito "disertano" e vengono da noi.
Altri dicono fuggono ("poverini") perché non hanno un lavoro....... Noi in Italia ne abbiamo invece tanto!!!

Ma avete mai visto
su internet la
< < Nigeria? Non vivono nelle capanne!!

Non é un "povero" paese!! Ha 200 milioni di abitanti, 10 città più grandi di Roma e Milano, Lagos ha 16 milioni di abitanti (la 4a città più grande del mondo); ha un tasso di fecondità del 5,5.

Possiede enormi risorse minerarie (come l'Uranio - la Francia per il suo fabbisogno ne importa l'80%), oltre il petrolio e un terziario che ha raggiunto il 52% del PIL.

La sua economia
é al primo posto del continente africano.
Ha 20 milioni di ettari terre coltivate,
37 milioni di capi di bestiame. (1 ogni 5 abitanti).
29 milioni di ettari da coltivare ( !!!! ???)


Che gli sfaticati e prestanti ventenni
non coltivano
e allora vengono da noi
a ciondolare nei parchi e nelle stazioni
con l'ultimo smartphone al collo.

Oppure ospiti nei lucrosi centri di accoglienza o negli alberghi, che paghiamo noi Italiani.



Ma se tu sei contro questa "politica della loro accoglienza" passi per "razzista", non sei "umano"; se non ami "i fratelli" sei "fascista" e sei un "cattivo cristiano". Se ti assenti da casa e poi la trovi svaligiata, non reagire, non bestemmiare, non denunciare, altrimenti "sei un fascista". Il ladro come dice il Papa, "é solo un diavoletto che ha bisogno". Violenta una donna? ma al loro paese la donna è un oggetto, hanno altre usanze, non vanno in giro mezze nude ma si coprono col velo. La ragazza fatta a pezzi? Ma è un rito VOODOO che è nato in Nigeria. E il nigeriamo non sapeva che in Italia è un reato!!

L'assurdo è che quel cattolicesimo che ha contribuito a fondare in età medievale l'identità del continente ora vuole incrinare, anzi spazzar via questa nostra identità. Io sono ateo, ma rispetto chi non lo è. E così tutto il resto.
Ateo lo sono diventato quando a 10 anni nella sciagurata guerra, in cattedrale mi facevano pregare 4 volte al giorno per la vittoria dei tedeschi e fascisti (Il Papa era quello che al Concordato indicò Mussolini come "l'uomo della provvidenza"), poi contrordine pregare per quelli che con le loro bombe avevano distrutto la mia casa dove uscii dalla macerie ferito ma vivo; poi scampai anche in piazza al mitragliamento di un loro caccia, che fallito con la prima passata, volle riprovarci, ma toccò l'ala del campanile e si sfracellò davanti a me. E avrei dovuto pregare accanto a questi falsi preti? Che oltre che farmi pregare, qualche "maiale" c'era anche allora.

Dicono certe "teste vuote"; che il concetto degli italiani su Dio, Patria, Famiglia, e quindi Sovranità Nazionale (valori fondanti della nostra cultura, che è poi l'identità di una comunità) è da "fascisti" e si mette tutto nel tritacarne.
Il motto "Dio, Patria, Famiglia" era mussoliniano, ma furono concetti inseriti poi nella nostra Costituzione agli Art. 29, 30, 31. Ma sembra che siano concetti che la sinistra odia; "queste cose sono fasciste".

* DIO inteso come cristianesimo non esiste più - e per non affendere gli stranieri si aprono sempre di più verso altre religioni - in certi casi elimando il crocifisso, facendo fare il Ramadan nelle piazze delle chiese.

* PATRIA intesa come "terra dei padri" esiste sempre meno con l'arrivo di gente che ha invece altri "padri", con altre idee sullo Stato, sulla stessa comunità, sulla famiglia, sulla religione.

* FAMIGLIA che dovrebbe essere la cellula fondamentale di ogni uomo-donna - che poi forma il nucleo nella propria comunità - la sinistra ci offre invece esempi del "nuovo stile di vita" dei nuovi arrivati, che hanno un padre con 4-5 mogli e 39 figli. Che poi aiutiamo noi, perché siamo umani!!!.

Noi italiani invece per mettere al mondo i propri figli siamo penalizzati da mille problemi economici, casa, asili, maternità assistita. Mentre in Ungheria i provvedimenti di Orban offrono ad ogni coppia che voglia metter su famiglia 35.000 euro a fondo perduto. E altrettanti per l'acquisto di una casa. (ma è accusato di essere "populista e fascista" perché non fa entrare i figli degli altri). Così anche in Finlandia, dove la famiglia è tutelata in vari modi, pacco regalo ai nascituri, assegni maternità e paternità, pagamento asilo privato o pubblico, assegni per i figli fino a 17 anni, dopo se escono di casa per vivere da soli, lo stato li aiuta con un assegno mensile di 600 euro. Li chiamiamo anche loro per questo "fascisti"?


Da noi in Italia si fanno manifestazioni - con una distorta sensibilità per l'accoglienza pietista e umanitaria, fanno della "carità", poi tornano nel loro yacht o nei saloni della finanza del grande capitale globalizzato, che si impossessa di quella perversa economia che oggi - sempre di più - dai paradisi fiscali, crea solo tanta depressione sociale e dà picconate alla dignità del comune cittadino che se lui é povero viene escluso da quella "carità umanitaria", riservata solo ai "fratelli" alle "nuove risorse" (ovviamente da sfruttare).
Devo anche dire che fa effetto vedere nelle manifestazioni cartelli inneggianti il "Cappio" a tizio, caio e sempronio, o leggere “uccidete donne e bambini di "quello lì" così non ne nascono più”. Inquietante !! Altro che "fascismo". !!! Siamo forse alla vigilia di un nuovo Piazzale Loreto?

Ma fino a quando questo? Attenzione: "Il medico pietoso che non cura e agisce subito, rende la ferita infetta". La "Stampa" "osannante" che abbiamo visto più sopra, non curò subito la "ferita", ma la rese "infetta". Prima, durante e dopo.

Perchè la sinistra si comporta così? Perchè il "sano"(?) comunismo si è estinto, perché la classe operaia il "paradiso bolscevico"(?) non lo ha mai visto. Semmai l'ha visto - cos'era - ma solo dopo che è caduto il "muro". Ma hanno fatto finta di niente. Nè si parla che "quel comunismo" era nato con gli orrori e le repressioni staliniane.
Oggi su QUEL comunismo dorato, non si scrive più nulla, libri su Marx, Gramsci, Togliatti, Stalin, non si stampano più perchè non si leggono più, nè agli editori procurano utili. Mentre le pubblicazioni "fascistiche" di saggi, biografie e la relativa publicistica - anche deteriore - paga, si vende, attrae, e si legge anche. Ma perché?

Perché quelli della attuale generazione vogliono capire; io stesso vedo sul mio (gratuito) sito (che ha oltre 2 miliardi di visite), che i link sui personaggi "mitici" del comunismo (e ci sono tutti) registrano zero visite. Mentre il fascismo a furia di evocarlo in continuazione e a sproposito, i link sullo stesso mio sito sono ai primissimi posti. A decina di migliaia e migliaia. Un motivo ci sarà !!

La sinistra di oggi (che ha cancellato da ogni sua corrente la parola "Comunismo") per essere letti, graditi, accettati, e anche votati, dovrebbero fare (paradossalmente) come i "fascisti" di ieri, come del resto voleva fare a suo tempo - nel 1936 - proprio PALMIRO TOGLIATTI. (era "realista" in una Italia che non era ancora stata trascinata nella guerra hitleriana, da quella stampa capitalista parassita che spinse il Paese sciaguratamente poi a fare).

DICEVA TOGLIATTI
" La causa dei nostri mali e delle nostre miserie è nel fatto che l’Italia è dominata da un pugno di grandi capitalisti, parassiti del lavoro della Nazione, i quali non indietreggiano di fronte all’affamamento del popolo, pur di assicurarsi sempre più alti guadagni, e spingono il paese alla guerra, per estendere il campo delle loro speculazioni ed aumentare i loro profitti".[…].
"Fascisti ! siamo vostri fratelli !!! abbiamo gli stessi interessi e gli stessi nemici, ti diamo la mano perché l’ora che viviamo è grave, e se non ci uniamo subito saremo trascinati tutti nella rovina […].
I comunisti fanno proprio il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori […] (allora aveva ragione Mussolini a farlo!!!! Nda)
FASCISTI DELLA VECCHIA GUARDIA! GIOVANI FASCISTI!
Noi proclamiamo che siamo disposti a combattere assieme a voi.
È l’ora di prendere il manganello contro i capitalisti che ci hanno divisi, perché ci restituiscano quanto ci hanno tolto […]"
vedi qui l'originale >>>

L'appello cadde nel vuoto. Se ne tornò in Russia, dove si ditribuiva latte e miele nei Gulag e in Siberia. In Italia lui -aveva scritto già nel 1930 - si sentiva un "miserabile mandolinista; sento di valere 10.000 volte di più del migliore cittadino italiano". QUI il suo manifesto >>>>

Abbiamo detto che l'appello cadde nel vuoto e purtroppo vinsero ancora i "Fervidi Assertori", i parassiti, i capitalisti, la stampa, gli intellettuali, il RE, i Soloni del tempo, infettando e trascinando nel baratro della guerra gli ingenui e i mezzi analfabeti italiani. Poi questi stessi italiani, alcuni, pur scampati a quella malattia non curata, sfortunatamente, ne presero delle altre peggiori, quella "delle vendette", come Via Rasella, Piazzale Loreto, Porzus, Schio, Foibe ecc. e altre innominabili.
Questo perché?
Perchè - mai dimenticarlo - la storia ne è piena: "il popolo ogni tanto curandosi le ferite da soli, poi guarite, o fa le "rivoluzioni", o fa quello che vuole".

Non ci sarà un "fascismo mussoliniano" ma qualcosa di simile sta apparendo all'orizzonte.

Da ricordare ai "moderni", "perbenisti", ai "saccenti" Soloni istituzionali del nostro tempo, che non portati a riflettere sull'origine del “male”, questo male, aggravandosi può portare loro a un perenne soggiorno al cimitero.

AUGURI !! AGLI ITALIANI !! E AI POLITICI ANCORA SANI !!

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MA IL FASCISMO E' VERAMENTE CADUTO IL 25 APRILE?

Il fascismo non è caduto il 25 aprile 1945, ma vi é sempre stata una sua “continuità nello Stato” (organi di polizia, prefetti, strutture della burocrazia, docenti universitari, apparato scolastico, banche e dirigenti finanziari) che sono poi andati ben oltre il fascismo. Questo perché non vi era in agguato un fascista dietro ogni angolo di strada.

Oggi invece in Italia ci sono episodi che gli antifascisti dicono, sono squallidi, intollerabili (anche per un banalissimo saluto romano), scatenando accese polemiche con i nostalgici che invece questi affermano "LUI é sempre nei nostri cuori".
In alcune città questi nostalgici si sono riuniti per una messa in suo suffragio. Gli "antifascisti" scandalo! Altre polemiche per il raduno a Predappio sulla sua tomba (le Messe sono da fascisti). Striscioni shock a Milano a Piazzale Loreto "Onore a Mussolini". Mentre la sinistra seguita a strumentalizzare la "Resistenza" e la "Loro Liberazione" e insiste sull'"antifascismo" perché vedono il fascismo perfino dentro all'asilo.
A Mussolini varie città gli tolgono la "Cittadinanza onoraria", mentre a Roma al Colosseo un grosso striscione inneggia "Mussolini per 1000 anni".
La sinistra se si appella solo alla Legge Scelba, corre il rischio di far risorgere il fascismo come nel '53 con il MSI. Anzi rischia di far creare ai nostalgici non un partito ma una "Religione Mussoliniana", con tanti "fedeli" con in mano "il Suo Vangelo", che nessuna legge Scelba potrebbe cancellare (in base all'Art.8), tantomeno i "giullari" (sempre i soliti") nei Talk Show, o i pennivendoli" sulla Stampa, quelli che dopo 136 anni dalla loro nascita - io penso - non rimarranno nei cuori di nessuno, ma saranno solo trasformati in vermi .

LA LEGGE SCELBA e l' APOLOGIA
Nel 1952 Scelba - proprio lui che con i comunisti era un acerrimo nemico e persecutore e che nelle loro manifestazioni ci andava giù duro con i manganelli dei suoi "scelbini" o "celerini", varò il 23 giugno 1952, la legge n. 645, introducendo il reato di Apologia del Fascismo. (di cui tanto si parla oggi a sproposito)

MA LUI AVEVA UNA RAGIONE PRECISA NEL FARLA
: nel '52 si stava varando una nuova legge elettorale per le elezioni del '53. Lui con l'amico ALCIDE DE GASPERI la Biografia >>>> (era stato lui a nominarlo ministro degli interni) entrambi antifascisti non volevano l'appoggio dei missini (ricomparsi l'anno prima nel '51 con una loro lista) come desiderava il Papa assieme alla corrente destroide della Dc allo stesso Papa legata (che Scelba chiamava "culturame" - ma anche De Gasperi nel '29 al Concordato non fu tenero con i servili Papalini).

Scelba varò la legge per allontanare i fascisti il più possibile dalle urne. Ma fu fatale. La legge elettorale varata il 31 marzo 1953 al Senato dopo una seduta ininterrotta di 77 ore e 50 minuti, e dove non mancarono incidenti, tafferugli, schiaffi e ferimenti di ministri, fu poi chiamata "Legge truffa". Poi alle elezioni la DC non prese la maggioranza ma solo il 49,85% (mancarono 57.000 voti).
Mentre i missini di voti ne presero eccome, né ebbero paura di Scelba. Se fossero entrati nella coalizione della DC come voleva il Papa, la stessa DC avrebbe stravinto.
Infatti l'artificio della nuova legge elettorale garantiva alla DC che l'aveva fatta, un premio di maggioranza al raggiungimento del 51,01% dei voti, assegnando il 65% dei seggi, che avrebbero così fornito alla DC una base di forza per una politica decisa e libera da condizionamenti. La legge Scelba insomma non funzionò, nè gli italiani presero paura del reato di "Apologia". E non impedì di far risorgere i missini che a Roma presero il 14,2% dei voti, a Latina il 23,5%, a Trapani il 19,1%, A Catania il 15,5% . a Chieti il 16,8%, all'Aquila il 15,9,a Palermo il 10,5%, a Siracusa il 14%, a Napoli il 10,2%, a Milano il 6,2%. (RISULTATI IN TUTTE LE CITTA' QUI >>>>

Forse il Papa (opportunista) non si era dimenticato che già al Referendum del '46, il Sud aveva votato a destra con 5,07 milioni contro 2,58 milioni. E quei voti - con la nuova legge - sarebbero stati comodi a lui e alla sua DC.

La responsabilità - da OltreTevere"- fu data proprio a Scelba e a De Gasperi, che non avendo accettato la coalizione di destra, fu punito e terminò la sua carriera in Parlamento dove il viscerale democristiano GIUSEPPE PELLA provvisoriamente eletto il 17 agosto Presidente del Consiglio, il cui scopo era unicamente la legge di Bilancio, non gli diede neppure un dicastero. L'uomo che aveva guidato 7 governi fu liquidato, estromesso, non ricevendo nemmeno un incarico come usciere.
Avrebbe voluto celebrare il 30mo anniversario di matrimonio, Pio XII non gli concesse nemmeno l'udienza.
Umiliato ed estromesso andò a morire l'anno dopo - il 19 agosto 1954 - nella sua Borgo Valsugana. Non si era ma sentito così umiliato nemmeno intervenendo alla Conferenza di Pace di Parigi, quando tra le scortesie tenne un impeccabile discorso davanti a chi voleva umiliare l'Italia.

Ma Pella, non durò a lungo, troppo bellicoso. Avendo ad interim anche il ministero degli esteri, con Tito che minacciava di invadere Trieste, lui a sua volta minacciò - richiamando perfino chi aveva già fatto il servizio militare (come mio fratello), di inviare le truppe sul confine. Inviò due divisioni più un reparto della Folgore il 19 ottobre "per difendere la Patria" dai comunisti. (fece rammentare il "patriottico" Mussolini del '38 quando pure lui inviò al Brennero le sue divisioni, per "difendere la Madre Patria" ma dai Nazisti).
Poi addirittura in un incontro in USA Pella confidò a qualcuno "che se c'era bisogno per annientare Tito con una bomba atomica, che la buttassero pure per farla finita con i comunisti". Ma sia i governi di Londra che di Washington volevano mantenere buone relazioni con la Jugoslavia. Si decisero a trovare una soluzione creando la zona A e la zona B. Il "Daily Mail" scrisse: "Tito appare più ragionevole di Pella".
.
L'Italia il 12 gennaio del 54, a 5 mesi dal suo incarico, Pella lo mandò a casa. Troppo pericoloso !!

Appellarsi continuamente alla Legge Scelba si rischia anche oggi
di far prendere più voti ai cosiddetti nostalgici "fascisti", come in questo 1953.
Perché gli italiani ogni tanto - come al solito - fanno quello che vogliono
anche se c'é ancora la legge Scelba, che non dimentichiamolo,
la sua legge fu solo un discorso per difendere se stesso.

E l' APOLOGIA è proprio un discorso per difendere se stesso o altre persone, come idee e dottrine.
E che spesso - lo abbiamo visto sopra - falliscono chi le usa.

NON dimentichiamoci l'entrata poi in campo di Berlusconi nel '94
a proposito di..... "apologia".
Viene da ridere !!!

TORNIAMO a qualche anno prima
Dell'antifascismo lo si faceva anche all'epoca di Mussolini.

Altro che persecuzione, confino, repressione!
Era quello dell'antifascismo un clima "TOLLERATO" !!
Soprattutto nei GUF (Gioventà Universitaria Fascista)
dove si allevavano i futuri nemici "comunisti" .
Ce lo scrive GIORGIO NAPOLITANO (indicato in foto)
studente
all’Università Federico II di Napoli.
Dove lui curava anche
un settimanale culturale fascista ("IX Maggio").
Ma pur iscrittosi nel PCI, nel '43 non fece il partigiano.
“...io non l´ho fatto, perché all´epoca militavo nei GUF"
(
Giorgio Napolitano, Dal Pci al socialismo europeo.
Un'autobiografia politica, Laterza editore)
.
(bella scusa! lui militava nei GUF!)


Ma dentro i GUF non era il solo, c'era Ingrao, Longo, Pintor, Moro, Natta, Bobbio, Taviani e tanti altri e c'era pure EUGENIO SCALFARI che a soli 18 anni nel 1942 fu nominato caporedattore di "Roma Fascista".
Fu p
erfino premiato da Mussolini.

E c'era pure nei GUF anche Rosario Bentibegna il protagonista dell'attentato del '44 a Roma in via Rasella.

ANDIAMO AVANTI E PARLIAMO
DELL'ANTIFASCISMO DEL DOPOGUERRA - e della "APOLOGIA"

Il 28 giugno 1972 la procura della Repubblica di Milano chiese alla Camera l'autorizzazione a procedere contro ALMIRANTE il segretario nazionale del MSI per il reato di ricostituzione del disciolto Partito fascista, in base la Legge Scelba ("Reato di Apologia al fascismo")
Era il periodo in cui ci fu la violenza politica della sinistra contro militanti del MSI li si accusava di incitare la "repressione" di compiere "terrorismo", "attentati". Ma la stessa destra ebbe venti morti, di cui ben tredici a Roma.
Il 24 maggio 1973 la Camera concesse, con 484 voti contro 60, l'autorizzazione a procedere contro Almirante per quel reato politico, ideologico; ma l'inchiesta non fu mai portata a termine. Gli avversari dimenticarono che quegli stessi magistrati avevano militato nel fascismo e... dovevano tutto al fascismo.
Così nel 1975-76 Almirante potè rilanciare il suo partito col nome MSI-DN.
Nel gennaio 1977 avvenuta una scissione nel suo partito il 7 giugno 1977 nominò egli stesso come segretario del nuovo partito "Fronte della gioventù" il 25 enne Gianfranco Fini (suo uomo di fiducia).
Nonostante poi il tentativo di Craxi di "ghettizzare" il partito di Almirante, riuscì poi a ottenere da lui l'appoggio in Parlamento per il famoso decreto "Salva Berlusconi" (per le sue TV).

Il 6 settembre del 1987, Almirante scelse come suo delfino, quindi come suo successore ancora GIANFRANCO FINI, come Segretario del partito, (con qualche ostilità dei vecchi notabili) e lui conservò la presidenza. Il 24 gennaio 1988 fu riconfermato per acclamazione. Ma durò soltanto quattro mesi, morì il 22 maggio 1988.

Nelle elezioni europee del 18 giugno 1989, Fini confermò l'alleanza con gli altri partiti dell'"Eurodestra", in particolare con il "Front national" francese di Jean-Marie Le Pen (a sinistra, scandalo "ecco chi é Fini").

FINI col MSI-DN non solo superò la crisi interna del dopo Almirante, ma raggiunse mete che nel 1991 sembravano impossibili come partito di governo. Altro che declino.
ll presidente della Repubblica Francesco Cossiga, presidenzialista e come i missini duramente critico verso la DC di "Tangentopoli" (
"la DC é da lapidare, da predere a sassate"), ma é anche contro il PCI.
Si mise a fare il "Picconatore" >>> e mostrò di gradire la solidarietà espressagli da Fini - anche con manifestazioni di piazza - un partito il suo ancora isolato da tutti gli altri come forza "antisistema"; così il suo MSI-DN perse in parte l'immagine di erede del fascismo per assumere quella di fautore di un rinnovamento di tipo "gollista" delle istituzioni repubblicane.
Alle elezioni politiche del 5 aprile 1992, ottenne un discreto successo lui e Alessandra Mussolini, entrambi furono eletti in Parlamento. Ma entrambi vollero fare di più.
Nel dicembre del '93 alle amministrative, FINI si candidò alla carica di sindaco di Roma, e Alessandra Mussolini a quello di Napoli. I risultati furono estremamente favorevoli al MSI-DN, il quale non ebbe i sindaci di Roma e di Napoli, ma raggiunse in pieno i propri obiettivi politici. Fini ottenne a Roma nel 2° turno del ballottaggio (5 dicembre) il 46,9 per cento (!!!!!!!) , mentre la Mussolini a Napoli il 44,4 per cento (!!!!!!!); il MSI-DN diveniva il primo partito delle due maggiori città dell'Italia centro-meridionale. (dove non c'erano di sicuro i millantati "ex partigiani" - "rossi").

Altro che "Apologia"!!!. (qualcuno a Milano che covava certe ambizioni stava osservando quei risultati, mentre nello stesso tempo stava pensando a un SUO nuovo partito).
Al disastro seguito al dopo "Tangentopoli" con la fine della DC e del Craxismo, la Destra di Fini ne uscì indenne. Di conseguenza - dopo aver visto i risultati di Roma e Napoli - la sua presenza nell'agone politico per il PC stava diventando fortemente pericolosa.
A quel punto tutta la sinistra - temendo proprio Fini - si era coalizzata contro il suo pericoloso "fascismo" ricordando (o minacciando) a tutti gli italiani di far ricorso alla Legge Scelba con l'"Apologia del fascismo" volendo così mettere il MSI fuorilegge.
Si convinse poi
il PC che alle nuove elezioni Politiche fissate nel 94 ci sarebbe stata una sicura vittoria: "La gioiosa macchina da guerra che metteremo in campo ci porterà alla vittoria" Affermava il "sicuro" Ochetto.

Ma all'orizzonte apparve improvvisamente il partito di Silvio Berlusconi, allora presidente della Fininvest, che è pronto a "scendere in campo" soprattutto perché ha una paura tremenda dei "cosacchi rossi". Non é una decisione presa per passione politica, in una intervista a Biagi "caro Biagi, se non entro in politica, quelli fanno fallire le mie aziende".
Lui ha tutto pronto per l'ora X. La sinistra e i sociologi di parte sbagliarono tutte le previsioni >>tutto >>qui >>>la discesa in campo >>>

Nel prepararsi - durante le elezioni a Roma un mese prima - Berlusconi si era pronunciato sibillinamente e clamorosamente "Che se lui fosse stato a Roma avrebbe votato Fini". Definendo il suo partito uno schieramento moderato. Fu così che il "pericoloso fascismo" fu da lui "sdoganato e affrancato".

Il 22 gennaio, con grande tempestività Fini non si lascia scappare l'occasione. (Oppure i due hanno già concordato!!!). Presenta il suo nuovo partito che sostituisce l' MSI, ed é ribattezzato AN (Alleanza Nazionale) che lui afferma essere una nuova formazione politica della destra moderata conservatrice. Altrettanto afferma Berlusconi con la sua "Forza Italia". Vanno insomma d'accordo.

Pochi giorni dopo i due leader dichiareranno un'alleanza.
La propaganda pre elettore é tremenda e si svolge all'insegna della più dura ideologizzazione.
Non si é ancora insediato, ed é stato già dipinto Berlusconi come "fascista", "dittatore", "peronista";  il suo partito una "lobby", un "partito azienda", un "partito di plastica" ecc ecc.. Non gli risparmiano nulla i nemici.

Sulla scena rispunta così la becera propaganda politica fra chi a destra urla che i "sporchi comunisti" mangiano ancora i bambini, e chi a sinistra strilla che gli "sporchi fascisti" sono ancora dei nazisti che usano i forni.
I comunisti invocano a tutto spiano la vecchia legge Scelba (" i fascisti in galera!!! "). Tanto più che troviamo dentro in questa nuova destra un simbolo non da poco: una Mussolini (Alessandra). Che più fascista (e apologetica) di così non poteva esserci. Con un cognome che è tutto un programma.

Intanto il PDS di Occhetto fa l'intesa con Rifondazione Comunista, con la Rete, col nuovo PSI, con Rinascita Socialista, con i Verdi, con i Cristiano Sociali e con Alleanza Democratica e afferma sicuro che con questa "gioiosa macchina da guerra che metteremo in campo ci porterà alla sicura vittoria".

Mentre Belusconi prende con se anche Bossi della "Lega". Non senza problemi e le insofferenze che lui ha con Fini: "Mai e poi mai con i fascisti", grida Bossi, l'alleanza la chiama "una porcilaia fascista". (e minaccia pure! MAI con "i falsi amici" vedi sotto)
Ma poi pochi giorni dopo lui invita a turarsi il naso e votare Forza Italia con dentro proprio Fini. Mentre il sinistro Benigni - portando acqua al mulino rosso - dice che Berlusconi "fa ridere".


Per gli italiani dicevano alcuni sondaggi (di parte) il più amato é Berlusconi, al centro-sud il più amato è Fini, mentre a nord lo è Bossi. Il Cavaliere a quel punto trova il compromesso "vincente": lui e Fini si presenteranno al Centro-Sud, mentre al Nord si presenta Lui e Bossi.
E VINSERO !!!
"Chi è scelto dalla gente è come unto dal Signore" (La Repubblica 27/11/1994) (!!!???)
"La ripresa dell'Italia si chiama Silvio Berlusconi". (La Repubblica 04/02/1995) (!!!???)



Tutto il resto è scritto nei successivi 20 anni. Con tante altre sorprese, a destra, a sinistra, al centro; poi vedremo ancora pretestuosi scontri tra indefiniti "fascisti" e vaghi "antifascisti". Ma dove gli italiani non sanno ancora bene chi sono gli uni e chi sono gli altri. Non basta solo gridare.
La "gente" fa alla fine quello che vuole!!!
Alle volte basta un titolo su un giornale. Alle volte anche meno.

A Pompei - prima dell'Eruzione - (ci sono testimonianze inequivocabili, sulla facciata della Casa di Giulia Felice - documento nel Museo di Pompei CIL, IV, n. 1147) il "Palazzinaro" arricchito Aulo Vettio, grande mecenate, decise di "scendere in campo" nella politica. I voti li andò a cercare presso i tifosi della squadra che lui sponsorizzava, dichiarando di essere "meritevole per il lodevole e munifico piacere e il godimento che lui offriva al "popolo" con la "sua" "squadra di palla" allora a Pompei molto famosa. Per ottenere il consenso, utilizzò nella sua propaganda elettorale il nome, le insegne e i colori della squadra per farsi eleggere senatore. (ricorda qualcuno?)

Mentre ad Atene dove vi erano validi magistrati e legislatori che ambivano arrivare al governo, fu poi un "barbaro" Armeno, Varazdat, che dopo aver vinto col pugilato le olimpiadi, per la popolarità la sua gente votò lui che era quasi analfabeta.
Quest'ultimo brillò con la luce riflessa dalle grosse mani che menavano, l'altro con quella riflessa dai piedi che calciavano.
Ma abbiamo anche una celebre pazzia di Caligola (La vicenda è narrata da Cassio Dione ma non si sa se sia vera). Caligola non godendo l' appoggio dei suoi senatori, come segno di disprezzo, decise di nominare senatore a vita, Incitatus, il suo cavallo preferito.

Oggi invece si manda in Parlamento o in Senato la "signorina" tutto fare, la predi-letta. E' cambiato poco !!

Ma a parte queste storielle, qui c'entra però la DEMOCRAZIA che dovrebbe essere esercitata da persone non solo coscienti e acculturate, ma come minimo che non abbiano delle percezioni sbagliate fornite dai saccenti di turno sulla stampa o nei banalissimi talk show. Che mandano poi al governo non solo chi ha più soldi per fare la propria propaganda, ma anche chi ha alle sue spalle i potenti dell'impreditoria, delle banche e nelle camere "oscure" i soliti "Ferventi Assertori" della "Nazione Operante". Ricordiamoci che proprio Mussolini e poi anche Hitler sono andati al potere con questi loro "Ferventi Assertori". Il popolo non contava niente, batteva solo le mani a comando.
Oggi abbiamo un altro tipo di democrazia, e dove non esiste, la mettiamo con la forza delle armi.


(io ho più bombe atomiche di te" (Trump).


HO FINITO !
AUGURI !! AGLI ITALIANI !! E RIPETO ..... ANCHE AI POLITICI ANCORA SANI !!
Non pretendo di aver fatto storia, ma solo di aver fatto conoscere alcuni fatti e documenti



Ma proprio riguardo che il "popolo che fa poi quello che vuole" (fin troppo)
come la cosidetta "LIBERAZIONE" (detta della "Resistenza")
E' UTILE LEGGERSI QUESTA PAGINA > > > >

Volendo poi capire anche qualcosa sulla "DIFESA DELLA RAZZA"
E MOTIVARE L'ODIO DI HITLER VERSO GLI EBREI...
(
Ma sembra che le cause dei milioni di ebrei dell' "Olocausto"
oggi si debbano far ricadere tutti su Mussolini
e dare un senso di colpa agli Italiani)
.... diciamo che come fenomeno era presente anche in Paesi non fascisti
come negli Stati Uniti, in Francia, in Gran Bretagna.
E dentro..... gli stessi Ebrei.
QUALCOSA ACCENNO SULLA PRIMA PARTE DI
QUESTA PAGINA > > > >


per saperne qualcosa di più non perdete entrambi i due LINK sopra



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